LITURGIA DELLA SETTIMANA


Sommario


Domenica 17 Dicembre 2006

IV Domenica del Tempo di Avvento - Colore: viola

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-12-17.html

LETTURE: Mic 5, 1-4; Sal.79; Eb 10, 5-10; Lc 1, 39-48.

Giovanni il Battista esorta alla Conversione

E' la Domenica Gaudete – Rallegratevi, dalle parole che S. Paolo rivolge ai fedeli di Filippi. La Liturgia le rivolge a noi perché il Natale è ormai alle porte, e quindi ci invita a rivivere quei momenti che immediatamente precedettero la venuta del Salvatore. Fa, o Signore che il tuo popolo giunga a celebrare con rinnovata esultanza il grande mistero della Salvezza. L'annuncio della Salvezza vicina è sorgente di gioia profonda, gioia del condannato che ha ricevuto clemenza, del prigioniero che si vede aprire le porte alla libertà. E' la gioia che ridà la forza di riprendere il cammino perché la meta è in vista ed è certa. L'annuncio che il Signore è vicino, è qui, bandisce ogni timore e introduce in una pace di indicibile fiducia e gaudio. Il verme che erode costantemente la nostra felicità è il timore della la morte e di tutto quello che la precede, ad essa conduce e ad essa seguirà. Esso si annida nella profondità del nostro essere e la sua vita è il peccato. Il Salvatore viene a distruggere il peccato e togliere così alla morte il suo pungiglione. Giovanni il Battista che ci prepara all'avvento del Salvatore ci prepara anche a quello che dovrà essere la nostra parte nell'opera della Salvezza, perché essa non può esserci senza la nostra libera cooperazione. Che dobbiamo fare? Chiedeva la gente a Giovanni. La sua risposta era un pressante invito a metter le cose in ordine, a non far de male, ad operare la giustizia. Il battesimo che egli amministrava era solo un segno e un invito di purificazione e di pulizia morale, ma quello di Colui che stava per venire sarebbe stato un Battesimo di fuoco e di Spirito Santo: di Giustizia e di Santità. O Sapienza che esci dall'Altissimo e tutto disponi con forza e dolcezza, vieni ad insegnarci la via della vita.

Domenica "Gaudete"

ANTIFONA D'INGRESSO 

Stillate dall'alto, o cieli, la vostra rugiada
e dalle nubi scenda a noi il Giusto;
si apra la terra e germogli il Salvatore.

COLLETTA 

Infondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre, tu, che nell'annunzio dell'angelo ci hai rivelato l'incarnazione del tuo Figlio, per la sua passione e la sua croce guidaci alla gloria della risurrezione. Per il nostro Signore Gesù Cristo...

PRIMA LETTURA

Mic 5, 1-4

‡ Dal libro del profeta Michea.
Così dice il Signore: E tu, Betlemme di Efrata così piccola per essere fra i capoluoghi di Giuda, da te mi uscirà colui che deve essere il dominatore in Israele; le sue origini sono dall'antichità, dai giorni più remoti. Perciò Dio li metterà in potere altrui fino a quando colei che deve partorire partorirà; e il resto dei tuoi fratelli ritornerà ai figli di Israele.
Egli starà là e pascerà con la forza del Signore, con la maestà del nome del Signore suo Dio. Abiteranno sicuri perché egli allora sarà grande fino agli estremi confini della terra e tale sarà la pace.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.79

RIT: ‡ Fà splendere il tuo volto e salvaci, Signore.

Tu, pastore d'Israele, ascolta,
assiso sui cherubini rifulgi.
Risveglia la tua potenza
e vieni in nostro soccorso.

Dio degli eserciti, volgiti,
guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna,
proteggi il ceppo che la tua destra ha piantato,
il germoglio che ti sei coltivato.

Sia la tua mano sull'uomo della tua destra,
sul figlio dell'uomo che per te hai reso forte.
Da te più non ci allontaneremo,
ci farai vivere e invocheremo il tuo nome.

SECONDA LETTURA

Eb 10, 5-10

‡ Dalla lettera agli Ebrei.
Fratelli, entrando nel mondo, Cristo dice: "Tu non hai voluto né sacrificio né offerta, un corpo invece mi hai preparato. Non hai gradito né olocausti né sacrifici per il peccato. Allora ho detto: Ecco, io vengo poiché di me sta scritto nel rotolo del libro per fare, o Dio, la tua volontà".
Dopo aver detto prima non hai voluto e non hai gradito né sacrifici né offerte, né olocausti né sacrifici per il peccato, cose tutte che vengono offerte secondo la legge, soggiunge: Ecco, io vengo a fare la tua volontà. Con ciò stesso egli abolisce il primo sacrificio per stabilirne uno nuovo. Ed è appunto per quella volontà che noi siamo stati santificati, per mezzo dell'offerta del corpo di Gesù Cristo, fatta una volta per sempre.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Eccomi, sono la serva del Signore:
avvenga di me quello che hai detto.

Alleluia.

VANGELO

Lc 1, 39-48
Dal Vangelo secondo  Luca

‡ In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda.
Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo.
E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore».
Allora Maria disse: «L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PROFESSIONE DI FEDE

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero,
generato, non creato, della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza
discese dal cielo,
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno della Vergine Maria
e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
morì e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture,
è salito al cielo, siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria,
per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio.
Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI

Invochiamo Dio Padre onnipotente per l'intercessione di Maria,
modello di coloro che attendono nella speranza,
perchè la venuta del Salvatore
faccia rifiorire la giustizia, la bontà e la pace.

Rivelaci il tuo volto, Signore.

Per la santa Chiesa,
perché sappia animare con la carità evangelica
tutti gli sforzi tesi a riunire gli uomini in una sola famiglia, preghiamo. R.

Per tutti i cristiani,
perchè operando sinceramente per l'unità delle Chiese
manifestino la loro chiamata ad essere un solo popolo in Cristo, preghiamo.

Per i responsabili delle nazioni,
perché pongano alla base del loro impegno civile,
il valore primario della persona umana
che Cristo viene a rivelare, preghiamo.

Per coloro che non credono,
perché trovino nella nostra accoglienza fraterna
uno stimolo a considerare il problema della fede
con cuore più aperto e fiducioso, preghiamo. R.

Per noi qui riuniti nell'imminenza del Natale,
perché lo Spirito del Padre ci dia il coraggio di compiere le scelte
che il Cristo giudice e salvatore attende da ciascuno
e da tutta la comunità, preghiamo. R.

Le preghiere che ti innalziamo, o Padre,
in unione con Maria, figlia di Sion,
affrettino la venuta del tuo Figlio tra noi
e ci ottengano di vivere questi giorni di attesa
come ritorno alle sorgenti della nostra speranza.
Per Cristo nostro Signore.

SULLE OFFERTE

Accogli, o Dio, i doni che presentiamo all'altare, e consacrali con la potenza del tuo Spirito, che santificò il grembo della Vergine Maria. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente giusto rendere grazie a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo per il mistero della Vergine Madre.
Dall'antico avversario venne la rovina, dal grembo verginale della figlia di Sion è germinato colui che ci nutre con il pane degli angeli ed è scaturita per tutto il genere umano la salvezza e la pace.
La grazia che Eva ci tolse ci è ridonata in Maria.
In lei, madre di tutti gli uomini, la maternità, redenta dal peccato e dalla morte, si apre al dono della vita nuova.
Dove abbondò la colpa, sovrabbonda la tua misericordia in Cristo nostro salvatore.
E noi, nell'attesa della sua venuta, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo l'inno della tua lode:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Ecco, la Vergine concepirà
e darà alla luce un Figlio:
sarà chiamato Emmanuele, Dio con noi.

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che ci hai dato il pegno della vita eterna, ascolta la nostra preghiera: quanto più si avvicina il gran giorno della nostra salvezza, tanto più cresca il nostro fervore, per celebrare degnamente il Natale del tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


Lunedì 18 Dicembre 2006

IV Settimana del Tempo di Avvento - Colore: viola

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-12-18.html

LETTURE: Ger 23, 5-8; Sal 71; Mt 1, 18-24.

Il Dio con noi.

