LITURGIA DELLA SETTIMANA


Sommario


Domenica 06 Maggio 2007

V Domenica del Tempo di Pasqua - Colore: bianco

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-05-06.html

LETTURE: At 14, 21-27; Sal 144; Ap 21, 1-5; Gv 13, 31-33. 34-35.

Vi do un comandamento nuovo che vi amiate come io ho amato voi.

Dopo il discorso del Buon Pastore, domenica scorsa, del Pastore che conosce le sue pecorelle per nome, quelle pecorelle che ascoltano la sua voce e lo seguono, oggi la liturgia ci propone altre letture, altri brani che fanno però da applicazione, che ci dicono, che ci spiegano come fare per seguire lui, come fare per essere quell'unico gregge, per essere Chiesa. Il punto fondamentale, il midollo della Chiesa, la colonna portante della Chiesa è l'amore, l'amore reciproco. «Da questo amore tutti sapranno che siete miei discepoli». La Chiesa viene costituita, la Chiesa è costituita dall'amore, o meglio: è l'amore, l'amore di Cristo, che costituisce la Chiesa, ma è l'amore reciproco cioè quell'amore puro verso l'altro che crea la comunione, crea la comunità...
Nella prima lettura troviamo alcuni nomi di comunità di san Paolo: Listra, Iconio, Antiochia, Pisidia, Attaglia... Sono le piccole comunità, le piccole chiese originarie, chiese fondate dagli apostoli, da Paolo e Barnaba durante i loro viaggi missionari. Ecco, queste piccole comunità cristiane sono il modello di vita, lo stile di vita cristiana per ciascuno di noi, per le nostre comunità. Che cosa hanno fatto di particolare? In che cosa o con che cosa si sono fatti conoscere? Tutto lì era basato sull'amore, sulla carità reciproca. C'è uno scritto antico di un autore pagano, non credente, che guardava quella gente da lontano, la gente per lui strana, li guardava e si diceva: "saranno strani ma guardate come si amano..." Da questo – dice Gesù nel vangelo – tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni verso gli altri. Nel brano del vangelo siamo appena usciti dal Cenacolo, il Giovedì santo, stiamo andando verso l'Orto degli ulivi. E Gesù, in questa ora suprema della sua vita, nelle ultime intimità con gli apostoli, (perché dopo tutti fuggiranno), lascia a loro il testamento. E dice loro proprio questo: «se avrete amore reciproco...». Gesù non dice: la gente saprà che siete miei discepoli se vivrete poveri, se sarete obbedienti, se avrete appreso tutta la dottrina, tutti gli insegnamenti o se sarete capaci di predicare bene il vangelo... Certo sono tutte cose necessarie queste, ma c'è ne una, la più importante, senza la quale tutte le altre sono nulla perché è questa che dà il significato, dà il sapore alle altre... E' lei, la carità, l'amore reciproco che fa la Chiesa, che fa la comunità: se avete amore gli uni verso gli altri... Cristo ci ha amato fino a dare la vita per noi, Cristo ci ha amato fino a renderci partecipi dello stesso amore che è tra lui e il Padre, Cristo ci ha amato fino a farsi schiavo, che lava i piedi del suo padrone, affinché possiamo conoscere bene l'amore, l'amore reciproco...
San Gregorio Magno dice: «Come molti rami di un albero partono da una sola radice, così molte virtù sgorgano dalla carità». E continua San Gregorio: «pratica la carità chi ama l'amico in Dio, ma pratica la carità anche chi ama il nemico per amore di Dio». Dopo la Pentecoste i discepoli cominciano a fondare le prime comunità, a Gerusalemme, nella Samaria, nelle città del Mediterraneo, della Palestina, a Damasco, Antiochia... successivamente, con Paolo e Barnaba al sud, nella odierna Turchia. E questa Chiesa – Carità comincia ad incarnarsi, comincia a diventare, da piccola comunità di uomini e donne, giudei e pagani, di diverse razze, costumi, diventare il Corpo di Cristo, unito dalla vincolo della carità, unito dalla stessa fede, in Cristo. E fino ai giorni nostri... Che cos'è che fa brillare davanti agli uomini il vero volto di Dio, il vero volto della Chiesa, del corpo mistico di Cristo? Senz'altro proprio la carità, l'amore, perché «dov'è carità e amore lì c'è Dio», dov'è c'è la carità e l'amore lì c'è la Chiesa o, come diceva San Paolo: «se non ho la carità non sono nulla».
Qual è allora il messaggio di oggi per noi? Credo proprio quello delle parole di Gesù, Gesù che ci dice: «Vi dò un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri».
Parteciperemo tutti all'Eucaristia – segno per eccellenza dell'amore, della carità, dell'unità con Cristo, un solo corpo con Cristo. Chiediamo a lui che, grazie al comandamento nuovo, ricordatoci dal vangelo di oggi, possiamo diventare anche noi un solo gregge, il gregge che sempre e solo ascolta la voce del suo pastore. A lui la lode e la gloria nei secoli eterni. Amen.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Cantate al Signore un canto nuovo,
perché ha compiuto prodigi;
a tutti i popoli ha rivelato la salvezza.
Alleluia.

GLORIA 

Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.
Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.

COLLETTA 

O Padre, che ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo, guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione, perché a tutti i credenti in Cristo sia data la vera libertà e l'eredità eterna. Per il nostro Signore...

PRIMA LETTURA

At 14, 21-27

‡ Dagli Atti degli Apostoli.
In quel tempo, Paolo e Barnaba ritornarono a Listra, Icònio e Antiochia, rianimando i discepoli ed esortandoli a restare saldi nella fede poiché, dicevano, è necessario attraversare molte tribolazioni per entrare nel regno di Dio.
Costituirono quindi per loro in ogni comunità alcuni anziani e dopo avere pregato e digiunato li affidarono al Signore, nel quale avevano creduto.
Attraversata poi la Pisidia, raggiunsero la Panfilia e dopo avere predicato la parola di Dio a Perge, scesero ad Attalìa; di qui fecero vela per Antiochia là dove erano stati affidati alla grazia del Signore per l'impresa che avevano compiuto.
Non appena furono arrivati, riunirono la comunità e riferirono tutto quello che Dio aveva compiuto per mezzo loro e come aveva aperto ai pagani la porta della fede.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 144

RIT: ‡ Benedirò il tuo nome per sempre, Signore.

Paziente e misericordioso è il Signore,
lento all'ira e ricco di grazia.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.

Manifestino agli uomini i tuoi prodigi
e la splendida gloria del tuo regno.
Il tuo regno è regno di tutti i secoli,
il tuo dominio si estende ad ogni generazione.

SECONDA LETTURA

Ap 21, 1-5

‡ Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo.
Io, Giovanni, vidi poi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il cielo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c'era più.
Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo.
Udii allora una voce potente che usciva dal trono: «Ecco la dimora di Dio con gli uomini! Egli dimorerà tra di loro ed essi saranno suo popolo ed egli sarà il "Dio-con-loro". E tergerà ogni lacrima dai loro occhi; non ci sarà più la morte, né lutto, né lamento, né affanno, perché le cose di prima sono passate» .
E Colui che sedeva sul trono disse: «Ecco, io faccio nuove tutte le cose»

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Vi do un comandamento nuovo, dice il Signore:
che vi amiate a vicenda, come io ho amato voi.

Alleluia.

VANGELO

Gv 13, 31-33. 34-35
Dal Vangelo secondo  Giovanni

‡ Quando Giuda fu uscito dal cenacolo, Gesù disse: «Ora il Figlio dell'uomo è stato glorificato, e anche Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito.
Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete, ma come ho già detto ai Giudei, lo dico ora anche a voi: dove vado io voi non potete venire. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri» .

