Domenica 15 Luglio 2007XV Domenica del Tempo Ordinario - Anno C - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-07-15.html |
| LETTURE: Dt 30, 10-14; Sal 18; Col 1, 15-20; Lc 10, 25-37. Chi è il mio prossimo? La liturgia della parola di questa domenica è molto ricca e molto attuale. Mosè afferma che la parola di Dio è molto vicina all'uomo. Non occorre andare a cercarla lontano perchè essa è nel suo stesso cuore, nella sua coscienza. Nella seconda lettura S. Paolo, scrivendo ai Colossesi, rivela la vera essenza della persona di Gesù, immagine del Dio invisibile. Per mezzo di Lui sono state create tutte le cose. Egli è prima di tutto e tutte le cose sussistono in Lui. Nella parabola del buon samaritano Gesù ci presenta un esempio meraviglioso di amore verso il prossimo, anzi verso il nemico. Come il dottore della legge, anche noi siamo tentati a volte a chiederci: Chi è il mio prossimo? Siamo pronti a dimostrarci pieni di preoccupazione per le persone lontane, per i bisognosi del mondo, per combattere la fame nei vari continenti... senza poi accorgerci che intorno a noi, forse tra i nostri familiari o parenti vi sono di quelli ai quali neghiamo amore, aiuto e comprensione. È facile amare chi è lontano che non disturba la nostra vita... ma quanto è difficile donarci disinteressatamente a chi vive al nostro fianco che con le proprie esigenze potrebbe portare pesanti cambiamenti ai nostri programmi di vita. Voglia il Signore aprirci gli occhi! Ogni uomo è nostro prossimo perché figlio dello stesso Padre, ma la nostra carità e comprensione deve iniziare in famiglia, nella comunità, tra i parenti, nelle nostre associazioni, in parrocchia e così estenderci sempre di più in tutte le direzioni. Accade spesso che uscendo di casa ci mettiamo una maschera di perbenismo da cui ci liberiamo appena rientrati tra le mura domestiche dove ci sentiamo in dovere di essere nervosi, irascibili, intrattabili. Quale ipocrisia! Gesù ce la rimprovera pesantemente come a moderni farisei... ANTIFONA D'INGRESSONella giustizia contemplerò il tuo volto,al mio risveglio mi sazierò della tua presenza. GLORIAGloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTAO Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità, perché possano tornare sulla retta via, concedi a tutti coloro che si professano cristiani di respingere ciò che è contrario a questo nome e di seguire ciò che gli è conforme. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURADt 30, 10-14‡ Dal libro del Deuteronomio. Mosè parlò al popolo dicendo: «Obbedirai alla voce del Signore tuo Dio, osservando i suoi comandi e i suoi decreti, scritti in questo libro della legge; e ti convertirai al Signore tuo Dio con tutto il cuore e con tutta l'anima. Questo comando che oggi ti ordino non è troppo alto per te, né troppo lontano da te. Non è nel cielo, perché tu dica: Chi salirà per noi in cielo, per prendercelo e farcelo udire e lo possiamo eseguire? Non è di là dal mare, perché tu dica: Chi attraverserà per noi il mare per prendercelo e farcelo udire e lo possiamo eseguire? Anzi, questa parola è molto vicina a te, è nella tua bocca e nel tuo cuore, perché tu la metta in pratica» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 18RIT: ‡ I tuoi giudizi, Signore, danno gioia. La legge del Signore è perfetta, rinfranca l'anima; la testimonianza del Signore è verace, rende saggio il semplice. Gli ordini del Signore sono giusti, fanno gioire il cuore; i comandi del Signore sono limpidi, danno luce agli occhi. Il timore del Signore è puro, dura sempre; i giudizi del Signore sono tutti fedeli e giusti, più preziosi dell'oro, di molto oro fino, più dolci del miele e di un favo stillante. SECONDA LETTURACol 1, 15-20‡ Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi. Cristo Gesù è immagine del Dio invisibile, generato prima di ogni creatura; poiché per mezzo di lui sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potestà. Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui. Egli è prima di tutte le cose e tutte sussistono in lui. Egli è anche il capo del corpo, cioè della Chiesa; il principio, il primogenito di coloro che risuscitano dai morti, per ottenere il primato su tutte le cose. Perché piacque a Dio di fare abitare in lui ogni pienezza e per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose, rappacificando con il sangue della sua croce, cioè per mezzo di lui, le cose che stanno sulla terra e quelle nei cieli. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Vi dò un comandamento nuovo, dice il Signore: che vi amiate a vicenda come io ho amato voi. Alleluia. VANGELOLc 10, 25-37Dal Vangelo secondo Luca ‡ In quel tempo, un dottore della legge si alzò per mettere alla prova Gesù: «Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Che cosa vi leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso». E Gesù: «Hai risposto bene; fà questo e vivrai». Ma quegli, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è il mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre dall'altra parte. Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n'ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede all'albergatore, dicendo: Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno. Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?». Quegli rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Và e anche tu fà lo stesso» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELICon la fiducia filialeche lo Spirito di Cristo suscita nei nostri cuori, innalziamo la comune preghiera a Dio Padre misericordioso. R. Ascolta, o Padre, la nostra supplica. Perché la Chiesa sia sempre più comunità di fede, di preghiera e di carità fraterna, preghiamo. R. Perché non manchino uomini e donne pronti ad accogliere la chiamata di Dio, preghiamo. R. Perché Dio faccia cadere le armi dalla mano dei violenti, preghiamo. R. Perché la città degli uomini diventi un luogo di convivenza pacifica e cordiale, preghiamo. R. Perché lo Spirito del Signore porti salute agli infermi, consolazione agli afflitti, speranza e pace al mondo intero, preghiamo. R. O Padre, fonte di ogni dono, ti abbiamo manifestato con umile confidenza le nostre intenzioni; nella tua immensa bontà esaudisci la nostra preghiera. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. SULLE OFFERTEGuarda, Signore, i doni della tua Chiesa in preghiera, e trasformali in cibo spirituale per la santificazione di tutti i credenti. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl passero trova la casa,la rondine il nido dove porre i suoi piccoli, presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, mio re e mio Dio. Beato chi abita la tua casa: sempre canta le tue lodi. DOPO LA COMUNIONESignore, che ci hai nutriti alla tua mensa, fà che per la comunione a questi santi misteri si affermi sempre più nella nostra vita l'opera della redenzione. Per Cristo nostro Signore. |
Lunedì 16 Luglio 2007XV Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-07-16.html |
