Domenica 03 Dicembre 2006II Domenica del Tempo di Avvento - Colore: viola |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-12-03.html |
| SOLENNITA': Array |
| LETTURE: Bar 5, 1-9; Sal.125; Fil 1, 4-6.8-11; Lc 3, 1-6. Abbiate la forza di sfuggire a tutto ciò per comparire davanti al Figlio dell'uomo... Con l'Avvento la Chiesa riprende a percorrere l'anno liturgico o il suo tempo sacro. Il passare dei giorni come tale, non è un valore: valore è invece la crescita consapevole nella comunione con Dio, che avviene nella trama del tempo. Nella prima domenica d'Avvento il Vangelo è ripreso da un discorso di Gesù, secondo Luca - ci accompagnerà per tutto l'anno - che inizia con l'annuncio della distruzione di Gerusalemme, inclusa anche la fine dei tempi, quando la salvezza abbraccerà l'intera creazione. La venuta del Figlio dell'uomo è preceduta da segni premonitori. Essi sono descritti con linguaggio e con immagini caratteristici della letteratura apocalittica. Non si tratta di predizioni con fine immediato o di indizi per calcolarne in anticipo il momento della venuta. "Vi saranno segni nel sole, nella luna e nelle stelle, e sulla terra angoscia di popoli". Lo sconvolgimento cosmico ci sarà sempre in misura più o meno terrificante, può solo significare la scomparsa del vecchio mondo in vista dell'affermazione e dell'apparizione di un mondo nuovo, tappa decisiva per l'instaurazione del regno di Dio. Ai segni celesti l'evangelista aggiunge l'ansietà e l'angoscia degli uomini sulla terra. All'accadere di questi eventi tuttavia i discepoli sono esortati ad alzare il capo. Il tempo della umiliazione e delle persecuzioni da parte dei nemici sono finite; la liberazione è vicina. Tale annuncio suscita esultanza presso i credenti. Proprio nel momento più intenso della crisi infatti la parola del Signore ci conforta: "Alzatevi e levate il capo, perché la vostra liberazione è vicina". La caratteristica della venuta del Figlio dell'uomo per il giudizio è il suo aspetto improvviso. A tale scopo ai discepoli è detto: "State bene attenti, vigilate e pregate". E' necessario vigilare e pregare per evitare il fascino perverso del male e restare lucidi, così da attendere e quindi "comparire davanti al Figlio dell'uomo", colui che, solo, dà senso alla nostra personale storia. ANTIFONA D'INGRESSOPopolo di Sion,Il Signore verrà a salvare i popoli e farà sentire la sua voce potente per la gioia del vostro cuore. COLLETTADio grande e misericordioso, fa' che il nostro impegno nel mondo non ci ostacoli nel cammino verso il tuo Figlio, ma la sapienza che viene dal cielo ci guidi alla comunione con Cristo, nostro Salvatore. Egli è Dio...PRIMA LETTURABar 5, 1-9‡ Dal libro del Profeta Baruc. Deponi, o Gerusalemme, la veste del lutto e dell'afflizione, rivèstiti dello splendore della gloria che ti viene da Dio per sempre. Avvolgiti nel manto della giustizia di Dio, metti sul capo il diadema di gloria dell'Eterno, perché Dio mostrerà il tuo splendore ad ogni creatura sotto il cielo. Sarai chiamata da Dio per sempre: Pace della giustizia e gloria della pietà. Sorgi, o Gerusalemme, e stà in piedi sull'altura e guarda verso oriente; vedi i tuoi figli riuniti da occidente ad oriente, alla parola del Santo, esultanti per il ricordo di Dio. Si sono allontanati da te a piedi, incalzati dai nemici; ora Dio te li riconduce in trionfo come sopra un trono regale. Poiché Dio ha stabilito di spianare ogni alta montagna e le rupi secolari, di colmare le valli e spianare la terra perché Israele proceda sicuro sotto la gloria di Dio. Anche le selve e ogni albero odoroso faranno ombra ad Israele per comando di Dio. Perché Dio ricondurrà Israele con gioia alla luce della sua gloria, con la misericordia e la giustizia che vengono da lui. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.125RIT: ‡ Grandi cose ha fatto il Signore per noi. Quando il Signore ricondusse i prigionieri di Sion, ci sembrava di sognare. Allora la nostra bocca si aprì al sorriso, la nostra lingua si sciolse in canti di gioia. Allora si diceva tra i popoli: «Il Signore ha fatto grandi cose per loro». Grandi cose ha fatto il Signore per noi, ci ha colmati di gioia. Riconduci, Signore, i nostri prigionieri, come i torrenti del Negheb. Chi semina nelle lacrime mieterà con giubilo. Nell'andare, se ne va e piange, portando la semente da gettare, ma nel tornare, viene con giubilo, portando i suoi covoni. SECONDA LETTURAFil 1, 4-6.8-11‡ Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi. Fratelli, prego sempre con gioia per voi in ogni mia preghiera, a motivo della vostra cooperazione alla diffusione del vangelo dal primo giorno fino al presente, e sono persuaso che colui che ha iniziato in voi quest'opera buona, la porterà a compimento fino al giorno di Cristo Gesù. Infatti Dio mi è testimonio del profondo affetto che ho per tutti voi nell'amore di Cristo Gesù. E perciò prego che la vostra carità si arricchisca sempre più in conoscenza e in ogni genere di discernimento, perché possiate distinguere sempre il meglio ed essere integri e irreprensibili per il giorno di Cristo, ricolmi di quei frutti di giustizia che si ottengono per mezzo di Gesù Cristo, a gloria e lode di Dio. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio! Alleluia. VANGELOLc 3, 1-6Dal Vangelo secondo Luca ‡ Nell'anno decimoquinto dell'impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell'Iturèa e della Traconìtide, e Lisània tetrarca dell'Abilène, sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa, la parola di Dio scese su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto. Ed egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, com'è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia: Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! Ogni burrone sia riempito, ogni monte e ogni colle sia abbassato; i passi tortuosi siano diritti; i luoghi impervi spianati. Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio! C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELIFratelli carissimi,invochiamo Dio, datore di ogni bene, perché ci aiuti ad accogliere nella fede la venuta del Salvatore. Venga il tuo regno, Signore. Per la Chiesa diffusa nel mondo, perché in atteggiamento costante di povertà e di servizio, testimoni a tutti che Gesù è il Signore, preghiamo. R. Per i popoli che non conoscono il Vangelo, perché la solidarietà delle comunità cristiane li prepari ad accogliere il Salvatore, preghiamo. R. Per la giustizia e la pace nel mondo, perché gli egoismi, le chiusure e gli interessi di parte cedano il posto alla vera fraternità, preghiamo. R. Per i poveri, gli oppressi, gli sfruttati, perché la loro causa trovi un giusto riconoscimento in una società più aperta e sensibile, preghiamo. R. Per noi qui presenti, Perché nell'attesa del Signore ci convertiamo a una scelta di vita in cui l'uomo valga soprattutto per quello che è e non per quanto possiede, preghiamo. R. Venga in nostro aiuto il tuo Santo Spirito, o Dio fonte della vita, e il nostro impegno evangelico diventi germe dei nuovi cieli e della nuova terra che il Cristo verrà a instaurare nell'ultimo giorno. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, il pane e il vino, dono della tua benevolenza, e fà che l'umile espressione della nostra fede sia per noi di salvezza eterna. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente giusto renderti grazie a innalzare a te l'inno di benedizione e di lode, Padre onnipotente, principio e fine di tutte le cose.Tu ci hai nascosto il giorno e l'ora, in cui il Cristo tuo Figlio, Signore e giudice della storia, apparirà sulle nubi del cielo rivestito di potenza e splendore. In quel giorno tremendo e glorioso passerà il mondo presente e sorgeranno cieli nuovi e terra nuova. Ora egli viene incontro a noi in ogni uomo e in ogni tempo, perchè lo accogliamo nella fede e testimoniamo nell'amore la beata speranza del suo regno. Nell'attesa del suo ultimo avvento, insieme agli angeli e ai santi, cantiamo unanimi l'inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONEGerusalemme, sorgi e sta' in alto:e contempla la gioia che a te viene dal tuo Dio. DOPO LA COMUNIONEO Dio, che in questo sacramento ci hai nutriti con il pane della vita, insegnaci a valutare con i sapienza i beni della terra, nella continua ricerca dei beni del cielo. Per Cristo nostro Signore. |
