Domenica 22 Luglio 2007XVI Domenica del Tempo Ordinario - Anno C - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-07-22.html |
| LETTURE: Gn 18, 1-10; Sal 14; Col 1, 24-28; Lc 10, 38-42. Accoglienza dell'ospite Il senso dell'ospitalità era ed è molto sviluppato nelle culture orientali, come ci viene confermato dalla Bibbia e dai brani proposti alla nostra considerazione in questa domenica. La mancanza di tante strutture alberghiere voleva che il pellegrino si affidasse al buon cuore della gente. La nostra civiltà complicata rende difficile questa accoglienza a differenza del mondo orientale dove la semplicità della vita la favorisce. S. Bendetto dedica il capitolo 55 per dare norme circa il modo di accogliere i pellegrini che nel monastero non mancano mai. Concetto fondamentale di fede, nel pellegrino si riceve Cristo stesso. Così fa Abramo che nei tre misteriosi personaggi riceve la vista dell'Eterno, dal quale, anche come premio della sua premura, viene comunicato il tempo dell'adempimento della promessa: Avrai un figlio. Gesù è ospite in casa di Lazzaro, Marta e Maria. La gioia dell'accoglienza viene alquanto turbata dai diversi atteggiamenti delle due sorelle. Maria si gode la parola del Signore rimenando estatica ai suoi piedi mentre Marta deve provvedere alle necessità dell'ospitalità. Il suo lamento indica un turbamento interiore dovuto a impazienza dinanzi alla tante cose da preparare: non si deve provvedere solo a Gesù, ma anche ai suoi apostoli che certo non soffrono di inappetenza. Il lamento di Marta trova Gesù solidale con Maria: E' necessario preparare ciò che è necessario per la vita, ma è più necessario ascoltare la parola di Dio per dare un senso alla stessa attività umana. Il Signore certamente non vuole mettere in contrasto due generi di vita: La contemplazione e l'azione. Vuole richiamare alla necessità dell''ascolto della parola a chi è nell'azione apostolica, o nel lavoro, senza dispensare dal lavoro chi si dedica alla contemplazione. Ai suoi discepoli S. Benedetto scandisce chiaramente il tempo da dedicare alla preghiera e alla lectio divina (meditazione) e quello al lavoro manuale o intellettuale. Parlando a sacerdoti, il papa Benedetto XVI diceva che la "lectio divina" per chi si dedica alla lavoro pastorale non è una attività facoltativa... E' esigenza e condizione per vivere fedelmente la propria vocazione e rendere fruttuoso il lavoro apostolico. In fatto di ospitalità oggi la nostra società deve interrogarsi: Quale comportamento dinanzi a tanta povertà, dinanzi a tanti stranieri? Chiuderci in noi stessi dal momento che ci sentiamo sazi, oppure accogliere il povero, come verrebbe accolto Cristo? La Parola di Dio ci spinge a considerare il problema alla luce del Vangelo: ciò che avrete fatto a uno dei miei più piccoli, l'avrete fatto a Me! Avevo fame e mi avete dato da mangiare... ANTIFONA D'INGRESSOEcco, Dio viene in mio aiuto,il Signore sostiene l'anima mia. A te con gioia offrirò sacrifici e loderò il tuo nome, Signore, perché sei buono. GLORIAGloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTASii proprizio a noi tuoi fedeli, Signore, e donaci i tesori della tua grazia, perché, ardenti di speranza, fede e carità, restiamo sempre fedeli ai tuoi comandamenti. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.PRIMA LETTURAGn 18, 1-10‡ Dal libro della Genesi. In quei giorni, il Signore apparve ad Abramo alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva all'ingresso della tenda nell'ora più calda del giorno. Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui. Appena li vide, corse loro incontro dall'ingresso della tenda e si prostrò fino a terra, dicendo: «Mio signore, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passar oltre senza fermarti dal tuo servo. Si vada a prendere un pò di acqua, lavatevi i piedi e accomodatevi sotto l'albero. Permettete che vada a prendere un boccone di pane e rinfrancatevi il cuore; dopo, potrete proseguire, perché è ben per questo che voi siete passati dal vostro servo». Quelli dissero: «Fà pure come hai detto». Allora Abramo andò in fretta nella tenda, da Sara, e disse: «Presto, tre staia di fior di farina, impastala e fanne focacce». All'armento corse lui stesso, Abramo, prese un vitello tenero e buono e lo diede al servo, che si affrettò a prepararlo. Prese latte acido e latte fresco insieme con il vitello, che aveva preparato, e li porse a loro. Così, mentr'egli stava in piedi presso di loro sotto l'albero, quelli mangiarono. Poi gli dissero: «Dov'è Sara, tua moglie?». Rispose: «E' là nella tenda». Il Signore riprese: «Tornerò da te fra un anno a questa data e allora Sara, tua moglie, avrà un figlio» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 14RIT: ‡ I puri di cuore abiteranno nella casa del Signore. Signore, chi abiterà nella tua tenda? Colui che cammina senza colpa, agisce con giustizia e parla lealmente, chi non dice calunnia con la lingua. Non fa danno al suo prossimo e non lancia insulto al suo vicino. Ai suoi occhi è spregevole il malvagio, ma onora chi teme il Signore. Chi presta denaro senza fare usura, e non accetta doni contro l'innocente. Colui che agisce in questo modo resterà saldo per sempre. SECONDA LETTURACol 1, 24-28‡ Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi. Fratelli, sono lieto delle sofferenze che sopporto per voi e completo nella mia carne quello che manca ai patimenti di Cristo, a favore del suo corpo che è la Chiesa. Di essa sono diventato ministro, secondo la missione affidatami da Dio presso di voi di realizzare la sua parola, cioè il mistero nascosto da secoli e da generazioni, ma ora manifestato ai suoi santi, ai quali Dio volle far conoscere la gloriosa ricchezza di questo mistero in mezzo ai pagani, cioè Cristo in voi, speranza della gloria. E' lui infatti che noi annunziamo, ammonendo e istruendo ogni uomo con ogni sapienza, per rendere ciascuno perfetto in Cristo. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ La tua parola, Signore, è verità: consacraci nel tuo amore. Alleluia. VANGELOLc 10, 38-42Dal Vangelo secondo Luca ‡ In quel tempo, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo accolse nella sua casa. Essa aveva una sorella, di nome Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola; Marta invece era tutta presa dai molti servizi. Pertanto, fattasi avanti, disse: «Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma Gesù le rispose: «Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è la cosa di cui c'è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELICon la fiducia filialeche lo Spirito di Cristo suscita nei nostri cuori, innalziamo la comune preghiera a Dio Padre misericordioso. R. Ascolta, o Padre, la nostra supplica. Perché la Chiesa sia sempre più comunità di fede, di preghiera e di carità fraterna, preghiamo. R. Perché non manchino uomini e donne pronti ad accogliere la chiamata di Dio, preghiamo. R. Perché Dio faccia cadere le armi dalla mano dei violenti, preghiamo. R. Perché la città degli uomini diventi un luogo di convivenza pacifica e cordiale, preghiamo. R. Perché lo Spirito del Signore porti salute agli infermi, consolazione agli afflitti, speranza e pace al mondo intero, preghiamo. R. O Padre, fonte di ogni dono, ti abbiamo manifestato con umile confidenza le nostre intenzioni; nella tua immensa bontà esaudisci la nostra preghiera. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. SULLE OFFERTEO Dio, che nell'unico e perfetto sacrificio del Cristo hai dato valore e compimento alle tante vittime della legge antica, accogli e santifica questa nostra offerta come un giorno benedicesti i doni di Abele, e ciò che ognuno di noi presenta in tuo oANTIFONA ALLA COMUNIONEHa lasciato un ricordo dei suoi prodigi:buono è il Signore e misericordioso, egli dà cibo a coloro che lo temono. DOPO LA COMUNIONEAssisti, Signore, il tuo popolo, che hai colmato della grazia di questi santi misteri, e fà che passiamo dalla decadenza del peccato alla pienezza della vita nuova. Per Cristo nostro Signore. |
Lunedì 23 Luglio 2007XVI Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-07-23.html |