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PROFESSIONE DI FEDE

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero,
generato, non creato, della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza
discese dal cielo,
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno della Vergine Maria
e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
morì e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture,
è salito al cielo, siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria,
per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio.
Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI

Dio ci ha dato tanti benefici,
primo fra tutti il dono della fede.
Preghiamo perchè ci renda capaci di testimoniare
con la coerenza della vita questo valore inestimabile.

R. Accresci in noi la fede, Signore.

Perché la Chiesa di Cristo goda di vera e stabile pace su tutta la terra,
e crescendo nell'amore e timore di Dio Padre,
sia piena del conforto dello Spirito Santo, preghiamo. R.

Perché i credenti in Cristo non ricadano sotto le potenze del male,
ma sempre liberi da ogni compromesso e da ogni paura,
professino apertamente il loro credo, preghiamo. R.

Perchè l'assemblea domenicale manifesti sempre più la vera natura della Chiesa,
che nasce dalla parola di Dio e si edifica nel banchetto eucaristico,
per testimoniare la carità fraterna, preghiamo. R.

Perché ogni cristiano, a immagine somiglianze del Padre,
abbia un cuore grande,
lento all'ira e sempre disponibile al perdono, preghiamo. R.

Perché il Vangelo che abbiamo proclamato con la bocca,
metta radici di fede nella nostra vita
e produca sostanziosi frutti di giustizia e di santità, preghiamo. R.

O Signore, che ci hai creati e redenti,
fà che la nostra fede porti frutti abbondanti di giustizia e di carità,
perché il mondo veda le nostre opere buone
e glorifichi il tuo nome.
Per Cristo nostro Signore.

R. Amen.

SULLE OFFERTE

O Dio, che in questo scambio di doni ci fai partecipare alla comunione con te, unico e sommo bene, concedi che la luce della tua verità sia testimoniata dalla nostra vita. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, proclamare sempre la tua gloria, o Signore, e soprattutto esaltarti in questo tempo nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Offrendo il suo corpo sulla croce, diede compimento ai sacrifici antichi, e donandosi per la nostra redenzione, divenne altare, vittima e sacerdotale.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale, l'umanità esulta su tutta la terra, e con l'assemblea degli angeli e dei santi canta l'inno della tua gloria:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

«Amatevi gli uni e gli altri,
come io ho amato voi» ,
dice il Signore. Alleuia.

DOPO LA COMUNIONE

Assisti, Signore, il tuo popolo, che hai colamto della grazia di questi santi misteri, e fa' che passiamo dalla decadenza del peccato alla pienezza della vita nuova. Per Cristo nostro Signore.


Lunedì 07 Maggio 2007

V Settimana del Tempo di Pasqua - Colore: bianco

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-05-07.html

LETTURE: At 14, 5-18; Sal.113; Gv 14, 21-26.

Accogliere ed amare.

"Dice il Signore: «Questo popolo si avvicina a me solo a parole e mi onora con le labbra, mentre il suo cuore è lontano da me e il culto che mi rendono è un imparaticcio di usi umani". È un oracolo del profeta Isaia, è una denuncia antica, ma che ancora ci potrebbe riguardare personalmente. Il vero culto che diamo a Dio non può essere fatto di parole e di esteriorità, ma deve sgorgare dal cuore, da profonde convinzioni, illuminate e sorrette dalla fede. San Benedetto raccomanda ai suoi monaci che quando pregano mente e cuore debbano essere in perfetta sintonia. Oggi Gesù ci detta la regola d'oro: "Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui". Accogliere i comandamenti e amarli significa comprendere innanzitutto che sono per noi un dono insostituibile, significa ancora convincersi che sono come segnali luminosi sul nostro cammino, che ci preservano dal male e ci guidano verso il vero bene. L'effetto mirabile dell'accoglienza dei comandi divini e della loro osservanza è la certezza di amare veramente il Signore e di sentirsi amati da Lui. È il vero benessere dell'anima, è la meravigliosa manifestazione di Dio in noi, la sua in abitazione, la sua stabile dimora nella nostra esistenza, la pienezza della sua rivelazione. Egli ci santifica e ci fortifica con la sua grazia, ci guida con i suoi comandamenti; la loro osservanza ci rende poi consapevoli che Lui è in noi e noi in Lui. Sono le virtù della fede, della speranza e dell'amore ad operare in crescendo e in continuità la nostra unione con Cristo e con la Trinità beata. Lo Spirito Santo compirà la sua opera in noi: "Egli vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto". Così la liturgia ci orienta già da oggi verso la Pentecoste. Cominciamo ad invocarlo perché scenda e rinnovi la faccia della terra.

ANTIFONA D'INGRESSO 

E' risorto il buon Pastore,
che ha dato la vita per le sue pecorelle,
e per il suo gregge
è andato incontro alla morte. Alleluia.

COLLETTA 

O Padre, che unisci in un solo volere le menti dei fedeli, concedi al tuo popolo di amare ciò che comandi e desiderare ciò che prometti, perché fra le vicende del mondo là siamo fissi i nostri cuori dove è la vera gioia. Per il nostro Signore...

PRIMA LETTURA

At 14, 5-18

‡ Dagli Atti degli Apostoli.
In quei giorni, a Iconio ci fu un tentativo dei pagani e dei Giudei con i loro capi per maltrattare e lapidare Paolo e Barnaba; essi se ne accorsero e fuggirono nelle città della Licaònia, Listra e Derbe e nei dintorni, e là continuavano a predicare il vangelo.
C'era a Listra un uomo paralizzato alle gambe, storpio sin dalla nascita, che non aveva mai camminato. Egli ascoltava il discorso di Paolo e questi, fissandolo con lo sguardo e notando che aveva fede di esser risanato, disse a gran voce: «Alzati diritto in piedi!» . Egli fece un balzo e si mise a camminare.
La gente allora, al vedere ciò che Paolo aveva fatto, esclamò in dialetto licaonio e disse: «Gli dei sono scesi tra di noi in figura umana!» . E chiamavano Barnaba Zeus e Paolo Hermes, perché era lui il più eloquente. Intanto il sacerdote di Zeus, il cui tempio era all'ingresso della città, recando alle porte tori e corone, voleva offrire un sacrificio insieme alla folla.
Sentendo ciò, gli apostoli Barnaba e Paolo si strapparono le vesti e si precipitarono tra la folla, gridando: «Cittadini, perché fate questo? Anche noi siamo esseri umani, mortali come voi, e vi predichiamo di convertirvi da queste vanità al Dio vivente che ha fatto il cielo, la terra, il mare e tutte le cose che in essi si trovano. Egli, nelle generazioni passate, ha lasciato che ogni popolo seguisse la sua strada; ma non ha cessato di dar prova di sé beneficando, concedendovi dal cielo piogge e stagioni ricche di frutti, fornendovi il cibo e riempiendo di letizia i vostri cuori» .
E così dicendo, riuscirono a fatica a far desistere la folla dall'offrire loro un sacrificio.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.113

RIT: ‡ A te la gloria, Signore, nei secoli.

Non a noi, Signore, non a noi,
ma al tuo nome dà  gloria,
per la tua fedeltà, per la tua grazia.
Perché i popoli dovrebbero dire:
«Dov'è il loro Dio?» .

Il nostro Dio è nei cieli,
egli opera tutto ciò che vuole.
Gli idoli delle genti sono argento e oro,
opera delle mani dell'uomo.

Siate benedetti dal Signore
che ha fatto cielo e terra.
I cieli sono i cieli del Signore,
ma ha dato la terra ai figli dell'uomo.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa,
dice il Signore,
e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto.

Alleluia.

VANGELO

Gv 14, 21-26
Dal Vangelo secondo  Giovanni

‡ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui» .
Gli disse Giuda, non l'Iscariota: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi e non al mondo?» .
Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama non osserva le mie parole; la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi. Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v'insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

L'azione attualizzante dello Spirito Santo, che insegna e ricorda ai credenti le parole di Gesù, ispira anche la nostra preghiera comune: Perciò diciamo:

Donaci il tuo Spirito, Signore.