Lunedì 04 Dicembre 2006II Settimana del Tempo di Avvento - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-12-04.html |
| LETTURE: Is 35, 1-10; Sal.84; Lc 5, 17-26. Le Genti accorrono alla salvezza. La salvezza viene data a chi la cerca. Il centurione cerca la guarigione del suo servo in Gesù di Nazaret di cui ha sentito parlare. Egli crede alla Parola di Gesù: "di soltanto una parola", il mio servo guarirà. La parola di Gesù è parola che salva! Facciamo certo bene far nostro il sentimento di umiltà del centurione: "non sono degno che tu entri sotto il mio tetto". Recitiamo queste parole prima di accostarci a ricevere Gesù nell'Ostia Santa. Non dobbiamo però lasciar fuori dalla nostra meditazione quel "di soltanto una parola". La fede del centurione che Gesù loda e che merita la guarigione del servo. Egli l'ha ricevuta dal sentir parlare di Gesù; è ugualmente dal sentir parlare di Gesù, e dal sentir parlare Gesù che nasce e cresce la fede. "Come avrebbero potuto invocare uno nel quale non credettero? Come avrebbero potuto credere in uno che non udirono? Come potrebbero aver udito senza uno che annuncia?" (Rm 10,14). Per accogliere Gesù in noi con frutto è necessario ascoltare la sua Parola, e credere in essa. E' questo lo scopo della prima parte della Liturgia. In questo tempo di preparazione al Natale, affinché questa ricorrenza segni una tappa nella nostra vita ci viene richiesta un'accresciuta attenzione alla Parola di Gesù. La prima lettura dal profeta Isaia ci invita proprio a questo: "venite saliamo al monte del Signore, perché ci indichi le sue vie". Solo seguendo queste infatti sarà possibile la Giustizia e la Pace. L'invito è diretto a tutte le genti e molti "verranno dall'Oriente e dall'Occidente a sedersi alla mensa... nel regno dei cieli". Il progresso del Vangelo non si arresterà, ma nella nostra Europa, fatta grande dalla Parola, essa si ascolta ancora? E' ancora su questo monto che ci rechiamo per conoscere le vie della salvezza? Della guarigione da tante nostre malattie mortali? Vogliamo dare in questo avvento il nostro contributo all'avvento del Regno di Dio con un più attento ascolto della sua parola di vita? Con una preghiera più fervorosa "di soltanto una parola" fa che essa sia creduta, "e saremo guariti". ANTIFONA D'INGRESSOAscoltate, o popoli, la voce del Signore;proclamate la sua parola sino ai confini della terra: verrà il nostro Salvatore, non abbiate timore. ATTO PENITENZIALEGesù Cristo, il giusto, intercede per noi e ci riconcilia con il Padre. Apriamo il nostro spirito al pentimento, per essere meno indegni di accostarci alla mensa del Signore.C: Signore, mandato dal Padre a salvare i contriti di cuore, abbi pietà di noi. A: Signore pietà. C: Cristo, che sei venuto a chiamare i peccatori, abbi pietà di noi. A: Cristo, pietà. C: Signore, che intercedi per noi presso il Padre, abbi pietà di noi. A: Signore, pietà. C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna. A: Amen. COLLETTASalga a te, o Padre, la preghiera del tuo popolo, perchè nell'attesa fervida e operosa si prepari a celebrare con vera fede il grande mistero dell'incarnazione del tuo unico Figlio. Egli è Dio...PRIMA LETTURAIs 35, 1-10‡ Dal libro del profeta Isaia. Si rallegrino il deserto e la terra arida, esulti e fiorisca la steppa. Come fiore di narciso fiorisca; sì, canti con gioia e con giubilo. Le è data la gloria del Libano, lo splendore del Carmelo e di Saròn. Essi vedranno la gloria del Signore, la magnificenza del nostro Dio. Irrobustite le mani fiacche, rendete salde le ginocchia vacillanti. Dite agli smarriti di cuore: «Coraggio! Non temete; ecco il vostro Dio, giunge la vendetta, la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi». Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e si schiuderanno gli orecchi dei sordi. Allora lo zoppo salterà come un cervo, griderà di gioia la lingua del muto, perché scaturiranno acque nel deserto, scorreranno torrenti nella steppa. La terra bruciata diventerà una palude, il suolo riarso si muterà in sorgenti d'acqua. I luoghi dove si sdraiavano gli sciacalli diventeranno canneti e giuncaie. Ci sarà una strada appianata e la chiameranno Via santa; nessun impuro la percorrerà e gli stolti non vi si aggireranno. Non ci sarà più il leone, nessuna bestia feroce la percorrerà, vi cammineranno i redenti. Su di essa ritorneranno i riscattati dal Signore e verranno in Sion con giubilo; felicità perenne splenderà sul loro capo; gioia e felicità li seguiranno e fuggiranno tristezza e pianto. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.84RIT: ‡ Ecco, il nostro Dio viene a salvarci. Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore: egli annunzia la pace per il suo popolo, per i suoi fedeli. La sua salvezza è vicina a chi lo teme e la sua gloria abiterà la nostra terra. Misericordia e verità s'incontreranno, giustizia e pace si baceranno. La verità germoglierà dalla terra e la giustizia si affaccerà dal cielo. Quando il Signore elargirà il suo bene, la nostra terra darà il suo frutto. Davanti a lui camminerà la giustizia e sulla via dei suoi passi la salvezza. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Preparate la via del Signore, raddrizzare i suoi sentieri! Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio. Alleluia. VANGELOLc 5, 17-26Dal Vangelo secondo Luca ‡ Un giorno Gesù sedeva insegnando. Sedevano là anche farisei e dottori della legge, venuti da ogni villaggio della Galilea, della Giudea e da Gerusalemme. E la potenza del Signore gli faceva operare guarigioni. Ed ecco alcuni uomini, portando sopra un letto un paralitico, cercavano di farlo passare e metterlo davanti a lui. Non trovando da qual parte introdurlo a causa della folla, salirono sul tetto e lo calarono attraverso le tegole con il lettuccio davanti a Gesù, nel mezzo della stanza. Veduta la loro fede, disse: «Uomo, i tuoi peccati ti sono rimessi». Gli scribi e i farisei cominciarono a discutere dicendo: «Chi è costui che pronuncia bestemmie? Chi può rimettere i peccati, se non Dio soltanto?». Ma Gesù, conosciuti i loro ragionamenti, rispose: «Che cosa andate ragionando nei vostri cuori? Che cosa è più facile, dire: Ti sono rimessi i tuoi peccati, o dire: A'lzati e cammina? Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati: io ti dico esclamò rivolto al paralitico alzati, prendi il tuo lettuccio e và a casa tua». Subito egli si alzò davanti a loro, prese il lettuccio su cui era disteso e si avviò verso casa glorificando Dio. Tutti rimasero stupiti e levavano lode a Dio; pieni di timore dicevano: «Oggi abbiamo visto cose prodigiose». