Domenica 05 Agosto 2007XVIII Domenica del Tempo Ordinario - Anno C - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-08-05.html |
| LETTURE: Qo 1, 2; 2, 21-23; Sal 94; Col 3, 1-5. 9-11; Lc 12, 13-21. Da: “Solo l’amore vi basterà”, di A. Louf La vera ricchezza Qualcuno si appella a Gesù perché regoli in suo favore una questione di giustizia. Si tratta di una divisione di beni o di denaro. Indubbiamente, da una parte o dall’altra viene leso un diritto. Con nostro stupore, Gesù si sottrae. Egli rifiuta nettamente e con una certa insistenza. E l’occasione è buona per precisare il suo atteggiamento nei riguardi dei beni della terra; atteggiamento che egli vorrebbe adottato dai suoi discepoli. È forse in causa la giustizia, un diritto tradito? Può Gesù rifiutarsi di prendere parte, di dare il suo appoggio a chi ha sofferto un torto? Non è forse vero che Gesù prende volentieri a cuore le sorti dei poveri e di coloro che soffrono l’ingiustizia? Questa volta, però, la povertà che viene presentata a Gesù non lo tocca. Invece di liberare il cuore di chi è nel lamento e aprirlo ad altre prospettive, la povertà gli ha chiuso quel cuore, glielo ha indurito, inacidito. Lo ha reso aspro e geloso. È una povertà, quella, che porta su una strada sbagliata; non serve a dimostrare fino a che punto si è attaccati alle ricchezze. Allo stesso modo del ricco che egli invidia e che giudica. Ecco perché, nella sua risposta, Gesù se la prende non con i poveri, ma direttamente con i ricchi. C’è un povero che è venuto ad esporgli l’ingiustizia di cui è vittima da parte del suo prossimo. Ma lo sguardo di Gesù mette a nudo questa povertà, che non è sola, che non porta frutti. Ed il povero si vede messo in guardia contro la ricchezza di cui ha reclamato una parte, la parte che forse gli è dovuta secondo una certa giustizia. La vita dell’uomo non dipende dai suoi beni! Gesù insiste. La morte minaccia continuamente le ricchezze di questa terra. Già dal di dentro esse sono rose, minate dalla morte. E l’uomo che si attacca alle ricchezze vi mette le radici e vi affonda, già abbracciando la morte che esse emanano; riceve da loro un sapore di morte nella bocca e nel cuore. Poiché dove c’è il tuo tesoro, là c’è il tuo cuore, sia che uno sia povero quanto ricco. La vera vita dell’uomo consiste in ben altro. Non si tratta di ammassare per se stessi, egoisticamente, ma di essere ricco di Dio. Gesù volge lo sguardo del suo discepolo verso un’altra abbondanza, verso altre ricchezze, verso un’altra vita: essere ricchi in Dio, di un tesoro che il tempo non minaccia, che il verme non rode, che il ladro non deruba; una vita che sopravvive alla morte visibile, che trabocca fuori del tempo, che già è, in questo istante, eterna. Ogni povertà accolta con gioia, ogni ingiustizia sofferta in pace, può metterci sulla strada di quest’unico tesoro che è già nostro, che già ci preoccupa, che già accaparra completamente tutta la capacità del nostro cuore; questo tesoro è la vita di cui il nostro cuore è gloriosamente capace, la vita di Dio stesso in Cristo Risorto. Senza di questa, la povertà stessa sarebbe inutile come la ricchezza. In alcuni passi molto densi, la Lettera ai Colossesi 3, 1-11 ci aiuta a prendere coscienza di questo straordinario tesoro: Fratelli siete risorti con Cristo. Pensate quindi alle cose di lassù. Cristo è là, assiso alla destra del Padre. Gustate le ricchezze di lassù e non quelle della terra. L apresenza di Gesù Risorto ha sovvertito da cima a fondo tutta la gerarchia terrestre. Gesù ha introdotto ed ha imposto una nuova misura e nuovi valori. Rivaluta ogni povertà, nobilita ogni umiltà e ogni pochezza; arricchisce ogni miseria. Ma tutto questo, per ora, non in maniera manifesta. San Paolo continua: la vostra vita è ormai nascosta con Cristo in Dio. Quando si manifesterà Cristo, la vostra vita, allora anche voi sarete manifestati con lui nella gloria. E san Paolo conclude: non c’è che Cristo, in tutto e in tutti(…). ANTIFONA D'INGRESSOO Dio, vieni a salvarmi.Signore, vieni presto, in mio aiuto. Sei tu il mio soccorso, la mia salvezza: Signore, non tardare. GLORIAGloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTAMostraci la tua continua benevolenza, o Padre, e assisti il tuo popolo, che ti riconosce suo pastore e guida; rinnova l’opera della tua creazione e custodisci ciò che hai rinnovato. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo…PRIMA LETTURAQo 1, 2; 2, 21-23‡ Dal libro del Qoelet. Vanità delle vanità, dice Qoèlet, vanità delle vanità, tutto è vanità. Perché chi ha lavorato con sapienza, con scienza e con successo dovrà poi lasciare i suoi beni a un altro che non vi ha per nulla faticato. Anche questo è vanità e grande sventura. Allora quale profitto c’è per l’uomo in tutta la sua fatica e in tutto l’affanno del suo cuore con cui si affatica sotto il sole? Tutti i suoi giorni non sono che dolori e preoccupazioni penose; il suo cuore non riposa neppure di notte. Anche questo è vanità! C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 94RIT: ‡ Fà che ascoltiamo, Signore, la tua voce. Venite, applaudiamo al Signore, acclamiamo alla roccia della nostra salvezza. Accostiamoci a lui per rendergli grazie, a lui acclamiamo con canti di gioia. Venite, prostràti adoriamo, in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati. Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, il gregge che egli conduce. Ascoltate oggi la sua voce: «Non indurite il cuore, come a Meriba, come nel giorno di Massa nel deserto, dove mi tentarono i vostri padri: mi misero alla prova, pur avendo visto le mie opere». SECONDA LETTURACol 3, 1-5. 9-11‡ Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi. Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio; pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra. Voi infatti siete morti e la vostra vita è ormai nascosta con Cristo in Dio! Quando si manifesterà Cristo, la vostra vita, allora anche voi sarete manifestati con lui nella gloria. Mortificate dunque quella parte di voi che appartiene alla terra: fornicazione, impurità, passioni, desideri cattivi e quella avarizia insaziabile che è idolatria, cose tutte che attirano l’ira di Dio su coloro che disobbediscono. Anche voi un tempo eravate così, quando la vostra vita era immersa in questi vizi. Ora invece deponete anche voi tutte queste cose: ira, passione, malizia, maldicenze e parole oscene dalla vostra bocca. Non mentitevi gli uni gli altri. Vi siete infatti spogliati dell’uomo vecchio con le sue azioni e avete rivestito il nuovo, che si rinnova, per una piena conoscenza, ad immagine del suo Creatore. Qui non c’è più Greco o Giudeo, circoncisione o incirconcisione, barbaro o Scita, schiavo o libero, ma Cristo è tutto in tutti. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Il regno dei cieli è vicino: convertitevi e credete al vangelo. Alleluia. VANGELOLc 12, 13-21Dal Vangelo secondo Luca ‡ In quel tempo, uno della folla disse a Gesù: «Maestro, dì a mio fratello che divida con me l’eredità». Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?». E disse loro: «Guardatevi e tenetevi lontano da ogni cupidigia, perché anche se uno è nell’abbondanza la sua vita non dipende dai suoi beni». Disse poi una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un buon raccolto. Egli ragionava tra sé: Che farò, poiché non ho dove riporre i miei raccolti? E disse: Farò così: demolirò i miei magazzini e ne costruirò di più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; riposati, mangia, bevi e datti alla gioia. Ma Dio gli disse: Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato di chi sarà? Così è di chi accumula tesori per sé, e non arricchisce davanti a Dio». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELILo Spirito di Gesù è il principale arteficedella preghiera della Chiesa; affidandoci alla sua ispirazione interiore innalziamo al Padre la nostra preghiera. R. Esaudisci il tuo popolo, signore. Per la santa Chiesa, perché in ogni sua parola e in ogni suo gesto faccia trasparire sempre più chiaramente il signore Gesù in cui crede e in cui spera, preghiamo. R. Per la città in cui viviamo, perchè il signore dia a tutti noi forza e immaginazione, per creare rapporti veramente umani in un mondo dominato dalla fretta e dall’ansia, preghiamo. R. Per le nostre famiglie, perché accrescano il senso di ospitalità e di comunione nell’amore e diventino luogo privilegiato di crescita nella speranza, preghiamo. R. Per le suore di clausura, che nella preghiera e nel lavoro edificano silenziosamente l’unità della Chiesa e la pace nel mondo, perché siano liete e perseveranti nell’offerta della loro vita, preghiamo. R. Per noi qui presenti, perché sappiamo interrogarci davanti a Dio e ai fratelli sui nostri limiti e le nostre contraddizioni, per fare della comunità eucaristica una vera famiglia, preghiamo. R. Concedi, a noi il dono della tua sapienza, o Padre, e fà che la tua Chiesa diventi segno concreto dell’umanità nuova, fondata nella libertà e nella comunione fraterna. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. SULLE OFFERTESantifica, o Dio, i doni che ti presentiamo e trasforma in offerta perenne tutta la nostra vita in unione alla vittima spirituale, il tuo servo Gesù, unico sacrificio a te gradito. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.ANTIFONA ALLA COMUNIONECi hai mandato, Signore,un pane dal cielo, un pane che porta in sè ogni dolcezza e soddisfa ogni desiderio. DOPO LA COMUNIONEAccompagna con la tua continua protezione, Signore, il popolo che hai nutrito con il pane del cielo e rendilo degno dell’eredità eterna. Per Cristo nostro Signore. |
Lunedì 06 Agosto 2007XVIII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-08-06.html |
| SOLENNITA': Array |
| LETTURE: Dn 7,9-10.13-14; Sal. 96; Lc 9, 28-36 (anno C). E li condusse in disparte, su un alto monte. La Festa della Trasfigurazione, trasfigurazione del Signore. La manifestazione particolare della sua vera identità, identità divina, identità gloriosa, identità che Gesù, anzi che Dio stesso concede oggi ai discepoli, ai tre discepoli più vicini a lui, gli apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni, e grazie a loro anche a noi… Una celebrazione allora che ha come suo fondamento un avvenimento storico, una cosa realmente accaduta, un miracolo della vita pubblica di Gesù, prima della sua Pasqua, prima della sua morte e della risurrezione gloriosa, prima di questi ma che racchiude in sé significati profondi, significati che vanno al di là di questa sua morte e della risurrezione, perché il Signore si mostra, si fa vedere così come è veramente, glorioso. Un punto fondamentale di questo evento, un punto che la caratterizza questa festa, che la caratterizza in modo particolare, univoco è la Teofania. Che cosa significa questa parola? Teofania è la manifestazione, manifestazione di Dio, ma una manifestazione solenne, grande… Nell’Antico Testamento abbiamo molti esempi, molti casi delle manifestazioni di Dio. Dio appariva spesso al popolo eletto. Lo sapevano vedere, riconoscere gli israeliti, forse più di noi… Uno dei segni della sua presenza, di Dio, era la nube, la nube che sia alzava sopra la tenda, nel deserto. O roveto ardente, o terremoto, o la vittoria miracolosa sui nemici… Erano tutte le manifestazioni, teofanie appunto di Dio che voleva essere vicino all’uomo, vicino a noi. Ma tutte queste manifestazioni veterotestamentarie erano solo un anticipo, una preparazione alla manifestazione definitiva, alla manifestazione massima, la manifestazione della redenzione, della venuta del Signore Gesù Cristo, nato, vissuto tra noi, morto e risuscitato; Gesù, Uomo – Dio. Anche se noi aspettiamo ancora un’altra manifestazione del Signore, l’ultima manifestazione di Gesù, quella della fine dei tempi. Quando ritornerà il Signore con le schiere degli angeli, quando dividerà i buoni dai cattivi. La manifestazione dunque… la teofania sul Monte, la conferma da parte di Dio Padre, della missione del Cristo della missione che Gesù ha da compiere nel mondo… «Questi è il mio figlio prediletto, ascoltatelo» è il massimo della Teofania. Dio Padre, in presenza dei profeti antichi, di Mosé, di Elia, dei profeti, coloro che hanno preparato la venuta del Messia; in presenza poi dei discepoli, degli Apostoli, dei testimoni prescelti… ecco Dio Padre proclama Cristo suo Figlio, anzi, Figlio prediletto, in cui egli si compiace… Nel brano di oggi c’è però un’altra parola che non vorrei ci sfuggisse. Questo è il Figlio prediletto, dice, ma dice anche: «Ascoltatelo». Il Padre ci dà un ordine preciso, l’ordine di ascoltare il messaggio del Figlio, di ascoltare Gesù. Anche la Madonna Ss.ma alle nozze di Cana, lei che «ascoltava, meditava e portava le parole di Dio nel proprio cuore, dice ai servi: ascoltatelo, «fate quello che vi dirà». Che significa dunque ascoltare Gesù? Ascoltare… non sentire…! Ascoltare è compiere i suoi comandamenti e particolarmente il primo dei comandamenti, quello dell’Amore. Ascoltare il Signore è comportarsi come egli si è comportato, come lui è vissuto sulla terra, vivere dall’esempio che Gesù ci ha lasciato… E lui ha trascorso tutta la sua vita facendo la volontà di Dio, facendo del bene a tutti, aiutando i bisognosi, sanando i malati, predicando la Buona Novella del Regno di Dio. Tanti parteciperanno all’Eucaristia oggi. L’Eucaristia è la manifestazione, la nostra teofania di Dio. Non le accompagnano né terremoti, né nubi o saette. Qui però abbiamo tra noi, nelle nostre mani Dio stesso, Dio che si lascia pregare, sentire, toccare, gustare, perfino mangiare… Dio che mangiato nel pane inizia in noi l’opera sua, inizia in noi la nostra trasfigurazione, entra dentro di noi e ci trasfigura, trasforma dal di dentro, quasi dall’interno… Ecco la festa della trasfigurazione, di Dio, di Gesù, ma anche la festa della nostra trasfigurazione, la profezia di ciò che dobbiamo diventare noi. E quando scenderemo dal monte, quando torneremo a casa nostra, ai nostri impegni, dopo l’Eucaristia, possiamo continuare ad essere trasfigurati, luminosi, bianchi, per contagiare con la nostra esperienza, con il nostro esempio anche gli altri. Il Signore ce lo conceda. Trasfigurazione del SignoreANTIFONA D'INGRESSONel segno di una nube luminosaapparve lo Spirito Santo e si udì la voce del Padre: «Questi è il mio Figlio prediletto, nel quale mi sono comipiaciuto: ascoltatelo». GLORIAGloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTAO Dio, che nella gloriosa Trasfigurazione del Cristo Signore, hai confermato i misteri della fede con la testimonianza della legge e dei profeti, e hai mirabilmente preannunziato la nostra definitiva adozione a tuoi figli, fà che ascoltiamo la parola del tuo amatissimo Figlio per diventare coeredi della sua vita immortale. Egli è Dio…PRIMA LETTURADn 7,9-10.13-14‡ Dal libro di Daniele. Io continuavo a guardare, quand’ecco furono collocati troni e un vegliardo si assise. La sua veste era candida come la neve e i capelli del suo capo erano candidi come la lana; il suo trono era come vampe di fuoco con le ruote come fuoco ardente. Un fiume di fuoco scendeva dinanzi a lui, mille migliaia lo servivano e diecimila miriadi lo assistevano. La corte sedette e i libri furono aperti. Guardando ancora nelle visioni notturne, ecco apparire, sulle nubi del cielo, uno, simile ad un figlio di uomo; giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui, che gli diede potere, gloria e regno; tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano; il suo potere è un potere eterno, che non tramonta mai, e il suo regno è tale che non sarà mai distrutto. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. IN ALTERNATIVA: 2 Pt 1,16-19 ‡ Dalla seconda lettera di san Pietro apostolo. Carissimi, non per essere andati dietro a favole artificiosamente inventate vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del Signore nostro Gesù Cristo, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua grandezza. Egli ricevette infatti onore e gloria da Dio Padre quando dalla maestosa gloria gli fu rivolta questa voce: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto» . Questa voce noi l’abbiamo udita scendere dal cielo mentre eravamo con lui sul santo monte. E così abbiamo conferma migliore della parola dei profeti, alla quale fate bene a volgere l’attenzione, come a lampada che brilla in un luogo oscuro, finché non spunti il giorno e la stella del mattino si levi nei vostri cuori. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal. 96RIT: ‡ Splende sul suo volto la gloria del Padre. Il Signore regna, esulti la terra, gioiscano le isole tutte. Nubi e tenebre lo avvolgono, giustizia e diritto sono la base del suo trono. I monti fondono come cera davanti al Signore, davanti al Signore di tutta la terra. I cieli annunziano la sua giustizia e tutti i popoli contemplano la sua gloria. Tu sei, Signore, l’Altissimo su tutta la terra, tu sei eccelso sopra tutti gli dei. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio. Alleluia. VANGELOLc 9, 28-36 (anno C)Dal Vangelo secondo Luca ‡ In quel tempo Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. E, mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco due uomini parlavano con lui: erano Mosè ed Elia, apparsi nella loro gloria, e parlavano della sua dipartita che avrebbe portato a compimento a Gerusalemme. Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; tuttavia restarono svegli e videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui. Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi stare qui. Facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia» . Egli non sapeva quel che diceva. Mentre parlava così, venne una nube e li avvolse; all’entrare in quella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo» . Appena la voce cessò, Gesù restò solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. IN ALTERNATIVA: Mt 17, 1-9 (anno A) Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Pietro prese allora la parola e disse a Gesù: «Signore, è bello per noi restare qui; se vuoi, farò qui tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia» . Egli stava ancora parlando quando una nuvola luminosa li avvolse con la sua ombra. Ed ecco una voce che diceva: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo» . All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò e, toccatili, disse: «Alzatevi e non temete» . Sollevando gli occhi non videro più nessuno, se non Gesù solo. E mentre discendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, finché il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIRivolgiamo la nostra preghiera Dio Padre, che ha voluto donarci Gesù Cristo suo Figlio per la nostra salvezza. Insieme diciamo:Ascoltaci, santo Signore. Perchè il Papa, i vescovi e i sacerdoti mostrino agli uomini il volto di Gesù uomo-Dio, in tutto il suo fascino e splendore. Preghiamo: Perchè la Chiesa faccia risplendere nel mondo la luce, la verità e l’amore di Cristo. Preghiamo: Perchè i simpatizzanti di Gesù trovino chi li aiuti a fare il passo che li porta dalla semplice ammirazione alla fede in lui. Preghiamo: Perchè gli ammalati, nella certezza che il Signore renderà il nostro corpo simile al suo corpo glorioso, vivano in serenità anche la loro sofferenza. Preghiamo: Perchè noi qui riuniti ci preoccupiamo costantemente di migliorare la nostra conoscenza di Gesù, per una vita di fede sempre più aderente a lui e al suo messaggio. Preghiamo: Perchè scopriamo il volto di Cristo in quello dei fratelli. Per chi è stato chiamato alla contemplazione. Dio, nostro Padre, accogli le preghiere che con fiducia ti abbiamo rivolto, perchè già oggi, anche su di noi risplenda la luce del Cristo nostro Signore, che vive e regna con te nei secoli eterni. Amen. SULLE OFFERTESantifica queste offerte, o Padre, per il mostero della Trasfigurazione del tuo unico Figlio, e rinnovaci nello spirito con lo splendore della sua gloria. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.Dinanzi ai testimoni da lui prescelti, egli rivelò la sua gloria e nella sua umanità, in tutto simile alla nostra, fece risplendere una luce incomparabile, per preparare i suoi discepoli a sostenere lo scandalo della croce e anticipare, nella trasfigurazione, la meravigliosa sorte della Chiesa, suo mistico corpo. E noi, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo senza fine l’inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEQuando si manifesteràsaremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è. DOPO LA COMUNIONEIl pane del cielo che abbiamo ricevuto, o Padre, ci trasformi a immagine del Cristo, che nella Trasfigurazione rivelò agli uomini il mistero della sua gloria. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. |
Martedì 07 Agosto 2007XVIII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: rosso |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-08-07.html |
| LETTURE: Nm 12, 1-13; Sal.50; Mt 14, 22-36. La barca agitata dalle onde. Gesù è immerso nella preghiera, ha congedato la folla e ha dato ordine ai suoi di precederlo nell’altra riva del lago. È sera ed egli è ancora solo con Dio sul monte, mentre la barca e sballottata dalle onde. Capitano le tempeste e si agitano le onde quando il Signore è lontano da noi e spingiamo la barca solo con le nostre povere forze. Sperimentiamo allora i nostri limiti, ci coglie la paura di affogare e di essere travolti dalle tempeste della vita. Il Signore non tarda a venire e viene dicendo chiaramente che egli è in grado di dominare le leggi della natura, egli può tranquillamente camminare sulle acque, che spaventano i discepoli ma che per lui sono un comodo tappeto. Comprendiamo lo stupore degli apostoli e la parole rassicuranti di Cristo che vogliono infondere coraggio e rimuovere la paura. Comprendiamo anche lo slancio di Pietro che vorrebbe imitare il suo Maestro per avere la certezza della sua presenza. Per camminare sulle acque come Cristo, occorre le fermezza della fede che fuga la paura, occorre credere alle parole del Signore e alle sue divine sollecitazioni anche quando le leggi della natura e la percezione immediata dei sensi ci distolgono dai pensieri e dai progetti divini. Il Signore Gesù va ancora ripetendo a ciascuno di noi, specialmente nei momenti di tempesta: «Coraggio, sono io, non abbiate paura». Lo ripete alla sua chiesa e a tutti i suoi fedeli. ANTIFONA D'INGRESSOO Dio, vieni a salvarmi.Signore, vieni presto, in mio aiuto. Sei tu il mio soccorso, la mia salvezza: Signore, non tardare. COLLETTAMostraci la tua continua benevolenza, o Padre, e assisti il tuo popolo, che ti riconosce suo pastore e guida; rinnova l’opera della tua creazione e custodisci ciò che hai rinnovato. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo…PRIMA LETTURANm 12, 1-13‡ Dal libro dei Numeri. In quei giorni, Maria e Aronne parlarono contro Mosè a causa della donna etiope che aveva sposata; infatti aveva sposato una Etiope. Dissero: «Il Signore ha forse parlato soltanto per mezzo di Mosè? Non ha parlato anche per mezzo nostro?». Il Signore udì. Ora Mosè era molto più mansueto di ogni uomo che è sulla terra. Il Signore disse subito a Mosè, ad Aronne e a Maria: «Uscite tutti e tre e andate alla tenda del convegno». Uscirono tutti e tre. Il Signore allora scese in una colonna di nube, si fermò all’ingresso della tenda e chiamò Aronne e Maria. I due si fecero avanti. Il Signore disse: «Ascoltate le mie parole! Se ci sarà un vostro profeta, io, il Signore, in visione a lui mi rivelerò, in sogno parlerò con lui. Non così per il mio servo Mosè: egli è l’uomo di fiducia in tutta la mia casa. Bocca a bocca parlo con lui, in visione e non con enigmi ed egli guarda l’immagine del Signore. Perchè non avete temuto di parlare contro il mio servo Mosè?». L’ira del Signore si accese contro di loro ed Egli se ne andò; la nuvola si ritirò di sopra alla tenda ed ecco Maria era lebbrosa, bianca come neve; Aronne guardò Maria ed ecco era lebbrosa. Aronne disse a Mosè: «Signor mio, non addossarci la pena del peccato che abbiamo stoltamente commesso, essa non sia come il bambino nato morto, la cui carne è già mezzo consumata quando esce dal seno della madre». Mosè gridò al Signore: «Guariscila, Dio!» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.50RIT: ‡ Rinnovami, Signore, col tuo perdono. Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; nella tua grande bontà cancella il mio peccato. Lavami da tutte le mie colpe, mondami dal mio peccato. Riconosco la mia colpa, il mio peccato mi sta sempre dinanzi. Contro di te, contro te solo ho peccato, quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto; perciò sei giusto quando parli, retto nel tuo giudizio. Crea in me, o Dio, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo. Non respingermi dalla tua presenza e non privarmi del tuo santo spirito. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio. Alleluia. VANGELOMt 14, 22-36Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quei giorni, dopo che ebbe saziato la folla, Gesù ordinò ai discepoli di salire sulla barca e di precederlo sull’altra sponda, mentre egli avrebbe congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, solo, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava ancora solo lassù. La barca intanto distava già qualche miglio da terra ed era agitata dalle onde, a causa del vento contrario. Verso la fine della notte egli venne verso di loro camminando sul mare. I discepoli, a vederlo camminare sul mare, furono turbati e dissero: «E’ un fantasma» e si misero a gridare dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro: «Coraggio, sono io, non abbiate paura». Pietro gli disse: «Signore, se sei tu, comanda che io venga da te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro, scendendo dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma per la violenza del vento, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù stese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?». Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca gli si prostrarono davanti, esclamando: «Tu sei veramente il Figlio di Dio!». Compiuta la traversata, approdarono a Genèsaret. E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati, e lo pregavano di poter toccare almeno l’orlo del suo mantello. E quanti lo toccavano guarivano. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIIl Signore viene in soccorso alla nostra debolezza e alla nostra stanchezza. Sostenuti dallo Spirito, preghiamo insieme:Fortifica la nostra fede, Signore. Quando non riusciamo a riconoscerti nei segni dei tempi: Quando non comprendiamo la speranza che ci doni: Quando abbiamo la pretesa di farcela con le sole nostre forze: Quando il male sembra prevalere sulla tua Chiesa: Quando non abbiamo desiderio e voglia di pregare: Quando ci mettiamo alla ricerca del tuo volto: Quando, sostenuti dalla grazia, affrontiamo le difficoltà: Quando dubitiamo della tua vittoria finale: Quando ti chiediamo le cose di cui abbiamo bisogno: Quando saremo prossimi all’incontro definitivo con te: Signore, ci hai creati per te e il nostro cuore è inquieto finché in te non riposa; fà che, nella ricerca del tuo volto, possiamo percorrere nella pace il nostro cammino verso il regno. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTESantifica, o Dio, i doni che ti presentiamo e trasforma in offerta perenne tutta la nostra vita in unione alla vittima spirituale, il tuo servo Gesù, unico sacrificio a te gradito. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.ANTIFONA ALLA COMUNIONECi hai mandato, Signore,un pane dal cielo, un pane che porta in sè ogni dolcezza e soddisfa ogni desiderio. DOPO LA COMUNIONEAccompagna con la tua continua protezione, Signore, il popolo che hai nutrito con il pane del cielo e rendilo degno dell’eredità eterna. Per Cristo nostro Signore. |
Mercoledì 08 Agosto 2007XVIII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-08-08.html |
| LETTURE: Nm 13, 2-3.26 - 14, 1. 26-30.3; Sal.105; Mt 15, 21-28. Più fede e meno “capricci” Se la preghiera è insistente si è esauditi: è il caso della donna cananea. Di fronte a questo episodio viene da chiedersi se davvero tutto è già scritto, stabilito, se il Signore non deroga mai ai suoi piani. Ma, il problema è davvero molto arduo per risolverlo in questo nostro incontro quotidiano. Infatti, “chi mai ha conosciuto i pensieri del Signore, o chi è stato suo consigliere?”. Lasciamoci guidare dalla Parola e facciamoci prendere dal sentimento di abbandono fiducioso che ravvisiamo nella donna cananea. Imploriamo, “scocciamo” Dio nella certezza di essere esauditi in modi e tempi a noi sconosciuti. Quanti hanno fatto l’esperienza della preghiera di domanda sanno che quasi mai hanno ricevuto ciò che chiedevano, ma che la fede nel chiedere ha espresso nuove e inattese forme di risposta. L’importante è non lasciarsi prendere dallo scoraggiamento e dalla sfiducia, come accade agli Israeliti nel racconto dal libro dei Numeri. Il senso di non gestire più la propria vita e di averla messa in mano a Qualcuno che non adempie le promesse è una constatazione che sovente capita di fare. È una forma di orgoglio da cui dovremmo liberarci per dare spazio all’abbandono nelle mani di un Padre che ha un metro di misura diverso dal nostro e le cui vie sono sì inaccessibili ma altresì cariche di misericordia e ricche di bene per tutti. Potremmo sintetizzare, dicendo più fede e meno “capricci”: è questo che crea delle persone adulte, in grado di pregare con le parole insegnateci da Gesù. ANTIFONA D'INGRESSOQuesti sono i santiche hanno ottenuto benedizione dal Signore e misericordia da Dio loro salvezza; è questa la generazione che cerca il Signore. COLLETTAGuida e proteggi, Signore, la tua Chiesa per i meriti e gli insegnamenti di san Domenico: egli, che fu insigne predicatore della tua verità, interceda come nostro patrono davanti a te. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.PRIMA LETTURANm 13, 2-3.26 - 14, 1. 26-30.3‡ Dal libro dei Numeri. In quei giorni, il Signore disse a Mosè nel deserto di Paran: «Manda uomini a esplorare il paese di Canaan che sto per dare agli Israeliti. Mandate un uomo per ogni tribù dei loro padri; siano tutti dei loro capi» . Mosè li mandò dal deserto di Paran, secondo il comando del Signore; quegli uomini erano tutti capi degli Israeliti. e andarono a trovare Mosè e Aronne e tutta la comunità degli Israeliti nel deserto di Paran, a Kades; riferirono ogni cosa a loro e a tutta la comunità e mostrarono loro i frutti del paese. Raccontarono: «Noi siamo arrivati nel paese dove tu ci avevi mandato ed è davvero un paese dove scorre latte e miele; ecco i suoi frutti. Ma il popolo che abita il paese è potente, le città sono fortificate e immense e vi abbiamo anche visto i figli di Anak. Gli Amaleciti abitano la regione del Negheb; gli Hittiti, i Gebusei e gli Amorrei le montagne; i Cananei abitano presso il mare e lungo la riva del Giordano». Caleb calmò il popolo che mormorava contro Mosè e disse: «Andiamo presto e conquistiamo il paese, perché certo possiamo riuscirvi». Ma gli uomini che vi erano andati con lui dissero: «Noi non saremo capaci di andare contro questo popolo, perché è più forte di noi». Screditarono presso gli Israeliti il paese che avevano esplorato, dicendo: «Il paese che abbiamo attraversato per esplorarlo è un paese che divora i suoi abitanti; tutta la gente che vi abbiamo notata è gente di alta statura; vi abbiamo visto i giganti, figli di Anak, della razza dei giganti, di fronte ai quali ci sembrava di essere come locuste e così dovevamo sembrare a loro» . Allora tutta la comunità alzò la voce e diede in alte grida; il popolo pianse tutta quella notte. Il Signore disse ancora a Mosè e ad Aronne: «Fino a quando sopporterò io questa comunità malvagia che mormora contro di me? Io ho udito le lamentele degli Israeliti contro di me. Riferisci loro: Per la mia vita, dice il Signore, io vi farò quello che ho sentito dire da voi. I vostri cadaveri cadranno in questo deserto. Nessuno di voi, di quanti siete stati registrati dall’età di venti anni in su e avete mormorato contro di me, potrà entrare nel paese nel quale ho giurato di farvi abitare, se non Caleb, figlio di Iefunne, e Giosuè figlio di Nun. Secondo il numero dei giorni che avete impiegato per esplorare il paese, quaranta giorni, sconterete le vostre iniquità per quarant’anni, un anno per ogni giorno e conoscerete la mia ostilità. Io, il Signore, ho parlato. Così agirò con tutta questa comunità malvagia che si è riunita contro di me» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.105RIT: ‡ Abbi pietà, Signore, del tuo popolo. Abbiamo peccato come i nostri padri, abbiamo fatto il male, siamo stati empi. I nostri padri in Egitto non compresero i tuoi prodigi. Presto dimenticarono le sue opere, non ebbero fiducia nel suo disegno, arsero di brame nel deserto, e tentarono Dio nella steppa. Dimenticarono Dio che li aveva salvati, che aveva operato in Egitto cose grandi, prodigi nel paese di Cam, cose terribili presso il mar Rosso. Abbi pietà, Signore, del tuo popolo. Egli aveva già deciso di sterminarli, se Mosè suo eletto non fosse stato sulla breccia di fronte