LITURGIA DELLA SETTIMANA


Sommario


Domenica 01 Aprile 2007

Domenica della Passione del Signore o delle Palme - Colore: rosso

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-04-01.html

SOLENNITA': Array

LETTURE: Is 50, 4-7; Sal.21; Fil 2, 6-11; Lc 22, 14 - 23, 56.

Domenica della Passione

 Con questa domenica si avvia a rapida conclusione la Quaresima; il Triduo pasquale inizia con la messa vespertina del Giovedì Santo. I primi tre giorni della Settimana Santa sono una vibrante celebrazione degli ultimi giorni di vita di Gesù, prima del suo sacrificio sulla croce. La solenne processione costituisce il ricordo dell'ingresso trionfale di Gesù a Gerusalemme, e la profezia della sua signoria sul mondo. "Osanna nell'alto dei cieli. Gloria a te che vieni, pieno di bontà e di misericordia". Nella liturgia eucaristica, Isaia proclama la fedeltà di Dio che assiste il Servo generosamente impegnato fino all'ora suprema della conclusione della sua missione terrestre. Il disegno di salvezza si compie a favore di tutta l'umanità. Paolo, ai Filippesi, trasmette un inno in onore di Cristo incarnato e successivamente glorificato da Dio; l'universo intero esalta Gesù "il Signore, a gloria di Dio Padre". Adamo aveva tentato di farsi uguale a Dio; invece il nuovo Adamo, Gesù, essendo Dio, non considerò la sua divinità un'appropriazione indebita. Il racconto della Passione, poi, quest'anno secondo Luca, dimostra l'attuazione dell'insegnamento proposto in continuità da Gesù. Purtroppo, dal testo liturgico odierno è stato omesso il racconto della lavanda dei piedi (22, 26 - 28). La passione è indicata come una lotta escatologica contro Satana (23,53). I discepoli saranno vittoriosi se persevereranno con Gesù. La lenta agonia è un combattimento per la vittoria; Gesù si abbandona al Padre, in un'atmosfera di preghiera e di accettazione; perdona i nemici e introduce nel Regno chi confida in lui. Ormai tutto è compiuto; le tenebre dell'ora sesta si illumineranno all'alba della risurrezione. Nell'attesa, la Chiesa prega e spera. 

ANTIFONA D'INGRESSO 

Sei giorni prima della solenna celebrazione della Pasqua, quando il Signore entrò in Gerusalemme, gli andarono incontro i fanciulli: portavano in mano rami di palma,
e acclamavano a gran voce: Osanna nell'alto dei cieli: Gloria a te che vieni,
pieno di bontà e di misericordia.
Sollevate, porte, i vostri frontali, alzatevi, porte antiche, ed entri il re della gloria.
Chi è questo re della gloria?
Il Signore degli eserciti è il re della gloria.
Osanna nell'alto dei cieli: Gloria a te che vieni, pieno di bontà e di misericordia.

COLLETTA 

Dio onnipotente ed eterno, che hai dato come modello agli uomini il Cristo tuo Figlio, nostro Salvatore, fatto uomo e umiliato fino alla morte di croce, fà che abbiamo sempre presente il grande insegnamento della sua passione, per partecipare alla gloria della risurrezione. Egli è Dio...

PRIMA LETTURA

Is 50, 4-7

‡ Dal libro del profeta Isaia.
Il Signore Dio mi ha dato una lingua da iniziati, perché io sappia indirizzare allo sfiduciato una parola. Ogni mattina fa attento il mio orecchio perché io ascolti come gli iniziati. Il Signore Dio mi ha aperto l'orecchio e io non ho opposto resistenza, non mi sono tirato indietro.
Ho presentato il dorso ai flagellatori, la guancia a coloro che mi strappavano la barba; non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi.
Il Signore Dio mi assiste, per questo non resto confuso, per questo rendo la mia faccia dura come pietra, sapendo di non restare deluso.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.21

RIT: ‡ Mio Dio, mio Dio,
perché mi hai abbandonato?


Mi scherniscono quelli che mi vedono,
storcono le labbra, scuotono il capo:
«Si è affidato al Signore, lui lo scampi;
lo liberi, se è suo amico».

Un branco di cani mi circonda,
mi assedia una banda di malvagi;
hanno forato le mie mani e i miei piedi,
posso contare tutte le mie ossa.

Si dividono le mie vesti,
sul mio vestito gettano la sorte.
Ma tu, Signore, non stare lontano,
mia forza, accorri in mio aiuto.

Annunzierò il tuo nome ai miei fratelli,
ti loderò in mezzo all'assemblea.
Lodate il Signore, voi che lo temete,
gli dia gloria la stirpe di Giacobbe,
lo tema tutta la stirpe di Israele.

SECONDA LETTURA

Fil 2, 6-11

‡ Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi.
Cristo Gesù, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce. Per questo Dio l'ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome; perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra; e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

‡ Per noi Cristo si è fatto obbediente
fino alla morte, e alla morte di croce.
Per questo Dio l'ha esaltato
e gli ha dato il nome che è sopra ogni altro nome.

Lode a te, o Cristo, re di eterna gloria!

VANGELO

Lc 22, 14 - 23, 56
Dal Vangelo secondo  Luca

‡ Quando fu l'ora, Gesù prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e disse: «Ho desiderato ardentemente di mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, poiché vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio» . E preso un calice, rese grazie e disse: «Prendetelo e distribuitelo tra voi, poiché vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non venga il regno di Dio» . Poi, preso un pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo che è dato per voi; fate questo in memoria di me» . Allo stesso modo dopo aver cenato, prese il calice dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che viene versato per voi» .
«Ma ecco, la mano di chi mi tradisce è con me, sulla tavola. Il Figlio dell'uomo se ne va, secondo quanto è stabilito; ma guai a quell'uomo dal quale è tradito!» . Allora essi cominciarono a domandarsi a vicenda chi di essi avrebbe fatto ciò.
Sorse anche una discussione, chi di loro poteva esser considerato il più grande. Egli disse: «I re delle nazioni le governano, e coloro che hanno il potere su di esse si fanno chiamare benefattori. Per voi però non sia così; ma chi è il più grande tra voi diventi come il più piccolo e chi governa come colui che serve.
Infatti chi è più grande, chi sta a tavola o chi serve? Non è forse colui che sta a tavola? Eppure io sto in mezzo a voi come colui che serve. Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove; e io preparo per voi un regno, come il Padre l'ha preparato per me, perché possiate mangiare e bere alla mia mensa nel mio regno e siederete in trono a giudicare le dodici tribù di Israele. Simone, Simone, ecco satana vi ha cercato per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, che non venga meno la tua fede; e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli» .
E Pietro gli disse: «Signore, con te sono pronto ad andare in prigione e alla morte» . Gli rispose: «Pietro, io ti dico: non canterà oggi il gallo prima che tu per tre volte avrai negato di conoscermi» . Poi disse: «Quando vi ho mandato senza borsa, né bisaccia, né sandali, vi è forse mancato qualcosa?» . Risposero: «Nulla» . Ed egli soggiunse: «Ma ora, chi ha una borsa la prenda, e così una bisaccia; chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una. Perché vi dico: deve compiersi in me questa parola della Scrittura: E fu annoverato tra i malfattori. Infatti tutto quello che mi riguarda volge al suo termine» . Ed essi dissero: «Signore, ecco qui due spade» . Ma egli rispose «Basta!» .
Uscito se ne andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione» . Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e, inginocchiatosi, pregava: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà» . Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo. In preda all'angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra.
Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione» .
Mentre egli ancora parlava, ecco una turba di gente; li precedeva colui che si chiamava Giuda, uno dei Dodici, e si accostò a Gesù per baciarlo. Gesù gli disse: «Giuda, con un bacio tradisci il Figlio dell'uomo?» . Allora quelli che eran con lui, vedendo ciò che stava per accadere, dissero: «Signore, dobbiamo colpire con la spada?» . E uno di loro colpì il servo del sommo sacerdote e gli staccò l'orecchio destro. Ma Gesù intervenne dicendo: «Lasciate, basta così!» . E toccandogli l'orecchio, lo guarì. Poi Gesù disse a coloro che gli eran venuti contro, sommi sacerdoti, capi delle guardie del tempio e anziani: «Siete usciti con spade e bastoni come contro un brigante? Ogni giorno ero con voi nel tempio e non avete steso le mani contro di me; ma questa è la vostra ora, è l'impero delle tenebre» .
Dopo averlo preso, lo condussero via e lo fecero entrare nella casa del sommo sacerdote. Pietro lo seguiva da lontano. Siccome avevano acceso un fuoco in mezzo al cortile e si erano seduti attorno, anche Pietro si sedette in mezzo a loro. Vedutolo seduto presso la fiamma, una serva fissandolo disse: «Anche questi era con lui» .
Ma egli negò dicendo: «Donna, non lo conosco!» . Poco dopo un altro lo vide e disse: «Anche tu sei di loro!» . Ma Pietro rispose: «No, non lo sono!» .
Passata circa un'ora, un altro insisteva: «In verità, anche questo era con lui; è anche lui un Galileo» . Ma Pietro disse: «O uomo, non so quello che dici» . E in quell'istante, mentre ancora parlava, un gallo cantò. Allora il Signore, voltatosi, guardò Pietro, e Pietro si ricordò delle parole che il Signore gli aveva detto: «Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte» . E, uscito, pianse amaramente.
Frattanto gli uomini che avevano in custodia Gesù lo schernivano e lo percuotevano, lo bendavano e gli dicevano: «Indovina: chi ti ha colpito?» . E molti altri insulti dicevano contro di lui.
Appena fu giorno, si riunì il consiglio degli anziani del popolo, con i sommi sacerdoti e gli scribi; lo condussero davanti al sinedrio e gli dissero: «Se tu sei il Cristo, diccelo» . Gesù rispose: «Anche se ve lo dico, non mi crederete; se vi interrogo, non mi risponderete. Ma da questo momento starà il Figlio dell'uomo seduto alla destra della potenza di Dio» . Allora tutti esclamarono: «Tu dunque sei il Figlio di Dio?» . Ed egli disse loro: «Lo dite voi stessi: io lo sono» . Risposero: «Che bisogno abbiamo ancora di testimonianza? L'abbiamo udito noi stessi dalla sua bocca» .
Tutta l'assemblea si alzò, lo condussero da Pilato e cominciarono ad accusarlo: «Abbiamo trovato costui che sobillava il nostro popolo, impediva di dare tributi a Cesare e affermava di essere il Cristo re» . Pilato lo interrogò: «Sei tu il re dei Giudei?» . Ed egli rispose: «Tu lo dici» . Pilato disse ai sommi sacerdoti e alla folla: «Non trovo nessuna colpa in quest'uomo» . Ma essi insistevano: «Costui solleva il popolo, insegnando per tutta la Giudea, dopo aver cominciato dalla Galilea fino a qui» . Udito ciò, Pilato domandò se era Galileo e, saputo che apparteneva alla giurisdizione di Erode, lo mandò da Erode che in quei giorni si trovava anch'egli a Gerusalemme.
Vedendo Gesù, Erode si rallegrò molto, perché da molto tempo desiderava vederlo per averne sentito parlare e sperava di vedere qualche miracolo fatto da lui. Lo interrogò con molte domande, ma Gesù non gli rispose nulla. C'erano là anche i sommi sacerdoti e gli scribi, e lo accusavano con insistenza. Allora Erode, con i suoi soldati, lo insultò e lo schernì, poi lo rivestì di una splendida veste e lo rimandò a Pilato. In quel giorno Erode e Pilato diventarono amici; prima infatti c'era stata inimicizia tra loro. Pilato, riuniti i sommi sacerdoti, le autorità e il popolo, disse: «Mi avete portato quest'uomo come sobillatore del popolo; ecco, l'ho esaminato davanti a voi, ma non ho trovato in lui nessuna colpa di quelle di cui lo accusate; e neanche Erode, infatti ce l'ha rimandato. Ecco, egli non ha fatto nulla che meriti la morte. Perciò, dopo averlo severamente castigato, lo rilascerò» . Ma essi si misero a gridare tutti insieme: «A morte costui! Dacci libero Barabba!» . Questi era stato messo in carcere per una sommossa scoppiata in città e per omicidio. Pilato parlò loro di nuovo, volendo rilasciare Gesù. Ma essi urlavano: «Crocifiggilo, crocifiggilo!» . Ed egli, per la terza volta, disse loro: «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato nulla in lui che meriti la morte. Lo castigherò severamente e poi lo rilascerò» . Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso; e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta fosse eseguita. Rilasciò colui che era stato messo in carcere per sommossa e omicidio e che essi richiedevano, e abbandonò Gesù alla loro volontà.
Mentre lo conducevano via, presero un certo Simone di Cirène che veniva dalla campagna e gli misero addosso la croce da portare dietro a Gesù. Lo seguiva una gran folla di popolo e di donne che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso le donne, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: Beate le sterili e i grembi che non hanno generato e le mammelle che non hanno allattato. Allora cominceranno a dire ai monti: Cadete su di noi! e ai colli: Copriteci! Perché se trattano così il legno verde, che avverrà del legno secco?» .
Venivano condotti insieme con lui anche due malfattori per essere giustiziati.
Quando giunsero al luogo detto Cranio, là crocifissero lui e i due malfattori, uno a destra e l'altro a sinistra. Gesù diceva: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno» . Dopo essersi poi divise le sue vesti, le tirarono a sorte. Il popolo stava a vedere, i capi invece lo schernivano dicendo: «Ha salvato gli altri, salvi se stesso, se è il Cristo di Dio, il suo eletto» .
Anche i soldati lo schernivano, e gli si accostavano per porgergli dell'aceto, e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso» . C'era anche una scritta, sopra il suo capo: Questi è il re dei Giudei. Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e anche noi!» . Ma l'altro lo rimproverava: «Neanche tu hai timore di Dio e sei dannato alla stessa pena? Noi giustamente, perché riceviamo il giusto per le nostre azioni, egli invece non ha fatto nulla di male» .
E aggiunse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno» . Gli rispose: «In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso» .
Era verso mezzogiorno, quando il sole si eclissò e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio. Il velo del tempio si squarciò nel mezzo. Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito» . Detto questo spirò.
Visto ciò che era accaduto, il centurione glorificava Dio: «Veramente quest'uomo era giusto» . Anche tutte le folle che erano accorse a questo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto, se ne tornavano percuotendosi il petto.
Tutti i suoi conoscenti assistevano da lontano e così le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea, osservando questi avvenimenti.
C'era un uomo di nome Giuseppe, membro del sinedrio, persona buona e giusta. Non aveva aderito alla decisione e all'operato degli altri. Egli era di Arimatèa, una città dei Giudei, e aspettava il regno di Dio. Si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù.
Lo calò dalla croce, lo avvolse in un lenzuolo e lo depose in una tomba scavata nella roccia, nella quale nessuno era stato ancora deposto.
Era il giorno della parascève e già splendevano le luci del sabato. Le donne che erano venute con Gesù dalla Galilea seguivano Giuseppe; esse osservarono la tomba e come era stato deposto il corpo di Gesù, poi tornarono indietro e prepararono aromi e oli profumati. Il giorno di sabato osservarono il riposo secondo il comandamento.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PROFESSIONE DI FEDE

