Domenica 02 Luglio 2006XIII Domenica del Tempo Ordinario - Anno B - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-07-02.html |
| LETTURE: Sap 1,13-15; 2,23-24; Sal.29; 2 Cor 8,7.9.13-15; Mc 5, 21-43. "Perché fate tanto strepito e piangete?" Due gesti decisivi di Gesù di fronte all'estrema miseria umana, si intrecciano in questo racconto: una donna malata, impura e una giovinetta ormai morta. La donna che soffriva d'una perdita di sangue da dodici anni, aveva un'altra più grave menomazione sociale, quella dell'impurità secondo la legge. Era, quindi severamente vietato ogni contatto umano con lei. Ma ecco, è proprio da un contatto, quello del mantello di Gesù, che rinasce in lei la salute e la speranza di una vita normale. "Ma subito Gesù, avvertita la potenza che era uscita da lui, si voltò verso la folla", non voleva che tutto si esaurisse in un atto miracoloso. Allora egli cerca la donna, la quale tremante si gettò ai suoi piedi, dicendogli "tutta la verità". Ed è proprio a questo punto che Gesù le disse: "Figlia, la tua fede ti ha salvata. Va' in pace e sii guarita dal tuo male". Passiamo al secondo episodio. La notizia della morte della giovinetta sembra mettere fine alla speranza della guarigione. Ma Gesù, rivolgendosi al padre addolorato, gli chiede di "continuare ad aver fede". Attraverso Gesù, Dio vuole cambiare la faccia del mondo e dare una risposta insperata alle vere e tante attese degli uomini. Ma lo fa in modo semplice, attraverso un rapporto che nasce dall'amore, dalla compassione, e attende, da noi, una risposta che esprima una fiducia a tutta prova. Gesù prende la fanciulla per mano, - facendo tacere tutto quel chiasso di spregevole opposizione, che si era levato e si leva davanti alla silenziosa azione di Dio – e le dice semplicemente: "Alzati! In quel gesto e in quella parola noi possiamo riconoscere l'opera di Dio dalla Creazione fino alla fine dei secoli, quando su ognuno e su tutti, sentiremo "svegliati, o tu che dormi, destati dai morti e Cristo ti illuminerà". Questi due racconti ci richiamano verso una fede pura e totale, fiduciosa solo nel Dio della vita. Da imperfetta come quella della donna, persino disperata come quella di Giairo, la fede può crescere e suscitare eventi di vita. Questi nascono sempre dall'incontro tra la forza risanatrice che viene da Dio e la fiducia di chi gli si affida. ANTIFONA D'INGRESSOPopoli tutti,battete le mani, acclamate a Dio con voci di gioia. GLORIAGloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTAO Dio, che ci hai reso figli della luce con il tuo Spirito di adozione, fà che non ricadiamo nelle tenebre dell'errore, ma restiamo sempre luminosi nello splendore della verità. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo...PRIMA LETTURASap 1,13-15; 2,23-24‡ Dal libro della Sapienza. Dio non ha creato la morte e non gode per la rovina dei viventi. Egli infatti ha creato tutto per l'esistenza; le creature del mondo sono sane, in esse non c'è veleno di morte, né gli inferi regnano sulla terra, perché la giustizia è immortale. Sì, Dio ha creato l'uomo per l'immortalità; lo fece a immagine della propria natura. Ma la morte è entrata nel mondo per invidia del diavolo; e ne fanno esperienza coloro che gli appartengono. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.29RIT: ‡ Ti esalto, Signore, perché mi hai liberato. Signore Dio mio, a te ho gridato e mi hai guarito. Signore, mi hai fatto risalire dagli inferi, mi hai dato vita perché non scendessi nella tomba. Cantate inni al Signore, o suoi fedeli, rendete grazie al suo santo nome, perché la sua collera dura un istante, la sua bontà per tutta la vita. Alla sera sopraggiunge il pianto e al mattino, ecco la gioia. Ascolta, Signore, abbi misericordia, Signore, vieni in mio aiuto. Hai mutato il mio lamento in danza: Signore, mio Dio, ti loderò per sempre. SECONDA LETTURA2 Cor 8,7.9.13-15‡ Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi. Fratelli, come vi segnalate in ogni cosa, nella fede, nella parola, nella scienza, in ogni zelo e nella carità che vi abbiamo insegnato, così distinguetevi anche in quest'opera generosa. Conoscete infatti la grazia del Signore nostro Gesù Cristo: da ricco che era, si è fatto povero per voi, perché voi diventaste ricchi per mezzo della sua povertà. Qui non si tratta infatti di mettere in ristrettezza voi per sollevare gli altri, ma di fare uguaglianza. Per il momento la vostra abbondanza supplisca alla loro indigenza, perché anche la loro abbondanza supplisca alla vostra indigenza, e vi sia uguaglianza, come sta scritto: Colui che raccolse molto non abbondò, e colui che raccolse poco non ebbe di meno. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Le tue parole, Signore, sono spirito e vita: tu hai parole di vita eterna. Alleluia. VANGELOMc 5, 21-43Dal Vangelo secondo Marco ‡ In quel tempo, essendo passato di nuovo Gesù all'altra riva, gli si radunò attorno molta folla, ed egli stava lungo il mare. Si recò da lui uno dei capi della sinagoga, di nome Giàiro, il quale, vedutolo, gli si gettò ai piedi e lo pregava con insistenza: «La mia figlioletta è agli estremi; vieni a imporle le mani perché sia guarita e viva». Gesù andò con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno. Or una donna, che da dodici anni era affetta da emorragia e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza nessun vantaggio, anzi peggiorando, udito parlare di Gesù, venne tra la folla, alle sue spalle, e gli toccò il mantello. Diceva infatti: «Se riuscirò anche solo a toccare il suo mantello, sarò guarita». E subito le si fermò il flusso di sangue, e sentì nel suo corpo che era stata guarita da quel male. Ma subito Gesù, avvertita la potenza che era uscita da lui, si voltò alla folla dicendo: «Chi mi ha toccato il mantello?». I discepoli gli dissero: «Tu vedi la folla che ti si stringe attorno e dici: Chi mi ha toccato?». Egli intanto guardava intorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna impaurita e tremante, sapendo ciò che le era accaduto, venne, gli si gettò davanti e gli disse tutta la verità. Gesù rispose: «Figlia, la tua fede ti ha salvata. Và in pace e sii guarita dal tuo male». Mentre ancora parlava, dalla casa del capo della sinagoga vennero a dirgli: «Tua figlia è morta. Perché disturbi ancora il Maestro?». Ma Gesù, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: «Non temere, continua solo ad aver fede!». E non permise a nessuno di seguirlo fuorchè a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo. Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava. Entrato, disse loro: «Perché fate tanto strepito e piangete? La bambina non è morta, ma dorme». Ed essi lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con sé il padre e la madre della fanciulla e quelli che erano con lui, ed entrò dove era la bambina. Presa la mano della bambina, le disse: «Talità kum», che significa: «Fanciulla, io ti dico, alzati!». Subito la fanciulla si alzò e si mise a camminare; aveva dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. Gesù raccomandò loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e ordinò di darle da mangiare. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELIChiediamo a Dio nostro Padre di estendere all'umanità interai frutti della vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte. Preghiamo insieme e diciamo: R. Per la gloria del tuo nome, ascoltaci, Signore. Per la santa Chiesa, perché in ogni sua parola e in ogni suo gesto faccia trasparire sempre più chiaramente il signore Gesù in cui crede e in cui spera, preghiamo. R. Per la città in cui viviamo, perchè il signore dia a tutti noi forza e immaginazione, per creare rapporti veramente umani in un mondo dominato dalla fretta e dall'ansia, preghiamo. R. Per le nostre famiglie, perché accrescano il senso di ospitalità e di comunione nell'amore e diventino luogo privilegiato di crescita nella speranza, preghiamo. R. Per le suore di clausura, che nella preghiera e nel lavoro edificano silenziosamente l'unità della Chiesa e la pace nel mondo, perché siano liete e perseveranti nell'offerta della loro vita, preghiamo. R. Per noi qui presenti, perché sappiamo interrogarci davanti a Dio e ai fratelli sui nostri limiti e le nostre contraddizioni, per fare della comunità eucaristica una vera famiglia, preghiamo. R. Padre, che hai posto il tuo Cristo come luce delle genti, fà che dall'oscurità dell'ora presente emergano i tratti di un mondo pacificato e giusto, e la tua Chiesa possa liberamente servire la causa del Vangelo e le speranze dei poveri. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. SULLE OFFERTEO Dio, che per mezzo dei segni sacramentali compi l'opera della redenzione, fà che il nostro servizio sacerdotale sia degno del sacrificio che celebriamo. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEAnima mia, benedici il Signore:tutto il mio essere benedica il suo santo nome. DOPO LA COMUNIONELa divina Eucarestia, che abbiamo offerto e ricevuto, Signore, sia per noi principio di vita nuova, perché, uniti a te nell'amore, portiamo frutti che rimangano per sempre. Per Cristo nostro Signore. |
Lunedì 03 Luglio 2006XIII Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: rosso |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-07-03.html |
| LETTURE: Ef 2, 19-22; Sal 116; Gv 20, 24-29. L'incredulità di Tommaso. Lo ricordiamo tutti come l'Apostolo incredulo, come colui che volle mettere la mano al posto della ferita della lancia e il dito al posto dei chiodi. Egli volle così attingere la fede piena alla fonte stessa dell'amore. È importante credere alla altrui testimonianza, ma non possiamo assolutamente condannare chi vuole comprendere il prezzo dell'amore e toccare i segni della grazia. Molto probabilmente Tommaso più degli altri era rimasto salutarmene scosso dalle parole che il suo Gesù aveva pronunciato non molti giorni prima, nella sera dell'ultima cena: «questo è il mio corpo, questo è il mio sangue sparso per voi». Ora Tommaso vuole comprendere fino in fondo, per quanto è possibile alla fragilità umana, il significato pieno di quel dono. Volendo toccare il corpo di Cristo con i segni della sua passione egli vuole stabilire una intensa ed indefettibile comunione con Cristo. Egli vuole riconoscere quel corpo, che non aveva visto inchiodato alla croce, ma che desidera legare e fondere con il suo, per essergli poi fedele fino alla morte. I segni dei chiodi e le ferite del costato che egli tocca gli consentono di salire con il suo maestro fino al Calvario, fino alla croce per poi godere nel vederlo vivo e risorto, lì presente dinanzi a lui, ancora pronto a fugare ogni dubbio. L'intensità dell'amore talvolta supplisce alla debolezza della fede. Vediamo infatti nella storia di Tommaso l'esplosione simultanea della fede e dell'amore quando dichiara che Cristo è il suo Signore e il suo Dio: «Mio Signore e mio Dio!». E', tutto considerato, un bel percorso quello che Tommaso compie; egli volge lo sguardo e poi tocca Colui che hanno trafitto. Ci porge un invito che tutti possiamo raccogliere: guardare il crocifisso per immergerci in Cristo, per imprimere nel nostro cuore i germi fecondi della gratitudine della fede e dell'amore. ANTIFONA D'INGRESSOTu sei il mio Dio, a te innalzo la lode;tu sei il mio Dio, elevo inni al tuo nome; do gloria a te che mi hai salvato. GLORIAGloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTAEsulti la tua Chiesa, o Dio, nostro Padre, nella festa dell'apostolo Tommaso; per la sua intercessione si accresca la nostra fede, perché credendo abbiamo vita nel nome del Cristo, che fu da lui riconosciuto suo Signore e suo Dio. Egli vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo...PRIMA LETTURAEf 2, 19-22‡ Fratelli, voi non siete più stranieri né ospiti, ma siete concittadini dei santi e familiari di Dio, edificati sopra il fondamento degli apostoli e dei profeti, e avendo come pietra angolare lo stesso Cristo Gesù. In lui ogni costruzione cresce ben ordinata per essere tempio santo nel Signore; in lui anche voi insieme con gli altri venite edificati per diventare dimora di Dio per mezzo dello Spirito. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 116RIT: ‡ Chi crede nel Signore vedrà la sua salvezza. Lodate il Signore, popoli tutti, voi tutte, nazioni, dategli gloria. Forte è il suo amore per noi e la fedeltà del Signore dura in eterno. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Perchè mi hai veduto, Tommaso, tu hai creduto; beati quelli che, pur non avendo visto, crederanno. Alleluia. VANGELOGv 20, 24-29Dal Vangelo secondo Giovanni ‡ Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dissero allora gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!» . Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò» . Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c'era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!» . Poi disse a Tommaso: «Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!» . Rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!» . Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELILa sequela di Cristo richiede un continuo cambiamento interiore. Consapevoli di questo, preghiamo insieme, dicendo:Signore Gesù, accoglici con te. Perché la Chiesa, creatura della Parola, non si stanchi mai di annunciare con purezza e libertà il vangelo di Cristo, anche quando la sua missione suscita incomprensione e indifferenza. Preghiamo: Perché i cristiani ricerchino costantemente la via tracciata da Gesù, senza adagiarsi nel poco che hanno raggiunto. Preghiamo: Perché gli uomini non abbandonino al Signore la soluzione dei problemi del nostro tempo, ma impieghino con generosità le energie della mente e del cuore. Preghiamo: Perché il dolore di chi soffre sia consapevole partecipazione alla croce di Gesù che salva continuamente il mondo. Preghiamo: Perché chi vive nella ricchezza ascolti il gemito dei poveri che non hanno casa, non possono vestirsi con eleganza, non hanno da mangiare a sufficienza. Preghiamo: Per i religiosi che professano il voto di povertà. Per coloro che offrono la vita per la salvezza del mondo. Accogli, o Signore, queste invocazioni e illumina il cammino che porta a te. L'eucaristia che celebriamo ci inserisca sempre più nella vita del Redentore e Signore Gesù Cristo, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEAccetta, Signore, l'offerta del nostro servizio sacerdotale nel glorioso ricordo di san Tommaso apostolo, e custodisci in noi i doni della tua redenzione. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente giusto renderti grazie, è bello cantare la tua gloria, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.Pastore eterno, tu non abbandoni il tuo gregge, ma lo custodisci e proteggi sempre per mezzo dei tuoi santi Apostoli, e lo conduci attraverso i tempi, sotto la guida di coloro che tu stesso hai eletto vicari del tuo Figlio e hai costituito pastori. Per questo dono della tua benevolenza, insieme agli angeli e ai santi, con voce unanime cantiamo l'inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONE«Accosta la tua mano, tocca le cicatrici dei chiodi,e non essere incredulo, ma credente». DOPO LA COMUNIONEO Padre, che ci hai nutriti del corpo e del sangue del tuo Figlio, fà che insieme all'apostolo Tommaso riconosciamo nel Cristo il nostro Signore e il nostro Dio, e testimoniamo con la vita la fede che professiamo. Per Cristo nostro Signore. |
Martedì 04 Luglio 2006XIII Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-07-04.html |
| LETTURE: Am 3,1-8; 4,11-12; Sal 5; Mt 8, 23-27. "Sgridò i venti e il mare e si fece una grande calma". In questo episodio evangelico, la scena descritta si lega al tema e all'atteggiamento del discepolato. "Essendo Gesù salito su una barca, i suoi discepoli lo seguirono". Subito si scatena una tempesta così forte che la barca scompariva tra le onde; nel frattempo Gesù dormiva. Egli vuole istruire i suoi discepoli, mettere alla prova la loro fedeltà e, soprattutto, consolidare la loro fede in lui. Per questa ragione, immediatamente prima di calmare la tempesta, rimprovera gli apostoli impauriti: "Uomini di poca fede!". Fede significa dunque in questo caso, ed in molti altri casi, quell'affidamento pieno e totale che comincia proprio là dove le nostre forze, le nostre capacità si fermerebbero. Fede significa camminare nella dimensione di Dio, che può tutto e che mette la sua potenza a disposizione dei suoi amici. A causa della nostra debole fede, diventiamo spesso nervosi, ma il Signore Gesù non delude. Egli guida da sempre il suo popolo, sia in tempo di relativa calma che in tempo di crisi e di avversità. Lo ha promesso e lo fa: "Sarò con voi fino alla fine dei tempi". La sequela di Cristo ha le sue difficoltà, oggi come sempre. Vedere la presenza e la mano di Dio negli avvenimenti della natura e nella storia collettiva e personale non è sempre di facile comprensione. Non mancano i momenti di prova per la nostra fede, simili a quelli della tormenta sul lago. Quando la tempesta ci flagella, quando la Chiesa di Cristo è perseguitata, quando soffriamo ingiustamente, quando siamo in crisi profonda, quando la tentazione ci assale, quando perdiamo ogni credibilità ci sembra che Gesù dorma beatamente. Allora sorge spontaneo il grido sulle nostre labbra: "Non ti importa che moriamo?". Se il nostro grido è invocazione di soccorso, va bene, ma se è sfiducia per mancanza di fede, dovremmo ascoltare ancora il rimprovero di Gesù: "Uomini di poca fede". ANTIFONA D'INGRESSOPopoli tutti,battete le mani, acclamate a Dio con voci di gioia. COLLETTAO Dio, che ci hai reso figli della luce con il tuo Spirito di adozione, fà che non ricadiamo nelle tenebre dell'errore, ma restiamo sempre luminosi nello splendore della verità. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo...PRIMA LETTURAAm 3,1-8; 4,11-12‡ Dal libro del profeta Amos. Ascoltate questa parola che il Signore ha detto riguardo a voi, Israeliti, e riguardo a tutta la stirpe che ho fatto uscire dall'Egitto: «Soltanto voi ho eletto tra tutte le stirpi della terra; perciò io vi farò scontare tutte le vostre iniquità». Camminano forse due uomini insieme senza essersi messi d'accordo? Ruggisce forse il leone nella foresta, se non ha qualche preda? Il leoncello manda un grido dalla sua tana se non ha preso nulla? Cade forse l'uccello a terra, se non gli è stata tesa un'insidia? Scatta forse la tagliola dal suolo, se non ha preso qualche cosa? Risuona forse la tromba nella città, senza che il popolo si metta in allarme? Avviene forse nella città una sventura, che non sia causata dal Signore? In verità, il Signore non fa cosa alcuna senza aver rivelato il suo consiglio ai suoi servitori, i profeti. Ruggisce il leone: chi mai non trema? Il Signore Dio ha parlato: chi può non profetare? Vi ho travolti come Dio aveva travolto Sòdoma e Gomorra; eravate come un tizzone strappato da un incendio: e non siete ritornati a me dice il Signore. Perciò ti tratterò così, Israele! Poichè questo devo fare di te, prepàrati all'incontro con il tuo Dio, o Israele! C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 5RIT: ‡ Guidami, Signore, sulla via della giustizia. Tu non sei un Dio che si compiace del male; presso di te il malvagio non trova dimora; gli stolti non sostengono il tuo sguardo. Tu detesti chi fa il male, fai perire i bugiardi. Il Signore detesta sanguinari e ingannatori. Io per la tua grande misericordia entrerò nella tua casa; mi prostrerò con timore nel tuo santo tempio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Il Signore è il tuo custode, veglia su di te; egli sta alla tua destra: non lascerà vacillare il tuo piede. Alleluia. VANGELOMt 8, 23-27Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, essendo Gesù salito su una barca, i suoi discepoli lo seguirono. Ed ecco scatenarsi nel mare una tempesta così violenta che la barca era ricoperta dalle onde; ed egli dormiva. Allora, accostatisi a lui, lo svegliarono dicendo: «Salvaci, Signore, siamo perduti!». Ed egli disse loro: «Perché avete paura, uomini di poca fede?» Quindi levatosi, sgridò i venti e il mare e si fece una grande bonaccia. I presenti furono presi da stupore e dicevano: «Chi è mai costui al quale i venti e il mare obbediscono?». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELISolo Dio è fonte di pace e conduce la storia degli uomini alla salvezza eterna. Preghiamolo quindi con fede, dicendo:Dio della pace, ascoltaci. Perché la Chiesa, sempre rinnovata dalla potenza creatrice di Dio, veda nelle prove e nelle difficoltà l'occasione per rafforzare la propria fede nel Cristo risorto. Preghiamo: Perché il Signore converta il cuore degli uomini e fermi il braccio dei violenti che sconvolgono la convivenza delle nostre città. Preghiamo: Perché colui che domina la furia del vento e del mare, porti tranquillità e pace nel cuore di chi vive incapace di amore e di perdono. Preghiamo: Perché la nostra pigrizia nel seguire fedelmente il Signore, ottenga ogni giorno la sua misericordia che ci invita a conoscerlo e ad amarlo sempre di più. Preghiamo: Perché l'eucaristia, presenza reale del Cristo tra i suoi, divenga il grido della nostra povertà e del nostro bisogno di salvezza. Preghiamo: Per chi, con generosità, annuncia Cristo Salvatore. Per chi da tempo attende un segno dal cielo. Dio della nostra vita, accogli la preghiera della Chiesa che professa fiducia solo in te che sei Dio e vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEO Dio, che per mezzo dei segni sacramentali compi l'opera della redenzione, fà che il nostro servizio sacerdotale sia degno del sacrificio che celebriamo. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEAnima mia, benedici il Signore:tutto il mio essere benedica il suo santo nome. DOPO LA COMUNIONELa divina Eucarestia, che abbiamo offerto e ricevuto, Signore, sia per noi principio di vita nuova, perché, uniti a te nell'amore, portiamo frutti che rimangano per sempre. Per Cristo nostro Signore. |