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELISu ognuno di noi il Signore ha un disegno di salvezza e di bontà; non sempre, però, noi sappiamo riconoscerlo e accettarlo a causa della nostra incredulità. Con umiltà e fede chiediamogli:Donaci, Signore, un cuore nuovo. Perchè la Chiesa, popolo redento, perdonando instancabilmente i peccati degli uomini, diventi per loro «via santa» verso il Signore. Preghiamo: Perchè tutti gli uomini vedano le cose prodigiose che il Signore va compiendo nella loro vita e lo lodino e ringrazino per le meraviglie del suo amore. Preghiamo: Perchè i sofferenti incontrino anche oggi il Signore come loro salvatore. Preghiamo: Perchè questa comunità parrocchiale percorra le vie della misericordia e della carità indicate dal Signore. Preghiamo: Perchè aumenti il senso del bene comune e la grazia del Signore ci aiuti a scoprire che il nostro bene cresce con il bene dei fratelli. Preghiamo: Per gli anziani di questa comunità parrocchiale. Per quanti rendono più vivibile il nostro mondo attraverso la ricerca scientifica. O Padre, che fai germogliare anche la terra arida, fà che, rinnovati profondamente dal tuo perdono, possiamo lodarti dinanzi agli uomini per la tua potenza e il tuo amore misericordioso. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, il pane e il vino, dono della tua benevolenza, e fà che l'umile espressione della nostra fede sia per noi pegno di salvezza eterna. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.Al suo primo avvento nell'umiltà della nostra natura umana, egli portò a compimento la promessa antica, e ci apri la via dell'eterna salvezza. Verrà di nuovo nello splendore della gloria, e ci chiamerà a possedere il regno promesso che ora osiamo sperare vigilanti nell'attesa. E noi, uniti agli angeli e alla moltitudine dei cori celesti, cantiamo con gioia l'inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEAccogli, Signore, il pane e il vino, dono della tua benevolenza, e fà che l'umile espressione della nostra fede sia per noi pegno di salvezza eterna. Per Cristo nostro Signore.DOPO LA COMUNIONELa partecipazione a questo sacramento, che a noi pellegrini sulla terra il senso cristiano della vita, ci sostenga, Signore, nel nostro cammino e ci guidi ai beni eterni. Per Cristo nostro Signore. |
Martedì 05 Dicembre 2006II Settimana del Tempo di Avvento - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-12-05.html |
| LETTURE: Is 40, 1-11; Sal.95; Mt 18, 12-14. Dio si rivela ai piccoli con i doni dello Spirito Santo. L'Avvento è il tempo liturgico che racchiude in sé ed esprime l'anelito dell'umanità per la venuta del Redentore e della sua salvezza. Il profeta Isaia ne preannuncia la nascita: "Un rampollo uscirà dal tronco di Iesse e un virgulto spunterà dalle sue radici. Riposerà sopra di lui lo spirito del Signore, spirito di sapienza e di discernimento, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore". Sotto di Lui regneranno la giustizia e la pace. Questo "virgulto" il profeta ce lo presenterà più tardi nel capitolo 53 come "radice spuntata da arida terra"; il rampollo di Iesse come uno disprezzato dagli uomini, "conoscitore della sofferenza"; la giustizia e la pace Egli ce le acquisterà "addossandosi le nostre iniquità". Il Natale non ci può mai far dimenticare che il dono della Redenzione è di Colui che nasce in una stalla e muore su una croce. Nel brano evangelico gli Apostoli sono pieni di stupore per il potere sui demoni che hanno potuto esercitare; Gesù ne esulta e rende grazie al Padre per questo segno, che il Regno di Dio è ormai presente e operante. Esso è un evento visibile e trasformante, ma è percepito e posseduto solo a chi è rivelato, altrimenti esso rimanere "nascosto" e senza effetto. "Ti ringrazio, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli". (Luca 10,2). L'autosufficienza dell'uomo non si crede bisognoso di salvezza e tanto meno può vedere nel bambino che nasce nella stalla di Betlemme e giace in un mangiatoia il Dio che ci salva. Il Natale svuotato del suo significato vero, spirituale si trasforma in una grande scarica per i rifiuti di enormi e inutili sprechi. Vieni "Signore nostro Dio con potenza grande a illuminare gli occhi dei tuoi servi". ANTIFONA D'INGRESSOIl Signore verrà, e tutti i santi con lui:in quel giorno splenderà una grande luce. ATTO PENITENZIALEFratelli, per celebrare degnamente i santi misteri, riconosciamo i nostri peccati.C e A: Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro. C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna. A: Amen. C: Signore pietà. A: Signore pietà. C: Cristo pietà. A: Cristo pietà. C: Signore pietà. A: Signore pietà. COLLETTAO Dio, che hai fatto giungere ai confini della terra il lieto annunzio del Salvatore, fà che tutti gli uomini accolgano con sincera esultanza la gloria del suo Natale. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAIs 40, 1-11‡ Dal libro del profeta Isaia. «Consolate, consolate il mio popolo, dice il vostro Dio. Parlate al cuore di Gerusalemme e gridatele che è finita la sua schiavitù, è stata scontata la sua iniquità, perché ha ricevuto dalla mano del Signore doppio castigo per tutti i suoi peccati». Una voce grida: «Nel deserto preparate la via al Signore, appianate nella steppa la strada per il nostro Dio. Ogni valle sia colmata, ogni monte e colle siano abbassati; il terreno accidentato si trasformi in piano e quello scosceso in pianura. Allora si rivelerà la gloria del Signore e ogni uomo la vedrà, poiché la bocca del Signore ha parlato». Una voce dice: «Grida» e io rispondo: «Che dovrò gridare?». Ogni uomo è come l'erba e tutta la sua gloria è come un fiore del campo. Secca l'erba, il fiore appassisce quando il soffio del Signore spira su di essi. Secca l'erba, appassisce il fiore, ma la parola del nostro Dio dura sempre. Veramente il popolo è come l'erba. Sali su un alto monte, tu che rechi liete notizie in Sion; alza la voce con forza, tu che rechi liete notizie in Gerusalemme. Alza la voce, non temere; annunzia alle città di Giuda: «Ecco il vostro Dio! Ecco, il Signore Dio viene con potenza, con il braccio egli detiene il dominio. Ecco, egli ha con sé il premio e i suoi trofei lo precedono. Come un pastore egli fa pascolare il gregge e con il suo braccio lo raduna; porta gli agnellini sul seno e conduce pian piano le pecore madri». C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.95RIT: ‡ Viene il Signore a rinnovare il mondo. Cantate al Signore un canto nuovo, cantate al Signore da tutta la terra. Cantate al Signore, benedite il suo nome, annunziate di giorno in giorno la sua salvezza. In mezzo ai popoli narrate la sua gloria, a tutte le nazioni dite i suoi prodigi. Dite tra i popoli: « Il Signore regna! », giudica le nazioni con rettitudine. Gioiscano i cieli, esulti la terra, frema il mare e quanto racchiude; esultino i campi e quanto contengono, si rallegrino gli alberi della foresta. Esultino davanti al Signore che viene, perché viene a giudicare la terra. Giudicherà il mondo con giustizia e con verità tutte le genti. