Domenica 04 Marzo 2007II Domenica del Tempo di Quaresima - Colore: viola |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-03-04.html |
| LETTURE: Gn 15, 5-12. 17-18; Sal 26; Fil 3, 17 - 4,1; Lc 9, 28-36. Questi è il mio Figlio diletto: ascoltatelo Il celebre racconto delle promesse divine rivolte ad Abramo si era iniziato con una disposizione categorica: "Vàttene dal tuo paese, dalla tua patria e dalla casa di tuo padre, verso il paese che io ti indicherò". Questo ordine di rinunziare ad ogni vincolo sociale e familiare è stato imitato nel corso dei secoli da quanti hanno accettato di dedicarsi totalmente a Dio in una scelta di vita consacrata. Nella narrazione trasmessa dal libro della Genesi, i tre settori di azione di Dio erano stati indicati: la promessa di una posterità innumerevole; quanti accetteranno la storia della salvezza saranno figli della promessa; infine, nella discendenza di Abramo e dei figli della promessa, saranno incluse tutte "le famiglie della terra". Giunto a destinazione, Abramo offre un sacrificio, che lo mette in una relazione giusta con Dio, con un rito di giuramento: Dio si impegna in modo irrevocabile. La Quaresima ci aiuta ad approfondire le radici della vocazione Il Signore è mia luce e mia salvezza. Il breve estratto della lettera di S.Paolo ai Filippesi è un riassunto di una catechesi battesimale in uso agli inizi della Chiesa. Alcuni sono nemici della Croce di Gesù e sono intenti alle cose della terra; altri hanno scelto la patria dei cieli. Per questi, Cristo salvatore trasfigurerà il corpo mortale "in virtù del potere che ha di sottomettere a sé tutte le cose". Il cristiano rivive l'incarnazione, la morte e la risurrezione del Signore: la spiritualità quaresimale è centrata sul ruolo di Cristo nella storia sacra, e ci fa desiderare di raggiungere la mèta: la fedeltà conduce a quell'incontro. Il centro della Quaresima è Gesù Cristo, maestro di vita e redentore. Lo vediamo nell'episodio della trasfigurazione. In quel brano è presente la prima professione di fede di S. Pietro e l'annuncio da parte di Gesù della sua passione e della necessità di seguirlo portando la croce. I ricordi delle antiche manifestazioni divine dichiarano implicitamente che Gesù, accompagnato da Mosè ed Elia, realizza la pienezza della Legge e dei Profeti, e pertanto egli è la guida dell'umanità verso una pienezza di fede in Dio. Gesù sale sul monte per pregare in disparte: nel colloquio con il Padre avviene la conferma del suo destino. La nube luminosa, con la voce divina, attesta che Dio è presente per ratificare la missione del "Figlio mio l'eletto; ascoltatelo". Scendendo dal monte, il cammino si riprende nella fede; ormai ascoltare Cristo significa obbedire alla sua voce. Lo stesso S. Benedetto incoraggia: "Ascolta, o figlio, gli insegnamenti del maestro e tendi l'orecchio del tuo cuore, accogli volentieri l'ammonimento del padre affettuoso ed eseguiscilo con impegno" (Regola, prologo). ANTIFONA D'INGRESSODi te dice il mio cuore: «Cercate il suo volto».Il tuo volto io cerco, o Signore. Non nascondermi il tuo volto. Ricorda, Signore, il tuo amore e la tua bontà, le tue misericordie che sono da sempre. Non trionfino su di noi i nostri nemici; libera il tuo popolo, Signore, da tutte le sue angosce. ATTO PENITENZIALEAll'inizio di questa celebrazione eucaristica, chiediamo la conversione del cuore, fonte di riconciliazione e di comunione con Dio e con i fratelli.C: Signore, che nell'acqua e nello Spirito ci hai rigenerato a tua immagine, abbi pietà di noi. A: Signore, pietà. C: Cristo, che mandi il tuo Spirito a creare in noi un cuore nuovo, abbi pietà di noi. A: Cristo, pietà. C: Signore, che ci fai partecipi del tuo corpo e del tuo sangue, abbi pietà di noi. A: Signore, pietà. C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna. A: Amen. COLLETTAO Padre, che ci chiami ad ascoltare il tuo amato Figlio, nutri la nostra fede con la tua parola e purifica gli occhi del nostro spirito perché possiamo godere la visione della tua gloria. per il nostro Signore...PRIMA LETTURAGn 15, 5-12. 17-18‡ Dal libro della Genesi. In quei giorni, Dio condusse fuori Abram e gli disse: «Guarda in cielo e conta le stelle, se riesci a contarle» e soggiunse: «Tale sarà la tua discendenza» . Egli credette al Signore, che glielo accreditò come giustizia. E gli disse: «Io sono il Signore che ti ho fatto uscire da Ur dei Caldei per darti in possesso questo paese» . Rispose: «Signore mio Dio, come potrò sapere che ne avrò il possesso?» . Gli disse: «Prendimi una giovenca di tre anni, una capra di tre anni, un ariete di tre anni, una tortora e un piccione» . Andò a prendere tutti questi animali, li divise in due e collocò ogni metà di fronte all'altra; non divise però gli uccelli. Gli uccelli rapaci calavano su quei cadaveri, ma Abram li scacciava. Mentre il sole stava per tramontare, un torpore cadde su Abram, ed ecco un oscuro terrore lo assalì. Quando, tramontato il sole, si era fatto buio fitto, ecco un forno fumante e una fiaccola ardente passarono in mezzo agli animali divisi. In quel giorno il Signore concluse questa alleanza con Abram: «Alla tua discendenza io do questo paese dal fiume d'Egitto al grande fiume, il fiume Eufrate» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 26RIT: ‡ Il Signore è mia luce e mia salvezza. Il Signore è difesa della mia vita, di chi avrò timore? Se contro di me si accampa un esercito, il mio cuore non teme. Ascolta, Signore, la mia voce. Io grido: abbi pietà di me! Rispondimi. Di te ha detto il mio cuore: «Cercate il suo volto» ; il tuo volto, Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto. Non respingere con ira il tuo servo. Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi, non abbandonarmi, Dio della mia salvezza. Sono certo di contemplare la bontà del Signore nella terra dei viventi. Spera nel Signore, sii forte, si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore. SECONDA LETTURAFil 3, 17 - 4,1‡ Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi. Fatevi miei imitatori, fratelli, e guardate a quelli che si comportano secondo l'esempio che avete in noi. Perché molti, ve l'ho già detto più volte e ora con le lacrime agli occhi ve lo ripeto, si comportano da nemici della croce di Cristo: la perdizione però sarà la loro fine, perché essi, che hanno come dio il loro ventre, si vantano di ciò di cui dovrebbero vergognarsi, tutti intenti alle cose della terra. La nostra patria invece è nei cieli e di là aspettiamo come salvatore il Signore Gesù Cristo, il quale trasfigurerà il nostro misero corpo per conformarlo al suo corpo glorioso, in virtù del potere che ha di sottomettere a sé tutte le cose. Perciò, fratelli miei carissimi e tanto desiderati, mia gioia e mia corona, rimanete saldi nel Signore così come avete imparato, carissimi! C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOLode e onore a te, Signore Gesù‡ Dalla nube luminosa, si udì la voce del Padre: «Questi è il mio Figlio diletto: ascoltatelo» . Lode e onore a te, Signore Gesù VANGELOLc 9, 28-36Dal Vangelo secondo Luca ‡ In quel tempo Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. E, mentre pregava, il suo volto cambiò d'aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco due uomini parlavano con lui: erano Mosè ed Elia, apparsi nella loro gloria, e parlavano della sua dipartita che avrebbe portato a compimento a Gerusalemme. Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; tuttavia restarono svegli e videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui. Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi stare qui. Facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia» . Egli non sapeva quel che diceva. Mentre parlava così, venne una nube e li avvolse; all'entrare in quella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l'eletto; ascoltatelo» . Appena la voce cessò, Gesù restò solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELIFratelli carissimi, in questo tempo di Quaresima il Signore ci invita a rinnovarci nei pensieri e nelle opere. Preghiamo insieme, perché egli accompagni il cammino della nostra conversione con l'abbondanza della sua grazia.R. Rinnova, Signore, i segni della tua misericordia. Per il popolo cristiano, perché lo Spirito di Cristo lo guidi a riscoprire le radici della propria fede e a vivere senza compromessi gli impegni del Battesimo, preghiamo. R. Per il nostro vescovo, i presbiteri e i diaconi, perché con l'esempio e il servizio pastorale facciano giungere ai vicini e ai lontani la voce di Cristo che invita a convertirsi e a credere al Vangelo, preghiamo. R. Per coloro che reggono le nazioni e le sorti dei popoli, perché si convertano a pensieri e progetti di pace, e le immense energie della terra siano utilizzate per soccorrere le moltitudini che ancora languiscono nella miseria e nella fame, preghiamo. Per i genitori e i padrini che attraverso l'itinerario catecumenale accompagnano i loro figli a ricevere il Battesimo, perché, sostenuti dalla nostra testimonianza, diventino educatori e modelli nella fede, preghiamo. R. Per noi qui riuniti in assemblea, perché dal Cristo, vincitore del maligno, attingiamo la forza per non inginocchiarci davanti ai falsi idoli del mondo e per affidarci unicamente alla Parola che salva, preghiamo. R. O Dio, generoso verso quanti ti invocano, esaudisci la preghiera che il tuo stesso Spirito operante dentro di noi esprime nella santa assemblea della tua Chiesa. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. SULLE OFFERTEQuesta offerta, Signore misericordioso, ci ottenga il perdono dei nostri peccati e ci santifichi nel corpo e nello spirito, perché possiamo celebrare degnamente le feste pasquali. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.Egli, dopo aver dato ai discepoli l'annunzio della sua morte, sul monte santo manifestò la sua gloria e chiamando a testimone la legge ed i profeti indicò agli apostoli che solo attraverso la passione possiamo giungere al trionfo della resurrezione. E noi, uniti agli angeli del cielo, acclamiamo senza fine la tua santità, cantando l'inno di lode ANTIFONA ALLA COMUNIONE«Questo è il mio Figlio prediletto;al quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo» . DOPO LA COMUNIONEPer la partecipazione ai tuoi gloriosi misteri ti rendiamo fervide grazie, Signore, perché a noi ancora pellegrini sulla terra fai pregustare i beni del cielo. Per Cristo nostro Signore. |
Lunedì 05 Marzo 2007II Settimana del Tempo di Quaresima - Colore: viola |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-03-05.html |
| LETTURE: Dn 9, 4-10; Sal.78; Lc 6, 36-38. Siate misericordiosi, com'è misericordioso il Padre Il profeta Daniele si rivolge con fiducia a Dio, manifestandogli la consapevolezza delle infedeltà collettive all'alleanza. "Non abbiamo ascoltato la voce del Signore Dio nostro, né seguito quelle leggi che egli ci aveva date per mezzo dei suoi servi, dei profeti". Il riconoscimento del peccato comunitario non si chiude nella disperazione, ma si apre alla fiducia, perché "al Signore Dio nostro la misericordia e il perdono". Questa à una delle tante definizioni di Dio: ristabilire la linearità dell'amicizia soprannaturale, e quindi la dignità di ogni uomo in stato di ricerca di Dio. L'invito alla misericordia e al perdono reciproco è espresso dall'evangelista Luca, in conclusione della proclamazione delle Beatitudini. Sembra essere una risposta alla preghiera di Daniele: "per riparare ciò di cui riconoscete di essere colpevoli, perdonate, e saprete che perdono anch'io". La Quaresima sarebbe un'occasione propizia per sradicare i rancori, le rotture, le antipatie, per rinsaldarci nel perdono, perché Dio si definisce perdono e accoglienza. Ciò corrisponde ad una domanda del Padre Nostro. Lo Spirito di Dio ci aiuta; l'urgenza di essere perdonati anche noi ci stimola ad accettare la Beatitudine dei misericordiosi, perché si tratta sempre di imitare Dio Padre. "Perdonaci, Signore, nella tua misericordia". ANTIFONA D'INGRESSOSalvami, o Signore, e abbi misericordia.Il mio piede è sul retto sentiero; nelle assemblee benedirò il Signore. COLLETTAO Dio, che hai ordinato la penitenza del corpo come medicina dell'anima, fà che ci asteniamo da ogni peccato per aver la forza di osservare i comandamenti del tuo amore. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURADn 9, 4-10‡ Dal libro del profeta Daniele. «Signore Dio, grande e tremendo, che osservi l'alleanza e la benevolenza verso coloro che ti amano e osservano i tuoi comandamenti, abbiamo peccato e abbiamo operato da malvagi e da empi, siamo stati ribelli, ci siamo allontanati dai tuoi comandamenti e dalle tue leggi! Non abbiamo obbedito ai tuoi servi, i profeti, i quali hanno in tuo nome parlato ai nostri re, ai nostri prìncipi, ai nostri padri e a tutto il popolo del paese. A te conviene la giustizia, o Signore, a noi la vergogna sul volto, come avviene ancor oggi per gli uomini di Giuda, per gli abitanti di Gerusalemme e per tutto Israele, vicini e lontani, in tutti i paesi dove tu li hai dispersi per i misfatti che hanno commesso contro di te. Signore, la vergogna sul volto a noi, ai nostri re, ai nostri prìncipi, ai nostri padri, perché abbiamo peccato contro di te; al Signore Dio nostro la misericordia e il perdono, perché ci siamo ribellati contro di lui, non abbiamo ascoltato la voce del Signore Dio nostro, né seguito quelle leggi che egli ci aveva date per mezzo dei suoi servi, i profeti» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.78RIT: ‡ Perdonaci, Signore, nella tua misericordia. Non imputare a noi le colpe dei nostri padri, presto ci venga incontro la tua misericordia, poiché siamo troppo infelici. Aiutaci, Dio, nostra salvezza, per la gloria del tuo nome, salvaci e perdona i nostri peccati per amore del tuo nome. Giunga fino a te il gemito dei prigionieri; con la potenza della tua mano salva i votati alla morte. E noi, tuo popolo e gregge del tuo pascolo, ti renderemo grazie per sempre; di età in età proclameremo la tua lode. CANTO AL VANGELOLode e onore a te, Signore Gesù‡ Non voglio la morte del peccatore, dice il Signore, ma che si converta e viva. Lode e onore a te, Signore Gesù VANGELOLc 6, 36-38Dal Vangelo secondo Luca ‡ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Siate misericordiosi, come è misericordioso il Padre vostro. Non giudicate e non sarete giudicati; non condannate e non sarete condannati; perdonate e vi sarà perdonato; date e vi sarà dato; una buona misura, pigiata, scossa e traboccante vi sarà versata nel grembo, perché con la misura con cui misurate, sarà misurato a voi in cambio». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIIl Signore che nella santa Quaresima chiama a conversione il suo popolo, perchè riconosca e confessi le colpe, ora guarda a noi con particolare sollecitudine ascoltando la nostra supplica:Perdona, Signore, le nostre colpe. Per la Chiesa che parla alle coscienze degli uomini, perchè il suo messaggio sia accolto con favore e contribuisca al discernimento della verità. Preghiamo: Per l'uomo che è tentato di costruirsi una morale personale, perchè con umiltà si metta in ascolto e in dialogo con Dio e con gli altri. Preghiamo: Per quanti, specialmente fra i giovani, hanno perso il senso del peccato, perchè riconoscano l'opportunità di lasciarsi nuovamente evangelizzare. Preghiamo: Per i bambini della prima confessione, perchè nell'incontro sacramentale con il sacerdote sperimentino la gioia dell'incontro con Dio Padre. Preghiamo: Per noi che abbiamo iniziato questa eucaristia confessando i nostri peccati, perchè, liberati da ogni male, perseveriamo nella grazia divina sicuri da ogni turbamento. Preghiamo: Per i fedeli che ritornano al sacramento della riconciliazione dopo molti anni. Per il sacerdote che accoglie, ascolta, riconcilia, esorta il peccatore convertito. O Dio, che non misuri il tuo perdono secondo le nostre categorie, aiutaci a non giudicare e condannare, ma a praticare la misericordia e il perdono. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEAccogli con bontà, Signore, le nostre preghiere; tu che ci dai il privilegio di servirti nei santi misteri liberaci dalle seduzioni del peccato. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE ' veramente giusto renderti grazie, è bello cantare la tua gloria, padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Tu hai stabilito per i tuoi figli un tempo di rinnovamento spirituale perchè si convertano a te con tutto il cuore, e liberi dai fermenti del peccato vivano le vicende di questo mondo, sempre orientati verso i beni eterni. Per questo dono della tua benevolenza, uniti agli angeli e ai santi, con voce unanime cantiamo l'inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONE«Siate misericordiosi,com'è misericordioso il Padre vostro» , dice il Signore. DOPO LA COMUNIONECi purifichi da ogni colpa, Signore, questa comunione al tuo sacramento e ci renda partecipi della gioia eterna. Per Cristo nostro Signore. |