Mercoledì 05 Luglio 2006XIII Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-07-05.html |
| LETTURE: Am 5, 14-15. 21-24; Sal 49; Mt 8, 28-34. "Sei venuto prima del tempo a tormentarci?". E' forse il miracolo più strano, compiuto da Gesù, soprattutto per quel particolare degli spiriti che entrano nei porci e li fanno precipitare nel lago. Il resoconto finale è uno solo: valgono più due uomini o duemila porci? E' evidente che nel giudizio dei gadareni valgono di più i duemila porci. "Vedutolo lo pregarono di allontanarsi dai loro confini". E Gesù, che si era appena mostrato inflessibile con il male, liberando i due indemoniati, acconsente ora al desiderio degli abitanti del luogo, perché il Vangelo non è imposizione, ma invito. Questo episodio mette molto a nudo la nostra ipocrisia. Sì, proclamiamo il valore dell'uomo, i suoi diritti. Il che dimostra un sentimento fondamentalmente buono nel cuore di tutti, ma un sentimento che molto facilmente si scontra con altri sentimenti che pur sono nel cuore. Quanto è innata la nostra fragilità! La liberazione che ci propone Gesù ci può costare. E non siamo sempre disposti a vedere buttata in mare la mandria dei nostri beni, piccola o grande che sia. Abbiamo sempre in mezzo a noi qualcuno o qualcosa da gettare in lago. Abbiamo sempre in mezzo a noi uomini distrutti che potremo far tornare a essere uomini dignitosi. Un'ultima considerazione. Tutto l'episodio potrebbe essere letto nel persona e nel ministero di Gesù. Davanti a Dio il male non ha nessuna libertà. L'espressione: "Sei venuto prima del tempo", indica bene, ora, la liberazione dei due indemoniati, apportata prima della passione. L'uomo invece può anche rifiutare la salvezza. Il Signore ci rispetta, e se ne va con pazienza fuori della città santa, verso il Calvario per completare il suo dono di amore. ANTIFONA D'INGRESSOPopoli tutti,battete le mani, acclamate a Dio con voci di gioia. COLLETTAO Dio, che ci hai reso figli della luce con il tuo Spirito di adozione, fà che non ricadiamo nelle tenebre dell'errore, ma restiamo sempre luminosi nello splendore della verità. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo...PRIMA LETTURAAm 5, 14-15. 21-24‡ Dal libro del profeta Amos. Cercate il bene e non il male, se volete vivere, e così il Signore, Dio degli eserciti, sia con voi, come voi dite. Odiate il male e amate il bene e ristabilite nei tribunali il diritto; forse il Signore, Dio degli eserciti, avrà pietà del resto di Giuseppe. Perciò così dice il Signore, Dio degli eserciti, il Signore: In tutte le piazze vi sarà lamento, in tutte le strade si dirà: Ah! ah! Si chiamerà l'agricoltore a fare il lutto e a fare il lamento quelli che conoscono la nenia. In tutte le vigne vi sarà lamento, perché io passerò in mezzo a te, dice il Signore. Guai a coloro che attendono il giorno del Signore! Che sarà per voi il giorno del Signore? Sarà tenebre e non luce. Come quando uno fugge davanti al leone e s'imbatte in un orso; entra in casa, appoggia la mano sul muro e un serpente lo morde. Non sarà forse tenebra e non luce il giorno del Signore, e oscurità senza splendore alcuno? Contro il culto esteriore Io detesto, respingo le vostre feste e non gradisco le vostre riunioni; anche se voi mi offrite olocausti, io non gradisco i vostri doni e le vittime grasse come pacificazione io non le guardo. Lontano da me il frastuono dei tuoi canti: il suono delle tue arpe non posso sentirlo! Piuttosto scorra come acqua il diritto e la giustizia come un torrente perenne. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 49RIT: ‡ Guidami, Signore, sulla via della giustizia. Ascolta, popolo mio, voglio parlare, testimonierò contro di te, Israele: Io sono Dio, il tuo Dio. Non ti rimprovero per i tuoi sacrifici; i tuoi olocausti mi stanno sempre davanti. Non prenderò giovenchi dalla tua casa, né capri dai tuoi recinti. Sono mie tutte le bestie della foresta, animali a migliaia sui monti. Conosco tutti gli uccelli del cielo, è mio ciò che si muove nella campagna. Se avessi fame, a te non lo direi: mio è il mondo e quanto contiene. Mangerò forse la carne dei tori, berrò forse il sangue dei capri? Perché vai ripetendo i miei decreti e hai sempre in bocca la mia alleanza, tu che detesti la disciplina e le mie parole te le getti alle spalle? CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Il Signore mi ha mandato ad annunziare ai poveri il lieto messaggio, a proclamare ai prigionieri la liberazione. Alleluia. VANGELOMt 8, 28-34Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, essendo Gesù giunto all'altra riva del mare di Tiberiade, nel paese dei Gadarèni, due indemoniati, uscendo dai sepolcri, gli vennero incontro; erano tanto furiosi che nessuno poteva più passare per quella strada. Cominciarono a gridare: «Che cosa abbiamo noi in comune con te, Figlio di Dio? Sei venuto qui prima del tempo a tormentarci?». A qualche distanza da loro c'era una numerosa mandria di porci a pascolare; e i demòni presero a scongiurarlo dicendo: «Se ci scacci, mandaci in quella mandria». Egli disse loro: «Andate!». Ed essi, usciti dai corpi degli uomini, entrarono in quelli dei porci: ed ecco tutta la mandria si precipitò dal dirupo nel mare e perì nei flutti. I mandriani allora fuggirono ed entrati in città raccontarono ogni cosa e il fatto degli indemoniati. Tutta la città allora uscì incontro a Gesù e, vistolo, lo pregarono che si allontanasse dal loro territorio. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIFratelli e sorelle, l'acqua del battesimo ha inghiottito i nostri peccati e ci ha ridonato la vita nuova dello Spirito Santo. Siamo infatti chiamati a vincere il male e a diffondere il regno di Dio. Preghiamo quindi dicendo:Signore, liberaci da ogni male. Dio della vita, la pasqua di Cristo ha sconfitto definitivamente il peccato: libera la Chiesa da ogni tentazione e compromesso con il male, perché annunci con fedeltà e purezza il tuo regno. Preghiamo: Signore della storia, il tuo Spirito è operante fino alla fine dei tempi: aiuta i governanti a perseguire una politica di pace e di collaborazione tra i popoli. Preghiamo: Signore misericordioso, la tua bontà supera i cieli: converti i cuori di chi favorisce la diffusione del male nel mondo, perché il tuo popolo viva sereno alla tua presenza. Preghiamo: Signore, Dio dell'uomo, il tuo amore avvolge ogni persona: sostieni con la tua forza chi è colpito dalla malattia e da ogni dolore e sofferenza, perché anche la loro croce redima il mondo. Preghiamo: Dio della pasqua, ogni giorno il tuo popolo fa memoria della morte e risurrezione di Cristo: confortalo con il cibo della salvezza, perché non si stanchi mai di riprendere il cammino verso la perfezione. Preghiamo: Per i bambini che in questi giorni riceveranno il battesimo. Per chi non ha ancora il coraggio di denunciare il male. Le nostre invocazioni sono povere, Signore, ma il tuo Spirito conceda a noi il coraggio di compiere, in ogni circostanza, la tua volontà. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEO Dio, che per mezzo dei segni sacramentali compi l'opera della redenzione, fà che il nostro servizio sacerdotale sia degno del sacrificio che celebriamo. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEAnima mia, benedici il Signore:tutto il mio essere benedica il suo santo nome. DOPO LA COMUNIONELa divina Eucarestia, che abbiamo offerto e ricevuto, Signore, sia per noi principio di vita nuova, perché, uniti a te nell'amore, portiamo frutti che rimangano per sempre. Per Cristo nostro Signore. |
Giovedì 06 Luglio 2006XIII Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: rosso |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-07-06.html |
| LETTURE: Am 7, 10-17; Sal 18; Mt 9, 1-8. "Presero a glorificare Dio che aveva dato un tale potere agli uomini". L'intervento prodigioso del Salvatore è sempre provocato da una richiesta o dalla constatazione della fede. Nell'episodio narrato questa è riconosciuta da Gesù nel fatto stesso di "portare a lui un paralitico steso su un letto". Infatti la parola di incoraggiamento rivolta al malato è preceduta dalla constatazione "vista la loro fede". Nessun gesto o nessuna parola pur proveniente da Dio hanno un qualche effetto in ordine alla salvezza, se non incontrano una disposizione previa di accoglienza fiduciosa da parte di chi chiede. La fede è la porta che si apre all'azione di Dio nella nostra vita. Ciò vale anche per la parola profetica, che è salvifica se viene accolta come parola che Dio ci rivolge, tramite un suo rappresentante. Nel caso concreto si evidenzia anche il processo di salvezza integrale dell'uomo infermo attraverso il perdono che Gesù gli concede. La reazione dei dottori della legge li presenti è di scandalo: "Solo Dio può perdonare i peccati". Cristo, sapendo quello che pensavano, non si smentisce, ma per provare che lui ha il potere di perdonare e che i peccati del malato sono effettivamente rimessi, gli ordina: "Alzati, prendi il tuo letto e va a casa tua". Che l'infermo si alzi realmente e vada a casa, appare come una semplice conseguenza. La cosa principale per la gente non è la guarigione miracolosa, ma che Dio abbia "dato tale potere agli uomini". E' quanto Dio fa, che qui viene accentuato. Come deve essere grande Dio, proprio per questa liberalità, con la quale non tiene gelosamente per sé il suo tesoro, ma trasmette agli uomini i suoi poteri. Siamo noi consapevoli della magnanimità di Dio, che ci perdona tramite i suoi ministri? ANTIFONA D'INGRESSOPopoli tutti,battete le mani, acclamate a Dio con voci di gioia. COLLETTAO Dio, sostegno degli innocenti e gioia dei puri di cuore, che a santa Maria Goretti hai dato nel fiore della giovinezza la grazia e la corona del martirio, fà che perseveriamo con la stessa fede nella via dei tuoi precetti, per godere la tua visione nel cielo. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAAm 7, 10-17‡ Dal libro del profeta Amos. In quei giorni, Amasia, sacerdote di Betel, mandò a dire a Geroboàmo re di Israele: «Amos congiura contro di te in mezzo alla casa di Israele; il paese non può sopportare le sue parole, poiché così dice Amos: Di spada morirà Geroboàmo e Israele sarà condotto in esilio lontano dal suo paese». Amasia disse ad Amos: «Vattene, veggente, ritirati verso il paese di Giuda; là mangerai il tuo pane e là potrai profetizzare, ma a Betel non profetizzare più, perché questo è il santuario del re ed è il tempio del regno». Amos rispose ad Amasia: «Non ero profeta, né figlio di profeta; ero un pastore e raccoglitore di sicomori; Il Signore mi prese di dietro al bestiame e il Signore mi disse: Và, profetizza al mio popolo Israele. Ora ascolta la parola del Signore: Tu dici: Non profetizzare contro Israele, né predicare contro la casa di Isacco. Ebbene, dice il Signore: Tua moglie si prostituirà nella città, i tuoi figli e le tue figlie cadranno di spada, la tua terra sarà spartita con la corda, tu morirai in terra immonda e Israele sarà deportato in esilio lontano dalla sua terra». C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 18RIT: ‡ La tua parola, Signore, è verità e vita. La legge del Signore è perfetta, rinfranca l'anima; la testimonianza del Signore è verace, rende saggio il semplice. Gli ordini del Signore sono giusti, fanno gioire il cuore; i comandi del Signore sono limpidi, danno luce agli occhi. La tua parola, Signore, è verità e vita. Il timore del Signore è puro, dura sempre; i giudizi del Signore sono tutti fedeli e giusti, più preziosi dell'oro, di molto oro fino, più dolci del miele e di un favo stillante. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Di ha riconciliato a sé il mondo in Cristo, affidando a noi la parola della riconciliazione. Alleluia. VANGELOMt 9, 1-8Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, salito su una barca, Gesù passò all'altra riva e giunse nella sua città. Ed ecco, gli portarono un paralitico steso su un letto. Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: «Coraggio, figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati». Allora alcuni scribi cominciarono a pensare: «Costui bestemmia». Ma Gesù, conoscendo i loro pensieri, disse: «Perché mai pensate cose malvagie nel vostro cuore? Che cosa dunque è più facile, dire: Ti sono rimessi i peccati, o dire: Alzati e cammina? Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere in terra di rimettere i peccati: alzati, disse allora il paralitico, prendi il tuo letto e và a casa tua». Ed egli si alzò e andò a casa sua. A quella vista, la folla fu presa da timore e rese gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIIl Dio tre volte santo, che sacrifica suo Figlio sulla croce per il perdono dei peccati, accoglie ora le preghiere del suo popolo. Chiediamo insieme:Ascolta, Signore, la nostra preghiera. Perché la Chiesa, nata dalla croce di Cristo, viva nel mondo annunciando e testimoniando il vangelo della riconciliazione. Preghiamo: Perché ogni cittadino, illuminato dallo Spirito, divenga profeta in parole e in opere, messaggero di Dio per la salvezza dei fratelli. Preghiamo: Perché l'umanità non si stanchi mai di guardare al sacrificio di Cristo come unica fonte di salvezza e di perdono. Preghiamo: Perché le nostre comunità siano il luogo privilegiato del perdono, nel quale tutti sentano la gioia di essere amati e accolti come dono meraviglioso di Dio. Preghiamo: Perché l'eucaristia, il segno più alto del perdono, sia la nostra azione di grazie al Padre per la fedeltà del suo amore. Preghiamo: Perché riscopriamo il sacramento della riconciliazione. Perché perdoniamo le offese ricevute. Signore Dio, che nel sacrificio di Isacco hai prefigurato la morte redentrice del tuo Figlio, accogli le preghiere di questa comunità continuamente rinnovata dal tuo amore e rendila capace di annunciare a tutto il mondo la tua misericordia. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEO Dio, che per mezzo dei segni sacramentali compi l'opera della redenzione, fà che il nostro servizio sacerdotale sia degno del sacrificio che celebriamo. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEAnima mia, benedici il Signore:tutto il mio essere benedica il suo santo nome. DOPO LA COMUNIONELa divina Eucarestia, che abbiamo offerto e ricevuto, Signore, sia per noi principio di vita nuova, perché, uniti a te nell'amore, portiamo frutti che rimangano per sempre. Per Cristo nostro Signore. |