Il brano Evangelico di Matteo ci pone di fronte al mistero della nascita verginale di Gesù. Ci sono molti cristiani, che si definiscono anche teologi e che cercano di spiegare il mistero negandolo. E' difficile capire come si possa credere all'Incarnazione, e trovar poi difficile a credere nella nascita verginale. Non è invece più logico che il mistero del Dio che si fa uomo la esiga? Giuseppe perché uomo giusto, è turbato da ciò che non comprende, ma perché giusto Dio lo illumina, ed egli sa di essere alla presenza e coinvolto nel mistero e di dover essere docile strumento del Dio che salva.
S. Giuseppe che non si chiude al mistero, ma lo accetta con umile fede e lo serve con amore diventa il nostro modello in questa preparazione al S. Natale. Giuseppe perché era giusto prende nella sua casa la Madre del Signore-nostra-giustizia, il germoglio giusto che regnerà da vero re. Ella sarà anche la Madre dell'Israele nuovo, che il Signore radunerà da tutte genti, dove era tenuto schiavo del peccato per farlo abitare sicuro nella sua santa dimora. Oppressi dalla schiavitù del peccato aspettiamo Padre, la nuova nascita del tuo Figlio che ci liberi dalla schiavitù antica. O Adonai, guida del tuo popolo, che hai dato la legge a Mosé sul monte Sinai: vieni a liberarci con la tua potenza.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Verrà il Cristo, nostro Re,
l'Agnello preannunziato da Giovanni.

ATTO PENITENZIALE 

All'inizio di questa celebrazione eucaristica, chiediamo la conversione del cuore, fonte di riconciliazione e di comunione con Dio e con i fratelli.

C e A: Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.

C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna.
A: Amen.

C: Signore pietà.
A: Signore pietà.
C: Cristo pietà.
A: Cristo pietà.
C: Signore pietà.
A: Signore pietà.


COLLETTA 

Oppressi a lungo sotto il giogo del peccato, aspettiamo, o Padre, la nostra redenzione; la nuova nascita del tuo unico Figlio ci liberi dalla schiavitù antica. Per il nostro Signore...

PRIMA LETTURA

Ger 23, 5-8

‡ Dal libro del profeta Geremia.
"Ecco, verranno giorni dice il Signore nei quali susciterò a Davide un germoglio giusto, che regnerà da vero re e sarà saggio ed eserciterà il diritto e la giustizia sulla terra. Nei suoi giorni Giuda sarà salvato e Israele starà sicuro nella sua dimora; questo sarà il nome con cui lo chiameranno: Signore-nostra-giustizia.
Pertanto, ecco, verranno giorni dice il Signore nei quali non si dirà più: Per la vita del Signore che ha fatto uscire gli Israeliti dal paese d'Egitto, ma piuttosto: Per la vita del Signore che ha fatto uscire e che ha ricondotto la discendenza della casa di Israele dalla terra del settentrione e da tutte le regioni dove li aveva dispersi; costoro dimoreranno nella propria terra".

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 71

RIT: ‡ Il Signore è la salvezza del povero.

Dio, da' al re il tuo giudizio,
al figlio del re la tua giustizia;
regga con giustizia il tuo popolo
e i tuoi poveri con rettitudine.

Egli libererà il povero che grida
e il misero che non trova aiuto,
avrà pietà del debole e del povero
e salverà la vita dei suoi miseri.

Benedetto il Signore, Dio di Israele,
egli solo compie prodigi.
E benedetto il suo nome glorioso
per sempre,
della sua gloria sia piena tutta la terra.
Amen, amen.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ O Signore, guida del tuo popolo,
che hai dato la Legge a Mosè
sul monte Sinai:
vieni a liberarci con la tua potenza.

Alleluia.

VANGELO

Mt 1, 18-24
Dal Vangelo secondo  Matteo

‡ Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo.
Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati».
Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta: Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio che sarà chiamato Emmanuele, che significa Dio con noi.
Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Il Signore viene a redimerci con la forza della debolezza e della povertà. Affidandoci a lui e al suo misterioso modo di operare, preghiamo insieme e diciamo:

Vieni in nostro aiuto, Signore.

Per la Chiesa, perchè come san Giuseppe sia pronta a dire il suo sì anche quando le richieste del Signore le rimangono oscure. Preghiamo:

Per il Papa e i vescovi, perchè nel loro servizio alla Chiesa siano confortati dalla sollecita adesione di tutti i fedeli. Preghiamo:

Per quanti sono chiamati alla consacrazione religiosa, perchè con generosità rispondano all'invito del Signore e gli diano testimonianza con la loro vita casta, povera e pienamente docile alla sua volontà. Preghiamo:

Per i poveri, gli anziani e coloro che soffrono la solitudine, perchè attraverso il nostro amore e la nostra attenzione operosa facciano esperienza che Dio è davvero l'Emmanuele, il Dio con noi. Preghiamo:

Per noi che partecipiamo a questa eucaristia, perchè possiamo accorgerci che Dio continua a compiere meraviglie di grazia per noi e in noi. Preghiamo:

Per i giovani che si preparano al matrimonio.
Per quanti sono chiamati a esercitare il diritto e la giustizia.

O Padre, che nell'eucaristia continui a donarci il tuo Figlio, l'Emmanuele, ascolta con paterna benevolenza la preghiera della tua Chiesa, corpo mistico di Cristo, e falle sperimentate ancora i prodigi del tuo amore. Per Cristo nostro Signore. Amen.

SULLE OFFERTE

Ci renda a te graditi, o Padre, il sacrificio che celebriamo, perchè possiamo aver parte all'eterna vita del tuo Figlio, che con la sua morte ci ha resi immortali. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta renderti grazie e innalzare a te l'inno di benedizione e di lode, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Egli fu annunziato da tutti i profeti, la Vergine Madre l'attese e lo portò in grembo con ineffabile amore, Giovanni proclamò la sua venuta e lo indicò presente nel mondo. Lo stesso Signore, che ci invita a preparare il suo Natale, ci trovi vigilanti nella preghiera, esultanti nella lode.
Per questo dono della tua benevolenza, uniti agli angeli e ai santi, con voce unanime cantiamo l'inno della tua gloria:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Gli sarà dato il nome di Emmanuele,
che significa Dio-con-noi.

DOPO LA COMUNIONE

Disponi, o Padre, i nostri cuori a ricevere nel tempio vivo della Chiesa la tua misericordia, perchè possiamo prepararci con devota esultanza alla festa ormai vicina del nostro Salvatore. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


Martedì 19 Dicembre 2006

IV Settimana del Tempo di Avvento - Colore: viola

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-12-19.html

LETTURE: Gdc 13, 2-7. 24-25; Sal 70; Lc 1, 5-25.

Il giusto e la sua preghiera nella storia della salvezza

Le letture odierne pare ci vogliano mostrare l'ambiente umano – uomini e donne – che Dio sceglie per venire in soccorso al suo popolo e salvarlo dai suoi nemici. Due donne sterili e una vergine che non conosce uomo, saranno madri di portatori di salvezza. La porterà Sansone agli Israeliti oppressi dai Filistei, l'annunzierà imminente nel Messia Giovanni, e la porterà definitiva e universale Gesù. Gli uomini, custodi di queste madri e dei loro figli, sono giusti e pii, e anche a loro Dio dà la prova del suo intervento: Manoach vede l'angelo del Signore ascendere nella fiamma del sacrificio; Zaccaria diventa muto: ed ecco sarai muto fino al giorno in cui queste cose avverranno; Giuseppe è assicurato in sogno dall'angelo. Tutta la storia della Salvezza dimostra questo modo di agire di Dio. L'umiltà, la pietà e la giustizia sono le disposizioni che attirano su di noi lo sguardo dell'Onnipotente. Dio ha guardato l'umiltà della sua serva. Il Dio Fedele premia la fedeltà delle sue creature; l'Onnipotente rende ricco il povero e innalza l'umile; Egli rende feconda la sterile e fa gioire la desolata. La Liturgia ci invita a vedere il Natale sullo sfondo di tutta la storia della Salvezza e a collocare in essa la nostra storia personale e comunitaria. O Germoglio della radice di Iesse, che ti innalzi come segno tra i popoli, vieni a liberarci, non tardare.

ANTIFONA D'INGRESSO 

L'atteso dei popoli verrà senza tardare;
non ci sarà più timore sulla nostra terra:
egli è il nostro Salvatore.

ATTO PENITENZIALE 

All'inizio di questa celebrazione eucaristica, chiediamo la conversione del cuore, fonte di riconciliazione e di comunione con Dio e con i fratelli.