Per i cristiani, perchè apprezzino il valore del silenzio e dell'interiorità e si scoprano abitazione viva di Dio Padre, Figlio e Spirito Santo. Preghiamo:

Per tutti coloro che annunciano il vangelo nel mondo secolarizzato di oggi, perchè sull'esempio di Paolo sappiano conciliare la fedeltà al messaggio con l'adattamento culturale alle persone e ai luoghi. Preghiamo:

Per tutti gli scienziati e ricercatori, perchè scoprano, attraverso il progresso scientifico, l'azione sovrana del Creatore. Preghiamo:

Per i giovani delle nostre comunità e per i loro educatori, perchè sappiano rifiutare gli idoli morti del successo, del piacere e del danaro. Preghiamo:

Per noi credenti in Cristo, perchè siamo aperti alla sua manifestazione nella nostra vita attraverso l'azione permanente dello Spirito. Preghiamo:

Per gli insegnanti.
Per i teologi che studiano la Parola di Dio.

O Padre, che ci hai amati fino a darci il tuo Figlio e a mandarci il tuo Spirito, perchè insieme con te stabiliscano la loro dimora in coloro che ti amano rendici osservanti della Parola di Cristo, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

SULLE OFFERTE

Accogli, Signore, l'offerta del nostro sacrificio, perché rinnovati nello spirito, possiamo rispondere sempre meglio all'opera della tua redenzione. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, proclamare sempre la tua gloria, o Signore, e soprattutto esaltarti in questo tempo nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Offrendo il suo corpo sulla croce, diede compimento ai sacrifici antichi, e donandosi per la nostra redenzione, divenne altare, vittima e sacerdotale.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale, l'umanità esulta su tutta la terra, e con l'assemblea degli angeli e dei santi canta l'inno della tua gloria:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

«Vi lascio la pace, vi dò la mia pace,
non come la dà il mondo, io la dò a voi» ,
dice il Signore. Alleuia.

DOPO LA COMUNIONE

O Dio grande e misericordioso, che nel Signore risorto riporti l'umanità alla speranza eterna, accresci in noi l'efficacia del mistero pasquale, con la forza di questo sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore.


Martedì 08 Maggio 2007

V Settimana del Tempo di Pasqua - Colore: bianco

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-05-08.html

LETTURE: At 14, 19-28; Sal.114; Gv 14,27-31.

Vi lascio la pace... non abbiate timore.

Il Signore nel dare il mandato missionario ai suoi, aveva predetto senza mezzi termini, difficoltà e persecuzioni: gli Apostoli sono i primi testimoni a sperimentare nella realtà ostacoli e astio da parte di alcuni giudei, ma gli intralci non fanno altro che accelerare la diffusione del Vangelo. Sono proprio i perseguitati a vedere accresciuto il proprio zelo e ad estendere ai pagani la missione evangelizzatrice. E' la misteriosa forza dello Spirito che fa superare ogni ostacolo, è la consapevolezza di vedersi assimilati a Cristo, anche nella sofferenza, che sprona gli Apostoli ad un dinamismo irrefrenabile e a renderli pieni di gioia e di gratitudine per i prodigi che lo stesso Signore opera per mezzo loro. Gesù nel Vangelo, nel dare il suo commiato, vuole ancora una volta fare dono agli Apostoli della sua pace e rassicurarli dinanzi agli inevitabili turbamenti e alle umane paure: "Vi lascio la pace, vi do la mia pace"... Non sia turbato il vostro cuore e non abbiate timore". Neanche la sua partenza deve essere motivo di abbattimento perché Egli dirà ancora: "Sarò con voi sempre".

ANTIFONA D'INGRESSO 

Date lode al nostro Dio,
voi che lo temete, piccoli e grandi,
perché è venuta la salvezza e la potenza
e la sovranità del suo Cristo.
Alleluia.

COLLETTA 

O Padre, che nella risurrezione del tuo Figlio ci hai aperto il passaggio alla vita eterna, rafforza in noi la fede e la speranza, perché non dubitiamo mai di raggiungere quei beni che tu ci hai rivelato e promesso. Per il nostro Signore...

PRIMA LETTURA

At 14, 19-28

‡ Dagli Atti degli Apostoli.
In quei giorni, giunsero da Antiochia e da Icònio alcuni Giudei, i quali trassero dalla loro parte la folla; essi presero Paolo a sassate e quindi lo trascinarono fuori della città, credendolo morto. Allora gli si fecero attorno i discepoli ed egli, alzatosi, entrò in città. Il giorno dopo partì con Barnaba alla volta di Derbe.
Dopo aver predicato il vangelo in quella città e fatto un numero considerevole di discepoli, ritornarono a Listra, Icònio e Antiochia, rianimando i discepoli ed esortandoli a restare saldi nella fede poiché, dicevano, è necessario attraversare molte tribolazioni per entrare nel regno di Dio.
Costituirono quindi per loro in ogni comunità alcuni anziani e dopo avere pregato e digiunato li affidarono al Signore, nel quale avevano creduto.
Attraversata poi la Pisidia, raggiunsero la Panfilia e dopo avere predicato la parola di Dio a Perge, scesero ad Attalìa; di qui fecero vela per Antiochia là dove erano stati affidati alla grazia del Signore per l'impresa che avevano compiuto.
Non appena furono arrivati, riunirono la comunità e riferirono tutto quello che Dio aveva compiuto per mezzo loro e come aveva aperto ai pagani la porta della fede. E si fermarono per non poco tempo insieme ai discepoli.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.114

RIT: ‡ Ti rendiamo grazie, o Dio, per la tua gloria.

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza.

Manifestino agli uomini i tuoi prodigi
e la splendida gloria del tuo regno.
Il tuo regno è regno di tutti i secoli,
il tuo dominio si estende ad ogni generazione.

Canti la mia bocca
la lode del Signore
e ogni vivente benedica il suo nome santo,
in eterno e sempre.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Il Cristo doveva patire
e risorgere dai morti,
ed entrare così nella sua gloria.

Alleluia.

VANGELO

Gv 14,27-31
Dal Vangelo secondo  Giovanni

‡ In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Vi lascio la pace, vi dò la mia pace.
Non come la dà il mondo, io la dò a voi.
Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.
Avete udito che vi ho detto: Vado e tornerò a voi; se mi amaste, vi rallegrereste che io vado dal Padre, perché il Padre è più grande di me.
Ve l'ho detto adesso, prima che avvenga, perché quando avverrà, voi crediate.
Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il principe del mondo; egli non ha nessun potere su di me, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre e faccio quello che il Padre mi ha comandato»

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Il Cristo Gesù ci ha lasciato in dono la sua pace. Invochiamo Dio nel suo nome, dicendo:

Donaci la tua pace, Signore.

Per tutti i pastori posti a capo delle Chiese e comunità locali, perchè siano fedeli al loro mandato di rinsaldare i cristiani nella fede. Preghiamo:

Per i laici impegnati nell'azione sociale e politica della pace, perché si conformino sempre allo spirito cristiano della non violenza e del perdono. Preghiamo:

Per le classi sociali e per le nazioni più in conflitto, perchè promuovano progetti di pacificazione fondati sulla giustizia. Preghiamo:

Per la nostra comunità, perchè sia capace di gesti concreti di riconciliazione e di fraternità. Preghiamo:

Per noi chiamati ad essere pacificatori, perchè non ci lasciamo turbare dalle paure della morte o dell'incertezza del futuro, ma confidiamo nella presenza del Cristo che ci ama. Preghiamo:

Per i governanti delle nazioni.
Per gli organismi internazionali che promuovono la pace.

