Domenica 12 Novembre 2006XXXII Domenica del Tempo Ordinario - Anno B - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-11-12.html |
| LETTURE: 1 Re 17, 10-16; Sal.145; Eb 9, 24-28; Mc 12, 38-44. Dare ciò che si è, vale più che dare ciò che si ha. La liturgia di questa domenica ci presenta due donne vedove: quella di Sarepta, che aiuta il profeta Elia, rinunciando al suo cibo, e quella del Vangelo, che offre i suoi due spiccioli, "tutto quanto aveva per vivere". La loro generosità è ancora più manifesta, se confrontata con l'atteggiamento dei ricchi spavaldi e degli scribi che "divorano le case delle vedove". La divisione ricchi e poveri è una contrapposizione usuale della Sacra Scrittura, ma non basta essere poveri per camminare sulla retta via, né essere ricchi per camminare sulla via dell'ingiustizia. Il Signore non guarda lo stato patrimoniale, ma lo stato del cuore. E così pure, non pensare che tutti i farisei – sinonimo di ipocrita – siano sempre tali. D'altronde il pericolo dell'ipocrisia è insito in ogni persona. Una volta ancora Gesù ci riporta all'interiorità, alla valutazione che non si ferma alla superficie e alla quantità. Ci rifà l'elogio della povertà, che è donazione, fiducia e piccolezza. Quella vedova che non era sfuggita al suo sguardo, era veramente povera di spirito, nascosta, proprio l'antitesi di coloro che "amavano primeggiare in lunghe vesti, ricevere i saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe". Gesù sa cogliere la verità della persona al di là delle apparenze, osservando la condotta di ciascuno nel quotidiano. Gesù diceva alla folla: "Guardatevi dagli scribi". Egli insegnando nel tempio, offre i criteri per distinguere i veri dai falsi maestri. Il cammino secondo il Vangelo, è il passaggio dal potere al servizio, dalla esibizione al nascondimento, dalla ricchezza alla povertà. Non soltanto come atteggiamento morale, ma come imitazione reale della povertà che Gesù stava per portare a termine nella sua vita con la sua la passione e la sua morte in croce. Il Vangelo lo rileggiamo nella seconda lettura, proprio attraverso il tema del sacrificio: "Ha dato tutto quanto aveva per vivere, tutta la sua vita". ANTIFONA D'INGRESSOLa mia preghiera giunga fino a te;tendi, o Signore, l'orecchio alla mia preghiera. GLORIAGloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTADio grande e misericordioso, allontana ogni ostacolo nel nostro cammino verso di te, perché, nella serenità del corpo e dello spirito, possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo...PRIMA LETTURA1 Re 17, 10-16‡ Dal primo libro dei Re. In quei giorni, Elia si alzò e andò a Zarepta. Entrato nella porta della città, ecco una vedova raccoglieva la legna. La chiamò e le disse: «Prendimi un pò d'acqua in un vaso perché io possa bere». Mentre quella andava a prenderla, le gridò: «Prendimi anche un pezzo di pane». Quella rispose: «Per la vita del Signore tuo Dio, non ho nulla di cotto, ma solo un pugno di farina nella giara e un pò di olio nell'orcio; ora raccolgo due pezzi di legna, dopo andrò a cuocerla per me e per mio figlio: la mangeremo e poi moriremo». Elia le disse: «Non temere; su, fà come hai detto, ma prepara prima una piccola focaccia per me e portamela; quindi ne preparerai per te e per tuo figlio, poiché dice il Signore: La farina della giara non si esaurirà e l'orcio dell'olio non si svuoterà finché il Signore non farà piovere sulla terra». Quella andò e fece come aveva detto Elia. Mangiarono essa, lui e il figlio di lei per diversi giorni. La farina della giara non venne meno e l'orcio dell'olio non diminuì, secondo la parola che il Signore aveva pronunziata per mezzo di Elia. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.145RIT: ‡ Beati i poveri in spirito: di essi è i regno dei cieli. Il Signore è fedele per sempre, rende giustizia agli oppressi, dà il pane agli affamati. Il Signore libera i prigionieri. Il Signore ridona la vista ai ciechi, il Signore rialza chi è caduto, il Signore ama i giusti, il Signore protegge lo straniero. Egli sostiene l'orfano e la vedova, ma sconvolge le vie degli empi. Il Signore regna per sempre, il tuo Dio, o Sion, per ogni generazione. SECONDA LETTURAEb 9, 24-28‡ Dalla lettera agli Ebrei. Cristo non è entrato in un santuario fatto da mani d'uomo, figura di quello vero, ma nel cielo stesso, per comparire ora al cospetto di Dio in nostro favore, e non per offrire se stesso più volte, come il sommo sacerdote che entra nel santuario ogni anno con sangue altrui. In questo caso, infatti, avrebbe dovuto soffrire più volte dalla fondazione del mondo. Ora invece una volta sola, alla pienezza dei tempi, è apparso per annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso. E come è stabilito per gli uomini che muoiano una sola volta, dopo di che viene il giudizio, così Cristo, dopo essersi offerto una volta per tutte allo scopo di togliere i peccati di molti, apparirà una seconda volta, senza alcuna relazione col peccato, a coloro che l'aspettano per la loro salvezza. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Venite, benedetti del Padre mio, dice il Signore, ricevete il regno preparato per voi fin dall'origine del mondo. Alleluia. VANGELOMc 12, 38-44Dal Vangelo secondo Marco ‡ In quel tempo, Gesù diceva alla folla mentre insegnava: «Guardatevi dagli scribi, che amano passeggiare in lunghe vesti, ricevere saluti nelle piazze, avere i primi seggi nelle sinagoghe e i primi posti nei banchetti. Divorano le case delle vedove e ostentano di fare lunghe preghiere. Essi riceveranno una condanna più grave». E sedutosi di fronte al tesoro, osservava come la folla gettava monete nel tesoro. E tanti ricchi ne gettavano molte. Ma venuta una povera vedova vi gettò due spiccioli, cioè un quattrino. Allora, chiamati a sé i discepoli, disse loro: «In verità vi dico: questa vedova ha gettato nel tesoro più di tutti gli altri. Poiché tutti hanno dato del loro superfluo, essa invece, nella sua povertà, vi ha messo tutto quello che aveva, tutto quanto aveva per vivere». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELILa misericordia del Padre ha rimesso il nostro peccato e ci ha donato la grazia dello Spirito. Invochiamo il Signore perché ci aiuti a testimoniare ciò che abbiamo ricevuto, dicendo:Venga il tuo regno, Signore. Per il popolo di Dio, perché fedele alla povertà evangelica non persegua le ricchezze terrene, ma l'abbondanza della grazia divina. Preghiamo: Per i cristiani, perché, superando la tentazione dell'egoismo e del benessere privato, si accorgano del fratello che vive nella povertà e nella sofferenza. Preghiamo: Per chi governa gli stati, perché la ricerca del bene comune aiuti a vincere le divisioni e le differenze che ancora resistono fra i popoli. Preghiamo: Per chi soffre a causa della fede, perché sull'esempio delle prime comunità riesca ad amare e a perdonare chi lo perseguita. Preghiamo: Per noi qui riuniti, perché alla luce dell'insegnamento di cristo impariamo a vivere nella carità e ad amare anche i nostri nemici. Preghiamo: Per le persone che disprezzano la nostra fede. Perché sappiamo testimoniare la carità a chi ci offende. O Padre, che anche oggi hai fatto sorgere il sole sopra i buoni e sopra i cattivi, dona al tuo popolo di manifestare con la vita la comunione alla quale partecipa. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEVolgi il tuo sguardo, o Padre, alle offerte della tua Chiesa, e fà che partecipiamo con fede alla passione gloriosa del tuo Figlio, che ora celebriamo nel mistero. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl Signore è mio pastore,non manco di nulla; in pascoli di erbe fresche mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. DOPO LA COMUNIONETi ringraziamo dei tuoi doni, o Padre; la forza dello Spirito Santo, che ci hai comunicato in questi sacramenti, rimanga in noi e trasformi tutta la nostra vita. Per Cristo nostro Signore. |
Lunedì 13 Novembre 2006XXXII Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-11-13.html |
| LETTURE: Tt 1, 1-9; Sal 23; Lc 17, 1-6. Se sette volte al giorno facesse ritorno a te, dicendo: "Mi pento! tu perdonagli" La pagina evangelica di oggi si articola intorno a tre argomenti messi insieme in un passaggio in crescendo: lo scandalo, il perdono e la fede. Il primo argomento verte sulla gravità dello scandalo, cioè di qualsiasi ostacolo che venga messo sul cammino dei 'semplici' e che rischia di distoglierli dal seguire fedelmente Gesù. Egli ne proclama l'inevitabilità, ma grave sarà la responsabilità di chi provoca la perdita della fede. Nel caso deprecabile che a rimanere scandalizzato sia "uno di questi piccoli, è meglio per lui che gli sia messa al collo una pietra da mulino e gettato nel mare". Tale sentenza dà la misura della gravità di uno scandalo che fuorvia la gente semplice, allontanandola forse per sempre dalla strada della salvezza. L'avvertimento è rafforzato da una messa in guardia: "state attenti a voi stessi". Il secondo argomento riguarda il rimprovero al fratello che pecca, e il perdono "se si pente". Anche se ciò succedesse "sette volte al giorno" – molte volte - qualora ritorni dicendo: "Mi pento, gli perdonerai. Il perdono è alla basa della vita comunitaria, e la prontezza a perdonare non può avere limiti. Dopo quello sul perdono, vi è il terzo argomento riguardante la fede, introdotta da una richiesta degli apostoli: "Aumenta la nostra fede". Essi erano consapevoli che la fede non è mai sufficiente e che il Signore la può accrescere. Gesù non risponde direttamente, né insegna loro una tattica per conquistarla. Dice solamente: "Se aveste fede quanto un granellino di senapa, potreste dire a questo gelso: "Sii sradicato e trapiantato nel mare, ed esso vi ascolterebbe". Esagerazione intenzionale. E' la condizione "se" che limita il potere dell'impossibile e mette in atto comunque una potenza divina. I discepoli chiedono quantità, ma Gesù parla di qualità; basterebbe un po' di fede, purché sia autentica. In sintesi: la misericordia, necessaria al discepolo per superare lo scandalo e perdonare efficacemente, è quell'esperienza profonda di fede da cui scaturisce la missione al mondo, come testimonianza dell'amore gratuito di Dio. ANTIFONA D'INGRESSOLa mia preghiera giunga fino a te;tendi, o Signore, l'orecchio alla mia preghiera. COLLETTADio grande e misericordioso, allontana ogni ostacolo nel nostro cammino verso di te, perché, nella serenità del corpo e dello spirito, possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo...PRIMA LETTURATt 1, 1-9‡ Dalla lettera di san Paolo apostolo a Tito. Paolo, servo di Dio, apostolo di Gesù Cristo per chiamare alla fede gli eletti di Dio e per far conoscere la verità che conduce alla pietà ed è fondata sulla speranza della vita eterna, promessa fin dai secoli eterni da quel Dio che non mentisce, e manifestata poi con la sua parola mediante la predicazione che è stata a me affidata per ordine di Dio, nostro salvatore, a Tito, mio vero figlio nella fede comune: grazia e pace da Dio Padre e da Cristo Gesù, nostro salvatore. Per questo ti ho lasciato a Creta perché regolassi ciò che rimane da fare e perché stabilissi presbiteri in ogni città, secondo le istruzioni che ti ho dato: il candidato deve essere irreprensibile, sposato una sola volta, con figli credenti e che non possano essere accusati di dissolutezza o siano insubordinati. Il vescovo infatti, come amministratore di Dio, dev'essere irreprensibile: non arrogante, non iracondo, non dedito al vino, non violento, non avido di guadagno disonesto, ma ospitale, amante del bene, assennato, giusto, pio, padrone di sé, attaccato alla dottrina sicura, secondo l'insegnamento trasmesso, perché sia in grado di esortare con la sua sana dottrina e di confutare coloro che contraddicono. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 23RIT: ‡ Noi cerchiamo il tuo volto, Signore. Del Signore è la terra e quanto contiene, l'universo e i suoi abitanti. E' lui che l'ha fondata sui mari, e sui fiumi l'ha stabilita. Chi salirà il monte del Signore, chi starà nel suo luogo santo? Chi ha mani innocenti e cuore puro, chi non pronunzia menzogna. Otterrà benedizione dal Signore, giustizia da Dio sua salvezza. Ecco la generazione che lo cerca, che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Mettete ogni impegno per aggiungere la pietà alla vostra fede, alla pietà l'amore fraterno, e vi sarà aperto l'ingresso nel Regno. Alleluia. VANGELOLc 17, 1-6Dal Vangelo secondo Luca ‡ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «E' inevitabile che avvengano scandali, ma guai a colui per cui avvengono. E' meglio per lui che gli sia messa al collo una pietra da mulino e venga gettato nel mare, piuttosto che scandalizzare uno di questi piccoli. State attenti a voi stessi! Se un tuo fratello pecca, rimproveralo; ma se si pente, perdonagli. E se pecca sette volte al giorno contro di te e sette volte ti dice: Mi pento, tu gli perdonerai». Gli apostoli dissero al Signore: «Aumenta la nostra fede!». Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granellino di senapa, potreste dire a questo gelso: Sii sradicato e trapiantato nel mare, ed esso vi ascolterebbe». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELILa parola di Dio è come spada a doppio taglio che penetra nelle pieghe più nascoste delle nostre infermità. Chiediamo al Padre d'essere forti e vigilanti di fronte al male che ci distoglie da lui. Diciamo insieme:Convertici, Signore. Quando siamo tentati di seguire noi stessi più che la tua parola. Preghiamo: Quando ci sentiamo a posto perché non facciamo del male a nessuno. Preghiamo: Quando ci pesa la fedeltà ai piccoli doveri quotidiani. Preghiamo: Quando salviamo il mondo a parole più che con i fatti. Preghiamo: Quando la nostra condizione sociale, la cultura e le qualità che ci ha dato, ci servono per guardare gli altri dall'alto. Preghiamo: Quando, per realizzare noi stessi, calpestiamo la giustizia, l'amicizia, la verità. Preghiamo: Quando ti riduciamo a un Dio domenicale, riservando la settimana agli idoli del denaro, della carriera e del nostro egoismo. Preghiamo: Padre amatissimo, tu vuoi che il peccatore si converta, abbia la vita e l'abbia in abbondanza. Con la potenza del tuo Spirito, guarisci le nostre esistenze, santifica i nostri cuori. Non per i nostri meriti, ma per la ricchezza del tuo perdono a tutti garantito in Cristo Gesù nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEVolgi il tuo sguardo, o Padre, alle offerte della tua Chiesa, e fà che partecipiamo con fede alla passione gloriosa del tuo Figlio, che ora celebriamo nel mistero. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl Signore è mio pastore,non manco di nulla; in pascoli di erbe fresche mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. DOPO LA COMUNIONETi ringraziamo dei tuoi doni, o Padre; la forza dello Spirito Santo, che ci hai comunicato in questi sacramenti, rimanga in noi e trasformi tutta la nostra vita. Per Cristo nostro Signore. |
Martedì 14 Novembre 2006XXXII Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-11-14.html |
| LETTURE: Tt 2,1-8.11-14; Sal 36; Lc 17, 7-10. "Siamo servi poveri, abbiamo fatto quanto dovevamo fare" La similitudine a cui Gesù ricorre per spiegare ai discepoli la loro situazione davanti a Dio, quando hanno compiuto il loro dovere, era conosciuta dai suoi ascoltatori e non suscitava quella meraviglia che oggi produce in noi. Le cose stavano così, e nessuno le contestava o le metteva in dubbio. "Si riterrà obbligato verso il suo servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti?" Questo insegnamento di Gesù contiene una critica verso la mentalità di chi ritiene che le opere buone compiute, come l'osservanza della Legge, costituirebbero dei diritti dinanzi a Dio, con il quale si instaurerebbe un rapporto da pari. "Anche voi, quando avete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: siamo servi inutili, abbiamo fatto quanto dovevamo fare". In un tempo come il nostro, nel quale l'esaltazione di ogni diritto sembra essere l'unico stile di esercitare la propria dignità umana, è molto importante ricordarci che dinanzi a Dio noi continuiamo a essere i poveri servi. Questa definizione che Gesù ci ha dato, definizione che egli visse fino alla consumazione di se stesso dinanzi a Dio, non la dobbiamo affatto considerare umiliante per noi. Noi siamo veramente suoi. E' dunque giusto che, comportandoci come suoi, noi lo serviamo con amore in quel progetto che egli ha preparato per noi. L'autentico discepolo di Cristo, che venne per servire e non essere servito, sa molto bene di chi si è fidato e in quale mani generose sta la sua ricompensa. E' ciò che diceva l'apostolo Paulo al termine della sua vita, dedicata interamente al Vangelo. Gesù disse anche che chi vuole essere il primo diventi l'ultimo e il servo di tutti. Il nostro maggior titolo di gloria consisterà nell'essere diligenti servitori di Dio e dei fratelli. ANTIFONA D'INGRESSOLa mia preghiera giunga fino a te;tendi, o Signore, l'orecchio alla mia preghiera. COLLETTADio grande e misericordioso, allontana ogni ostacolo nel nostro cammino verso di te, perché, nella serenità del corpo e dello spirito, possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo...PRIMA LETTURATt 2,1-8.11-14‡ Dalla lettera di san Paolo apostolo a Tito. Carissimo, insegna ciò che è secondo la sana dottrina: i vecchi siano sobri, dignitosi, assennati, saldi nella fede, nell'amore e nella pazienza. Ugualmente le donne anziane si comportino in maniera degna dei credenti; non siano maldicenti né schiave di molto vino; sappiano piuttosto insegnare il bene, per formare le giovani all'amore del marito e dei figli, ad essere prudenti, caste, dedite alla famiglia, buone, sottomesse ai propri mariti, perché la parola di Dio non debba diventare oggetto di biasimo. Esorta ancora i più giovani a essere assennati, offrendo te stesso come esempio in tutto di buona condotta, con purezza di dottrina, dignità, linguaggio sano e irreprensibile, perché il nostro avversario resti confuso, non avendo nulla di male da dire sul conto nostro. E' apparsa infatti la grazia di Dio, apportatrice di salvezza per tutti gli uomini, che ci insegna a rinnegare l'empietà e i desideri mondani e a vivere con sobrietà, giustizia e pietà in questo mondo, nell'attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo; il quale ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formarsi un popolo puro che gli appartenga, zelante nelle opere buone. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 36RIT: ‡ La salvezza dei giusti viene dal Signore. Confida nel Signore e fà il bene, abita la terra e vivi con fede. Cerca la gioia del Signore, esaudirà i desideri del tuo cuore. Conosce il Signore la vita dei buoni, la loro eredità durerà per sempre. Il Signore fa sicuri i passi dell'uomo e segue con amore il suo cammino. Stà lontano dal male e fà il bene, e avrai sempre una casa. I giusti possederanno la terra e la abiteranno per sempre. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ La nostra capacità viene da Dio; è lui che suscita in noi il volere e l'operare, secondo i disegni della sua bontà. Alleluia. VANGELOLc 17, 7-10Dal Vangelo secondo Luca ‡ In quel tempo, Gesù disse: «Chi di voi, se ha un servo ad arare o a pascolare il gregge, gli dirà quando rientra dal campo: Vieni subito e mettiti a tavola? Non gli dirà piuttosto: Preparami da mangiare, rimboccati la veste e servimi, finché io abbia mangiato e bevuto, e dopo mangerai e berrai anche tu? Si riterrà obbligato verso il suo servo, perché ha eseguito gli ordini ricevuti? Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIAl Padre che ci hai creati per amarlo e per servire i fratelli, chiediamo d'essere perseveranti nel realizzare questi suoi progetti su di noi. Diciamo insieme:Ascoltaci, Signore. Per il Papa, i vescovi, i sacerdoti, i catechisti e per quanti servono la Chiesa: siano pronti a lavare i piedi dei loro discepoli con l'amore e l'umiltà di Gesù. Preghiamo: Per chi si guadagna il pane con lavori avvilenti e umilianti: il, rispetto di cui lo circondiamo l'aiuti a non sentirsi svalutato. Preghiamo: Per la pace tra gli uomini: tutti vogliano dare il loro contributo alla costruzione di un mondo fraterno, modellato come Dio l'ha creato. Preghiamo: Per i giovani in difficoltà: la nostra mano sia pronta ad accompagnarli con pazienza verso la fiducia in sè e nella vita. Preghiamo: Per la nostra comunità: non si vanti per i risultati che consegue e non si gonfi del bene che Dio le concede di fare. Preghiamo: Per le famiglie separate. Per chi oggi è chiamato a Dio. In te noi cerchiamo rifugio, Signore nostro Dio, da te imploriamo l'aiuto per fare della nostra esistenza un'immagine e somiglianza della vita di Gesù Cristo, nostro Signore, che vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEVolgi il tuo sguardo, o Padre, alle offerte della tua Chiesa, e fà che partecipiamo con fede alla passione gloriosa del tuo Figlio, che ora celebriamo nel mistero. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl Signore è mio pastore,non manco di nulla; in pascoli di erbe fresche mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. DOPO LA COMUNIONETi ringraziamo dei tuoi doni, o Padre; la forza dello Spirito Santo, che ci hai comunicato in questi sacramenti, rimanga in noi e trasformi tutta la nostra vita. Per Cristo nostro Signore. |