C: Signore, che sei venuto nel mondo per salvarci, abbi pietà di noi.
A: Signore, pietà.
C: Cristo, che continui a visitarci con la grazia del tuo Spirito, abbi pietà di noi.
A: Cristo, pietà.
C: Signore, che verrai un giorno a giudicare le nostre opere, abbi pietà di noi.
A: Signore, pietà.

C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna.
A: Amen.



COLLETTA 

O Dio, che hai rivelato al mondo con il parto della Vergine lo splendore della tua gloria, concedi al tuo popolo di venerare con fede viva e di celebrare con sincero amore il grande mistero dell'incarnazione. Per il nostro Signore...

PRIMA LETTURA

Gdc 13, 2-7. 24-25

‡ Dal libro dei Gudici.
In quei giorni, c'era un uomo di Zorea di una famiglia dei Daniti, chiamato Manoach; sua moglie era sterile e non aveva mai partorito. L'angelo del Signore apparve a questa donna e le disse: «Ecco, tu sei sterile e non hai avuto figli, ma concepirai e partorirai un figlio. Ora guardati dal bere vino o bevanda inebriante e dal mangiare nulla d'immondo. Poiché ecco, tu concepirai e partorirai un figlio, sulla cui testa non passerà rasoio, perché il fanciullo sarà un nazireo consacrato a Dio fin dal seno materno; egli comincerà a liberare Israele dalle mani dei Filistei».
La donna andò a dire al marito: «Un uomo di Dio è venuto da me; aveva l'aspetto di un angelo di Dio, un aspetto terribile. Io non gli ho domandato da dove veniva ed egli non mi ha rivelato il suo nome, ma mi ha detto: Ecco tu concepirai e partorirai un figlio; ora non bere vino né bevanda inebriante e non mangiare nulla d'immondo, perché il fanciullo sarà un nazireo di Dio dal seno materno fino al giorno della sua morte».
Allora Manoach pregò il Signore e disse: «Signore, l'uomo di Dio mandato da te venga di nuovo da noi e c'insegni quello che dobbiamo fare per il nascituro».
Dio ascoltò la preghiera di Manoach e l'angelo di Dio tornò ancora dalla donna, mentre stava nel campo; ma Manoach suo marito non era con lei.
La donna corse in fretta ad informare il marito e gli disse: «Ecco, mi è apparso quell'uomo che venne da me l'altro giorno».
Manoach si alzò, seguì la moglie e giunto a quell'uomo gli disse: «Sei tu l'uomo che hai parlato a questa donna?». Quegli rispose: «Sono io».
Manoach gli disse: «Quando la tua parola si sarà avverata, quale sarà la norma da seguire per il bambino e che si dovrà fare per lui?».
L'angelo del Signore rispose a Manoach: «Si astenga la donna da quanto le ho detto.
Non mangi nessun prodotto della vigna, né beva vino o bevanda inebriante e non mangi nulla d'immondo; osservi quanto le ho comandato».
Manoach disse all'angelo del Signore: «Permettici di trattenerti e di prepararti un capretto!».
L'angelo del Signore rispose a Manoach: «Anche se tu mi trattenessi, non mangerei il tuo cibo; ma se vuoi fare un olocausto, offrilo al Signore». Manoach non sapeva che quello fosse l'angelo del Signore.
Poi Manoach disse all'angelo del Signore: «Come ti chiami, perché quando si saranno avverate le tue parole, noi ti rendiamo onore?».
L'angelo del Signore gli rispose: «Perché mi chiedi il nome? Esso è misterioso».
Manoach prese il capretto e l'offerta e li bruciò sulla pietra al Signore, che opera cose misteriose. Mentre Manoach e la moglie stavano guardando, mentre la fiamma saliva dall'altare al cielo, l'angelo del Signore salì con la fiamma dell'altare. Manoach e la moglie, che stavano guardando, si gettarono allora con la faccia a terra e l'angelo del Signore non apparve più né a Manoach né alla moglie. Allora Manoach comprese che quello era l'angelo del Signore.
Manoach disse alla moglie: «Noi moriremo certamente, perché abbiamo visto Dio».
Ma sua moglie gli disse: «Se il Signore avesse voluto farci morire, non avrebbe accettato dalle nostre mani l'olocausto e l'offerta; non ci avrebbe mostrato tutte queste cose né ci avrebbe fatto udire proprio ora cose come queste».
Poi la donna partorì un figlio che chiamò Sansone. Il bambino crebbe e il Signore lo benedisse.
Lo spirito del Signore cominciò a investirlo quando era a Macane-Dan, fra Zorea ed Estaol.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 70

RIT: ‡ Canterò senza fine, Signore, le tue meraviglie.

Sii per me rupe di difesa,
baluardo inaccessibile,
poiché tu sei mio rifugio e mia fortezza.
Mio Dio, salvami dalle mani dell'empio.

Sei tu, Signore, la mia speranza,
la mia fiducia fin dalla mia giovinezza.
Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno,
dal seno di mia madre tu sei il mio sostegno.

Dirò le meraviglie del Signore,
ricorderò che tu solo sei giusto.
Tu mi hai istruito, o Dio, fin dalla giovinezza
e ancora oggi proclamo i tuoi prodigi.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ O Germoglio della radice di Iesse,
che t'innalzi come segno per i popoli:
vieni a liberarci, non tardare.

Alleluia.

VANGELO

Lc 1, 5-25
Dal Vangelo secondo  Luca

‡ Al tempo di Erode, re della Giudea, c'era un sacerdote chiamato Zaccaria, della classe di Abìa, e aveva in moglie una discendente di Aronne chiamata Elisabetta.
Erano giusti davanti a Dio, osservavano irreprensibili tutte le leggi e le prescrizioni del Signore. Ma non avevano figli, perché Elisabetta era sterile e tutti e due erano avanti negli anni.
Mentre Zaccaria officiava davanti al Signore nel turno della sua classe, secondo l'usanza del servizio sacerdotale, gli toccò in sorte di entrare nel tempio per fare l'offerta dell'incenso. Tutta l'assemblea del popolo pregava fuori nell'ora dell'incenso. Allora gli apparve un angelo del Signore, ritto alla destra dell'altare dell'incenso.
Quando lo vide, Zaccaria si turbò e fu preso da timore. Ma l'angelo gli disse: «Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, che chiamerai Giovanni.
Avrai gioia ed esultanza e molti si rallegreranno della sua nascita, poiché egli sarà grande davanti al Signore; non berrà vino né bevande inebrianti, sarà pieno di Spirito Santo fin dal seno di sua madre e ricondurrà molti figli d'Israele al Signore loro Dio.
Gli camminerà innanzi con lo spirito e la forza di Elia, per ricondurre i cuori dei padri verso i figli e i ribelli alla saggezza dei giusti e preparare al Signore un popolo ben disposto».
Zaccaria disse all'angelo: «Come posso conoscere questo? Io sono vecchio e mia moglie è avanzata negli anni».
L'angelo gli rispose: «Io sono Gabriele che sto al cospetto di Dio e sono stato mandato a portarti questo lieto annunzio. Ed ecco, sarai muto e non potrai parlare fino al giorno in cui queste cose avverranno, perché non hai creduto alle mie parole, le quali si adempiranno a loro tempo».
Intanto il popolo stava in attesa di Zaccaria, e si meravigliava per il suo indugiare nel tempio. Quando poi uscì e non poteva parlare loro, capirono che nel tempio aveva avuto una visione. Faceva loro dei cenni e restava muto. Compiuti i giorni del suo servizio, tornò a casa. Dopo quei giorni Elisabetta, sua moglie, concepì e si tenne nascosta per cinque mesi e diceva: «Ecco che cosa ha fatto per me il Signore, nei giorni in cui si è degnato di togliere la mia vergogna tra gli uomini».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Illuminati dalla Parola ora ascoltata, facciamo nostra l'invocazione dei profeti e ci uniamo al grido di quanti sono in attesa di salvezza, dicendo:

Vieni, Signore, non tardare.