Venerdì 07 Luglio 2006XIII Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-07-07.html |
| LETTURE: Am 8, 4-6. 9-12; Sal 118; Mt 9, 9-13. "Non sono i sani ad aver bisogno del medico; voglio la misericordia e non il sacrificio". La precisazione di Gesù venne da una delle solite critiche dei suoi oppositori. I farisei dicevano ai suoi discepoli: "Perché il vostro maestro mangia con i pubblicani e i peccatori?". Fu durante il banchetto dato da Matteo in occasione della sua conversione e del suo seguire Gesù. Il Maestro rispose: "Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati". E chi è che non è peccatore, anche se non sempre ci riteniamo tali? La forza di questa massima è liberatoria e consolante: dinanzi a Dio siamo quelli che siamo, senza alcuna vergogna, come un bambino di fronte alla mamma. Nel mondo questo non si può fare. Una delle regole fondamentali della convivenza umana, in un ambito senza fede, è salvare la faccia, costruirci delle apparenze e difenderle a tutti i costi. Matteo era un emarginato dalla salvezza, un discriminato sociale.Tuttavia o proprio per questo, Cristo lo restituisce alla condizione di persona e di figlio di Dio, dandogli fiducia con l'invito a seguirlo. Per il Signore la purezza del cuore, non è quella legale, ma la conversione all'amore, alla misericordia. Gesù rifacendosi alla frase di Dio riportata dal profeta Osea: "Misericordia io voglio e non sacrificio", conferma quanto sta facendo. Per mezzo del profeta, Dio stesso ha affermato che egli dagli uomini non esige in primo luogo il sacrificio, ossia il culto, bensì l'umana misericordia. Il vero culto di Dio deve dimostrarsi in una misericordia sensibile e fattiva. Per mezzo della misericordia divina siamo salvati, e per mezzo della nostra misericordia Dio vuole portare avanti la sua opera di salvezza. ANTIFONA D'INGRESSOPopoli tutti,battete le mani, acclamate a Dio con voci di gioia. COLLETTAO Dio, che ci hai reso figli della luce con il tuo Spirito di adozione, fà che non ricadiamo nelle tenebre dell'errore, ma restiamo sempre luminosi nello splendore della verità. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo...PRIMA LETTURAAm 8, 4-6. 9-12‡ Dal libro del profeta Amos. Ascoltate, voi che calpestate il povero e sterminate gli umili del paese, voi che dite: «Quando sarà passato il novilunio e si potrà vendere il grano? E il sabato, perché si possa smerciare il frumento, diminuendo le misure e aumentando il siclo e usando bilance false, per comprare con denaro gli indigenti e il povero per un paio di sandali? Venderemo anche lo scarto del grano». Il Signore lo giura per il vanto di Giacobbe: certo non dimenticherò mai le loro opere. Non forse per questo trema la terra, sono in lutto tutti i suoi abitanti, si solleva tutta come il Nilo, si agita e si riabbassa come il fiume d'Egitto? In quel giorno oracolo del Signore Dio farò tramontare il sole a mezzodì e oscurerò la terra in pieno giorno! Cambierò le vostre feste in lutto e tutti i vostri canti in lamento: farò vestire ad ogni fianco il sacco, renderò calva ogni testa: ne farò come un lutto per un figlio unico e la sua fine sarà come un giorno d'amarezza. Ecco, verranno giorni, dice il Signore Dio in cui manderò la fame nel paese, non fame di pane, né sete di acqua, ma d'ascoltare la parola del Signore. Allora andranno errando da un mare all'altro e vagheranno da settentrione a oriente, per cercare la parola del Signore, ma non la troveranno. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 118RIT: ‡ La tua parola, Signore, è verità e vita. Beato chi è fedele ai suoi insegnamenti e lo cerca con tutto il cuore. Con tutto il cuore ti cerco: non farmi deviare dai tuoi precetti. Io mi consumo nel desiderio dei tuoi precetti in ogni tempo. Ho scelto la via della giustizia, mi sono proposto i tuoi giudizi. Ecco, desidero i tuoi comandamenti; per la tua giustizia fammi vivere. Apro anelante la bocca, perché desidero i tuoi comandamenti. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo, ci conceda lo spirito di sapienza, perché possiamo conoscere qual è la speranza della nostra chiamata. Alleluia. VANGELOMt 9, 9-13Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, Gesù passando, vide un uomo, seduto al banco delle imposte, chiamato Matteo, e gli disse: «Seguimi». Ed egli si alzò e lo seguì. Mentre Gesù sedeva a mensa in casa, sopraggiunsero molti pubblicani e peccatori e si misero a tavola con lui e con i discepoli. Vedendo ciò, i farisei dicevano ai suoi discepoli: «Perché il vostro maestro mangia insieme ai pubblicani e ai peccatori?». Gesù li udì e disse: «Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati. Andate dunque e imparate che cosa significhi: Misericordia io voglio e non sacrificio. Infatti non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIGesù siede volentieri alla mensa dei peccatori, perché ama infinitamente l'uomo, e con il suo perdono lo rinnova e lo guarisce. Per la mediazione di Cristo redentore, rivolgiamoci al Padre, dicendo:Per la tua misericordia, ascoltaci, o Signore. Per il Papa, i vescovi, i presbiteri: sull'esempio di Cristo siano misericordiosi con i peccatori, vadano alla ricerca dei lontani, diventino missionari degli ultimi e degli abbandonati. Preghiamo: Per chi è spaventato della gravità delle proprie colpe: sappia guardare con fiducia al Cristo che ha già sconfitto il peccato e la morte. Preghiamo: Per chi si scandalizza della bontà e della misericordia di Dio: superi l'orgoglio di considerarsi senza peccato e gioisca della gratuità dell'amore. Preghiamo: Per i coniugi che non riescono a vivere il perdono reciproco: riscoprano la profondità dell'amore che è paziente, benigno, accogliente e misericordioso. Preghiamo: Per i nostri defunti: sperimentino la grandezza della bontà del Signore e vivano eternamente nella sua pace. Preghiamo: Per chi abitualmente trae profitto dall'incompetenza altrui. Perché la nostra comunità sia sempre distaccata dal denaro. La tua gloria, o Signore, è l'uomo vivente; la parola che abbiamo ascoltato fruttifichi dentro di noi e purifichi il nostro cuore perché possiamo, con il Cristo tuo Figlio, rendere gloria a te che sei benedetto nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEO Dio, che per mezzo dei segni sacramentali compi l'opera della redenzione, fà che il nostro servizio sacerdotale sia degno del sacrificio che celebriamo. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEAnima mia, benedici il Signore:tutto il mio essere benedica il suo santo nome. DOPO LA COMUNIONELa divina Eucarestia, che abbiamo offerto e ricevuto, Signore, sia per noi principio di vita nuova, perché, uniti a te nell'amore, portiamo frutti che rimangano per sempre. Per Cristo nostro Signore. |