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero,
generato, non creato, della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza
discese dal cielo,
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno della Vergine Maria
e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
morì e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture,
è salito al cielo, siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria,
per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio.
Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI

Supplichiamo Dio, Padre misericordioso,
che in Cristo apre a tutti gli uomini
le porte della speranza e della vita.

R. Signore che ami la vita, ascoltaci.

Perché la Chiesa, di cui siamo membra vive,
ponga sempre più al centro del suo interesse e della sua azione
i poveri e gli oppressi, preghiamo. R.

Perché individui e popoli non si lascino travolgere
dalla malvagità, dalla menzogna e dall'egoismo,
ma affermino sempre e dappertutto la dignità dell'uomo,
e la verità che ci fa liberi, preghiamo. R.

Perché tutti coloro che stentano a dare un senso al vivere e al morire,
riscoprano in Cristo, vincitore della morte,
la ragione per tornare a sperare, preghiamo. R.

Perché la nostra comunità
non ignori le situazioni di bisogno presenti nel suo territorio
e sappia dare una risposta adeguata e generosa, preghiamo. R.

Per noi qui presenti,
perché possiamo entrare più profondamente nel mistero della Pasqua
per morire e risorgere con Cristo, preghiamo. R.

O Dio, Padre di misericordia,
donaci il tuo Spirito, fonte della vita,
perché spezzi le chiusure del nostro egoismo
e ci faccia creature nuove nella Pasqua del tuo Figlio.
Per Cristo nostro Signore.

R. Amen.

SULLE OFFERTE

Dio onnipotente, la passione del tuo unico Figlio affretti il giorno del tuo perdono; non lo meritiamo per le nostre opere, ma l'ottenga dalla tua misericordia questo unico mirabile sacrificio. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Egli, che era senza peccato, accettò la sua passione per noi peccatori e, consegnandosi ad una ingiusta condanna, portò il peso dei nostri peccati. Con la sua morte lavò le nostre colpe e con la sua risurrezione ci acquistò la salvezza.
E noi, con tutti gli angeli del cielo, innalziamo a te il nostro canto, e proclamiamo insieme la tua lode....

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

«Padre, se questo calice non può passare senza che io lo beva, sia fatta la tua volontà».

DOPO LA COMUNIONE

O Padre, che ci hai saziati con i tuoi santi doni, e con la morte del tuo Figlio ci fai sperare nei beni in cui crediamo, fà che per la sua risurrezione possiamo giungere alla meta della nostra speranza. Per Cristo nostro Signore.


Lunedì 02 Aprile 2007

Lunedì della Settimana Santa - Colore: viola

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-04-02.html

LETTURE: Is 42, 1-7; Sal.26; Gv 12, 1-11.

Per i giorni della mia sepoltura...

Per Isaia, il Messia è il Servo di Dio che riunisce varie prerogative: Il mio servo, ho posto il mio spirito su di lui; chiamato per la giustizia, stabilito come alleanza del popolo e luce delle nazioni. È l'eletto sul quale risiede lo Spirito. Inoltre "proclamerà il diritto con fermezza". Dio viene per salvare, non per condannare. Il Servo di Dio è anche il liberatore dell'umanità, luce che illumina il mondo. Si inizia un nuovo periodo della Storia, una nuova creazione."Il Signore è la luce e la mia salvezza". Nel Vangelo invece Giovanni racconta che a Betania, in casa di Lazzaro e delle sue due sorelle, durante la cena, mentre Marta serviva, Maria unse i piedi di Gesù con un unguento assai prezioso, provocando la reazione negativa di Giuda: trecento denari (cioè 10 mesi di lavoro di un bracciante) da destinare piuttosto ai poveri. Il gesto premuroso di Maria preannunzia una donazione totale, senza calcolo. L'esempio si rivolge particolarmente per quanti hanno trascorso l'itinerario cristologico della Quaresima: per Gesù nessun sacrifico è insignificante.

Lunedi della settimana santa

ANTIFONA D'INGRESSO 

Giudica, Signore, chi mi accusa,
combatti chi mi assalta:
tieni saldo lo scudo e l'armatura,
sorgi, vieni in mio soccorso,
Signore, forza della mia salvezza.

COLLETTA 

Guarda Dio onnipotente, l'umanità sfinita per la sua debolezza mortale, e fà che riprenda vita per la passione del tuo unico Figlio. Egli è Dio...

PRIMA LETTURA

Is 42, 1-7

‡ Dal libro del profeta Isaia.
Ecco il mio servo che io sostengo, il mio eletto di cui mi compiaccio. Ho posto il mio spirito su di lui; egli porterà il diritto alle nazioni. Non griderà né alzerà il tono, non farà udire in piazza la sua voce, non spezzerà una canna incrinata, non spegnerà uno stoppino dalla fiamma smorta. Proclamerà il diritto con fermezza; non verrà meno e non si abbatterà, finché non avrà stabilito il diritto sulla terra; e per la sua dottrina saranno in attesa le isole.
Così dice il Signore Dio che crea i cieli e li dispiega, distende la terra con ciò che vi nasce, d  il respiro alla gente che la abita e l'alito a quanti camminano su di essa:
«Io, il Signore, ti ho chiamato per la giustizia e ti ho preso per mano; ti ho formato e stabilito come alleanza del popolo e luce delle nazioni, perché tu apra gli occhi ai ciechi e faccia uscire dal carcere i prigionieri, dalla reclusione coloro che abitano nelle tenebre.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.26

RIT: ‡ Il Signore è mia luce e mia salvezza.

Il Signore è difesa della mia vita,
di chi avrò timore?
Egli mi offre un luogo di rifugio
nel giorno della sventura.

Quando mi assalgono i malvagi
per straziarmi la carne,
sono essi, avversari e nemici,
a inciampare e cadere.

Se contro di me si accampa un esercito,
il mio cuore non teme;
se contro di me divampa la battaglia,
anche allora ho fiducia.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore.

CANTO AL VANGELO

Lode e onore a te, Signore Gesù

‡ Salve, nostro Re:
tu solo hai compassione di noi peccatori.