Mercoledì 15 Novembre 2006XXXII Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-11-15.html |
| LETTURE: Tt 3, 1-7; Sal 22; Lc 17, 11-19. "Non si è trovato chi tornasse a dar gloria a Dio, se non questo straniero" L'annotazione dell'evangelista coglie Gesù "durante il viaggio verso Gerusalemme, attraverso la Samaria e la Galilea". Egli si sta avvicinando alla città santa, perché lì darà testimonianza di sé, come Messia-Salvatore. La guarigione stessa dei lebbrosi va in quella direzione. Infatti Luca pone l'attenzione sui dati teologici più che su quelli geografici. E' risaputo che i Samaritani erano un popolo di origine etnica composita, formato da israeliti e da colonizzatori, mandati dagli Assiri, e questa mancanza di purità provocava il disprezzo reciproco delle due etnie. Non è fuori posto leggerci ora l'attuale situazione nella zona. Naturalmente per questi malati la sventura accomunava il bisogno di guarigione più che le sottigliezze della provenienza legale. "Gli vennero incontro dieci lebbrosi i quali, fermatisi a distanza, alzarono la voce, dicendo: "Gesù maestro, abbi pietà di noi". Gesù ascolta e guarisce tutti, senza distinzione, anzi, a tutti impone la verifica della guarigione, richiesta dalla Legge, "andate a presentarvi ai sacerdoti". Ma proprio qui si ripresenta la distinzione. Soltanto uno, il samaritano, l'escluso dal popolo di Dio, tornò indietro, attestando a gran voce che Dio gli ha usato misericordia. "E Gesù disse: "non sono stati mondati tutti e dieci? E i nove dove sono?" All'unico credente si chiede conto degli altri nove. Sono i non credenti, che non siedono ancora alla mensa. Ma nasce una missione, il cuore di Dio non si da pace. Non possiamo rispondere come Caino che respinge di essere custode di suo fratello o come il figlio maggiore della parabola del figliol prodigo, che non ravvisa nel cuore del padre la tenerezza per il fratello ritrovato, e si esclude dal banchetto di nozze. ANTIFONA D'INGRESSOLa mia preghiera giunga fino a te;tendi, o Signore, l'orecchio alla mia preghiera. COLLETTADio grande e misericordioso, allontana ogni ostacolo nel nostro cammino verso di te, perché, nella serenità del corpo e dello spirito, possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo...PRIMA LETTURATt 3, 1-7‡ Dalla lettera di san Paolo apostolo a Tito. Carissimo, ricorda a tutti di esser sottomessi ai magistrati e alle autorità, di obbedire, di essere pronti per ogni opera buona; di non parlar male di nessuno, di evitare le contese, di esser mansueti, mostrando ogni dolcezza verso tutti gli uomini. Anche noi un tempo eravamo insensati, disobbedienti, traviati, schiavi di ogni sorta di passioni e di piaceri, vivendo nella malvagità e nell'invidia, degni di odio e odiandoci a vicenda. Quando però si sono manifestati la bontà di Dio, salvatore nostro, e il suo amore per gli uomini, egli ci ha salvati non in virtù di opere di giustizia da noi compiute, ma per sua misericordia mediante un lavacro di rigenerazione e di rinnovamento nello Spirito Santo, effuso da lui su di noi abbondantemente per mezzo di Gesù Cristo, salvatore nostro, perché giustificati dalla sua grazia diventassimo eredi, secondo la speranza, della vita eterna. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 22RIT: ‡ Il Signore mi conduce verso i beni della vita. Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla; su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, per amore del suo nome. Se dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male, perché tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza. Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici; cospargi di olio il mio capo. Il mio calice trabocca. Felicità e grazia mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita, e abiterò nella casa del Signore per lunghissimi anni. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Ricolmi dello Spirito, rendiamo grazie per ogni cosa a Dio Padre, nel nome del Signore nostro gesù Cristo. Alleluia. VANGELOLc 17, 11-19Dal Vangelo secondo Luca ‡ Durante il viaggio verso Gerusalemme, Gesù attraversò la Samaria e la Galilea. Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi i quali, fermatisi a distanza, alzarono la voce, dicendo: «Gesù maestro, abbi pietà di noi!». Appena li vide, Gesù disse: «Andate a presentarvi ai sacerdoti». E mentre essi andavano, furono sanati. Uno di loro, vedendosi guarito, tornò indietro lodando Dio a gran voce; e si gettò ai piedi di Gesù per ringraziarlo. Era un Samaritano. Ma Gesù osservò: «Non sono stati guariti tutti e dieci? E gli altri nove dove sono? Non si è trovato chi tornasse a render gloria a Dio, all'infuori di questo straniero?». E gli disse: «Alzati e và; la tua fede ti ha salvato!». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIEleviamo al Padre la nostra preghiera, chiedendogli che la voglia esaudire perché voce di Cristo suo Figlio. Diciamo insieme:Signore, abbi pietà di noi. Perché la Chiesa, immacolata nel suo Capo e nei suoi santi, giunga alla purificazione anche di tutti i suoi membri, clero e fedeli. Preghiamo: Perché siamo docili allo Spirito che ci domanda d'essere come sale che tutto insaporisce, come luce che dona splendore. Preghiamo: Perché l'umanità riconosca in te colui che può guarirla dalla lebbra della violenza e della vendetta. Preghiamo: Perché il mondo del lavoro tenda sempre più alla giustizia e all'onestà. Preghiamo: Perché gli anziani sappiano portare la croce della terza età uniti a Cristo, per la redenzione di chi è nel pieno vigore delle forze. Preghiamo: Per gli insegnanti dei nostri figli. Per chi ci ha arrecato offesa e danno. Signore nostro Dio, la gioia di cui abbiamo fame, dipende da te e da noi. Il tuo apporto non viene mai a mancare, ma il nostro è soggetto a mille incostanze. Rinvigorisci i nostri propositi e rendici degni di portare il nome di Cristo tuo Figlio e nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEVolgi il tuo sguardo, o Padre, alle offerte della tua Chiesa, e fà che partecipiamo con fede alla passione gloriosa del tuo Figlio, che ora celebriamo nel mistero. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl Signore è mio pastore,non manco di nulla; in pascoli di erbe fresche mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. DOPO LA COMUNIONETi ringraziamo dei tuoi doni, o Padre; la forza dello Spirito Santo, che ci hai comunicato in questi sacramenti, rimanga in noi e trasformi tutta la nostra vita. Per Cristo nostro Signore. |
