Domenica 28 Maggio 2006Ascensione del Signore - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-05-28.html |
| SOLENNITA': Array |
| LETTURE: At 1, 1-11; Sal 46; Ef 4, 1-13; Mc 16, 15-20. Gesù è assunto in cielo e siede alla destra di Dio. La conclusione del Vangelo di Marco parla dell'Ascensione di Gesù al cielo. Il dato storico è però connotato precisamente come tempo, luogo e modalità. Il luogo è la Galilea; non è Gerusalemme – il luogo dove si manifesterà la Chiesa. Gesù appare ai suoi discepoli proprio da quei luoghi da dove era partito, là, da dove li aveva chiamati. È l'intervento di Dio nella storia; non solo in quella ufficiale che si svolge nei ricchi palazzi del potere. È la storia nel quotidiano; Dio agisce nella nostra vita personale per trasformarla. Il luogo ci dice allora che Dio è presente e l'Ascensione di Gesù è segno di una presenza, non di una assenza. L'Ascensione è poi inserita nel contesto e nei tempi delle apparizioni pasquali. Siamo quindi nel Mistero pasquale. L'irruzione di Dio nella nostra quotidianità è nella celebrazione del Mistero Pasquale. È questo che dà forza a questa presenza: la Pasqua di Cristo. Non è solo celebrazione liturgica ma la celebrazione nella nostra vita. Il tempo allora specifica la qualità di questa trasformazione nella Pasqua. Le parole di Gesù ci dicono come sarà presente ancora oggi. Alla celebrazione del Mistero pasquale partecipa il mistero di salvezza della Chiesa. La Chiesa rende presente e vivo Gesù in mezzo a noi. I Sacramenti e la Parola di Dio sono la possibilità concreta di renderci partecipi di questo Mistero di amore. La Chiesa è però anche un'entità capace di offrirci Gesù nella liturgia, nelle sue opera di sollecitudine sociale e nel servizio che essa sempre offre, con generosità, verso i più bisognosi. L'Ascensione ci richiama questa presenza che deve essere reale e concreta con il nostro contributo. Gesù è presente tra noi se saremo capaci a renderlo manifesto con la nostra opera. Ascensione del SignoreANTIFONA D'INGRESSO«Uomini di Galilea,perché fissate nel cielo lo sguardo? Come l'avete visto salire al cielo, così il Signore ritornerà» . Alleluia. GLORIAGloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTAEsulti di santa gioia la tua Chiesa, o Padre, per il mistero che celebra in questa liturgia di lode, poiché nel tuo Figlio asceso al cielo la nostra umanità è innalzata accanto a te, e noi, membra del suo corpo, viviamo nella speranza di raggiungere Cristo, nostro capo, nella gloria. Egli è Dio...PRIMA LETTURAAt 1, 1-11‡ Dagli Atti degli Apostoli. Nel mio primo libro ho già trattato, o Teòfilo, di tutto quello che Gesù fece e insegnò dal principio fino al giorno in cui, dopo aver dato istruzioni agli apostoli che si era scelti nello Spirito Santo, egli fu assunto in cielo. Egli si mostrò ad essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, apparendo loro per quaranta giorni e parlando del regno di Dio. Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere che si adempisse la promessa del Padre «quella, disse, che voi avete udito da me: Giovanni ha battezzato con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito Santo, fra non molti giorni» . Così venutisi a trovare insieme gli domandarono: «Signore, è questo il tempo in cui ricostituirai il regno di Israele?» . Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha riservato alla sua scelta, ma avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra» . Detto questo, fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse al loro sguardo. E poiché essi stavano fissando il cielo mentre egli se n'andava, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l'avete visto andare in cielo» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 46RIT: ‡ Ascende il Signore tra canti di gioia. Applaudite, popoli tutti, acclamate Dio con voci di gioia; perché terribile è il Signore, l'Altissimo, re grande su tutta la terra. Ascende Dio tra le acclamazioni, il Signore al suono di tromba. Cantate inni a Dio, cantate inni; cantate inni al nostro re, cantate inni. Dio è re di tutta la terra, cantate inni con arte. Dio regna