Lode e onore a te, Signore Gesù

VANGELO

Gv 12, 1-11
Dal Vangelo secondo  Giovanni

‡ Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. Equi gli fecero una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. Maria allora, presa una libbra di olio profumato di vero nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì del profumo dell'unguento.
Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che doveva poi tradirlo, disse: «Perché quest'olio profumato non si è venduto per trecento denari per poi darli ai poveri?» . Questo egli disse non perché gl'importasse dei poveri, ma perché era ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro.
Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me» .
Intanto la gran folla di Giudei venne a sapere che Gesù si trovava là, e accorse non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I sommi sacerdoti allora deliberarono di uccidere anche Lazzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Gesù, luce delle genti e nostra giustizia, viene per liberarci da ogni prigionia e cecità. Desiderosi della vita nuova, chiediamo:

Donaci il tuo Spirito, Signore!

Per amarti nella Chiesa, anche quando non ci sembra tua perfetta trasparenza:

Per servirti nei poveri e in quelli che il mondo emargina:

Per spendere gratuitamente la nostra vita per te:

Per attendere con pazienza la tua venuta e la tua salvezza:

Per ricordare che siamo opera delle tue mani e tutti fratelli tra noi:

Per rispettare e venerare i tuoi modi di intervenire nella storia:

Per saperti accogliere nel nostro cuore profumato di adorazione e di amore:

Per sentirti vicino a noi peccatori, dalla fede incrinata e smorta:

Per rinnovarti il nostro «si» ogni giorno:

Per seguirti ovunque, anche se non sappiamo dove il tuo amore ci conduce:

Per aprirci al mistero della croce, consegnandoti la nostra volontà come ha fatto il Cristo:

O Dio, creatore e salvatore nostro, che ci hai dato tutti i doni del tuo amore, ascolta la nostra voce. con il sacrificio del tuo Figlio Gesù, ti offriamo ciò che siamo, in semplicità e letizia, perchè il profumo della tua lode si spanda nell'universo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

SULLE OFFERTE

Accogli, o Padre, il sacrificio che ti offriamo e fà che l'albero della croce, che ha annullato la nostra condanna, produca per noi frutti di vita eterna. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Nella passione redentrice del tuo Figlio tu rinnovi l'universo e doni all'uomo il vero senso della tua gloria; nella potenza misteriosa della croce tu giudichi il mondo e fai risplendere il potere regale di Cristo crocifisso.
Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, eleviamo a te un inno di lode ed esultanti cantiamo:...

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Non nascondere da me il tuo volto;
nel giorno della mia angoscia
tendi verso di me il tuo orecchio;
quando t'invoco, affrettati a rispondermi.

DOPO LA COMUNIONE

Visita, Signore, il tuo popolo, consacrato da questi santi misteri, proteggilo con il tuo amore premuroso, perché custodisca con il tuo aiuto i doni che ha ricevuto dalla tua misericordia. Per Cristo nostro Signore.


Martedì 03 Aprile 2007

Martedì della Settimana Santa - Colore: viola

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-04-03.html

LETTURE: Is 49, 1-6; Sal.70; Gv 13, 21-33. 36-38.

L'ora della glorificazione di Dio.

In Isaia, il Servo di Dio alza la voce, per riassumere la sua vocazione e la sua missione al servizio del disegno di Dio, a favore dell'umanità. "Io ti renderò luce delle nazioni perché porti la mia salvezza fino all'estremità della terra". Il canto manifesta fiducia in Dio, che renderà giustizia. Dio non abbandona mai chi crede e spera; tale è anche il messaggio del Nuovo Testamento. "Proclamerò, Signore, la tua salvezza". Giovanni riferisce alcuni particolari sull'ultima cena, in particolare sull'inizio del tradimento di Giuda e l'imminente rinnegamento di Pietro. Pur essendo commosso, Gesù spiega i fatti che stanno accadendo e comunica agli apostoli un aspetto nuovo del suo destino: "Ora il Figlio dell'Uomo è stato glorificato e anche Dio è stato glorificato in lui, e lo glorificherà subito". L'ora della morte e quella della risurrezione sono un'unica ora di manifestazione di Dio. L'entusiasmo precipitoso di Pietro era troppo fragile per capire l'itinerario verso la croce.

Martedi della settimana santa

ANTIFONA D'INGRESSO 

Non consegnarmi in potere dei miei nemici;
contro di me sono insorti falsi testimoni,
gente che spira violenza.

COLLETTA 

Cocedi a questa tua famiglia, o Padre, di celebrare con fede i misteri della passione del tuo Figlio, per gustare la dolcezza del tuo perdono. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA

Is 49, 1-6

‡ Dal libro del profeta Isaia.
Ascoltatemi, o isole, udite attentamente, nazioni lontane; il Signore dal seno materno mi ha chiamato, fino dal grembo di mia madre ha pronunziato il mio nome. Ha reso la mia bocca come spada affilata, mi ha nascosto all'ombra della sua mano, mi ha reso freccia appuntita, mi ha riposto nella sua faretra.
Mi ha detto: «Mio servo tu sei, Israele, sul quale manifesterò la mia gloria» .
Io ho risposto: «Invano ho faticato, per nulla e invano ho consumato le mie forze. Ma, certo, il mio diritto è presso il Signore, la mia ricompensa presso il mio Dio» .
Ora disse il Signore che mi ha plasmato suo servo dal seno materno per ricondurre a lui Giacobbe e a lui riunire Israele, poiché ero stato stimato dal Signore e Dio era stato la mia forza mi disse: «E' troppo poco che tu sia mio servo per restaurare le tribù di Giacobbe e ricondurre i superstiti di Israele. Ma io ti renderò luce delle nazioni perché porti la mia salvezza fino all'estremità della terra» .

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.70

RIT: ‡ Proclamerò, Signore, la tua salvezza.

In te mi rifugio, Signore,
ch'io non resti confuso in eterno.
Liberami, difendimi per la tua giustizia,
porgimi ascolto e salvami.

Sii per me rupe di difesa,
baluardo inaccessibile,
poiché tu sei mio rifugio e mia fortezza.
Mio Dio, salvami dalle mani dell'empio.

Sei tu, Signore, la mia speranza,
la mia fiducia fin dalla mia giovinezza.
Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno,
dal seno di mia madre tu sei il mio sostegno.

a te la mia lode senza fine.
La mia bocca annunzierà la tua giustizia,
proclamerà sempre la tua salvezza, che non so misurare.
Tu mi hai istruito, o Dio, fin dalla giovinezza
e ancora oggi proclamo i tuoi prodigi.

CANTO AL VANGELO

Lode e onore a te, Signore Gesù

‡ Salve, nostro Re obbediente al Padre:
sei stato condotto alla croce,
come agnello mansueto al macello.

Lode e onore a te, Signore Gesù

VANGELO

Gv 13, 21-33. 36-38
Dal Vangelo secondo  Giovanni

‡ In quel tempo, mentre Gesù era a mensa con i suoi discepoli, si commosse profondamente e dichiarò: «In verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà» . I discepoli si guardarono gli uni gli altri, non sapendo di chi parlasse.
Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù. Simon Pietro gli fece un cenno e gli disse: «Dì, chi è colui a cui si riferisce?» . Ed egli reclinandosi così sul petto di Gesù, gli disse: «Signore, chi è?» .
Rispose allora Gesù: «E' colui per il quale intingerò un boccone e glielo darò» . E intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda Iscariota, figlio di Simone. E allora, dopo quel boccone, satana entrò in lui. Gesù quindi gli disse: «Quello che devi fare fallo al più presto» .
Nessuno dei commensali capì perché gli aveva detto questo; alcuni infatti pensavano che, tenendo Giuda la cassa, Gesù gli avesse detto: «Compra quello che ci occorre per la festa» , oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri.
Preso il boccone, egli subito uscì. Ed era notte.
Quand'egli fu uscito, Gesù disse: «Ora il Figlio dell'uomo è stato glorificato, e anche Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito.
Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete, ma come ho già detto ai Giudei, lo dico ora anche a voi: dove vado io voi non potete venire.
Simon Pietro gli dice: «Signore, dove vai?» . Gli rispose Gesù: «Dove io vado per ora tu non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi» .
Pietro disse: «Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te!» .
Rispose Gesù: «Darai la tua vita per me? In verità, in verità ti dico: non canterà il gallo, prima che tu non m'abbia rinnegato tre volte».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Dio ha un progetto di felicità per ciascun uomo e niente può impedire la sua volontà di salvezza. Dinanzi alle nostre sconfitte, confidiamo in lui e preghiamo:

Salvaci, Signore.

Nella Chiesa tu sei amato ma, per la nostra debolezza, sei anche tradito continuamente: aiuta le comunità cristiane a testimoniare il Cristo crocifisso, umiliato ed assaltato. Preghiamo:

Con la voce dei poveri spesso ci inviti a te, ma quasi sempre ci allontaniamo indifferenti: indica alla comunità degli uomini la via della riconciliazione. Preghiamo:

Ci chiedi di servire con amore, ma noi vogliamo piuttosto essere serviti: allontanata dal cuore dell'uomo la sete del potere che opprime e distrugge. Preghiamo:

Ci scandalizziamo per il tradimento degli altri, ma chiudiamo gli occhi sulle nostre molteplici colpe: non permettere che qualcuno giudichi e condanni confidando unicamente in se stesso. Preghiamo:

Dividiamo lo stesso pane eucaristico, ma siamo restii a fare comunione col prossimo: rendici pane spezzato che, alla sequela del Cristo, sa condividere le ansie e le gioie dell'umanità. Preghiamo:

Padre, non guardare alle nostre colpe ma alla tua bontà. Te lo chiediamo per Cristo, che per amore nostro è sceso nelle profondità del dolore e della morte, e ora siede con te nella gloria, per tutti i secoli dei secoli. Amen.

SULLE OFFERTE

Accetta con bontà, Signore, l'offerta dei tuoi fedeli: tu che ci rendi partecipi di questi santi doni, fà che giungiamo a possederli pienamente nel tuo regno. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Nella passione redentrice del tuo Figlio tu rinnovi l'universo e doni all'uomo il vero senso della tua gloria; nella potenza misteriosa della croce tu giudichi il mondo e fai risplendere il potere regale di Cristo crocifisso.
Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, eleviamo a te un inno di lode ed esultanti cantiamo:...

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Dio non ha risparmiato il proprio Figlio,
ma lo ha dato per tutti noi.

DOPO LA COMUNIONE

Padre misericordioso, questo pane eucaristico, che ci fa tuoi commensali in questo mondo, ci ottenga la perfetta comunione con te nella vita eterna. Per Cristo nostro Signore.


Mercoledì 04 Aprile 2007

Mercoledì della Settimana Santa - Colore: viola

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-04-04.html

LETTURE: Is 50, 4-9; Sal.68; Mt 26, 14-25.