| LETTURE: 1 Tim 5, 3-10; Sal 90; Mt 5, 13-16. Voi siete (...) del mondo. Un Vangelo provocante, quello odierno, per il celebre paragone di Gesù che disse ai suoi discepoli: "Voi siete il sale della terra..., voi siete la luce del mondo". Si noti la dimensione universalistica, espressa in "la terra" e "il mondo", sono l'intera umanità. Grandissima missione, essere uomini e donne che danno sapore e senso alla vita, che danno luce e convinzioni agli altri. Con altrettanta evidenza tuttavia c'è il rischio di essere insipidi, di perdere quella novità a cui tutti dovrebbero poter guardare per imparare a sperare in Dio. Se i discepoli venissero meno al loro compito rispetto al mondo, non servirebbero più a nulla, anzi, rischiano di essere "gettati via e calpestati dagli uomini". "Voi siete", grande fiducia da parte del Signore per i suoi discepoli! Grande responsabilità per i discepoli nei confronti di coloro a cui sono mandati! "Voi siete", costituisce già un'entità, data certo come dono, in unione con Gesù, vera "luce degli uomini". La luce, che non può essere nascosta come una città elevata e che sarebbe assurdo metterla sotto il moggio come la lucerna in casa, sono le "buone opere" dei discepoli. Si tratta di quelle opere che rendono visibili "la giustizia, la misericordia, la pace, l'impegno sociale" dei discepoli per mezzo delle quali si rivelano autentici figli di Dio. Infatti questo dovere, coerente e pratico dei discepoli è un irraggiamento di quella luce che deve condurre gli uomini a riconoscere la fonte luminosa e sapienziale: il Padre che è nei cieli. E se volessimo leggere ancora quel "voi siete..." nella luce della festa della Patrona d'Europa, santa Brigida? "Voi, siete per il mondo..." Non risuonano forse queste parole come profezia?, come compito..., come funzione, come dovere? Di fronte al "mondo" che vede nelle cose materiali il valore supremo... l'Europa deve dare il sapore giusto all'umanità. Che compito, che missione... che responsabilità... ANTIFONA D'INGRESSOEcco, Dio viene in mio aiuto,il Signore sostiene l'anima mia. A te con gioia offrirò sacrifici e loderò il tuo nome, Signore, perché sei buono. GLORIAGloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTASii proprizio a noi tuoi fedeli, Signore, e donaci i tesori della tua grazia, perché, ardenti di speranza, fede e carità, restiamo sempre fedeli ai tuoi comandamenti. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.PRIMA LETTURA1 Tim 5, 3-10‡ Dalla prima lettera di san Palolo a Timoteo Carissimo, Onora le vedove, quelle che sono veramente vedove; ma se una vedova ha figli o nipoti, questi imparino prima a praticare la pietà verso quelli della propria famiglia e a rendere il contraccambio ai loro genitori, poiché è gradito a Dio. Quella poi veramente vedova e che sia rimasta sola, ha riposto la speranza in Dio e si consacra all'orazione e alla preghiera giorno e notte; al contrario quella che si dá ai piaceri, anche se vive, è già morta. Proprio questo raccomanda, perché siano irreprensibili. Se poi qualcuno non si prende cura dei suoi cari, soprattutto di quelli della sua famiglia, costui ha rinnegato la fede ed è peggiore di un infedele. Una vedova sia iscritta nel catalogo delle vedove quando abbia non meno di sessant'anni, sia andata sposa una sola volta, abbia la testimonianza di opere buone: abbia cioè allevato figli, praticato l'ospitalità, lavato i piedi ai santi, sia venuta in soccorso agli afflitti, abbia esercitato ogni opera di bene. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 90RIT: ‡ Tu mi salvi, Signore, e mi doni la vita. Tu che abiti al riparo dell'Altissimo e dimori all'ombra dell'Onnipotente, dì al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza, mio Dio, in cui confido» . Egli darà ordine ai suoi angeli di custodirti in tutti i tuoi passi. Lo salverò, perché a me si è affidato; lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome. Mi invocherà e gli darò risposta; presso di lui sarò nella sventura, lo salverò e lo renderò glorioso. Lo sazierò di lunghi giorni e gli mostrerò la mia salvezza. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli. Alleluia. VANGELOMt 5, 13-16Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città collocata sopra un monte, né si accende una lucerna per metterla sotto il moggio, ma sopra il lucerniere perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIOgni giorno incontriamo difficoltà, paure, incognite. E ogni giorno chiediamo al Signore di essere luce e conforto al nostro cammino, pregando insieme e dicendo:Sii tu la nostra forza, Signore. Signore nostro Dio, togli dai nostri cuori ogni rimpianto del passato, ogni paura del futuro, e riempici di speranza e di fiducia in te. Preghiamo: Signore nostro Dio, aiutaci a costruire una società più giusta, dove nessuna persona sia usata, ma ognuno trovi rispetto e solidarietà. Preghiamo: Signore nostro Dio, apri i nostri occhi perché vediamo i segni del tuo amore. Preghiamo: Signore nostro Dio, apri i nostri occhi perché vediamo i segni del tuo amore. Preghiamo: Signore nostro Dio, trasforma la nostra vita, dandoci una fede vera nella risurrezione di Gesù, nostra salvezza. Preghiamo: Perché a tutti i defunti siano aperte le porte del cielo. Perché siamo liberati dalla tentazione finale. Signore nostro Dio, accogli la nostra preghiera e, uniti a Cristo nel sacrificio eucaristico, fà che diventiamo veramente suoi seguaci. Egli è Dio e vive e regna con te per i secoli eterni. Amen. SULLE OFFERTEO Dio, che nell'unico e perfetto sacrificio del Cristo hai dato valore e compimento alle tante vittime della legge antica, accogli e santifica questa nostra offerta come un giorno benedicesti i doni di Abele, e ciò che ognuno di noi presenta in tuo oANTIFONA ALLA COMUNIONEHa lasciato un ricordo dei suoi prodigi:buono è il Signore e misericordioso, egli dà cibo a coloro che lo temono. DOPO LA COMUNIONEAssisti, Signore, il tuo popolo, che hai colmato della grazia di questi santi misteri, e fà che passiamo dalla decadenza del peccato alla pienezza della vita nuova. Per Cristo nostro Signore. |
Martedì 24 Luglio 2007XVI Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-07-24.html |
| LETTURE: Es 14, 21-31; Sal. da Es; Mt 12, 46-50. Quando il timore è buono... Nel Vangelo di questa giornata troviamo due termini familiari, specie negli ambienti benedettini: ascoltare e fare la volontà. Se nell'atteggiamento di ascolto, tutto il nostro essere si apre fiducioso verso l'altro, il fare la volontà, sia di Dio che di un'altra persona, a prima vista, non ci sembra così positivo. Anzi, sappiamo, grazie alle scienze psicologiche, quanti meccanismi perversi possono nascondersi dietro. Ma l'ascolto è propedeutico al "fare la volontà", anzi questa si manifesta in pienezza quanto più si è capaci di tendere l'orecchio del proprio cuore per scrutare i segni della presenza di Dio. In tal modo, il compiere la volontà divina non è un mero sottomettersi a qualcosa e/o a qualcuno che è più grande e potente di noi, sarebbe una sorta di fatalismo che ci ridurrebbe ad essere degli infelici, ma è un gesto profetico e come tale ci fa cogliere l'essenza stessa della realtà. Così, riconosciamo che ci sono legami che vanno ben al di là della carne e del sangue, che ci sono valori che superano le mode, e che la nostra contingenza può essere superata volgendo lo sguardo verso l'Assoluto. Un altro termine che possiamo desumere dalla prima lettura è il timore del Signore (v. Es.14,30). Ancora una parola abusata e ambigua, che però ha un'enorme importanza per il credente. Scoprire Dio, vuol dire anche restare abbagliati dalla sua potenza e provare quel senso di spavento e di ammirazione che coglie quando si è di fronte a qualcosa di immenso (pensate all'oceano in tempesta: staremmo ad ammirarlo per ore – da una scogliera! - benché provochi emozioni di timore e di attrazione). Vi propongo in finale questa simpatica storiella di Martin Buber: «Il Rabbi di Kotzk chiese a un chassid: "Hai mai visto un lupo?". "Sì" rispose quello. "E hai avuto timore?" "Sì". "Ma in quel momento hai pensato che avevi timore?". "No" rispose il chassid. "Ho soltanto avuto timore". "Così," disse il Rabbi, "si deve fare con il timore di Dio». ANTIFONA D'INGRESSOEcco, Dio viene in mio aiuto,il Signore sostiene l'anima mia. A te con gioia offrirò sacrifici e loderò il tuo nome, Signore, perché sei buono. COLLETTASii proprizio a noi tuoi fedeli, Signore, e donaci i tesori della tua grazia, perché, ardenti di speranza, fede e carità, restiamo sempre fedeli ai tuoi comandamenti. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.PRIMA LETTURAEs 14, 21-31‡ Dal libro dell'Esodo. In quei giorni, Mosè stese la mano sul mare. E il Signore durante tutta la notte, risospinse il mare con un forte vento d'oriente, rendendolo asciutto; le acque si divisero. Gli Israeliti entrarono nel mare asciutto, mentre le acque erano per loro una muraglia a destra e a sinistra. Gli Egiziani li inseguirono con tutti i cavalli del faraone, i suoi carri e i suoi cavalieri, entrando dietro di loro in mezzo al mare. Ma alla veglia del mattino il Signore dalla colonna di fuoco e di nube gettò uno sguardo sul campo degli Egiziani e lo mise in rotta. Frenò le ruote dei loro carri, così che a stento riuscivano a spingerle. Allora gli Egiziani dissero: «Fuggiamo di fronte a Israele, perché il Signore combatte per loro contro gli Egiziani!». Il Signore disse a Mosè: «Stendi la mano sul mare: le acque si riversino sugli Egiziani, sui loro carri e i loro cavalieri». Mosè stese la mano sul mare e il mare, sul far del mattino, tornò al suo livello consueto, mentre gli Egiziani, fuggendo, gli si dirigevano contro. Il Signore li travolse così in mezzo al mare. Le acque ritornarono e sommersero i carri e i cavalieri di tutto l'esercito del faraone, che erano entrati nel mare dietro a Israele: non ne scampò neppure uno. Invece gli Israeliti avevano camminato sull'asciutto in mezzo al mare, mentre le acque erano per loro una muraglia a destra e a sinistra. In quel giorno il Signore salvò Israele dalla mano degli Egiziani e Israele vide gli Egiziani morti sulla riva del mare; Israele vide la mano potente con la quale il Signore aveva agito contro l'Egitto e il popolo temette il Signore e credette in lui e nel suo servo Mosè. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal. da EsRIT: ‡ Hai liberato il tuo popolo, Signore. Al soffio della tua ira, Signore, si accumularono le acque, si alzarono le onde come un argine, si rappresero gli abissi in fondo al mare. Il nemico aveva detto: Inseguirò, raggiungerò, spartirò il bottino, se ne sazierà la mia brama; sfodererò la spada, li conquisterà la mia mano! Soffiasti con il tuo alito: il mare li coprì, sprofondarono come piombo in acque profonde. Stendesti la destra: la terra li inghiottì. Fai entrare il tuo popolo e lo pianti sul monte della tua eredità, luogo che per tua sede, Signore, hai preparato, santuario che le tue mani, Signore, hanno fondato. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Amatevi intensamente, di vero cuore, poiché siete stati rigenerati non da un seme corruttibile, ma immortale: dalla parola di Dio vivente. Alleluia. VANGELOMt 12, 46-50Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, mentre Gesù parlava ancora alla folla, sua madre e i suoi fratelli, stando fuori in disparte, cercavano di parlargli. Qualcuno gli disse: «Ecco di fuori tua madre e i tuoi fratelli che vogliono parlarti». Ed egli, rispondendo a chi lo informava, disse: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Poi stendendo la mano verso i suoi discepoli disse: «Ecco mia madre ed ecco i miei fratelli; perché chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, questi è per me fratello, sorella e madre» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIPer Cristo, nostro fratello, nel quale siamo salvati e redenti, diciamo insieme:Ascoltaci, o Signore. Ascolta la nostra preghiera per la tua Chiesa, Signore: aiutala a diventare ogni giorno familiare di Cristo, perché ricerca e compie la tua volontà. Preghiamo: Ascolta la nostra preghiera per gli uomini di scienza, Signore: lavorino sempre a servizio del bene e della pace. Preghiamo: Ascolta la nostra preghiera per i genitori, Signore: raccontino ai figli le grandi meraviglie che tu operi ogni giorno, nelle cose più normali della vita. Preghiamo: Ascolta la nostra preghiera per i giovani, Signore: dà loro un cuore grande che sa amare gli uomini, gli animali, le piante. Preghiamo: Ascolta la preghiera dei presenti, Signore: fà che ti seguiamo come discepoli, nonostante la nostra piccolezza. Preghiamo: Per chi si trova alla ricerca della volontà di Dio. Perché i genitori non soffochino l'ispirazione divina nei figli. Aiutaci, Signore, a vivere ogni giorno nella lode, nella gratitudine per la tua bontà e nella ricerca della tua volontà. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEO Dio, che nell'unico e perfetto sacrificio del Cristo hai dato valore e compimento alle tante vittime della legge antica, accogli e santifica questa nostra offerta come un giorno benedicesti i doni di Abele, e ciò che ognuno di noi presenta in tuo oANTIFONA ALLA COMUNIONEHa lasciato un ricordo dei suoi prodigi:buono è il Signore e misericordioso, egli dà cibo a coloro che lo temono. DOPO LA COMUNIONEAssisti, Signore, il tuo popolo, che hai colmato della grazia di questi santi misteri, e fà che passiamo dalla decadenza del peccato alla pienezza della vita nuova. Per Cristo nostro Signore. |
Mercoledì 25 Luglio 2007XVI Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: rosso |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-07-25.html |
| LETTURE: 2 Cor 4, 7-15; Sal 125; Mt 20, 20-28. Raccomandato ma Santo vero. «Dì che questi miei figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno». È la madre dei due figli di Zebbedeo, soprannominati «Figli del tuono» che parla ed implora per loro un posto di privilegio nel futuro regno. Come ogni buona mamma aspira a vedere i suoi due figli al primo e al secondo posto nel «Regno». Dalla risposta di Gesù appare evidente che a sollecitare la raccomandazione sono stati gli stessi due suoi figli Giacomo e Giovanni. Del resto non erano estranei a simili discorsi neanche gli altri apostoli. Mentre il Signore sta preannunciando la sua prossima passione, sente i suoi che lo seguono discutere su chi di loro dovrà essere il primo. Dice loro: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?». Gli dicono: «Lo possiamo». Il divino maestro non indugia ad indicare di che trono si tratti e quale è la condizione per sedervi. Il suo regno non è di questo mondo e aggiunge che vuole essere il primo deve essere l'ultimo di tutto e il servo di tutti. Si tratta di bere il calice amaro della passione, di offrirsi in libagione come vittime. Gesù dinanzi a quella passione atroce invocò il Padre suo celeste: «Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!». Dovranno arrivare i giorni della passione, dello scandalo della croce, della fuga e della paura per comprendere che cosa significhi bere il calice. Sia Giacomo che Giovanni berranno allo stesso calice di Cristo e coroneranno con la palma del martirio la loro vita. Così ci si svela il vero valore della sofferenza e del martirio: è la partecipazione al sacrificio di Cristo, la condivisione di una crudeltà assurda che sgorga dal peccato per infliggere la morte, ma quella morte che ormai per la forza di Cristo ci conduce alla risurrezione. ANTIFONA D'INGRESSOMentre camminava lungo il mare di Galilea,Gesù vide Giacomo di Zebedeo e Giovanni suo fratello che riassettavano le reti, e li chiamò. GLORIAGloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTADio onnipotente ed eterno, tu hai voluto che san Giaconmo, primo fra gli Apostoli, sacrificasse la vita per il Vangelo; per la sua gloriosa testimonianza conferma nella fede la tua Chiesa e sostienila sempre con la tua protezione. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURA2 Cor 4, 7-15‡ Fratelli, noi abbiamo questo tesoro in vasi di creta, perché appaia che questa potenza straordinaria viene da Dio e non da noi. Siamo infatti tribolati da ogni parte, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi, portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo. Sempre infatti, noi che siamo vivi, veniamo esposti alla morte a causa di Gesù, perché anche la vita di Gesù sia manifesta nella nostra carne mortale. Di modo che in noi opera la morte, ma in voi la vita. Animati tuttavia da quello stesso spirito di fede di cui sta scritto: Ho creduto, perciò ho parlato, anche noi crediamo e perciò parliamo, convinti che colui che ha risuscitato il Signore Gesù, risusciterà anche noi con Gesù e ci porrà accanto a lui insieme con voi. Tutto infatti è per voi, perché la grazia, ancora più abbondante ad opera di un maggior numero, moltiplichi l'inno di lode alla gloria di Dio. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 125RIT: ‡ Chi semina nel pianto, raccoglie nella gioia. Quando il Signore ricondusse i prigionieri di Sion, ci sembrava di sognare. Allora la nostra bocca si aprì al sorriso, la nostra lingua si sciolse in canti di gioia. Allora si diceva tra i popoli: «Il Signore ha fatto grandi cose per loro» . Grandi cose ha fatto il Signore per noi, ci ha colmati di gioia. Riconduci, Signore, i nostri prigionieri, come i torrenti del Negheb. Chi semina nelle lacrime mieterà con giubilo. Chi semina nel pianto, raccoglie nella gioia. Nell'andare, se ne va e piange, portando la semente da gettare, ma nel tornare, viene con giubilo, portando i suoi covoni. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Chi è il più grande tra voi diventi come il più piccolo; ecco, io sto in mezzo a voi come colui che serve, dice il Signore. Alleluia. VANGELOMt 20, 20-28Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, si avvicinò a Gesù la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli, e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?» . Gli rispose: «Dì che questi miei figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno» . Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?» . Gli dicono: «Lo possiamo» . Ed egli soggiunse: «Il mio calice lo berrete; però non sta a me concedere che vi sediate alla mia destra o alla mia sinistra, ma è per coloro per i quali è stato preparato dal Padre mio» . Gli altri dieci, udito questo, si sdegnarono con i due fratelli; ma Gesù, chiamatili a sé, disse: «I capi delle nazioni, voi lo sapete, dominano su di esse e i grandi esercitano su di esse il potere. Non così dovrà essere tra voi; ma colui che vorrà diventare grande tra voi, si farà vostro servo, e colui che vorrà essere il primo tra voi, si farà vostro schiavo; appunto come il Figlio dell'uomo, che non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELINon c'è amore più grande di chi dona la sua vita, come fece l'apostolo Giacomo, sulle orme di Gesù. Rinnoviamo la nostra fede pregando insieme e dicendo:Donaci, Padre, di servire con amore. Signore, tu vuoi che la terra sia una casa fraterna: aiuta gli uomini a vivere come amici gli uni degli altri, a preferire l'uguaglianza al dominio, l'umiltà all'apparente potenza. Preghiamo: Signore, hai scelto i nostri vescovi come successori degli apostoli; sull'esempio di san Giacomo rendili pronti a seguirti, testimoni della luce del Cristo, disponibili a bere il calice della sofferenza e della morte. Preghiamo: Signore, lo Spirito ci abilita ad essere veri discepoli di Cristo: donaci la pazienza di saper attendere con fede la piena realizzazione del tuo regno. Preghiamo: Signore, hai mandato il tuo Figlio non a essere servito ma a servire: conforta quanti si dedicano gratuitamente, per tuo amore, all'assistenza dei malati e dei poveri. Preghiamo: Signore, vuoi che la Chiesa sia una, santa, cattolica e apostolica: santifica questa nostra comunità, perchè in comunione con tutte le altre comunità, sia un segno di salvezza per la nostra città. Preghiamo: Per chi, anche oggi, dà la vita per non rinnegare la fede. Per chi ha responsabilità nella società. Padre, che nel sacrificio del tuo Figlio diletto ci hai insegnato a morire perchè altri abbiano la vita, donaci un cuore paziente nel servizio e ardente nella lode. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEPurificaci o Padre, nel battesimo di sangue del Cristo nostro Salvatore, perché offriamo un sacrificio a te gradito nel ricordo di san Giacomo, che primo fra gli Apostoli partecipò al calice della passione del tuo Figlio. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente giusto renderti grazie, è bello cantare la tua gloria, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.Pastore eterno, tu non abbandoni il tuo gregge, ma lo custodisci e proteggi sempre per mezzo dei tuoi santi Apostoli, e lo conduci attraverso i tempi, sotto la guida di coloro che tu stesso hai eletto vicari del tuo Figlio e hai costituito pastori. Per questo dono della tua benevolenza, insieme agli angeli e ai santi, con voce unanime cantiamo l'inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEHanno bevuto il calice del Signore,e sono diventati amici di Dio. DOPO LA COMUNIONEProteggi la tua famiglia, Signore, per l'intercessione dell'apostolo san Giacomo, nella cui festa abbiamo ricevuto con gioia i tuoi santi misteri. Per Cristo nostro Signore. |
Giovedì 26 Luglio 2007XVI Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-07-26.html |
| LETTURE: Es 19, 1-2.9-11.16-20; Sal. da Dn; Mt 13, 10-17. Il grido di Dio... «Ho conosciuto una volta un uomo che era in psicanalisi. Lo studio del suo medico era di fronte ad un vecchio ospedale psichiatrico in mattoni rossi, situato nella parte più vecchia della città. Un giorno, come faceva regolarmente da alcuni anni, il mio amico scese lungo la strada per raggiungere la macchina posteggiata davanti all'ospedale. All'improvviso udì provenire dall'ultimo piano un grido che gli fece raggelare il sangue, un grido che sembrava esprimere il dolore più profondo che possa provare una persona. Questo suono gli si impresse nell'anima. Il giorno dopo, di nuovo sul divano, raccontò al medico di quel grido. Il terapeuta, con stupore del mio amico, si meravigliò che egli ne parlasse. "Vuol dire che l'ha sentito solo ora?" chiese il dottore. "Dopo tutti questi anni? Tutti quelli che gridano è lì che li mettono, all'ultimo piano, dall'altra parte della strada". E il mio amico mi disse che da quel giorno era riuscito quasi sempre a sentire quelle grida. "Le grida sono tutt'intorno a noi" rifletté più tardi "e aspettano le nostre orecchie, i nostri occhi e le nostre mani"». Questo racconto di Kushner, tratto da "In quel luogo c'era Dio e io non lo sapevo", è un ottimo commento ad ambedue le letture. Dio parla e la sua voce può incutere tremore (Esodo) oppure può rimanere del tutto inascoltata (Vangelo). Il passo di Matteo dice che occorre compiere uno sforzo perché ciò che si ode penetri nell'intelligenza e nel cuore. La passività o meglio l'indolenza nei confronti della parola di Dio sono delle colpe che si pagano con l'indurimento del cuore, vale a dire con il rimanere in una dimensione superficiale in rapporto alle persone e agli avvenimenti. Bisogna allenarsi quindi all'ascolto e all'approfondimento. Il Signore per manifestarsi richiede che dentro di noi si compia un esodo verso il deserto e lì "parlerà al nostro cuore". ANTIFONA D'INGRESSOInnalziamo lodi a Gioacchino e Annsnella loro discendenza; il Signore ha dato loro la benedizione di tutti i popoli. COLLETTADio dei nostri padri, che ai santi Gioacchino e Anna hai dato il privilegio di avere come figlia Maria, madre del Signore, per loro intercessione concedi ai tuoi fedeli di godere i beni della salvezza eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.PRIMA LETTURAEs 19, 1-2.9-11.16-20‡ Dal libro dell'Esodo. Nel terzo mese dall'uscita degli Israeliti dal paese di Egitto, proprio in quel giorno, essi arrivarono al deserto del Sinai. Levato l'accampamento da Refidim, arrivarono al deserto del Sinai, dove si accamparono; Israele si accampò davanti al monte. Il Signore disse a Mosè: «Ecco, io sto per venire verso di te in una densa nube, perché il popolo senta quando io parlerò con te e credano sempre anche a te». Mosè riferì al Signore le parole del popolo. Il Signore disse a Mosè: «Và dal popolo e purificalo oggi e domani: lavino le loro vesti e si tengano pronti per il terzo giorno, perché nel terzo giorno il Signore scenderà sul monte Sinai alla vista di tutto il popolo. Appunto al terzo giorno, sul far del mattino, vi furono tuoni, lampi, una nube densa sul monte e un suono fortissimo di tromba: tutto il popolo che era nell'accampamento fu scosso da tremore. Allora Mosè fece uscire il popolo dall'accampamento incontro a Dio. Essi stettero in piedi alle falde del monte. Il monte Sinai era tutto fumante, perché su di esso era sceso il Signore nel fuoco e il suo fumo saliva come il fumo di una fornace: tutto il monte tremava molto. Il suono della tromba diventava sempre più intenso: Mosè parlava e Dio gli rispondeva con voce di tuono. Il Signore scese dunque sul monte Sinai, sulla vetta del monte, e il Signore chiamò Mosè sulla vetta del monte. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. IN ALTERNATIVA: Sir 44, 1.10-15 ‡ Dal libro del Siracide. Facciamo l'elogio degli uomini illustri, dei nostri antenati per generazione. Invece questi furono uomini virtuosi, i cui meriti non furono dimenticati. Nella loro discendenza dimora una preziosa eredità, i loro nipoti. La loro discendenza resta fedele alle promesse e i loro figli in grazia dei padri. Per sempre ne rimarrà la discendenza e la loro gloria non sarà offuscata. I loro corpi furono sepolti in pace, ma il loro nome vive per sempre. I popoli parlano della loro sapienza, l'assemblea ne proclama le lodi. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal. da DnRIT: ‡ A te la lode e la gloria nei secoli. Benedetto sei tu, Signore Dio dei padri nostri. Benedetto il tuo nome glorioso e santo. Benedetto sei tu nel tuo tempio santo glorioso. Benedetto sei tu nel trono del tuo regno. Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo gli abissi e siedi sui cherubini. Benedetto sei tu nel firmamento del cielo. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Benedetto sei tu, Padre, Signore del cielo e della terra, perché ai piccoli hai rivelato i misteri del regno dei cieli. Alleluia. VANGELOMt 13, 10-17Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, si avvicinarono a Gesù i discepoli e gli dissero: «Perché parli loro in parabole?». Egli rispose: «Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. Così a chi ha sarà dato e sarà nell'abbondanza; e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. Per questo parlo loro in parabole: perché pur vedendo non vedono, e pur udendo non odono e non comprendono. E così si adempie per loro la profezia di Isaia che dice: Voi udrete, ma non comprenderete, guarderete, ma non vedrete. Perché il cuore di questo popolo si è indurito, son diventati duri di orecchi, e hanno chiuso gli occhi, per non vedere con gli occhi, non sentire con gli orecchi e non intendere con il cuore e convertirsi, e io li risani. Ma beati i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché sentono. In verità vi dico: molti profeti e giusti hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, e non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, e non l'udirono!» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. IN ALTERNATIVA: Mt 13, 16-17 Dal Vangelo secondo Matteo ‡ Dal Vangelo secondo Matteo. In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Beati i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché sentono. In verità vi dico: molti profeti e giusti hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, e non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, e non l'udirono!» C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIDal Padre celeste discende ogni maternità e paternità, poichè in lui è la sorgente perenne della vita. Con gioia e fiducia, preghiamo:Sostieni la nostra speranza, Signore. Ci hai dato Maria, madre di Gesù e madre nostra: dona al mondo la certezza che tu rispondi sempre alle attese degli uomini. Preghiamo: Ci hai dato la Chiesa, grembo fecondo di credenti: sia il segno evidente della tua volontà di salvezza. Preghiamo: Ci hai dato una schiera infinita di papà e mamme che hanno popolato la terra: il frutto del loro amore confermi la tua benevolenza per tutto ciò che hai creato. Preghiamo: Ci hai dato il Cristo, nostro fratello e salvatore: apri il cuore del popolo ebreo perchè veda in lui la realizzazione della promessa fatta ad Abramo. Preghiamo: Ci hai dato santi e profeti: conserva tutto ciò che è giusto e buono ai tuoi occhi e fà fiorire la nostra città con il dono della tua grazia. Preghiamo: Per gli anziani del nostro quartiere. Perchè apprezziamo le cose semplici e umili. O Padre, come la Vergine Maria, rendici creature umili, obbedienti e dal limpido sguardo, per riconoscere te, nostro unico bene. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, l'offerta del nostro servizio sacerdotale, e donaci di partecipare a quella bendizione, che hai promesso ad Abramo e alla sua discendenza. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.Nella festosa assemblea dei santi risplende la tua gloria, e il loro trionfo celebra i doni della tua misericordia. Nella loro vita ci offri un esempio, nell'intercessione un aiuto, nella comunione di grazia un vincolo di amore fraterno. Confortati dalla loro testimonianza, affrontiamo il buon combattimento della fede, per condividere al di là della morte la stessa corona di gloria. Per questo, uniti agli angeli e agli arcangeli e a tutti i santi del cielo, cantiamo senza fine l'inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEDal Signore hanno avuto benedizionee misericordia da Dio, loro salvatore. DOPO LA COMUNIONEO Dio, che nella tua provvidenza hai voluto che il tuo Figlio nascesse come membro dell'umana famiglia per farci rinascere alla nuova vita, santifica con lo Spirito di adozione i figli che hai nutrito alla tua mensa. Per Cristo nostro Signore. |
Venerdì 27 Luglio 2007XVI Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-07-27.html |
| LETTURE: Es 20, 1-17; Sal.18; Mt 13, 18-23. Se, talvolta, il dono ricevuto non fruttifica... Il comprendere di cui parla la parabola evangelica ha certamente un senso più ampio di quello che gli potremmo attribuire. Un monaco certosino del XII secolo, Guigo, nella sua opera "Scala claustralium", indica quattro movimenti per la "comprensione" della parola: lectio, meditatio, oratio e contemplatio. La lettura attenta (o anche solo l'ascolto) è già disposizione di un animo teso alla ricerca, l'approfondimento tramite la meditazione fa penetrare progressivamente nel mistero di Dio, la preghiera lo fa vivere attraverso varie forme (lode, supplica, etc.), la contemplazione vi unisce tutto il nostro essere. Questi "gradi" tipicamente monastici possono essere applicati e sperimentati da tutti, alcuni giorni però questa parola sembrerà portare una percentuale molto bassa, ed in altri momenti, al contrario, saremo "al settimo cielo". Niente paura! Noi stessi siamo di volta in volta quei personaggi citati nella parabola e la nostra gamma va dalla strada al terreno fertile. Gesù non vuole certo condannare o portare alla disperazione nessuno, non definisce cioè delle tipologie standardizzate per cui chiunque è salvo o condannato in partenza. Vuole soltanto dire che abbiamo poca costanza (sarebbe meglio dire poca fedeltà) e che non sempre siamo capaci di far fruttificare il dono ricevuto. La medesima cosa accade con gli israeliti (Esodo): ricevono la parola, ma quante infedeltà accompagneranno il loro cammino e però anche quanti ritorni pieni di speranza e di buoni propositi. È la storia di sempre, è la storia di un Dio fedele e di un uomo sottoposto alla contingenza, ma questo Dio lo sa molto meglio di tanti giudizi impietosi su noi stessi e sugli altri. ANTIFONA D'INGRESSOUn insegnamento fedele era sulla sua bocca,non c'era falsità sulle sue labbra; con pace e rettitudine ha camminato davanti a me e ha trattenuto molti dal male. COLLETTAO Dio onnipotente ed eterno,che nel beato Ugo hai unito l'amore per la contemplazione all'ardore del ministero della parola, fa' che sul suo esempio siamo animati da zelo apostolico e possiamo godere in cielo della visione del tuo volto insieme ai nostri fratelli. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. PRIMA LETTURAEs 20, 1-17‡ Dal libro dell'Esodo. In quei giorni, Dio pronunziò tutte queste parole: «Io sono il Signore, tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto, dalla condizione di schiavitù: non avrai altri dei di fronte a me. Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra. Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano, ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandi. Non pronuncerai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascerà impunito chi pronuncia il suo nome invano. Ricordati del giorno di sabato per santificarlo: sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro; ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: tu non farai alcun lavoro, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te. Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il giorno settimo. Perciò il Signore ha benedetto il giorno di sabato e lo ha dichiarato sacro. Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dá il Signore, tuo Dio. Non uccidere. Non commettere adulterio. Non rubare. Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo. Non desiderare la casa del tuo prossimo. Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. IN ALTERNATIVA: 1Cor 9, 16-19.22-27 ‡ Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi Fratelli, non è per me un vanto predicare il vangelo; è per me un dovere: guai a me se non predicassi il vangelo! Se lo faccio di mia iniziativa ho diritto alla ricompensa; ma se non lo faccio di mia iniziativa, è un incarico che mi è stato affidato. Qual è dunque la mia ricompensa? Quella di predicare gratuitamente il vangelo senza usare del diritto conferitomi dal vangelo. Infatti, pur essendo libero da tutti, mi sono fatto servo di tutti per guadagnare il maggior numero; mi sono fatto tutto a tutti, per salvare ad ogni costo qualcuno. Tutto io faccio per il vangelo, per diventarne partecipe con loro. Non sapete che nelle corse allo stadio tutti corrono, ma uno solo conquista il premio? Correte anche voi in modo da conquistarlo! Però ogni atleta è temperante in tutto; essi lo fanno per ottenere una corona corruttibile, noi invece una incorruttibile. Io dunque corro, ma non come chi è senza meta; faccio il pugilato, ma non come chi batte l'aria; anzi tratto duramente il mio corpo e lo trascino in schiavitù perché non succeda che dopo avere predicato agli altri, venga io stesso squalificato. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.18RIT: ‡ Luce di gioia, Signore, è la tua parola. La legge del Signore è perfetta, rinfranca l'anima; la testimonianza del Signore è verace, rende saggio il semplice. Gli ordini del Signore sono giusti, fanno gioire il cuore; i comandi del Signore sono limpidi, danno luce agli occhi. Il timore del Signore è puro, dura sempre; i giudizi del Signore sono tutti fedeli e giusti, più preziosi dell'oro, di molto oro fino, più dolci del miele e di un favo stillante. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Accogliete docilmente la parola che è stata seminata in voi: parola che può salvare la vostra vita. Alleluia. VANGELOMt 13, 18-23Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Voi dunque intendete la parabola del seminatore: tutte le volte che uno ascolta la parola del regno e non la comprende, viene il maligno e ruba ciò che è stato seminato nel suo cuore: questo è il seme seminato lungo la strada. Quello che è stato seminato nel terreno sassoso è l'uomo che ascolta la parola e subito l'accoglie con gioia, ma non ha radice in sé ed è incostante, sicché appena giunge una tribolazione o persecuzione a causa della parola, egli ne resta scandalizzato. Quello seminato tra le spine è colui che ascolta la parola, ma la preoccupazione del mondo e l'inganno della ricchezza soffocano la parola ed essa non dá frutto. Quello seminato nella terra buona è colui che ascolta la parola e la comprende; questi dá frutto e produce ora il cento, ora il sessanta, ora il trenta» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. IN ALTERNATIVA: Lc 10, 38-42 Dal Vangelo secondo Luca ‡ In quel tempo, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo accolse nella sua casa. Essa aveva una sorella di nome Maria, la quale sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola; Marta invece era tutta presa dai molti servizi. Pertanto, fattasi avanti, disse: «Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma Gesù rispose: «Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è la cosa di cui c'è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELILa parola del Signore è luce e gioia. Chiediamogli di essere terreno fertile per accoglierla e di perdonare inoltre la nostra durezza di cuore. Diciamo insieme:Ascolta, Signore, e perdona. Abbi pietà dei pastori della tua Chiesa perché, liberi dalla tentazione del potere e del successo, guidino gli uomini all'ascolto della tua parola. Preghiamo: Abbi pietà dei popoli perché, superati gli egoismi nazionali, ricerchino la pace e la perequazione dei beni. Preghiamo: Abbi pietà dei cristiani perché, infranti gli idoli dell'egoismo, della superbia e del piacere, vivano coerentemente la fede che professano. Preghiamo: Abbi pietà di coloro che lasciano morire con indifferenza i germi della tua grazia perché, perdonati dal tuo amore, trovino la via della conversione. Preghiamo: Abbi pietà di tutti noi qui riuniti perché, fiduciosi nella provvidenza, desideriamo sopra ogni cosa l'avvento del tuo regno. Preghiamo: Per chi è scandalizzato dal dolore presente nel mondo. Per le persone bisognose di sostegno incoraggiamento. La parola che abbiamo ascoltato, Signore, e l'eucaristia che celebriamo, siano per noi forza per ricominciare ogni giorno il cammino, nella fedeltà a te e nell'amore tra noi. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEConcedi, o Signore, che, sull'esempio del beato Ugo, partecipiamo al banchetto celeste, rivestiti dell'abito nuziale, per ricevere l'abbondanza dei tuoi doni. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOÈ veramente cosa buona e giusta,nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno. Tu hai formato secondo il tuo cuore Il tuo servo fedele san Benedetto, per farne il padre e il maestro di una moltitudine immensa di figli. Partecipe dello spirito di tutti i giusti, fu pervaso, nell'estasi, dal tuo divino splendore. E nell'intima contemplazione della tua luce, dilatato il cuore negli spazi dell'amore, trovò angusta ogni cosa creata, alla scuola del Cristo nostro Signore. In lui con gioia ineffabile i monaci esultano in cielo e in terra, e, uniti ai cori di tutti gli Angeli, cantano senza fine l'inno della tua lode: Santo... ANTIFONA ALLA COMUNIONEHo trovato le tue parole e le ho divorate;la tua parola è gioia e letizia nel mio cuore: perché il tuo nome è stato invocato su di me, o Signore Dio. DOPO LA COMUNIONELa comunione al tuo sacramento, o Signore, ci infiammi di quel fuoco di carità che ispirò il beato Ugo a offrirsi a teper la salvezza di tutti gli uomini. Per Cristo nostro Signore. |
Sabato 28 Luglio 2007XVI Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: rosso |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-07-28.html |