| LETTURE: Es 1, 8-14. 22; Sal.123; Mt 10, 34 -11, 1. La spada della persecuzione. Il ricordo del beneficio ricevuto dovrebbe suscitare nell'animo sentimenti di riconoscenza e di gratitudine. Non di rado invece esso induce alla dimenticanza o, quel che è peggio, a dimenticare completamente la situazione di bisogno vissuta perché giudicata come offensiva alla propria reputazione personale. E' il comportamento degli Egiziani nei confronti degli Ebrei, discendenti di Giuseppe e dei suoi fratelli. La loro presenza, stimata come una benedizione di Dio nel momento della carestia, ora pesa sul popolo, preoccupato del numero in continuo aumento degli Israeliti, come una terribile minaccia. Che cosa fare? Rendere loro la vita sempre più difficile con lavori pesanti e sopprimere fin dalla nascita tutti i loro bambini maschi... Ma Dio non cessa di benedire il suo popolo... Il discorso si presenta molto più aspro nelle parole che Gesù rivolge ai suoi discepoli. Non solo vi saranno contrasti tra nazione e nazione, tra le diverse etnie, ma la spada della divisione giunge fin nell'ambito familiare. Nel nuovo regno i nemici dell'uomo saranno i suoi familiari. Anzi il discepolo deve essere pronto a preferire il Signore Gesù ai propri genitori, ai figli o parenti. Una scelta che non ammette eccezioni... Chi si comporta diversamente, "non è degno di me". La persona del discepolo diventa sacra come quella del Maestro... Accoglierlo è come accogliere Gesù stesso, anzi il Padre. E non resterà senza ricompensa nemmeno un bicchiere d'acqua fresca offerto in suo nome. Appartenere a Lui costa alla natura umana, ma è anche un guadagno: viene identificata con la persona di Gesù, invitata a vivere la sua stessa consacrazione al Padre. E' il caso di ripetere con i Padri della Chiesa: Considera, o cristiano, la tua vocazione! ANTIFONA D'INGRESSONella giustizia contemplerò il tuo volto,al mio risveglio mi sazierò della tua presenza. COLLETTAO Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità, perché possano tornare sulla retta via, concedi a tutti coloro che si professano cristiani di respingere ciò che è contrario a questo nome e di seguire ciò che gli è conforme. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAEs 1, 8-14. 22‡ Dal libro dell'Esodo. In quei giorni, sorse sull'Egitto un nuovo re, che non aveva conosciuto Giuseppe. E disse al suo popolo: «Ecco che il popolo dei figli d'Israele è più numeroso e più forte di noi. Prendiamo provvedimenti nei suoi riguardi per impedire che aumenti, altrimenti, in caso di guerra, si unirà ai nostri avversari, combatterà contro di noi e poi partirà dal paese». Allora vennero imposti loro dei sovrintendenti ai lavori forzati per opprimerli con i loro gravami, e così costruirono per il faraone le città-deposito, cioè Pitom e Ramses. Ma quanto più opprimevano il popolo, tanto più si moltiplicava e cresceva oltre misura; si cominciò a sentire come un incubo la presenza dei figli d'Israele. Per questo gli Egiziani fecero lavorare i figli d'Israele trattandoli duramente. Resero loro amara la vita costringendoli a fabbricare mattoni di argilla e con ogni sorta di lavoro nei campi: e a tutti questi lavori li obbligarono con durezza. Allora il faraone diede quest'ordine a tutto il suo popolo: «Ogni figlio maschio che nascerà agli Ebrei, lo getterete nel Nilo, ma lascerete vivere ogni figlia» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.123RIT: ‡ Il nostro aiuto è nel nome del Signore. Se il Signore non fosse stato con noi, - lo dica Israele - se il Signore non fosse stato con noi, quando uomini ci assalirono, ci avrebbero inghiottiti vivi, nel furore della loro ira. Le acque ci avrebbero travolti; un torrente ci avrebbe sommersi, ci avrebbero travolti acque impetuose. Sia benedetto il Signore, che non ci ha lasciati, in preda ai loro denti. Noi siamo stati liberati come un uccello dal laccio dei cacciatori: il laccio si è spezzato e noi siamo scampati. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Beati voi, quando dovrete soffrire per causa mia, dice il Signore, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli. Alleluia. VANGELOMt 10, 34 -11, 1Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. Sono venuto infatti a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera: e i nemici dell'uomo saranno quelli della sua casa. Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà. Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto. E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa». Quando Gesù ebbe terminato di dare queste istruzioni ai suoi dodici discepoli, partì di là per insegnare e predicare nelle loro città. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIMaria è l'ideale di purezza e di fede cui tutti guardiamo. A lei uniti, presentiamo fiduciosi le nostre necessità al Signore, dicendo:O Dio, venga a noi il tuo regno. Perchè la Chiesa sia una sposa sempre più pura e fedele. Preghiamo: Perchè le persone consacrate riscoprano quotidianamente la bellezza della loro vocazione e la loro fecondità spirituale. Preghiamo: Perchè sappiamo portare Gesù a chi soffre e a chi lo cerca pur non sapendolo. Preghiamo: Perchè la parola di Dio penetri profondamente in noi e rinnovi radicalmente la nostra vita. Preghiamo: Perchè nella nostra giornata diamo sufficiente spazio all'adorazione e al silenzio interiore. Preghiamo: Per chi cerca Gesù con umiltà di cuore. Per chi non prega mai. O Dio, che in Maria ci hai dato un modello perfetto di santità, accogli le nostre suppliche per intercessione di questa Madre tenerissima e del suo Figlio Gesù, che è morto per noi e con te vive e regna nei secoli eterni. Amen. SULLE OFFERTEGuarda, Signore, i doni della tua Chiesa in preghiera, e trasformali in cibo spirituale per la santificazione di tutti i credenti. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl passero trova la casa,la rondine il nido dove porre i suoi piccoli, presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, mio re e mio Dio. Beato chi abita la tua casa: sempre canta le tue lodi. DOPO LA COMUNIONESignore, che ci hai nutriti alla tua mensa, fà che per la comunione a questi santi misteri si affermi sempre più nella nostra vita l'opera della redenzione. Per Cristo nostro Signore. |
Martedì 17 Luglio 2007XV Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-07-17.html |