Giovedì 16 Novembre 2006XXXII Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-11-16.html |
| LETTURE: Fm 1, 7-20; Sal 145; Lc 17, 20-25. "Il regno di Dio è dentro di voi" Si respirava l'aspettativa di una manifestazione divina imminente e decisiva a favore di Israele. Ma dove e come scoprirla? Ecco il motivo della domanda che i farisei fanno a Gesù: "Quando verrà il regno di Dio?" Il maestro cominciò il suo annuncio della buona novella proclamando apertamente la presenza del regno di Dio nella sua persona e nella sua opera; questo era il motivo dell'urgenza: "Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al Vangelo". I segni del regno che gli chiedevano, quali sono? Gesù rispose: "Il regno di Dio non verrà in modo da attirare l'attenzione, e nessuno dirà: eccolo qui o eccolo là". Il regno di Dio è certamente dentro coloro che compiono la volontà del Padre, perché questa è la strada che porta alla realizzazione del suo regno, come insegnò Gesù nel "Padre nostro". Parimenti i discepoli non dovranno correre dietro le varie e false voci che ne localizzano la venuta. "Non andateci, non seguiteli". Questo avvertimento di Gesù ci mette in guardia da una certa impazienza nel voler discernere subito ciò che invece ha bisogno di un cammino di fede e di prova. Tanto più che questa venuta sarà folgorante, "come il lampo, guizzando, brilla da un capo all'altro del cielo, così sarà il Figlio dell'uomo nel suo giorno". Egli verrà risplendente di gloria, nel giorno definitivo, ma l'attesa non è immediata. Gesù così vuole far nascere nel cuore di ogni credente il desiderio di "vedere anche un solo dei giorni del Figlio dell'uomo" per prepararlo all'incontro finale. La "gloria del Figlio dell'uomo" sarà anche preceduta dalla sua sofferenza mortale. "Prima è necessario che egli soffra molto e venga ripudiato da questa generazione". Il discepolo deve accogliere il suo Signore innanzi tutto nella sua realtà di Crocifisso sofferente e rifiutato. Questo è il segno del suo regno d'amore. ANTIFONA D'INGRESSOLa mia preghiera giunga fino a te;tendi, o Signore, l'orecchio alla mia preghiera. COLLETTADio grande e misericordioso, allontana ogni ostacolo nel nostro cammino verso di te, perché, nella serenità del corpo e dello spirito, possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo...PRIMA LETTURAFm 1, 7-20‡ Dalla lettera di san Paolo apostolo a Filemone. Carissimo, la tua carità è stata per me motivo di grande gioia e consolazione, poiché il cuore dei credenti è stato confortato per opera tua. Per questo, pur avendo in Cristo piena libertà di comandarti ciò che devi fare, preferisco pregarti in nome della carità, così qual io sono, Paolo, vecchio, e ora anche prigioniero per Cristo Gesù; ti prego dunque per il mio figlio, che ho generato in catene, Onesimo, quello che un giorno ti fu inutile, ma ora è utile a te e a me. Te l'ho rimandato, lui, il mio cuore. Avrei voluto trattenerlo presso di me perché mi servisse in vece tua nelle catene che porto per il vangelo. Ma non ho voluto far nulla senza il tuo parere, perché il bene che farai non sapesse di costrizione, ma fosse spontaneo. Forse per questo è stato separato da te per un momento perché tu lo riavessi per sempre; non più però come schiavo, ma molto più che schiavo, come un fratello carissimo in primo luogo a me, ma quanto più a te, sia come uomo, sia come fratello nel Signore. Se dunque tu mi consideri come amico, accoglilo come me stesso. E se in qualche cosa ti ha offeso o ti è debitore, metti tutto sul mio conto. Lo scrivo di mio pugno, io, Paolo: pagherò io stesso. Per non dirti che anche tu mi sei debitore e proprio di te stesso! Sì, fratello! Che io possa ottenere da te questo favore nel Signore; dá questo sollievo al mio cuore in Cristo! C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 145RIT: ‡ Per tutta la vita loderò il Signore. Il Signore è fedele per sempre, rende giustizia agli oppressi, dà il pane agli affamati. Il Signore libera i prigionieri. Il Signore ridona la vista ai ciechi, il Signore rialza chi è caduto, il Signore ama i giusti, il Signore protegge lo straniero. Egli sostiene l'orfano e la vedova, ma sconvolge le vie degli empi. Il Signore regna per sempre, il tuo Dio, o Sion, per ogni generazione. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Davanti al Signore un giorno è come mille anni e mille anni come un giorno. Attendete la venuta del giorno di Dio in santità di vita. Alleluia. VANGELOLc 17, 20-25Dal Vangelo secondo Luca ‡ In quel tempo, interrogato dai farisei: «Quando verrà il regno di Dio?», rispose: «Il regno di Dio non viene in modo da attirare l'attenzione, e nessuno dirà: Eccolo qui, o: eccolo là. Perché il regno di Dio è in mezzo a voi!». Disse ancora ai discepoli: «Verrà un tempo in cui desidererete vedere anche uno solo dei giorni del Figlio dell'uomo, ma non lo vedrete. Vi diranno: Eccolo là, o: eccolo qua; non andateci, non seguiteli. Perché come il lampo, guizzando, brilla da un capo all'altro del cielo, così sarà il Figlio dell'uomo nel suo giorno. Ma prima è necessario che egli soffra molto e venga ripudiato da questa generazione». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELICon la sua morte e risurrezione, Cristo fa di noi degli uomini capaci di vivere come lui è vissuto. Domandiamo al Padre la grazia di agire da risorti e diciamo:Vieni, Signore Gesù. Nelle nostre case, ricche di tutto ma povere di amore e di preghiera, noi ti invochiamo: Nei nostri ospedali dove il dolore annebbia la fede e spegne la speranza, noi ti invochiamo: Nelle scuole e nelle fabbriche che programmano un avvenire privo di te, noi ti invochiamo: In un mondo ancora pieno di infelici, sfruttati e perseguitati, noi ti invochiamo: Nella gioia e nel dolore, nella vittoria e nel rimorso, noi ti invochiamo: Nella nostra comunità, quando gli slanci cedono il passo ai tradimenti e ai compromessi, noi ti invochiamo: Al tramonto della vita, alla sera d'ogni nostra giornata, all'alba d'ogni nostro progetto, noi ti invochiamo: O Dio, ci proponi di vivere in terra come cittadini del cielo, d'essere nel mondo come lievito che vivifica. Poiché nulla è impossibile a te, donaci l'energia dello Spirito che ci aiuti a conformarci a Cristo nostro Signore. Egli è Dio e vive e regna con te nei secoli eterni. Amen. SULLE OFFERTEVolgi il tuo sguardo, o Padre, alle offerte della tua Chiesa, e fà che partecipiamo con fede alla passione gloriosa del tuo Figlio, che ora celebriamo nel mistero. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl Signore è mio pastore,non manco di nulla; in pascoli di erbe fresche mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. DOPO LA COMUNIONETi ringraziamo dei tuoi doni, o Padre; la forza dello Spirito Santo, che ci hai comunicato in questi sacramenti, rimanga in noi e trasformi tutta la nostra vita. Per Cristo nostro Signore. |