Sabato 08 Luglio 2006XIII Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-07-08.html |
| LETTURE: Am 9, 11-15; Sal 84; Mt 9, 14-17. "Possono forse digiunare quando lo sposo è con loro?". I farisei si lamentavano che Gesù mangiasse con i peccatori. Qui lo si accusa di non digiunare. La risposta di Cristo è significativa: Gesù inaugura il tempo messianico – il tempo delle nozze, già prefigurato dai profeti. – che è tempo di gioia. I discepoli non digiunano, perché Cristo è con loro. Questo è per il presente, ma per il futuro Gesù prevede che "verranno però giorni nei quali lo sposo sarà loro tolto e allora digiuneranno". Afflizione e digiuno vanno di pari passo, e la pratica ascetica del digiunare caratterizzerà i giorni nei quali "lo sposo sarà tolto". Per il tempo che corre tra il momento in cui lo sposo ci viene tolto e il suo ritorno, il digiuno acquista un nuovo significato: non è soltanto pratica di penitenza, è attesa, disponibilità per un più significativo incontro. Così ci sentiamo otri nuovi perché, evidentemente, la gioia del Vangelo è già in noi e in questo senso dobbiamo essere novità per l'ambiente in cui viviamo. E ci sentiamo contemporaneamente otri ancora vecchi – atteggiamento di penitenza - perché nessuno di noi può dire di essere già stato completamente raggiunto dal Vangelo. Nessuno come il cristiano deve continuamente vivere in questi due ruoli: un evangelizzato che evangelizza, e nel medesimo tempo un uomo ancora da evangelizzare. E' appunto per questo che ascoltiamo la Parola ogni giorno e cerchiamo di far sì che ogni giorno ci dica qualcosa che ci illumini. Ambedue le immagini finali mettono di fronte l'antico e il nuovo. Ora è il tempo del nuovo: effervescente come vino giovane, forte e resistente come panno grezzo. Ha la sua legge propria, la legge della gioia e di una pienezza traboccante. "Beati gli occhi che vedono ciò che voi vedete e udire ciò che voi udite". ANTIFONA D'INGRESSOPopoli tutti,battete le mani, acclamate a Dio con voci di gioia. COLLETTAO Dio, che ci hai reso figli della luce con il tuo Spirito di adozione, fà che non ricadiamo nelle tenebre dell'errore, ma restiamo sempre luminosi nello splendore della verità. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo...PRIMA LETTURAAm 9, 11-15‡ Dal libro del profeta Amos. Così dice il Signore: «In quel giorno rialzerò la capanna di Davide, che è caduta; ne riparerò le brecce, ne rialzerò le rovine, la ricostruirò come ai tempi antichi, perché conquistino il resto di Edom e tutte le nazioni sulle quali è stato invocato il mio nome, dice il Signore, che farà tutto questo. Ecco, verranno giorni, dice il Signore in cui chi ara s'incontrerà con chi miete e chi pigia l'uva con chi getta il seme; dai monti stillerà il vino nuovo e colerà giù per le colline. Farò tornare gli esuli del mio popolo Israele, e ricostruiranno le città devastate e vi abiteranno; pianteranno vigne e ne berranno il vino; coltiveranno giardini e ne mangeranno il frutto. Li pianterò nella loro terra e non saranno mai divelti da quel suolo che io ho concesso loro» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 84RIT: ‡ La parola del Signore è parola di pace. Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore: egli annunzia la pace per il suo popolo, per i suoi fedeli, per chi ritorna a lui con tutto il cuore. Misericordia e verità s'incontreranno, giustizia e pace si baceranno. La verità germoglierà dalla terra e la giustizia si affaccerà dal cielo. Quando il Signore elargirà il suo bene, la nostra terra darà il suo frutto. Davanti a lui camminerà la giustizia e sulla via dei suoi passi la salvezza. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Apri, Signore, il nostro cuore e comprederemo le parole del Figlio tuo. Alleluia. VANGELOMt 9, 14-17Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, si accostarono a Gesù i discepoli di Giovanni e gli dissero: «Perché, mentre noi e i farisei digiuniamo, i tuoi discepoli non digiunano?». E Gesù disse loro: «Possono forse gli invitati a nozze essere in lutto mentre lo sposo è con loro? Verranno però i giorni quando lo sposo sarà loro tolto e allora digiuneranno. Nessuno mette un pezzo di stoffa grezza su un vestito vecchio, perché il rattoppo squarcia il vestito e si fa uno strappo peggiore. Né si mette vino nuovo in otri vecchi, altrimenti si rompono gli otri e il vino si versa e gli otri van perduti. Ma si versa vino nuovo in otri nuovi, e così l'uno e gli altri si conservano». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIAl Signore della vita e della gloria che ogni giorno ci invita alla mensa del suo Figlio, rivolgiamo le nostre suppliche, dicendo:Ascoltaci, o Signore. Perché la Chiesa, popolo scelto da Dio, trasmetta con semplicità a tutti gli uomini la gioia donatale dalla salvezza di Cristo. Preghiamo: Perché il popolo ebreo comprenda la novità e la pienezza portata dal cristo, messia e salvatore di tutti gli uomini. Preghiamo: Perché chi attende giorni meno tristi e dolorosi, trovi nella fede il sostegno per continuare a sperare. Preghiamo: Perché sappiamo accogliere con ottimismo e spirito di discernimento le nuove forme di vita e di fede che nascono nella Chiesa e nel mondo. Preghiamo: Perché l'eucaristia che celebriamo divenga il segno di vita nuova e totale donato da Cristo alla nostra comunità. Preghiamo: Perché la domenica sia veramente festa del Signore. Perché ogni sofferenza divenga attesa del Signore. Padre misericordioso, che ci fai vivere nella gioia per la presenza incessante del nostro salvatore Gesù Cristo, sostieni il nostro cammino fino alla pasqua eterna, quando celebreremo per sempre le nozze dell'Agnello. Lui è Dio e vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEO Dio, che per mezzo dei segni sacramentali compi l'opera della redenzione, fà che il nostro servizio sacerdotale sia degno del sacrificio che celebriamo. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEAnima mia, benedici il Signore:tutto il mio essere benedica il suo santo nome. DOPO LA COMUNIONELa divina Eucarestia, che abbiamo offerto e ricevuto, Signore, sia per noi principio di vita nuova, perché, uniti a te nell'amore, portiamo frutti che rimangano per sempre. Per Cristo nostro Signore. |
Domenica 09 Luglio 2006XIV Domenica del Tempo Ordinario - Anno B - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-07-09.html |
