Domenica 11 Marzo 2007III Domenica del Tempo di Quaresima - Colore: viola |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-03-11.html |
| LETTURE: Es 3, 1-8. 13-15; Sal 102; 1 Cor 10, 1-6. 10-12; Lc 13, 1-9. Il tempo si è fatto breve... La narrazione della vocazione di Mosè implica anche la rivelazione del nome di Dio: "Io sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe". La curiosità provocata dal prodigio del roveto ardente spinge Mosè ad avvicinarsi; dal roveto, Dio chiama Mosé per due volte. Al patriarca, che manifesta disponibilità, il Signore rivela un progetto di liberazione, da comunicare al popolo. E in seguito, ad una domanda di Mosè, Dio dichiara il proprio nome: "Io sono colui che sono", e aggiunge: "Dirai agli Israeliti: Io-Sono mi ha mandato a voi". In realtà, forse Mosè non avrà capito la frase "Io sono colui che sono", cioè sono colui che fa esistere, colui che ti è presente, colui che sarò, e come tale mi manifesterò. Informato sull'identità di Dio, Mosè accetta di annunziare la salvezza, trasmettendo le parole divine: "Sono sceso per liberarlo dalla mano dell'Egitto e per farlo uscire da questo paese, verso un paese bello e spazioso, verso un paese dove scorre latte e miele". Si entra decisamente nella spiritualità pasquale: la liberazione profetica di Israele dall'Egitto è la prefigurazione della libertà offerta da Cristo attraverso i sacramenti. S.Paolo ricorda ai Corinzi il comportamento degli Israeliti nel deserto, le mormorazioni contro Mosè e contro il Signore; quei cristiani sono edotti sul divieto di mormorare. Inoltre si ricorda il miracolo dell'acqua uscita dalla roccia, "e quella roccia era il Cristo". L'interpretazione degli eventi è pienamente cristologica; si allude al battesimo. In questa domenica di Quaresima, la fede è formata con una riflessione sulla liberazione dall'Egitto e sull'acqua uscita da una roccia che accompagnava il popolo: questo testo è essenziale per formare i catecumeni, i futuri cristiani e rafforzare la fede pasquale dei battezzati. Con l'evangelista Luca si riflette invece sui segni dei tempi, con un tentativo di capire episodi violenti della storia di Israele, e questo prendendo spunto dalla parabola del fico sterile. Per i profeti, il fico era il simbolo dell'infedeltà di Israele, e dell'attesa dei frutti. Il Signore concede ancora un po'di tempo per fruttificare. La Quaresima è un tempo di grazia che Dio ci presenta per conformare la nostra fede all'evento pasquale.: non bisogna perdere tempo ! O, cone le parole bibliche: "Il tempo si è fatto breve"... ANTIFONA D'INGRESSOI miei occhi sono sempre rivolti al Signore,perché libera dal laccio i miei piedi. Volgiti a me e abbi misericordia, Signore, perché sono povero e solo. «Quando manifesterò in voi la mia santità, vi raccoglierò da tutta la terra; vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati da tutte le vostre sozzure e io vi darò uno spirito nuovo» , dice il Signore. COLLETTADio misericordioso, fonte di ogni bene, tu ci hai proposto a rimedio del peccato il digiuno, la preghiera e le opere di carità fraterna; guarda a noi che riconosciamo la nostra miseria e, poiché ci opprime il peso delle nostre colpe, ci sollevi la tua misericordia. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.PRIMA LETTURAEs 3, 1-8. 13-15‡ Dal libro dell'Esodo. In quei giorni, Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, e condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l'Oreb. L'angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco in mezzo a un roveto. Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva nel fuoco, ma quel roveto non si consumava. Mosè pensò: «Voglio avvicinarmi a vedere questo grande spettacolo: perché il roveto non brucia?» . Il Signore vide che si era avvicinato per vedere e Dio lo chiamò dal roveto e disse: «Mosè, Mosè!» . Rispose: «Eccomi!» . Riprese: «Non avvicinarti! Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è una terra santa!» . E disse: «Io sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe» . Mosè allora si velò il viso, perché aveva paura di guardare verso Dio. Il Signore disse: «Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido a causa dei suoi sorveglianti; conosco infatti le sue sofferenze. Sono sceso per liberarlo dalla mano dell'Egitto e per farlo uscire da questo paese verso un paese bello e spazioso, verso un paese dove scorre latte e miele, verso il luogo dove si trovano il Cananeo, l'Hittita, l'Amorreo, il Perizzita, l'Eveo, il Gebuseo. Mosè disse a Dio: «Ecco io arrivo dagli Israeliti e dico loro: Il Dio dei vostri padri mi ha mandato a voi. Ma mi diranno: Come si chiama? E io che cosa risponderò loro?» . Dio disse a Mosè: «Io sono colui che sono!» . Poi disse: «Dirai agli Israeliti: Io-Sono mi ha mandato a voi» . Dio aggiunse a Mosè: «Dirai agli Israeliti: Il Signore, il Dio dei vostri padri, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe mi ha mandato a voi. Questo è il mio nome per sempre; questo è il titolo con cui sarò ricordato di generazione in generazione. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 102RIT: ‡ Il Signore ha pietà del suo popolo. Benedici il Signore, anima mia, quanto è in me benedica il suo santo nome. Benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tanti suoi benefici. Egli perdona tutte le tue colpe, guarisce tutte le tue malattie; salva dalla fossa la tua vita, ti corona di grazia e di misericordia. Il Signore agisce con giustizia e con diritto verso tutti gli oppressi. Ha rivelato a Mosè le sue vie, ai figli d'Israele le sue opere. Buono e pietoso è il Signore, lento all'ira e grande nell'amore. Come il cielo è alto sulla terra, così è grande la sua misericordia su quanti lo temono. SECONDA LETTURA1 Cor 10, 1-6. 10-12‡ Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi. Non voglio che ignoriate, o fratelli, che i nostri padri furono tutti sotto la nube, tutti attraversarono il mare, tutti furono battezzati in rapporto a Mosè nella nuvola e nel mare, tutti mangiarono lo stesso cibo spirituale, tutti bevvero la stessa bevanda spirituale: bevevano infatti da una roccia spirituale che li accompagnava, e quella roccia era il Cristo. Ma della maggior parte di loro Dio non si compiacque e perciò furono abbattuti nel deserto. Ora ciò avvenne come esempio per noi, perché non desiderassimo cose cattive, come essi le desiderarono. Non mormorate, come mormorarono alcuni di essi, e caddero vittime dello sterminatore. Tutte queste cose però accaddero a loro come esempio, e sono state scritte per ammonimento nostro, di noi per i quali è arrivata la fine dei tempi. Quindi, chi crede di stare in piedi, guardi di non cadere. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOGloria e lode a te, o Cristo!‡ Fate penitenza, dice il Signore; il regno di Dio è vicino. Gloria e lode a te, o Cristo! VANGELOLc 13, 1-9Dal Vangelo secondo Luca ‡ In quel tempo si presentarono alcuni a riferire a Gesù circa quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva mescolato con quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù rispose: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quei diciotto, sopra i quali rovinò la torre di Sìloe e li uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo» . Disse anche questa parabola: «Un tale aveva un fico piantato nella vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: Ecco, son tre anni che vengo a cercare frutti su questo fico, ma non ne trovo. Taglialo. Perché deve sfruttare il terreno? Ma quegli rispose: Padrone, lascialo ancora quest'anno finché io gli zappi attorno e vi metta il concime e vedremo se porterà frutto per l'avvenire; se no, lo taglierai» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELIFratelli, chiediamo al Padre la sapienza dello Spirito,perché ci aiuti a capire che la nostra conversione sarà autentica, se ci prenderemo a cuore le necessità morali e materiali dei nostri fratelli. R. Illumina i tuoi figli, Signore. Per tutta la Chiesa, perché sempre più chiaramente si manifesti come luogo della riconciliazione, del servizio fraterno e del culto in spirito e verità, preghiamo. R. Per i popoli e gli individui oppressi da ogni forma di violenza, perché quanti credono nella parola liberatrice di Dio li aiutino a ritrovare dignità, giustizia e pace, preghiamo. R. Per gli indifferenti, gli atei, i senza speranza, perché trovino in noi, seguaci di Cristo, l'umile testimonianza di una fede che svela il senso dell'uomo e della vita, preghiamo. R. Per i malati nel corpo e nello spirito, perché il Signore Gesù li illumini e li sollevi, e doni loro serenità e fiducia, preghiamo. R. Per noi qui presenti, perché raccogliamo le occasioni che questo tempo ci offre: l'Eucaristia nei giorni feriali, le stazioni quaresimali, le veglie, i digiuni e le opere di carità fraterna, preghiamo. R. Dio di sapienza e di misericordia, aiutaci a far scaturire da questa scuola quaresimale dei discepoli di Gesù i gesti e le parole di una conversione sincera e di una carità cordiale ed efficace. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. SULLE OFFERTEPer questo sacrificio di riconciliazione perdona, o Padre, i nostri debiti e donaci la forza di perdonare ai nostri fratelli. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.Egli chiese alla Samaritana l'acqua da bere per farle il grande dono della fede, e di questa fede ebbe sete così ardente da accendere in lei la fiamma del tuo amore. E noi ti lodiamo e ti rendiamo grazie e, uniti agli angeli, celebriamo la tua gloria ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl passero trova la casa,la rondine il nido dove porre i suoi piccoli, presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, mio re e mio Dio. Beato chi abita la tua casa: sempre canta le tue lodi. DOPO LA COMUNIONEO Dio, che ci nutri in questa vita con il pane del cielo, pegno della tua gloria, fà che manifestiamo nelle nostre opere la realtà presente nel sacramento che celebriamo. Per Cristo nostro Signore. |
Lunedì 12 Marzo 2007III Settimana del Tempo di Quaresima - Colore: viola |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-03-12.html |
| LETTURE: 2 Re 5, 1-15; Sal.41 e 4; Lc 4, 24-30. Perché grande è il suo amore per noi. Nel brano del secondo libro dei re, si narra una guarigione dalla lebbra, operata dal profeta Eliseo con alcune immersioni nel fiume Giordano: la lebbra, nella mentalità semitica, significava separazione, impurità, castigo divino. Il beneficiario dell'evento straordinario è Naaman, capo dell'esercito arameo e quindi pagano; accetta (con qualche iniziale titubanza presuntuosa) l'invito di Eliseo ad immergersi nell'acqua del fiume. La guarigione realizza un atto di fede totale: "Ebbene, ora so che non c'è Dio su tutta la terra se non in Israele". La tradizione esegetica e teologica ha interpretato quel fatto in una prospettiva battesimale: l'immersione nelle acque, l'ascolto della parola profetica, la salvezza ottenuta da un pagano (e quindi non riservata ai seguaci della fede mosaica). La riflessione quaresimale orienta verso l'impegno battesimale, che sarà uno degli elementi centrali della Veglia pasquale. Nel Vangelo, nel testo di Luca, Gesù, nella sinagoga di Nazaret, ricorda quel fatto, ricorda la guarigione del lebbroso Naaman, e altri precedenti episodi miracolosi; in questo modo, egli intende provocare la fede nella sua missione, ma la reazione generale è un rifiuto: "Nessun profeta è bene accetto in patria". I presenti intendono ucciderlo, ma Gesù riesce a passare indenne. Probabilmente, l'evangelista accenna al fatto che la fede non dipende da miracoli, ma è un dono divino, non legato a situazioni geografiche o etniche. In un certo modo, il brano di Luca è una riflessione analoga a quella della prima lettura odierna. ANTIFONA D'INGRESSOL'anima mia sospira e languisce,desidera gli atri del Signore. Il mio cuore e la mia carne esultano nel Dio vivente. COLLETTACon la tua continua misericordia, o Padre, purifica e rafforza la tua Chiesa, e poiché non può sostenersi senza di te non privarla mai della tua guida. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te...PRIMA LETTURA2 Re 5, 1-15‡ Dal secondo libro dei Re. In quei giorni, Nàaman, capo dell'esercito del re di Aram, era un personaggio autorevole presso il suo signore e stimato, perché per suo mezzo il Signore aveva concesso la vittoria agli Aramei. Ma questo uomo prode era lebbroso. Ora bande aramee in una razzia avevano rapito dal paese di Israele una giovinetta, che era finita al servizio della moglie di Nàaman. Essa disse alla padrona: «Se il mio signore si rivolgesse al profeta che è in Samaria, certo lo libererebbe dalla lebbra» . Nàaman andò a riferire al suo signore: «La giovane che proviene dal paese di Israele ha detto così e così» . Il re di Aram gli disse: «Vacci! Io invierò una lettera al re di Israele» . Quegli partì, prendendo con sé dieci talenti d'argento, seimila sicli d'oro e dieci vestiti. Portò la lettera al re di Israele, nella quale si diceva: «Ebbene, insieme con questa lettera ho mandato da te Nàaman, mio ministro, perché tu lo curi dalla lebbra» . Letta la lettera, il re di Israele si stracciò le vesti dicendo: «Sono forse Dio per dare la morte o la vita, perché costui mi mandi un lebbroso da guarire? Sì, ora potete constatare chiaramente che egli cerca pretesti contro di me» . Quando Eliseo, uomo di Dio, seppe che il re si era stracciate le vesti, mandò a dire al re: «Perché ti sei stracciate le vesti? Quell'uomo venga da me e saprà che c'è un profeta in Israele» . Nàaman arrivò con i suoi cavalli e con il suo carro e si fermò alla porta della casa di Eliseo. Eliseo gli mandò un messaggero per dirgli: «Và, bagnati sette volte nel Giordano: la tua carne tornerà sana e tu sarai guarito» . Nàaman si sdegnò e se ne andò protestando: «Ecco, io pensavo: Certo, verrà fuori, si fermerà, invocherà il nome del Signore suo Dio, toccando con la mano la parte malata e sparirà la lebbra. Forse l'Abana e il Parpar, fiumi di Damasco, non sono migliori di tutte le acque di Israele? Non potrei bagnarmi in quelli per essere guarito?» . Si voltò e se ne partì adirato. Gli si avvicinarono i suoi servi e gli dissero: «Se il profeta ti avesse ingiunto una cosa gravosa, non l'avresti forse eseguita? Tanto più ora che ti ha detto: bagnati e sarai guarito» . Egli, allora, scese e si lavò nel Giordano sette volte, secondo la parola dell'uomo di Dio, e la sua carne ridivenne come la carne di un giovinetto; egli era guarito. Tornò con tutto il seguito dall'uomo di Dio; entrò e si presentò a lui dicendo: «Ebbene, ora so che non c'è Dio su tutta la terra se non in Israele» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.41 e 4RIT: ‡ Attingeremo con gioia alle sorgenti della salvezza. Come la cerva anela ai corsi d'acqua, così l'anima mia anela a te, o Dio. L'anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente: quando verrò e vedrò il volto di Dio? Manda la tua verità e la tua luce; siano esse a guidarmi, mi portino al tuo monte santo e alle tue dimore. Verrò all'altare di Dio, al Dio della mia gioia, del mio giubilo. A te canterò con la cetra, Dio, Dio mio. CANTO AL VANGELOGloria e lode a te, o Cristo!‡ Spero nel Signore, spero nella sua parola, perché grande è la sua misericordia. Gloria e lode a te, o Cristo! VANGELOLc 4, 24-30Dal Vangelo secondo Luca ‡ In quel tempo, giunto Gesù a Nazaret, disse al popolo radunato nella sinagoga: «In verità vi dico: nessun profeta è bene accetto in patria. Vi dico anche: c'erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova in Sarepta di Sidone. C'erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo, ma nessuno di loro fu risanato se non Naaman, il Siro» . All'udire queste cose, tutti nella sinagoga furono pieni di sdegno; si levarono, lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte sul quale la loro città era situata, per gettarlo giù dal precipizio. Ma egli, passando in mezzo a loro, se ne andò. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELICome il popolo eletto, anche noi attendiamo il Signore che deve venire ad instaurare definitivamente il suo regno messianico. Con questo spirito, preghiamo:Santifica il tuo popolo, Signore. L'uomo contemporaneo, pur nella ricchezza e nel progresso, è spesso sfiduciato e pessimista. O Signore, fagli comprendere che tu sei il vero profeta che può rigenerarlo e purificarlo. Preghiamo: Nell'acqua del battesimo siamo diventati figli di Dio, incorporati a Cristo. Fà, o Signore, che prendiamo sempre più coscienza del dono che ci hai fatto. Preghiamo: Il popolo d'Israele, chiamato da Dio a preparare l'arrivo del Messia, non lo ha saputo riconoscere. Converti, Signore, il cuore di questo popolo perchè ti riconosca come Salvatore. Preghiamo: Spesso ci troviamo disorientati di fronte a tante proposte che provengono dalla società. Aiutaci, Signore, a riporre in te la nostra fiducia e sete di verità e di pace. Preghiamo: Tu hai posto in ogni uomo e in ogni cultura i germi del bene e della verità. Aiuta, Signore, i nostri missionari a valorizzare tutto ciò che di positivo vive tra gli uomini e di orientarlo verso di te. Preghiamo: Perchè ti possiamo incontrare nei fatti di ogni giorno. Perchè siamo sempre aperti alla verità. O Signore onnipotente, ascolta il tuo popolo in preghiera: manifestargli il tuo volto paterno perché sappia riconoscere la salvezza che tu gli proponi nel Cristo tuo Figlio che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEAccetta, o Dio, l'offerta che ti presentiamo, segno della nostra devozione, e trasformarla per noi in sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, innalzare un inno a te, Padre onnipotente, e cantare insieme la tua lode. Tu vuoi che ti glorifichiamo con le opere della penitenza quaresimale, perchè la vittoria sul nostro egoismo ci renda disponibili alle necessità dei poveri, a imitazione di Cristo tuo Figlio, nostro salvatore.E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni e alla moltitudine dei Cori celesti, cantiamo con voce incessante l'inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONEPopoli tutti, lodate il Signore,perché grande è il suo amore per noi. DOPO LA COMUNIONEQuesta partecipazione al tuo sacramento ci purifichi, Signore, e ci raccolga insieme nella tua unità. Per Cristo nostro Signore. |
Martedì 13 Marzo 2007III Settimana del Tempo di Quaresima - Colore: viola |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-03-13.html |
| LETTURE: Dn 3, 25. 34-45; Sal.24; Mt 18, 21-35. Dio è fedele, per sempre. La preghiera di Azaria immerso nel fuoco è una invocazione al Signore: non rompere l'alleanza, non ritirare la sua misericordia, per amore di Abramo tuo amico, di Isacco tuo servo, di Israele tuo santo. In conclusione, si afferma "ti seguiamo con tutto il cuore, ti temiamo e cerchiamo il tuo volto..., da'gloria al tuo Nome". La fedeltà di Dio non viene mai meno. Da salmo penitenziale, questa preghiera si evolve in un inno di lode alla potenza di Dio e alla sua misericordia. Sottolinea che il Signore è sempre vicino ai peccatori: Invochiamolo: "Salvaci, Signore, tu che sei fedele". Nella stessa linea è anche il Vangelo. Il testo di Matteo è importante. Per spiegare il dovere di perdonare senza limiti, Gesù propone la parabola dei servi debitori che avrebbero dovuto accettare il condono. Il racconto presenta tre ritratti: un incontro positivo del servo debitore con il re, un incontro negativo con un altro servo debitore, un ultimo incontro tra il re e il servo malvagio. Dal racconto, Pietro e gli altri discepoli devono capire la conclusione: "Così anche il mio Padre celeste farà a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratello". Il racconto iniziale è rovesciato. Infatti, la domanda era "quante volte dovrò perdonare ai mio fratello, se pecca contro di me?". La risposta è inattesa: Non prendiamoci come criterio di riferimento, ma alziamo lo sguardo: Dio Padre stesso vi perdonerà se sarete capaci di perdonare. "Rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo ai nostri debitori". In fondo, il perdono divino è la manifestazione della fedeltà di Dio all'alleanza: un'alleanza di perdono e di salvezza. In Quaresima, la riflessione sulla riconciliazione ci orienta verso l'atteggiamento positivo di Dio, in relazione alla generosità umana. ANTIFONA D'INGRESSOIo t'invoco, mio Dio: dammi risposta;rivolgi a me l'orecchio e ascolta la mia preghiera. Custodiscimi, o Signore come la pupilla degli occhi, proteggimi all'ombra delle tue ali. COLLETTANon ci abbandoni mai la tua grazia, o Padre, ci renda fedeli al tuo santo servizio e ci ottenga sempre il tuo aiuto. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURADn 3, 25. 34-45‡ Dal libro del profeta Daniele. In quei giorni, Azaria, alzatosi, fece questa preghiera in mezzo al fuoco e aprendo la bocca disse: Non ci abbandonare fino in fondo, Signore per amore del tuo nome, non rompere la tua alleanza; non ritirare da noi la tua misericordia, per amore di Abramo tuo amico, di Isacco tuo servo, d'Israele tuo santo, [36]ai quali hai parlato, promettendo di moltiplicare la loro stirpe come le stelle del cielo, come la sabbia sulla spiaggia del mare. Ora invece, Signore, noi siamo diventati più piccoli di qualunque altra nazione, ora siamo umiliati per tutta la terra a causa dei nostri peccati. Ora non abbiamo più né principe, né capo, né profeta, né olocausto, né sacrificio, né oblazione, né incenso, né luogo per presentarti le primizie e trovar misericordia. Potessimo esser accolti con il cuore contrito e con lo spirito umiliato, come olocausti di montoni e di tori, come migliaia di grassi agnelli. Tale sia oggi il nostro sacrificio davanti a te e ti sia gradito, perché non c'è confusione per coloro che confidano in te. Ora ti seguiamo con tutto il cuore, ti temiamo e cerchiamo il tuo volto. Fà con noi secondo la tua clemenza, trattaci secondo la tua benevolenza, secondo la grandezza della tua misericordia. Salvaci con i tuoi prodigi, dá gloria, Signore, al tuo nome. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.24RIT: ‡ Salvaci, Signore, tu che sei fedele. Fammi conoscere, Signore, le tue vie, insegnami i tuoi sentieri. Guidami nella tua verità e istruiscimi, perché sei tu il Dio della mia salvezza, in te ho sempre sperato. Ricordati, Signore, del tuo amore, della tua fedeltà che è da sempre. Ricordati di me nella tua misericordia, per la tua bontà, Signore. Salvaci, Signore, tu che sei fedele. Buono e retto è il Signore, la via giusta addita ai peccatori; guida gli umili secondo giustizia, insegna ai poveri le sue vie. CANTO AL VANGELOGloria e lode a te, o Cristo!‡ Siate misericordiosi come è misericordioso il Padre vostro; perdonate e vi sarà perdonato. Gloria e lode a te, o Cristo! VANGELOMt 18, 21-35Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, Pietro si avvicinò e gli disse: «Signore, quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?» . E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette. A proposito, il regno dei cieli è simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi. Incominciati i conti, gli fu presentato uno che gli era debitore di diecimila talenti. Non avendo però costui il denaro da restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, con i figli e con quanto possedeva, e saldasse così il debito. Allora quel servo, gettatosi a terra, lo supplicava: Signore, abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa. Impietositosi del servo, il padrone lo lasciò andare e gli condonò il debito. Appena uscito, quel servo trovò un altro servo come lui che gli doveva cento denari e, afferratolo, lo soffocava e diceva: Paga quel che devi! Il suo compagno, gettatosi a terra, lo supplicava dicendo: Abbi pazienza con me e ti rifonderò il debito. Ma egli non volle esaudirlo, andò e lo fece gettare in carcere, fino a che non avesse pagato il debito. Visto quel che accadeva, gli altri servi furono addolorati e andarono a riferire al loro padrone tutto l'accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell'uomo e gli disse: Servo malvagio, io ti ho condonato tutto il debito perché mi hai pregato. Non dovevi forse anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te? E, sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non gli avesse restituito tutto il dovuto. Così anche il mio Padre celeste farà a ciascuno di voi, se non perdonerete di cuore al vostro fratello». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIIl vangelo ci invita a perdonare come noi siamo perdonati da Dio. Preghiamo dunque il Signore perchè ci aiuti ad essere umili e misericordiosi. Diciamo insieme:Ascoltaci, o Signore. Perchè ogni uomo possa sperimentare la gioia del perdono e della riconciliazione con Dio, e non si lasci mai prendere dalla paura o dalla vergogna davanti alle proprie colpe. Preghiamo: Perchè i ministri del sacramento della riconciliazione siano efficaci mediatori della misericordia di Dio che comprende le nostre debolezze e ci dona la forza per riprenderci. Preghiamo: Perchè il perdono che riceviamo dai fratelli sia un invito alla correzione dei nostri difetti e ad una continua conversione del cuore. Preghiamo: Perchè le nazioni ricche aiutino gratuitamente e senza alcun ricatto i popoli poveri. Preghiamo: Perchè questa eucaristia, segno di festa e di perdono, sia il canto di ringraziamento della nostra assemblea al Padre che ha fatto di Cristo il tempio della nuova alleanza. Preghiamo: Per chi è rimasto fedele al Signore anche nella prova. Per chi non ha ancora vissuto l'esperienza di essere perdonato. O Dio della misericordia e del perdono, che hai inviato il tuo Figlio, morto sulla croce per la remissione dei nostri peccati; liberaci da ogni colpa e fa' che viviamo nella gioia del tuo perdono. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEAccogli con bontà, o Padre, i doni che ti offriamo celebrando l'incarnazione del tuo unico Figlio, e fà che la tua Chiesa riviva nella fede il mistero in cui riconosce le sue origini. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, innalzare un inno a te, Padre onnipotente, e cantare insieme la tua lode. Tu vuoi che ti glorifichiamo con le opere della penitenza quaresimale, perchè la vittoria sul nostro egoismo ci renda disponibili alle necessità dei poveri, a imitazione di Cristo tuo Figlio, nostro salvatore.E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni e alla moltitudine dei Cori celesti, cantiamo con voce incessante l'inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONEEcco, la Vergine concepiràe darà alla luce un Figlio: sarà chiamato Emmanuele, Dio con noi. DOPO LA COMUNIONEO Padre, che ci hai accolti alla tua mensa, conferma in noi il dono della vera fede, che ci fa riconoscere nel figlio della Vergine il tuo Verbo fatto uomo, e per la potenza della sua risurrezione guidaci al possesso della gioia eterna. Per Cristo nostro Signore. |
Mercoledì 14 Marzo 2007III Settimana del Tempo di Quaresima - Colore: viola |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-03-14.html |
| LETTURE: Dt 4, 1. 5-9; Sal.147; Mt 5, 17-19. L'Emanuele, Dio con noi. Dopo aver spiegato al popolo la fedeltà di Dio lungo i secoli, Mosè ne trae le conseguenze pratiche: osservate leggi e norme, come condizione assoluta "perché viviate ed entriate in possesso del paese che il Signore, Dio dei vostri padri, sta per darvi". Inoltre, la fedeltà a tali disposizioni costituirà un utile insegnamento per gli altri popoli: "Quella sarà la vostra saggezza e la vostra intelligenza agli occhi dei popoli, i quali, udendo parlare di tutte queste leggi, diranno: Questa grande nazione è il solo popolo saggio e intelligente. Infatti qual grande nazione ha la divinità così vicina a sé, come il Signore nostro Dio è vicino a noi, ogni volta che lo invochiamo?". Fare memoria dei grandi eventi della Storia sacra è un compito affidato a tutte le generazioni. Sia "Benedetto il Signore, gloria del suo popolo". Ma l'importanza della Legge e dei testi profetici è ribadita anche da S.Matteo: Gesù non abolisce le tradizioni sacre d'Israele, ma le porta a compimento. Il Vangelo è appunto quel supplemento e compimento; indirettamente si capisce che Gesù Cristo è un nuovo Mosè che riesce a portare a definitiva maturazione, con piena autorità, il messaggio, le osservanze, le usanze e tutte le caratteristiche del primo Testamento. Nella mentalità dei credenti, nessun precetto è escluso dalla finalità sacra che orienta verso la comunione con un Dio vicino, anzi "Dio con noi" (in ebraico: Emmanuel). ANTIFONA D'INGRESSOGuida i miei passisecondo la tua parola, nessuna malizia prevalga su di me. COLLETTASignore Dio nostro, fà che i tuoi fedeli, formati nell'impegno delle buone opere e nell'ascolto della tua parola, ti servano con generosa dedizione liberi da ogni egoismo, e nella comune preghiera a te, nostro Padre, si riconoscano fratelli. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo...PRIMA LETTURADt 4, 1. 5-9‡ Dal libro del Deuteronomio. Mosè parlò al popolo e disse: «Ascolta, Israele, ascolta le leggi e le norme che io vi insegno, perché le mettiate in pratica, perché viviate ed entriate in possesso del paese che il Signore, Dio dei vostri padri, sta per darvi. Vedete, io vi ho insegnato leggi e norme come il Signore mio Dio mi ha ordinato, perché le mettiate in pratica nel paese in cui state per entrare per prenderne possesso. Le osserverete dunque e le metterete in pratica perché quella sarà la vostra saggezza e la vostra intelligenza agli occhi dei popoli, i quali, udendo parlare di tutte queste leggi, diranno: Questa grande nazione è il solo popolo saggio e intelligente. Infatti qual grande nazione ha la divinità così vicina a sé, come il Signore nostro Dio è vicino a noi ogni volta che lo invochiamo? E qual grande nazione ha leggi e norme giuste come è tutta questa legislazione che io oggi vi espongo? Ma guardati e guardati bene dal dimenticare le cose che i tuoi occhi hanno viste: non ti sfuggano dal cuore, per tutto il tempo della tua vita. Le insegnerai anche ai tuoi figli e ai figli dei tuoi figli. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.147RIT: ‡ Benedetto il Signore, gloria del suo popolo. Glorifica il Signore, Gerusalemme, loda il tuo Dio, Sion. Perché ha rinforzato le sbarre delle tue porte, in mezzo a te ha benedetto i tuoi figli. Egli manda sulla terra la sua parola, il suo messaggio corre veloce. Fa scendere la neve come lana, come polvere sparge la brina. Annunzia a Giacobbe la sua parola, le sue leggi e i suoi decreti a Israele. Così non ha fatto con nessun altro popolo, non ha manifestato ad altri i suoi precetti. CANTO AL VANGELOGloria e lode a te, o Cristo!‡ Le tue parole, Signore, sono spirito e vita; tu hai parole di vita eterna. Gloria e lode a te, o Cristo! VANGELOMt 5, 17-19Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento. In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto. Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIDi fronte alla seduzione del male sempre presente ed operante, siamo chiamati a porci con coraggio davanti alla legge di Dio che ci responsabilizza e qualifica come suo popolo. Preghiamo insieme, dicendo:Poni, o Signore, la tua legge nei nostri cuori. Perchè la Chiesa, umile creatura della Parola di Dio, annunci sempre con fedeltà e coraggio il messaggio del vangelo. Preghiamo: Perchè le leggi che gli uomini si danno rispecchino sempre il meraviglioso ordine che Dio ha posto nel mondo, e contribuiscono all'armonia e alla pace. Preghiamo: Perchè i cristiani abbiano il coraggio di disapprovare e di non servirsi mai delle leggi umane contrarie ai principi evangelici del rispetto per la vita e del valore della famiglia. Preghiamo: Perchè i padri sappiano tramandare ai figli, con la parola e l'esempio, la legge di Dio con lo stesso amore con cui hanno dato loro la vita. Preghiamo: Perchè l'amore diffuso nei nostri cuori dallo Spirito Santo sia l'ultima e suprema norma del nostro comportamento di ogni giorno. Preghiamo: Per i catechisti della nostra parrocchia. Per chi è stato colpito da leggi ingiuste. O Dio, nostra fortezza, che hai consegnato a Mosè la legge scritta, e l'hai impressa nel nostro cuore con il dito dello Spirito Santo, ascolta la nostra preghiera e rendici sempre fedeli esecutori della tua volontà salvifica. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEAccetta, o Dio, le nostre umili offerte e preghiere, e difendi da ogni pericolo i tuoi fedeli che celebrano i santi misteri. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, innalzare un inno a te, Padre onnipotente, e cantare insieme la tua lode. Tu vuoi che ti glorifichiamo con le opere della penitenza quaresimale, perchè la vittoria sul nostro egoismo ci renda disponibili alle necessità dei poveri, a imitazione di Cristo tuo Figlio, nostro salvatore.E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni e alla moltitudine dei Cori celesti, cantiamo con voce incessante l'inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONETu mi indichi il sentiero della vita, Signore,gioia piena nella tua presenza. DOPO LA COMUNIONEIl pane di cui ci siamo nutriti alla tua mensa ci santifichi, Signore, e riscattandoci da ogni colpa, ci renda degni delle tue promesse. Per Cristo nostro Signore. |
Giovedì 15 Marzo 2007III Settimana del Tempo di Quaresima - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-03-15.html |
| SOLENNITA': Array |
| LETTURE: 2 Sam 7, 4-5.12-14.16; Sal 88; Rm 4, 13.16-18.22; Mt 1, 16.18-21.24. Ascoltate la mia voce. Allora io sarò il vostro Dio e voi sarete il mio popolo Geremia invita all'ascolto; la sordità di Israele alla voce di Dio, già udita sul monte Sinai, è un rimprovero ripetuto: "La fedeltà è sparita, è stata bandita dalla loro bocca". L'ingratitudine è palese; neppure i profeti sono stati ascoltati. Lo stesso profeta rimane tuttavia fedele alla sua missione, pur essendo deluso da tale rifiuto e dalla mancanza di coerenza nell'impegno. "Fa che ascoltiamo, Signore, la tua voce". La Quaresima ci provoca a ricordare i benefici ricevuti da Dio e a comportarci di conseguenza. Il testo del Vangelo di Luca invece è centrato sulla vigilanza necessaria per resistere al male. Due atteggiamenti incompatibili si oppongono: o con il demonio, o con Cristo. Se Gesù compie miracoli e, in concreto, se libera gli indemoniati, non può essere accusato di complicità con il diavolo. Dio agisce in Gesù: "se invece io scaccio i demoni con il dito di Dio, è dunque giunto a voi il regno di Dio". Il "dito di Dio" significa lo Spirito santo. Si inizia una epoca nuova, segnata dalla libertà, e impegnata nell'annunzio della salvezza. "Chi non è con me, è contro di me, e chi non raccoglie con me, disperde". Con Dio non è possibile una fedeltà intermittente o parziale; l'assoluto è un valore decisivo che si ricerca in modo continuativo. La Quaresima ci provoca a scegliere decisamente la parte di Dio, per ispirazione dello Spirito santo. Si ricorda implicitamente il periodo storico del catecumenato (anche laddove esiste ancora attualmente) e della preparazione al battesimo, durante il quale i candidati sono invitati a rinunziare definitivamente a Satana. ANTIFONA D'INGRESSOEcco il servo saggio e fedele,che il Signore ha posto a capo della sua famiglia. GLORIAGloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTADio onnipotente, che hai voluto affidare gli inizi della nostra redenzione alla custodia premurosa di san Giuseppe, per sua intercessione concedi alla tua Chiesa di cooperare fedelmente al compimento dell'opera di salvezza. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURA2 Sam 7, 4-5.12-14.16‡ Dal secondo libro di Samuele In quei giorni, la parola del Signore fu rivolta a Natan: «Và e riferisci al mio servo Davide: Dice il Signore: Forse tu mi costruirai una casa, perché io vi abiti? Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu giacerai con i tuoi padri, io assicurerò dopo di te la discendenza uscita dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. Egli edificherà una casa al mio nome e io renderò stabile per sempre il trono del suo regno. Io gli sarò padre ed egli mi sarà figlio. Se farà il male, lo castigherò con verga d'uomo e con i colpi che danno i figli d'uomo, La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a me e il tuo trono sarà reso stabile per sempre». C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 88RIT: ‡ Il Signore è fedele per sempre. Canterò senza fine le grazie del Signore, con la mia bocca annunzierò la tua fedeltà nei secoli, perché hai detto: «La mia grazia rimane per sempre» ; la tua fedeltà è fondata nei cieli. Ho stretto un'alleanza con il mio eletto, ho giurato a Davide mio servo: stabilirò per sempre la tua discendenza, ti darò un trono che duri nei secoli. Egli mi invocherà: Tu sei mio padre, mio Dio e roccia della mia salvezza. Gli conserverò sempre la mia grazia, la mia alleanza gli sarà fedele. SECONDA LETTURARm 4, 13.16-18.22‡ Dalla lettera di san Paolo ai Romani. Fratelli, non in virtù della legge fu data ad Abramo o alla sua discendenza la promessa di diventare erede del mondo, ma in virtù della giustizia che viene dalla fede; Eredi quindi si diventa per la fede, perché ciò sia per grazia e così la promessa sia sicura per tutta la discendenza, non soltanto per quella che deriva dalla legge, ma anche per quella che deriva dalla fede di Abramo, il quale è padre di tutti noi. Infatti sta scritto: Ti ho costituito padre di molti popoli; (è nostro padre) davanti al Dio nel quale credette, che dá vita ai morti e chiama all'esistenza le cose che ancora non esistono. Egli ebbe fede sperando contro ogni speranza e così divenne padre di molti popoli, come gli era stato detto: Così sarà la tua discendenza. Ecco perché gli fu accreditato come giustizia. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOGloria e lode a te, o Cristo!‡ Saldo è il cuore del giusto, che confida nel Signore. Gloria a te, o Cristo, Verbo di Dio. Gloria e lode a te, o Cristo! VANGELOMt 1, 16.18-21.24Dal Vangelo secondo Luca ‡ Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù chiamato Cristo. La somma di tutte le generazioni, da Abramo a Davide, è così di quattordici; da Davide fino alla deportazione in Babilonia è ancora di quattordici; dalla deportazione in Babilonia a Cristo è, infine, di quattordici. Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati» . Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio con noi. Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELIFratelli e sorelle, la gioia nel venerare Giuseppe, modello di vita evangelica, ci invita alla preghiera per la Chiesa e per il mondo. Diciamo insieme:Santifica il tuo popolo, Signore. Ti lodiamo, Padre, per la docilità di Giuseppe: rendi docile la tua Chiesa agli insegnamenti del tuo divin Figlio. Preghiamo: Gloria a te, o Padre, per il discernimento di Giuseppe: dona ai nostri pastori la sapienza che sa capire i segni dei tempi. Preghiamo: Sii lodato, Padre, per Giuseppe che ha accolto nei Magi gli uomini venuti da lontano: dona anche a noi la virtù dell'accoglienza, che ci apre alle persone lontane da te. Preghiamo: Ti lodiamo, Padre, per la laboriosità di Giuseppe: ricambia con la tua grazia il lavoro generoso e onesto di ogni uomo. Preghiamo: Sii benedetto, Padre, per la responsabilità silenziosa e fattiva di Giuseppe: insegnala a tutti i genitori perchè indichino ai figli la strada del Signore. Preghiamo: Ti glorifichiamo, Padre, per la presenza di Cristo nella casa di Giuseppe: Gesù eucaristico sia per noi il centro della vita. Preghiamo: Padre onnipotente e santo, che ti servi degli uomini per compiere i tuoi disegni di amore, insegnaci ad imitare il nostro fratello san Giuseppe che per tutta la vita ti ha lodato e glorificato. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, il nostro servizio sacerdotale, e donaci la stessa fedeltà e purezza di cuore, che animò san Giuseppe nel servire il tuo unico Figlio, nato dalla Vergine Maria. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo nella solennità di san Giuseppe. Egli, uomo giusto, da te fu prescelto come sposo di Maria, Vergine e Madre di Dio; servo saggio e fedele fu posto a capo della santa famiglia, per custodire, come padre, il tuo unico Figlio, concepito per opera dello Spirito Santo, Gesù Cristo nostro Signore. E noi, con tutti gli angeli del cielo, innalziamo a te il nostro canto, e proclamiamo insieme la tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONE«Bene, servo buono e fedele,prendi parte alla gioia del tuo Signore». DOPO LA COMUNIONEProteggi sempre la tua famiglia, Signore, che hai nutrito alla mensa del pane di vita nel ricordo gioioso di san Giuseppe e custodisci in noi i doni del tuo amore di Padre. Per Cristo nostro Signore. |