Venerdì 17 Novembre 2006XXXII Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-11-17.html |
| LETTURE: 2 Gv 1, 3.4-9; Sal 118; Lc 17, 26-37. "Nel giorno in cui il Figlio dell'uomo si rivelerà" Continuando il tema iniziato ieri, Gesù parla del "giorno del Figlio dell'uomo" ossia della sua ultima venuta. Il testo evangelico di oggi ne sottolinea il giudizio, la cui caratteristica è la sorpresa delle cose inaspettate. Il mistero del male sarà all'opera anche in quel giorno. Nonostante l'opera dello Spirito, il pensiero di molti uomini continuerà ad essere rivolto senza posa al male come ai tempi di Noè, e sarà preda delle voglie della carne come ai tempi di Lot: "mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano". "Così sarà nel giorno in cui il Figlio dell'uomo si rivelerà". Ciò che serve rilevare nel discorso di Gesù è l'evidente contrasto tra la sua signoria e la vita degli uomini, completamente sganciata dalla sua. Allora la venuta del Signore sarà un'amara sorpresa, perché ci si accorgerà che una vita così, non ci aveva preparati all'incontro con lui. Seguono esortazioni a non guardarsi indietro, verso i beni terreni che i cristiani dovrebbero aver lasciati, ma a essere pronti a lasciar tutto. Dietro di sé il cristiano nulla ha che lo deve trattenere, egli fissa lo sguardo al Signore, che viene, nel quale ha posta tutta la sua speranza. Il giudizio finale è anticipato nel presente quotidiano, in cui si mangia e si beve. La trama di ogni giorno è il luogo della salvezza di Dio. Basta viverla con il lievito del Regno. Nel Vangelo di ieri i farisei domandano: "quando", in quello di oggi, i discepoli chiedono: "dove" è il Regno. E Gesù risponde ai primi: "ora, ma in modo nascosto"; ai secondi: "ovunque, e in modo manifesto". Il regno del Signore avviene dove e quando l'uomo orienta la propria vita secondo il giudizio di Dio. ANTIFONA D'INGRESSOLa mia preghiera giunga fino a te;tendi, o Signore, l'orecchio alla mia preghiera. COLLETTADio grande e misericordioso, allontana ogni ostacolo nel nostro cammino verso di te, perché, nella serenità del corpo e dello spirito, possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo...PRIMA LETTURA2 Gv 1, 3.4-9‡ Dalla seconda lettera di san Giovanni apostolo. Io, il presbitero, alla Signora eletta ai suoi figli che amo nella verità: grazia, misericordia e pace siano con noi da parte di Dio Padre e da parte di Gesù Cristo, Figlio del Padre, nella verità e nell'amore. Mi sono molto rallegrato di aver trovato alcuni tuoi figli che camminano nella verità, secondo il comandamento che abbiamo ricevuto dal Padre. E ora prego te, Signora, non per darti un comandamento nuovo, ma quello che abbiamo avuto fin dal principio, che ci amiamo gli uni gli altri. E in questo sta l'amore: nel camminare secondo i suoi comandamenti. Questo è il comandamento che avete appreso fin dal principio; camminate in esso. Poiché molti sono i seduttori che sono apparsi nel mondo, i quali non riconoscono Gesù venuto nella carne. Ecco il seduttore e l'anticristo! Fate attenzione a voi stessi, perché non abbiate a perdere quello che avete conseguito, ma possiate ricevere una ricompensa piena. Chi va oltre e non si attiene alla dottrina del Cristo, non possiede Dio. Chi si attiene alla dottrina, possiede il Padre e il Figlio. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 118RIT: ‡ Beato chi cammina nella legge del Signore. Beato l'uomo di integra condotta, che cammina nella legge del Signore. Beato chi è fedele ai suoi insegnamenti e lo cerca con tutto il cuore. Con tutto il cuore ti cerco Signore: non farmi deviare dai tuoi precetti. Conservo nel cuore le tue parole per non offenderti con il peccato. Sii buono con il tuo servo e avrò vita, custodirò la tua parola. Aprimi gli occhi perché io veda le meraviglie della tua legge. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Alzatevi e levate il capo; vedrete il Figlio dell'uomo venire su una nube con potenza e gloria. Alleluia. VANGELOLc 17, 26-37Dal Vangelo secondo Luca ‡ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come avvenne al tempo di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell'uomo: mangiavano, bevevano, si ammogliavano e si maritavano, fino al giorno in cui Noè entrò nell'arca e venne il diluvio e li fece perire tutti. Come avvenne anche al tempo di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano; ma nel giorno in cui Lot uscì da Sòdoma piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece perire tutti. Così sarà nel giorno in cui il Figlio dell'uomo si rivelerà. In quel giorno, chi si troverà sulla terrazza, se le sue cose sono in casa, non scenda a prenderle; così chi si troverà nel campo, non torni indietro. Ricordatevi della moglie di Lot. Chi cercherà di salvare la propria vita la perderà, chi invece la perde la salverà. Vi dico: in quella notte due si troveranno in un letto: l'uno verrà preso e l'altro lasciato; due donne staranno a macinare nello stesso luogo: l'una verrà presa e l'altra lasciata». Allora i discepoli gli chiesero: «Dove, Signore?». Ed egli disse loro: «Dove sarà il cadavere, là si raduneranno anche gli avvoltoi». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIRiconoscenti per i doni fin qui ricevuti, manifestiamo al Padre le difficoltà della nostra giornata, nella certezza ch'egli vuole venire incontro a tutti i suoi figli. Diciamo insieme:Ascoltaci, o Signore. Perché arrivi il giorno in cui non ci saranno più cattolici, ortodossi e protestanti, ma solo cristiani pieni di speranza e carità. Preghiamo: Perché sappiamo essere attenti al passaggio del Signore, pronti a cogliere ogni sua parola e ispirazione. Preghiamo: Perché riusciamo a utilizzare bene la salute e l'intelligenza, e a gestirle con santità nel tempo che ancora ci resta. Preghiamo: Perché la bellezza del creato, la sapienza della natura e la bontà dei cristiani aiuti il mondo a trovare Dio. Preghiamo: Perché la nostra comunità diventi luce per chi non crede e famiglia di chi non ha casa. Preghiamo: Per i fidanzati. Per le vocazioni religiose e sacerdotali. Padre santissimo, noi vorremmo camminare sempre nella via dei comandamenti, nella legge dell'amore. Tu, che conosci la nostra debolezza, sostienici con la tua grazia, fino alla venuta di Gesù Cristo nostro Signore, quando ti loderemo nei secoli eterni. Amen. SULLE OFFERTEVolgi il tuo sguardo, o Padre, alle offerte della tua Chiesa, e fà che partecipiamo con fede alla passione gloriosa del tuo Figlio, che ora celebriamo nel mistero. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl Signore è mio pastore,non manco di nulla; in pascoli di erbe fresche mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. DOPO LA COMUNIONETi ringraziamo dei tuoi doni, o Padre; la forza dello Spirito Santo, che ci hai comunicato in questi sacramenti, rimanga in noi e trasformi tutta la nostra vita. Per Cristo nostro Signore. |