Uno di voi mi tradirà...

Il Servo di Dio esprime le sue difficoltà, l'ostilità e la persecuzione incontrate nell'adempimento della sua missione. Ma rimanendo sempre un discepolo in stato di ascolto e di fedele trasmissione della Parola, egli si sente confortato da Dio che lo assiste. Il pieno assenso lo fortifica e lo rende mansueto. Le violenze di cui è l'oggetto, annunziano quelle sopportate da Gesù negli ultimi giorni di vita terrestre. Sono esempi che hanno spesso aiutato i martiri e i testimoni nel loro comportamento eroico di donazione totale."Nella tua fedeltà, soccorrimi, Signore". Matteo spiega i preparativi della cena pasquale (ultima cena), svelando anche il programma di tradimento ad opera di Giuda Iscariota. Ormai tutte le disposizioni sono state prese. Il dono ultimo è giunto a maturazione, secondo le Scritture. Il testo evangelico evidenzia due libertà: la libertà di consegnare (latino: tradire, traditio) e la libertà di donarsi; con la grazia dell'avvenuta risurrezione, l'uomo è capace di dare la propria vita per Dio. Anche il mercoledì santo fiorirà nella luce della Veglia pasquale, con il rinnovamento degli impegni battesimali.

Mercoledi della settimana santa

ANTIFONA D'INGRESSO 

Nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi
in cielo, in terra e sottoterra,
perché Gesù si è fatto obbediente
fino alla morte, alla morte di croce:
per questo Gesù Cristo è il Signore,
a gloria di Dio Padre.

COLLETTA 

Padre misericordioso, tu hai voluto che il Cristo tuo Figlio subisse per noi il supplizio della croce per liberarci dal potere del nemico; donaci di giungere alla gloria della risurrezione. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo...

PRIMA LETTURA

Is 50, 4-9

‡ Dal libro del profeta Isaia.
Il Signore Dio mi ha dato una lingua da iniziati, perché io sappia indirizzare allo sfiduciato una parola. Ogni mattina fa attento il mio orecchio perché io ascolti come gli iniziati.
Il Signore Dio mi ha aperto l'orecchio e io non ho opposto resistenza, non mi sono tirato indietro.
Ho presentato il dorso ai flagellatori, la guancia a coloro che mi strappavano la barba; non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi.
Il Signore Dio mi assiste, per questo non resto confuso, per questo rendo la mia faccia dura come pietra, sapendo di non restare deluso. E' vicino chi mi rende giustizia; chi oserà venire a contesa con me? Affrontiamoci. Chi mi accusa? Si avvicini a me. Ecco, il Signore Dio mi assiste: chi mi dichiarerà colpevole?

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.68

RIT: ‡ Nella tua fedeltà soccorrimi, Signore.

Per te io sopporto l'insulto
e la vergogna mi copre la faccia;
sono un estraneo per i miei fratelli,
un forestiero per i figli di mia madre.
Poiché mi divora lo zelo per la tua casa,
ricadono su di me gli oltraggi di chi ti insulta.

L'insulto ha spezzato il mio cuore
e vengo meno.
Ho atteso compassione, ma invano,
consolatori, ma non ne ho trovati.
Hanno messo nel mio cibo veleno
e quando avevo sete mi hanno dato aceto.

Loderò il nome di Dio con il canto,
lo esalterò con azioni di grazie.
Vedano gli umili e si rallegrino;
si ravvivi il cuore di chi cerca Dio,
poiché il Signore ascolta i poveri
e non disprezza i suoi che sono prigionieri.

CANTO AL VANGELO

Gloria a te, o Cristo, Verbo di Dio!

‡ Salve, nostro Re, obbediente al Padre:
sei stato condotto alla croce,
come agnello mansueto al macello.

Gloria a te, o Cristo, Verbo di Dio!

VANGELO

Mt 26, 14-25
Dal Vangelo secondo  Matteo

‡ In quel tempo, uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai sommi sacerdoti e disse: «Quanto mi volete dare perché io ve lo consegni?» . E quelli gli fissarono trenta monete d'argento.
Da quel momento cercava l'occasione propizia per consegnarlo.
Il primo giorno degli Azzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: «Dove vuoi che ti prepariamo, per mangiare la Pasqua?» .
Ed egli rispose: «Andate in città, da un tale, e ditegli: Il Maestro ti manda a dire: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli» .
I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua.
Venuta la sera, si mise a mensa con i Dodici.
Mentre mangiavano disse: «In verità io vi dico, uno di voi mi tradirà» .
Ed essi, addolorati profondamente, incominciarono ciascuno a domandargli: «Sono forse io, Signore?» .
Ed egli rispose: «Colui che ha intinto con me la mano nel piatto, quello mi tradirà.
Il Figlio dell'uomo se ne va, come è scritto di lui, ma guai a colui dal quale il Figlio dell'uomo viene tradito; sarebbe meglio per quell'uomo se non fosse mai nato!» .
Giuda, il traditore, disse: «Rabbì, sono forse io?» . Gli rispose: «Tu l'hai detto» .

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Gesù, servo sofferente, ci insegna la vera sapienza: quella che viene dall'alto e confida nell'aiuto del Signore. Perciò lo invochiamo dicendo:

Nella prova assistici, Signore!

Per la Chiesa: fà che sia fedele, paziente e coraggiosa, per non tradire il Cristo suo sposo. Ti preghiamo:

Per i pastori della comunità cristiana: mantienili nella carità, anche se devono lottare in difesa dei piccoli e dei poveri. Ti preghiamo:

Per i popoli e le nazioni: fa' che compiano un buon cammino sulla via del dialogo, perchè vi sia per tutti un futuro di pace. Ti preghiamo:

Per le famiglie: fa' che, condividendo affetti, beni e speranze, siano profezie di una vita riconciliata nella fraternità e nell'amore. Ti preghiamo:

Per ciascuno di noi: fa' che non ci stanchiamo di purificare continuamente il nostro cuore per ospitare con gioia la presenza di Cristo, nostra pasqua. Preghiamo:

Per chi si prodiga per la speranza altrui.
Per chi ancora opprime, in qualsiasi forma, la vita del prossimo.

Padre misericordioso, accogli la supplica che sale a te. Te lo chiediamo con fede rinnovata in prossimità della Pasqua, giorno d'amore e di salvezza, in cui Gesù ha versato il suo sangue perchè fossimo purificati dalla colpa e avessimo parte nella tua gloria. Lui è Dio e vive e regna con te per tutti i secoli dei secoli. Amen.

SULLE OFFERTE

Accetta questa offerta, Signore, e fà che testimoniamo nella nostra vita la passione del tuo Figlio, che celebriamo nei santi misteri. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Nella passione redentrice del tuo Figlio tu rinnovi l'universo e doni all'uomo il vero senso della tua gloria; nella potenza misteriosa della croce tu giudichi il mondo e fai risplendere il potere regale di Cristo crocifisso.
Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, eleviamo a te un inno di lode ed esultanti cantiamo:...

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

«Il Figlio dell'uomo è venuto
non per essere servito ma per servire
e dare la sua vita in riscatto per tutti gli uomini» .

DOPO LA COMUNIONE

Dona ai tuoi fedeli, Dio onnipotente, la certezza di essere rigenerati alla vita eterna nella gloriosa morte del tuo Figlio, che la Chiesa annunzia in questo grande mistero. Per Cristo nostro Signore.


Giovedì 05 Aprile 2007

Giovedì Santo - Colore: bianco

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-04-05.html

LETTURE: Es 12, 1-8. 11-14; Sal.115; 1 Cor 11, 23-26; Gv 13, 1-15.

Fate questo in memoria di me...

La Lavanda dei piedi... La liturgia eucaristica del Giovedì Santo, che si celebra in pomeriggio, è intensamente evocatrice dell'Ultima Cena, con il rito (facoltativo) della lavanda dei piedi. Solitamente, in mattinata, si celebra una messa solenne detta "del crisma", presieduta dal Vescovo diocesano e concelebrata, nella quale si procede alla benedizione degli oli santi destinati ai sacramenti (battesimo, cresima, ordinazioni, sacramento dei malati); si rinnovano gli impegni di fedeltà agli obblighi sacerdotali. Sono ore che il cristiano dovrebbe trascorrere i raccoglimento e intensa partecipazione con Gesù che sta offrendosi per la nostra salvezza. Preghiamo inoltre per la fedeltà ecclesiale dei vescovi e dei sacerdoti, e per quanti riceveranno il battesimo durante la solenne Veglia pasquale. Il testo dell'Esodo ricorda alcuni riti primaverili in uso presso i nomadi, con l'immolazione di un agnello. Quel rito preannunzia l'immolazione di colui che Giovanni Battista ha presentato come "agnello di Dio". Il rituale della Pasqua è memoriale e profezia del grande evento: la Passione redentrice del Figlio di Dio. Paolo, scrivendo ai Corinzi, ricorda le circostanze tragiche di quella notte in cui fu istituito il rito e il sacramento della Nuova Alleanza: è l'atto istituzionale dell'Eucaristia, sacramento della Nuova Alleanza. "In memoria di me": un ricordo perpetuo. La Chiesa tutta vive, si sviluppa e lavora in memoria di Gesù. Il cristiano è uomo di memoria e di profezia: "in attesa della Sua venuta". Giovanni presenta il comportamento dei commensali presenti nella sala del convivio pasquale: ore di dubbio, di incertezze, di tradimenti, ma anche delle ultime confidenze del Maestro. I presenti non hanno capito il gesto del Signore che lava i piedi di tutti. "Vi ho dato l'esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi". Occorre accettare un Cristo servo e abbandonato da tutti. L'accoglienza festosa e rumorosa dell'ingresso in Gerusalemme è già dimenticata da tutti. Quale volto di Cristo ci stimola per mangiare il suo Corpo e bere il suo sangue, in memoria del gesto supremo che l'odierna liturgia commemora e adora?L'Ultima cena - In caena Domini 

Giovedi santo

ANTIFONA D'INGRESSO 

Di null'altro mai ci glorieremo
se non della croce di Gesù Cristo, nostro Signore:
egli è la nostra salvezza, vita e risurrezione;
per mezzo di lui siamo stati salvati e liberati.

ATTO PENITENZIALE 

Fratelli, per celebrare degnamente i santi misteri, riconosciamo i nostri peccati.

C: Signore, mandato dal Padre a salvare i contriti di cuore, abbi pietà di noi.
A: Signore pietà.
C: Cristo, che sei venuto a chiamare i peccatori, abbi pietà di noi.
A: Cristo, pietà.
C: Signore, che intercedi per noi presso il Padre, abbi pietà di noi.
A: Signore, pietà.

C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna.
A: Amen.