Con l'annuncio del Precursore hai esaudito la preghiera di secoli: donaci di non pensare mai che le nostre invocazioni restino inascoltate. Preghiamo:

Ci fai vivere ogni giorno l'esperienza del nostro limite:
aprici alla fiducia che in quel momento incomincia la tua potenza. Preghiamo:

Ti sei fatto precedere da Giovanni, per ricondurre il cuore dei padri verso i figli: concedi alle nostre famiglie il dono del dialogo e della concordia. Preghiamo:

Per la tua venuta nel mondo anche la sterilità di Elisabetta sbocciò nella maternità: dona la gioia della fecondità agli sposi che attendono con ansia la nascita di un figlio. Preghiamo:

Hai affondato la tue radici nella nostra storia di debolezza e di peccato: per il pane di questa eucaristia liberarci dal male e poni in noi la novità della tua vita di Figlio. Preghiamo:

Per gli anziani che conosciamo.
Per chi sente come un peso il proprio limite.

Signore Gesù, che ti sei fatto nostro fratello, accogli la nostra preghiera e presentala, assieme al tuo sacrificio, al Padre che sempre ti ascolta. Tu vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

SULLE OFFERTE

Guarda benigno, o Padre, questi doni, che la nostra povertà depone sul tuo altare, e consacrali con la potenza del tuo Spirito. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta renderti grazie e innalzare a te l'inno di benedizione e di lode, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Egli fu annunziato da tutti i profeti, la Vergine Madre l'attese e lo portò in grembo con ineffabile amore, Giovanni proclamò la sua venuta e lo indicò presente nel mondo. Lo stesso Signore, che ci invita a preparare il suo Natale, ci trovi vigilanti nella preghiera, esultanti nella lode.
Per questo dono della tua benevolenza, uniti agli angeli e ai santi, con voce unanime cantiamo l'inno della tua gloria:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge,
Cristo Signore,
per dirigere i nostri passi sulla via della pace.

DOPO LA COMUNIONE

Ti ringraziamo, Dio onnipotente, per i doni che ci hai dato; suscita in noi il desiderio dei beni promessi, perchè con spirito rinnovato possiamo celebrare la nascita del nostro Salvatore. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


Mercoledì 20 Dicembre 2006

IV Settimana del Tempo di Avvento - Colore: viola

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-12-20.html

LETTURE: Is 7, 10-14; Sal 23; Lc 1, 26-38.

La Serva del Signore

La Salvezza è entrata nella nostra casa. Il Verbo si è fatto carne ed è venuto ad abitare in mezzo a noi. La trasfigurazione dell'universo ha avuto inizio con il "Fiat", il "Sì" di una fanciulla, di una vergine al Suo Dio. Un umile villaggio, un umile casa, un'umile creatura, un umile fiat, ma di immenso amore, di totale abbandono, e di gioia senza confini, perché era la Volontà del Dio Amore. E la Fede di Maria che è la Fede della Chiesa ci ha generati a Nuova Vita, alla Vita vera, Eterna. Sarà anche il nostro "fiat" quotidiano che ad essa ci introdurrà per un possesso senza fine. Nella Colletta preghiamo: fa che aderiamo umilmente al tuo volere, come la Vergine aderì alla tua parola, e Il Vangelo ci narra come avvenne questa adesione. Preghiamo per la nostra adesione individuale al volere di Dio, per il nostro "Fiat" personale; ma anche e sempre il "Fiat" della Chiesa intera e della nostra chiesa e comunità. Il Natale non è un evento solo di devozione personale, ma un evento salvifico per tutta la comunità umana. Più viva e forte è la nostra fede, più viva e forte sarà la chiesa e la nostra comunità particolare o religiosa. Preghiamo che il segno del Natale diventi sempre più la realtà del Dio-con-noi, nella nostra vita personale, e nella nostra vita collettiva, che Egli regni per sempre sulla nostra casa, e il suo regno non abbia mai fine. O chiave di Davide, che apri le porte del Regno dei cieli: vieni, e libera chi giace nelle tenebre e nell'ombra della morte.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Dalla radice di Iesse spunterà un germoglio,
tutta la terra sarà piena della gloria del Signore,
e ogni uomo vedrà la salvezza di Dio.

ATTO PENITENZIALE 

Il Signore ha detto: Chi di voi è senza peccato scagli la prima pietra. Riconosciamoci tutti peccatori e perdoniamoci a vicenda dal profondo del cuore.

C: Signore, che vieni a visitare il tuo popolo nella pace, abbi pietà di noi.
A: Signore, pietà.
C: Cristo, che vieni a salvare chi è perduto, abbi pietà di noi.
A: Cristo, pietà.
C: Signore, che vieni a creare un mondo nuovo, abbi pietà di noi.
A: Signore, pietà.

C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna.
A: Amen.



COLLETTA 

Tu hai voluto, o Padre, che all'annunzio dell'angelo la Vergine immacolata concepisce il tuo Verbo eterno, e avvolta dalla luce dello Spirito Santo divenisse tempio della nuova alleanza: fà che aderiamo umilmente al tuo volere, come la Vergine si affidò alla tua parola. Per il nostro Signore...

PRIMA LETTURA

Is 7, 10-14

‡ Dal libro del profeta Isaia.
In quei gorni, il Signore parlò ancora ad Acaz:
«Chiedi un segno dal Signore tuo Dio, dal profondo degli inferi oppure lassù in alto».
Ma Acaz rispose: «Non lo chiederò, non voglio tentare il Signore».
Allora Isaia disse: «Ascoltate, casa di Davide! Non vi basta di stancare la pazienza degli uomini, perché ora vogliate stancare anche quella del mio Dio? Pertanto il Signore stesso vi darà un segno. Ecco: la vergine concepirà e partorirà un figlio, che chiamerà Emmanuele.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 23

RIT: ‡ Ecco, viene il Signore, re della gloria.

Del Signore è la terra e quanto contiene,
l'universo e i suoi abitanti.
E' lui che l'ha fondata sui mari,
e sui fiumi l'ha stabilita.

Chi salirà il monte del Signore,
chi starà nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non pronunzia menzogna.

Otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ O chiave di Davide,
che apri le porte del Regno dei cieli:
vieni, e libera chi giace nelle tenebre del male.

Alleluia.

VANGELO

Lc 1, 26-38
Dal Vangelo secondo  Luca

‡ Nel sesto mese, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria.
Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te».
A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto.
L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».
Allora Maria disse all'angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo».
Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio».
Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto». E l'angelo partì da lei.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

La liturgia di questo giorno sottolinea la presenza di Maria nel grande evento dell'incarnazione. Uniti a lei presentiamo al Padre le nostre invocazioni e diciamo:

O Padre, interceda per noi la Madre del tuo Figlio.

Per la santa Chiesa, vergine e madre, che nel tempo continua a generare a Cristo moltitudini di figli, perchè si conservi pura da ogni peccato e raggiunga quella santità che in Maria già risplende in modo perfetto. Preghiamo:

Per i fedeli che si preparano alla festa del Natale, perchè a imitazione di Maria, vivano in atteggiamento di silenzio interiore per l'ascolto della Parola di Dio. Preghiamo:

Per quanti operano nella pastorale, perchè abbiano sempre presente che Dio è l'artefice principale di ogni conversione e che egli si serve di mezzi umili, per compiere i suoi prodigi di salvezza. Preghiamo:

Per i poveri che, come Maria, pongono la loro fiducia solo in Dio, perchè abbiano a sperimentare che proprio per loro Gesù è nato come fratello e salvatore. Preghiamo:

Per la nostra comunità, perchè la sua fede diventi salda e matura come quella di Maria, che ha creduto senza avere prove e si è abbandonata in Dio senza esitare. Preghiamo:

Per chi tenta di uscire da una situazione di peccato.
Per i bambini della parrocchia.

Padre santo, che nel tuo libero progetto di amore verso gli uomini hai voluto unire indissolubilmente Maria all'incarnazione del Verbo, ascolta le nostre preghiere e concedici di ricevere per la fede lo stesso Gesù che la Vergine santissima ha concepito nella carne e ora vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

SULLE OFFERTE

Guarda, Signore, quest'unico mirabile sacrificio e concedi che nella partecipazione al santo mistero riceviamo i beni che la fede ci fa sperare. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente giusto rendere grazie a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo per il mistero della Vergine Madre.
Dall'antico avversario venne la rovina, dal grembo verginale della figlia di Sion è germinato colui che ci nutre con il pane degli angeli ed è scaturita per tutto il genere umano la salvezza e la pace.
La grazia che Eva ci tolse ci è ridonata in Maria.
In lei, madre di tutti gli uomini, la maternità, redenta dal peccato e dalla morte, si apre al dono della vita nuova.
Dove abbondò la colpa, sovrabbonda la tua misericordia in Cristo nostro salvatore.
E noi, nell'attesa della sua venuta, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo l'inno della tua lode:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

L'angelo disse a Maria:
«Ecco concepirai e darai alla luce un figlio
e gli porrai nome Gesù».