Sabato 18 Novembre 2006XXXII Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-11-18.html |
| LETTURE: 3 Gv 1, 5-8; Sal 111; Lc 18, 1-8. "Dio farà giustizia ai suoi eletti che gridano a lui" Deve essere chiaro che la similitudine, su cui si basa l'interpretazione della parabola odierna, non è sulla disonestà del giudice, ma sul suo comportamento di fronte all'insistenza petulante della vedova. Naturalmente tutto il messaggio fa riferimento al discorso escatologico, ascoltato nel Vangelo di ieri, perché Gesù desidera che i suoi discepoli colgano l'imminenza della sua venuta. Allora questa "vedova volutamente ostinata" diventa l'esempio di una donna povera, che invoca con forza l'aiuto dall'alto, stretta dal bisogno della prova. Il cambiamento della sua situazione avviene quando il giudice ritiene insopportabile questo continuo lamento, giungendo perfino a pensare tra sé: "Anche se non temo Dio e non ho rispetto per nessuno, perché questa vedova è così molesta le farò giustizia". Finalmente interviene non per amore della giustizia, né per la compassione, ma per la disperazione. E su quella stizzosa decisione interviene Gesù: "Dio non farà giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui? Gli eletti sono coloro che "gridano giorno e notte", cioè quelli che pregano sempre, senza stancarsi. La venuta del Signore e del suo regno è frutto della preghiera. Dio non può essere insensibile al grido accorato del povero. Il Vangelo termina con un provocante interrogativo: "Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà le fede sulla terra?" Il Signore, per il suo ritorno, esige una fede come quella della vedova. Tale fede, che si fa preghiera incessante, è il nostro sì alla sua venuta. Attraverso la fede, la storia intera si può trasformare, con Gesù, in grido che invoca la giustizia per tutti. ANTIFONA D'INGRESSOLa mia preghiera giunga fino a te;tendi, o Signore, l'orecchio alla mia preghiera. COLLETTADio grande e misericordioso, allontana ogni ostacolo nel nostro cammino verso di te, perché, nella serenità del corpo e dello spirito, possiamo dedicarci liberamente al tuo servizio. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo...PRIMA LETTURA3 Gv 1, 5-8‡ Dalla terza lettera di san Giovanni apostolo. Carissimo, tu ti comporti fedelmente in tutto ciò che fai in favore dei fratelli, benché forestieri. Essi hanno reso testimonianza della tua carità davanti alla Chiesa, e farai bene a provvederli nel viaggio in modo degno di Dio, perché sono partiti per amore del nome di Cristo, senza accettare nulla dai pagani. Noi dobbiamo perciò accogliere tali persone per cooperare alla diffusione della verità. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 111RIT: ‡ Splende nel cuore dei giusti la bontà del Signore. Beato l'uomo che teme il Signore e trova grande gioia nei suoi comandamenti. Potente sulla terra sarà la sua stirpe, la discendenza dei giusti sarà benedetta. Onore e ricchezza nella sua casa, la sua giustizia rimane per sempre. Spunta nelle tenebre come luce per i giusti, buono, misericordioso e giusto. Felice l'uomo pietoso che è in prestito, amministra i suoi beni con giustizia. Egli non vacillerà in eterno: il giusto sarà sempre ricordato. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Quando Dio si manifesterà, saremo simi a lui; chi ha questa speranza purifica se stesso, come egli è puro. Alleluia. VANGELOLc 18, 1-8Dal Vangelo secondo Luca ‡ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli una parabola sulla necessità di pregare sempre, senza stancarsi: «C'era in una città un giudice, che non temeva Dio e non aveva riguardo per nessuno. In quella città c'era anche una vedova, che andava da lui e gli diceva: Fammi giustizia contro il mio avversario. Per un certo tempo egli non volle; ma poi disse tra sé: Anche se non temo Dio e non ho rispetto di nessuno, poiché questa vedova è così molesta le farò giustizia, perché non venga continuamente a importunarmi». E il Signore soggiunse: «Avete udito ciò che dice il giudice disonesto. E Dio non farà giustizia ai suoi eletti che gridano giorno e notte verso di lui, e li farà a lungo aspettare? Vi dico che farà loro giustizia prontamente. Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIDio ci ha dato il dono della fede che portiamo in vasi di creta. Chiediamo al Signore di conservare integra la nostra fiducia in lui. Diciamo insieme:In te crediamo: ascoltaci, o Signore. Per i battezzati: sappiano custodire e maturare la loro fede, la diffondano nel loro ambiente, la difendano e la onorino con il loro esempio. Preghiamo: Per quanti credono nell'unico Dio: siano gli uomini di preghiera, puri di cuore, operatori di pace. Preghiamo: Per chi non crede: lo stile della nostra vita l'aiuti ad aprire gli occhi al volto del Padre. Preghiamo: Per i cristiani che vivono tra i musulmani: sappiano essere presenza umile e dolce di Cristo in seno all'Islam. Preghiamo: Per la nostra comunità: voglia trasmettere con intelligenza e convinzione la fede che ha ricevuto. Preghiamo: Per i ragazzi dei corsi di catechismo. Per chi crede ancora, ma non pratica più. Signore del cielo e della terra, domandi che ti cerchiamo con tutta la mente, che ci affidiamo a te con tutto il cuore. Accogli nelle tue braccia, dove ti chiediamo di tenerci stretti quando ci vedi dubbiosi e frastornati. In Cristo Gesù nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEVolgi il tuo sguardo, o Padre, alle offerte della tua Chiesa, e fà che partecipiamo con fede alla passione gloriosa del tuo Figlio, che ora celebriamo nel mistero. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl Signore è mio pastore,non manco di nulla; in pascoli di erbe fresche mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. DOPO LA COMUNIONETi ringraziamo dei tuoi doni, o Padre; la forza dello Spirito Santo, che ci hai comunicato in questi sacramenti, rimanga in noi e trasformi tutta la nostra vita. Per Cristo nostro Signore. |
Domenica 19 Novembre 2006XXXIII Domenica del Tempo Ordinario - Anno B - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-11-19.html |