| LETTURE: Es 2, 1-15; Sal.68; Mt 11, 20-24. Salvato per essere salvatore Con la prima lettura tratta dall'Esodo inizia la storia di Mosè, salvato dalle acque del Nilo per l'intervento provvidenziale della figlia del faraone. Dopo lo slattamento, egli vive ed è educato nella corte del faraone... ma quando viene a conoscere la sua vera origine, ha il coraggio di rinunciare ai privilegi che la sua posizione gli riserva, per sentirsi solidale con il suo popolo, oppresso ingiustamente da leggi razziali. In questa solidarietà con il suo popolo disprezzato vediamo una figura della kenosi, dell'annientamento del Figlio di Dio che, nascondendo la sua divinità, si fa simile a noi, poveri peccatori, in tutto, eccetto nel peccato. Ma il popolo ebreo non è pronto a intraprendere il cammino della libertà; per cui Mosè, dopo aver dimostrato il suo zelo per difendere un connazionale maltrattato ingiustamente da un egiziano, deve scegliere la via dell'esilio per salvare la propria vita. Quante rassomiglianze con Gesù che non viene accolto dalla sua gente... fino a decretarne la morte... Questa condotta sorda ai richiami del Signore interessa anche la vita di ciascun di noi... Gesù ci richiama a questa responsabilità rimproverando le città di Corazin, di Betsaida e di Cafarnao dove tanti segni, compiuti dalla sua bontà e onnipotenza, non sono riusciti a convincere gli animi della popolazione a convertirsi al meglio... Chi ha più ricevuto si prepari rendere di più... Non potrebbe essere un avvertimento anche per noi che viviamo al centro della cristianità e che tanto abbiamo avuto dalla grazia del Signore a differenza di altri popoli che vivono ai margini della Chiesa? ANTIFONA D'INGRESSONella giustizia contemplerò il tuo volto,al mio risveglio mi sazierò della tua presenza. COLLETTAO Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità, perché possano tornare sulla retta via, concedi a tutti coloro che si professano cristiani di respingere ciò che è contrario a questo nome e di seguire ciò che gli è conforme. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAEs 2, 1-15‡ Dal libro dell'Esodo. In quei giorni, un uomo della famiglia di Levi andò a prendere in moglie una figlia di Levi. La donna concepì e partorì un figlio; vide che era bello e lo tenne nascosto per tre mesi. Ma non potendo tenerlo nascosto più oltre, prese un cestello di papiro, lo spalmò di bitume e di pece, vi mise dentro il bambino e lo depose fra i giunchi sulla riva del Nilo. La sorella del bambino si pose ad osservare da lontano che cosa gli sarebbe accaduto. Ora la figlia del faraone scese al Nilo per fare il bagno, mentre le sue ancelle passeggiavano lungo la sponda del Nilo. Essa vide il cestello fra i giunchi e mandò la sua schiava a prenderlo. L'aprì e vide il bambino: ecco, era un fanciullino che piangeva. Ne ebbe compassione e disse: «E' un bambino degli Ebrei». La sorella del bambino disse allora alla figlia del faraone: «Devo andarti a chiamare una nutrice tra le donne ebree, perché allatti per te il bambino?». «Và», le disse la figlia del faraone. La fanciulla andò a chiamare la madre del bambino. La figlia del faraone le disse: «Porta con te questo bambino e allattalo per me; io ti darò un salario». La donna prese il bambino e lo allattò. Quando il bambino fu cresciuto, lo condusse alla figlia del faraone. Egli divenne un figlio per lei ed ella lo chiamò Mosè, dicendo: «Io l'ho salvato dalle acque!». In quei giorni, Mosè, cresciuto in età, si recò dai suoi fratelli e notò i lavori pesanti da cui erano oppressi. Vide un Egiziano che colpiva un Ebreo, uno dei suoi fratelli. Voltatosi attorno e visto che non c'era nessuno, colpì a morte l'Egiziano e lo seppellì nella sabbia. Il giorno dopo, uscì di nuovo e, vedendo due Ebrei che stavano rissando, disse a quello che aveva torto: «Perché percuoti il tuo fratello?». Quegli rispose: «Chi ti ha costituito capo e giudice su di noi? Pensi forse di uccidermi, come hai ucciso l'Egiziano?». Allora Mosè ebbe paura e pensò: «Certamente la cosa si è risaputa». Poi il faraone sentì parlare di questo fatto e cercò di mettere a morte Mosè. Allora Mosè si allontanò dal faraone e si stabilì nel paese di Madian. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.68RIT: ‡ La tua mano, Signore, mi pone al sicuro. Affondo nel fango e non ho sostegno; sono caduto in acque profonde e l'onda mi travolge. Ma io innalzo a te la mia preghiera, Signore, nel tempo della benevolenza; per la grandezza della tua bontà, rispondimi, per la fedeltà della tua salvezza, o Dio. Io sono infelice e sofferente; la tua salvezza, Dio, mi ponga al sicuro. Loderò il nome di Dio con il canto, lo esalterò con azioni di grazie. Vedano gli umili e si rallegrino; si ravvivi il cuore di chi cerca Dio, poiché il Signore ascolta i poveri e non disprezza i suoi che sono prigionieri. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Siate di quelli che mettono in pratica la parola, e non soltanto ascoltatori. Alleluia. VANGELOMt 11, 20-24Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, Gesù si mise a rimproverare le città nelle quali aveva compiuto il maggior numero di miracoli, perché non si erano convertite: «Guai a te, Corazin! Guai a te, Betsàida. Perché, se a Tiro e a Sidone fossero stati compiuti i miracoli che sono stati fatti in mezzo a voi, già da tempo avrebbero fatto penitenza, ravvolte nel cilicio e nella cenere. Ebbene io ve lo dico: Tiro e Sidone nel giorno del giudizio avranno una sorte meno dura della vostra. E tu, Cafarnao, sarai forse innalzata fino al cielo? Fino agli inferi precipiterai! Perché, se in Sòdoma fossero avvenuti i miracoli compiuti in te, oggi ancora essa esisterebbe! Ebbene io vi dico: Nel giorno del giudizio avrà una sorte meno dura della tua!» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIFratelli, il Signore ci ha chiamati ad essere sale della terra e luce del mondo, testimoniando la nostra fede e la certezza che Dio opera in ogni evento della nostra vita. Preghiamo insieme e diciamo:Ascoltaci, o Signore. Perché il Papa, i patriarchi e i vescovi annuncino con gioia a tutto il mondo la salvezza di Cristo e le meraviglie che ha fatto per noi. Preghiamo: Perché tutti quelli che lavorano nella politica internazionale ricerchino, nelle alleanze e negli accordi, soprattutto la giustizia e la pace. Preghiamo: Perché tutti i cristiani sappiano vedere gli eventi della loro vita con gli occhi della fede, e siano testimoni di speranza. Preghiamo: Perché la fede che abbiamo ricevuto non divenga ostacolo al dialogo e all'accoglienza del nostro prossimo. Preghiamo: Perché il miracolo dell'eucaristia che stiamo celebrando ci apra alla bontà e alla misericordia del Padre. Preghiamo: Per tutti i nati di questo giorno. Per quelli che abbiamo considerato peggiori di noi. Signore nostro Dio, aiutaci, ad essere nel mondo annunciatori della salvezza del tuo Figlio Gesù Cristo, e strumenti docili dello Spirito che lavora a costruire il tuo regno. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEGuarda, Signore, i doni della tua Chiesa in preghiera, e trasformali in cibo spirituale per la santificazione di tutti i credenti. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl passero trova la casa,la rondine il nido dove porre i suoi piccoli, presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, mio re e mio Dio. Beato chi abita la tua casa: sempre canta le tue lodi. DOPO LA COMUNIONESignore, che ci hai nutriti alla tua mensa, fà che per la comunione a questi santi misteri si affermi sempre più nella nostra vita l'opera della redenzione. Per Cristo nostro Signore. |
Mercoledì 18 Luglio 2007XV Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-07-18.html |