Martedì 06 Marzo 2007II Settimana del Tempo di Quaresima - Colore: viola |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-03-06.html |
| LETTURE: Is 1, 10.16-20; Sal.49; Mt 23, 1-12. In te canto inni, o Altissimo. Isaia invita ad evitare il ritualismo, con uno sforzo di rispetto delle situazioni umane altrui (solidarietà e giustizia). Da questa premessa dipende l'autenticità della preghiera. Il profeta insiste nel consigliare a tutti di accettare la penitenza e la conversione, in stato di ascolto della Parola del Signore. Ognuno è destinatario della parola divina che ci giudicherà. In Quaresima, riflettiamo su ciò che abbiamo fatto con il Vangelo, nella nostra vita personale e in comunità ecclesiale. Il cammino verso Dio è segnato inevitabilmente da una esperienza di peccato, di fragilità e di debolezza. In questa condizione, siamo in grado di apprezzare la profondità della misericordia di Dio. S.Benedetto scrive: "Il settimo gradino dell'umiltà si sale se non solo ci si definisce inferiore e più spregevole di tutti, ma anche se lo si crede nell'intimo del proprio cuore, dando prova di umiltà" (Regola,c.7). Nel Vangelo Matteo svela l'incoerenza e l'orgoglio ostentato, e mette in guardia contro l'ambizione. La ricerca di un prestigio personale è una forma di idolatria. In Quaresima, come in qualsiasi momento dell'anno liturgico, il nostro sguardo deve essere fissato sul Maestro divino, modello di accettazione umile della volontà del Padre. Questo tempo è propizio per comportarci con determinazione da cristiani adulti, che camminano verso il Padre, accompagnati dal Cristo maestro di umiltà e di servizio. "Mostraci, Signore, la via della salvezza": occorre pensare più a Cristo, e meno a noi stessi. Il collegamento vitale con Cristo ci crea "cristiani". ANTIFONA D'INGRESSOIllumina i miei occhi, Signore,perché non mi addormenti nella morte; perché il mio nemico non dica: «Ho prevalso su di lui». COLLETTACustodisci, o Padre, la tua Chiesa con la tua continua benevolenza, e poiché, a causa della debolezza umana, non può sostenersi senza di te, il tuo aiuto la liberi sempre da ogni pericolo e la guidi alla salvezza eterna. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAIs 1, 10.16-20‡ Dal libro del profeta Isaia. Udite la parola del Signore, voi capi di Sòdoma; ascoltate la dottrina del nostro Dio, popolo di Gomorra! Lavatevi, purificatevi, togliete dalla mia vista il male delle vostre azioni. Cessate di fare il male, imparate a fare il bene, ricercate la giustizia, soccorrete l'oppresso, rendete giustizia all'orfano, difendete la causa della vedova» . «Su, venite e discutiamo» dice il Signore. «Anche se i vostri peccati fossero come scarlatto, diventeranno bianchi come neve. Se fossero rossi come porpora, diventeranno come lana. Se sarete docili e ascolterete, mangerete i frutti della terra. Ma se vi ostinate e vi ribellate, sarete divorati dalla spada. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.49RIT: ‡ Mostraci, Signore, la via della salvezza. Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici - dice il Signore -, i tuoi olocausti mi stanno sempre dinanzi. Non prenderò giovenchi dalla tua casa, né capri dai tuoi recinti. Perché vai ripetendo i miei decreti e hai sempre in bocca la mia alleanza, tu che detesti la disciplina e le mie parole te le getti alle spalle? Hai fatto questo e dovrei tacere? forse credevi ch'io fossi come te! Ti rimprovero: ti pongo innanzi i tuoi peccati. Chi offre il sacrificio di lode, questi mi onora, a chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio. CANTO AL VANGELOLode e onore a te, Signore Gesù‡ Liberatevi da tutte le vostre iniquità, dice il Signore, formatevi un cuore nuovo e uno spirito nuovo. Lode e onore a te, Signore Gesù VANGELOMt 23, 1-12Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo: «Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno. Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito. Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dagli uomini: allargano i loro filattèri e allungano le frange; amano posti d'onore nei conviti, i primi seggi nelle sinagoghe e i saluti nelle piazze, come anche sentirsi chiamare "rabbì'' dalla gente. Ma voi non fatevi chiamare "rabbì'', perché uno solo è il vostro maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate nessuno "padrè' sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello del cielo. E non fatevi chiamare "maestrì', perché uno solo è il vostro Maestro, il Cristo. Il più grande tra voi sia vostro servo; chi invece si innalzerà sarà abbassato e chi si abbasserà sarà innalzato. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIDio, unico nostro Padre, da cui trae origine ogni paternità sulla terra, si china su di noi e accoglie la nostra preghiera. Diciamo insieme:Donaci un cuore umile, Signore. Perchè i ministri di Dio e della Chiesa preferiscano servire che essere serviti, dimostrando che vi è una sola autorità, quella del Padre celeste, e un solo insegnamento, quello del Figlio Gesù. Preghiamo: Perchè coloro che hanno responsabilità nell'ambito culturale, politico, economico, sociale, adempiano la loro missione con umiltà e spirito di servizio. Preghiamo: Perchè i paesi poveri possano ricorrere agli aiuti internazionali senza dover accettare egemonie e soprusi. Preghiamo: Perchè i giovani considerino l'impegno politico come legittima vocazione dei laici cristiani. Preghiamo: Perchè questa eucaristia, che ricorda l'ultima cena in cui Gesù lavò i piedi agli apostoli, liberi il nostro cuore da ogni chiusura e ci renda capaci di amare il prossimo. Preghiamo: Per i genitori e gli insegnamenti che esercitano la difficile arte dell'educazione. Per gli animatori di associazioni, gruppi, attività. O Dio, che abbassi i superbi e innalzi gli umili, fa' che nella corrispondenza alla vocazione battesimale, non cerchiamo l'affermazione di noi stessi, ma ciò che è giusto davanti a te e giova al bene dei fratelli. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEIl sacrificio che ti offriamo, Signore, compia in noi la tua opera di santificazione, ci guarisca dai nostri egoismi, e ci renda partecipi dei beni eterni. per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE ' veramente giusto renderti grazie, è bello cantare la tua gloria, padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Tu hai stabilito per i tuoi figli un tempo di rinnovamento spirituale perchè si convertano a te con tutto il cuore, e liberi dai fermenti del peccato vivano le vicende di questo mondo, sempre orientati verso i beni eterni. Per questo dono della tua benevolenza, uniti agli angeli e ai santi, con voce unanime cantiamo l'inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEAnnunzierò tutte le tue meraviglie.In te gioisco ed esulto, canto inni al tuo nome, o Altissimo. DOPO LA COMUNIONEO Dio, nostro Padre, la partecipazione alla tua mensa, ci faccia progredire nell'impegno di vita cristiana, e ci ottenga il continuo aiuto della tua misericordia. Per Cristo nostro Signore. |
Mercoledì 07 Marzo 2007II Settimana del Tempo di Quaresima - Colore: viola |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-03-07.html |
| LETTURE: 2 Sam 7, 4-5.12-14.16; Sal.88; Mt 20, 17-28. Non abbandonarci, Signore, Dio nostro, vieni in nostro aiuto. Geremia, figura profetica di Cristo, è oggetto di un complotto ed è minacciato per la fedeltà alla propria vocazione e per la sua disponibilità a intercedere a favore degli altri. La liturgia quaresimale presenta Gesù in una prospettiva analoga: non sarà accettato il suo messaggio di perdono, di verità, di aiuto; ma egli non invocherà vendetta, perché offre la sua vita per tutti, senza distinzione. La sua salita verso Gerusalemme è l'ultima tappa verso la passione e il Calvario. Mentre i figli di Zebedeo (Giacomo e Giovanni) insistono per un futuro di potere e di dominio, Gesù ripete il significato della sua missione: bere il calice, cioè pagare di persona per i peccatori. Chi ambisce i primi posti, deve essere disposto ad offrire la propria vita in riscatto spirituale. Il mistero della Passione continua nella sua forza storica e teologica; secondo l'invito di S. Paolo, ognuno collabora a realizzare i frutti della Passione (Col.1, 24). Si può a buon diritto parlare di com-passione che si realizza laddove viviamo in profonda sintonia con il Signore. Nuovamente lo spirito della Quaresima è segnato dall'orientamento cristologico; sarebbe riduttivo concentrarlo prevalentemente sullo sforzo moraleggiante. ANTIFONA D'INGRESSONon abbandonarmi,Signore mio Dio, da me non stare lontano; vieni presto in mio aiuto, Signore, mia salvezza. COLLETTASostieni sempre, o Padre, la tua famiglia nell'impegno delle buone opere; confortala con il tuo aiuto nel cammino di questa vita e guidala al possesso dei beni eterni. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURA2 Sam 7, 4-5.12-14.16‡ In quei giorni, la parola del Signore fu rivolta a Natan: «Và e riferisci al mio servo Davide: Dice il Signore: Forse tu mi costruirai una casa, perché io vi abiti? Quando i tuoi giorni saranno compiuti e tu giacerai con i tuoi padri, io assicurerò dopo di te la discendenza uscita dalle tue viscere, e renderò stabile il suo regno. Egli edificherà una casa al mio nome e io renderò stabile per sempre il trono del suo regno. Io gli sarò padre ed egli mi sarà figlio. Se farà il male, lo castigherò con verga d'uomo e con i colpi che danno i figli d'uomo, La tua casa e il tuo regno saranno saldi per sempre davanti a me e il tuo trono sarà reso stabile per sempre» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.88RIT: ‡ Il Signore è fedele per sempre. Canterò senza fine le grazie del Signore, con la mia bocca annunzierò la tua fedeltà nei secoli, perché hai detto: «La mia grazia rimane per sempre» ; la tua fedeltà è fondata nei cieli. Ho stretto un'alleanza con il mio eletto, ho giurato a Davide mio servo: stabilirò per sempre la tua discendenza, ti darò un trono che duri nei secoli. Egli mi invocherà: Tu sei mio padre, mio Dio e roccia della mia salvezza. Gli conserverò sempre la mia grazia, la mia alleanza gli sarà fedele. CANTO AL VANGELOLode e onore a te, Signore Gesù‡ Gesù Cristo è venuto per servire e dare la sua vita per la salvezza di molti. Lode e onore a te, Signore Gesù VANGELOMt 20, 17-28Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, mentre saliva a Gerusalemme, Gesù prese in disparte i Dodici e lungo la via disse loro: «Ecco, noi stiamo salendo a Gerusalemme e il Figlio dell'uomo sarà consegnato ai sommi sacerdoti e agli scribi, che lo condanneranno a morte e lo consegneranno ai pagani perché sia schernito e flagellato e crocifisso; ma il terzo giorno risusciterà» . Allora gli si avvicinò la madre dei figli di Zebedèo con i suoi figli, e si prostrò per chiedergli qualcosa. Egli le disse: «Che cosa vuoi?» . Gli rispose: «Dì che questi miei figli siedano uno alla tua destra e uno alla tua sinistra nel tuo regno» . Rispose Gesù: «Voi non sapete quello che chiedete. Potete bere il calice che io sto per bere?» . Gli dicono: «Lo possiamo» . Ed egli soggiunse: «Il mio calice lo berrete; però non sta a me concedere che vi sediate alla mia destra o alla mia sinistra, ma è per coloro per i quali è stato preparato dal Padre mio» . Gli altri dieci, udito questo, si sdegnarono con i due fratelli; ma Gesù, chiamatili a sé, disse: «I capi delle nazioni, voi lo sapete, dominano su di esse e i grandi esercitano su di esse il potere. Non così dovrà essere tra voi; ma colui che vorrà diventare grande tra voi, si farà vostro servo, e colui che vorrà essere il primo tra voi, si farà vostro schiavo; appunto come il Figlio dell'uomo, che non è venuto per essere servito, ma per servire e dare la sua vita in riscatto per molti». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELILa Parola ascoltata svela le trame della violenza contro i deboli e gli innocenti, e preannuncia gli eventi della liturgia pasquale. Pensando alla croce di Cristo, albero di vita, rivolgiamo a Dio la nostra preghiera:Libera la nostra vita, Signore. Perchè la cultura della vita, che cresce con la civiltà dell'amore, diventi fondamento dell'educazione di ogni uomo, nella famiglia e nella società. Preghiamo: Perchè il vangelo della vita, annunciato dalla Chiesa, apra le coscienze degli uomini alla speranza e alla gioia, liberandole dagli egoismi e dalla paura. Preghiamo: Perchè i giovani, che la Chiesa non cessa di amare e di responsabilizzare, progettino il loro avvenire guardando a Cristo, pienezza di vita. Preghiamo: Perchè le persone violente riflettano sul loro rifiuto della vita, alla luce del bisogno di riconciliazione, che Dio ha messo nel cuore do ogni uomo. Preghiamo: Perchè noi, che nell'eucaristia celebriamo il sacrificio di Cristo che dona la sua vita divina, offriamo piena collaborazione alle istituzioni che in qualunque modo difendono e promuovono la vita. Preghiamo: Per le vittime del terrorismo, delle criminalità e dell'eversione. Per chi soffre a causa delle violenze della vita quotidiana. O Dio, che hai vinto la violenza della morte con la risurrezione del tuo Figlio Gesù, libera la vita dalle minacce e dalla violenza che la opprimono, e donaci la grazia di diventare servi gli uni degli altri, a imitazione di Gesù, nostro fratello, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, il nostro servizio sacerdotale, e donaci la stessa fedeltà e purezza di cuore, che animò san Giuseppe nel servire il tuo unico Figlio, nato dalla Vergine Maria. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE ' veramente giusto renderti grazie, è bello cantare la tua gloria, padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Tu hai stabilito per i tuoi figli un tempo di rinnovamento spirituale perchè si convertano a te con tutto il cuore, e liberi dai fermenti del peccato vivano le vicende di questo mondo, sempre orientati verso i beni eterni. Per questo dono della tua benevolenza, uniti agli angeli e ai santi, con voce unanime cantiamo l'inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONE«Bene, servo buono e fedele,prendi parte alla gioia del tuo Signore» . DOPO LA COMUNIONEProteggi sempre la tua famiglia, Signore, che hai nutrito alla mensa del pane di vita nel ricordo gioioso di san Giuseppe e custodisci in noi i doni del tuo amore di Padre. Per Cristo nostro Signore. |
Giovedì 08 Marzo 2007II Settimana del Tempo di Quaresima - Colore: viola |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-03-08.html |
| LETTURE: Ger 17, 5-10; Sal.1; Lc 16, 19-31. Perchè hanno già ricevuto il loro salario... In antitesi, Geremia descrive l'empio (che trova ogni appoggio su valori terreni) e il credente (che confida nel Signore). Il primo cresce in un terreno arido, mentre il secondo gode della vicinanza dell'acqua. Geremia prosegue il suo ragionamento dimostrando l'importanza del "cuore", considerato nucleo decisionale e affettivo di ogni comportamento. Tutto dipende dal principio direttivo che orienta la condotta e motiva le azioni; con la luce dello Spirito Santo, il battezzato è invitato a decidere, a riprendere in mano i suoi principi e i suoi valori, per raggiungere una genuina maturità spirituale, anche nella preghiera. La parabola del ricco epulone e del povero Lazzaro non si limita a giudicare il significato delle ricchezza. Se il ricco è anonimo, il povero invece riceve una identità: Lazzaro (in ebraico: Dio aiuta). Ma la parabola illustra anche il significato del tempo, che è descritto nella sua fase finale, in compagnia di Abramo (padre della nostra fede), di Mosè e dei Profeti (scrittori della Parola di Dio). Il povero è immerso nei doni della salvezza, mentre il ricco è isolato; nemmeno un miracolo di risurrezione sarebbe capace di scuotere la durezza di un cuore chiuso nei suoi interessi terrestri. Attraverso la riflessione biblica, la nostra vita si avvicina sempre di più al modello unico: Cristo Signore, fattosi povero per arricchirci con la sua povertà. ANTIFONA D'INGRESSOScrutami, o Dio, e conosci il mio cuore;vedi se percorro una via di menzogna, e guidami sulla via della vita. ATTO PENITENZIALEAll'inizio di questa celebrazione eucaristica, chiediamo la conversione del cuore, fonte di riconciliazione e di comunione con Dio e con i fratelli.C: Signore, mandato dal Padre a salvare i contriti di cuore, abbi pietà di noi. A: Signore pietà. C: Cristo, che sei venuto a chiamare i peccatori, abbi pietà di noi. A: Cristo, pietà. C: Signore, che intercedi per noi presso il Padre, abbi pietà di noi. A: Signore, pietà. C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna. A: Amen. COLLETTAO Dio, che ami l'innocenza, e la ridoni a chi l'ha perduta, volgi verso di te i nostri cuori e donaci il fervore del tuo Spirito, perché possiamo esser saldi nella fede e operosi nella carità. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAGer 17, 5-10‡ Dal libro del profeta Geremia. Così dice il Signore: «Maledetto l'uomo che confida nell'uomo, che pone nella carne il suo sostegno e dal Signore allontana il suo cuore. Egli sarà come un tamerisco nella steppa, quando viene il bene non lo vede. Dimorerà in luoghi aridi nel deserto, in una terra di salsedine, dove nessuno può vivere. Benedetto l'uomo che confida nel Signore e il Signore è sua fiducia. Egli è come un albero piantato lungo l'acqua, verso la corrente stende le radici; non teme quando viene il caldo, le sue foglie rimangono verdi; nell'anno della siccità non intristisce, non smette di produrre i suoi frutti. Più fallace di ogni altra cosa è il cuore e difficilmente guaribile; chi lo può conoscere? Io, il Signore, scruto la mente e saggio i cuori, per rendere a ciascuno secondo la sua condotta, secondo il frutto delle sue azioni» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.1RIT: ‡ Beato chi confida nel Signore. Beato l'uomo che non segue il consiglio degli empi, non indugia nella via dei peccatori e non siede in compagnia degli stolti; ma si compiace della legge del Signore, la sua legge medita giorno e notte. Sarà come albero piantato lungo corsi d'acqua, che darà frutto a suo tempo e le sue foglie non cadranno mai; riusciranno tutte le sue opere. Non così, non così gli empi: ma come pula che il vento disperde. Il Signore veglia sul cammino dei giusti, ma la via degli empi andrà in rovina. CANTO AL VANGELOLode e onore a te, Signore Gesù‡ Beati coloro che custodiscono la parola di Dio in cuore buono e sincero e portano frutto con la loro perseveranza. Lode e onore a te, Signore Gesù VANGELOLc 16, 19-31Dal Vangelo secondo Luca ‡ In quel tempo, Gesù disse ai farisei: «C'era un uomo ricco, che vestiva di porpora e di bisso e tutti i giorni banchettava lautamente. Un mendicante, di nome Lazzaro, giaceva alla sua porta, coperto di piaghe, bramoso di sfamarsi di quello che cadeva dalla mensa del ricco. Perfino i cani venivano a leccare le sue piaghe. Un giorno il povero morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo. Morì anche il ricco e fu sepolto. Stando nell'inferno tra i tormenti, levò gli occhi e vide di lontano Abramo e Lazzaro accanto a lui. Allora gridando disse: Padre Abramo, abbi pietà di me e manda Lazzaro a intingere nell'acqua la punta del dito e bagnarmi la lingua, perché questa fiamma mi tortura. Ma Abramo rispose: Figlio, ricordati che hai ricevuto i tuoi beni durante la vita e Lazzaro parimenti i suoi mali; ora invece lui è consolato e tu sei in mezzo ai tormenti. Per di più, tra noi e voi è stabilito un grande abisso: coloro che di qui vogliono passare da voi non possono, né di costì si può attraversare fino a noi. E quegli replicò: Allora, padre, ti prego di mandarlo a casa di mio padre, perché ho cinque fratelli. Li ammonisca, perché non vengano anch'essi in questo luogo di tormento. Ma Abramo rispose: Hanno Mosè e i Profeti; ascoltino loro. E lui: No, padre Abramo, ma se qualcuno dai morti andrà da loro, si ravvederanno. Abramo rispose: Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti saranno persuasi» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELILa parabola evangelica ascoltata, rivela il tragico inganno di chi confida solo in se stesso e nei suoi beni. Al Signore, che scruta il cuore e lo converte con la sua Parola, rivolgiamo la nostra preghiera, dicendo insieme:Converti i nostri cuori all'amore, Signore. Perchè la Chiesa, che vede in ogni uomo l'immagine di Cristo, non cessi di denunciare il peccato personale e sociale dell'egoismo, e di proporre l'ideale evangelico della fraternità e solidarietà. Preghiamo: Perchè la cooperazione allo sviluppo del terzomondo, sia condivisa da un numero crescente di professionisti, tecnici e lavoratori. Preghiamo: Perchè nessuno dimentichi la maledizione che incombe sull'uomo che confida in se stesso, e chiude il proprio cuore alle persone indifese e abbandonate. Preghiamo: Perchè il risveglio religioso nelle comunità ecclesiali alimenti la tensione dei cristiani verso la carità e la giustizia in un impegno morale rigoroso e coerente. Preghiamo: Perchè l'esempio di Gesù, che spezza il pane per tutti, sia imitato non solo in questa eucaristia, ma anche nella vita quotidiana. Preghiamo: Per le famiglie in difficoltà a causa dell'inadeguatezza del loro reddito. Per la conversione delle persone, che sprecano ricchezze per cose superflue. O Dio, padre dei poveri, rendici sensibili alla tua Parola e alle necessità dei fratelli, perchè l'attesa di occasioni o segni straordinari non ritardi la nostra conversione a quell'amore che viene da te, e ci fa condividere tutto con chi non ha niente. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEPer questo sacrificio, o Signore, santifica il nostro impegno di conversione e fà che alla pratica esteriore della Quaresima corrisponda una vera trasformazione dello Spirito. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE ' veramente giusto renderti grazie, è bello cantare la tua gloria, padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Tu hai stabilito per i tuoi figli un tempo di rinnovamento spirituale perchè si convertano a te con tutto il cuore, e liberi dai fermenti del peccato vivano le vicende di questo mondo, sempre orientati verso i beni eterni. Per questo dono della tua benevolenza, uniti agli angeli e ai santi, con voce unanime cantiamo l'inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEBeati i perfetti nella loro condotta,che camminano nelle legge del Signore. DOPO LA COMUNIONEQuesto sacramento continui ad agire in noi, Signore, e la sua efficacia cresca di giorno in giorno per la nostra attiva collaborazione. Per Cristo nostro Signore. |
Venerdì 09 Marzo 2007II Settimana del Tempo di Quaresima - Colore: viola |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-03-09.html |
| LETTURE: Gn 37, 3-4. 12-13. 17-28; Sal.104; Mt 21, 33-43. 45. Ricordiamo, Signore, le tue meraviglie. La prima lettura riunisce soltanto alcuni versetti della tradizione biblica relativa al futuro patriarca Giuseppe venduto dai suoi fratelli a mercanti madianiti. Il racconto globale illustra l'azione della Provvidenza divina. Nell'ambito del percorso quaresimale, Giuseppe perseguitato è una figura di Cristo che offre la vita per i fratelli. Questi non sono sprofondati nella corresponsabilità del loro delitto, ma tutti ritroveranno la pace nel bacio conclusivo del loro padre. La tradizione patristica ha sempre interpretato quella pagina biblica in modo cristologico, provocando una riflessione sul Cristo umiliato e rigettato, ma chiamato a vita nuova e alla glorificazione eterna dal Padre. La parabola di Matteo trova il suo punto centrale nell'annotazione "da ultimo mandò loro il proprio figlio". Questa era l'ultima possibilità di accettare una collaborazione con il proprietario della vigna, mettendosi a disposizione del figlio. I dignitari del Tempio e i farisei capiscono la narrazione, e percepiscono che per la gente Gesù è un profeta credibile e degno di ascolto. Ormai tutto sembra bloccato: la presenza di Gesù, inviato da Dio per la salvezza dell'umanità, è misconosciuta e respinta. La tragedia storica, che corrisponde ad un rifiuto teologico, è ormai inevitabile. Di giorno in giorno, la liturgia insiste, in modo crescente, sul Redentore, annunziato dai profeti nella sua identità di Servo sofferente. ANTIFONA D'INGRESSOIn te mi rifugio, Signore,che io non resti confuso in eterno; mi salverai dalla rete che mi hanno teso i nemici, perché tu sei la mia difesa. ATTO PENITENZIALEGesù Cristo, il giusto, intercede per noi e ci riconcilia con il Padre. Apriamo il nostro spirito al pentimento, per essere meno indegni di accostarci alla mensa del Signore.C: Signore, che sei venuto a cercare che era perduto, abbi pietà di noi. A: Signore, pietà. C: Cristo, che sei venuto per dare la tua vita in riscatto per tutti, abbi pietà di noi. A: Cristo, pietà. C: Signore, che raccogli nell'unità i tuoi figli dispersi, abbi pietà di noi. A: Signore, pietà. C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna. A: Amen. COLLETTADio onnipotente e miseicordioso, concedi ai tuoi fedeli di essere intimamente purificati dall'impegno penitenziale della Quaresima, per giungere con spirito nuovo alle prossime feste di Pasqua. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAGn 37, 3-4. 12-13. 