DOPO LA COMUNIONE

Proteggi questa tua famiglia, Signore, che hai nutrito con il pane del cielo, e con la forza di questo sacramento raccoglila nella verità e nella pace. Per Cristo nostro Signore.


Giovedì 21 Dicembre 2006

IV Settimana del Tempo di Avvento - Colore: viola

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-12-21.html

LETTURE: Ct 2, 8-14; Sal 32; Lc 1, 39-45.

La Visitazione

Maria crede alle parole dell'Angelo e obbedendo all'implicito commando contenuto in esse, corre da sua cugina. Là ella trova una duplice conferma della sua fede e del suo fiat all'annuncio del messaggero dell'Altissimo: Elisabetta è con bambino in seno e questo bambino esulta alla presenza della Madre del suo Signore. Egli incomincia così la sua missione di Precursore: il suo sussultare nel seno materno annunzia alla mamma che il Salvatore è venuto e lo saluta nella Madre. L'antica Alleanza incontra e passa nella Nuova. Il Cantico dei Cantici diventa la più impensabile e sublime realtà. Il Signore tuo Dio in mezzo a te, è un Salvatore potente, ti rinnoverà con il suo amore. Lo Spirito del Signore aleggia sul nuovo abisso dell'Amore infinito: la nuova creazione. La gioia che pervade questo incontro è la gioia messianica. "Gioisci figlia di Sion, esulta, Israele". Non c'è più ragione per temere, per scoraggiarsi non temere Sion, non lasciarti cadere le braccia! Il secondo mistero della Luce ci dice anche che la fede nella parola di Dio produce è sorgente di amore e desiderio, e che chi è pervaso dalla Divina presenza la comunica ad altri. Il Natale vuol dire nuova nascita di Cristo in noi; nascita che avviene con un più intenso amore e una più grande purità di vita. Crescerà allora in noi il desiderio e la capacità di portarlo ad altri con la parola e con l'esempio. O Astro che sorgi, splendore dell'eterna luce e sole di giustizia, vieni e illumina chi giace nelle tenebre e nell'ombra di morte.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Ecco viene il Signore onnipotente:
sarà chiamato Emmanuele, Dio-con-noi.

ATTO PENITENZIALE 

All'inizio di questa celebrazione eucaristica, chiediamo la conversione del cuore, fonte di riconciliazione e di comunione con Dio e con i fratelli.

C e A: Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.

C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna.
A: Amen.

C: Signore pietà.
A: Signore pietà.
C: Cristo pietà.
A: Cristo pietà.
C: Signore pietà.
A: Signore pietà.


COLLETTA 

Ascolta, o Padre, le preghiere del tuo popolo in attesa del tuo Figlio che viene nell'umiltà della condizione umana: la nostra gioia si compia alla fine dei tempi quando egli verrà nella gloria. Per il nostro Signore...

PRIMA LETTURA

Ct 2, 8-14

‡ Dal Cantico dei cantici.
Una voce! Il mio diletto! Eccolo, viene saltando per i monti, balzando per le colline. Somiglia il mio diletto a un capriolo o ad un cerbiatto. Eccolo, egli sta dietro il nostro muro; guarda dalla finestra, spia attraverso le inferriate.
Ora parla il mio diletto e mi dice: «Alzati, amica mia, mia bella, e vieni! Perché, ecco, l'inverno è passato, è cessata la pioggia, se n'è andata; i fiori sono apparsi nei campi, il tempo del canto è tornato e la voce della tortora ancora si fa sentire nella nostra campagna.
Il fico ha messo fuori i primi frutti e le viti fiorite spandono fragranza. Alzati, amica mia, mia bella, e vieni!
O mia colomba, che stai nelle fenditure della roccia, nei nascondigli dei dirupi, mostrami il tuo viso, fammi sentire la tua voce, perché la tua voce è soave, il tuo viso è leggiadro».

oppure
Sof 3, 14-18
Gioisci, figlia di Sion, esulta, Israele, e rallegrati con tutto il cuore, figlia di Gerusalemme!
Il Signore ha revocato la tua condanna, ha disperso il tuo nemico. Re d'Israele è il Signore in mezzo a te, tu non vedrai più la sventura.
In quel giorno si dirà a Gerusalemme: «Non temere, Sion, non lasciarti cadere le braccia! Il Signore tuo Dio in mezzo a te è un salvatore potente. Esulterà di gioia per te, ti rinnoverà con il suo amore, si rallegrerà per te con grida di gioia, come nei giorni di festa».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 32

RIT: ‡ Cantiamo al Signore un canto nuovo.

Lodate il Signore con la cetra,
con l'arpa a dieci corde a lui cantate.
Cantate al Signore un canto nuovo,
suonate la cetra con arte e acclamate.

Il piano del Signore sussiste per sempre,
i pensieri del suo cuore per tutte le generazioni.
Beata la nazione il cui Dio è il Signore,
il popolo che si è scelto come erede.

L'anima nostra attende il Signore,
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
In lui gioisce il nostro cuore
e confidiamo nel suo santo nome.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ O Astro che sorgi,
splendore di luce eterna e sole di giustizia:
vieni, e illumina chi giace nelle tenebre
e nell'ombra di morte.

Alleluia.

VANGELO

Lc 1, 39-45
Dal Vangelo secondo  Luca

‡ In quei giorni Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta.
Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Il Signore viene per essere la luce che rischiara il cammino degli uomini. Dal buio delle nostre incertezze e dei nostri sbandamenti, lo invochiamo:

Vieni, luce del mondo.

Per la Chiesa santa, perchè quando si vede oppressa, incompresa, diffamata o rifiutata, in lei non venga meno la gioia. Preghiamo:

Per le madri in attesa di un figlio, perchè vivano il tempo della gravidanza in rendimento di grazie al Signore, consapevoli di essere collaboratrici nell'opera della creazione. Preghiamo:

Per noi, perchè reagiamo allo scetticismo circa la bontà e la possibilità di recupero dell'uomo e crediamo che, per il dono di Dio, ognuno può rinnovarsi e ricominciare. Preghiamo:

Per i cristiani delle nostre comunità, perchè trascorrano questi ultimi giorni di avvento nella preghiera e nel raccoglimento e non si lascino prendere dalla mentalità consumistica e borghese. Preghiamo:

Per noi qui raccolti attorno alla mensa eucaristica, perchè comunichiamo la gioia di avere incontrato e accolto il Signore con la stessa sollecitudine di Maria. Preghiamo:

Per quanti sentono la vita come un peso opprimente.
Per quanti si mettono in viaggio.

O Padre, che nella sollecitudine di Maria verso Elisabetta ci offri un esempio di attenzione premurosa verso i fratelli, in forza di questo pane eucaristico, donaci nuovo slancio interiore, per condividere con gli altri tutto ciò che siamo e abbiamo. Per Cristo nostro Signore. Amen.

SULLE OFFERTE

Accetta con bontà, Signore, le offerte della tua Chiesa; tu che le hai poste nelle nostre mani, con la tua potenza trasformale per noi in sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente giusto rendere grazie a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo per il mistero della Vergine Madre.
Dall'antico avversario venne la rovina, dal grembo verginale della figlia di Sion è germinato colui che ci nutre con il pane degli angeli ed è scaturita per tutto il genere umano la salvezza e la pace.
La grazia che Eva ci tolse ci è ridonata in Maria.
In lei, madre di tutti gli uomini, la maternità, redenta dal peccato e dalla morte, si apre al dono della vita nuova.
Dove abbondò la colpa, sovrabbonda la tua misericordia in Cristo nostro salvatore.
E noi, nell'attesa della sua venuta, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo l'inno della tua lode:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Beata sei tu, Vergine Maria,
perché hai creduto
al compimento delle parole del Signore.

DOPO LA COMUNIONE

Per la comunione a questo sacramento, proteggi sempre il tuo popolo, Signore, perchè, nella piena obbedienza a te nostro Padre, raggiunga la salvezza dell'anima e del corpo. Per Cristo nostro Signore.