O Signore Gesù, che ci hai lasciato in dono la tua pace per vincere ogni turbamento e paura, fà che diffondiamo attorno a noi la gioia di chi sa che il potere del male non può prevalere su chi confida in te: tu che sei Dio e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

SULLE OFFERTE

Accogli, Signore, i doni della tua Chiesa in festa, e poiché le hai dato motivo di tanta gioia, donale anche il frutto di una perenne letizia. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, proclamare sempre la tua gloria, o Signore, e soprattutto esaltarti in questo tempo nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Offrendo il suo corpo sulla croce, diede compimento ai sacrifici antichi, e donandosi per la nostra redenzione, divenne altare, vittima e sacerdotale.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale, l'umanità esulta su tutta la terra, e con l'assemblea degli angeli e dei santi canta l'inno della tua gloria:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Se siamo morti con Cristo,
crediamo che con Cristo anche vivremo. Alleuia.

DOPO LA COMUNIONE

Guarda con bontà, o Signore, il tuo popolo, che hai rinnovato con i sacramenti pasquali e guidalo alla gloria incorruttibile della risurrezione. Per Cristo nostro Signore.


Mercoledì 09 Maggio 2007

V Settimana del Tempo di Pasqua - Colore: bianco

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-05-09.html

LETTURE: At 15, 1-6; Sal.121; Gv 15, 1-8.

Rimanete in me e io in voi.

C'è un modo nuovo, più intimo, più intenso, di realizzare la nostra unione con Cristo per essere suoi veri discepoli; non può essere più soltanto questione di circoncisione, di riti o di sterili pratiche esteriori. Gesù, usando l'immagine della vite e dei tralci, rileva un legame indissolubile che deve unire i suoi alla sua persona. Come il tralcio non può vivere separato dal tronco, così il cristiano non può garantirsi una vita piena e feconda se non nell'intimità della comunione con Cristo. Quella che Egli ci propone è una vera comunione di vita, che ci eleva ad una prodigiosa deificazione nell'intimo della nostra natura. Egli ci promette di diventare capaci di portare molto frutto nel tempo e nell'eternità; è il dono migliore che potessimo ricevere. Per gustarlo sino in fondo dovremmo aver sperimentato il non senso della vita, il nulla dopo l'affanno e la fatica di molti anni, il fallimento di un'esistenza vuota, l'essere diventati dei rami secchi da gettare nel fuoco per essere bruciati. Una risposta immediata alla nostra unione intima alla vite, (è sempre Gesù a promettercela) è data dall'efficacia della nostra preghiera: "Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete qual che volete e vi sarà dato".

ANTIFONA D'INGRESSO 

Della tua lode sia piena la mia bocca,
perché io possa cantare;
esulteranno, a te cantando, le mie labbra. Alleluia.

COLLETTA 

O Dio, che salvi i peccatori e li rinnovi nella tua amicizia, volgi verso di te i nostri cuori: tu che ci hai liberato dalle tenebre con il dono della fede, non permettere che ci separiamo da te, luce di verità. Per il nostro Signore...

PRIMA LETTURA

At 15, 1-6

‡ Dagli Atti degli Apostoli.
In quei giorni, alcuni, venuti dalla Giudea, insegnavano ai fratelli questa dottrina: «Se non vi fate circoncidere secondo l'uso di Mosè, non potete esser salvi» . Poiché Paolo e Barnaba si opponevano risolutamente e discutevano animatamente contro costoro, fu stabilito che Paolo e Barnaba e alcuni altri di loro andassero a Gerusalemme dagli apostoli e dagli anziani per tale questione.
Essi dunque, scortati per un tratto dalla comunità, attraversarono la Fenicia e la Samaria raccontando la conversione dei pagani e suscitando grande gioia in tutti i fratelli. Giunti poi a Gerusalemme, furono ricevuti dalla Chiesa, dagli apostoli e dagli anziani e riferirono tutto ciò che Dio aveva compiuto per mezzo loro.
Ma si alzarono alcuni della setta dei farisei, che erano diventati credenti, affermando: è necessario circonciderli e ordinar loro di osservare la legge di Mosè. Allora si riunirono gli apostoli e gli anziani per esaminare questo problema.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.121

RIT: ‡ Andiamo con gioia alla casa del Signore.

Quale gioia, quando mi dissero:
«Andremo alla casa del Signore» .
E ora i nostri piedi si fermano
alle tue porte, Gerusalemme!

Gerusalemme è costruita
come città salda e compatta.
Là salgono insieme le tribù,
le tribù del Signore.

Salgono, secondo la legge di Israele,
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i seggi del giudizio,
i seggi della casa di Davide.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Rimanete in me ed io in voi,
dice il Signore;
chi rimane in me porta molto frutto.

Alleluia.

VANGELO

Gv 15, 1-8
Dal Vangelo secondo  Giovanni

‡ In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Io sono la vera vite e il Padre mio è il vignaiolo. Ogni tralcio che in me non porta frutto, lo toglie e ogni tralcio che porta frutto, lo pota perché porti più frutto.
Voi siete già mondi, per la parola che vi ho annunziato. Rimanete in me e io in voi. Come il tralcio non può far frutto da se stesso se non rimane nella vite, così anche voi se non rimanete in me.
Io sono la vite, voi i tralci. Chi rimane in me e io in lui, fa molto frutto, perché senza di me non potete far nulla.
Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi lo raccolgono e lo gettano nel fuoco e lo bruciano. Se rimanete in me e le mie parole rimangono in voi, chiedete quel che volete e vi sarà dato.
In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto e diventiate miei discepoli.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Dio nostro Padre è glorificato quando noi portiamo molto frutto. Preghiamolo per noi e per gli altri, dicendo:

Rendici veri discepoli di Cristo , o Padre.

Per la Chiesa, perchè, innestata vitalmente in Cristo, fondi la sua efficacia pastorale non sui mezzi umani, ma sulla preghiera e sulla via interiore. Preghiamo:

Per tutte le comunità che sono in difficoltà di dialogo, perchè risolvano i loro problemi o conflitti con lo stile apostolico. Preghiamo:

Per il popolo ebraico, che ancora è i ricerca del Messia e del compimento delle Scritture, perchè sia illuminato dalla grazia dello Spirito di Cristo. Preghiamo:

Per i credenti di tutte le Chiese, perchè sappiano custodire le parole di Cristo accettando anche le potature necessarie, per attuare l'unità della fede. Preghiamo:

Per noi che siamo impegnati nell'edificazione del regno di Dio, perchè misuriamo la fecondità della nostra azione sulla comunione reale con il Cristo. Preghiamo:

Per chi ha rotto con la Chiesa.
Per i giovani scappati da casa.

O Padre, che continui ad agire sempre su di noi perchè siamo tralci innestati più intimamente alla vera vite del tuo Cristo, fà che non ci sottraiamo mai alle purificazioni necessarie per una maggiore fecondità nel bene. Per Cristo nostro Signore. Amen.

SULLE OFFERTE

O Dio, che in questi santi misteri compi l'opera della nostra redenzione, fà che questa celebrazione pasquale sia per noi fonte di perenne letizia. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, proclamare sempre la tua gloria, o Signore, e soprattutto esaltarti in questo tempo nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Offrendo il suo corpo sulla croce, diede compimento ai sacrifici antichi, e donandosi per la nostra redenzione, divenne altare, vittima e sacerdotale.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale, l'umanità esulta su tutta la terra, e con l'assemblea degli angeli e dei santi canta l'inno della tua gloria:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Il Signore è risorto
e ha fatto splendere su di noi la sua luce;
ci ha redenti col suo sangue.
Alleuia.

DOPO LA COMUNIONE

Esaudisci, Signore, le nostre preghiere: la partecipazione al mistero della redenzione ci dia l'aiuto per la vita presente e ci ottenga la felicità eterna. Per Cristo nostro Signore.


Giovedì 10 Maggio 2007

V Settimana del Tempo di Pasqua - Colore: bianco

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-05-10.html

LETTURE: At 15, 7-21; Sal.95; Gv 15, 9-11.