a lui, per stornare la sua collera dallo sterminio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Chiedete e vi sarà dato, dice il Signore, cercate e troverete. Alleluia. VANGELOMt 15, 21-28Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, partito di là, Gesù si diresse verso le parti di Tiro e Sidone. Ed ecco una donna Cananèa, che veniva da quelle regioni, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide. Mia figlia è crudelmente tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola. Allora i discepoli gli si accostarono implorando: «Esaudiscila, vedi come ci grida dietro». Ma egli rispose: «Non sono stato inviato che alle pecore perdute della casa di Israele». Ma quella venne e si prostrò dinanzi a lui dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli per gettarlo ai cagnolini». «E’ vero, Signore, disse la donna, ma anche i cagnolini si cibano delle briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni». Allora Gesù le replicò: «Donna, davvero grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIFratelli carissimi, san Domenico era parco di parole: apriva la bocca solo per parlare con Dio nella preghiera o per parlare di Dio ai fratelli. Uniamoci ora alla sua voce, elevando insieme la nostra fervida preghiera e diciamo:Padre santo, ascoltaci. Perchè la Chiesa di oggi sia vivificata da una nuova fioritura di uomini santi, che portino speranza all’umanità. Preghiamo: Perchè i popoli che hanno goduto direttamente della predicazione di san Domenico e dei suoi frati, possano ora annunciare il messaggio di fede e di amore ereditato. Preghiamo: Perchè tutti i cristiani sentano l’urgenza di essere luce del mondo e sale della terra, divenendo missionari con la parola e con la vita. Preghiamo: Perchè il Signore conceda, a chi alla ricerca della verità, il dono di incontrare la luce di Cristo nel volto dei cristiani. Preghiamo: Perchè comprendiamo, sull’esperienza di san Domenico, che una vita cristiana matura e responsabile va accompagnata ad uno studio accurato e attento della parola di Dio. Preghiamo: Perchè il tempo di ferie faciliti l’ascolto della parola di Dio. Per l’ordine dei frati domenicani. O Dio, nostro rifugio e nostra forza, la vita dei santi ci fà sentire piccoli e incapaci. Ci sostenga la fiducia nell’amore ristoratore del tuo Figlio Gesù, che con te vive e regna nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEAccogli con bontà, Signore, per l’intercessione di san Domenico, le preghiere e le offerte che ti presentiamo, e con la forza di questo sacrificio conferma e sostieni i predicatori del Vangelo. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.Nella festosa assemblea dei santi risplende la tua gloria, e il loro trionfo celebra i doni della tua misericordia. Nella loro vita ci offri un esempio, nell’intercessione un aiuto, nella comunione di grazia un vincolo di amore fraterno. Confortati dalla loro testimonianza, affrontiamo il buon combattimento della fede, per condividere al di là della morte la stessa corona di gloria. Per questo, uniti agli angeli e agli arcangeli e a tutti i santi del cielo, cantiamo senza fine l’inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl Signore mandò i suoi discepoliad annunziare alle città: E’ vicino a voi il regno di Dio. DOPO LA COMUNIONEO Dio, che ci hai nutriti del pane di vita terrena, nel ricordo glorioso di san Domenico, fà che la tua Chiesa, illuminata dalla sua predicaione e sostenuta dalle sue preghiere, raggiunga la piena comunione con te. Per Cristo nostro Signore. |
Giovedì 09 Agosto 2007XVIII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: rosso |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-08-09.html |
| LETTURE: Est 4, 17k; 17 1-m; 17 r-t; Sal 34; Gv 4, 19-24. Adorare Dio in Spirito e Verità. Dio cerca dei veri adoratori: «Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli». Possiamo perciò dedurre che i veri adoratori sono i Santi. Essi non hanno detto solo parole e preghiere, ma hanno saputo conformare perfettamente la loro vita a Cristo. Hanno affermato il primato assoluto di Dio, hanno praticato in modo eroico le virtù cristiane e con la forza della grazia divina, hanno dato esempio di una fede intrepida. Per questo la chiesa ce li indica come modelli da imitare e ad essi ci affida come potenti intercessori presso il trono di Dio. Con la loro vita hanno lasciato un solco profondo nella storia ed hanno segnato il vero progresso dell’uomo che non è più valutato solo con criteri umani, ma alla luce stessa del Signore. Non sono stati privati di prove di ogni genere, ma hanno combattuto la buona battaglia e hanno conseguito il premio riservato ai servi fedeli e giusti. Ecco perché oggi la liturgia della Parola ci parla di come adorare Dio, come esprimere con la vita la migliore religiosità, come diventare giorno dopo giorno autentici adoratori di Dio. Dobbiamo essere grati ai Santi e far di loro memoria perché il loro «bene» non sia dimenticato da noi e la loro intercessione ci ottenga la grazia di saperli imitare. La nostra Europa sembra invece voglia dimenticare le sue radici cristiane, quasi rinnegare le pagine più belle della storia e rifiutare gli esempi dei suoi figli migliori. È ignoranza, cecità o cos’altro? ANTIFONA D'INGRESSONessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. (Gv 15,13)GLORIAGloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTADio dei nostri Padri, donaci la scienza della Croce, di cui hai mirabilmente arricchito santa Teresa Benedetta della Croce nell’ora del martirio, e fa’ che per sua intercessione cerchiamo sempre te, somma Verità, fedeli fino alla morte all’eterna alleanza di amore, sigillata nel sangue del tuo Figlio per la salvezza del mondo. Egli è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.PRIMA LETTURAEst 4, 17k; 17 1-m; 17 r-t‡ Dal libro di Ester. In quei giorni la regina Ester cercò rifugio presso il Signore, presa da un’angoscia mortale, e supplicò il Signore e disse: “Mio Signore, nostro re, tu sei l’unico! Vieni in aiuto a me che sono sola e non ho altro soccorso se non te, perché un grande pericolo mi sovrasta. Io ho sentito fin dalla mia nascita, in seno alla mia famiglia, che tu, Signore, hai scelto Israele da tutte le nazioni e i nostri padri da tutti i loro antenati come tua eterna eredità, e hai fatto loro secondo quanto avevi promesso. Ricordati, Signore; manifèstati nel giorno della nostra afflizione e a me da’ coraggio, o re degli dèi e signore di ogni autorità. Quanto a noi, salvaci con la tua mano e vieni in mio aiuto, perché sono sola e non altri che te, Signore!”. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 34RIT: ‡ Tu, Signore, rischiari le tenebre. Benedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca la sua lode. Io mi glorio nel Signore, ascoltino gli umili e si rallegrino. Rit. Celebrate con me il Signore, esaltiamo insieme il suo nome. Ho cercato il Signore e mi ha risposto e da ogni timore mi ha liberato. Rit. Guardate a lui e sarete raggianti, non saranno confusi i vostri volti. Questo povero grida e il Signore lo ascolta, lo libera da tutte le sue angosce. Rit. L’angelo del Signore si accampa attorno a quelli che lo temono e li salva. Gustate e vedete quanto è buono il Signore; beato l’uomo che in lui si rifugia. Rit. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ In mezzo a voi sarà la mia dimora: io sarò il vostro Dio e voi sarete il mio popolo. Alleluia. VANGELOGv 4, 19-24Dal Vangelo secondo Giovanni ‡ In quel tempo la donna Samaritana disse a Gesù: “Signore, vedo che tu sei un profeta. I nostri padri hanno adorato Dio sopra questo monte e voi dite che è Gerusalemme il luogo in cui bisogna adorare”. Gesù le dice: “Credimi, donna, è giunto il momento in cui né su questo monte, né in Gerusalemme adorerete il Padre. Voi adorate quel che non conoscete, noi adoriamo quello che conosciamo, perché la salvezza viene dai Giudei. Ma è giunto il momento, ed è questo, in cui i veri adoratori adoreranno il Padre in Spirito e verità; perché il Padre cerca tali adoratori. Dio è spirito, e quelli che lo adorano devono adorarlo in spirito e verità.” C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIFratelli carissimi, nella festa di santa Teresa Benedetta della Croce invochiamo il Padre, sorgente di ogni santità, perché ricolmi la Chiesa dei suoi doni.Lett. - Preghiamo insieme e diciamo: Ascoltaci, o Signore. 