sui popoli, Dio siede sul suo trono santo. SECONDA LETTURAEf 4, 1-13‡ Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini. Fratelli, vi esorto io, il prigioniero nel Signore, a comportarvi in maniera degna della vocazione che avete ricevuto, con ogni umiltà, mansuetudine e pazienza, sopportandovi a vicenda con amore, cercando di conservare l'unità dello spirito per mezzo del vincolo della pace. Un solo corpo, un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione; un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo. Un solo Dio Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, agisce per mezzo di tutti ed è presente in tutti. A ciascuno di noi, tuttavia, è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo. Per questo sta scritto: Ascendendo in cielo ha portato con sé prigionieri, ha distribuito doni agli uomini. Ma che significa la parola «ascese» , se non che prima era disceso quaggiù sulla terra? Colui che discese è lo stesso che anche ascese al di sopra di tutti i cieli, per riempire tutte le cose. E' lui che ha stabilito alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti, altri come pastori e maestri, per rendere idonei i fratelli a compiere il ministero, al fine di edificare il corpo di Cristo, finché arriviamo tutti all'unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomo perfetto, nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Andate e ammaestrate tutte le nazioni, dice il Signore. Ecco: io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo. Alleluia. VANGELOMc 16, 15-20Dal Vangelo secondo Marco ‡ In quel tempo, Gesù apparve agli Undici e disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato. E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno» . Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l'accompagnavano. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELIIl Signore Gesù, vincitore della morte,siede alla destra del Padre e intercede come avvocato e mediatore per tutti gli uomini. In questa fede invochiamo la divina misericordia. R. Per Cristo nostro mediatore, ascoltaci, o Padre. Perché la Chiesa fortificata dalla continua presenza del Signore non tema le potenze del male, ma annunzi fiduciosa a tutti gli uomini il Vangelo di salvezza, preghiamo. R. Perché i pastori mandati da Cristo, sperimentino anche oggi i prodigi che accompagnarono la prima semina del Vangelo e siano padri nella fede e costruttori di vere comunità, preghiamo. R. Perché quanti gratuitamente hanno ricevuto la chiamata di Cristo, gratuitamente si rendano disponibili per il servizio e l'edificazione del popolo di Dio, preghiamo. R. Perché gli sposi cristiani siano l'uno per l'altro segno dell'amore del Signore e alla scuola del Vangelo preparino i loro figli a inserirsi nella Chiesa e nel mondo, preghiamo. R. Perché i battezzati che hanno responsabilità sociali diano prova della maturità della loro fede, del senso vivo della giustizia e della solidarietà fraterna, preghiamo. R. O Dio, che hai risuscitato Gesù dai morti e lo hai costituito Signore dell'universo, riconosci la sua voce nella nostra preghiera; dona ad ogni uomo di incontrarsi con lui e di cooperare all'avvento del tuo regno. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, il sacrificio che ti offriamo nella mirabile ascensione del tuo Figlio, e per questo santo scambio di doni fa' che il nostro spirito si innalzi alla gioia del cielo. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta che tutte le creature in cielo e sulla terra si uniscano nella tua lode, Dio onnipotente ed eterno.Il Signore Gesù, re della gloria, vincitore del peccato e della morte, oggi è salito al cielo tra il coro festoso degli angeli. Mediatore tra Dio e gli uomini, giudice del mondo e Signore dell'universo. non si è separato dalla nostra condizione umana, ma ci ha preceduti nella dimora eterna, per darci la serena fiducia che dove è lui, capo e primogenito, saremo anche noi, sue membra, uniti nella stessa gloria. Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale, l'umanità esulta su tutta la terra, e con l'assemblea degli angeli e dei santi canta l'inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONE«Ecco, io sono con voi tutti i giornisino alla fine del mondo» . Alleluia. DOPO LA COMUNIONEDio onnipotente e misericordioso, che alla tua Chiesa pellegrina sulla terra fai gustare i divini misteri, suscita in noi il desiderio della patria eterna, dove hai innalzato l'uomo accanto a te nella gloria. Per Cristo nostro Signore. |