17-28‡ Dal libro della Genesi. Israele amava Giuseppe più di tutti i suoi figli, perché era il figlio avuto in vecchiaia, e gli aveva fatto una tunica dalle lunghe maniche. I suoi fratelli, vedendo che il loro padre amava lui più di tutti i suoi figli, lo odiavano e non potevano parlargli amichevolmente. I suoi fratelli andarono a pascolare il gregge del loro padre a Sichem. Israele disse a Giuseppe: «Sai che i tuoi fratelli sono al pascolo a Sichem? Vieni, ti voglio mandare da loro» . Gli rispose: «Eccomi!» . Quell'uomo disse: «Hanno tolto le tende di qui, infatti li ho sentiti dire: Andiamo a Dotan» . Allora Giuseppe andò in cerca dei suoi fratelli e li trovò a Dotan. Essi lo videro da lontano e, prima che giungesse vicino a loro, complottarono di farlo morire. Si dissero l'un l'altro: «Ecco, il sognatore arriva! Orsù, uccidiamolo e gettiamolo in qualche cisterna! Poi diremo: Una bestia feroce l'ha divorato! Così vedremo che ne sarà dei suoi sogni!» . Ma Ruben sentì e volle salvarlo dalle loro mani, dicendo: «Non togliamogli la vita» . Poi disse loro: «Non versate il sangue, gettatelo in questa cisterna che è nel deserto, ma non colpitelo con la vostra mano» ; egli intendeva salvarlo dalle loro mani e ricondurlo a suo padre. Quando Giuseppe fu arrivato presso i suoi fratelli, essi lo spogliarono della sua tunica, quella tunica dalle lunghe maniche ch'egli indossava, poi lo afferrarono e lo gettarono nella cisterna: era una cisterna vuota, senz'acqua. Poi sedettero per prendere cibo. Quando ecco, alzando gli occhi, videro arrivare una carovana di Ismaeliti provenienti da Galaad, con i cammelli carichi di resina, di balsamo e di laudano, che andavano a portare in Egitto. Allora Giuda disse ai fratelli: «Che guadagno c'è ad uccidere il nostro fratello e a nasconderne il sangue? Su, vendiamolo agli Ismaeliti e la nostra mano non sia contro di lui, perché è nostro fratello e nostra carne» . I suoi fratelli lo ascoltarono. Passarono alcuni mercanti madianiti; essi tirarono su ed estrassero Giuseppe dalla cisterna e per venti sicli d'argento vendettero Giuseppe agli Ismaeliti. Così Giuseppe fu condotto in Egitto. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.104RIT: ‡ Ricordiamo, Signore, le tue meraviglie. Il Signore chiamò la fame sul paese di Canaan e distrusse ogni riserva di pane. Davanti a loro mandò un uomo, Giuseppe, venduto come schiavo. Gli strinsero i piedi con ceppi, il ferro gli serrò la gola, finché si avverò la sua predizione e la parola del Signore gli rese giustizia. Il re mandò a scioglierlo, il capo dei popoli lo fece liberare; lo pose signore della sua casa, capo di tutti i suoi averi. CANTO AL VANGELOLode e onore a te, Signore Gesù‡ Dio ha tanto amato il mondo da adre il suo Figlio unigenito; chi crede in lui, ha la vita eterna. Lode e onore a te, Signore Gesù VANGELOMt 21, 33-43. 45Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, Gesù disse ai principi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Ascoltate un'altra parabola: C'era un padrone che piantò una vigna e la circondò con una siepe, vi scavò un frantoio, vi costruì una torre, poi l'affidò a dei vignaioli e se ne andò. Quando fu il tempo dei frutti, mandò i suoi servi da quei vignaioli a ritirare il raccolto. Ma quei vignaioli presero i servi e uno lo bastonarono, l'altro lo uccisero, l'altro lo lapidarono. Di nuovo mandò altri servi più numerosi dei primi, ma quelli si comportarono nello stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: Avranno rispetto di mio figlio! Ma quei vignaioli, visto il figlio, dissero tra sé: Costui è l'erede; venite, uccidiamolo, e avremo noi l'eredità. E, presolo, lo cacciarono fuori della vigna e l'uccisero. Quando dunque verrà il padrone della vigna che farà a quei vignaioli?» . Gli rispondono: «Farà morire miseramente quei malvagi e darà la vigna ad altri vignaioli che gli consegneranno i frutti a suo tempo» . E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: La pietra che i costruttori hanno scartata è diventata testata d'angolo; dal Signore è stato fatto questo ed è mirabile agli occhi nostri? Perciò io vi dico: vi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che lo farà fruttificare. Udite queste parabole, i sommi sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro e cercavano di catturarlo; ma avevano paura della folla che lo considerava un profeta. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELILa storia di Giuseppe e dei suoi fratelli rivela la volontà del Signore di capovolgere in bene il male fatto contro gli innocenti. La sua compassione, per chi soffre senza colpa ci incoraggia a rivolgergli la nostra preghiera dicendo insieme:Ascoltaci, o Signore. Perchè il Papa, i vescovi e i sacerdoti, ai quali è affidata la Chiesa, vigna del Signore, non vengano meno alla missione di far fruttificare il regno di Dio tra gli uomini. Preghiamo: Perchè l'esperienza di Giuseppe rafforzi nelle persone deluse e scoraggiate la convinzione che Dio trae il bene anche dal male. Preghiamo: Perchè soprattutto i cristiani, incontrando uno straniero immigrato nel nostro paese, si ricordino che nessuno è straniero davanti a Dio, e che a tutti Dio dona la sua terra. Preghiamo: Perchè il dolore dei profughi e degli esiliati sia mitigato dalla pronta accoglienza dei paesi ospitanti. Preghiamo: Perchè la tenerezza paterna di Dio, frequentemente sperimentata nei sacramenti e nella preghiera, ci aiuti a rimanere sereni e fiduciosi nelle prove della vita. Preghiamo: Per chi si allontana da Dio perchè colpito da qualche disgrazia. Per chi, per disperazione, non chiede più aiuto a nessuno. O Dio, padre buono, che metti a fondamento della tua Chiesa la pietra scartata dagli uomini, Cristo tuo Figlio, fa' che noi, accogliendo gli ultimi e condividendo la loro sofferenza, testimoniamo la tua predilezione per i deboli e i poveri. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTELa tua misericordia, o Dio, ci prepari a celebrare i santi misteri e a viverli con la fede e con le opere. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE ' veramente giusto renderti grazie, è bello cantare la tua gloria, padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Tu hai stabilito per i tuoi figli un tempo di rinnovamento spirituale perchè si convertano a te con tutto il cuore, e liberi dai fermenti del peccato vivano le vicende di questo mondo, sempre orientati verso i beni eterni. Per questo dono della tua benevolenza, uniti agli angeli e ai santi, con voce unanime cantiamo l'inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEDio ci ha amati e ha mandato il suo Figlio,vittima di espiazione per i nostri peccati. DOPO LA COMUNIONEIl pegno dell'eterna salvezza, che abbiamo ricevuto in questi sacramenti, ci aiuti, o Signore, a progredire nel cammino verso di te, per giungere al possesso dei beni eterni. Per Cristo nostro Signore. |
Sabato 10 Marzo 2007II Settimana del Tempo di Quaresima - Colore: viola |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-03-10.html |
| LETTURE: Mic 7, 14-15. 18-20; Sal.102; Lc 15, 1-3. 11-32. Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te! Michea invita il Signore a prendere in mano il destino del Popolo, come già avvenuto in passato con l'uscita dall'Egitto. Perdonando i peccati, Dio si impegna a conservare l'antica sua benevolenza, iniziata con Abramo e con i padri, fin dai tempi antichi. Il presente testo illustra la sostanza di una Storia che è Storia sacra, nelle quale tutto rivela la presenza e l'azione di Dio. Tutte le epoche storiche, per il credente, trasmettono un messaggio di fede e di speranza; nessuno è abbandonato, perché Dio è fedele. Nel Vangelo Luca propone la parabola dei due figli che sono oggetto dell'amore e della misericordia del padre. Il figlio minore ha preferito elaborare la vita secondo un suo progetto che, presto, gli cancellerà la sua identità di famiglia, se non addirittura quella di uomo libero. La decisione di ricuperare il suo essere lo orienta nuovamente verso il proprio padre; questo elimina ogni distanza, perché era rimasto sempre in attesa, e lo accoglie in una atmosfera di festa. In questo modo Gesù rivela la condotta di Dio Padre; purtroppo il "figlio maggiore" (farisei e scribi) non accetta di vedere reintegrato, nella casa di famiglia, colui che aveva sbagliato e successivamente si era ravveduto. La Quaresima ci insegna a non rassegnarci e a non considerare definitivo un allontanamento da Dio o una indifferenza nei confronti della comunità. ANTIFONA D'INGRESSOPaziente e misericordioso è il Signore,lento all'ira e ricco di grazia. Buono è il Signore per tutti, e la sua misericordia si estende a tutte le sue creature. ATTO PENITENZIALEFratelli, per celebrare degnamente i santi misteri, riconosciamo i nostri peccati.C: Pietà di noi, Signore. A: Contro di te abbiamo peccato. C: Mostraci, Signore, la tua misericordia. A: E donaci la tua salvezza C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna. A: Amen. COLLETTAO Dio, che per mezzo dei sacramenti ci rendi partecipi del tuo mistero di gloria, guidaci attraverso le esperienze della vita, perché possiamo giungere alla splendida luce in cui è la tua dimora. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAMic 7, 14-15. 18-20‡ Dal libro del profeta Michea. Pasci il tuo popolo, Signore, con la tua verga, il gregge della tua eredità, che sta solitario nella foresta tra fertili campagne; pascolino in Basàn e in Gàlaad come nei tempi antichi. Come quando sei uscito dall'Egitto, mostraci cose prodigiose. Vedranno le genti e resteranno deluse di tutta la loro potenza. Si porranno la mano sulla bocca, i loro orecchi ne resteranno assorditi. Leccheranno la polvere come il serpente, come i rettili della terra; usciranno tremanti dai loro nascondigli, trepideranno e di te avranno timore. Qual dio è come te, che toglie l'iniquità e perdona il peccato al resto della sua eredità; che non serba per sempre l'ira, ma si compiace d'usar misericordia? Egli tornerà ad aver pietà di noi, calpesterà le nostre colpe. Tu getterai in fondo al mare tutti i nostri peccati. Conserverai a Giacobbe la tua fedeltà, ad Abramo la tua benevolenza, come hai giurato ai nostri padri fino dai tempi antichi. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.102RIT: ‡ Il Signore è buono e grande nell'amore. Benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tanti suoi benefici. Benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tenti suoi benefici. Egli perdona tutte le tue colpe, guarisce tutte le tue malattie; salva dalla fossa la tua vita, ti corona di grazia e di misericordia. Egli non continua a contestare e non conserva per sempre il suo sdegno. Non ci tratta secondo i nostri peccati, non ci ripaga secondo le nostre colpe. Come il cielo è alto sulla terra, così è grande la sua misericordia su quanti lo temono; come dista l'oriente dall'occidente, così allontana da noi le nostre colpe. CANTO AL VANGELOLode e onore a te, Signore Gesù‡ Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te! Lode e onore a te, Signore Gesù VANGELOLc 15, 1-3. 11-32Dal Vangelo secondo Luca ‡ In quel tempo, si avvicinarono a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano: «Costui riceve i peccatori e mangia con loro» . Allora egli disse loro questa parabola: Disse ancora: «Un uomo aveva due figli. Il più giovane disse al padre: Padre, dammi la parte del patrimonio che mi spetta. E il padre divise tra loro le sostanze. Dopo non molti giorni, il figlio più giovane, raccolte le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò le sue sostanze vivendo da dissoluto. Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. Allora andò e si mise a servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo mandò nei campi a pascolare i porci. Avrebbe voluto saziarsi con le carrube che mangiavano i porci; ma nessuno gliene dava. Allora rientrò in se stesso e disse: Quanti salariati in casa di mio padre hanno pane in abbondanza e io qui muoio di fame! Mi leverò e andrò da mio padre e gli dirò: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi garzoni. Partì e si incamminò verso suo padre. Quando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. Il figlio gli disse: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. Ma il padre disse ai servi: Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo, mettetegli l'anello al dito e i calzari ai piedi. Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. E cominciarono a far festa. Il figlio maggiore si trovava nei campi. Al ritorno, quando fu vicino a casa, udì la musica e le danze; chiamò un servo e gli domandò che cosa fosse tutto ciò. Il servo gli rispose: E' tornato tuo fratello e il padre ha fatto ammazzare il vitello grasso, perché lo ha riavuto sano e salvo. Egli si arrabbiò, e non voleva entrare. Il padre allora uscì a pregarlo. Ma lui rispose a suo padre: Ecco, io ti servo da tanti anni e non ho mai trasgredito un tuo comando, e tu non mi hai dato mai un capretto per far festa con i miei amici. Ma ora che questo tuo figlio che ha divorato i tuoi averi con le prostitute è tornato, per lui hai ammazzato il vitello grasso. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIIl Signore, padre buono e misericordioso, perdona tutti i nostri peccati. Convertiti dal suo abbraccio amoroso, rivolgiamogli la nostra supplica, dicendo:Signore, pietà. Per la Chiesa che ha la missione di riconciliare con Dio la comunità degli uomini: sperimenti in se stessa la riconciliazione evangelica e si presenti al mondo lacerato dal peccato, segno credibile di conversione e di unità. Preghiamo: Per coloro che non comprendono la tenerezza di Dio verso i peccatori o ritengono impossibile il perdono: i cristiani siano per essi una concreta attuazione della parabola evangelica. Preghiamo: Per la famiglia, che è irradiazione della paternità e maternità di Dio: educhi i figli al perdono e alla comunione nella gioia. Preghiamo: Per le persone disorientate dalle proposte negative della società: trovino nel progetto di Dio sull'uomo il riferimento sicuro per la propria vita. Preghiamo: Per noi che abbiamo ascoltato il vangelo della misericordia: esso ci dia la forza di alzarci e di incamminarci verso la riconciliazione pasquale. Preghiamo: Perchè accogliamo l'invito a perdonare per essere perdonati. Per i giovani che anche oggi si allontanano da casa. O Padre che ci converti, non minacciando castighi ma rivelandoci la tua bontà e misericordia, fa' che, rifiutato il cibo immondo del peccato, ci alimentiamo al banchetto dell'eucaristia quaresimale per esser trasformati in Cristo, che è Dio e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEDa questo sacrificio che ti offriamo, Signore, venga per noi una forza di redenzione, che ci salvi dai cedimenti umani e ci prepari a ricevere i doni della salvezza. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE ' veramente giusto renderti grazie, è bello cantare la tua gloria, padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Tu hai stabilito per i tuoi figli un tempo di rinnovamento spirituale perchè si convertano a te con tutto il cuore, e liberi dai fermenti del peccato vivano le vicende di questo mondo, sempre orientati verso i beni eterni. Per questo dono della tua benevolenza, uniti agli angeli e ai santi, con voce unanime cantiamo l'inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONE«Rallegrati, figlio mio,perché tuo fratello era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. DOPO LA COMUNIONELa comunione al pane di vita eterna, o Dio, agisca profondamente nel nostro spirito, e ci renda partecipi della forza di così grande sacramento. Per Cristo nostro Signore. |
Domenica 11 Marzo 2007III Domenica del Tempo di Quaresima - Colore: viola |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2007-03-11.html |
| LETTURE: Es 3, 1-8. 13-15; Sal 102; 1 Cor 10, 1-6. 10-12; Lc 13, 1-9. Il tempo si è fatto breve... La narrazione della vocazione di Mosè implica anche la rivelazione del nome di Dio: "Io sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe". La curiosità provocata dal prodigio del roveto ardente spinge Mosè ad avvicinarsi; dal roveto, Dio chiama Mosé per due volte. Al patriarca, che manifesta disponibilità, il Signore rivela un progetto di liberazione, da comunicare al popolo. E in seguito, ad una domanda di Mosè, Dio dichiara il proprio nome: "Io sono colui che sono", e aggiunge: "Dirai agli Israeliti: Io-Sono mi ha mandato a voi". In realtà, forse Mosè non avrà capito la frase "Io sono colui che sono", cioè sono colui che fa esistere, colui che ti è presente, colui che sarò, e come tale mi manifesterò. Informato sull'identità di Dio, Mosè accetta di annunziare la salvezza, trasmettendo le parole divine: "Sono sceso per liberarlo dalla mano dell'Egitto e per farlo uscire da questo paese, verso un paese bello e spazioso, verso un paese dove scorre latte e miele". Si entra decisamente nella spiritualità pasquale: la liberazione profetica di Israele dall'Egitto è la prefigurazione della libertà offerta da Cristo attraverso i sacramenti. S.Paolo ricorda ai Corinzi il comportamento degli Israeliti nel deserto, le mormorazioni contro Mosè e contro il Signore; quei cristiani sono edotti