1. Proteggi, o Padre, il nostro Papa…, il nostro Vescovo e tutti i Pastori della Chiesa, perché confermati nella fede, possano guidare il popolo cristiano sulla via segnata dai tuoi comandamenti. Preghiamo. 2. Conferma, o Padre, nella sequela di Cristo l’Ordine del Carmelo, perché animato dall’esempio di Santa Teresa Benedetta viva il Vangelo della vita fraterna, fedele all’impegno di orazione e sollecito nel servizio della Chiesa. Preghiamo. 3. Per quanti professano la perfezione evangelica, perché nella fedeltà alle promesse fatte raggiungano la pienezza della carità, preghiamo. 4. Per noi qui presenti, perché l’Eucarestia a cui partecipiamo sia alimento e sostegno nel nostro cammino verso Dio, preghiamo. Signore, che hai promesso di essere presente in mezzo a coloro che sono riuniti nel tuo nome, ascolta le preghiere che ti innalziamo e concedi quanto la nostra debolezza non osa sperare. Per Cristo nostro Signore. SULLE OFFERTEGuarda con amore, o Padre, l’offerta dei tuoi fedeli e per l’intercessione di santa Teresa Benedetta donaci una viva esperienza della beata passione del Cristo, che si attua in questi santi misteri. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOÈ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre ed in ogni luogo a te Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.A imitazione del Cristo tuo Figlio la santa martire Teresa Benedetta della Croce, Edith Stein, ha reso gloria al tuo nome e ha testimoniato con il sangue i tuoi prodigi, o Padre, che riveli nei deboli la tua presenza e doni agli inermi la forza del martirio, per Cristo nostro Signore. E noi con tutti gli angeli del cielo innalziamo a te il nostro canto, e proclamiamo insieme la tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONE“Chi vuol venire dietro di me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua”, dice il Signore. (Mt 16, 24)DOPO LA COMUNIONEO Padre, che ci hai dato la gioia di nutrirci con il pane della vita, fa’ che sull’esempio della santa martire Teresa Benedetta portiamo nell’animo i segni dell’amore crocifisso, per gustare il frutto della tua pace. Per Cristo nostro Signore. |
Venerdì 10 Agosto 2007XVIII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: rosso |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-08-10.html |
| LETTURE: 2 Cor 9, 6-10; Sal 111; Gv 12, 24-26. Se il chicco di grano caduto in terra non muore… La figura di un martire così lontano da noi crea non pochi problemi. Alle già scarse notizie si aggiunga che il suo ricordo si è sedimentato in tradizioni che ne offuscano la veridicità storica. È come se celebrassimo un personaggio mitologico che poco o niente ha a che fare con la fede. È solo la Parola di Dio che può dare spessore a questi santi, ormai messi nel dimenticatoio se non fosse per i vari onomastici che vi si celebrano. Il servizio e il martirio sono due componenti basilari del dinamismo cristiano, attraverso di essi la fede trova la sua pienezza e la sua ragion d’essere. Sarebbe interessante sapere quale risonanza aveva nella vita di questi santi la parola che abbiamo letta e come percepivano il «dare testimonianza», qual era la loro relazione con la morte che essi affrontavano coerentemente con la loro scelta di servizio. Ma ciò che si chiede ad un tempo così lontano, non si può fare a meno di vederlo intorno a noi in molte persone che vivono il loro cristianesimo con slancio e semplicità. Il celebrare i martiri ha senso in quanto in essi celebriamo tutti quei cristiani che nella vita testimoniano Cristo attraverso i piccoli, ma altrettanto dolorosi, martirii quotidiani. Insieme a san Lorenzo ricordiamo i genitori che soffrono per i loro figli senza perdere la speranza in Dio, coloro che sono oppressi dalla malattia e sanno fare del loro dolore una fonte positiva di bene, tutti coloro che pur vivendo situazioni disagiate economiche, fisiche e morali sanno mantenere viva la loro fede. Non è forse anche questo martirio? E se vissuto in unione alle sofferenze di Cristo non diventa servizio a favore di tutti i fratelli? «Se il chicco di grano caduto in terra non muore…». ANTIFONA D'INGRESSOQuesti è il diacono san Lorenzo,che diede la sua vita per la Chiesa: egli meritò la corona del martirio, per raggiungere in letizia il Signore Gesù Cristo. GLORIAGloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTAO Dio, che hai comunicato l’ardore della tua carità al diacono san Lorenzo e lo hai reso fedele nel ministero e glorioso nel martirio, fà che il tuo popolo segua i suoi insegnamenti e lo imiti nell’amore di Cristo e dei fratelli. Per il nostro Signore…PRIMA LETTURA2 Cor 9, 6-10‡ Dalla lettera di San Paolo Ap. ai Corinzi. Fratelli, chi semina scarsamente, scarsamente raccoglierà e chi semina con larghezza, con larghezza raccoglierà. Ciascuno dia secondo quanto ha deciso nel suo cuore, non con tristezza né per forza, perché Dio ama chi dona con gioia. Del resto, Dio ha potere di far abbondare in voi ogni grazia perché, avendo sempre il necessario in tutto, possiate compiere generosamente tutte le opere di bene, come sta scritto: ha largheggiato, ha dato ai poveri; la sua giustizia dura in eterno. Colui che somministra il seme al seminatore e il pane per il nutrimento, somministrerà e moltiplicherà anche la vostra semente e farà crescere i frutti della vostra giustizia. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 111RIT: ‡ Il Signore ama chi dona con gioia. Beato l’uomo che teme il Signore e trova grande gioia nei suoi comandamenti. Potente sulla terra sarà la sua stirpe, la discendenza dei giusti sarà benedetta. Felice l’uomo pietoso che dà in prestito, amministra i suoi beni con giustizia. Egli non vacillerà in eterno: il giusto sarà sempre ricordato. Non temerà annunzio di sventura, saldo è il suo cuore, confida nel Signore. Egli dona largamente ai poveri, la sua giustizia rimane per sempre, la sua potenza s’innalza nella gloria. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Alleluia. VANGELOGv 12, 24-26Dal Vangelo secondo Giovanni ‡ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuol servire mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servo. Se uno mi serve, il Padre lo onorerà» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIIl Signore ama chi dona con gioia. Sostenuti dalla intercessione dei martiri, che hanno offerto la vita per il Signore, preghiamo insieme e diciamo:Ascolta, Signore, la nostra preghiera. Perchè la Chiesa si presenti al mondo sempre più libera dai beni materiali, e riconosca nei poveri l’immagine del suo fondatore. Preghiamo: Perchè il potere politico in ogni paese, stimolato dalla testimonianza cristiana, sia sempre al servizio della giustizia, eliminando le situazioni di sfruttamento e di miseria. Preghiamo: Perchè il diaconato, rimesso in luce come ministero permanente, divenga stimolo per tutti i cristiani alla carità e alla partecipazione attiva alle liturgie. Preghiamo: Perchè la sensibilità cristiana, favorita dalla conoscenza della vita dei santi, sia sorgente di vocazioni al servizio di Dio e dei fratelli. Preghiamo: Perchè impariamo, dalla partecipazione all’eucaristia, a non vivere solo per noi stessi, ma per il Signore e per i fratelli, facendo dono della nostra vita. Preghiamo: Per la Caritas diocesana. Per chi, durante le ferie, volontariamente si dedica agli altri. Padre santo, che hai dato al diacono Lorenzo la forza di proclamarti unico Dio e Signore, accogli le nostre preghiere, perchè anche noi confermiamo con la vita, la fede che professiamo con la bocca. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEAccogli con bontà, Signore, i doni che la Chiesa ti offre con devota esultanza nella nascità al cielo di san Lorenzo, e fà che questo sacrificio eucaristico giovi alla nostra salvezza. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.A imitazione del Cristo tuo Figlio il santo martire ha reso gloria al tuo nome e ha testimoniato con il sangue i tuoi prodigi, o Padre, che riveli nei deboli la tua potenza e doni agli inermi la forza del martirio, per Cristo nostro Signore. E noi con tutti gli angeli del cielo innalziamo a te il nostro canto, e proclamiamo insieme la tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONE«Chi mi vuol servire, mi segua»,dice il Signore, «e dove sono io, là sarà anche il mio servo». DOPO LA COMUNIONESignore, che ci hai nutriti alla tua mensa, fà che il servizio sacerdotale, che abbiamo celebrato in memoria del diacono san Lorenzo, ci inserisca più profondamente nel mistero della redenzione. Per Cristo nostro Signore. |