COLLETTA 

O Dio, che ci hai riuniti per celebrare la santa Cena nella quale il tuo unico Figlio, prima di consegnarci alla morte, affidò alla Chiesa il nuovo ed eterno sacrificio, convito nuziale del suo amore, fà che dalla partecipazione a così grande mistero attingiamo pienezza di carità e di vita. Per il nostro Signore...

PRIMA LETTURA

Es 12, 1-8. 11-14

‡ Dal libro dell'Esodo.
In quei giorni, il Signore disse a Mosè e ad Aronne nel paese d'Egitto: «Questo mese sarà per voi l'inizio dei mesi, sarà per voi il primo mese dell'anno. Parlate a tutta la comunità di Israele e dite:
Il dieci di questo mese ciascuno si procuri un agnello per famiglia, un agnello per casa. Se la famiglia fosse troppo piccola per consumare un agnello, si assocerà al suo vicino, al più prossimo della casa, secondo il numero delle persone; calcolerete come dovrà essere l'agnello, secondo quanto ciascuno può mangiarne.
Il vostro agnello sia senza difetto, maschio, nato nell'anno; potrete sceglierlo tra le pecore o tra le capre e lo serberete fino al quattordici di questo mese: allora tutta l'assemblea della comunità d'Israele lo immolerà al tramonto.
Preso un pò del suo sangue, lo porranno sui due stipiti e sull'architrave delle case, in cui lo dovranno mangiare. In quella notte ne mangeranno la carne arrostita al fuoco; la mangeranno con azzimi e con erbe amare.
Non lo mangerete crudo, né bollito nell'acqua, ma solo arrostito al fuoco con la testa, le gambe e le viscere.
Non ne dovete far avanzare fino al mattino: quello che al mattino sarà avanzato lo brucerete nel fuoco.
Ecco in qual modo lo mangerete: con i fianchi cinti, i sandali ai piedi, il bastone in mano; lo mangerete in fretta. E' la pasqua del Signore!
In quella notte io passerò per il paese d'Egitto e colpirò ogni primogenito nel paese d'Egitto, uomo o bestia; così farò giustizia di tutti gli dei dell'Egitto. Io sono il Signore!
Il sangue sulle vostre case sarà il segno che voi siete dentro: io vedrò il sangue e passerò oltre, non vi sarà per voi flagello di sterminio, quando io colpirò il paese d'Egitto.
Questo giorno sarà per voi un memoriale; lo celebrerete come festa del Signore: di generazione in generazione, lo celebrerete come un rito perenne.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.115

RIT: ‡ Il tuo calice, Signore, è dono di salvezza.

Che cosa renderò al Signore
per quanto mi ha dato?
Alzerò il calice della salvezza
e invocherò il nome del Signore.

Preziosa agli occhi del Signore
è la morte dei suoi fedeli.
Io sono il tuo servo, figlio della tua ancella;
hai spezzato le mie catene.

A te offrirò sacrifici di lode
e invocherò il nome del Signore.
Adempirò i miei voti al Signore
e davanti a tutto il suo popolo.

SECONDA LETTURA

1 Cor 11, 23-26

‡ Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi.
Fratelli, io ho ricevuto dal Signore quello che a mia volta vi ho trasmesso: il Signore Gesù, nella notte in cui veniva tradito, prese del pane e, dopo aver reso grazie, lo spezzò e disse: «Questo è il mio corpo, che è per voi; fate questo in memoria di me» .
Allo stesso modo, dopo aver cenato, prese anche il calice, dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue; fate questo, ogni volta che ne bevete, in memoria di me» .
Ogni volta infatti che mangiate di questo pane e bevete di questo calice, voi annunziate la morte del Signore finché egli venga.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Gloria e lode a te, Cristo Signore!

‡ Vi dò un comandamento nuovo,
dice il Signore:
che vi amiate a vicenda,
come io ho amato voi.

Gloria e lode a te, Cristo Signore!

VANGELO

Gv 13, 1-15
Dal Vangelo secondo  Giovanni

‡ Prima della festa di Pasqua Gesù, sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine.
Mentre cenavano, quando già il diavolo aveva messo in cuore a Giuda Iscariota, figlio di Simone, di tradirlo, Gesù sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava, si alzò da tavola, depose le vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse attorno alla vita. Poi versò dell'acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l'asciugatoio di cui si era cinto.
Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: «Signore, tu lavi i piedi a me?» .
Rispose Gesù: «Quello che io faccio, tu ora non lo capisci, ma lo capirai dopo» .
Gli disse Simon Pietro: «Non mi laverai mai i piedi!» . Gli rispose Gesù: «Se non ti laverò, non avrai parte con me» .
Gli disse Simon Pietro: «Signore, non solo i piedi, ma anche le mani e il capo!» .
Soggiunse Gesù: «Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto mondo; e voi siete mondi, ma non tutti» . Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: «Non tutti siete mondi» .
Quando dunque ebbe lavato loro i piedi e riprese le vesti, sedette di nuovo e disse loro: «Sapete ciò che vi ho fatto? Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono. Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri.
Vi ho dato infatti l'esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi.

LAVANDA DEI PIEDI

ANTIFONA 1
Cfr Gv 13, 4. 5. 15
Il Signore si alzò da tavola
Versò dell'acqua in un catino,
e cominciò a lavare i piedi ai discepoli:
ad essi volle lasciare questo esempio.

ANTIFONA 2
Gv 13, 6. 7. 8
" Signore, tu lavi i piedi a me? ".
Gesù gli rispose dicendo:
" Se non ti laverò,
non avrai parte con me ".
V Venne dunque a Simon Pietro,
e disse a lui Pietro:
- Signore, tu lavi
V " Quello che io faccio
ora non lo comprendi,
ma lo comprendi un giorno ".
- Signore, tu lavi

ANTIFONA 3
Cfr Gv 13, 14
" Se vi ho lavato i piedi,
io, Signore e Maestro,
quanto più voi avete il dovere
di lavarvi i piedi l'un l'altro ".

ANTIFONA 4
Gv 13, 55
" Da questo tutti sapranno
che siete miei discepoli,
se vi amerete gli uni gli altri ".
V Gesù disse ai suoi discepoli:
- Da questo tutti sapranno

ANTIFONA 5
Gv 13, 34
" Vi do un comandamento nuovo:
che vi amiate gli uni gli altri
come io ho amato voi ",
dice il Signore.

ANTIFONA 6
Cfr 1 Cor 13, 13
Fede, speranza e carità,
tutte e tre rimangano tra voi:
ma più grande di tutte è la carità.
Fede, speranza e carità,
tutte e tre le abbiamo qui al presente:
ma più grande di tutte è la carità.
- Fede

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Giunta l'ora di passare da questo mondo al Padre
il Signore Gesù ci ha lasciato il testamento del suo amore
nell'umile gesto della lavanda dei piedi
e nel dono supremo dell'Eucaristia.
Consapevoli che il Padre ha posto tutto nelle sue mani,
rivolgiamo a lui la nostra preghiera.

R. O Gesù, Maestro e Signore, ascoltaci.

Per il vescovo e i presbiteri della nostra Chiesa di N.,
perché vivano il loro sacerdozio come servizio instancabile
e donazione senza limiti a te che sei presente nei tuoi fratelli, preghiamo. R.

Per tutto il popolo cristiano,
perchè in te che lavi i piedi agli Apostoli
e sulla mensa pasquale spezzi il pane e offri il calice,
sappia riconoscere i grandi segni della tua regalità
e del tuo amore, preghiamo. R.

Per i cristiani divisi,
perché questo memoriale della santa Cena faccia risuonare nel loro spirito
l'ardente appello all'unità che hai innalzato
nella tua preghiera sacerdotale al Padre, preghiamo. R.

Per gli uomini prigionieri della cupidigia e della violenza,
e per tutti i commensali mancati al banchetto della fraternità,
perché sentano che soprattutto per loro hai pregato
e ti sei offerto al Padre come agnello innocente e mansueto, preghiamo. R.

Per tutti noi che condividiamo il pane del cielo alla mensa eucaristica,
perché siamo disponibili a condividere i valori e i beni di questo mondo
con quanti hanno fame e sete di giustizia e di misericordia, preghiamo. R.

Signore Gesù, in quest'ora suprema
in cui ci chiami come amici a mangiare la Pasqua con te,
rendici degni di essere eredi e commensali della gloria
nel banchetto eterno.
Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.

R. Amen.

SULLE OFFERTE

Concedi a noi tuoi fedeli, Signore, di partecipare degnamente ai santi misteri, perché ogni volta che celebriamo questo memoriale del sacrificio del Signore, si compia l'opera della nostra redenzione. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Con l'unzione dello Spirito Santo hai costituito il Cristo tuo Figlio Pontefice della nuova ed eterna alleanza, e hai voluto che il suo unico sacerdozio fosse perpetuato nella Chiesa. Egli comunica il sacerdozio regale a tutto il popolo dei redenti, e con affetto di predilezione sceglie alcuni tra i fratelli che mediante l'imposizione delle mani fa partecipi del suo ministero di salvezza. Tu vuoi che nel suo nome rinnovino il sacrificio redentore, preparino ai tuoi figli la mensa pasquale, e, servi premurosi del tuo popolo, lo nutrano con la tua parola e lo santifichino con i sacramenti. Tu proponi loro come modello il Cristo, perché donando la vita per te e per i fratelli, si sforzino di conformarsi all'immagine del tuo Figlio, e rendano testimonianza di fedeltà e di amore generoso.
Per questo dono del tuo amore, o Padre, insieme con tutti gli angeli e i santi cantiamo con esultanza l'inno della tua lode:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

«Questo è il mio corpo, che è per voi;
questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue» ,
dice il Signore.
«Fate questo ogni volta che ne prendete
in memoria di me» .

DOPO LA COMUNIONE

Padre onnipotente, che nella vita terrena ci hai nutriti alla Cena del tuo Figlio, accoglici come tuoi commensali al banchetto glorioso del cielo. Per Cristo nostro Signore.


Venerdì 06 Aprile 2007

Venerdì Santo - Colore: rosso

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-04-06.html

LETTURE: Is 52, 13 - 53, 12; Sal.30; Eb 4, 14-16; 5, 7-9; Gv 18, 1 -19, 42.

Ecco il legno della Croce...