| LETTURE: Es 3, 1-6. 9-12; Sal.102; Mt 11, 25-27. Vocazione di Mosè. Mosè, lasciato l'Egitto, si ritira nel deserto dove rimane a servizio di Ietro, sacerdote di Madian, diventando anche suo genero. Si reca nel deserto fino al monte Oreb a pascolare il gregge del suocero quando nota una cosa strana: Un roveto che arde senza consumarsi. Vuole recarsi a vedere questo fenomeno, ma viene trattenuto da una voce che lo chiama per nome: Non avvicinarti... levati i sandali... poiché il suolo su cui tu stai è una terra santa... Sono il Dio dei tuoi Padri... Ho udito il grido degli Israeliti, ...io stesso ho visto l'oppressione con cui gli Egiziani lo tormentano... Ora va! Io ti mando dal faraone. Fa uscire il mio popolo dall'Egitto. Mosè, dinanzi a questa proposta e missione, rimane sconcertato... Ma la voce di Dio insiste... "...quando avrai fatto uscire il popolo dall'Egitto, servirete Dio su questo monte". Ogni vocazione sgomenta e getta nel turbamento... Ma come Dio ha dato certezza della riuscita a Mosè, così la dà anche a noi se sappiamo obbedire alla sua voce. Però il Signore vuole delle anime docili, pronte a fidarsi di Lui. Gesù nel breve brano evangelico ringrazia il Padre perché agli umili di cuore rivela i misteri più profondi del suo essere e della vita. Ognuno di noi ha la chiamata, la vocazione a realizzare, in noi e in quanti ci sarà concesso di incontrare nella vita, il piano della salvezza del Signore. Nulla avviene a caso come nulla è avvenuto a caso nella vita di Mosè. Sia il nostro impegno ad essere di aiuto ai fratelli nel cammino spirituale con l'esempio della vita e la testimonianza della parola. ANTIFONA D'INGRESSONella giustizia contemplerò il tuo volto,al mio risveglio mi sazierò della tua presenza. COLLETTAO Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità, perché possano tornare sulla retta via, concedi a tutti coloro che si professano cristiani di respingere ciò che è contrario a questo nome e di seguire ciò che gli è conforme. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAEs 3, 1-6. 9-12‡ Dal libro dell'Esodo. In quei giorni, Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, e condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l'Oreb. L'angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco in mezzo a un roveto. Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva nel fuoco, ma quel roveto non si consumava. Mosè pensò: «Voglio avvicinarmi a vedere questo grande spettacolo: perché il roveto non brucia?». Il Signore vide che si era avvicinato per vedere e Dio lo chiamò dal roveto e disse: «Mosè, Mosè!». Rispose: «Eccomi!». Riprese: «Non avvicinarti! Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è una terra santa!». E disse: «Io sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe». Mosè allora si velò il viso, perché aveva paura di guardare verso Dio. Il Signore disse: «Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido a causa dei suoi sorveglianti; conosco infatti le sue sofferenze. Sono sceso per liberarlo dalla mano dell'Egitto e per farlo uscire da questo paese verso un paese bello e spazioso, verso un paese dove scorre latte e miele, verso il luogo dove si trovano il Cananeo, l'Hittita, l'Amorreo, il Perizzita, l'Eveo, il Gebuseo. Ora dunque il grido degli Israeliti è arrivato fino a me e io stesso ho visto l'oppressione con cui gli Egiziani li tormentano. Ora và! Io ti mando dal faraone. Fà uscire dall'Egitto il mio popolo, gli Israeliti!». Mosè disse a Dio: «Chi sono io per andare dal faraone e per far uscire dall'Egitto gli Israeliti?». Rispose: «Io sarò con te. Eccoti il segno che io ti ho mandato: quando tu avrai fatto uscire il popolo dall'Egitto, servirete Dio su questo monte» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.102RIT: ‡ Benedetto il Signore, salvezza del suo popolo. Benedici il Signore, anima mia, quanto è in me benedica il suo santo nome. Benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tanti suoi benefici. Egli perdona tutte le tue colpe, guarisce tutte le tue malattie; salva dalla fossa la tua vita, ti corona di grazia e di misericordia. Il Signore agisce con giustizia e con diritto verso tutti gli oppressi. Ha rivelato a Mosè le sue vie, ai figli d'Israele le sue opere. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti; ha scelto ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono. Alleluia. VANGELOMt 11, 25-27Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo Gesù disse: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIGesù è la rivelazione di Dio. Avviciniamoci a lui con cuore di bambini per scoprire l'amore del Padre. Diciamo insieme:Cambia il cuore del tuo popolo, Signore. Perché il Papa, i vescovi, i sacerdoti siano piccoli, poveri e ultimi, davanti al Signore e davanti al loro popolo, per saper rivelare la salvezza di Dio. Preghiamo: Perché gli uomini della politica si adoperino particolarmente a favore dei poveri e degli emarginati. Preghiamo: Perché i carcerati sentano accanto il Signore che libera ogni uomo, e trovino nella società il rispetto e la solidarietà. Preghiamo: Perché nelle piccole e grandi cose della nostra giornata siamo attenti alla voce di Dio che chiama, pronti a rispondere «eccomi» con la nostra vita. Preghiamo: Perché sappiamo pregare e sentire Dio presente nel nostro cuore come il fuoco misterioso che ci dà la vita. Preghiamo: Per le persone che hanno scelto la vita contemplativa. Per i bambini che vivono accanto a noi. Signore, che chiami ogni uomo per solo dono del tuo amore, guardare oggi davanti a te come poveri, bisognosi di tutto, e donaci il tuo Spirito che ci fa comprendere ogni parola del tuo Figlio, il quale vive e regna nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEGuarda, Signore, i doni della tua Chiesa in preghiera, e trasformali in cibo spirituale per la santificazione di tutti i credenti. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl passero trova la casa,la rondine il nido dove porre i suoi piccoli, presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, mio re e mio Dio. Beato chi abita la tua casa: sempre canta le tue lodi. DOPO LA COMUNIONESignore, che ci hai nutriti alla tua mensa, fà che per la comunione a questi santi misteri si affermi sempre più nella nostra vita l'opera della redenzione. Per Cristo nostro Signore. |
Giovedì 19 Luglio 2007XV Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-07-19.html |