Venerdì 22 Dicembre 2006

IV Settimana del Tempo di Avvento - Colore: viola

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-12-22.html

LETTURE: 1 Sam 1, 24-28; 1 Sam 2; Lc 1, 46-55.

Il Cantico di Maria.

Il saluto di Elizabetta alla sua giovane cugina è come un'eco di quello dell'Angelo Gabriele, e il Cantico di Maria è a sua volta la risposta di incomparabile ricchezza e bellezza ad ambedue. Le parole delle donne ripiene di Spirito Santo sono un meraviglioso intreccio di sentimenti che si compenetrano ed esprimono tutto ciò che una creatura può esprimere al suo Creatore e Redentore: stupore per le meraviglie da Lui operate in loro e per mezzo loro, assieme a gratitudine, amore e ineffabile gioia. Ambedue le mamme, la giovane e l'anziana, sono profondamente consce del loro nulla e della degnazione di Dio verso di loro e dell'assoluta gratuità del dono della loro fecondità: ha guardato all'umiltà della sua serva e a che devo che la Madre del mio Signore venga a me. Come Anna, loro figura e antesignana, offriranno se stesse assieme al frutto del loro seno totalmente al servizio del Signore e del suo Regno. Il cantico di Maria e l'esclamazione di Elisabetta e l'adempimento del voto di Anna dovrebbero risuonare anche in noi dal profondo del nostro essere. Che senso può infatti avere il Natale, la festa dei doni, senza il ricordo e il grazie profondamente sentiti e vissuti per il Dono del Redentore? Senza il dono di noi stessi a Dio e ai fratelli? O Re delle Genti e Pietra angolare della Chiesa, Vieni e salva l'uomo che hai tratto dalla terra.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Sollevate, o porte, i vostri frontali,
alzatevi, porte antiche:
deve entrare il Re della gloria.

ATTO PENITENZIALE 

Fratelli, per celebrare degnamente i santi misteri, riconosciamo i nostri peccati.

C: Signore, che sei il difensore dei poveri, abbi pietà di noi.
A: Signore, pietà.
C: Cristo, che sei il rifugio dei deboli, abbi pietà di noi.
A: Cristo, pietà.
C: Signore, che sei la speranza dei peccatori, abbi pietà di noi.
A: Signore, pietà.

C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna.
A: Amen.



COLLETTA 

O Dio, che nella venuta del tuo Figlio hai risollevato l'uomo dal dominio del peccato e della morte, concedi a noi, che professiamo la fede nella sua incarnazione, di partecipare alla sua vita immortale. Egli è Dio...

PRIMA LETTURA

1 Sam 1, 24-28

‡ Dal primo libro di Samuele.
In quei giorni, Anna portò Samuele con sè recando un giovenco di tre anni, un'efa di farina e un otre di vino e venne alla casa del Signore a Silo e il fanciullo era con loro.
Immolato il giovenco, presentarono il fanciullo a Eli e Anna disse: «Ti prego, mio signore. Per la tua vita, signor mio, io sono quella donna che era stata qui presso di te a pregare il Signore. Per questo fanciullo ho pregato e il Signore mi ha concesso la grazia che gli ho chiesto. Perciò anch'io lo dò in cambio al Signore: per tutti i giorni della sua vita egli è ceduto al Signore». E si prostrarono là davanti al Signore.

oppure
1 Sam 2
Il mio cuore esulta nel Signore, la mia fronte s'innalza grazie al mio Dio. Si apre la mia bocca contro i miei nemici, perché io godo del beneficio che mi hai concesso.
Non c'è santo come il Signore, non c'è rocca come il nostro Dio.
Non moltiplicate i discorsi superbi, dalla vostra bocca non esca arroganza; perché il Signore è il Dio che sa tutto e le sue opere sono rette.
L'arco dei forti s'è spezzato, ma i deboli sono rivestiti di vigore.
I sazi sono andati a giornata per un pane, mentre gli affamati han cessato di faticare. La sterile ha partorito sette volte e la ricca di figli è sfiorita.
Il Signore fa morire e fa vivere, scendere agli inferi e risalire.
Il Signore rende povero e arricchisce, abbassa ed esalta.
Solleva dalla polvere il misero, innalza il povero dalle immondizie, per farli sedere insieme con i capi del popolo e assegnar loro un seggio di gloria.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

1 Sam 2

RIT: ‡ L'anima mia magnifica il Signore

« Il mio cuore esulta nel Signore,
la mia fronte s'innalza grazie al mio Dio.
Si apre la mia bocca contro i miei nemici,
perché io godo del beneficio che mi hai concesso.

L'arco dei forti s'è spezzato,
ma i deboli sono rivestiti di vigore.
I sazi sono andati a giornata per un pane,
mentre gli affamati han cessato di faticare.
La sterile ha partorito sette volte
e la ricca di figli è sfiorita.

Il Signore fa morire e fa vivere,
scendere agli inferi e risalire.
Il Signore rende povero e arricchisce;
è lui che abbassa ed esalta.

Dalla polvere egli solleva il misero,
innalza il povero dalle immondizie,
per farli sedere insieme con i capi del popolo,
e assegnar loro un seggio di gloria ».

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ O Re delle genti e pietra angolare della Chiesa:
vieni, e salva l'uomo che hai tratto dalla terra.

Alleluia.

VANGELO

Lc 1, 46-55
Dal Vangelo secondo  Luca

‡ In quel tempo, Maria disse:
"L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi.
Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre".

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Unendo la nostra lode all'esultanza di Maria, proclamiamo la bontà e la misericordia del Signore, che continua a riversare su di noi doni senza fine. Diciamo insieme:

Sei grande, Signore!

Esaudisci le lacrime di chi ti implora:
Per la tua potenza, la sterilità diventa feconda:
Capovolgi le situazioni di ingiustizia:
Ti ricordi dei poveri:
Scegli gli ultimi per le tue parole:
Riversi fiumi di misericordia sui peccatori:
Blocchi il braccio di chi fa violenza:
Deludi le attese dei potenti:
Vieni incontro a chi ti cerca:
Mantieni la Parola data:
Una creatura diventa tua Madre:
Il tuo Verbo si fa nostro fratello:
Ogni uomo ritrova speranza:

O Padre, tu rinnovi oggi per noi le meraviglie del tuo amore: noi ti riconosciamo santo e mirabile in tutte le tue opere e con Maria, nostra madre e signora, ti presentiamo il sospiro e la preghiera di quanti solo da te aspettano la salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

SULLE OFFERTE

Fiduciosi nella tua misericordia, o Padre, veniamo con doni al tuo santo altare; questo sacramento che ci unisce al tuo Figlio sia per noi principio di vita nuova. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente giusto rendere grazie a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo per il mistero della Vergine Madre.
Dall'antico avversario venne la rovina, dal grembo verginale della figlia di Sion è germinato colui che ci nutre con il pane degli angeli ed è scaturita per tutto il genere umano la salvezza e la pace.
La grazia che Eva ci tolse ci è ridonata in Maria.
In lei, madre di tutti gli uomini, la maternità, redenta dal peccato e dalla morte, si apre al dono della vita nuova.
Dove abbondò la colpa, sovrabbonda la tua misericordia in Cristo nostro salvatore.
E noi, nell'attesa della sua venuta, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo l'inno della tua lode:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

L'anima mia magnifica il Signore,
perché cose grandi ha fatto in me l'Onnipotente.

DOPO LA COMUNIONE

Ci rafforzi il tuo sacramento, Signore, perchè possiamo incontrare sulla via della giustizia il Salvatore che viene, e ottenere il dono della felicità senza fine. Per Cristo nostro Signore.


Sabato 23 Dicembre 2006

IV Settimana del Tempo di Avvento - Colore: viola

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-12-23.html

LETTURE: Ml 3, 1-4.23-24; Sal 24; Lc 1, 57-66.

Giovanni, l'ultimo esame.