Perché la mia gioia sia in voi.

In questi giorni le letture, sia quelle tratte dagli atti degli apostoli che dal Vangelo di Giovanni, ci mostrano chiaramente l'intrinseca vivacità della chiesa nascente e la misteriosa forza dello Spirito che anima gli stessi apostoli e tutti coloro che aderiscono a Cristo. Oggi ci sono riferiti gli "Atti" del primo concilio di Gerusalemme donde emerge ancora, da una parte l'originalità del messaggio cristiano e dall'altra l'urgenza di conservare la sua unità nella professione dell'unica fede, liberata dalla fragilità di un ritualismo esteriore e sterile. In questo contesto risuona l'annuncio della gioia cristiana che nasce dall'immergersi nelle profondità dell'amore e nella certezza della presenza del Cristo. Restare nell'amore, come Gesù ci chiede, è la condizione inderogabile per poter poi godere dei benefici che egli vorrà elargirci, ma è anche la condizione per vivere l'amore verso il nostro prossimo e diventare così, a nostra volta, fonte di gioia anche per gli altri. L'urgenza e l'attualità del messaggio della gioia è particolarmente pregnante perché troppo spesso l'esperienza cristiana la si vuole identificare di prevalenza con la sofferenza, con il sacrificio e con la croce.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Cantiamo al Signore: è grande la sua gloria.
Mia forza e mio canto è il Signore,
egli è stato la mia salvezza. Alleluia.

COLLETTA 

O Dio, che per la tua grazia, da peccatori ci fai giusti e da infelici ci rendi beati; custodisci in noi il tuo dono, perché giustificati mediante la fede, perseveriamo nel tuo servizio. Per il nostro Signore...

PRIMA LETTURA

At 15, 7-21

‡ Dagli Atti degli Apostoli.
In quei giorni, poiché era sorta una lunga discussione, Pietro si alzò e disse agli apostoli e agli anziani: «Fratelli, voi sapete che già da molto tempo Dio ha fatto una scelta fra voi, perché i pagani ascoltassero per bocca mia la parola del vangelo e venissero alla fede. E Dio, che conosce i cuori, ha reso testimonianza in loro favore concedendo anche a loro lo Spirito Santo, come a noi; e non ha fatto nessuna discriminazione tra noi e loro, purificandone i cuori con la fede.
Or dunque, perché continuate a tentare Dio, imponendo sul collo dei discepoli un giogo che né i nostri padri, né noi siamo stati in grado di portare? Noi crediamo che per la grazia del Signore Gesù siamo salvati e nello stesso modo anche loro» .
Tutta l'assemblea tacque e stettero ad ascoltare Barnaba e Paolo che riferivano quanti miracoli e prodigi Dio aveva compiuto tra i pagani per mezzo loro.
Quand'essi ebbero finito di parlare, Giacomo aggiunse: «Fratelli, ascoltatemi. Simone ha riferito come fin da principio Dio ha voluto scegliere tra i pagani un popolo per consacrarlo al suo nome. Con questo si accordano le parole dei profeti, come sta scritto: Dopo queste cose ritornerò e riedificherò la tenda di Davide che era caduta; ne riparerò le rovine e la rialzerò, perché anche gli altri uomini cerchino il Signore e tutte le genti sulle quali è stato invocato il mio nome, dice il Signore che fa queste cose da lui conosciute dall'eternità.
Per questo io ritengo che non si debba importunare quelli che si convertono a Dio tra i pagani, ma solo si ordini loro di astenersi dalle sozzure degli idoli, dalla impudicizia, dagli animali soffocati e dal sangue. Mosè infatti, fin dai tempi antichi, ha chi lo predica in ogni città, poiché viene letto ogni sabato nelle sinagoghe» .

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.95

RIT: ‡ Vedano la tua gloria, Signore, tutte le nazioni.

Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore da tutta la terra.
Cantate al Signore, benedite il suo nome.

Annunziate di giorno in giorno la sua salvezza;
in mezzo ai popoli raccontate la sua gloria,
a tutte le nazioni dite i suoi prodigi.

Dite tra i popoli: «Il Signore regna!» .
Sorregge il mondo, perché non vacilli;
giudica le nazioni con rettitudine.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Le mie pecore ascoltano la mia voce,
dice il Signore:
io le conosco ed esse mi seguono.

Alleluia.

VANGELO

Gv 15, 9-11
Dal Vangelo secondo  Giovanni

‡ In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi. Rimanete nel mio amore.
Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Il Padre è la fonte dell'amore che Cristo ci comunica nella pienezza della gioia. Invochiamo il Signore per tutti gli uomini, dicendo:

Ascoltaci, o Signore.

Per il Papa, perchè sappia discernere i segni dei tempi e la presenza operante dello Spirito e li indichi con autorevolezza a tutti i cristiani. Preghiamo:

Per tutti coloro che cercano Dio, invocando il suo nome, perchè sappiamo scoprire il volto di Cristo rivelatore del Padre. Preghiamo:

Per ogni uomo che vive le varie esperienze dell'amore umano nella famiglia, nell'amicizia e nella solidarietà, perchè sappia comprendere il valore profondo della carità cristiana. Preghiamo:

Per le autorità religiose e politiche dei popoli, perchè rispettino i diritti di libertà dei loro cittadini e non si lascino vincere da discriminazioni o favoritismi. Preghiamo:

Per noi che siamo stati generati nel battesimo dall'amore del Padre, perchè come discepoli di Cristo imitiamo la sua osservanza della volontà divina, per godere della sua gioia piena. Preghiamo:

Per chi ha difficoltà ad accettare l'insegnamento del concilio Vaticano II.
Per chi non tiene conto dei comandamenti del Signore.

O Dio, che ci hai fatto dono del tuo stesso amore per il tuo Unigenito, rendici degni di rimanere fedeli nella comunione di vita divina con te. Per Cristo nostro Signore. Amen.

SULLE OFFERTE

O Dio, che in questo misterioso scambio di doni ci fai partecipare alla comunione con te, unico e sommo bene, concedi che la luce della tua verità sia testimomiata dalla nostra vita. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, proclamare sempre la tua gloria, o Signore, e soprattutto esaltarti in questo tempo nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Offrendo il suo corpo sulla croce, diede compimento ai sacrifici antichi, e donandosi per la nostra redenzione, divenne altare, vittima e sacerdotale.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale, l'umanità esulta su tutta la terra, e con l'assemblea degli angeli e dei santi canta l'inno della tua gloria:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Per tutti Cristo è morto,
perché quelli che vivono,
non per se stessi vivano, ma per lui,
che per essi è morto ed è risorto. Alleuia.

DOPO LA COMUNIONE

Assisti il tuo popolo, Dio onnipotente, e poiché lo hai colmato della grazia di questi santi misteri, concedigli di passare dalla nativa fragilità umana alla vita nuova nel Cristo risorto. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


Venerdì 11 Maggio 2007

V Settimana del Tempo di Pasqua - Colore: bianco

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-05-11.html

LETTURE: At 15, 22-31; Sal.56; Gv 15, 12-17.

L'amore più grande.

E' da leggere e da meditare la lettera inviata dagli apostoli alle varie comunità cristiane: essa emana un'atmosfera di libertà e di carità; è fonte di gioia per coloro che la ricevono, è motivo di conforto e di incoraggiamento. Si intuisce che viene dall'Amore e genera amore. È una pratica esperienza dello stesso amore di cui ci parla il Signore nel Vangelo: "Questo è il mio comandamento che vi amiate gli uni gli altri come Io vi ho amato". Poi Gesù c'indica con chiarezza qual è l'apice dell'amore: "Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici". Può Egli non ricordarci che noi siamo i suoi amici, che per noi ha dato la vita e infine che la vera amicizia nei suoi confronti la si manifesta veramente osservando i suoi comandamenti? "Se farete quello che io vi comando". Da questo dipende il portare frutto con la nostra vita o l'auto-condannarci alla più avvilente sterilità.