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Il giorno del Signore è vicino: egli viene a salvarci. Alleluia. VANGELOMt 18, 12-14Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: "Che ve ne pare? Se un uomo ha cento pecore e ne smarrisce una, non lascerà forse le novantanove sui monti, per andare in cerca di quella perduta? Se gli riesce di trovarla, in verità vi dico, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite. Così il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELINella sua misericordia il Signore va in cerca di chi si è allontanato da lui e sta soffrendo. Partecipi di quest'ansia del Signore, preghiamo dicendo:Rendici misericordiosi, Signore. Perchè tutte le realtà ecclesiali manifestino il volto misericordioso e accogliente di Dio. Preghiamo: Perchè di fronte agli episodi di violenza e di sfruttamento non rimaniamo indifferenti e inerti. Preghiamo: Perchè quanti sono oppressi dalla malattia, dalla solitudine e dalla vecchiaia sperimentiamo che nel Signore Gesù si avvera per loro la profezia della consolazione. Preghiamo: Perchè ognuno di noi sia buon pastore per coloro che il Signore ci ha messo vicino nel lavoro, nello studio, in casa e nessuno dei nostri amici si perda. Preghiamo: Perchè quanti hanno sofferto, aspettando qualcosa che non si è mai avverato, non siano schiacciati dalla delusione, ma abbiano speranza in Colui che ogni giorno fa nuove tutte le cose. Preghiamo: Per le comunità che seguono giovani in difficoltà. Per quanti oggi, morendo, si incontreranno con la gloria del Signore. O Padre, che nel tuo grande amore ci rincorri per i sentieri della nostra esistenza, accogli la preghiera e l'impegno che ti offriamo insieme al sacrificio di Cristo. Con te egli vive e regna nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTETi siano gradite, Signore, le nostre umili offerte e preghiere; all'estrema povertà dei nostri meriti supplisca l'aiuto della tua misericordia. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente giusto renderti grazie a innalzare a te l'inno di benedizione e di lode, Padre onnipotente, principio e fine di tutte le cose.Tu ci hai nascosto il giorno e l'ora, in cui il Cristo tuo Figlio, Signore e giudice della storia, apparirà sulle nubi del cielo rivestito di potenza e splendore. In quel giorno tremendo e glorioso passerà il mondo presente e sorgeranno cieli nuovi e terra nuova. Ora egli viene incontro a noi in ogni uomo e in ogni tempo, perchè lo accogliamo nella fede e testimoniamo nell'amore la beata speranza del suo regno. Nell'attesa del suo ultimo avvento, insieme agli angeli e ai santi, cantiamo unanimi l'inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl Signore, giusto giudice,darà la corona di giustizia a coloro che attendono con amore la sua venuta. DOPO LA COMUNIONEO Dio, che in questo sacramento ci hai nutriti con il pane della vita, insegnaci a valutare con sapienza i beni della terra, nella continua ricerca dei beni del cielo. Per Cristo nostro Signore. |
Mercoledì 06 Dicembre 2006II Settimana del Tempo di Avvento - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-12-06.html |
| LETTURE: Is 40, 25-31; Sal.102; Dal vangelo secondo Matteo.. I poveri guariti e sfamati. Gesù annuncia ed inaugura l'Avvento del Regno dando da mangiare miracolosamente alle folle che lo seguivano per ascoltare la sua Parola ed esser da lui guariti. Possiamo ben immaginare la gioia della folla con i suoi malati guariti, con la sua stanchezza svanita, il suo dolore calmato, le sue lacrime asciugate. Il banchetto Messianico già annunciato da Isaia è qui iniziato e prefigurato nella sua attuazione completa e finale. Egli strapperà su questo monte il velo che copriva la faccia di tutti i popoli....eliminerà la morte per sempre... asciugherà le lacrime di ogni volto.(Isaia, 25,6-10) E' la salvezza che aspettiamo e che celebriamo nella fede e nella speranza, in modo speciale in questo tempo di Avvento. La celebriamo, ma celebrandola essa incomincia ad attuarsi, si mette in movimento verso l'attuazione piena e finale. La fede in Cristo, il seguirlo, sperare in lui, pregarlo, ascoltarlo non sono mai senza effetto; il miracolo della moltiplicazione dei pani, della guarigione, del non venir meno per fame, per stanchezza, per malattia non viene mai meno a chi lo segue, e ciò è sempre solo un pegno dell'avvento pieno del Regno, del banchetto finale con Cristo. "Ecco il nostro Dio: in Lui abbiamo sperato, rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza". L'Eucaristia che stiamo celebrando quotidianamente è il sacramento di questo banchetto: lo significa e lo attua. Essa è anche il sacramento della carità che anima chi lo riceve all'amore fattivo del prossimo. L'Avvento non è fatto solo di pii desideri e affetti, ma è soprattutto aspettativa operosa. Chiediamo allora al Padre che ci prepari ad essere degni di partecipare al banchetto del suo Figlio. Come? "Con la preghiera non arriverai mai tardi, col digiuno non diventerai più magro, e con l'elemosina non diventerai più povero". ANTIFONA D'INGRESSOIl Signore viene,non tarderà: svelerà i segreti delle tenebre, si farà conoscere a tutti i popoli. ATTO PENITENZIALEIl Signore Gesù, che ci invita alla mensa della Parola e dell'Eucarestia, ci chiama alla conversione. Riconosciamo di essere peccatori e invochiamo con fiducia la misericordia di Dio.C: Pietà di noi, Signore. A: Contro di te abbiamo peccato. C: Mostraci, Signore, la tua misericordia. A: E donaci la tua salvezza C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna. A: Amen. COLLETTADio onnipotente, che ci chiami a preparare la via al Cristo Signore, fà che per la debolezza della nostra fede non ci stanchiamo di attendere la consolante presenza del medico celeste. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.PRIMA LETTURAIs 40, 25-31‡ Dal libro del profeta Isaia. «A chi potreste paragonarmi quasi che io gli sia pari?» dice il Santo. Levate in alto i vostri occhi e guardate: chi ha creato quegli astri? Egli fa uscire in numero preciso il loro esercito e li chiama tutti per nome; per la sua onnipotenza e il vigore della sua forza non ne manca alcuno. Perché dici, Giacobbe, e tu, Israele, ripeti: «La mia sorte è nascosta al Signore e il mio diritto è trascurato dal mio Dio?». Non lo sai forse? Non lo hai udito? Dio eterno è il Signore, creatore di tutta la terra. Egli non si affatica né si stanca, la sua intelligenza è inscrutabile. Egli dà forza allo stanco e moltiplica il vigore allo spossato. Anche i giovani faticano e si stancano, gli adulti inciampano e cadono; ma quanti sperano nel Signore riacquistano forza, mettono ali come aquile, corrono senza affannarsi, camminano senza stancarsi. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.102RIT: ‡ Il Signore è buono e grande nell'amore. Benedici il Signore, anima mia, quanto è in me benedica il suo santo nome. Benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tanti suoi benefici. Egli perdona tutte le tue colpe, guarisce tutte le tue malattie; salva dalla fossa la tua vita, ti corona di grazia e di misericordia. Buono e pietoso è il Signore, lento all'ira e grande nell'amore. Non ci tratta secondo i nostri peccati, non ci ripaga secondo le nostre colpe. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Il Signore viene, andiamogli incontro: egli è il principe della pace. Alleluia. VANGELODal vangelo secondo Matteo.Dal Vangelo secondo ‡ In quel tempo, rispondendo Gesù disse: "Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero". C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIVeramente il Signore è padre buono e misericordioso, speranza sicura e concreta per ogni uomo affaticato e oppresso. Pieni di confidenza lo preghiamo dicendo:Signore, dona forza a quanti sperano in te. Perchè il Signore sostenga la sua Chiesa, la renda forte nella debolezza, libera nella schiavitù, fedele nella tentazione. Preghiamo: Perchè i governanti del mondo si facciano carico delle istanze evangeliche e operino in favore degli oppressi e degli emarginati. Preghiamo: Perchè chi soffre raccolga l'invito del vangelo a trovare ristoro e conforto nel Signore. Preghiamo: Perchè questa comunità parrocchiale cerchi sempre tempi e modi per alleviare le sofferenze dei fratelli. Preghiamo: Perchè ogni uomo scopra il valore profondo del lavoro come partecipazione all'opera creatrice di Dio, come strumento per la propria realizzazione e come aiuto alle necessità dei fratelli. Preghiamo: Per le «Caritas» (parrocchiale, diocesana, italiana, internazionale). Per chi pensa di essere dimenticato da Dio. Salga a te, o Padre, la nostra preghiera e fa' che in Cristo tuo Figlio, mite ed umile di cuore, il nostro animo possa trovare vero ristoro. Egli è Dio e con te vive e regna nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTESempre si rinnovi, Signore, l'offerta di questo sacrificio, che attua il santo mistero da te istituito, e con la sua divina potenza renda efficace in noi l'opera della salvezza. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.Al suo primo avvento nell'umiltà della nostra natura umana, egli portò a compimento la promessa antica, e ci apri la via dell'eterna salvezza. Verrà di nuovo nello splendore della gloria, e ci chiamerà a possedere il regno promesso che ora osiamo sperare vigilanti nell'attesa. E noi, uniti agli angeli e alla moltitudine dei cori celesti, cantiamo con gioia l'inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl Signore nostro Dioverrà con potenza e riempirà di luce i suoi fedeli. DOPO LA COMUNIONEO Dio, nostro Padre, la forza di questo sacramento ci liberi dal peccato e ci prepari alle feste del Natale. Per Cristo nostro Signore. |