Venerdì 16 Marzo 2007III Settimana del Tempo di Quaresima - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-03-16.html |
| LETTURE: Os 14, 2-10; Sal.80; Mc 12, 28-34. Solo tu hai parole di vita, di vita eterna. Osea invita a tornare al Signore: l'invito è caratteristico della spiritualità della Quaresima che celebriamo; si tratta della conversione. "Preparate le parole da dire e tornate al Signore; ditegli: Togli ogni iniquità; accetta ciò che è bene e ti offriremo il frutto delle nostre labbra". La fiducia del credente è situata in Dio, e non nelle realtà terrene. Tutto sarà rinnovato, in un'atmosfera paradisiaca: "Sarò come rugiada per Israele; esso fiorirà come un giglio e metterà radici come un albero del Libano, si spanderanno i suoi germogli e avrà la bellezza dell'ulivo e la fragranza del Libano". L'avvicinarsi della Pasqua stimola il ricordo del paradiso perduto e la volontà di scegliere nuovamente, in conseguenza di causa, l'unico vero Dio, perché: "Signore, tu solo hai parole di vita eterna". Anche Matteo ricorda il celebre monito: "Ascolta, Israele, il Signore Dio nostro è l'unico Signore". Da questo atto di fede si incontrano i precetti dell'amore di Dio e del prossimo, come giustamente ripetuto dallo scriba che desiderava capire l'essenziale della Legge mosaica. Chi vive questo dinamismo, trova Dio. "Non sei lontano dal regno di Dio". Fare la volontà di Dio equivale a costruire in quel modo solido l'orizzonte dell'esistenza, con tutto il cuore, tutta la mente, tutta le forze. Il programma della conversione è segnato da valori assoluti. ANTIFONA D'INGRESSOEcco il servo saggio e fedele,che il Signore ha posto a capo della sua famiglia. GLORIAGloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTADio onnipotente, che hai voluto affidare gli inizi della nostra redenzione alla custodia premurosa di san Giuseppe, per sua intercessione concedi alla tua Chiesa di cooperare fedelmente al compimento dell'opera di salvezza. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAOs 14, 2-10‡ Dal libro del profeta Osea. Così dice il Signore: «Torna, Israele, al Signore tuo Dio, poiché hai inciampato nella tua iniquità. Preparate le parole da dire e tornate al Signore; ditegli: «Togli ogni iniquità: accetta ciò che è bene e ti offriremo il frutto delle nostre labbra. Assur non ci salverà, non cavalcheremo più su cavalli, nè chiameremo più dio nostro l'opera delle nostre mani, poiché presso di te l'orfano trova misericordia» . Io li guarirò dalla loro infedeltà, li amerò di vero cuore, poiché la mia ira si è allontanata da loro. Sarò come rugiada per Israele; esso fiorirà come un giglio e metterà radici come un albero del Libano, si spanderanno i suoi germogli e avrà la bellezza dell'olivo e la fragranza del Libano. Ritorneranno a sedersi alla mia ombra, faranno rivivere il grano, coltiveranno le vigne, famose come il vino del Libano. E'fraim, che ha ancora in comune con gl'idoli? Io l'esaudisco e veglio su di lui; io sono come un cipresso sempre verde, grazie a me si trova frutto. Chi è saggio comprenda queste cose, chi ha intelligenza le comprenda; poiché rette sono le vie del Signore, i giusti camminano in esse, mentre i malvagi v'inciampano. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.80RIT: ‡ Signore, tu hai parole di vita eterna. Un linguaggio mai inteso io sento: «Ho liberato dal peso la sua spalla, le sue mani hanno deposto la cesta. Hai gridato a me nell'angoscia e io ti ho liberato. Avvolto nella nube ti ho dato risposta, ti ho messo alla prova alle acque di Meriba. Ascolta, popolo mio, ti voglio ammonire; Israele, se tu mi ascoltassi! Non ci sia in mezzo a te un altro dio e non prostrarti a un dio straniero. Sono io il Signore tuo Dio, che ti ho fatto uscire dal paese d'Egitto. Se il mio popolo mi ascoltasse, se Israele camminasse per le mie vie! Li nutrirei con fiore di frumento, li sazierei con miele di roccia». CANTO AL VANGELOGloria e lode a te, o Cristo!‡ La parola di Dio è viva, efficace; scruta i sentimenti e i pensieri del cuore. Gloria e lode a te, o Cristo! VANGELOMc 12, 28-34Dal Vangelo secondo Marco ‡ In quel tempo, si accostò a Gesù uno degli scribi e gli domandò: «Qual è il primo di tutti i comandamenti?» . Gesù rispose: «Il primo è: Ascolta, Israele. Il Signore Dio nostro è l'unico Signore; amerai dunque il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua mente e con tutta la tua forza. E il secondo è questo: Amerai il prossimo tuo come te stesso. Non c'è altro comandamento più importante di questi» . Allora lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità che Egli è unico e non v'è altri all'infuori di lui; amarlo con tutto il cuore, con tutta la mente e con tutta la forza e amare il prossimo come se stesso val più di tutti gli olocausti e i sacrifici» . Gesù, vedendo che aveva risposto saggiamente, gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio» . E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELIPrima di presentare la nostra offerta all'altare, chiediamo al Signore di aiutarci a vivere in pienezza la nostra fede, dicendo insieme:Insegnaci ad amare, Signore. Tu ci ami di vero cuore: Ci doni la forza di ritornare a te: Rinnovi continuamente la tua alleanza con noi: Ci prepari il cammino di salvezza: Hai mandato il tuo Figlio per amore: Hai fatto di noi un popolo nuovo: Ci fai ascoltare la tua Parola: Ci fai camminare gli uni accanto agli altri: In ogni prossimo hai impresso il tuo volto: Hai scelto i poveri come prediletti: Alla fine dei tempi il tuo giudizio sarà sull'amore: Ci dai la forza per conoscerti e amarti: Sei l'unico Signore dei vivi e dei morti: Dio grande e misericordioso, che ci hai indicato la strada del Regno nell'amore verso di te e verso il prossimo, purifica il nostro cuore da ogni iniquità, perchè possiamo celebrare la pasqua del tuo Figlio con frutti di vita eterna. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEGuarda con benevolenza, Signore, questi doni che ti presentiamo, perché siano a te gradirti e diventino per noi sorgente di salvezza. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, innalzare un inno a te, Padre onnipotente, e cantare insieme la tua lode. Tu vuoi che ti glorifichiamo con le opere della penitenza quaresimale, perchè la vittoria sul nostro egoismo ci renda disponibili alle necessità dei poveri, a imitazione di Cristo tuo Figlio, nostro salvatore.E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni e alla moltitudine dei Cori celesti, cantiamo con voce incessante l'inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONEPiù di tutti i doni offerti,questo è grande: amare Dio con tutto il cuore e il prossimo come se stessi. DOPO LA COMUNIONELa forza del tuo Spirito ci pervada corpo e anima, o Dio, perché possiamo ottenere pienamente la redenzione alla quale abbiamo partecipato in questi santi misteri. Per Cristo nostro Signore. |
Sabato 17 Marzo 2007III Settimana del Tempo di Quaresima - Colore: viola |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-03-17.html |