Lunedì 29 Maggio 2006VII Settimana del Tempo di Pasqua - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-05-29.html |
| LETTURE: At 19, 1-8; Sal.67; Gv 16, 29-33. Perché tanta solitudine?? Gli antichi romani, che non erano santi perché pagani, ma spesso sapevano essere saggi dicevano che l'amico sincero lo si riconosce nel momento della prova. Professare amicizie e garantire fedeltà quando tutto va per il verso giusto, è fin troppo facile. Gesù ci ha rivelato che la prova suprema della fedeltà, quando è animata da amore sincero, è la disponibilità piena a dare al vita per la persona amata. Proprio come ha fatto Lui. Gli apostoli credono di aver capito il messaggio del loro maestro, egli però deve ancora ribadire un concetto che di difficile assimilazione e riguarda proprio la loro fedeltà nel momento della prova. Sembra che il Signore voglia parlarci dei fervori facili e superficiali, che spesso ci convincono erroneamente di aver raggiunto una fede e una sicurezza incrollabili, che poi però vengono clamorosamente smentiti quando il prezzo da pagare ci sembra troppo alto. È la storia vera di tanti di noi che presumono e confidano nelle proprie forze anche quando sono chiamati a realizzare progetti divini. C'è per ognuno di noi un "ora" in cui siamo chiamati a testimoniare a caro prezzo la verità e troppo spesso siamo colti di sorpresa, perché non siamo in grado di portarne il peso. Dal primo peccato fino ad oggi, sono innumerevoli le vittime della presunzione. Gli stessi apostoli sperimenteranno con delusione e sofferenza, Pietro ne sarà la vittima più illustre. Dinanzi alla tragedia della croce, si disperderanno tutti e lasceranno solo il Signore. Quante fughe, quanti tradimenti dopo quell'episodio: fughe da responsabilità e da impegni, fughe dopo solenni promesse di fedeltà, fughe da responsabilità e da testimonianze, tradimenti nei confronti delle persone amate, tradimenti di consacrati e di consacrate, di ministri e di pastori. La causa unica per tutti è sempre la stessa: lontani dalla linfa vitale della vite, tralci secchi, uomini e donne, carichi di pesi e lontani da Cristo, privi del dono dello Spirito. Poi inevitabilmente stramazzano uno sull'atro sotto quei pesi e si creano, con le proprie mani, ciascuno una tomba: li muore il cristiano, lì muore il sacerdote, lì lo sposo, lì la consorte, lì i figli: lì è il sepolcro dell'amore. A pensare che sono ancora pienamente valide tutte le promesse di Cristo: "Non vi lascio soli, vi manderò un nuovo Consolatore, abbiate fiducia, Io ho vinto il mondo". Perché allora tanta solitudine e tanta presunzione? Dobbiamo riscoprire tutti insieme il dono della fedeltà appoggiandoci totalmente a Cristo. ANTIFONA D'INGRESSO«Ricevete la forza dello Spirito Santo, che scenderà su di voi, e mi sarete testimonisino agli estremi confini della terra». Alleluia. COLLETTAVenga su di noi, o Padre, la potenza dello Spirito Santo, perché aderiamo alla tua volontà, per testimoniarla con amore di figli. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAAt 19, 1-8‡ Dagli Atti degli Apostoli. Mentre Apollo era a Corinto, Paolo, attraversate le regioni dell'altopiano, giunse a Efeso. Qui trovò alcuni discepoli e disse loro: «Avete ricevuto lo Spirito Santo quando siete venuti alla fede?» . Gli risposero: «Non abbiamo nemmeno sentito dire che ci sia uno Spirito Santo» . Ed egli disse: «Quale battesimo avete ricevuto?» . «Il battesimo di Giovanni» , risposero. Disse allora Paolo: «Giovanni ha amministrato un battesimo di penitenza, dicendo al popolo di credere in colui che sarebbe venuto dopo di lui, cioè in Gesù» . Dopo aver udito questo, si fecero battezzare nel nome del Signore Gesù e, non appena Paolo ebbe imposto loro le mani, scese su di loro lo Spirito Santo e parlavano in lingue e profetavano. Erano in tutto circa dodici uomini. Entrato poi nella sinagoga, vi potè parlare liberamente per tre mesi, discutendo e cercando di persuadere gli ascoltatori circa il regno di Dio. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.67RIT: ‡ Cantiamo al Signore con voce di gioia. Sorga Dio, i suoi nemici si disperdano e fuggano davanti a lui quelli che lo odiano. Come si disperde il fumo, tu li disperdi; come fonde la cera di fronte al fuoco, periscano gli empi davanti a Dio. I giusti invece si rallegrino, esultino davanti a Dio e cantino di gioia. Cantate a Dio, inneggiate al suo nome, gioite davanti a lui. Padre degli orfani e difensore delle vedove è Dio nella sua santa dimora. Ai derelitti Dio fa abitare una casa, fa uscire con gioia i prigionieri. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio. Alleluia. VANGELOGv 16, 29-33Dal Vangelo secondo Giovanni ‡ In quel tempo, i discepoli dissero a Gesù: «Ecco, adesso parli chiaramente e non fai più uso di similitudini. Ora conosciamo che sai tutto e non hai bisogno che alcuno t'interroghi. Per questo crediamo che sei uscito da Dio» . Rispose loro Gesù: «Adesso credete? Ecco, verrà l'ora, anzi è già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto proprio e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me. Vi ho detto queste cose perché abbiate pace in me. Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo!» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIIl Signore Gesù, che è uscito dal Padre per rivelarci il suo amore, ha mandato lo Spirito perchè ci aiuti nelle nostre prove. Preghiamo con fiducia, dicendo:Donaci lo Spirito della pace, Signore. Per tutti coloro che si preparano alla fede battesimale, catecumeni, simpatizzanti, ricercatori della verità, perchè incontrino evangelizzatori pieni di Spirito Santo. Preghiamo: Per tutte le nostre comunità cristiane adulte, perchè sostengano con la testimonianza coloro che si preparano a ricevere il sacramento del dono dello Spirito. Preghiamo: Per tutti gli uomini e le donne impegnati nei diversi campi dell'attività umana, perchè vivano il loro compito come servizio per la costruzione di un mondo nuovo. Preghiamo: Per i perseguitati a causa della fede e della giustizia, perchè non cedano alle potenze del male ma confidino nella potenza vittoriosa dello Spirito di Cristo. Preghiamo: Per noi, perchè non presumiamo mai delle nostre forze, ma confidiamo nella potenza di Cristo che vince il mondo. Preghiamo: Per i gruppi ecclesiali. Per i missionari. Signore Gesù Cristo, che non abbandoni nelle prove e persecuzioni coloro che confidano nella tua potenza vittoriosa del mondo, concedici la vera pace che è il dono del tuo Spirito. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTESignore, questo sacrificio senza macchia ci liberi dal peccato, e infonda nel nostro cuore il vigore della tua grazia. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, che tutte le creature in cielo e sulla terra si uniscano nella tua lode, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo tuo Figlio Signore dell'universo.Entrato una volta per sempre nel santuario dei cieli, egli intercede per noi, mediatore e garante della perenne effusione dello Spirito. Pastore e vescovo delle nostre animr, ci chiama alla preghiera unanime, sull'esempio di Maria e degli Apostoli, nell'attesa di una rinnovata Pentecoste. Per questo mistero di santificazione e d'amore, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo senza fine l'inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONE«Non vi lascerò orfani» ,dice il Signore; «verrò di nuovo a voi, e si allieterà il vostro cuore» . DOPO LA COMUNIONEAssisti il tuo popolo, Dio onnipotente, e poiché lo hai colmato della grazia di questi santi misteri, donagli di passare dalla nativa fragilità umana alla vita nuova nel Cristo risorto. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. |
Martedì 30 Maggio 2006VII Settimana del Tempo di Pasqua - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-05-30.html |