Sabato 11 Agosto 2007XVIII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-08-11.html |
| LETTURE: Dt 6, 4-13; Sal.17; Mt 17, 14-19. Ascolta e guarisci La pagina deuteronomistica riporta il testo famoso dello Shema, recitato da ogni pio israelita tre volte al giorno e fondamento non solo della fede giudaica ma anche di quella cristiana: Gesù, infatti, alla domanda di uno scriba di indicargli il primo comandamento della legge, risponde citando proprio questo testo (Mc 12, 28ss.). In tal modo esso viene a configurarsi come la Grundnorm (la norma fondamentale) del credere. Si è già detto dell’applicazione che Gesù fa del passo deuteronomistico, se lì si comporta come un rabbi, con un argomentazione rigorosa, nel vangelo di oggi lo troviamo nella veste di guaritore. Nel libro “Jesus” dello studioso ebreo David Flusser, è detto che: “Se si leggono i tre vangeli senza pregiudizi ci si rende conto che essi nel loro insieme rappresentano non tanto un redentore dell’umanità, quanto un taumaturgo e predicatore ebreo”. La radice ebraica di Gesù non solo è evidente, ma è altrettanto innegabile e si manifesta anche nell’episodio proposto dal vangelo. Qui, infatti, la “terra promessa” ci è data come eredità spirituale, non c’è più un luogo fisico, ma la promessa si realizza nella liberazione dal male: in fondo guarire, cacciare i demoni, sono tutte opere che indicano la vicinanza del Regno e la sua progressiva presa di possesso del creato. E questo può essere operato solo dal Messia. Apriamoci fiduciosi all’ascolto del Signore e delle sue parole di vita per manifestare al mondo il suo amore che salva e libera. ANTIFONA D'INGRESSOO Dio, vieni a salvarmi.Signore, vieni presto, in mio aiuto. Sei tu il mio soccorso, la mia salvezza: Signore, non tardare. COLLETTADio misericordioso, che hai ispirato a santa Chiara un ardente amore per la povertà evangelica, per sua intercessione concedi anche a noi di seguire Cristo povero e umile, per godere della tua visione nella perfetta letizia del tuo regno. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo…PRIMA LETTURADt 6, 4-13‡ Dal libro del Deuteronomio. In quei giorni, Mosè parlò al popolo dicendo: «Ascolta, Israele: il Signore è il nostro Dio, il Signore è uno solo. Tu amerai il Signore tuo Dio con tutto il cuore, con tutta l’anima e con tutte le forze. Questi precetti che oggi ti dò, ti stiano fissi nel cuore; li ripeterai ai tuoi figli, ne parlerai quando sarai seduto in casa tua, quando camminerai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai. Te li legherai alla mano come un segno, ti saranno come un pendaglio tra gli occhi e li scriverai sugli stipiti della tua casa e sulle tue porte. Quando il Signore tuo Dio ti avrà fatto entrare nel paese che ai tuoi padri Abramo, Isacco e Giacobbe aveva giurato di darti; quando ti avrà condotto alle città grandi e belle che tu non hai edificate, alle case piene di ogni bene che tu non hai riempite, alle cisterne scavate ma non da te, alle vigne e agli oliveti che tu non hai piantati, quando avrai mangiato e ti sarai saziato, guardati dal dimenticare il Signore, che ti ha fatto uscire dal paese d’Egitto, dalla condizione servile. Temerai il Signore Dio tuo, lo servirai e giurerai per il suo nome» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.17RIT: ‡ Ti amo, Signore, mia forza. Signore, mia roccia, mia fortezza, mio liberatore; mio Dio, mia rupe, in cui trovo riparo; mio scudo e baluardo, mia potente salvezza. Invoco il Signore, degno di lode, e sarò salvato dai miei nemici. Il Signore fu mio sostegno; mi portò al largo, mi liberò perché mi vuol bene. Viva il Signore e benedetta la mia rupe, sia esaltato il Dio della mia salvezza. Per questo, Signore, ti loderò tra i popoli e canterò inni di gioia al tuo nome. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Se avrete fede e non dubiterete, dice il Signore, tutto quello che chiederete nella preghiera vi sarà dato. Alleluia. VANGELOMt 17, 14-19Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, si avvicinò a Gesù un uomo che, gettatosi in ginocchio, gli disse: «Signore, abbi pietà di mio figlio. Egli è epilettico e soffre molto; cade spesso nel fuoco e spesso anche nell’acqua; l’ho già portato dai tuoi discepoli, ma non hanno potuto guarirlo». E Gesù rispose: «O generazione incredula e perversa! Fino a quando starò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatemelo qui». E Gesù gli parlò minacciosamente, e il demonio uscì da lui e da quel momento il ragazzo fu guarito. Allora i discepoli, accostatisi a Gesù in disparte, gli chiesero: «Perché noi non abbiamo potuto scacciarlo?». Ed egli rispose: «Per la vostra poca fede. In verità vi dico: se avrete fede pari a un granellino di senapa, potrete dire a questo monte: spostati da qui a là, ed esso si sposterà, e niente vi sarà impossibile. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIFratelli carissimi, per intercessione di Chiara d’Assisi, che Dio ha scelto debole e piccola per confondere i forti e i sapienti, supplichiamo il Signore perchè doni anche a noi di trovare la strada della santità. Assieme diciamo:Donaci, Signore, un cuore nuovo e uno spirito nuovo. Perchè il Signore non lasci mai mancare alla sua Chiesa il segno della verginità consacrata, quale annunzio e profezia del regno dei cieli. Preghiamo: Perchè tutti gli uomini, avvertendo il bisogno di Dio, ricerchino ampi spazi di silenzio, come clima di contemplazione, meditazione e preghiera. Preghiamo: Perchè la luce divina penetri il cuore indurito di chi è nell’abbondanza, invogliando a condividere la propria ricchezza con il povero, con chi è sfruttato e con chi soffre miseria e fame. Preghiamo: Perchè, ravvivando la nostra fede, l’eucaristia ci preservi da ogni male, come preservò la vergine Chiara e le sue sorelle dall’attacco saraceno. Preghiamo: Perchè noi qui presenti, sull’esempio della santa, ci incamminiamo in una vita cristiana pura e povera, per poter vedere e possedere Dio. Preghiamo: Per le monache della nostra diocesi. Perchè il Signore ci dia il coraggio di rinunciare al superfluo. Dio ricco di grazia e misericordia, che sull’esempio di Francesco hai ispirato a santa Chiara una vita di totale amore per te, concedi anche a noi, per sua intercessione, di ricercare il solo necessario: Cristo tuo Figlio, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTESantifica, o Dio, i doni che ti presentiamo e trasforma in offerta perenne tutta la nostra vita in unione alla vittima spirituale, il tuo servo Gesù, unico sacrificio a te gradito. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.PREFAZIOE’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.Nella festosa assemblea dei santi risplende la tua gloria, e il loro trionfo celebra i doni della tua misericordia. Nella loro vita ci offri un esempio, nell’intercessione un aiuto, nella comunione di grazia un vincolo di amore fraterno. Confortati dalla loro testimonianza, affrontiamo il buon combattimento della fede, per condividere al di là della morte la stessa corona di gloria. Per questo, uniti agli angeli e agli arcangeli e a tutti i santi del cielo, cantiamo senza fine l’inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONECi hai mandato, Signore,un pane dal cielo, un pane che porta in sè ogni dolcezza e soddisfa ogni desiderio. DOPO LA COMUNIONEAccompagna con la tua continua protezione, Signore, il popolo che hai nutrito con il pane del cielo e rendilo degno dell’eredità eterna. Per Cristo nostro Signore. |
Domenica 12 Agosto 2007XIX Domenica del Tempo Ordinario - Anno C - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-08-12.html |