| LETTURE: Os 6, 1-6; Sal.50; Lc 18, 9-14. "Si batteva il petto e diceva: O Dio, abbi pietà di me peccatore" Il testo di Osea sembra definire una liturgia penitenziale comunitaria. Il popolo riconosce di essere ferito dal Signore. "Egli ci ha percosso ed egli ci fascerà". Ma la mancanza di perseveranza provocherà altre disgrazie. "Il vostro amore è come una nube del mattino, come la rugiada che all'alba svanisce. Per questo li ho colpiti per mezzo dei profeti". Il profeta procede ad una rilettura della storia sacra, durante la quale numerosi profeti si sono sforzati di richiamare alla fedeltà all'alleanza. Si sono preferiti i sacrifici e gli olocausti, mentre Dio voleva misericordia e conoscenza di Dio. Questa annotazione indica il graduale superamento delle antiche pratiche cultuali, a vantaggio di un culto consistente in valori morali e spirituali. Nel vangelo si proclama il valore del segno del pubblicano. Da una parte, un fariseo evidenzia la sua condotta positiva, che vorrebbe metterlo da giudice in contatto con Dio e con gli altri. Dall'altra parte, l'amore umile e penitente del pubblicano raggiunge Dio, perché mette quell'uomo nella verità; egli riconosce di aver bisogno di Dio ed è fiducioso nella tenerezza divina; il suo sguardo è orientato verso il Dio eterno, anche se fisicamente "non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo". Con questa celebrazione liturgica si conclude la terza settimana di Quaresima, con un insegnamento sulla conversione e sulla penitenza; per giungere santamente a Pasqua occorre un cuore rinnovato. ANTIFONA D'INGRESSOAnima mia, benedici il Signore,non dimenticare tanti suoi benefici: egli perdona tutte le tue colpe. COLLETTAO Dio, nostro Padre, che nella celebrazione della Quaresima ci fai pregustare la gioia della Pasqua, donaci di approfondire e vivere i misteri della redenzione per godere la pienezza dei suoi frutti. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAOs 6, 1-6‡ Dal libro del profeta Osea. «Venite, ritorniamo al Signore: egli ci ha straziato ed egli ci guarirà. Egli ci ha percosso ed egli ci fascerà. Dopo due giorni ci ridarà la vita e il terzo ci farà rialzare e noi vivremo alla sua presenza. Affrettiamoci a conoscere il Signore, la sua venuta è sicura come l'aurora. Verrà a noi come la pioggia di autunno, come la pioggia di primavera, che feconda la terra» . Che dovrò fare per te, E'fraim, che dovrò fare per te, Giuda? Il vostro amore è come una nube del mattino, come la rugiada che all'alba svanisce. Per questo li ho colpiti per mezzo dei profeti, li ho uccisi con le parole della mia bocca e il mio giudizio sorge come la luce: poiché voglio l'amore e non il sacrificio, la conoscenza di Dio più degli olocausti. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.50RIT: ‡ Tu gradisci, o Dio, gli umili di cuore. Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; nella tua grande bontà cancella il mio peccato. Lavami da tutte le mie colpe, mondami dal mio peccato. Tu non gradisci il sacrificio e, se offro olocausti, non li accetti. Uno spirito contrito è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato, Dio, tu non disprezzi. Nel tuo amore fa grazia a Sion, rialza le mura di Gerusalemme. Allora gradirai i sacrifici prescritti, l'olocausto e l'intera oblazione. CANTO AL VANGELOGloria e lode a te, o Cristo!‡ LIberatevi da tutte le vostre iniquità, dice il Signore, formatevi un cuore nuovo e uno spirito nuovo. Gloria e lode a te, o Cristo! VANGELOLc 18, 9-14Dal Vangelo secondo Luca ‡ In quel tempo, Gesù disse questa parabola per alcuni che presumevano di esser giusti e disprezzavano gli altri: «Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l'altro pubblicano. Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo. Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: O Dio, abbi pietà di me peccatore. Io vi dico: questi tornò a casa sua giustificato, a differenza dell'altro, perché chi si esalta sarà umiliato e chi si umilia sarà esaltato» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELILa giustificazione e la salvezza non sono opera nostra ma dono della misericordia infinita di Dio. Invochiamo perciò il Signore perchè, nella nostra povertà, egli ci accolga e ci riconcili. Diciamo insieme:Signore, pietà di noi peccatori. Perché la Chiesa proclami continuamente la misericordia di Dio che la chiama a nuova conversione, purificandola e rinnovandola con il suo amore. Preghiamo: Perchè nessun uomo pretenda di possedere tutta la verità, ma tutti la ricerchino e la servano con umiltà. Preghiamo: Perchè chi pensa alla religione solo come ad un insieme di pratiche esteriori, possa comprendere che il vero culto a Dio è nel coinvolgimento del cuore. Preghiamo: Perchè la coscienza dei cristiani si opponga ai peccati collettivi delle nazioni, come la corsa agli armamenti, lo sfruttamento dei poveri, la soppressione della vita, e aiuti l'uomo a ritrovare la via della riconciliazione. Preghiamo: Perchè il sangue di Cristo versato per molti ci faccia vivere l'esperienza di essere amati dall'infinito amore del Padre. Preghiamo: Per chi si è rivolto a noi chiedendoci perdono. Per chi abbiamo considerato inferiore a noi. O Signore, che pervadi il nostro cuore con la tua potenza quando la nostra conversione è profonda e sincera, accetta la preghiera che ti rivolgiamo: fa' che il nostro cuore non aderisca mai a ciò che impedisce l'incontro vero con te. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEO Dio, che ci doni la grazia di accostarci con animo purificato ai misteri pasquali, fà che celebrando i giorni della loro istituzione ti rendiamo l'omaggio di una lode a te gradita. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, innalzare un inno a te, Padre onnipotente, e cantare insieme la tua lode. Tu vuoi che ti glorifichiamo con le opere della penitenza quaresimale, perchè la vittoria sul nostro egoismo ci renda disponibili alle necessità dei poveri, a imitazione di Cristo tuo Figlio, nostro salvatore.E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni e alla moltitudine dei Cori celesti, cantiamo con voce incessante l'inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl pubblicano, stando a distanza,si batteva il petto e diceva: «O Dio, abbi pietà di me peccatore». DOPO LA COMUNIONESignore, il pane del cielo che ci doni con tanta larghezza, susciti in noi sincera devozione e coerenza di vita. Per Cristo nostro Signore. |
Domenica 18 Marzo 2007IV Domenica del Tempo di Quaresima - Colore: rosa |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-03-18.html |
| LETTURE: Gs 5, 9. 10-12; Sal 33; 2 Cor 5, 17-21; Lc 15, 1-3. 11-32. Il Signore è vicino a chi lo cerca. In questa domenica si percorre un itinerario che, partendo dal progetto di conversione (il Vangelo del figlio fuggitivo dal Padre), si torna a Cristo che riconcilia e introduce nella casa (seconda lettura), per celebrare tutti insieme la Pasqua (prima lettura). Per la prima volta, si ricorda, con Giosuè, la celebrazione della Pasqua, "alla sera", dopo l'ottenuta liberazione dall'Egitto e l'accampamento in Gàlgala, nella steppa di Gerico. Inizia davvero il cammino verso la Terra Promessa. In quel giorno, per Israele la prima notte in libertà, è solennizzata con l'importante rito pasquale. "Oggi ho allontanato da voi l'infamia d'Egitto". Un'altro cambiamento significato colpisce l'immaginazione. Dopo quaranta anni nel deserto, con un nutrimento composto prevalentemente dalla manna, tutti "mangiarono i prodotti della regione, azzimi e frumento abbrustolito in quello stesso giorno". La manna sparisce, senza alcun rimpianto: "in quell'anno mangiarono i frutti della terra di Canaan". Paolo ai Corinzi, annunzia il rinnovamento pasquale: "Se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove". Il rinnovamento avviene grazie alla riconciliazione. Il ministero apostolico comunica la grazia nel nome di Cristo: tutti sono invitati a lasciarsi riconciliare con Dio, per ottenere la giustizia. Gesù ha dato l'esempio della solidarietà con i