ANTIFONA D'INGRESSO 

L'Agnello immolato
e degno di ricevere potenza e ricchezza
e sapienza e forza e onore.
Alleluia.

COLLETTA 

Donaci, o Padre, di uniforme la nostra vita al mistero pasquale che celebriamo nella gioia, perché la potenza del Signore risorto ci protegga e ci salvi. Per il nostro Signore...

PRIMA LETTURA

At 15, 22-31

‡ Dagli Atti degli Apostoli.
In quei giorni, gli apostoli, gli anziani e tutta la Chiesa decisero di eleggere alcuni di loro e di inviarli ad Antiochia insieme a Paolo e Barnaba: Giuda chiamato Barsabba e Sila, uomini tenuti in grande considerazione tra i fratelli. E consegnarono loro la seguente lettera:
«Gli apostoli e gli anziani ai fratelli di Antiochia, di Siria e di Cilicia che provengono dai pagani, salute!
Abbiamo saputo che alcuni da parte nostra, ai quali non avevamo dato nessun incarico, sono venuti a turbarvi con i loro discorsi sconvolgendo i vostri animi. Abbiamo perciò deciso tutti d'accordo di eleggere alcune persone e inviarle a voi insieme ai nostri carissimi Barnaba e Paolo, uomini che hanno votato la loro vita al nome del nostro Signore Gesù Cristo.
Abbiamo mandato dunque Giuda e Sila, che vi riferiranno anch'essi queste stesse cose a voce.
Abbiamo deciso, lo Spirito Santo e noi, di non imporvi nessun altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie: astenervi dalle carni offerte agli idoli, dal sangue, dagli animali soffocati e dalla impudicizia. Farete cosa buona perciò a guardarvi da queste cose. State bene» .
Essi allora, congedatisi, discesero ad Antiochia e riunita la comunità consegnarono la lettera. Quando l'ebbero letta, si rallegrarono per l'incoraggiamento che infondeva.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.56

RIT: ‡ Sei tu la mia lode, Signore, in mezzo alle genti.

Saldo è il mio cuore, o Dio, saldo è il mio cuore.
Voglio cantare, a te voglio inneggiare:
svègliati, mio cuore, svègliati arpa, cetra,
voglio svegliare l'aurora.

Ti loderò tra i popoli, Signore,
a te canterò inni tra le genti,
perché la tua bontà è grande fino ai cieli,
e la tua fedeltà fino alle nubi.
Innàlzati sopra il cielo, o Dio,
su tutta la terra la tua gloria.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Vi ho chiamati amici, dice il Signore,
perché tutto ciò che ho udito dal Padre
ve l'ho fatto conoscere.

Alleluia.

VANGELO

Gv 15, 12-17
Dal Vangelo secondo  Giovanni

‡ In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici.
Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi.
Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Dio si manifesta nella storia della Chiesa per mezzo delle decisioni dei successori degli apostoli, prese sotto l'impulso dello Spirito. Preghiamo con fiducia, dicendo:

Rendici docili allo Spirito, Signore.

Per la Chiesa intera, perchè sia sempre più docile ad attuare le decisioni del concilio Vaticano II, per viverne lo spirito più autentico. Preghiamo:

Per tutti i vescovi delle nostre Chiese particolari e per il vescovo di Roma che presiede nella carità alla Chiesa universale, perchè siano umili strumenti dello Spirito Santo nel percepire il senso di fede dei loro fedeli. Preghiamo:

Per tutti i discepoli di Cristo, perchè vivano nell'amicizia con lui impegnandosi ad una concreta comunione fraterna nella società. Preghiamo:

Per i giovani che il Signore chiama alla vita consacrata, perchè rispondano con gioia e portino frutti abbondanti di santità per il bene della Chiesa e del mondo. Preghiamo:

Per noi che siamo stati scelti a collaborare alla crescita del regno di Dio nel mondo, perchè verifichiamo l'efficienza del nostro operato non dal successo umano, ma dai frutti della carità. Preghiamo:

Per le nuove Chiese del terzomondo.
Per chi sta spendendo la vita per i fratelli.

O Signore, che ci hai chiamato amici perchè partecipiamo al dono della tua vita, rendici capaci di corrispondere a questa tua amicizia con una maggiore generosità nell'amare te e i nostri fratelli. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

SULLE OFFERTE

Santifica, o Dio, i doni che ti presentiamo e trasforma in offerta perenne tutta la nostra vita in unione alla vittima spirituale, il tuo servo Gesù, unico sacrificio a te gradito. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, proclamare sempre la tua gloria, o Signore, e soprattutto esaltarti in questo tempo nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Offrendo il suo corpo sulla croce, diede compimento ai sacrifici antichi, e donandosi per la nostra redenzione, divenne altare, vittima e sacerdotale.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale, l'umanità esulta su tutta la terra, e con l'assemblea degli angeli e dei santi canta l'inno della tua gloria:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Il Cristo crocifisso è risorto dai morti
e ci ha redenti. Alleuia.

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che ci hai nutriti con questo sacramento, ascolta la nostra umile preghiera: il memoriale della Pasqua, che Cristo tuo Figlio ci ha comandato di celebrare, ci edifichi sempre nella tua carità. Per Cristo nostro Signore.


Sabato 12 Maggio 2007

V Settimana del Tempo di Pasqua - Colore: rosso

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-05-12.html

LETTURE: At 16, 1-10; Sal.99; Gv 15, 18-21.

La chiesa perseguitata e vittoriosa.

La lettera uccide, lo Spirito dà vita – Paolo ne è consapevole. Infatti le norme emanate dal Proto-Concilio di Gerusalemme, quelle che egli stesso aveva proposto e richiesto, le applica poi con vera intelligenza spirituale, lasciandosi guidare dallo Spirito. Il Vangelo che egli ha ereditato da Cristo è un annuncio di libertà e come tale lo propone ai gentili e a quanti incontra nel suo pellegrinare per Cristo. Ciò non impedisce però che si trovi talvolta a lottare con un mondo chiuso al messaggio dell'amore e debba sperimentare la prospettiva dell'odio, quello stesso che ha condotto Cristo alla più assurda condanna e che non risparmierà neanche gli apostoli e tutta la chiesa. Ciò non spegnerà in loro la gioia, la pace e la fiducia perché saranno interiormente fortificati dallo Spirito e l'annuncio che viene loro affidato ha in se una forza che viene da Dio stesso che ne è la fonte. "Le forze del male non prevarranno!" Quale conforto per noi che abbiamo il compito di accogliere e di testimoniare quel messaggio!

ANTIFONA D'INGRESSO 

Siete stati con Cristo sepolti nel Battesimo,
e con lui siete risorti
per la fede nella potenza di Dio,
che lo ha risuscitato dai morti. Alleluia.

COLLETTA 

Dio onnipotente ed eterno, che nel Battesimo ci hai comunicato la tua stessa vita, fà che i tuoi figli, rinati alla speranza dell'immortalità, giungano con il tuo aiuto alla pienezza della gloria. Per il nostro Signore...

PRIMA LETTURA

At 16, 1-10

‡ Dagli Atti degli Apostoli.
In quei giorni, Paolo si recò a Derbe e a Listra. C'era qui un discepolo chiamato Timòteo, figlio di una donna giudea credente e di padre greco; egli era assai stimato dai fratelli di Listra e di Icònio.
Paolo volle che partisse con lui, lo prese e lo fece circoncidere per riguardo ai Giudei che si trovavano in quelle regioni; tutti infatti sapevano che suo padre era greco.
Percorrendo le città, trasmettevano loro le decisioni prese dagli apostoli e dagli anziani di Gerusalemme, perché le osservassero.
Le comunità intanto si andavano fortificando nella fede e crescevano di numero ogni giorno.
Attraversarono quindi la Frigia e la regione della Galazia, avendo lo Spirito Santo vietato loro di predicare la parola nella provincia di Asia.
Raggiunta la Misia, si dirigevano verso la Bitinia, ma lo Spirito di Gesù non lo permise loro; così, attraversata la Misia, discesero a Troade.
Durante la notte apparve a Paolo una visione: gli stava davanti un Macedone e lo supplicava: «Passa in Macedonia e aiutaci!» .
Dopo che ebbe avuto questa visione, subito cercammo di partire per la Macedonia, ritenendo che Dio ci aveva chiamati ad annunziarvi la parola del Signore.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.99

RIT: ‡ Il Signore è il nostro Dio e noi siamo il suo popolo.