Nel brano evangelico vediamo come la nascita di Giovanni da Elisabetta, che era stata sterile, crea meraviglia e allegrezza, ma allo sciogliersi di lingua a Zaccaria, tutti i vicini furono presi da timore. Il ricordo dei grandi interventi di Dio, se salvifico, è sempre sorgente di gioia, di meraviglia, di timore e di riflessione. Per tutta la regione si discorreva di tutte queste cose. Coloro che le sentivano, le serbavano in cuor loro. Un invito al raccoglimento e alla riflessione sul grande evento e mistero della nostra salvezza in questi giorni diventati invece sempre più fonte di distrazione. Così pure ci dice la lettura dal profeta Malachia: L'angelo dell'alleanza che sospiriamo, sta per entrare nel suo tempio; è un momento di grande gioia: Egli è il Sospirato dalle Genti, Colui che salverà il popolo dai suoi peccati e lo purificherà: lo affinerà come oro e argento, affinché possa offrire a Dio un oblazione secondo giustizia. E allora: Chi resisterà al suo apparire? Una fondamentale domanda che ha una sola risposta: chi è disposto a lasciarsi purificare e affinare da Lui. Ci verrà costantemente ricordata nel Suo Vangelo. Le due letture odierne vogliono ricordare al cristiano la vera natura del Natale e il suo duplice e forte messaggio: Giovanni è colui che precede e annuncia la venuta della benignità e umanità avvolta in fasce e deposta in una mangiatoia del Signore Nostro Gesù Cristo, ma è anche l'Elia che è inviato, prima che giunga il Giorno grande e terribile del Signore, per convertire i cuori. Colui che contempliamo nel presepio è anche colui che è come il fuoco del fonditore e come lisciva del lavandaio; che siederà per fondere e purificare.O Emmanuele, Dio-con-noi, attesa dei popoli e loro liberatore, Vieni a salvarci con la tua presenza.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Nascerà per noi un bambino,
sarà chiamato Dio potente,
e saranno in lui benedette
tutte le nazioni del mondo.

ATTO PENITENZIALE 

Gesù Cristo, il giusto, intercede per noi e ci riconcilia con il Padre. Apriamo il nostro spirito al pentimento, per essere meno indegni di accostarci alla mensa del Signore.

C: Signore, che vieni a visitare il tuo popolo nella pace, abbi pietà di noi.
A: Signore, pietà.
C: Cristo, che vieni a salvare chi è perduto, abbi pietà di noi.
A: Cristo, pietà.
C: Signore, che vieni a creare un mondo nuovo, abbi pietà di noi.
A: Signore, pietà.

C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna.
A: Amen.



COLLETTA 

Dio onnipotente ed eterno, è ormai davanti a noi il Natale del tuo Figlio: ci soccorra nella nostra indegnità il Verbo che si è fatto uomo nel seno della Vergine Maria e si è degnato di abitare fra noi. Egli è Dio...

PRIMA LETTURA

Ml 3, 1-4.23-24

‡ Dal libro del profeta Malachia.
Così dice il Signore Dio:
"Ecco, io manderò un mio messaggero a preparare la via davanti a me e subito entrerà nel suo tempio il Signore, che voi cercate; l'angelo dell'alleanza, che voi sospirate, ecco viene, dice il Signore degli eserciti. Chi sopporterà il giorno della sua venuta? Chi resisterà al suo apparire? Egli è come il fuoco del fonditore e come la lisciva dei lavandai. Siederà per fondere e purificare; purificherà i figli di Levi, li affinerà come oro e argento, perché possano offrire al Signore un'oblazione secondo giustizia.
Allora l'offerta di Giuda e di Gerusalemme sarà gradita al Signore come nei giorni antichi, come negli anni lontani.
Ecco, io invierò il profeta Elia prima che giunga il giorno grande e terribile del Signore, perché converta il cuore dei padri verso i figli e il cuore dei figli verso i padri; così che io venendo non colpisca il paese con lo sterminio".

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 24

RIT: ‡ Leviamo il capo: è vicina la nostra salvezza.

Fammi conoscere, Signore, le tue vie,
insegnami i tuoi sentieri.
Guidami nella tua verità e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza.

Buono e retto è il Signore,
la via giusta addita ai peccatori;
guida gli umili secondo giustizia,
insegna ai poveri le sue vie.

Tutti i sentieri del Signore sono verità e grazia
per chi osserva il suo patto e i suoi precetti.
Il Signore si rivela a chi lo teme,
gli fa conoscere la sua alleanza.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ O Emmanuele, Dio-con-noi,
attesa dei popoli e loro liberatore:
vieni a salvarci con la tua presenza.

Alleluia.

VANGELO

Lc 1, 57-66
Dal Vangelo secondo  Luca

‡ In quei giorni, per Elisabetta intanto si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva esaltato in lei la sua misericordia, e si rallegravano con lei.
All'ottavo giorno vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo col nome di suo padre, Zaccaria. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni». Le dissero: «Non c'è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome».
Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta, e scrisse: «Giovanni è il suo nome». Tutti furono meravigliati. In quel medesimo istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio. Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Coloro che le udivano, le serbavano in cuor loro: «Che sarà mai questo bambino?» si dicevano. Davvero la mano del Signore stava con lui.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Nell'imminenza delle celebrazioni natalizie intensifichiamo la nostra supplica verso il Salvatore, e in nome di tutti gli uomini, imploriamo:

Vieni, Signore Gesù!

Signore, non sei venuto con il fuoco e la potenza, ma nell'umiltà e nella povertà: concedi alla tua Chiesa di seguirti nella scelta di mezzi poveri e semplici. Preghiamo:

Signore, la tua venuta realizza le promesse dei profeti: fà che i cristiani riconoscano che questo è l'oggi della salvezza e non si lascino distrarre da desideri mondani. Preghiamo:

Signore, hai dato a Giovanni il compito di prepararti la strada: dona ai missionari forza e speranza di fronte alle difficoltà che incontrano nel preparare i cuori all'incontro con te. Preghiamo:

Signore, la nascita e la crescita di Giovanni lasciarono molti nello sconcerto: fa' che i genitori accolgano con fiducia e docilità il tuo progetto per la vita dei loro figli. Preghiamo:

Signore, ci hai riuniti attorno alla tua mensa: aiutaci in questi giorni a spendere i soldi con semplicità, liberi da ogni conformismo, per poter soccorrerti nei poveri che incontriamo. Preghiamo:

Per quanti in questi giorni si accostano al sacramento della penitenza.
Per i gruppi cristiani presenti in parrocchia.

Signore Gesù, che vieni a sanare i nostri cuori con la misericordia del Padre, ascolta la preghiera di coloro che hai voluto fratelli e, per la forza del tuo sacramento, concedi loro di essere creature nuove. Tu vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen.

SULLE OFFERTE

O Signore, questo sacrificio, espressione perfetta della fede, operi la nostra riconciliazione con te, perchè rinnovati nello spirito possiamo celebrare l'inizio della redenzione. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente giusto rendere grazie a te, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo per il mistero della Vergine Madre.
Dall'antico avversario venne la rovina, dal grembo verginale della figlia di Sion è germinato colui che ci nutre con il pane degli angeli ed è scaturita per tutto il genere umano la salvezza e la pace.
La grazia che Eva ci tolse ci è ridonata in Maria.
In lei, madre di tutti gli uomini, la maternità, redenta dal peccato e dalla morte, si apre al dono della vita nuova.
Dove abbondò la colpa, sovrabbonda la tua misericordia in Cristo nostro salvatore.
E noi, nell'attesa della sua venuta, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo l'inno della tua lode:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

« Ecco, sto alla porta e busso », dice il Signore.
« Se uno ascolta la mia voce e mi apre,
io verrò da lui, cenerò con lui ed egli con me ».

DOPO LA COMUNIONE

Da questo sacramento di vita eterna venga a noi il dono della tua pace, o Padre, perchè siamo pronti a correre con le lampade accese incontro al tuo Figlio che viene. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.


Domenica 24 Dicembre 2006

Domenica della Santa Famiglia, Gesù, Maria e Giuseppe - Colore: bianco

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-12-24.html

LETTURE: 1 Sam 1, 20-22. 24-28; Sal.83; 1 Gv 3, 1-2. 21-24; Lc 2, 41-52.

Dio ha guardato l'umiltà della sua serva.