sul divieto di mormorare. Inoltre si ricorda il miracolo dell'acqua uscita dalla roccia, "e quella roccia era il Cristo". L'interpretazione degli eventi è pienamente cristologica; si allude al battesimo. In questa domenica di Quaresima, la fede è formata con una riflessione sulla liberazione dall'Egitto e sull'acqua uscita da una roccia che accompagnava il popolo: questo testo è essenziale per formare i catecumeni, i futuri cristiani e rafforzare la fede pasquale dei battezzati. Con l'evangelista Luca si riflette invece sui segni dei tempi, con un tentativo di capire episodi violenti della storia di Israele, e questo prendendo spunto dalla parabola del fico sterile. Per i profeti, il fico era il simbolo dell'infedeltà di Israele, e dell'attesa dei frutti. Il Signore concede ancora un po'di tempo per fruttificare. La Quaresima è un tempo di grazia che Dio ci presenta per conformare la nostra fede all'evento pasquale.: non bisogna perdere tempo ! O, cone le parole bibliche: "Il tempo si è fatto breve"... ANTIFONA D'INGRESSOI miei occhi sono sempre rivolti al Signore,perché libera dal laccio i miei piedi. Volgiti a me e abbi misericordia, Signore, perché sono povero e solo. «Quando manifesterò in voi la mia santità, vi raccoglierò da tutta la terra; vi aspergerò con acqua pura e sarete purificati da tutte le vostre sozzure e io vi darò uno spirito nuovo» , dice il Signore. COLLETTADio misericordioso, fonte di ogni bene, tu ci hai proposto a rimedio del peccato il digiuno, la preghiera e le opere di carità fraterna; guarda a noi che riconosciamo la nostra miseria e, poiché ci opprime il peso delle nostre colpe, ci sollevi la tua misericordia. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.PRIMA LETTURAEs 3, 1-8. 13-15‡ Dal libro dell'Esodo. In quei giorni, Mosè stava pascolando il gregge di Ietro, suo suocero, sacerdote di Madian, e condusse il bestiame oltre il deserto e arrivò al monte di Dio, l'Oreb. L'angelo del Signore gli apparve in una fiamma di fuoco in mezzo a un roveto. Egli guardò ed ecco: il roveto ardeva nel fuoco, ma quel roveto non si consumava. Mosè pensò: «Voglio avvicinarmi a vedere questo grande spettacolo: perché il roveto non brucia?» . Il Signore vide che si era avvicinato per vedere e Dio lo chiamò dal roveto e disse: «Mosè, Mosè!» . Rispose: «Eccomi!» . Riprese: «Non avvicinarti! Togliti i sandali dai piedi, perché il luogo sul quale tu stai è una terra santa!» . E disse: «Io sono il Dio di tuo padre, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe» . Mosè allora si velò il viso, perché aveva paura di guardare verso Dio. Il Signore disse: «Ho osservato la miseria del mio popolo in Egitto e ho udito il suo grido a causa dei suoi sorveglianti; conosco infatti le sue sofferenze. Sono sceso per liberarlo dalla mano dell'Egitto e per farlo uscire da questo paese verso un paese bello e spazioso, verso un paese dove scorre latte e miele, verso il luogo dove si trovano il Cananeo, l'Hittita, l'Amorreo, il Perizzita, l'Eveo, il Gebuseo. Mosè disse a Dio: «Ecco io arrivo dagli Israeliti e dico loro: Il Dio dei vostri padri mi ha mandato a voi. Ma mi diranno: Come si chiama? E io che cosa risponderò loro?» . Dio disse a Mosè: «Io sono colui che sono!» . Poi disse: «Dirai agli Israeliti: Io-Sono mi ha mandato a voi» . Dio aggiunse a Mosè: «Dirai agli Israeliti: Il Signore, il Dio dei vostri padri, il Dio di Abramo, il Dio di Isacco, il Dio di Giacobbe mi ha mandato a voi. Questo è il mio nome per sempre; questo è il titolo con cui sarò ricordato di generazione in generazione. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 102RIT: ‡ Il Signore ha pietà del suo popolo. Benedici il Signore, anima mia, quanto è in me benedica il suo santo nome. Benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tanti suoi benefici. Egli perdona tutte le tue colpe, guarisce tutte le tue malattie; salva dalla fossa la tua vita, ti corona di grazia e di misericordia. Il Signore agisce con giustizia e con diritto verso tutti gli oppressi. Ha rivelato a Mosè le sue vie, ai figli d'Israele le sue opere. Buono e pietoso è il Signore, lento all'ira e grande nell'amore. Come il cielo è alto sulla terra, così è grande la sua misericordia su quanti lo temono. SECONDA LETTURA1 Cor 10, 1-6. 10-12‡ Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi. Non voglio che ignoriate, o fratelli, che i nostri padri furono tutti sotto la nube, tutti attraversarono il mare, tutti furono battezzati in rapporto a Mosè nella nuvola e nel mare, tutti mangiarono lo stesso cibo spirituale, tutti bevvero la stessa bevanda spirituale: bevevano infatti da una roccia spirituale che li accompagnava, e quella roccia era il Cristo. Ma della maggior parte di loro Dio non si compiacque e perciò furono abbattuti nel deserto. Ora ciò avvenne come esempio per noi, perché non desiderassimo cose cattive, come essi le desiderarono. Non mormorate, come mormorarono alcuni di essi, e caddero vittime dello sterminatore. Tutte queste cose però accaddero a loro come esempio, e sono state scritte per ammonimento nostro, di noi per i quali è arrivata la fine dei tempi. Quindi, chi crede di stare in piedi, guardi di non cadere. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOGloria e lode a te, o Cristo!‡ Fate penitenza, dice il Signore; il regno di Dio è vicino. Gloria e lode a te, o Cristo! VANGELOLc 13, 1-9Dal Vangelo secondo Luca ‡ In quel tempo si presentarono alcuni a riferire a Gesù circa quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva mescolato con quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù rispose: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quei diciotto, sopra i quali rovinò la torre di Sìloe e li uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo» . Disse anche questa parabola: «Un tale aveva un fico piantato nella vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: Ecco, son tre anni che vengo a cercare frutti su questo fico, ma non ne trovo. Taglialo. Perché deve sfruttare il terreno? Ma quegli rispose: Padrone, lascialo ancora quest'anno finché io gli zappi attorno e vi metta il concime e vedremo se porterà frutto per l'avvenire; se no, lo taglierai» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELIFratelli, chiediamo al Padre la sapienza dello Spirito,perché ci aiuti a capire che la nostra conversione sarà autentica, se ci prenderemo a cuore le necessità morali e materiali dei nostri fratelli. R. Illumina i tuoi figli, Signore. Per tutta la Chiesa, perché sempre più chiaramente si manifesti come luogo della riconciliazione, del servizio fraterno e del culto in spirito e verità, preghiamo. R. Per i popoli e gli individui oppressi da ogni forma di violenza, perché quanti credono nella parola liberatrice di Dio li aiutino a ritrovare dignità, giustizia e pace, preghiamo. R. Per gli indifferenti, gli atei, i senza speranza, perché trovino in noi, seguaci di Cristo, l'umile testimonianza di una fede che svela il senso dell'uomo e della vita, preghiamo. R. Per i malati nel corpo e nello spirito, perché il Signore Gesù li illumini e li sollevi, e doni loro serenità e fiducia, preghiamo. R. Per noi qui presenti, perché raccogliamo le occasioni che questo tempo ci offre: l'Eucaristia nei giorni feriali, le stazioni quaresimali, le veglie, i digiuni e le opere di carità fraterna, preghiamo. R. Dio di sapienza e di misericordia, aiutaci a far scaturire da questa scuola quaresimale dei discepoli di Gesù i gesti e le parole di una conversione sincera e di una carità cordiale ed efficace. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. SULLE OFFERTEPer questo sacrificio di riconciliazione perdona, o Padre, i nostri debiti e donaci la forza di perdonare ai nostri fratelli. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.Egli chiese alla Samaritana l'acqua da bere per farle il grande dono della fede, e di questa fede ebbe sete così ardente da accendere in lei la fiamma del tuo amore. E noi ti lodiamo e ti rendiamo grazie e, uniti agli angeli, celebriamo la tua gloria ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl passero trova la casa,la rondine il nido dove porre i suoi piccoli, presso i tuoi altari, Signore degli eserciti, mio re e mio Dio. Beato chi abita la tua casa: sempre canta le tue lodi. DOPO LA COMUNIONEO Dio, che ci nutri in questa vita con il pane del cielo, pegno della tua gloria, fà che manifestiamo nelle nostre opere la realtà presente nel sacramento che celebriamo. Per Cristo nostro Signore. |