Giovedì 07 Dicembre 2006II Settimana del Tempo di Avvento - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-12-07.html |
| LETTURE: Is 41, 13-20; Sal.144; Mt 11, 11-15. La parola messa in pratica è roccia. Una delle constatazioni più elementari è quella della impermanenza delle cose. Perché la felicità sia tale deve esser duratura, sicura: questa è la salvezza che L'Avvento attende, e che ha inizio con la nascita di Gesù, Dio nostra salvezza. Egli è il baluardo della città forte in cui entrerà il popolo giusto. Nulla potrà turbare la pace di chi ha fiducia in Lui. "Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno", Egli dirà (Luca 21:33). Esse sono spirito e vita, sono parole di vita eterna. Il Vangelo ci parla di come e dove costruire il nostro futuro sicuro. "Chi ascolta queste mie parole e le mette in pratica, può essere paragonato a un uomo saggio che costruì la sua casa sulla roccia". Si vedono alle volte i comandamenti di Dio e gli insegnamenti di Gesù e della sua Chiesa come "doveri", "limiti alla nostra libertà", mentre essi sono la roccia su cui solo si può costruire con sicurezza la nostra vita. Tutto il resto si può senz'altro dire sabbia mobile. "E chi ascolta queste mie parole, ma non le mette in pratica, può essere paragonato a un uomo stolto che costruì la sua casa sull'arena." (Matteo 7,26) . La sottomissine a Lui del nostro intelletto con la fede e della nostra volontà con l'osservanza della sua parola sono la porta alla città forte, mentre l'orgoglio e l'autosufficienza sono la città che si crede in alto, ma che invece rovinerà e sarà ridotta al nulla dall'ingiustizia e dall'effimero. ANTIFONA D'INGRESSOI saggi rifulgerannocome lo splendore del firmamento; coloro che insegneranno a molti la giustizia brilleranno come stelle per sempre. ATTO PENITENZIALEUmili e penitenti come il pubblicano al tempio, accostiamoci al Dio giusto e santo, perché abbia pietà anche di noi.C: Signore, mandato dal Padre a salvare i contriti di cuore, abbi pietà di noi. A: Signore pietà. C: Cristo, che sei venuto a chiamare i peccatori, abbi pietà di noi. A: Cristo, pietà. C: Signore, che intercedi per noi presso il Padre, abbi pietà di noi. A: Signore, pietà. C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna. A: Amen. COLLETTAO Dio, che nel vescovo sant'Ambrogio ci hai dato un insigne maestro della fede cattolica e un esempio di apostolica fortezza, suscita nella Chiesa uomini secondo il tuo cuore, che la guidini con coraggio e sapienza. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAIs 41, 13-20‡ Dal libro del profeta Isaia. Io sono il Signore tuo Dio che ti tengo per la destra e ti dico: «Non temere, io ti vengo in aiuto». Non temere, vermiciattolo di Giacobbe, larva di Israele; io vengo in tuo aiuto oracolo del Signore tuo redentore è il Santo di Israele. Ecco, ti rendo come una trebbia acuminata, nuova, munita di molte punte; tu trebbierai i monti e li stritolerai, ridurrai i colli in pula. Li vaglierai e il vento li porterà via, il turbine li disperderà. Tu, invece, gioirai nel Signore, ti vanterai del Santo di Israele. I miseri e i poveri cercano acqua ma non ce n'è, la loro lingua è riarsa per la sete; io, il Signore, li ascolterò; io, Dio di Israele, non li abbandonerò. Farò scaturire fiumi su brulle colline, fontane in mezzo alle valli; cambierò il deserto in un lago d'acqua, la terra arida in sorgenti. Pianterò cedri nel deserto, acacie, mirti e ulivi; porrò nella steppa cipressi, olmi insieme con abeti; perché vedano e sappiano, considerino e comprendano a un tempo che questo ha fatto la mano del Signore, lo ha creato il Santo di Israele. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.144RIT: ‡ Il Signore è paziente e ricco di grazia. O Dio, mio re, voglio esaltarti e benedire il tuo nome in eterno e per sempre. Buono è il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature. Ti lodino, Signore, tutte le tue opere e ti benedicano i tuoi fedeli. Dicano la gloria del tuo regno e parlino della tua potenza. Manifestino agli uomini i tuoi prodigi e la splendida gloria del tuo regno. Il tuo regno è regno di tutti i secoli, il tuo dominio si estende ad ogni generazione. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Stillate, cieli, dall'alto e le nubi piovano il Giusto; si apra la terra e germogli il Salvatore. Alleluia. VANGELOMt 11, 11-15Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo Gesù disse alla folla: "In verità vi dico: tra i nati di donna non è sorto uno più grande di Giovanni il Battista; tuttavia il più piccolo nel regno dei cieli è più grande di lui. Dai giorni di Giovanni il Battista fino ad ora, il regno dei cieli soffre violenza e i violenti se ne impadroniscono. La Legge e tutti i Profeti infatti hanno profetato fino a Giovanni. E se lo volete accettare, egli è quell'Elia che deve venire. Chi ha orecchi intenda". C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELILa Parola di Dio ci ha ricordato le meraviglie che il Signore continuamente compie nella nostra vita. Con cuore grato preghiamo dicendo:Noi ti ringraziamo, o Padre. Sei nostro Padre e ci tieni per mano: Ci rendi forti di fronte al male: Tieni conto soltanto dei nostri lati positivi: Ascolti il grido dei poveri: Rendi feconda la nostra terra e benedici il lavoro delle nostre mani: Non ti stanchi mai delle nostre debolezze: Per il battesimo ci fai più grandi degli antichi profeti: Ci chiami a possedere il tuo regno: Ci dai diritti di sentirci tuoi figli: Tu, il Santo, vivi in mezzo a noi: In Gesù ci rendi partecipi della tua pienezza: Ci fai ascoltare ogni giorno la tua Parola: Ci dai la grazia di riconoscere in Gesù il Signore e il Salvatore: O Padre, tu rinnovi ogni dono e ogni benedizione nel sacrificio del tuo Figlio. accogli il nostro umile grazie, a nome anche di tutti gli uomini, in unione con il grazie perenne dell'eucaristia. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEVenga su di noi, o Padre, il tuo Santo Spirito, nella celebrazione dei divini misteri, e ci riempia di quella luce evangelica che fece di sant'Ambrogio un ardente apostolo della fede. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, lodarti e ringraziarti sempre, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.Tu doni alla tua Chiesa la gioia di celebrare la festa di san ..., con i suoi esempi la rafforzi, con i suoi insegnamenti l'ammaestri, con la sua intercessione la proteggi. Per questo dono della tua benevolenza, uniti agli angeli e aii santi, con voce unanime cantiamo l'inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl buon pastore dona la vitaper il suo gregge. DOPO LA COMUNIONEO Dio, che ci hai rinnovati con la potenza misteriosa di questo sacramento, fà che alla scuola di sant'Ambrogio vescovo camminiamo da forti sulla via della salvezza, per giungere alla gioia del convito eterno. Per Cristo nostro Signore. |