 In questa giornata non si celebra l'eucaristia, ma la lunga liturgia della Parola si conclude con la distribuzione dell'Eucaristia consacrata in precedenza. I testi biblici sono stati scelti per aiutare la comunità ad entrare nella realtà dell'immolazione del Figlio di Dio. Isiaia aveva profetizzato l'atto salvifico volontario del Servo di Dio. "Padre, nelle tue mani affido il mio spirito". La Lettera agli Ebrei insiste sul gesto di obbedienza di Cristo. "Per noi Cristo si è fatto obbediente fino alla morte, alla morte di croce". Per questo motivo egli divenne causa di salvezza. Giovanni trasmette pagine sublimi sul significato della croce, che è segno di morte e di risurrezione, culmine del sacrificio pasquale offerto per la salvezza del genere umano. La preghiera universale, con le sue molteplici intenzioni, presenta a Dio varie realtà della Chiesa e dell'umanità La solenne adorazione della Croce, con le sue melodie e il suo rituale evocatore, insegna il valore sacro della salvezza. "Ecco il legno della Croce, a cui fu appeso il Cristo, Salvatore del mondo". Oggi, in modo intensamente partecipato dall'intera comunità ecclesiale, si prende parte al Corpo del Signore, in silenzioso raccoglimento e, nell'occorrenza, in prolungata adorazione e con la celebrazione della Via crucis, strada della croce e della risurrezione. 

Triduo Santo - Venerdi santo

PRIMA LETTURA

Is 52, 13 - 53, 12

‡ Dal libro del profeta Isaia.
Ecco, il mio servo avrà successo, sarà onorato, esaltato e molto innalzato. Come molti si stupirono di lui tanto era sfigurato per essere d'uomo il suo aspetto e diversa la sua forma da quella dei figli dell'uomo così si meraviglieranno di lui molte genti; i re davanti a lui si chiuderanno la bocca, poiché vedranno un fatto mai ad essi raccontato e comprenderanno ciò che mai avevano udito. Chi avrebbe creduto alla nostra rivelazione? A chi sarebbe stato manifestato il braccio del Signore?
E' cresciuto come un virgulto davanti a lui e come una radice in terra arida. Non ha apparenza né bellezza per attirare i nostri sguardi, non splendore per provare in lui diletto. Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima.
Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori e noi lo giudicavamo castigato, percosso da Dio e umiliato.
Egli è stato trafitto per i nostri delitti, schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci d salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti.
Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada; il Signore fece ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti. Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca.
Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo; chi si affligge per la sua sorte? Sì, fu eliminato dalla terra dei viventi, per l'iniquità del mio popolo fu percosso a morte. Gli si diede sepoltura con gli empi, con il ricco fu il suo tumulo, sebbene non avesse commesso violenza né vi fosse inganno nella sua bocca.
Ma al Signore è piaciuto prostrarlo con dolori. Quando offrirà se stesso in espiazione, vedrà una discendenza, vivrà a lungo, si compirà per mezzo suo la volontà del Signore.
Dopo il suo intimo tormento vedrà la luce e si sazierà della sua conoscenza; il giusto mio servo giustificherà molti, egli si addosserà la loro iniquità. Perciò io gli darò in premio le moltitudini, dei potenti egli farà bottino, perché ha consegnato se stesso alla morte ed è stato annoverato fra gli empi, mentre egli portava il peccato di molti e intercedeva per i peccatori.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.30

RIT: ‡ Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito.

In te, Signore, mi sono rifugiato, mai sarò deluso;
per la tua giustizia salvami.
Mi affido alle tue mani;
tu mi riscatti, Signore, Dio fedele.

Sono l'obbrobrio dei miei nemici,
il disgusto dei miei vicini,
l'orrore dei miei conoscenti;
chi mi vede per strada mi sfugge.
Sono caduto in oblio come un morto,
sono divenuto un rifiuto.

Io confido in te, Signore;
dico: «Tu sei il mio Dio, nelle tue mani sono i miei giorni» .
Liberami dalla mano dei miei nemici,
dalla stretta dei miei persecutori.

Fà splendere il tuo volto sul tuo servo,
salvami per la tua misericordia.
Siate forti, riprendete coraggio,
o voi tutti che sperate nel Signore.

SECONDA LETTURA

Eb 4, 14-16; 5, 7-9

‡ Dalla lettera agli Ebrei.
Fratelli, poiché abbiamo un grande sommo sacerdote, che ha attraversato i cieli, Gesù, Figlio di Dio, manteniamo ferma la professione della nostra fede. Infatti non abbiamo un sommo sacerdote che non sappia compatire le nostre infermità, essendo stato lui stesso provato in ogni cosa, come noi, escluso il peccato.
Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, per ricevere misericordia e trovare grazia ed essere aiutati al momento opportuno.
Proprio per questo nei giorni della sua vita terrena egli offrì preghiere e suppliche con forti grida e lacrime a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà; pur essendo Figlio, imparò tuttavia l'obbedienza dalle cose che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Gloria e lode a te, Cristo Signore!

‡ Per noi Cristo si è fatto obbediente
fino alla morte, alla morte di croce.
Per questo Dio l'ha esaltato
e gli ha dato il nome che è sopra ogni altro nome.

Gloria e lode a te, Cristo Signore!

VANGELO

Gv 18, 1 -19, 42
Dal Vangelo secondo  Giovanni

‡ In quel tempo, Gesù uscì con i suoi discepoli e andò di là dal torrente Cèdron, dove c'era un giardino nel quale entrò con i suoi discepoli. Anche Giuda, il traditore, conosceva quel posto, perché Gesù vi si ritirava spesso con i suoi discepoli. Giuda dunque, preso un distaccamento di soldati e delle guardie fornite dai sommi sacerdoti e dai farisei, si recò là con lanterne, torce e armi. Gesù allora, conoscendo tutto quello che gli doveva accadere, si fece innanzi e disse loro: «Chi cercate?» . Gli risposero: «Gesù, il Nazareno» . Disse loro Gesù: «Sono io!» . Vi era là con loro anche Giuda, il traditore. Appena disse «Sono io» , indietreggiarono e caddero a terra. Domandò loro di nuovo: «Chi cercate?» . Risposero: «Gesù, il Nazareno» . Gesù replicò: «Vi ho detto che sono io. Se dunque cercate me, lasciate che questi se ne vadano» . Perché s'adempisse la parola che egli aveva detto: «Non ho perduto nessuno di quelli che mi hai dato» . Allora Simon Pietro, che aveva una spada, la trasse fuori e colpì il servo del sommo sacerdote e gli tagliò l'orecchio destro. Quel servo si chiamava Malco. Gesù allora disse a Pietro: «Rimetti la tua spada nel fodero; non devo forse bere il calice che il Padre mi ha dato?» .
Allora il distaccamento con il comandante e le guardie dei Giudei afferrarono Gesù, lo legarono e lo condussero prima da Anna: egli era infatti suocero di Caifa, che era sommo sacerdote in quell'anno. Caifa poi era quello che aveva consigliato ai Giudei: «E' meglio che un uomo solo muoia per il popolo» . Intanto Simon Pietro seguiva Gesù insieme con un altro discepolo. Questo discepolo era conosciuto dal sommo sacerdote e perciò entrò con Gesù nel cortile del sommo sacerdote; Pietro invece si fermò fuori, vicino alla porta. Allora quell'altro discepolo, noto al sommo sacerdote, tornò fuori, parlò alla portinaia e fece entrare anche Pietro. E la giovane portinaia disse a Pietro: «Forse anche tu sei dei discepoli di quest'uomo?» . Egli rispose: «Non lo sono» . Intanto i servi e le guardie avevano acceso un fuoco, perché faceva freddo, e si scaldavano; anche Pietro stava con loro e si scaldava. Allora il sommo sacerdote interrogò Gesù riguardo ai suoi discepoli e alla sua dottrina.
Gesù gli rispose: «Io ho parlato al mondo apertamente; ho sempre insegnato nella sinagoga e nel tempio, dove tutti i Giudei si riuniscono, e non ho mai detto nulla di nascosto. Perché interroghi me? Interroga quelli che hanno udito ciò che ho detto loro; ecco, essi sanno che cosa ho detto» . Aveva appena detto questo, che una delle guardie presenti diede uno schiaffo a Gesù, dicendo: «Così rispondi al sommo sacerdote?» . Gli rispose Gesù: «Se ho parlato male, dimostrami dov'è il male; ma se ho parlato bene, perché mi percuoti?» . Allora Anna lo mandò legato a Caifa, sommo sacerdote. Intanto Simon Pietro stava là a scaldarsi. Gli dissero: «Non sei anche tu dei suoi discepoli?» . Egli lo negò e disse: «Non lo sono» . Ma uno dei servi del sommo sacerdote, parente di quello a cui Pietro aveva tagliato l'orecchio, disse: «Non ti ho forse visto con lui nel giardino?» . Pietro negò di nuovo, e subito un gallo cantò.
Allora condussero Gesù dalla casa di Caifa nel pretorio. Era l'alba ed essi non vollero entrare nel pretorio per non contaminarsi e poter mangiare la Pasqua. Uscì dunque Pilato verso di loro e domandò: «Che accusa portate contro quest'uomo?» .
Gli risposero: «Se non fosse un malfattore, non te l'avremmo consegnato» . Allora Pilato disse loro: «Prendetelo voi e giudicatelo secondo la vostra legge!» . Gli risposero i Giudei: «A noi non è consentito mettere a morte nessuno» .
Così si adempivano le parole che Gesù aveva detto indicando di quale morte doveva morire. Pilato allora rientrò nel pretorio, fece chiamare Gesù e gli disse: «Tu sei il re dei Giudei?» . Gesù rispose: «Dici questo da te oppure altri te l'hanno detto sul mio conto?» . Pilato rispose: «Sono io forse Giudeo? La tua gente e i sommi sacerdoti ti hanno consegnato a me; che cosa hai fatto?» . Rispose Gesù: «Il mio regno non è di questo mondo; se il mio regno fosse di questo mondo, i miei servitori avrebbero combattuto perché non fossi consegnato ai Giudei; ma il mio regno non è di quaggiù» . Allora Pilato gli disse: «Dunque tu sei re?» . Rispose Gesù: «Tu lo dici; io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità. Chiunque è dalla verità, ascolta la mia voce» . Gli dice Pilato: «Che cos'è la verità?» . E detto questo uscì di nuovo verso i Giudei e disse loro: «Io non trovo in lui nessuna colpa. Vi è tra voi l'usanza che io vi liberi uno per la Pasqua: volete dunque che io vi liberi il re dei Giudei?» . Allora essi gridarono di nuovo: «Non costui, ma Barabba!» . Barabba era un brigante.
Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare. E i soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mantello di porpora; quindi gli venivano davanti e gli dicevano: «Salve, re dei Giudei!» . E gli davano schiaffi. Pilato intanto uscì di nuovo e disse loro: «Ecco, io ve lo conduco fuori, perché sappiate che non trovo in lui nessuna colpa» . Allora Gesù uscì, portando la corona di spine e il mantello di porpora. E Pilato disse loro: «Ecco l'uomo!» .
Al vederlo i sommi sacerdoti e le guardie gridarono: «Crocifiggilo, crocifiggilo!» . Disse loro Pilato: «Prendetelo voi e crocifiggetelo; io non trovo in lui nessuna colpa» . Gli risposero i Giudei: «Noi abbiamo una legge e secondo questa legge deve morire, perché si è fatto Figlio di Dio» . All'udire queste parole, Pilato ebbe ancor più paura ed entrato di nuovo nel pretorio disse a Gesù: «Di dove sei?» . Ma Gesù non gli diede risposta. Gli disse allora Pilato: «Non mi parli? Non sai che ho il potere di metterti in libertà e il potere di metterti in croce?» . Rispose Gesù: «Tu non avresti nessun potere su di me, se non ti fosse stato dato dall'alto. Per questo chi mi ha consegnato nelle tue mani ha una colpa più grande» . Da quel momento Pilato cercava di liberarlo; ma i Giudei gridarono: «Se liberi costui, non sei amico di Cesare! Chiunque infatti si fa re si mette contro Cesare» . Udite queste parole, Pilato fece condurre fuori Gesù e sedette nel tribunale, nel luogo chiamato Litòstroto, in ebraico Gabbatà. Era la Preparazione della Pasqua, verso mezzogiorno. Pilato disse ai Giudei: «Ecco il vostro re!» . Ma quelli gridarono: «Via, via, crocifiggilo!» . Disse loro Pilato: «Metterò in croce il vostro re?» . Risposero i sommi sacerdoti: «Non abbiamo altro re all'infuori di Cesare» . Allora lo consegnò loro perché fosse crocifisso.
Essi allora presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo del Cranio, detto in ebraico Gòlgota, dove lo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dall'altra, e Gesù nel mezzo. Pilato compose anche l'iscrizione e la fece porre sulla croce; vi era scritto: «Gesù il Nazareno, il re dei Giudei» . Molti Giudei lessero questa iscrizione, perché il luogo dove fu crocifisso Gesù era vicino alla città; era scritta in ebraico, in latino e in greco. I sommi sacerdoti dei Giudei dissero allora a Pilato: «Non scrivere: il re dei Giudei, ma che egli ha detto: Io sono il re dei Giudei» . Rispose Pilato: «Ciò che ho scritto, ho scritto» . I soldati poi, quando ebbero crocifisso Gesù, presero le sue vesti e ne fecero quattro parti, una per ciascun soldato, e la tunica. Ora quella tunica era senza cuciture, tessuta tutta d'un pezzo da cima a fondo. Perciò dissero tra loro: Non stracciamola, ma tiriamo a sorte a chi tocca. Così si adempiva la Scrittura: Si son divise tra loro le mie vesti e sulla mia tunica han gettato la sorte. E i soldati fecero proprio così.
Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco il tuo figlio!» . Poi disse al discepolo: «Ecco la tua madre!» . E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.
Dopo questo, Gesù, sapendo che ogni cosa era stata ormai compiuta, disse per adempiere la Scrittura: «Ho sete» . Vi era lì un vaso pieno d'aceto; posero perciò una spugna imbevuta di aceto in cima a una canna e gliela accostarono alla bocca. E dopo aver ricevuto l'aceto, Gesù disse: «Tutto è compiuto!» . E, chinato il capo, spirò.
Era il giorno della Preparazione e i Giudei, perché i corpi non rimanessero in croce durante il sabato (era infatti un giorno solenne quel sabato), chiesero a Pilato che fossero loro spezzate le gambe e fossero portati via. Vennero dunque i soldati e spezzarono le gambe al primo e poi all'altro che era stato crocifisso insieme con lui. Venuti però da Gesù e vedendo che era già morto, non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati gli colpì il fianco con la lancia e subito ne uscì sangue e acqua. Chi ha visto ne dá testimonianza e la sua testimonianza è vera e egli sa che dice il vero, perché anche voi crediate. Questo infatti avvenne perché si adempisse la Scrittura: Non gli sarà spezzato alcun osso. E un altro passo della Scrittura dice ancora: Volgeranno lo sguardo a colui che hanno trafitto.
Dopo questi fatti, Giuseppe d'Arimatèa, che era discepolo di Gesù, ma di nascosto per timore dei Giudei, chiese a Pilato di prendere il corpo di Gesù. Pilato lo concesse. Allora egli andò e prese il corpo di Gesù. Vi andò anche Nicodèmo, quello che in precedenza era andato da lui di notte, e portò una mistura di mirra e di aloe di circa cento libbre. Essi presero allora il corpo di Gesù, e lo avvolsero in bende insieme con oli aromatici, com'è usanza seppellire per i Giudei. Ora, nel luogo dove era stato crocifisso, vi era un giardino e nel giardino un sepolcro nuovo, nel quale nessuno era stato ancora deposto. Là dunque deposero Gesù, a motivo della Preparazione dei Giudei, poiché quel sepolcro era vicino.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