Acclamate al Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza.

Riconoscete che il Signore è Dio;
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo.

Buono è il Signore,
eterna la sua misericordia,
la sua fedeltà per ogni generazione

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Se siete risorti con Cristo,
cercate le cose di lassù,
dove si trova Cristo
assiso alla destra di Dio.

Alleluia.

VANGELO

Gv 15, 18-21
Dal Vangelo secondo  Giovanni

‡ In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Se il mondo vi odia, sappiate che prima di voi ha odiato me. Se foste del mondo, il mondo amerebbe ciò che è suo; poiché invece non siete del mondo, ma io vi ho scelti dal mondo, per questo il mondo vi odia.
Ricordatevi della parola che vi ho detto: Un servo non è più grande del suo padrone. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma tutto questo vi faranno a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Il Signore Gesù ha promesso a coloro che sono suoi discepoli l'odio del mondo a lui ostile. Preghiamo, dicendo:

Ascoltaci, o Signore.

Sostieni con la forza del tuo Spirito gli uomini calpestati nei loro diritti e nella loro dignità:

Apri gli occhi a coloro che combattono la Chiesa e converti il loro cuore:

Suscita nei tuoi discepoli, oppressi dalla persecuzione, risposte di perdono e di amore:

Ravviva in tutti coloro che soffrono la speranza e la pazienza:

Rendi forti i tuoi fratelli di fronte all'odio del mondo:

Abbi pietà di chi, schiacciato dalla cattiveria e dalla violenza, si è tolto la vita:

Rincuora chi, per debolezza, ha tradito:

Metti in guardia la tua Chiesa dalle lodi e dalle blandizie del mondo:

Ricordaci sempre che la nostra sorte non può essere diversa dalla tua, innocente rifiutato e perseguitato:

O Signore, che ci hai detto che il servo non è più grande del suo padrone, concedi a noi, da te eletti e amati come tuoi amici, di discernere ciò che nel mondo è contro la tua volontà da ciò che invece è conforme alla tua Parola. Per Cristo nostro Signore. Amen.

SULLE OFFERTE

Accogli, Padre misericordioso, l'offerta di questa tua famiglia, perché con la tua protezione custodisca i doni pasquali e giunga alla felicità eterna. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, proclamare sempre la tua gloria, o Signore, e soprattutto esaltarti in questo tempo nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
Offrendo il suo corpo sulla croce, diede compimento ai sacrifici antichi, e donandosi per la nostra redenzione, divenne altare, vittima e sacerdotale.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale, l'umanità esulta su tutta la terra, e con l'assemblea degli angeli e dei santi canta l'inno della tua gloria:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

«Padre, prego per loro,
perché siano in noi una cosa sola,
e il mondo creda che tu mi hai mandato» ,
dice il Signore. Alleuia.

DOPO LA COMUNIONE

Proteggi, Signore, con paterna bontà il tuo popolo che hai salvato con il sacrificio della croce, e rendilo partecipe della gloria del Cristo risorto. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


Domenica 13 Maggio 2007

VI Domenica del Tempo di Pasqua - Colore: bianco

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-05-13.html

LETTURE: At 15, 1-2. 22-29; Sal 65; Ap 21, 10-14. 22-23; Gv 14, 23-29.

Il posto preparato per noi.

Il Signore in questa Domenica vuole riempire il più possibile di certezze la nostra fede. Oggi ci ripete: "Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me". Egli non vuole lasciarci nei nostri interiori turbamenti, originati dai nostri dubbi e dalle nostre incertezze sul futuro e sul fine ultimo della nostra esistenza; vuole soprattutto che la nostra fede non abbia a perdere di vista l'obiettivo principale della vita e la meta finale a cui aspiriamo e che dobbiamo raggiungere. "Io vado a prepararvi un posto" – Il posto di cui parla Gesù non è riferibile alle nostre attese e desideri terreni; non è il posto a cui aspira ogni persona per avere una vita dignitosa e il necessario per vivere. Si tratta del posto finale, della dimora in Dio per l'eternità, dell'immergersi nella Trinità divina per stare sempre in uno stato di beatitudine e di pace piena. La "via" per raggiungerlo è Cristo stesso ad indicarcela e s'identifica con la sua persona e con la sua dottrina: ecco cosa significa credere in Lui. Conoscerlo nell'amore e nella libera adesione ci consente già di vedere il Padre, che in Lui si è rivelato agli uomini. "Chi vede me, vede il Padre" perché "Io sono nel Padre e Padre è in me." Il Paradiso è la meta di ogni credente, ma ce lo costruiamo giorno per giorno nella fedeltà al Vangelo, alimentando la nostra fede con le opere che Cristo stesso ci consente di operare nel suo nome e per la sua gloria. Possiamo così dire e sperimentare che lo stato di grazia è già un anticipazione di paradiso.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Con voce di giubilo date il grande annunzio,
fatelo giungere ai confini del mondo:
il Signore ha liberato il suo popolo. Alleluia.

ATTO PENITENZIALE 

Fratelli, per celebrare degnamente i santi misteri, riconosciamo i nostri peccati.

C: Pietà di noi, Signore.
A: Contro di te abbiamo peccato.
C: Mostraci, Signore, la tua misericordia.
A: E donaci la tua salvezza

C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna.
A: Amen.



GLORIA 

Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.
Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.

COLLETTA 

Dio onnipotente, fa' che viviamo con rinnovato impegno questi giorni di letizia in onore del Cristo risorto, per testimoniare nelle opere il memoriale della Pasqua che celebriamo nella fede. Per il nostro Signore...