Venerdì 08 Dicembre 2006II Settimana del Tempo di Avvento - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-12-08.html |
| SOLENNITA': Array |
| LETTURE: Gn 3,9-15.20; Sal. 97; Ef 1, 3-6.11-12; Lc 1, 26-38. Il peccato originale... La festa dell'Immacolata Concezione, così popolare, è legata alla storia del primo peccato dell'uomo, al Peccato Originale. La fede trova in esso la causa del male che affligge l'umanità in tutte le sue più svariate forme, ma la fede ci fa anche vedere la speranza certa di liberazione e salvezza contenuta nelle stesse parole di condanna del peccato stesso e del suo istigatore, il nemico dell'uomo: "Ed io porrò un'ostilità tra te e la donna e tra la tua stirpe e la sua stirpe: essa ti schiaccerà la testa e tu la assalirai al tallone" (Gen 3,15). La Donna, eletta fin dall'eternità ad essere la Madre di Colui che schiaccerà il capo del nemico dell'uomo non sarà contaminata dal suo veleno, ma sarà la tutta Pura, la nuova Eva e madre dei nuovi Viventi, eletti anch'essi dall'eternità, ad essere santi al cospetto dell'Altissimo. Oggi celebriamo la Concezione senza macchia della Madre del Salvatore e con Lei benediciamo il Padre che ha benedetti anche noi nel suo Figlio con ogni benedizione spirituale nei cieli. Di fronte al saluto dell'Angelo Maria rimane turbata, e all'annuncio della sua elezione a madre del Salvare ella chiede "come è possibile". L'Angelo l'assicura: "non temere... nulla è impossibile a Dio... lo Spirito Santo scenderà su di te". E allora Maria pronuncia il suo "Fiat" e il suo totale e gioioso abbandono a Dio "Ecco la serva del Signore". Gli interventi di Dio nella nostra vita, la sua chiamata e ciò che essa comporta, ci possono turbare, farci dubitare. L'esempio dell'Immacolata e il suo aiuto ci spronino a imitarla. Con Lei canteremo allora il nostro Magnificat, di grazie, di Lode e di vittoria.O Padre che nell'Immacolata hai preparato una degna dimora del tuo Figlio, concedi anche a noi, per sua intercessione di venire incontro a te in santità e purezza di spirito. ANTIFONA D'INGRESSOEsulto e gioisco nel Signore,l'anima mia si allieta nel mio Dio, perché mi ha rivestito delle vesti di salvezza, mi ha avvolto con il manto della giustizia, come una sposa adornata di gioielli. GLORIAGloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTAO Padre, che nell'Immacolata Concezione della Vergine hai preparato una degna dimora per il tuo Figlio, e in previsione della morte di lui l'hai preservata da ogni macchia di peccato, concedi anche a noi, per sua intercessione, di venire incontro a te in santità e purezza di spirito. Per il nostro...PRIMA LETTURAGn 3,9-15.20Dal libro della Gènesi [Dopo che l'uomo ebbe mangiato del frutto dell'albero,] il Signore Dio lo chiamò e gli disse: «Dove sei?». Rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino: ho avuto paura, perché sono nudo, e mi sono nascosto». Riprese: «Chi ti ha fatto sapere che sei nudo? Hai forse mangiato dell'albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Rispose l'uomo: «La donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dell'albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato». Allora il Signore Dio disse al serpente: «Poiché hai fatto questo, maledetto tu fra tutto il bestiame e fra tutti gli animali selvatici! Sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita. Io porrò inimicizia fra te e la donna, fra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno». L'uomo chiamò sua moglie Eva, perché ella fu la madre di tutti i viventi. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal. 97RIT: Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie. Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto meraviglie. Gli ha dato vittoria la sua destra e il suo braccio santo. Il Signore ha fatto conoscere la sua salvezza, agli occhi delle genti ha rivelato la sua giustizia. Egli si è ricordato del suo amore, della sua fedeltà alla casa d'Israele. Tutti i confini della terra hanno veduto la vittoria del nostro Dio. Acclami il Signore tutta la terra, gridate, esultate, cantate inni! SECONDA LETTURAEf 1, 3-6.11-12Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesìni Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo. In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità, predestinandoci a essere per lui figli adottivi mediante Gesù Cristo, secondo il disegno d'amore della sua volontà, a lode dello splendore della sua grazia, di cui ci ha gratificati nel Figlio amato. In lui siamo stati fatti anche eredi, predestinati – secondo il progetto di colui che tutto opera secondo la sua volontà – a essere lode della sua gloria, noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.Rallègrati, piena di grazia, il Signore è con te, benedetta tu fra le donne. Alleluia. VANGELOLc 1, 26-38Dal Vangelo secondo Luca In quel tempo, l'angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te». A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L'angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell'Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine». Allora Maria disse all'angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l'angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch'essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio». Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l'angelo si allontanò da lei. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELINella Vergine Madre preservata dal peccato originaleDio ci offre l'immagine dell'umanità nuova, che partecipa in pienezza alla vittoria di Cristo. Per intercessione di Maria immacolata, innalziamo al Padre la nostra preghiera. R. Benedici e proteggi i tuoi figli, Signore. Perché la Chiesa di Cristo, a imitazione di Maria vergine e madre, come sposa santa e immacolata, vada incontro al Signore che viene, preghiamo. R. Perché la potenza del Signore tolga dalla nostra vita il peso e la tristezza del peccato e ci faccia gustare la vera libertà dei figli, preghiamo. R. Perché il popolo cristiano riconosca in Maria immacolata un segno di consolazione e di speranza in mezzo alle prove della vita, preghiamo. R. Perché ogni vita nuova concepita nel grembo materno sia accolta e custodita come un valore intangibile e una benedizione di Dio, preghiamo. R. Perché l'Eucaristia che celebriamo sia per tutti noi lievito di purezza e di santità, che ci rinnovi nel corpo e nello spirito, preghiamo. R. Dio grande e misericordioso, fa' che il nostro impegno nel mondo non ci ostacoli nel cammino verso il tuo Figlio, ma la sapienza che viene dal cielo ci guidi alla comunione con Cristo, nostro Salvatore. Egli è Dio... R. Amen. SULLE OFFERTEAccetta, Signore, il sacrificio di salvezza, che ti offriamo nella festa dell'Immacolata Concezione della beata Vergine Maria, e come noi la riconosciamo preservata per tua grazia da ogni macchia di peccato, così, per sua intercessione, fà che siamoPREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Tu hai preservato la Vergine Maria da ogni macchia di peccato originale, perché, piena di grazia, diventasse degna Madre del tuo Figlio. In lei hai segnato l'inizio della Chiesa, sposa di Cristo senza macchia e senza ruga, splendente di bellezza. Da lei, Vergine purissima, doveva nascere il Figlio, agnello immolato che toglie le nostre colpe; e tu sopra ogni altra creatura la predestinavi per il tuo popolo avvocata di grazia e modello di santità. E noi, uniti ai cori degli angeli, proclamiamo esultanti la tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEO Maria, o Maria, prega per noi peccatori.DOPO LA COMUNIONEIl sacramento che abbiamo ricevuto, Signore Dio nostro, guarisca in noi le ferite di quella colpa da cui, per singolare privilegio, hai preservato la beata Vergine Maria, nella sua immacolata Concezione. Per Cristo nostro Signore. |