| LETTURE: Es 3, 13-20; Sal.104; Mt 11, 28-30. "Io sono" Mosè comprende quanto sia ardua l'impresa alla quale il Signore Dio lo manda. Vorrebbe rinunciare a questo incarico opponendo tante difficoltà che prevede nella loro realtà sia parte del faraone come da parte del suo popolo, di dura cervice. Gli si obietterà: Chi ti manda a liberarci? Come si chiama questo dio che ti ha parlato? Tu dirai al popolo: "IO SONO" mi manda. E' un nome che manifesta tutta la infinitezza e la pienezza di vita del Creatore ma anche la sua infinita bontà e misericordia verso il suo popolo oppresso. Mosè dovrà chiedere il permesso dal faraone di recarsi nel deserto a tre giorni di cammino per sacrificare al loro Dio: il faraone negherà questo permesso e allora interverrà la potenza dell'Altissimo. Il breve brano del vangelo è un invito dolce e consolante alla fiducia a quanti vivono sotto il peso della sofferenza. Gesù è venuto a guarirci dai nostri peccati le cui conseguenze deleterie sono le afflizioni di vario genere che tormentano la povera umanità. Egli ci insegna la via per la quale noi possiamo trovare la nostra pace anche nelle tempeste che agitano la nostra vita: Accettare la propria vita così come si svolge con cuore mite e umile, come ce ne offre l'esempio Lui stesso. Forse abbiamo tante volte fatta l'esperienza che la croce accettata con amore si raddolcisce e diventa meno pesante, presa invece con l'animo ribelle, diventa insopportabile. Vogliamo vivere sereni? Il Maestro ci indica la via: mitezza e umiltà di cuore. ANTIFONA D'INGRESSONella giustizia contemplerò il tuo volto,al mio risveglio mi sazierò della tua presenza. COLLETTAO Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità, perché possano tornare sulla retta via, concedi a tutti coloro che si professano cristiani di respingere ciò che è contrario a questo nome e di seguire ciò che gli è conforme. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAEs 3, 13-20‡ Dal libro dell'Esodo. In quei giorni, (udendo la voce del Signore dal mezzo del roveto) Mosè disse a Dio: «Ecco io arrivo dagli Israeliti e dico loro: Il Dio dei vostri padri mi ha mandato a voi. Ma mi diranno: Come si chiama? E io che cosa risponderò loro?». Dio disse a Mosè: «Io sono colui che sono!». Poi disse: «Dirai agli Israeliti: Io-Sono mi ha mandato a voi». Dio aggiunse a Mosè: «Dirai agli Israeliti: Il Signore, il Dio dei vostri padri, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe mi ha mandato a voi. Questo è il mio nome per sempre; questo è il titolo con cui sarò ricordato di generazione in generazione. Và! Riunisci gli anziani d'Israele e dì loro: Il Signore, Dio dei vostri padri, mi è apparso, il Dio di Abramo, di Isacco, di Giacobbe, dicendo: Sono venuto a vedere voi e ciò che vien fatto a voi in Egitto. E ho detto: Vi farò uscire dalla umiliazione dell'Egitto verso il paese del Cananeo, dell'Hittita, dell'Amorreo, del Perizzita, dell'Eveo e del Gebuseo, verso un paese dove scorre latte e miele. Essi ascolteranno la tua voce e tu e gli anziani d'Israele andrete dal re di Egitto e gli riferirete: Il Signore, Dio degli Ebrei, si è presentato a noi. Ci sia permesso di andare nel deserto a tre giorni di cammino, per fare un sacrificio al Signore, nostro Dio. Io so che il re d'Egitto non vi permetterà di partire, se non con l'intervento di una mano forte. Stenderò dunque la mano e colpirò l'Egitto con tutti i prodigi che opererò in mezzo ad esso, dopo egli vi lascerà andare». C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.104RIT: ‡ Il Signore è fedele al suo patto. Lodate il Signore e invocate il suo nome, proclamate tra i popoli le sue opere. Ricordate le meraviglie che ha compiute, i suoi prodigi e i giudizi della sua bocca. Ricorda sempre la sua alleanza: parola data per mille generazioni, l'alleanza stretta con Abramo e il suo giuramento ad Isacco. Dio rese assai fecondo il suo popolo, lo rese più forte dei suoi nemici. Mutò il loro cuore e odiarono il suo popolo, contro i suoi servi agirono con inganno. Mandò Mosè suo servo e Aronne che si era scelto. Compì per mezzo loro i segni promessi e nel paese di Cam i suoi prodigi. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Ecco il mio Servo che io sostengo: non farà udire in piazza la sua voce, non spezzerà una canna incrinata. Alleluia. VANGELOMt 11, 28-30Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, Gesù disse: «Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIFratelli, accettare il giogo di Cristo significa scoprire la libertà, la gioia e la pace. Per questo, preghiamo insieme e diciamo:Liberaci, o Signore. Dio, fonte dell'unità, fà maturare i gemiti dello Spirito presenti nel mondo verso Cristo, principio e fine di ogni cosa. Preghiamo: Dio giusto, rendi la tua Chiesa ovunque lievito di liberazione, capace di vedere le ingiustizie e di svegliare i rassegnati. Preghiamo: Dio dei nostri padri, aiuta il tuo popolo a testimoniare al mondo che tu sei vicino ad ogni uomo con amore fedele. Preghiamo: Dio Salvatore, dà ad ogni uomo che lavora la certezza di costruire un mondo nuovo con te. Preghiamo: Dio consolatore, aiuta i poveri, i malati, gli ultimi, con il dono della fiducia in te. Preghiamo: Per i giovani del nostro quartiere alla ricerca di una loro identità. Per chi è tentato dal potere, dal denaro e dalla gloria. Dio dei nostri padri, ogni giorno della nostra vita ci fai fare l'esperienza della tua fedeltà. Apri i nostri cuori all'azione dello Spirito, perché diventiamo tuoi veri figli, per l'amore, la misericordia e la salvezza del tuo Figlio Gesù che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEGuarda, Signore, i doni della tua Chiesa in preghiera, e trasformali in cibo spirituale per la santificazione di tutti i credenti. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl passero trova la casa,la rondine il nido dove porre i suoi piccoli, presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, mio re e mio Dio. Beato chi abita la tua casa: sempre canta le tue lodi. DOPO LA COMUNIONESignore, che ci hai nutriti alla tua mensa, fà che per la comunione a questi santi misteri si affermi sempre più nella nostra vita l'opera della redenzione. Per Cristo nostro Signore. |
Venerdì 20 Luglio 2007XV Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: rosso |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-07-20.html |
| LETTURE: Es 11, 10-12, 14; Sal.115; Mt 12, 1-8. Il passaggio di Dio Il cuore del faraone non si è lasciato convincere dalla varie piaghe che hanno colpito il suo paese. Per vincere questa ostinazione, Dio interviene con una severità eccezionale tanto che in ogni famiglia egiziana si leva un grido di angoscia per la morte del primogenito. L'immolazione dell'agnello con il cui sangue sono segnati gli stipiti della porte degli israeliti mette al sicuro le loro famiglie. E' la celebrazione della pasqua, del passaggio di Dio che diventa inizio di salvezza per gli ebrei, fonte di dolore per gli Egiziani. Dopo questa ultima piaga il faraone si lascerà convincere e permetterà, anzi pregherà il popolo israelita a lasciare il paese... La nostra pasqua, quella della vita e non della morte, ha origine proprio qui. La morte del Signore e il suo passaggio alla risurrezione segna la liberazione dell'uomo dal regno del peccato. Agli israeliti è comandato di ricordare ogni anno questa data che segna la loro liberazione... Anche noi, redenti dal Sangue dell'agnello divino, celebriamo ogni anno la pasqua di Gesù e la nostra pasqua, cioè il nostro passaggio dalla morte alla vita... Nel brano del vangelo Gesù si mostra come colui che è padrone del sabato, prendendo la difesa dei suoi discepoli, accusati dai farisei di violare il sabato perché coglievano le spighe e le mangiavano. Portando l'esempio di Davide e dei suoi compagni che, in un momento di