| LETTURE: At 20, 17-27; Sal.67; Gv 17, 1-11. Chi ci ama veramente? È molto bello e significativo che il giorno della festa di un Apostolo, oggi S. Mattia, la liturgia ci faccia riascoltare le parole di Gesù: "Come il Padre ha amato me, così anch'io ho amato voi. Rimanete nel mio amore". È l'ennesima dichiarazione esplicita da parte di Gesù per uno dei suoi prediletti. Quell'amore che non ha limiti ne confini, tocca gli accenti più elevati ed intensi quando il Maestro divino si rivolge a coloro che egli stesso ha prescelto e chiamato all'intimità della sua vita. È un amore della stessa natura e della stessa intensità di quello che unisce nella perfezione divina il Padre al Figlio; è un amore che è la terza persona della trinità, lo Spirito Santo. I destinatari privilegiati di oggi siamo noi Sacerdoti, noi, in cui Egli ha riposto la sua fiducia per essere i primi testimoni, che debbono doverosamente incarnare in tutta la persona, quella stessa di Cristo. Ha chiesto a Mattia, a tutti i suoi discepoli, a tutti noi, di rimanere nel suo amore; questa è la condizione indispensabile per essere come lui e poter agire fedelmente in sua vece. Ci ha scelti e consacrati per renderci capaci di consacrare, benedire, assolvere, educare e testimoniare la fede. Ci ha chiesto di diventare pane per tutti, di essere disposti a versare il nostro sangue, ad essere disponibili a fare di tutta la nostra vita una sacra celebrazione, una eucaristia continua. Il memoriale di Cristo infatti si perpetua e si attualizza nei suoi sacerdoti e per mezzo loro e con loro in tutti i fedeli. Sono essi perciò che debbono brillare come lampade poste sul lucerniere, sono essi che hanno, per divina disposizione, il compito di guidare, orientare, sostenere, amare tutti incondizionatamente. Per questo il Signore Gesù ha riversato amore particolare su ciascuno di essi, perché a loro volta siano capaci di spargere amore nel mondo, nel cuore di ogni uomo. La sublimità della missione la si comprende solo vivendola giorno dopo giorno, messa dopo messa. Sentirsi come Cristo non è quindi un privilegio di cui vantarsi, ma una missione da compiere in un atteggiamento di profonda umiltà, in una vera prostrazione, sempre pronti a lavare i piedi e a detergere ogni lacrima, ogni miseria, con l'acqua salutare e salvifica che incessantemente sgorga dal costato di Cristo. Rimanere nell'amore di Cristo allora significa comprendere la predilezione di cui indegnamente siamo stati fatto degni, significa sentire l'urgenza della testimonianza, significa soprattutto una intimità indissolubile di comunione con Lui, che ci consenta di somigliargli nel modo migliore possibile. Dobbiamo essere rigenerati dalla Madre di Dio, solo lei, piena di Spirito Santo, può plasmarci ad immagine del suo Figlio. Solo con lei possiamo a nostra volta generare Cristo sui nostri altari. È sempre lei la Madre, è suo per sempre il compito di dare alla luce il suo Figlio per noi. Solo lei può colmare il nostro cuore dai probabili vuoti, derivanti dalla nostra condizione. Sola la Vergine può essere la nostra Madre e la nostra Sposa. Con lei abbiamo la certezza di poter rimanere nell'amore di Cristo e saper spargere amore come Cristo. ANTIFONA D'INGRESSO«Io sono il primo e l'ultimo, il vivente;ero morto, ma ora sono vivo per tutti i secoli» . Alleluia. COLLETTAPadre onnipotente e misericordioso, fà che lo Spirito Santo venga ad abitare in noi e ci trasformi in tempio della sua gloria. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAAt 20, 17-27‡ Dagli Atti degli Apostoli. In quei giorni, da Milèto Paolo mandò a chiamare subito ad Efeso gli anziani della Chiesa. Quando essi giunsero disse loro: «Voi sapete come mi sono comportato con voi fin dal primo giorno in cui arrivai in Asia e per tutto questo tempo: ho servito il Signore con tutta umiltà, tra le lacrime e tra le prove che mi hanno procurato le insidie dei Giudei. Sapete come non mi sono mai sottratto a ciò che poteva essere utile, al fine di predicare a voi e di istruirvi in pubblico e nelle vostre case, scongiurando Giudei e Greci di convertirsi a Dio e di credere nel Signore nostro Gesù. Ed ecco ora, avvinto dallo Spirito, io vado a Gerusalemme senza