PRIMA LETTURA

At 15, 1-2. 22-29

‡ Dagli Atti degli Apostoli.
In quei giorni, alcuni, venuti dalla Giudea, insegnavano ai fratelli questa dottrina: «Se non vi fate circoncidere secondo l'uso di Mosè, non potete esser salvi» . Poiché Paolo e Barnaba si opponevano risolutamente e discutevano animatamente contro costoro, fu stabilito che Paolo e Barnaba e alcuni altri di loro andassero a Gerusalemme dagli apostoli e dagli anziani per tale questione.
Essi dunque, scortati per un tratto dalla comunità, attraversarono la Fenicia e la Samaria raccontando la conversione dei pagani e suscitando grande gioia in tutti i fratelli.
Giunti poi a Gerusalemme, furono ricevuti dalla Chiesa, dagli apostoli e dagli anziani e riferirono tutto ciò che Dio aveva compiuto per mezzo loro.
Ma si alzarono alcuni della setta dei farisei, che erano diventati credenti, affermando: è necessario circonciderli e ordinar loro di osservare la legge di Mosè.
Allora si riunirono gli apostoli e gli anziani per esaminare questo problema.
Dopo lunga discussione, Pietro si alzò e disse: «Fratelli, voi sapete che già da molto tempo Dio ha fatto una scelta fra voi, perché i pagani ascoltassero per bocca mia la parola del vangelo e venissero alla fede.
E Dio, che conosce i cuori, ha reso testimonianza in loro favore concedendo anche a loro lo Spirito Santo, come a noi; e non ha fatto nessuna discriminazione tra noi e loro, purificandone i cuori con la fede.
Or dunque, perché continuate a tentare Dio, imponendo sul collo dei discepoli un giogo che né i nostri padri, né noi siamo stati in grado di portare?
Noi crediamo che per la grazia del Signore Gesù siamo salvati e nello stesso modo anche loro» .
Tutta l'assemblea tacque e stettero ad ascoltare Barnaba e Paolo che riferivano quanti miracoli e prodigi Dio aveva compiuto tra i pagani per mezzo loro.
Quand'essi ebbero finito di parlare, Giacomo aggiunse:
«Fratelli, ascoltatemi. Simone ha riferito come fin da principio Dio ha voluto scegliere tra i pagani un popolo per consacrarlo al suo nome.
Con questo si accordano le parole dei profeti, come sta scritto:
Dopo queste cose ritornerò e riedificherò la tenda di Davide che era caduta; ne riparerò le rovine e la rialzerò, perché anche gli altri uomini cerchino il Signore e tutte le genti sulle quali è stato invocato il mio nome, dice il Signore che fa queste cose da lui conosciute dall'eternità.
Per questo io ritengo che non si debba importunare quelli che si convertono a Dio tra i pagani, ma solo si ordini loro di astenersi dalle sozzure degli idoli, dalla impudicizia, dagli animali soffocati e dal sangue.
Mosè infatti, fin dai tempi antichi, ha chi lo predica in ogni città, poiché viene letto ogni sabato nelle sinagoghe» .
Allora gli apostoli, gli anziani e tutta la Chiesa decisero di eleggere alcuni di loro e di inviarli ad Antiochia insieme a Paolo e Barnaba: Giuda chiamato Barsabba e Sila, uomini tenuti in grande considerazione tra i fratelli.
E consegnarono loro la seguente lettera: «Gli apostoli e gli anziani ai fratelli di Antiochia, di Siria e di Cilicia che provengono dai pagani, salute!
Abbiamo saputo che alcuni da parte nostra, ai quali non avevamo dato nessun incarico, sono venuti a turbarvi con i loro discorsi sconvolgendo i vostri animi. Abbiamo perciò deciso tutti d'accordo di eleggere alcune persone e inviarle a voi insieme ai nostri carissimi Barnaba e Paolo, uomini che hanno votato la loro vita al nome del nostro Signore Gesù Cristo.
Abbiamo mandato dunque Giuda e Sila, che vi riferiranno anch'essi queste stesse cose a voce.
Abbiamo deciso, lo Spirito Santo e noi, di non imporvi nessun altro obbligo al di fuori di queste cose necessarie: astenervi dalle carni offerte agli idoli, dal sangue, dagli animali soffocati e dalla impudicizia. Farete cosa buona perciò a guardarvi da queste cose. State bene» .

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 65

RIT: ‡ Popoli tutti, lodate il Signore.

Dio abbia pietà di noi e ci benedica,
su di noi faccia splendere il suo volto;
perché si conosca sulla terra la tua via,
fra tutte le genti la tua salvezza.

Esultino le genti e si rallegrino,
perché giudichi i popoli con giustizia,
governi le nazioni sulla terra.

Ti lodino i popoli, Dio,
ti lodino i popoli tutti.
Ci benedica Dio,
e lo temano tutti i confini della terra.

SECONDA LETTURA

Ap 21, 10-14. 22-23

‡ Dal libro dell'Apocalisse di san Giovanni apostolo.
L'angelo mi trasportò in spirito su di un monte grande e alto, e mi mostrò la città santa, Gerusalemme, che scendeva dal cielo, da Dio, risplendente della gloria di Dio. Il suo splendore è simile a quello di una gemma preziosissima, come pietra di diaspro cristallino.
La città è cinta da un grande e alto muro con dodici porte: sopra queste porte stanno dodici angeli e nomi scritti, i nomi delle dodici tribù dei figli d'Israele.
A oriente tre porte, a settentrione tre porte, a mezzogiorno tre porte e ad occidente tre porte.
Le mura della città poggiano su dodici basamenti, sopra i quali sono i dodici nomi dei dodici apostoli dell'Agnello.
Non vidi alcun tempio in essa perché il Signore Dio, l'Onnipotente, e l'Agnello sono il suo tempio. La città non ha bisogno della luce del sole, né della luce della luna perché la gloria di Dio la illumina e la sua lampada è l'Agnello.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Se uno mi ama, osserva la mia parola,
dice il Signore,
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui.

Alleluia.

VANGELO

Gv 14, 23-29
Dal Vangelo secondo  Giovanni

‡ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama non osserva le mie parole; la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato.
Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi. Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v'insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.
Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dá  il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: Vado e tornerò a voi; se mi amaste, vi rallegrereste che io vado dal Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l'ho detto adesso, prima che avvenga, perché quando avverrà, voi crediate.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PROFESSIONE DI FEDE

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero,
generato, non creato, della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza
discese dal cielo,
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno della Vergine Maria
e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
morì e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture,
è salito al cielo, siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria,
per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio.
Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI

La sorte di tanti nostri fratelli non ci può lasciare indifferenti.
La redenzione operata da Cristo crocifisso e risorto
è offerta a tutti gli uomini.
In questa profonda convinzione
rivolgiamo al Padre la nostra preghiera.

R. Salva il tuo popolo, Signore.

Perché coloro che hanno ricevuto fin dalla nascita il Battesimo
riconoscano il dono di Dio e si impegnino a portare la luce della fede
anche ai pagani del nostro tempo, preghiamo. R.

Perché nessuno di noi si disinteressi del bene spirituale dei propri fratelli,
ma avviciniamo con amore quanti si sono distanziati dal banchetto pasquale
e affrettiamo il loro ritorno, preghiamo. R.

Perché i cristiani che danno scandalo per l'incoerenza tra la fede e la vita,
avvertano il rischio e l'ambiguità della propria situazione
e si aprano alla novità dell'esistenza in Cristo, preghiamo. R.

Perché non vi sia divisione e rancore
tra quanti vivono nella stessa casa e nello stesso quartiere,
ma nel dialogo e nella comprensione reciproca
si stabilisca un vero clima di speranza e di pace, preghiamo. R.

Perché il sacrificio di quanti lottano e soffrono
nell'adempimento di un difficile dovere al servizio della nostra libertà
diventi germoglio di una società più giusta e fraterna, preghiamo. R.

O Dio, misericordioso e fedele,
concedi a noi il dono pasquale del tuo Spirito,
perché vediamo ciò che giova alla nostra vera pace,
e facciamo quanto sta in noi
per costruire un mondo rinnovato nell'amore.
Per Cristo nostro Signore.

R. Amen.

SULLE OFFERTE

Accogli Signore, l'offerta del nostro sacrificio, perché, rinnovati nello Spirito, possiamo rispondere sempre meglio all'opera della tua redenzione. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Oggi hai portato a compimento il mistero pasquale e su coloro che hai reso figli di adozione in Cristo tu Figlio hai effuso lo Spirito Santo, che agli albori della Chiesa nascente ha rivelato a tutti i popoli il mistero nascosto nei secoli, e ha riunito i linguaggi della famiglia umana nella professione dell'unica fede.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale, l'umanità esulta su tutta la terra, e con l'assemblea degli angeli e dei santi, canta l'inno della tua gloria:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

«Se uno mi ama, osserverà la mia parola
e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui
e prenderemo dimora presso di lui» .
Alleuia.

DOPO LA COMUNIONE

Dio grande e misericordioso, che nel Signore risorto riporti l'umanità alla speranza eterna, accresci in noi l'efficacia del mistero pasquale con la forza di questo sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore.



Liturgia della Settimana: http://liturgia.silvestrini.org/
Preparata dai giovani Monaci Benedettini Silvestrini
del Monastero di San Vincenzo M. - Bassano Romano (VT)
E-mail: s a n v i n c e n z o @ s i l v e s t r i n i . o r g