necessità, consumò con i suoi compagni i pani dell'offerta che ai soli sacerdoti era lecito mangiare, vuole insegnarci che il vero culto di Dio si esercita nella misericordia e non nel giudizio o nella condanna. Questo, quello della carità, dell'amore verso il prossimo, è il comandamento di Dio, mentre tante altre norme sono tradizioni umane. Non dovremo accogliere questo richiamo a cercare in noi e negli altri l'essenziale nella pratica della vita cristiana senza fermarci o distrarci in questioni di nessuna importanza? L'amore di Dio e del prossimo è il compimento della legge. Se tenessimo sempre presente questo insegnamento del Maestro, eviteremmo tanti comportamenti dettati più dalle nostre dubbie convinzioni che dalla luce dello Spirito del Signore. ANTIFONA D'INGRESSONella giustizia contemplerò il tuo volto,al mio risveglio mi sazierò della tua presenza. COLLETTAO Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità, perché possano tornare sulla retta via, concedi a tutti coloro che si professano cristiani di respingere ciò che è contrario a questo nome e di seguire ciò che gli è conforme. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAEs 11, 10-12, 14‡ Dal libro dell'Esodo. In quei giorni, Mosè e Aronne avevano fatto tutti questi prodigi davanti al faraone; ma il Signore aveva reso ostinato il cuore del faraone, il quale non lasciò partire gli Israeliti dal suo paese. Il Signore disse a Mosè e ad Aronne nel paese d'Egitto: «Questo mese sarà per voi l'inizio dei mesi, sarà per voi il primo mese dell'anno. Parlate a tutta la comunità di Israele e dite: Il dieci di questo mese ciascuno si procuri un agnello per famiglia, un agnello per casa. Se la famiglia fosse troppo piccola per consumare un agnello, si assocerà al suo vicino, al più prossimo della casa, secondo il numero delle persone; calcolerete come dovrà essere l'agnello, secondo quanto ciascuno può mangiarne. Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, nato nell'anno; potrete sceglierlo tra le pecore o tra le capre e lo serberete fino al quattordici di questo mese: allora tutta l'assemblea della comunità d'Israele lo immolerà al tramonto. Preso un pò del suo sangue, lo porranno sui due stipiti e sull'architrave delle case, in cui lo dovranno mangiare. In quella notte ne mangeranno la carne arrostita al fuoco; la mangeranno con azzimi e con erbe amare. Non lo mangerete crudo, né bollito nell'acqua, ma solo arrostito al fuoco con la testa, le gambe e le viscere. Non ne dovete far avanzare fino al mattino: quello che al mattino sarà avanzato lo brucerete nel fuoco. Ecco in qual modo lo mangerete: con i fianchi cinti, i sandali ai piedi, il bastone in mano; lo mangerete in fretta. E' la pasqua del Signore! In quella notte io passerò per il paese d'Egitto e colpirò ogni primogenito nel paese d'Egitto, uomo o bestia; così farò giustizia di tutti gli dei dell'Egitto. Io sono il Signore! Il sangue sulle vostre case sarà il segno che voi siete dentro: io vedrò il sangue e passerò oltre, non vi sarà per voi flagello di sterminio, quando io colpirò il paese d'Egitto. Questo giorno sarà per voi un memoriale; lo celebrerete come festa del Signore: di generazione in generazione, lo celebrerete come un rito perenne» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.115RIT: ‡ Benedetto sei tu, Signore, nostra liberazione. Che cosa renderò al Signore per quanto mi ha dato? Alzerò il calice della salvezza e invocherò il nome del Signore. Preziosa agli occhi del Signore è la morte dei suoi fedeli. Si, io sono il tuo servo, Signore, io sono tuo servo, Signore, io sono tuo servo, figlio della tua ancella; hai spezzato le mie catene. A te offrirò i sacrifici di lode e invocherò il nome del Signore. Adempirò i miei voti al Signore davanti a tutto il suo popolo. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Se il Figlio vi farà liberi, dice il Signore, sarete veramente liberi. Alleluia. VANGELOMt 12, 1-8Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, Gesù passò tra le messi in giorno di sabato, e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere spighe e le mangiavano. Ciò vedendo, i farisei gli dissero: «Ecco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che non è lecito fare in giorno di sabato». Ed egli rispose: «Non avete letto quello che fece Davide quando ebbe fame insieme ai suoi compagni? Come entrò nella casa di Dio e mangiarono i pani dell'offerta, che non era lecito mangiare né a lui né ai suoi compagni, ma solo ai sacerdoti? O non avete letto nella Legge che nei giorni di sabato i sacerdoti nel tempio infrangono il sabato e tuttavia sono senza colpa? Ora io vi dico che qui c'è qualcosa più grande del tempio. Se aveste compreso che cosa significa: Misericordia io voglio e non sacrificio, non avreste condannato individui senza colpa. Perché il Figlio dell'uomo è signore del sabato» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIGesù Cristo è la buona notizia, l'agnello che ci salva, il tempio del nostro incontro con Dio, la voce di ogni preghiera. Per lui e con lui ci rivolgiamo al Padre, dicendo:Donaci la tua vita, Signore. Per la Chiesa tutta, perché irradi nel mondo la notizia e la gioia della pasqua, Cristo salvatore e liberatore. Preghiamo: Per tutti i popoli che soffrono la fame e le migrazioni, perché il Signore ascolti il loro grido e aiuti noi a praticare la giustizia e la fratellanza. Preghiamo: Per chi si sente oppresso da leggi ingiuste e miopi, perché trovi la forza e la dignità della coscienza illuminata dalla tua parola. Preghiamo: Per chi soffre per la morte, la lontananza, il distacco dalle persone care, perché trovi conforto nella speranza cristiana e nell'amicizia delle nostre comunità. Preghiamo: Per la nostra comunità, perché celebri la domenica nella gratuità della lode al Signore e nella generosità verso i fratelli. Preghiamo: Per chi non ha ancora incontrato un volto misericordioso. Per chi si lascia facilmente andare al giudizio e alla condanna degli altri. Dio onnipotente, accogli le preghiere che ti rivolgiamo con la voce dello Spirito Santo, e mettici in cammino per seguire i passi del tuo Figlio Gesù, salvatore nostro, il quale vive e regna nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEGuarda, Signore, i doni della tua Chiesa in preghiera, e trasformali in cibo spirituale per la santificazione di tutti i credenti. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl passero trova la casa,la rondine il nido dove porre i suoi piccoli, presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, mio re e mio Dio. Beato chi abita la tua casa: sempre canta le tue lodi. DOPO LA COMUNIONESignore, che ci hai nutriti alla tua mensa, fà che per la comunione a questi santi misteri si affermi sempre più nella nostra vita l'opera della redenzione. Per Cristo nostro Signore. |
Sabato 21 Luglio 2007XV Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-07-21.html |