Lo sguardo misericordioso di Dio Padre, dopo aver visto lo stato miserevole in cui la nostra umanità si era ridotto, si posa su Maria. Per bocca dell'Angelo proclama al mondo il suo splendore e ci fa conoscere l'arcano disegno di averla come Madre del suo Figlio. La piena di grazia, la prossima mamma di Gesù, oggi la contempliamo mentre sollecita sale la montagna per raggiungere la sua parente Elisabetta, anche lei prossima alla maternità. La Madre che già si era definita umile ancella del Signore, ora si propone come serva di Elisabetta. Ancora una volta è l'amore operoso a svelare i misteri di Dio. Elisabetta piena di Spirito Santo, al saluto di Maria esclama: «A che debbo che la Madre del mio Signore venga a me». La fanciulla che lei conosceva ora viene chiamata Madre del Signore. Ciò che era rimasto nascosto agli occhi degli uomini e che aveva causato un comprensibile turbamento in Giuseppe, il promesso sposo, ora viene proclamato ad alta voce. Sgorga la gioia»: in Elisabetta, nel nascituro Giovanni Battista, che sussulta nel grembo materno e in Maria, che intona il suo canto. È la vera gioia messianica che ora esplode in pienezza prima del canto degli angeli sulla grotta di Betlemme. È in chiaro preannuncio del Natale e lo svelarsi del piano salvifico pensato e voluto da Dio Padre con l'incarnazione del Figlio. L'uomo voleva diventare come Dio, Dio è diventato uno di noi! Ecco la meraviglia dell'evento, ecco il Natale: l'umiltà della Vergine, l'annientamento di Dio nella nostra natura umana. Ecco infine il grande monito per tutti noi, per la nostra umanità, che ancora spesso cade nella trappola dell'orgoglio, che induce al rifiuto di Dio, soprattutto al rifiuto di un Dio Bambino, di una Madre Vergine.

ANTIFONA D'INGRESSO 

I pastori si avviarono in fretta
e trovarono Maria e Giuseppe,
e il Bambino
deposto nella mangiatoia.

GLORIA 

Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.
Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.

COLLETTA 

O Dio, nostro Padre, che nella santa Famiglia ci hai dato un vero modello di vita, fà che nelle nostre famiglie fioriscano le stesse virtù e lo stesso amore, perché, riuniti insieme nella tua casa, possiamo godere la gioia senza fine. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA

1 Sam 1, 20-22. 24-28

‡ Dal primo libro di Samuele.
Così al finir dell'anno Anna concepì e partorì un figlio e lo chiamò Samuele. «Perché diceva dal Signore l'ho impetrato» . Quando poi E'lkana andò con tutta la famiglia a offrire il sacrificio di ogni anno al Signore e a soddisfare il voto, Anna non andò, perché diceva al marito: «Non verrò, finché il bambino non sia divezzato e io possa condurlo a vedere il volto del Signore; poi resterà là per sempre» .
Dopo averlo divezzato, andò con lui, portando un giovenco di tre anni, un'efa di farina e un otre di vino e venne alla casa del Signore a Silo e il fanciullo era con loro. Immolato il giovenco, presentarono il fanciullo a Eli e Anna disse: «Ti prego, mio signore. Per la tua vita, signor mio, io sono quella donna che era stata qui presso di te a pregare il Signore. Per questo fanciullo ho pregato e il Signore mi ha concesso la grazia che gli ho chiesto. Perciò anch'io lo dò in cambio al Signore: per tutti i giorni della sua vita egli è ceduto al Signore» . E si prostrarono là davanti al Signore.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.83

RIT: ‡ Beato chi abita la tua casa, Signore.

Quanto sono amabili le tue dimore, Signore degli eserciti!
L'anima mia languisce
e brama gli atri del Signore.
Il mio cuore e la mia carne esultano nel Dio vivente.

Beato chi abita la tua casa;
sempre canta le tue lodi!
Beato chi trova in te la sua forza
e decide nel suo cuore il santo viaggio.

Signore, Dio degli eserciti, ascolta la mia preghiera,
porgi l'orecchio, Dio di Giacobbe.
Vedi, Dio, nostro scudo,
guarda il volto del tuo consacrato.

SECONDA LETTURA

1 Gv 3, 1-2. 21-24

‡ Dalla prima lettera di san Giovanni apostolo.
Carissimi, vedete quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio, e lo siamo realmente!
La ragione per cui il mondo non ci conosce è perché non ha conosciuto lui.
Carissimi, noi fin d'ora siamo figli di Dio, ma ciò che saremo non è stato ancora rivelato. Sappiamo però che quando egli si sarà manifestato, noi saremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è.
Carissimi, se il nostro cuore non ci rimprovera nulla, abbiamo fiducia in Dio; e qualunque cosa chiediamo la riceviamo da lui perché osserviamo i suoi comandamenti e facciamo quel che è gradito a lui.
Questo è il suo comandamento: che crediamo nel nome del Figlio suo Gesù Cristo e ci amiamo gli uni gli altri, secondo il precetto che ci ha dato.
Chi osserva i suoi comandamenti dimora in Dio ed egli in lui. E da questo conosciamo che dimora in noi: dallo Spirito che ci ha dato.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Apri, Signore, il nostro cuore
e comprenderemo le parole del Figlio tuo.

Alleluia.

VANGELO

Lc 2, 41-52
Dal Vangelo secondo  Luca

‡ I genitori di Gesù si recavano tutti gli anni a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono di nuovo secondo l'usanza; ma trascorsi i giorni della festa, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendolo nella carovana, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme.
Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l'udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte.
Al vederlo restarono stupiti e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto così? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo» .
Ed egli rispose: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?» . Ma essi non compresero le sue parole.
Partì dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore.
E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PROFESSIONE DI FEDE

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero,
generato, non creato, della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza
discese dal cielo,
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno della Vergine Maria
e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
morì e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture,
è salito al cielo, siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria,
per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio.
Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI

Riuniti con la famiglia di Nazareth,
modello e immagine dell'umanità nuova,
innalziamo al Padre la nostra preghiera,
perché tutte le famiglie diventino luogo di crescita
nella sapienza e nella grazia.

R. Rinnova le nostre famiglie, Signore.

Per la santa Chiesa di Dio,
perché esprima al suo interno e nei rapporti con il mondo
il volto di una vera famiglia, che sa amare, donare, perdonare, preghiamo. R.

Per la famiglia, piccola Chiesa,
perché ispiri ai vicini e ai lontani quella fiducia nella Provvidenza,
che aiuta ad accogliere e a promuovere il dono della vita, preghiamo. R.

Per i genitori e i figli,
perché nell'intesa profonda e nello scambio reciproco
sappiano costruire un'autentica comunità domestica,
che cresce nella fede e nell'amore, preghiamo. R.

Per i fidanzati,
perché nella realtà unica e irripetibile del loro amore,
sentano la presenza di Dio Padre, che li ha fatti incontrare
e li guiderà sempre in ogni momento della loro vita, preghiamo. R.

O Dio, che in Gesù, Giuseppe e Maria
ci hai dato una viva immagine
della tua eterna comunione di amore,
rinnova in ogni casa le meraviglie del tuo Spirito,
perché le nostre famiglie possano sperimentare
la continuità della tua presenza.
Per Cristo nostro Signore.

R. Amen.

SULLE OFFERTE

Accogli, o Signore, questo sacrificio di salvezza, e per intercessione della Vergine Madre e di san Giuseppe, fà che le nostre famiglie vivano nella tua amicizia e nella tua pace. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Nel mistero del Verbo incarnato è apparsa agli occhi della nostra mente la luce nuova del tuo fulgore, perchè conoscendo Dio visibilmente, per mezzo suo siamo rapiti all'amore delle realtà invisibili.
E noi, uniti agli Angeli e agli Arcangeli, ai Troni e alle Dominazioni e alla moltitudine dei Cori celesti, cantiamo con voce incessante l'inno della tua gloria:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Nella bontà misericordiosa del nostro Dio
ci ha visitato dall'alto un sole che sorge,
Cristo Signore.

DOPO LA COMUNIONE

Padre misericordioso, che ci hai nutriti alla tua mensa, donaci di seguire gli esempi della santa Famiglia, perché dopo le prove di questa vita siamo associati alla sua gloria in cielo. Per Cristo nostro Signore.



Liturgia della Settimana: http://liturgia.silvestrini.org/
Preparata dai giovani Monaci Benedettini Silvestrini
del Monastero di San Vincenzo M. - Bassano Romano (VT)
E-mail: s a n v i n c e n z o @ s i l v e s t r i n i . o r g