PREGHIERA UNIVERSALE

1 PER LA SANTA CHIESA
Preghiamo, fratelli carissimi, per la santa Chiesa di Dio: il Signore le conceda unità e pace, la protegga su tutta la terra, e doni a noi, in una vita serena e tranquilla, di render gloria a Dio Padre onnipotente.

Dio onnipotente ed eterno, che hai rivelato in Cristo la tua gloria a tutte le genti, custodisci l'opera della tua misericordia, perché la tua Chiesa, diffusa su tutta la terra, perseveri con saldezza di fede nella confessione del tuo nome. Per Cristo...

II PER IL PAPA
Preghiamo il Signore per il nostro santo padre il papa ...: il Signore Dio nostro, che lo ha scelto nell'ordine episcopale, gli conceda vita e salute e lo conservi alla sua santa Chiesa, come guida e pastore del popolo santo di Dio.

Dio onnipotente ed eterno, sapienza che regge l'universo, ascolta la tua famiglia in preghiera, e custodisci con la tua bontà il papa che tu hai scelto per noi, perché il popolo cristiano, da te affidato alla sua guida pastorale, progredisca sempre nella fede.
Per Cristo nostro Signore.

III PER TUTTI GLI ORDINI SACRI E PER TUTTI I FEDELI
Preghiamo per il nostro vescovo ..., per tutti i vescovi, i presbiteri e i diaconi, per tutti coloro che svolgono un ministero nella Chiesa e per tutto il popolo di Dio.

Dio onnipotente ed eterno che con il tuo Spirito guidi e santifichi tutto il corpo della Chiesa, accogli le preghiere che ti rivolgiamo, perché secondo il dono della tua grazia tutti i membri della comunità nel loro ordine e grado ti possano fedelmente servire. Per Cristo nostro Signore.

IV PER I CATECUMENI
Preghiamo per i (nostri) catecumeni: il Signore Dio nostro illumini i loro cuori e apra loro la porta della sua misericordia, perché mediante l'acqua del Battesimo ricevano il perdono di tutti i peccati e siano incorporati in Cristo Gesù, nostro Signore.

Dio onnipotente ed eterno, che rendi la tua Chiesa sempre feconda di nuovi figli, aumenta nei (nostri) catecumeni l'intelligenza della fede, perché, nati a vita nuova nel fonte battesimale, siano accolti fra i tuoi figli di adozione. Per Cristo nostro Signore.

V PER L'UNITA' DEI CRISTIANI
Preghiamo per tutti i fratelli che credono in Cristo: il Signore Dio nostro conceda loro di vivere la verità che professano e li raduni e li custodisca nell'unica sua Chiesa.

Dio onnipotente ed eterno, che riunisci i dispersi e li custodisci nell'unità, guarda benigno al gregge del tuo Figlio, perché coloro che sono stati consacrati da un solo Battesimo, formino una sola famiglia nel vincolo dell'amore e della vera fede. Per Cristo...

VI PER GLI EBREI
Preghiamo per gli Ebrei: il Signore Dio nostro, che li scelse primi fra tutti gli uomini ad accogliere la sua parola, li aiuti a progredire sempre nell'amore del suo nome e nella fedeltà alla sua alleanza.

Dio onnipotente ed eterno, che hai fatto le tue promesse ad Abramo e alla sua discendenza, ascolta la preghiera della tua Chiesa, perché il popolo primogenito della tua alleanza possa giungere alla pienezza della redenzione. Per Cristo nostro Signore.

VII PER I NON CRISTIANI
Preghiamo per coloro che non credono in Cristo, perché illuminati dallo Spirito Santo, possano entrare anch'essi nella via della salvezza.

Dio onnipotente ed eterno, fa' che gli uomini che non conoscono il Cristo, possano conoscere la verità camminando alla tua presenza in sincerità di cuore, e a noi tuoi fedeli concedi di entrare profondamente nel tuo mistero di salvezza e di viverlo con una carità sempre più grande tra noi, per dare al mondo una testimonianza credibile del tuo amore. Per Cristo nostro Signore.

VIII PER COLORO CHE NON CREDONO IN DIO
Preghiamo per coloro che non credono in Dio, perché, vivendo con bontà e rettitudine di cuore, giungano alla conoscenza del Dio vero.

Dio onnipotente ed eterno, tu hai messo nel cuore degli uomini una così profonda nostalgia di te, che solo quando ti trovano hanno pace: fa' che, al di là di ogni ostacolo, tutti riconoscano i segni della tua bontà e, stimolati dalla testimonianza della nostra vita, abbiamo la gioia di credere in te, unico vero Dio e padre di tutti gli uomini. Per Cristo nostro Signore.

IX PER I GOVERNANTI
Preghiamo per coloro che sono chiamati a governare la comunità civile, perché il Signore Dio nostro illumini la loro mente e il loro cuore a cercare il bene comune nella vera libertà e nella vera pace.

Dio onnipotente ed eterno, nelle tue mani sono le speranze degli uomini e i diritti di ogni popolo: assisti con la tua sapienza coloro che ci governano, perché, con il tuo aiuto, promuovano su tutta la terra una pace duratura, il progresso sociale e la libertà religiosa. Per Cristo nostro Signore.

X PER I TRIBOLATI
Preghiamo, fratelli carissimi, Dio Padre onnipotente, perché liberi il mondo da ogni disordine: allontani le malattie, scacci la fame, renda libertà ai prigionieri, giustizia agli oppressi, conceda sicurezza a chi viaggia, il ritorno ai lontani da casa, la salute agli ammalati, ai morenti la salvezza eterna.

Dio onnipotente ed eterno, conforto degli afflitti, sostegno dei tribolati, ascolta il grido dell'umanità sofferente, perché tutti si rallegrino di avere ricevuto nelle loro necessità il soccorso della tua misericordia. Per Cristo nostro Signore.