| LETTURE: Ez 2, 2-5; Sal.122; 2 Cor 12, 7-10; Mc 6, 1-6. "Si scandalizzarono di lui". Gesù annunciando il suo insegnamento nella sua città suscita contraddizioni; alcuni si stupiscono della sua sapienza, altri la rifiutano. Il suo ministero in Galilea, con questo insegnamento di sabato nella sinagoga, subisce un fallimento totale. Non per nulla nella finale del racconto, Marco annota che Gesù "si meravigliava della loro incredulità". Ora qual'è il motivo di questa chiusura nei suoi riguardi? La si intuisce molto bene dalle reazioni riferite dall'evangelista. "Donde gli vengono queste cose? Non è costui il carpentiere, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo?". Come può insegnare tutto questo? Cosa presume di essere? E' nato da povera gente, niente formazione particolare da un grande rabbi, ha imparato un mestiere nella bottega artigianale di Giuseppe. Tutti l'hanno visto crescere. La conoscenza diretta del suo ambiente familiare impedisce loro di riconoscere in lui un inviato di Dio. Egli rimane sempre per loro soltanto "il falegname". A tutto questo fa eco la famosa dichiarazione di Natanaele: "Da Nazaret può mai venire qualcosa di buono?" Anche se gli stessi nazaretani a mostrano stupore per la sapienza che esce dalla sua bocca. La situazione poi precipita, quando Gesù notando questo forte rifiuto nei suoi confronti, solennemente afferma: "Un profeta non è disprezzato che nella sua patria, fra i suoi". Gesù non fa nulla per accattivarsi la loro simpatia. E' troppo importante la scelta di Dio per farne una merce di scambio al fine di ottenere popolarità e consenso. Vale sempre l'agire del Signore: "Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti". Gesù si mette davanti ad ogni uomo con la sua debolezza e con la sua proposta di salvezza: tocca ad ognuno decidere se accoglierlo o rifiutarlo. ANTIFONA D'INGRESSORicordiamo, o Dio, la tua misericordiain mezzo al tuo tempio. Come il tuo nome, o Dio, così la tua lode si estende ai confini della terra; di giustizia è piena la tua destra. GLORIAGloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTAO Dio, che nell'umiliazione del tuo Figlio hai sollevato l'umanità dalla sua caduta, donaci una rinnovata gioia pasquale, perché, liberi dall'oppressione della colpa, partecipiamo alla felicità eterna. Per il nostro Signore ...PRIMA LETTURAEz 2, 2-5‡ Dal libro del profeta Ezechiele. In quei giorni, uno spirito entrò in me, mi fece alzare in piedi e io ascoltai colui che mi parlava. Mi disse: «Figlio dell'uomo, io ti mando agli Israeliti, a un popolo di ribelli, che si sono rivoltati contro di me. Essi e i loro padri hanno peccato contro di me fino ad oggi. Quelli ai quali ti mando sono figli testardi e dal cuore indurito. Tu dirai loro: Dice il Signore Dio. Ascoltino o non ascoltino perché sono una genìa di ribelli sapranno almeno che un profeta si trova in mezzo a loro» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.122RIT: ‡ I nostri occhi sono rivolti al Signore. A te levo i miei occhi, a te che abiti nei cieli. Ecco, come gli occhi dei servi alla mano dei loro padroni. Come gli occhi della schiava alla mano della sua padrona, così i nostri occhi sono rivolti al Signore nostro Dio, finché abbia pietà di noi. Pietà di noi, Signore, pietà di noi, gia troppo ci hanno colmato di scherni, noi siamo troppo sazi degli scherni dei gaudenti, del disprezzo dei superbi. SECONDA LETTURA2 Cor 12, 7-10‡ Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi. Fratelli, perché non montassi in superbia per la grandezza delle rivelazioni, mi è stata messa una spina nella carne, un inviato di Satana incaricato di schiaffeggiarmi, perché io non vada in superbia. A causa di questo per ben tre volte ho pregato il Signore che l'allontanasse da me. Ed egli mi ha detto: «Ti basta la mia grazia; la mia potenza infatti si manifesta pienamente nella debolezza». Mi vanterò quindi ben volentieri delle mie debolezze, perché dimori in me la potenza di Cristo. Perciò mi compiaccio nelle mie infermità, negli oltraggi, nelle necessità, nelle persecuzioni, nelle angosce sofferte per Cristo: quando sono debole, è allora che sono forte. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Il Verbo si è fatto carne e ha posto la sua dimora in mezzo a noi. A quanti lo hanno accolto ha dato il potere di diventare figlòi di Dio. Alleluia. VANGELOMc 6, 1-6Dal Vangelo secondo Marco ‡ In quel tempo, andò nella sua patria e i discepoli lo seguirono. Venuto il sabato, incominciò a insegnare nella sinagoga. E molti ascoltandolo rimanevano stupiti e dicevano: «Donde gli vengono queste cose? E che sapienza è mai questa che gli è stata data? E questi prodigi compiuti dalle sue mani? Non è costui il carpentiere, il figlio di Maria, il fratello di Giacomo, di Ioses, di Giuda e di Simone? E le sue sorelle non stanno qui da noi?». E si scandalizzavano di lui. Ma Gesù disse loro: «Un profeta non è disprezzato che nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua». E non vi potè operare nessun prodigio, ma solo impose le mani a pochi ammalati e li guarì. E si meravigliava della loro incredulità. Gesù andava attorno per i villaggi, insegnando. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELIRivolgiamo la comune preghiera a Dio nostro Padre,perché ci renda veri discepoli e testimoni del Cristo, primizia dell'umanità nuova. R. O Dio, nostra speranza, ascoltaci. Per la santa Chiesa pellegrina nel mondo, perché nel fervore della sua fede e della sua testimonianza sia lievito che fermenta la massa, preghiamo. R. Per quanti soffrono a causa della violenza e dell'oppressione, perché sia loro riconosciuto il diritto a costruire in piena dignità e uguaglianza il loro futuro, secondo il piano di Dio, preghiamo. R. Per gli uomini che hanno responsabilità educative e sociali, perché promuovano la crescita integrale della persona umana, aperta a Dio e ai fratelli, preghiamo. R. Per quanti patiscono scandalo a causa della nostra scarsa coerenza, perché mediante la nostra conversione ritrovino fiducia nella potenza del Vangelo, preghiamo. R. Per noi qui presenti, perché la familiarità quotidiana con la parola di Dio ci renda capaci di valutare con maturo discernimento ciò che Dio vuole nelle concrete situazioni della vita, preghiamo. R. O Dio, che ami la giustizia, rialza con la tua mano tutti coloro che giacciono nell'ombra della morte; fà che riprendano il cammino della speranza e siano per sempre il tuo vivente canto di gloria. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. SULLE OFFERTECi purifichi, Signore, quest'offerta che consacriamo al tuo nome, e ci conduca di giorno in giorno a esprimere in noi la vita nuova del Cristo tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.ANTIFONA ALLA COMUNIONEGustate e vedetequanto è buono il Signore; beato l'uomo che in lui si rifugia. DOPO LA COMUNIONEDio onnjpotente ed eterno, che ci hai nutriti con i doni della tua carità senza limiti, fà che godiamo i benefici della salvezza e viviamo sempre in rendimento di grazie. Per Cristo nostro Signore. |