| LETTURE: Dn 12, 1-3; Sal.15; Eb 10, 11-14. 18; Mc 13, 24-32. "Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno" La liturgia di questa domenica, i cui accenti già preludono al ciclo dell'Avvento imminente, è soffusa di speranza e di consolazione, velate alquanto da un linguaggio apocalittico. "Dopo quella tribolazione – così inizia il Vangelo – viene descritto lo svolgimento di una catastrofe cosmica, è come dire, che è in atto un evento divino. Su tutto prevale la consapevolezza e la speranza che l'avvenimento decisivo, il senso ultimo della nostra vita e di quella dell'intera umanità, non sono ancora perfettamente avverate, ma stanno per esserlo, in relazione alla venuta del Figlio dell'uomo. La grande notizia del Vangelo è che Gesù si è offerto per la salvezza di tutti. In lui le promesse di Dio si sono compiute. Così si offre allo sguardo degli eletti la figura vittoriosa di Cristo: "Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria". I segni della morte non ci sono più; Cristo ritorna vincitore. Ecco la novità che è stata preparata per coloro che hanno saputo affrontare la battaglia della fede, resistere alla seduzione dei falsi profeti, rimanendo tenacemente ancorati alla parola di Cristo, e soffrire per la causa del Vangelo. "Ed egli manderà gli angeli e riunirà i suoi eletti dai quattro venti". Il tempo della prova avrà fine. La speranza dei credenti è rivolta verso questa grande liberazione. Vengono indicati i segni "quando il fico mette le foglie, voi sapete che l'estate è vicina", l'avverarsi di questi eventi. Gesù non si interessa delle date. Ciò che importa è la certezza della sua venuta finale e la necessità della perseveranza nel bene. Per questa sua venuta gloriosa, Gesù impegna se stesso con una solenne affermazione: "Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno". Impegniamoci nel fluire del tempo, sapendo di essere costruttori della storia della salvezza, insieme con Cristo. ANTIFONA D'INGRESSODice il Signore:«Io ho progetti di pace e non di sventura; voi mi invocherete e io vi esaudirò, e vi farò tornare da tutti i luoghi dove vi ho dispersi». GLORIAGloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTAIl tuo aiuto, Signore, ci renda sempre lieti nel tuo servizio, perché solo nella dedizione a te, fonte di ogni bene, possiamo avere la felicità piena e duratura. Per il nostro Signore ...PRIMA LETTURADn 12, 1-3‡ Dal libro del profeta Daniele. In quel tempo sorgerà Michele, il gran principe, che vigila sui figli del tuo popolo. Vi sarà un tempo di angoscia, come non c'era mai stato dal sorgere delle nazioni fino a quel tempo; in quel tempo sarà salvato il tuo popolo, chiunque si troverà scritto nel libro. Molti di quelli che dormono nella polvere della terra si risveglieranno: gli uni alla vita eterna e gli altri alla vergogna e per l'infamia eterna. I saggi risplenderanno come lo splendore del firmamento; coloro che avranno indotto molti alla giustizia risplenderanno come le stelle per sempre. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.15RIT: ‡ Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio. Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: nelle tue mani è la mia vita. Io pongo sempre innanzi a me il Signore, sta alla mia destra, non posso vacillare. Di questo gioisce il mio cuore, esulta la mia anima: anche il mio corpo riposa al sicuro, perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro, né lascerai che il tuo santo veda la corruzione. Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena nella tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra. SECONDA LETTURAEb 10, 11-14. 18‡ Dalla lettera agli Ebrei. Ogni sacerdote si presenta giorno per giorno a celebrare il culto e ad offrire molte volte gli stessi sacrifici che non possono mai eliminare i peccati. Egli al contrario, avendo offerto un solo sacrificio per i peccati una volta per sempre si è assiso alla destra di Dio, aspettando ormai solo che i suoi nemici vengano posti sotto i suoi piedi. Poiché con un'unica oblazione egli ha reso perfetti per sempre quelli che vengono santificati. Ora, dove c'è il perdono di queste cose, non c'è più bisogno di offerta per essi. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Vegliate e state pronti, perché non sapete in quale giorno verrà il Signore. Alleluia. VANGELOMc 13, 24-32Dal Vangelo secondo Marco ‡ Disse Gesù ai suoi discepoli: In quei giorni, dopo quella tribolazione, il sole si oscurerà e la luna non darà più il suo splendore e gli astri si metteranno a cadere dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte. Allora vedranno il Figlio dell'uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Ed egli manderà gli angeli e riunirà i suoi eletti dai quattro venti, dall'estremità della terra fino all'estremità del cielo. Dal fico imparate questa parabola: quando già il suo ramo si fa tenero e mette le foglie, voi sapete che l'estate è vicina; così anche voi, quando vedrete accadere queste cose, sappiate che egli è vicino, alle porte. In verità vi dico: non passerà questa generazione prima che tutte queste cose siano avvenute. Il cielo e la terra passeranno, ma le mie parole non passeranno. Quanto poi a quel giorno o a quell'ora, nessuno li conosce, neanche gli angeli nel cielo, e neppure il Figlio, ma solo il Padre». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELILa parola di Dio è luce sul nostro cammino, fondamento della nostra fede e alimento di comunione fraterna. Preghiamo insieme e diciamo:Per la tua bontà, ascoltaci, Signore. Perché la forza dello Spirito ci indichi il retto uso dei beni terreni per vivere attenti ai beni del cielo. Preghiamo: Perché l'esortazione di Cristo a seguirlo, trovi ascoltatori attenti e disponibili, e continui a suscitare nella Chiesa vocazioni alla vita contemplativa. Preghiamo: Perché tutte le classi sociali lavorino per costruire una convivenza più giusta e pacifica, basata sul rispetto della dignità dell'uomo. Preghiamo: Perché i ricchi e gli avidi comprendano che anche le più grandi ricchezze terrene si consumano, e che solo i beni del cielo sono incorruttibili. Preghiamo: Perché i giovani rifiutino gli idoli mondani e, sostenuti dalla testimonianza della comunità cristiana, preferiscano sempre la società dell'essere a quella dell'avere. Preghiamo: Per gli evangelizzatori e i catechisti. Per la purificazione dei nostri sentimenti. O Dio, eterna luce e giorno senza tramonto, assisti il tuo popolo e conducilo alla meta del suo pellegrinaggio terreno, Cristo nostro Signore, che vive e regna con te per i secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEQuest'offerta che ti presentiamo, Dio onnipotente, ci ottenga la grazia di servirti fedelmente e ci prepari il frutto di un'eternità beata. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl mio beneè stare vicino a Dio, nel Signore Dio riporre la mia speranza. DOPO LA COMUNIONEO Padre, che ci hai saziati con questo sacramento, ascolta la nostra umile preghiera: il memoriale, che Cristo tuo Figlio ci ha comandato di celebrare, ci edifichi sempre nel vincolo del tuo amore. Per Cristo nostro Signore. |