| LETTURE: Es 12, 37-42; Sal.135; Mt 12, 14-21. Notte di veglia Il breve brano dell'Esodo che viene proposto alla nostra considerazione ha una grandissima importanza anche nella nostra liturgia pasquale. Dopo 430 anni di schiavitù finalmente il popolo israelita chiude il periodo della sua oppressione. Una massa immensa di gente si muove verso la penisola arabica in cerca di libertà. Significativa la premura di Dio verso questo popolo espressa con quella "notte di veglia per il Signore per farli uscire dal paese di Egitto". Questa notte sarà ricordata e celebrata da tutti i liberati, ieri dal dominio e schiavitù di Egitto, oggi, dopo la risurrezione del Signore, dal dominio di satana nelle anime. E' la notte della risurrezione, della vittoria di Gesù sul Maligno che noi solennizziamo nella veglia pasquale aspettando la domenica, l'ottavo giorno, che non avrà mai fine... L'uccisione dell'agnello, consumato in fretta, in attesa del segnale della partenza, prefigurava l'immolazione del vero Agnello di Dio: la figura, diventa realtà nel sacrificio di Gesù, compiuto sulla croce, che apre ad ogni uomo la via alla libertà di figli di Dio. Egli provvede alle necessità del nostro viaggio terreno con un cibo che non marcisce, con il suo Corpo e il suo Sangue, al posto di focacce azzime. Il brano del vangelo si ricollega a questa liberazione: Gesù guarì tutti... Ma dinanzi all'ostilità dei farisei, egli raccomanda il silenzio proponendosi a noi e ai suoi ascoltatori con la caratteristica della dolcezza e della misericordia, come appunto era stato annunciato dal profeta Isaia. ANTIFONA D'INGRESSONella giustizia contemplerò il tuo volto,al mio risveglio mi sazierò della tua presenza. COLLETTAO Dio, che mostri agli erranti la luce della tua verità, perché possano tornare sulla retta via, concedi a tutti coloro che si professano cristiani di respingere ciò che è contrario a questo nome e di seguire ciò che gli è conforme. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAEs 12, 37-42‡ Dal libro dell'Esodo. In quei giorni, gli Israeliti partirono da Ramses alla volta di Succot, in numero di seicentomila uomini capaci di camminare, senza contare i bambini. Inoltre una grande massa di gente promiscua partì con loro e insieme greggi e armenti in gran numero. Fecero cuocere la pasta che avevano portata dall'Egitto in forma di focacce azzime, perché non era lievitata: erano infatti stati scacciati dall'Egitto e non avevano potuto indugiare; neppure si erano procurati provviste per il viaggio. Il tempo durante il quale gli Israeliti abitarono in Egitto fu di quattrocentotrent'anni. Al termine dei quattrocentotrent'anni, proprio in quel giorno, tutte le schiere del Signore uscirono dal paese d'Egitto. Notte di veglia fu questa per il Signore per farli uscire dal paese d'Egitto. Questa sarà una notte di veglia in onore del Signore per tutti gli Israeliti, di generazione in generazione. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.135RIT: ‡ Eterna è la sua misericordia. Lodate il Signore perché è buono. Nella nostra umiliazione si è ricordato di noi. Ci hai liberati dai nostri nemici. Percosse l'Egitto nei suoi primogeniti. Dagli Egiziani liberò Israele, con mano potente e braccio teso. Divise il mar Rosso in due parti in mezzo fece passare Israele. Travolse il faraone e il suo esercito nel mar Rosso. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Il Salvatore nostro Gesù Cristo ha vinto la morte e ha fatto risplendere la vita per mezzo del vangelo. Alleluia. VANGELOMt 12, 14-21Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, i farisei però, usciti, tennero consiglio contro di lui per toglierlo di mezzo. Ma Gesù, saputolo, si allontanò di là. Molti lo seguirono ed egli guarì tutti, ordinando loro di non divulgarlo, perché si adempisse ciò che era stato detto dal profeta Isaia: Ecco il mio servo che io ho scelto; il mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Porrò il mio spirito sopra di lui e annunzierà la giustizia alle genti. Non contenderà, né griderà, né si udrà sulle piazze la sua voce. La canna infranta non spezzerà, non spegnerà il lucignolo fumigante, finché abbia fatto trionfare la giustizia; nel suo nome spereranno le genti. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIDio ci ha dato la grazia di essere tra quelli che seguono Gesù. Egli ci guarisce e ci dona la speranza. Per questo lo preghiamo per noi e per tutto il mondo, dicendo:Ascoltaci, o Signore. Perché lo Spirito Santo operi fortemente nella sua Chiesa, rendendola annuncio di giustizia e di salvezza. Preghiamo: Perché chi chiede e chi amministra la giustizia, sia capace di farlo con amore e comprensione verso tutti. Preghiamo: Perché i sacerdoti che confessano sappiano far sentire ai peccatori la pazienza, la misericordia e l'amore del Padre. Preghiamo: Perché i malati, mentre sperano dal Signore la guarigione, sappiano soffrire in unione con Gesù. Preghiamo: Perché tutti noi, sacerdoti, religiosi e laici di questa comunità, non desideriamo mai il successo di essere tanti o bravi, ma di essere piccolo gruppo che spera tutto dal Signore. Preghiamo: Per chi sente la propria croce pesante e gravosa. Per chi sta trascorrendo il periodo delle ferie. Signore, che ci ami e che passi notti di veglia per ognuno di noi, apri i nostri cuori a comprendere l'altezza, la larghezza, la profondità del tuo amore, e rendici generosi e attenti verso i nostri fratelli. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEGuarda, Signore, i doni della tua Chiesa in preghiera, e trasformali in cibo spirituale per la santificazione di tutti i credenti. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl passero trova la casa,la rondine il nido dove porre i suoi piccoli, presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, mio re e mio Dio. Beato chi abita la tua casa: sempre canta le tue lodi. DOPO LA COMUNIONESignore, che ci hai nutriti alla tua mensa, fà che per la comunione a questi santi misteri si affermi sempre più nella nostra vita l'opera della redenzione. Per Cristo nostro Signore. |
Domenica 22 Luglio 2007XVI Domenica del Tempo Ordinario - Anno C - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-07-22.html |