DOPO LA COMUNIONE

Dio onnipotente ed eterno, che hai rinnovato il mondo con la gloriosa morte e risurrezione del tuo Cristo, conserva in noi l'opera della tua misericordia, perché la partecipazione a questo grande mistero ci consacri per sempre al tuo servizio. Per Cristo nostro Signore.


Sabato 07 Aprile 2007

Sabato Santo - Colore: viola

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-04-07.html

LETTURE: .

Non ci sono riti oggi: la Chiesa rivive il mistero della sepoltura di Gesù.

Le pie donne, sedute vicino al sepolcro, piangevano il Signore. Oggi la Chiesa si astiene del tutto dalla celebrazione dell'Eucaristia. Non si celebrano né Matrimonio né altri sacramenti, eccetto quello della Penitenza e dell'Unzione degli Infermi. Si può amministrare il Viatico ai moribondi.

La Grande Veglia di notte appartiene al Giorno di Pasqua.

Vedi qui: VEGLIA DI PASQUA

Triduo Santo - Sabato Santo

PRIMA LETTURA



‡ Non ci sono riti oggi: la Chiesa rivive il mistero della sepoltura di Gesù.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.


Domenica 08 Aprile 2007

Domenica di Pasqua della Risurrezione - Colore: bianco

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-04-08.html

SOLENNITA': Array

LETTURE: At 10, 34. 37-43; Sal. 117; Col 3, 1-4; Gv 20, 1-9.

Lumen Cristi... Cristo, luce del mondo...

La Veglia pasquale è una proposta biblica molto articolata, una specie di rapido catecumenato, che ripercorre le principali tappe della storia della salvezza, partendo dal racconto della creazione e giungendo fino all'evento della Risurrezione: dall'Antico al Nuovo Testamento. Si vive nella fede l'itinerario della salvezza, secondo l'annunzio dei profeti; la speranza trova il suo compimento all'alba del primo giorno dopo il Sabato. Tante generazioni hanno atteso una soluzione di vita e di libertà, già profetizzata nella liberazione dall'Egitto. Dopo il triplice annunzio: "Lumen Christi, Cristo luce del mondo", i testi della Veglia, con il rinnovamento degli impegni battesimali, elaborano un riassunto della Storia sacra, fino al gioioso canto dell'Alleluia, in gratitudine nei confronti di Gesù. "È lui il vero Agnello che ha tolto i peccati del mondo, è lui che morendo ha distrutto la morte, e risorgendo ha ridato a noi la vita". Quel messaggio è ripetuto da S.Paolo, scrivendo ai Romani. Mediante il battesimo, si realizza una intima partecipazione alla morte e alla vita di Cristo risorto. (Veglia della notte)
"Anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi per Dio in Cristo Gesù". La morte al peccato e la vita in Cristo sono elementi caratteristici della nostra crescita spirituale e morale, sotto l'azione dello Spirito Santo. La testimonianza della Chiesa primitiva è ricordata da Luca: "Perché cercate tra i morti colui che è vivo? Non è qui, è risuscitato". I discepoli non credettero subito alla parola delle donne che avevano sentito quell'affermazione di due angeli nelle vicinanze del sepolcro. La fede non è automatica; ma è una certezza che cresce con la preghiera e la riflessione; non equivale alla credulità, perché è dono di Dio. Pietro tuttavia si affretta verso il sepolcro e prende atto della veracità della risurrezione. La fede delle donne e di Pietro sta all'origine dell'identità battesimale dei credenti della Nuova Alleanza; da quel giorno innumerevoli credenti hanno testimoniato, spesso fino al dono della vita.Rabbuni'... 

Triduo Santo - Domenica di Risurrezione

ANTIFONA D'INGRESSO 

Sono risorto, e sono sempre con te;
tu hai posto su di me la tua mano,
è stupenda per me la tua saggezza. Alleluia.

ATTO PENITENZIALE 

Nel giorno in cui celebriamo la vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte, anche noi siamo chiamati a morire al peccato per risorgere alla vita nuova. Riconosciamoci bisognosi della misericordia del Padre.

C: Signore, nostra pace, abbi pietà di noi.
A: Signore, pietà.
C: Cristo, nostra Pasqua, abbi pietà di noi.
A: Cristo, pietà.
C: Signore, nostra vita, abbi pietà di noi.
A: Signore, pietà.

C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna.
A: Amen.



GLORIA 

Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.
Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.

COLLETTA 

O Padre, che in questo giorno, per mezzo del tuo unico Figlio, hai vinto la morte e ci hai aperto il passaggio alla vita eterna, concedi a noi, che celebriamo la Pasqua di risurrezione, di essere rinnovati nel tuo Spirito, per rinascere nella luce del Signore risorto. Egli è Dio...

PRIMA LETTURA

At 10, 34. 37-43

‡ Dagli Atti degli Apostoli.
In quei giorni, Pietro prese la parola e disse:
"Voi conoscete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, incominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nazaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui.
E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regione dei Giudei e in Gerusalemme. Essi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che apparisse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi, che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti.
E ci ha ordinato di annunziare al popolo e di attestare che egli è il giudice dei vivi e dei morti costituito da Dio.
Tutti i profeti gli rendono questa testimonianza: chiunque crede in lui ottiene la remissione dei peccati per mezzo del suo nome» .

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal. 117

RIT: ‡ Questo è il giorno di Cristo Signore:
alleluia, alleluia.


Celebrate il Signore, perché è buono;
perché eterna è la sua misericordia.
Dica Israele che egli è buono:
eterna è la sua misericordia.

La destra del Signore si è innalzata,
la destra del Signore ha fatto meraviglie.
Non morirò, resterò in vita
e annunzierò le opere del Signore.

La pietra scartata dai costruttori
è divenuta testata d'angolo;
ecco l'opera del Signore:
una meraviglia ai nostri occhi.

SECONDA LETTURA

Col 3, 1-4

‡ Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi.
Fratelli, se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio; pensate alle cose di lassù, non a quelle della terra.
Voi infatti siete morti e la vostra vita è ormai nascosta con Cristo in Dio!
Quando si manifesterà Cristo, la vostra vita, allora anche voi sarete manifestati con lui nella gloria.

oppure

1 Cor 5, 6-8
Fratelli, non sapete che un pò di lievito fa fermentare tutta la pasta? Togliete via il lievito vecchio, per essere pasta nuova, poiché siete azzimi. E infatti Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato!
Celebriamo dunque la festa non con il lievito vecchio, né con lievito di malizia e di perversità, ma con azzimi di sincerità e di verità.

SEQUENZA
Alla vittima pasquale,
s'innalzi oggi il sacrificio di lode.
L'agnello ha redento il suo gregge,
l'Innocente ha riconciliato
noi peccatori col Padre.
Morte e Vita si sono affrontate
in un prodigioso duello.
Il Signore della vita era morto;
ma ora, vivo, trionfa.
"Raccontaci, Maria;
che hai visto sulla via?"
"La tomba del Cristo risorto vivente,
la gloria del Cristo risorto,
e gli angeli suoi testimoni,
il sudario e le sue vesti.
Cristo, mia speranza, è risorto;
e vi precede in Galilea".
Sì, ne siamo certi:
Cristo è davvero risorto.
Tu, Re vittorioso,
portaci la tua salvezza.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Cristo, nostra Pasqua, è immolato:
facciamo festa nel Signore.

Alleluia.

VANGELO

Gv 20, 1-9
Dal Vangelo secondo  

‡ Dal vangelo secondo Giovanni.
Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand'era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro:
«Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!» .
Uscì allora Simon Pietro insieme all'altro discepolo, e si recarono al sepolcro. Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro.
Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò.
Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra, e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte.
Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura, che egli cioè doveva risuscitare dai morti.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PROFESSIONE DI FEDE

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero,
generato, non creato, della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza
discese dal cielo,
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno della Vergine Maria
e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
morì e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture,
è salito al cielo, siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria,
per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio.
Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI

In questo giorno santissimo,
in cui la potenza dello Spirito
ci crea come uomini nuovi a immagine del Signore risorto
e fa di tutti noi il suo popolo santo,
innalziamo la nostra preghiera unanime,
perché la gioia della Pasqua si estenda nel mondo intero.

R. Per la santa risurrezione del tuo Figlio, ascoltaci, o Padre.

Per la Chiesa di Dio,
perché abbia sempre più viva coscienza di essere la comunità pasquale,
generata dal Cristo
umiliato sulla croce e glorificato nella risurrezione, preghiamo. R.

Per tutti i battezzati,
perché nell'aspersione del sangue e dell'acqua,
che scaturiscano dal costato di Cristo,
rinnovino la grazia della loro rinascita nello Spirito, preghiamo. R.

Per l'umanità intera,
perché si diffonda nel mondo il lieto annunzio
che in Cristo si è fatta pace
fra l'uomo e Dio, l'uomo e se stesso, l'uomo e i suoi fratelli, preghiamo. R.

Per le nostre famiglie,
perché in ogni casa si celebri nella sincerità e nella verità l'evento pasquale,
e si condivida il dono del Signore
con la festosa ospitalità ai piccoli, ai poveri e ai sofferenti, preghiamo. R.

Per tutte le sorelle e i fratelli defunti,
perché fin da ora siano commensali al banchetto eterno,
nell'attesa della risurrezione dei corpi alla fine dei tempi, preghiamo. R.

O Padre, che nella risurrezione del tuo Figlio
dissolvi ogni paura
e rendi possibile ciò che il nostro cuore non osa sperare,
concedi ad ogni uomo che si dice cristiano
di rinnovarsi nel pensiero e nelle opere
con la fede di chi nel Battesimo si sente risorto.
Per Cristo nostro Signore.

R. Amen.

SULLE OFFERTE

Esultanti per la gioia pasquale ti offriamo, Signore, questo sacrificio, nel quale mirabilmente nasce e si edifica sempre la tua Chiesa. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, proclamare sempre la tua gloria, o Signore, e soprattutto esaltarti in questo tempo nel quale Cristo, nostra Pasqua, si è immolato.
E' lui il vero Agnello che ha tolto i peccati del mondo, è lui che morendo distrutto la morte e risorgendo ha ridato a noi la vita.
Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale, l'umanità esulta su tutta la terra, e con l'assemblea degli angeli e dei santi canta l'inno della tua gloria:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Cristo, nostra Pasqua, è stato immolato:
celebriamo dunque la festa
con purezza e verità. Alleluia.

DOPO LA COMUNIONE

Proteggi sempre la tua Chiesa, Dio onnipotente, con l'inesauribile forza del tuo amore, perché, rinnovata dai sacramenti pasquali, giunga alla gloria della risurrezione. Per Cristo nostro Signore.



Liturgia della Settimana: http://liturgia.silvestrini.org/
Preparata dai giovani Monaci Benedettini Silvestrini
del Monastero di San Vincenzo M. - Bassano Romano (VT)
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