| LETTURE: Es 24, 3-8; Sal.49; Mt 13, 24-30. Diamo ragione della speranza che è in noi! Tanto il Primo quanto il Secondo Testamento, quando parlano di alleanza, fanno sempre riferimento ad un sacrificio di sangue: gli Israeliti ne sono aspersi e Gesù lo dona per la salvezza di tutti. Il brano di oggi presenta una scena grandiosa che un po' ci fa dimenticare quella accozzaglia di gente in fuga dall'Egitto, ma come sempre bisogna ridimensionare: ciò che la memoria propone è sempre più grande e maestoso di quanto gli avvenimenti lo siano stati nella realtà. Questo non vuol togliere niente alla centralità dell'episodio, al contrario ci mette in guardia dal non ricercare Dio nella grandezza degli eventi. A tal proposito, inviterei a rileggere 1Re 19, 9-13, in cui il profeta Elia scopre Dio nella brezza leggera e non certo nei terremoti e nel vento impetuoso. Il celebrare l'alleanza con Dio ha una dimensione comunitaria che si esprime nel gesto liturgico-cultuale, ma a fondamento c'è un rapporto personale. Il passo dell'Esodo, oggi proposto, è preceduto da continui colloqui tra Dio e Mosè, senza considerare che sovente nell'AT il popolo eletto è ritenuto una persona, anzi in molti casi la sposa. Ed è nel rapporto di intimità con Dio che riusciamo ad accettare la parabola del grano e della zizzania. Spesso guardandoci intorno ci chiediamo il perché di tanto male e non sappiamo dare una risposta. Da cristiani però dovremmo poter offrire una speranza a noi stessi e a quanti ci chiedono ragione del nostro credere "nonostante tutto". La speranza risiede in Cristo e nel suo Regno che, anche se non in maniera eclatante, cresce e si stabilizza nell'attesa dell'esplosione gioiosa del bene. ANTIFONA D'INGRESSOEcco, Dio viene in mio aiuto,il Signore sostiene l'anima mia. A te con gioia offrirò sacrifici e loderò il tuo nome, Signore, perché sei buono. COLLETTASii proprizio a noi tuoi fedeli, Signore, e donaci i tesori della tua grazia, perché, ardenti di speranza, fede e carità, restiamo sempre fedeli ai tuoi comandamenti. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.PRIMA LETTURAEs 24, 3-8‡ Dal libro dell'Esodo. In quei giorni, Mosè andò a riferire al popolo tutte le parole del Signore e tutte le norme. Tutto il popolo rispose insieme e disse: «Tutti i comandi che ha dati il Signore, noi li eseguiremo!». Mosè scrisse tutte le parole del Signore, poi si alzò di buon mattino e costruì un altare ai piedi del monte, con dodici stele per le dodici tribù d'Israele. Incaricò alcuni giovani tra gli Israeliti di offrire olocausti e di sacrificare giovenchi come sacrifici di comunione, per il Signore. Mosè prese la metà del sangue e la mise in tanti catini e ne versò l'altra metà sull'altare. Quindi prese il libro dell'alleanza e lo lesse alla presenza del popolo. Dissero: «Quanto il Signore ha ordinato, noi lo faremo e lo eseguiremo!». Allora Mosè prese il sangue e ne asperse il popolo, dicendo: «Ecco il sangue dell'alleanza, che il Signore ha concluso con voi sulla base di tutte queste parole!» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.49RIT: ‡ Accogli, Signore, il sacrificio della nostra lode. Parla il Signore, Dio degli dei, convoca la terra da oriente a occidente. Da Sion, splendore di bellezza, Dio rifulge. «Davanti a me riunite i miei fedeli, che hanno sancito con me l'alleanza offrendo un sacrificio» . Il cielo annunzi la sua giustizia, Dio è il giudice. Offri a Dio un sacrificio di lode e sciogli all'Altissimo i tuoi voti; invocami nel giorno della sventura: ti salverò e tu mi darai gloria. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Come l'agricoltore aspetta pazientemente il frutto della terra, così anche voi siate pazienti aspettando il frutto della parola. Alleluia. VANGELOMt 13, 24-30Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, Gesù espose alla folla un' altra parabola: «Il regno dei cieli si può paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma mentre tutti dormivano venne il suo nemico, seminò zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi la messe fiorì e fece frutto, ecco apparve anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: Padrone, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene dunque la zizzania? Ed egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo. E i servi gli dissero: Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla? No, rispose, perché non succeda che, cogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIEravamo dispersi e ora siamo popolo di Dio, orfani e ora siamo suoi figli, peccatori e ora siamo santi. Ringraziamolo e preghiamolo, dicendo:Salvaci, Signore, per la gloria del tuo nome. Perché la tua Chiesa annunci sempre l'alleanza eterna che hai fatto con noi nel sangue di Cristo. Preghiamo: Perché tutti gli uomini sentano il bisogno di tempo e di silenzio, per dedicarli solamente a te. Preghiamo: Perché chi è affaticato dalla difficoltà e dallo scoraggiamento, scopra i segni della tua presenza nella sua vita. Preghiamo: Perché coloro che sono tentati dal farsi giustizia da soli, trovino, nella comunità cristiana, la solidarietà e l'aiuto per una soluzione evangelica. Preghiamo: Perché il male presente nella società non oscuri la certezza della vittoria della vita sul peccato e sulla morte. Preghiamo: Per chi abitualmente opera il male nella società. Per i genitori e gli educatori, perché distinguano, in origine, le molteplici inclinazioni dei ragazzi. Eterno Padre, ti ringraziamo per i tanti benefici con cui riempi e illumini la nostra povera storia, soprattutto l'amore con cui attendi paziente e fedele. Il tuo Figlio Gesù Cristo, morto e risorto, che ora offriamo a te in questa celebrazione, sia la nostra lode per i secoli eterni. Amen. SULLE OFFERTEO Dio, che nell'unico e perfetto sacrificio del Cristo hai dato valore e compimento alle tante vittime della legge antica, accogli e santifica questa nostra offerta come un giorno benedicesti i doni di Abele, e ciò che ognuno di noi presenta in tuo oANTIFONA ALLA COMUNIONEHa lasciato un ricordo dei suoi prodigi:buono è il Signore e misericordioso, egli dà cibo a coloro che lo temono. DOPO LA COMUNIONEAssisti, Signore, il tuo popolo, che hai colmato della grazia di questi santi misteri, e fà che passiamo dalla decadenza del peccato alla pienezza della vita nuova. Per Cristo nostro Signore. |
Domenica 29 Luglio 2007XVII Domenica del Tempo Ordinario - Anno C - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-07-29.html |
| LETTURE: Gn 18, 20-21. 23-32; Sal 137; Col 2, 12-14; Lc 11, 1-13. Signore, insegnaci a pregare «Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto...» Questa è la sintesi della Parola di Dio per oggi, della Parola di Dio di questa XVII domenica del Tempo ordinario. Cercare, trovare, bussare, pregare... La preghiera, un tema caro a tutti gli uomini religiosi, a tutti gli uomini e donne di ogni tempo, di ogni cultura, di ogni religione. E' una caratteristica dell'uomo, la preghiera. Solo l'uomo è un essere che prega. E tutti pregano, anche chi si dice ateo. Qualcuno però potrebbe chiedere, se tutti pregano, qual è lo specifico della preghiera cristiana, qual è la caratteristica della preghiera dei cristiani, quali sono le condizioni perché la preghiera sia riconosciuta dei cristiani, quali sono le condizioni che la preghiera sia riconosciuta degna di un discepolo di Cristo?... E a risposta ci dà proprio l'evangelista Luca. Noi dobbiamo pregare guardando Gesù che prega, partendo dalla sua preghiera... E' proprio questo che chiedono gli Apostoli a Gesù: «Signore, insegnaci a pregare...». Imparare a pregare, perché qualcuno può non saper pregare. Può non accorgersi che prega... Può essere esperto in preghiera e desiderare altri modi di pregare... E si'... perché ci sono diversi modi di pregare... c'è chi loda il Signore, c'è chi ringrazia, c'è chi chiede qualcosa, chi prega leggendo, meditando le Sacre Scritture... Tutti i modi buoni, tutti belli... Ma ce ne uno ancora migliore..., un modo che ci ha insegnato Gesù stesso... Ci dà una lezione di come si deve pregare... Lezione suggerita, provocata dalla domanda dei discepoli: «Signore insegnaci a pregare». E Gesù acconsente, insegna ancora... «voi, quando pregate dite così: Padre nostro...». Questa di oggi è una delle pagine più belle del Vangelo, è una delle pagine più belle ma anche delle più importanti, così importanti che tutti i cristiani la imparano a memoria, le mamme, le nonne la insegnano non appena i figli o nipotini riescono a dire una parola... Il "Padre nostro" riassume tutto ciò che noi siamo, tutto ciò per cui viviamo, tutto ciò di cui abbiamo bisogno, tutto ciò che ci qualifica come veri figli di Dio, veri discepoli di Cristo. Inizia con la parola "Padre". A lui rivolgiamo tutte le nostre preghiere, le nostre suppliche, perché la radice di ogni preghiera è il riconoscere, è il confessare la nostra figliolanza, il nostro essere figli suoi. Nella