| LETTURE: Gn 18, 1-10; Sal 14; Col 1, 24-28; Lc 10, 38-42. Accoglienza dell'ospite Il senso dell'ospitalità era ed è molto sviluppato nelle culture orientali, come ci viene confermato dalla Bibbia e dai brani proposti alla nostra considerazione in questa domenica. La mancanza di tante strutture alberghiere voleva che il pellegrino si affidasse al buon cuore della gente. La nostra civiltà complicata rende difficile questa accoglienza a differenza del mondo orientale dove la semplicità della vita la favorisce. S. Bendetto dedica il capitolo 55 per dare norme circa il modo di accogliere i pellegrini che nel monastero non mancano mai. Concetto fondamentale di fede, nel pellegrino si riceve Cristo stesso. Così fa Abramo che nei tre misteriosi personaggi riceve la vista dell'Eterno, dal quale, anche come premio della sua premura, viene comunicato il tempo dell'adempimento della promessa: Avrai un figlio. Gesù è ospite in casa di Lazzaro, Marta e Maria. La gioia dell'accoglienza viene alquanto turbata dai diversi atteggiamenti delle due sorelle. Maria si gode la parola del Signore rimenando estatica ai suoi piedi mentre Marta deve provvedere alle necessità dell'ospitalità. Il suo lamento indica un turbamento interiore dovuto a impazienza dinanzi alla tante cose da preparare: non si deve provvedere solo a Gesù, ma anche ai suoi apostoli che certo non soffrono di inappetenza. Il lamento di Marta trova Gesù solidale con Maria: E' necessario preparare ciò che è necessario per la vita, ma è più necessario ascoltare la parola di Dio per dare un senso alla stessa attività umana. Il Signore certamente non vuole mettere in contrasto due generi di vita: La contemplazione e l'azione. Vuole richiamare alla necessità dell''ascolto della parola a chi è nell'azione apostolica, o nel lavoro, senza dispensare dal lavoro chi si dedica alla contemplazione. Ai suoi discepoli S. Benedetto scandisce chiaramente il tempo da dedicare alla preghiera e alla lectio divina (meditazione) e quello al lavoro manuale o intellettuale. Parlando a sacerdoti, il papa Benedetto XVI diceva che la "lectio divina" per chi si dedica alla lavoro pastorale non è una attività facoltativa... E' esigenza e condizione per vivere fedelmente la propria vocazione e rendere fruttuoso il lavoro apostolico. In fatto di ospitalità oggi la nostra società deve interrogarsi: Quale comportamento dinanzi a tanta povertà, dinanzi a tanti stranieri? Chiuderci in noi stessi dal momento che ci sentiamo sazi, oppure accogliere il povero, come verrebbe accolto Cristo? La Parola di Dio ci spinge a considerare il problema alla luce del Vangelo: ciò che avrete fatto a uno dei miei più piccoli, l'avrete fatto a Me! Avevo fame e mi avete dato da mangiare... ANTIFONA D'INGRESSOEcco, Dio viene in mio aiuto,il Signore sostiene l'anima mia. A te con gioia offrirò sacrifici e loderò il tuo nome, Signore, perché sei buono. GLORIAGloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTASii proprizio a noi tuoi fedeli, Signore, e donaci i tesori della tua grazia, perché, ardenti di speranza, fede e carità, restiamo sempre fedeli ai tuoi comandamenti. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.PRIMA LETTURAGn 18, 1-10‡ Dal libro della Genesi. In quei giorni, il Signore apparve ad Abramo alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva all'ingresso della tenda nell'ora più calda del giorno. Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui. Appena li vide, corse loro incontro dall'ingresso della tenda e si prostrò fino a terra, dicendo: «Mio signore, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passar oltre senza fermarti dal tuo servo. Si vada a prendere un pò di acqua, lavatevi i piedi e accomodatevi sotto l'albero. Permettete che vada a prendere un boccone di pane e rinfrancatevi il cuore; dopo, potrete proseguire, perché è ben per questo che voi siete passati dal vostro servo». Quelli dissero: «Fà pure come hai detto». Allora Abramo andò in fretta nella tenda, da Sara, e disse: «Presto, tre staia di fior di farina, impastala e fanne focacce». All'armento corse lui stesso, Abramo, prese un vitello tenero e buono e lo diede al servo, che si affrettò a prepararlo. Prese latte acido e latte fresco insieme con il vitello, che aveva preparato, e li porse a loro. Così, mentr'egli stava in piedi presso di loro sotto l'albero, quelli mangiarono. Poi gli dissero: «Dov'è Sara, tua moglie?». Rispose: «E' là nella tenda». Il Signore riprese: «Tornerò da te fra un anno a questa data e allora Sara, tua moglie, avrà un figlio» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 14RIT: ‡ I puri di cuore abiteranno nella casa del Signore. Signore, chi abiterà nella tua tenda? Colui che cammina senza colpa, agisce con giustizia e parla lealmente, chi non dice calunnia con la lingua. Non fa danno al suo prossimo e non lancia insulto al suo vicino. Ai suoi occhi è spregevole il malvagio, ma onora chi teme il Signore. Chi presta denaro senza fare usura, e non accetta doni contro l'innocente. Colui che agisce in questo modo resterà saldo per sempre. SECONDA LETTURACol 1, 24-28‡ Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi. Fratelli, sono lieto delle sofferenze che sopporto per voi e completo nella mia carne quello che manca ai patimenti di Cristo, a favore del suo corpo che è la Chiesa. Di essa sono diventato ministro, secondo la missione affidatami da Dio presso di voi di realizzare la sua parola, cioè il mistero nascosto da secoli e da generazioni, ma ora manifestato ai suoi santi, ai quali Dio volle far conoscere la gloriosa ricchezza di questo mistero in mezzo ai pagani, cioè Cristo in voi, speranza della gloria. E' lui infatti che noi annunziamo, ammonendo e istruendo ogni uomo con ogni sapienza, per rendere ciascuno perfetto in Cristo. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ La tua parola, Signore, è verità: consacraci nel tuo amore. Alleluia. VANGELOLc 10, 38-42Dal Vangelo secondo Luca ‡ In quel tempo, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo accolse nella sua casa. Essa aveva una sorella, di nome Maria, la quale, sedutasi ai piedi di Gesù, ascoltava la sua parola; Marta invece era tutta presa dai molti servizi. Pertanto, fattasi avanti, disse: «Signore, non ti curi che mia sorella mi ha lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma Gesù le rispose: «Marta, Marta, tu ti preoccupi e ti agiti per molte cose, ma una sola è la cosa di cui c'è bisogno. Maria si è scelta la parte migliore, che non le sarà tolta» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELICon la fiducia filialeche lo Spirito di Cristo suscita nei nostri cuori, innalziamo la comune preghiera a Dio Padre misericordioso. R. Ascolta, o Padre, la nostra supplica. Perché la Chiesa sia sempre più comunità di fede, di preghiera e di carità fraterna, preghiamo. R. Perché non manchino uomini e donne pronti ad accogliere la chiamata di Dio, preghiamo. R. Perché Dio faccia cadere le armi dalla mano dei violenti, preghiamo. R. Perché la città degli uomini diventi un luogo di convivenza pacifica e cordiale, preghiamo. R. Perché lo Spirito del Signore porti salute agli infermi, consolazione agli afflitti, speranza e pace al mondo intero, preghiamo. R. O Padre, fonte di ogni dono, ti abbiamo manifestato con umile confidenza le nostre intenzioni; nella tua immensa bontà esaudisci la nostra preghiera. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. SULLE OFFERTEO Dio, che nell'unico e perfetto sacrificio del Cristo hai dato valore e compimento alle tante vittime della legge antica, accogli e santifica questa nostra offerta come un giorno benedicesti i doni di Abele, e ciò che ognuno di noi presenta in tuo oANTIFONA ALLA COMUNIONEHa lasciato un ricordo dei suoi prodigi:buono è il Signore e misericordioso, egli dà cibo a coloro che lo temono. DOPO LA COMUNIONEAssisti, Signore, il tuo popolo, che hai colmato della grazia di questi santi misteri, e fà che passiamo dalla decadenza del peccato alla pienezza della vita nuova. Per Cristo nostro Signore. |