Sabato 09 Dicembre 2006II Settimana del Tempo di Avvento - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-12-09.html |
| LETTURE: Sir 48, 1-4. 9-11; Sal.79; Mt 17, 10-13. La compassione di Gesù e la missione dei Dodici... La voce dell'Avvento è quella del profeta Isaia: Nella tribolazione e nell'afflizione, che non mancheranno mai nella vita presente, non ci sarà più ragione per piangere perché sta venendo la guida e il maestro che ci darà la certezza che Dio ci è vicino e ci ascolta; egli sarà il maestro e la via per giungere alla felicità, alla pace e alla sovrabbondanza della vera vita. Nel Vangelo odierno leggiamo che "Gesù percorrendo tutte le città e i villaggi, insegnava nelle loro sinagoghe, annunciava il vangelo del regno e curava ogni malattia e infermità. Al vedere le folle affrante e abbandonate a sé, come pecore senza pastore, fu preso da pietà (Matteo 9,35-36) . La Misericordia di Dio per l'uomo, il suo infinito amore si stanno manifestando, diventano realtà visibile, sacramento di speranza. La guarigione totale dell'uomo e la restaurazione di tutto il creato è in atto. La profezia di consolazione del profeta Isaia si sta avverando in pieno: Il dolore, il pianto sono trasformati in beatitudine e la morte ha perso il suo pungiglione. (Ap 21,4). E Dio asciugherà ogni lacrima dai loro occhi, e non ci sarà più la morte né cordoglio né grido né fatica, perché le cose di prima sono passate". La via del ritorno e della liberazione è aperta e chiaramente segnata. Il Maestro e Guida ora non è più nascosto, si può vedere e ascoltare e toccare: Quel che era dal principio, quel che abbiamo udito, quel che abbiamo visto con i nostri occhi, quel che abbiamo contemplato e che le nostre mani hanno toccato della parola della vita, lo annunziamo anche a voi... (1Giov. 1-3). Egli ha incominciato a radunare il suo gregge e ad associarsi altri nella sua missione di salvezza. La messe è tanta... Strada facendo Predicate..., guarite... cacciate i demoni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Il Natale è proclama e programma di gratuità. O Dio concedi a noi che attendiamo il dono del tuo amore, di raggiungere il premio della vera libertà. ANTIFONA D'INGRESSOVieni, e fà risplendere il tuo volto su di noi,o Signore, che siedi nei cieli, e saremo salvi. COLLETTASorga in noi, Dio onnipotente, lo splendore della tua gloria, Cristo tuo unico Figlio; la sua venuta vinca le tenebre del male e ci riveli al mondo come figli della luce.Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. PRIMA LETTURASir 48, 1-4. 9-11‡ Dal libro di Siracide. In quei giorni sorse Elia profeta, simile al fuoco; la sua parola bruciava come fiaccola. Egli fece venire su di loro la carestia e con zelo li ridusse a pochi. Per comando del Signore chiuse il cielo, fece scendere così tre volte il fuoco. Come ti rendesti famoso, Elia, con i prodigi! E chi può vantarsi di esserti uguale? ......... Fosti assunto in un turbine di fuoco su un carro di cavalli di fuoco, designato a rimproverare i tempi futuri per placare l'ira prima che divampi, per ricondurre il cuore dei padri verso i figli e ristabilire le tribù di Giacobbe. Beati coloro che ti videro e che si sono addormentati nell'amore! Perché anche noi vivremo certamente. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.79RIT: ‡ Fà splendere il tuo volto, Signore, e noi saremo salvi. Tu, pastore d'Israele, ascolta, tu che guidi Giuseppe come un gregge. Assiso sui cherubini rifulgi; risveglia la tua potenza e vieni in nostro soccorso. Dio delle schiere, volgiti, guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna, proteggi il ceppo che la tua destra ha piantato, il germoglio che ti sei coltivato. Sia la tua mano sull'uomo della tua destra, sul figlio dell'uomo che per te hai reso forte. Da te più non ci allontaneremo, ci farai vivere e invocheremo il tuo nome. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Preparate la via del Signore, raddrizzare i suoi sentieri! Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio. Alleluia. VANGELOMt 17, 10-13Dal Vangelo secondo Matteo ‡ Nel discendere dal monte, i discepoli domandarono a Gesù: «Perché dunque gli scribi dicono che prima deve venire Elia?». Ed egli rispose: «Sì, verrà Elia e ristabilirà ogni cosa. Ma io vi dico: Elia è gia venuto e non l'hanno riconosciuto; anzi, l'hanno trattato come hanno voluto. Così anche il Figlio dell'uomo dovrà soffrire per opera loro». Allora i discepoli compresero che egli parlava di Giovanni il Battista. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIMediante i profeti Dio ha voluto illuminare il cammino del suo popolo. Anche oggi, attraverso la voce della Chiesa, indica la strada dell'autentica conversione. Rivolgiamoci con fede a Dio dicendo:Illumina il tuo popolo, Signore. Per la Chiesa, luce delle genti: annunci con semplicità il regno di Dio e difenda con franchezza il bene dell'uomo. Preghiamo: Per coloro che il Signore manda come profeti nel nostro mondo: accolgano la sofferenza del rifiuto e dell'incomprensione sull'esempio di Gesù Cristo Signore. Preghiamo: Per chi non riconosce i segni di Dio: l'amore dei cristiani sia per lui un primo segno dell'esistenza e della paternità di Dio. Preghiamo: Per i religiosi e le religiose: la loro vita casta, povera e obbediente testimoni che Dio può riempire il cuore dell'uomo. Preghiamo: Per noi che partecipiamo a questa eucaristia: sappiamo riconoscere che la croce di Cristo è la più grande profezia per i nostri tempi. Preghiamo: Per la reciproca comprensione tra genitori e figli. Per i sacerdoti della parrocchia. O Padre, luce e speranza di ogni uomo, rendici disponibili all'azione dello Spirito, perchè riviviamo la novità del natale del tuo Figlio, Gesù Cristo nostro redentore, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTESempre si rinnovi, Signore, l'offerta di questo sacrificio, che attua il santo mistero da te istituito, e con la sua divina potenza renda efficace in noi l'opera della salvezza. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente giusto renderti grazie a innalzare a te l'inno di benedizione e di lode, Padre onnipotente, principio e fine di tutte le cose.Tu ci hai nascosto il giorno e l'ora, in cui il Cristo tuo Figlio, Signore e giudice della storia, apparirà sulle nubi del cielo rivestito di potenza e splendore. In quel giorno tremendo e glorioso passerà il mondo presente e sorgeranno cieli nuovi e terra nuova. Ora egli viene incontro a noi in ogni uomo e in ogni tempo, perchè lo accogliamo nella fede e testimoniamo nell'amore la beata speranza del suo regno. Nell'attesa del suo ultimo avvento, insieme agli angeli e ai santi, cantiamo unanimi l'inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONEEcco io verrò presto,dice il Signore, e porterò con me la ricompensa, per rendere a ciascuno secondo le sue opere. DOPO LA COMUNIONEO Dio, nostro Padre, la forza di questo sacramento ci liberi dal peccato e ci prepari alle feste del Natale. Per Cristo nostro Signore. |
Domenica 10 Dicembre 2006III Domenica del Tempo di Avvento - Colore: viola |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-12-10.html |