peccatori: "Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo trattò da peccato in nostro favore, perché noi potessimo diventare per mezzo di lui, giustizia di Dio". Alla solidarietà del Signore, non può che corrispondere la nostra lode, con lo stesso Signore. Il vangelo di Luca trasmette una parabola della misericordia. Gesù frequenta i peccatori e mangia con loro: segno di vera vicinanza spirituale. Gli stessi si avvicinano a lui per ascoltarlo; il fatto è disapprovato dai farisei e dagli scribi. La parabola dei due figli e del padre accogliente rivela l'atteggiamento di Dio che organizza una festa in occasione del ritorno del figlio ribelle; il figlio maggiore non sente la necessità di una festa, visto che è chiuso nella sua rigidità morale, e con i farisei e gli scribi non si è accorto del nuovo orizzonte della Storia della salvezza: alla lontananza nutrita da orgoglio, si sostituisce la somiglianza creata dall'amore. La casa del Padre è una dimora di comunione. ANTIFONA D'INGRESSOEsultate e gioite,voi che eravate nella tristezza: saziatevi dell'abbondanza della vostra consolazione. COLLETTAO Padre, che per mezzo del tuo Figlio operi mirabilmente la nostra redenzione, concedi al popolo cristiano di affrettarsi con fede viva e generoso impegno verso la Pasqua ormai vicina. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAGs 5, 9. 10-12‡ Dal libro di Giosuè. In quei giorni, il Signore disse a Giosuè: «Oggi ho allontanato da voi l'infamia d'Egitto» . Gli Israeliti si accamparono dunque in Gàlgala e celebrarono la pasqua al quattordici del mese, alla sera, nella steppa di Gerico. Il giorno dopo la pasqua mangiarono i prodotti della regione, azzimi e frumento abbrustolito in quello stesso giorno. La manna cessò il giorno dopo, come essi ebbero mangiato i prodotti della terra e non ci fu più manna per gli Israeliti; in quell'anno mangiarono i frutti della terra di Canaan. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 33RIT: ‡ Il Signore è vicino a chi lo cerca. Benedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre la sua lode. Io mi glorio nel Signore, ascoltino gli umili e si rallegrino. Celebrate con me il Signore, esaltiamo insieme il suo nome. Ho cercato il Signore e mi ha risposto e da ogni timore mi ha liberato. Guardate a lui e sarete raggianti, non saranno confusi i vostri volti. Questo povero grida e il Signore lo ascolta, lo libera da tutte le sue angosce. SECONDA LETTURA2 Cor 5, 17-21‡ Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi. Fratelli, se uno è in Cristo, è una creatura nuova; le cose vecchie sono passate, ecco ne sono nate di nuove. Tutto questo però viene da Dio, che ci ha riconciliati con sé mediante Cristo e ha affidato a noi il ministero della riconciliazione. E' stato Dio infatti a riconciliare a sé il mondo in Cristo, non imputando agli uomini le loro colpe e affidando a noi la parola della riconciliazione. Noi fungiamo quindi da ambasciatori per Cristo, come se Dio esortasse per mezzo nostro. Vi supplichiamo in nome di Cristo: lasciatevi riconciliare con Dio. Colui che non aveva conosciuto peccato, Dio lo trattò da peccato in nostro favore, perché noi potessimo diventare per mezzo di lui giustizia di Dio. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOGloria a te, o Cristo, Verbo di Dio!‡ Mi alzerò e andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro il cielo e contro di te! Gloria a te, o Cristo, Verbo di Dio! VANGELOLc 15, 1-3. 11-32Dal Vangelo secondo Luca ‡ In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano: «Costui riceve i peccatori e mangia con loro» . Allora egli disse loro questa parabola: Disse ancora: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane disse al padre: Padre, dammi la parte del patrimonio che mi spetta. E il padre divise tra loro le sostanze. Dopo non molti giorni, il figlio più giovane, raccolte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò le sue sostanze vivendo da dissoluto. Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò e si mise a servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube che mangiavano i porci; ma nessuno gliene dava. Allora rientrò in se stesso e disse: Quanti salariati in casa di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi leverò e andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni. Partì e si incamminò verso suo padre. Quando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Ma il padre disse ai servi: Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo, mettetegli l'anello al dito e i calzari ai piedi. Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. E cominciarono a far festa. Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò un servo e gli domandò che cosa fosse tutto ciò. Il servo gli rispose: E' tornato tuo fratello e il padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo. Egli si arrabbiò, e non voleva entrare. Il padre allora uscì a pregarlo. Ma lui rispose a suo padre: Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai trasgredito un tuo comando, e tu non mi hai dato mai un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che questo tuo figlio che ha divorato i tuoi averi con le prostitute è tornato, per lui hai ammazzato il vitello grasso. Gli rispose il padre: Figlio, tu sei sempre con me e tutto ciò che è mio è tuo; ma bisognava far festa e rallegrarsi, perché questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELIUniamo le nostre anime e le nostri voci,perché la comune preghiera sia capace di attraversare le nubi e di giungere, come il grido del povero, fino al trono di Dio. R. Ascolta, o Padre, la voce del tuo popolo. Perchè i candidati al Battesimo nella grande veglia di Pasqua siano accolti come un grande dono del Padre e risveglino in tutti noi la coscienza di essere una sola famiglia nata nelle acque del Battesimo per opera dello Spirito, preghiamo. R. Perché tutti ritorniamo al nostro fonte battesimale, per rinnovare la rinunzia al maligno e l'adesione di fede a Cristo, che valgono come statuto della nostra vita, preghiamo. R. Perché accogliendo l'invito del Signore ci rivolgiamo al ministro del perdono, per celebrare insieme il sacramento della riconciliazione, battesimo delle lacrime e segno della nostra conversione, preghiamo. R. Perché i figli prodighi e dispersi sentano la nostalgia della casa del Padre e si uniscano al banchetto della fraternità, preghiamo. R. Perché la Chiesa qui presente intorno all'altare si purifichi da tutto ciò che oscura la fede, indebolisce la speranza ed estingue la carità, per celebrare in una vera comunione di anime la festa pasquale, preghiamo. R. O Padre, che hai cura dei deboli, rivolgi il tuo sguardo misericordioso su quanti attendono il tuo soccorso e il tuo perdono, perché, restituiti alla speranza dalla morte redentrice del tuo Figlio, innalziamo a te il canto della riconoscenza e della lode. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. SULLE OFFERTETi offriamo con gioia, Signore, questi doni per il sacrificio: aiutaci a celebrarlo con fede sincera e a offrirlo degnamente per la salvezza del mondo. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.Nel mistero della sua incarnazione egli si è fatto guida dell'uomo che camminava nelle tenebre per condurlo alla grande luce della fede. Con il sacramento della rinascita ha liberato gli schiavi dell'antico peccato per elevarli alla dignità di figli. Per questo mistero il cielo e la terra intonano un canto nuovo, e noi, uniti agli angeli, proclamiamo con voce incessante la tua lode:... ANTIFONA ALLA COMUNIONEGerusalemme è costruitacome città salda e compatta. Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore, secondo la legge di Israele, per lodare il nome del Signore. DOPO LA COMUNIONEO Dio, che illumini ogni uomo che viene in questo mondo, fà risplendere su di noi la luce del tuo volto, perché i nostri pensieri siano sempre conformi alla tua sapienza e possiamo amarti con cuore sincero. Per Cristo nostro Signore. |