| LETTURE: Sap 18, 6-9; Sal 32; Eb 11, 1-2.8-19; Lc 12, 32-48. Desti, vigilanti e sempre pronti; così ci vuole il buon Dio. Come viandanti e pellegrini ignari del momento e dell’ora della partenza, ma sicurissimi di dover partire o come le dieci vergini in attesa nella cuore notte dell’arrivo dello sposo, o come dei servi che aspettano l’arrivo del padrone di casa o più semplicemente come fedeli che si nutrono di speranza. Non solo quindi vigilanti in vista di una partenza ed un incontro finale, ma anche pronti a cogliere il momento che passa, il momento della grazia, della conversione o magari l’occasione quotidiana che ci viene offerta di compiere il bene. La liberazione di Dio dalla schiavitù dell’Egitto avviene nel cuore della notte, una notte già preannunciata dai profeti, ma di cui si ignorava il momento preciso: ecco allora la necessità della vigilanza e dell’attesa. Noi ne diventiamo capaci quando la nostra fede in Dio si traduce in completo abbandono alla sua volontà e certezza della sua indefettibile fedeltà. Sgorga così l’obbedienza anche dinanzi a quanto potrebbe sembrare impossibile o assurdo alla nostra vista: l’esperienza di Abramo, nostro padre nella fede, è illuminante. Del resto soltanto conformandosi alla volontà di Dio ci diventa possibile aderire alle sue proposte: superare le nostre ataviche paure, essere certi nella fede di entrare nel regno di Dio, riempire le nostre borse non con cose frivole e caduche, ma con ciò che vale e dura per l’eternità. Vigilanza e sapienza nell’esperienza dei santi sempre si abbinano e producono i frutti migliori. Dinanzi alle continue sollecitazioni del mondo è davvero illuminante per noi la Parola di questa Domenica che potrebbe coglierci distratti e in vacanza o magari più rilassati e disponibili. ANTIFONA D'INGRESSOSii fedele, Signore, alla tua alleanza,non dimenticare mai la vita dei tuoi poveri. Sorgi, Signore, difendi la tua casa, non dimenticare le suppliche di coloro che ti invocano. GLORIAGloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTADio onnipotente ed eterno, che ci dai il privilegio di chiamarti Padre fa’ crescere in noi lo spirito di figli adottivi, perché possiamo entrare nell’eredità che ci hai promesso. Per il nostro Signore…PRIMA LETTURASap 18, 6-9‡ Dal libro della Sapienza. La notte della liberazione, desti al tuo popolo, Signore, una colonna di fuoco, come guida in un viaggio sconosciuto e come un sole innocuo per il glorioso emigrare. Quella notte fu preannunziata ai nostri padri, perché sapendo a quali promesse avevano creduto, stessero di buon animo. Il tuo popolo si attendeva la salvezza dei giusti come lo sterminio dei nemici. Difatti come punisti gli avversari, così ci rendesti gloriosi, chiamandoci a te. I figli santi dei giusti offrivano sacrifici in segreto e si imposero, concordi, questa legge divina: i santi avrebbero partecipato ugualmente ai beni e ai pericoli, intonando prima i canti di lode dei padri. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 32RIT: ‡ Beato il popolo che appartiene al Signore. Esultate, giusti, nel Signore: ai retti si addice la lode. Beata la nazione il cui Dio è il Signore, il popolo che si è scelto come erede. Ecco, l’occhio del Signore veglia su chi lo teme, su chi spera nella sua grazia, per liberarlo dalla morte e nutrirlo in tempo di fame. L’anima nostra attende il Signore, egli è nostro aiuto e nostro scudo. Signore, sia su di noi la tua grazia, perché in te speriamo. SECONDA LETTURAEb 11, 1-2.8-19‡ Dalla lettera agli Ebrei. Fratelli, la fede è fondamento delle cose che si sperano e prova di quelle che non si vedono. Per mezzo di questa fede gli antichi ricevettero buona testimonianza. Per fede Abramo, chiamato da Dio, obbedì partendo per un luogo che doveva ricevere in eredità, e partì senza sapere dove andava. Per fede soggiornò nella terra promessa come in una regione straniera, abitando sotto le tende, come anche Isacco e Giacobbe, coeredi della medesima promessa. Egli aspettava infatti la città dalle salde fondamenta, il cui architetto e costruttore è Dio stesso. Per fede anche Sara, sebbene fuori dell’età, ricevette la possibilità di diventare madre perché ritenne fedele colui che glielo aveva promesso. Per questo da un uomo solo, e inoltre già segnato dalla morte, nacque una discendenza numerosa come le stelle del cielo e come la sabbia innumerevole che si trova lungo la spiaggia del mare. Nella fede morirono tutti costoro, pur non avendo conseguito i beni promessi, ma avendoli solo veduti e salutati di lontano, dichiarando di essere stranieri e pellegrini sopra la terra. Chi dice così, infatti, dimostra di essere alla ricerca di una patria. Se avessero pensato a quella da cui erano usciti, avrebbero avuto possibilità di ritornarvi; ora invece essi aspirano a una migliore, cioè a quella celeste. Per questo Dio non disdegna di chiamarsi loro Dio: ha preparato infatti per loro una città. Per fede Abramo, messo alla prova, offrì Isacco e proprio lui, che aveva ricevuto le promesse, offrì il suo unico figlio, del quale era stato detto: In Isacco avrai una discendenza che porterà il tuo nome. Egli pensava infatti che Dio è capace di far risorgere anche dai morti: per questo lo riebbe e fu come un simbolo. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Vegliate e state pronti, perché non sapete in quale giorno verrà il Signore. Alleluia. VANGELOLc 12, 32-48Dal Vangelo secondo Luca ‡ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto di darvi il suo regno. Vendete ciò che avete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro inesauribile nei cieli, dove i ladri non arrivano e la tignola non consuma. Perché dove è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore. Siate pronti, con la cintura ai fianchi e le lucerne accese; siate simili a coloro che aspettano il padrone quando torna dalle nozze, per aprirgli subito, appena arriva e bussa. Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità vi dico, si cingerà le sue vesti, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro! Sappiate bene questo: se il padrone di casa sapesse a che ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti, perché il Figlio dell’uomo verrà nell’ora che non pensate». Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?». Il Signore rispose: «Qual è dunque l’amministratore fedele e saggio, che il Signore porrà a capo della sua servitù, per distribuire a tempo debito la razione di cibo? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà al suo lavoro. In verità vi dico, lo metterà a capo di tutti i suoi averi. Ma se quel servo dicesse in cuor suo: Il padrone tarda a venire, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà nel giorno in cui meno se l’aspetta e in un’ora che non sa, e lo punirà con rigore assegnandogli il posto fra gli infedeli. Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche. A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELIIl Signore Gesù è il principio della creazione nuova;in lui ogni uomo si apre alla fiducia e alla speranza. Con questo spirito rivolgiamo al Padre la nostra preghiera. R. Venga il tuo regno, Signore. Per la santa Chiesa pellegrina nel mondo, perché nel fervore della sua fede e della sua testimonianza sia lievito che fermenta la massa, preghiamo. R. Per quanti soffrono a causa della violenza e dell’oppressione, perché sia loro riconosciuto il diritto a costruire in piena dignità e uguaglianza il loro futuro, secondo il piano di Dio, preghiamo. R. Per gli uomini che hanno responsabilità educative e sociali, perché promuovano la crescita integrale della persona umana, aperta a Dio e ai fratelli, preghiamo. R. Per quanti patiscono scandalo a causa della nostra scarsa coerenza, perché mediante la nostra conversione ritrovino fiducia nella potenza del Vangelo, preghiamo. R. Per noi qui presenti, perché la familiarità quotidiana con la parola di Dio ci renda capaci di valutare con maturo discernimento ciò che Dio vuole nelle concrete situazioni della vita, preghiamo. R. Ascolta, o Padre, la nostra preghiera e custodisci in noi i doni del tuo Spirito; fà che ogni uomo conosca te, unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. R. Amen. SULLE OFFERTEAccogli con bontà, Signore, questi doni che tu stesso hai posto nelle mani della tua Chiesa, e con la tua potenza trasformali per noi in sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEGerusalemme, loda il Signore,egli ti sazia con fiore di frumento. DOPO LA COMUNIONELa partecipazione a questi sacramenti salvi il tuo popolo, Signore, e lo confermi nella luce della tua verità. Per Cristo nostro Signore. |