prima parte poi c'è la preghiera di desiderio. «sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno, come in cielo così in terra...». Ogni cristiano, ognuno di noi desidera ardentemente che Dio sia riconosciuto santo, adorato, glorificato, e da tutti... Nella seconda parte invece supplichiamo Dio per le nostre necessità, per le esigenze umane. Tutti figli chiedono al Padre il pane quotidiano. Lo chiediamo anche noi, perché non ci manchi non solo il pane che nutre il nostro corpo ma anche il pane che sazia la nostra anima... Chiediamo poi il perdono dei peccati, la forza nelle tentazioni... Nella preghiera del Padre nostro noi lo facciamo, lo chiediamo per noi stessi ma anche per gli altri, per tutti gli uomini, come Abramo nella prima lettura che non cerca il proprio interesse, non prega, non chiede per se stesso, ma per gli altri, anche per coloro che gli fanno del male, per i nostri nemici... Ecco un altro specifico della preghiera cristiana... noi preghiamo anche per i nostri nemici, come il Signore, che dal suo patibolo pregava il Padre per coloro che lo crocifiggevano. Tutto questo ci aiuta a fermarci sulla nostra preghiera. A chiederci: qual è allora la mia preghiera, com'è la mia preghiera, come prego, cosa dico, che cosa chiedo, per che cosa ringrazio il Signore... Non smettiamo mai a chiedere al Signore, chiedere con le parole degli Apostoli: «Signore, insegnaci a pregare...» e lui, nella sua benevolenza, senz'altro esaudirà la nostra voce, come ha ascoltato gli Apostoli... ANTIFONA D'INGRESSODio sta nella sua santa dimora;ai derelitti fa abitare una casa, e dà forza e vigore al suo popolo. GLORIAGloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTAO Dio, nostra forza e nostra speranza, senza di te nulla esiste di valido e di santo; effondi su di noi la tua misericordia perché, da te sorretti e guidati, usiamo saggiamente dei beni terreni nella continua ricerca dei beni eterni. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAGn 18, 20-21. 23-32‡ Dal libro della Genesi. In quei giorni, disse il Signore: «Il grido contro Sòdoma e Gomorra è troppo grande e il loro peccato è molto grave. Voglio scendere a vedere se proprio hanno fatto tutto il male di cui è giunto il grido fino a me; lo voglio sapere!». Allora Abramo gli si avvicinò e gli disse: «Davvero sterminerai il giusto con l'empio? Forse vi sono cinquanta giusti nella città: davvero li vuoi sopprimere? E non perdonerai a quel luogo per riguardo ai cinquanta giusti che vi si trovano? Lungi da te il far morire il giusto con l'empio, così che il giusto sia trattato come l'empio; lungi da te! Forse il giudice di tutta la terra non praticherà la giustizia?». Rispose il Signore: «Se a Sòdoma troverò cinquanta giusti nell'ambito della città, per riguardo a loro perdonerò a tutta la città». Abramo riprese e disse: «Vedi come ardisco parlare al mio Signore, io che sono polvere e cenere... Forse ai cinquanta giusti ne mancheranno cinque; per questi cinque distruggerai tutta la città?». Rispose: «Non la distruggerò, se ve ne trovo quarantacinque». Abramo riprese ancora a parlargli e disse: «Forse là se ne troveranno quaranta». Rispose: «Non lo farò, per riguardo a quei quaranta». Riprese: «Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora: forse là se ne troveranno trenta». Rispose: «Non lo farò, se ve ne troverò trenta». Riprese: «Vedi come ardisco parlare al mio Signore! Forse là se ne troveranno venti». Rispose: «Non la distruggerò per riguardo a quei venti». Riprese: «Non si adiri il mio Signore, se parlo ancora una volta sola; forse là se ne troveranno dieci». Rispose: «Non la distruggerò per riguardo a quei dieci» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 137RIT: ‡ Il povero invoca e Dio lo ascolta. Ti rendo grazie, Signore, con tutto il cuore: hai ascoltato le parole della mia bocca. A te voglio cantare davanti agli angeli, mi prostro verso il tuo tempio santo. Rendo grazie al tuo nome per la tua fedeltà e la tua misericordia: hai reso la tua promessa più grande di ogni fama. Nel giorno in cui t'ho invocato, mi hai risposto, hai accresciuto in me la forza. Ti loderanno, Signore, tutti i re della terra quando udranno le parole della tua bocca. Canteranno le vie del Signore, perché grande è la gloria del Signore; eccelso è il Signore e guarda verso l'umile, ma al superbo volge lo sguardo da lontano. Se cammino in mezzo alla sventura tu mi ridoni vita. Il Signore completerà per me l'opera sua. Signore, la tua bontà dura per sempre: non abbandonare l'opera delle tue mani. SECONDA LETTURACol 2, 12-14‡ Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi. Fratelli, con Cristo siete stati sepolti insieme nel battesimo, in lui anche siete stati insieme risuscitati per la fede nella potenza di Dio, che lo ha risuscitato dai morti. Con lui Dio ha dato vita anche a voi, che eravate morti per i vostri peccati e per l'incirconcisione della vostra carne, perdonandoci tutti i peccati, annullando il documento scritto del nostro debito, le cui condizioni ci erano sfavorevoli. Egli lo ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Chiedete e vi sarà dato, dice il Signore, cercate e troverete. Alleluia. VANGELOLc 11, 1-13Dal Vangelo secondo Luca ‡ Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e quando ebbe finito uno dei discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno; dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, e perdonaci i nostri peccati, perché anche noi perdoniamo ad ogni nostro debitore, e non ci indurre in tentazione». Poi aggiunse: «Se uno di voi ha un amico e va da lui a mezzanotte a dirgli: Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da mettergli davanti; e se quegli dall'interno gli risponde: Non m'importunare, la porta è già chiusa e i miei bambini sono a letto con me, non posso alzarmi per darteli; vi dico che, se anche non si alzerà a darglieli per amicizia, si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono almeno per la sua insistenza. Ebbene io vi dico: Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chi chiede ottiene, chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pane, gli darà una pietra? O se gli chiede un pesce, gli darà al posto del pesce una serpe? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELIFratelli,la fede ci dice che tutto coopera al bene per quelli che Dio ama. Esprimiamo questa nostra certezza presentando al Signore le necessità dell'ora presente. R. Mostraci, Signore, la tua misericordia. Per il popolo santo di Dio, perché manifesti la fedeltà al messaggio evangelico nell'amore ai nemici e nella solidarietà verso tutti, preghiamo. R. Per i ministri del Vangelo, perché siano i primi uditori e testimoni della Parola che annunziano al popolo di Dio, preghiamo. R. Per i fidanzati, perché scoprano il valore umano e soprannaturale del loro amore per costruire la famiglia, prima cellula della società e della Chiesa, preghiamo. R. Per i coniugi separati, perché alla luce della parola di Dio, con l'aiuto e la comprensione dei fratelli, possano riscoprire il senso cristiano della vita e in ogni caso non disperdino della misericordia del Padre, preghiamo. R. Per noi qui riuniti in assemblea, perché la chiamata del Signore risuoni profondamente nel nostro spirito e ci guidi a una vera conversione, preghiamo. R. La tua bontà, signore, non ha confini; concedi a noi e a tutti gli uomini la gioia di sperimentare quanto la tua misericordia è più grande del nostro cuore. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. SULLE OFFERTEAccetta, Signore, queste offerte che la tua generosità ha messo nelle nostre mani, perché, il tuo Spirito, operante nei santi misteri, santifichi la nostra vita presente e ci guidi alla felicità eterna. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEAnima mia, benedici il Signore:non dimenticare tanti suoi benefici. DOPO LA COMUNIONEO Dio nostro Padre, che ci hai dato la grazia di partecipare al mistero eucaristico, memoriale perpetuo della passione del tuo Figlio, fà che questo dono del suo ineffabile amore giovi sempre per la nostra salvezza. Per Cristo nostro Signore. |