| LETTURE: Sof 3, 14-18; Sal.Is 12,; Fil 4, 4-7; Lc 3, 10-18. La pienezza dei tempi. Noi siamo nella PIENEZZA dei tempi. La Salvezza è già in atto e si chiama il grande Ritorno. La via è del Signore; per essa andiamo a Lui ed Egli viene a noi. E' tempo di grande gioia e di speranza "Perché Dio ricondurrà Israele con gioia, alla luce della sua gloria, con la misericordia e la giustizia". La visione della meta che il profeta Baruch ci presenta è stupenda: "Deponi, Gerusalemme, le vesti del lutto e dell'afflizione; rivestiti dello splendore della gloria che ti viene da Dio per sempre. Sorgi... sta sull'altura e guarda... vedi i tuoi figli riuniti da occidente ad oriente... si erano allontanati da te a piedi, incalzati dai nemici, ora Dio teli riconduce in trionfo". Come pure esaltante è la certezza di raggiungere questa meta: "Dio ha stabilito di spianare ogni alta montagna, e le rupi secolari, di colmare le valli... perché Israele proceda sicuro sotto la gloria di Dio...". Entriamo nella strada che conduce a questa meta il battesimo di penitenza, che ci ottiene il perdono dei peccati e l'esperienza gioiosa della Salvezza. Su di essa si avanza con l'esercizio costante della pietà, della giustizia e della carità. O Dio che ci chiami alla luce gloriosa del tuo Regno raddrizza nei nostri cuori i tuoi sentieri, spiana le alture della nostra superbia e preparaci a celebrare con fede la venuta del Salvatore. ANTIFONA D'INGRESSORallegratevi sempre nel Signore:ve lo ripeto, rallegratevi, il Signore è vicino. COLLETTAGuarda, o Padre, il tuo popolo che attende con fede il Natale del Signore, e fa' che giunga a celebrare con rinnovata esultanza il grande mistero della salvezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo...PRIMA LETTURASof 3, 14-18‡ Dal libro del profeta Sofonia. Gioisci, figlia di Sion, esulta, Israele, e rallegrati con tutto il cuore, figlia di Gerusalemme! Il Signore ha revocato la tua condanna, ha disperso il tuo nemico. Re d'Israele è il Signore in mezzo a te, tu non vedrai più la sventura. In quel giorno si dirà a Gerusalemme: «Non temere, Sion, non lasciarti cadere le braccia! Il Signore tuo Dio in mezzo a te è un salvatore potente. Esulterà di gioia per te, ti rinnoverà con il suo amore, si rallegrerà per te con grida di gioia, come nei giorni di festa». Ho allontanato da te il male, perchè tu non abbia a subirne la vergogna. oppure Is 12, 2-6 Ecco, Dio è la mia salvezza; io confiderò, non temerò mai, perché mia forza e mio canto è il Signore; egli è stato la mia salvezza. Attingerete acqua con gioia alle sorgenti della salvezza». In quel giorno direte: «Lodate il Signore, invocate il suo nome; manifestate tra i popoli le sue meraviglie, proclamate che il suo nome è sublime. Cantate inni al Signore, perché ha fatto cose grandiose, ciò sia noto in tutta la terra. Gridate giulivi ed esultate, abitanti di Sion, perché grande in mezzo a voi è il Santo di Israele». C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.Is 12,RIT: ‡ Alleluia: viene in mezzo a noi il Dio della gioia. Ecco, Dio è la mia salvezza; io confiderò, non avrò mai timore, perché la mia forza e il mio canto è il Signore; egli è stato la mia salvezza. Attingerete acqua con gioia alle sorgenti della salvezza. Lodate il Signore, invocate il suo nome; manifestate tra i popoli le sue meraviglie, proclamate che il suo nome è sublime. Cantate inni al Signore, perché ha fatto cose grandi, ciò sia noto in tutta la terra. Gridate giulivi ed esultate, abitanti di Sion, perché grande in mezzo a voi è il Santo di Israele. SECONDA LETTURAFil 4, 4-7‡ Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi. Fratelli, rallegratevi nel Signore, sempre; ve lo ripeto ancora, rallegratevi. La vostra affabilità sia nota a tutti gli uomini. Il Signore è vicino! Non angustiatevi per nulla, ma in ogni necessità esponete a Dio le vostre richieste, con preghiere, suppliche e ringraziamenti; e la pace di Dio, che sorpassa ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e i vostri pensieri in Cristo Gesù. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Lo spirito del Signore è su di me, mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai poveri. Alleluia. VANGELOLc 3, 10-18Dal Vangelo secondo Luca ‡ In quel tempo, le folle interrogavano: «Che cosa dobbiamo fare?». Rispondeva: «Chi ha due tuniche, ne dia una a chi non ne ha; e chi ha da mangiare, faccia altrettanto». Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare, e gli chiesero: «Maestro, che dobbiamo fare?». Ed egli disse loro: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato». Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi che dobbiamo fare?». Rispose: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno, contentatevi delle vostre paghe». Poiché il popolo era in attesa e tutti si domandavano in cuor loro, riguardo a Giovanni, se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene uno che è più forte di me, al quale io non son degno di sciogliere neppure il legaccio dei sandali: costui vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Egli ha in mano il ventilabro per ripulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel granaio; ma la pula, la brucerà con fuoco inestinguibile». Con molte altre esortazioni annunziava al popolo la buona novella. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELIIl Signore viene a salvarci e a costruire il suo regno.Chiediamo un segno della sua potenza e della sua misericordia. Preghiamo insieme e diciamo: Compi le nostre speranze, Signore. Per la santa Chiesa, perchè il Signore l'aiuti a riscoprire e a vivere la novità del primo Natale nell'attesa del suo avvento glorioso, preghiamo. R. Per quanti cercano un posto nella vita e nella società, perché sia dato ad ogni uomo il diritto e la possibilità di attuare la propria vocazione personale e sociale, preghiamo. R. Per coloro che soffrono nell'infermità, nella miseria e nella solitudine, perché sentano nel nostro fraterno aiuto la vicinanza del Signore che viene, preghiamo. R. Per le nostre comunità, perché nell'attesa del Cristo liberatore compiano opere di giustizia e di pace, preghiamo. R. Per noi tutti, perché lo Spirito del Padre ci dia la forza di troncare ogni comportamento ambiguo e di incamminarci con cuore libero e ardente incontro al Signore, preghiamo. R. O Dio, che sei il liberatore dei poveri, vieni incontro alle speranze di quanti ti cercano con cuore sincero, e dona a tutti i tuoi figli di esultare nello Spirito per la venuta del Salvatore. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTESempre si rinnovi, Signore, l'offerta di questo sacrificio, che attua il santo mistero da te istituito, e con la sua divina potenza renda efficace in noi l'opera della salvezza. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta renderti grazie e innalzare a te l'inno di benedizione e di lode, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.Egli fu annunziato da tutti i profeti, la Vergine Madre l'attese e lo portò in grembo con ineffabile amore, Giovanni proclamò la sua venuta e lo indicò presente nel mondo. Lo stesso Signore, che ci invita a preparare il suo Natale, ci trovi vigilanti nella preghiera, esultanti nella lode. Per questo dono della tua benevolenza, uniti agli angeli e ai santi, con voce unanime cantiamo l'inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONEDite agli sfiduciati:« Coraggio non abbiate timore: ecco, il nostro Dio viene a salvarci ». DOPO LA COMUNIONEO Dio, nostro Padre, la forza di questo sacramento ci liberi dal peccato e ci prepari alle feste ormai vicine. Per Cristo nostro Signore. |