sapere ciò che là mi accadrà. So soltanto che lo Spirito Santo in ogni città mi attesta che mi attendono catene e tribolazioni. Non ritengo tuttavia la mia vita meritevole di nulla, purché conduca a termine la mia corsa e il servizio che mi fu affidato dal Signore Gesù, di rendere testimonianza al messaggio della grazia di Dio. Ecco, ora so che non vedrete più il mio volto, voi tutti tra i quali sono passato annunziando il regno di Dio. Per questo dichiaro solennemente oggi davanti a voi che io sono senza colpa riguardo a coloro che si perdessero, perché non mi sono sottratto al compito di annunziarvi tutta la volontà di Dio. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.67RIT: ‡ Benedetto il Signore, Dio della salvezza. Pioggia abbondante riversavi, o Dio, rinvigorivi la tua eredità esausta. E il tuo popolo abitò il paese che nel tuo amore, o Dio, preparasti al misero. Benedetto il Signore sempre; ha cura di noi il Dio della salvezza. Il nostro Dio è un Dio che salva; il Signore Dio libera dalla morte. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Io pregherò il Padre, dice il Signore, ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi sempre. Alleluia. VANGELOGv 17, 1-11Dal Vangelo secondo Giovanni ‡ In quel tempo, Gesù, alzati gli occhi al cielo, disse: «Padre, è giunta l'ora, glorifica il Figlio tuo, perché il Figlio glorifichi te. Poiché tu gli hai dato potere sopra ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato. Questa è la vita eterna: che conoscano te, l'unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. Io ti ho glorificato sopra la terra, compiendo l'opera che mi hai dato da fare. E ora, Padre, glorificami davanti a te, con quella gloria che avevo presso di te prima che il mondo fosse. Ho fatto conoscere il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me ed essi hanno osservato la tua parola. Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro; essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato. Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che mi hai dato, perché sono tuoi. Tutte le cose mie sono tue e tutte le cose tue sono mie, e io sono glorificato in loro. Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIGesù ha pregato per coloro che credono in lui, e non per il mondo che lo ha rifiutato con ostinazione. Noi preghiamo con lui Dio, nostro Padre, dicendo:Ascoltaci, o Signore. Per tutti i ministri della Chiesa impegnati nell'apostolato, perchè come Paolo servano il Signore con fedeltà anche nelle prove e nelle tentazioni del mondo. Preghiamo: Per coloro che guidano le comunità religiose e i gruppi ecclesiali, perchè non si sottraggono al compito di annunziare ai loro fratelli tutta la volontà di Dio. Preghiamo: Per coloro che rifiutano il messaggio della grazia di Dio, perchè si convertano e non si espongano al rischio della perdizione. Preghiamo: Per tutti i credenti che accolgono Gesù come l'inviato del Padre, perchè siano vincitori delle tentazioni di incredulità suscitate dal mondo ostile. Preghiamo: Per ciascuno di noi, perchè nell'ora della nostra morte possiamo invocare la gloria che Dio ci ha promesso in Cristo, fin dall'eternità. Preghiamo: Per i seminaristi. Per quanti oggi apriranno i loro occhi alla gloria eterna di Dio. O Dio nostro Padre, che hai voluto comunicare al Cristo, nel momento della sua offerta sacrificale, la stessa gloria che egli aveva come Figlio prima che il mondo fosse, rendici degni di glorificarti in vita e in morte nel nome di Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, le nostre offerte e preghiere, e fà che questo santo sacrificio, espressione perfetta della nostra fede, ci apra il passaggio alla gloria del cielo. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, che tutte le creature in cielo e sulla terra si uniscano nella tua lode, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo tuo Figlio Signore dell'universo.Entrato una volta per sempre nel santuario dei cieli, egli intercede per noi, mediatore e garante della perenne effusione dello Spirito. Pastore e vescovo delle nostre animr, ci chiama alla preghiera unanime, sull'esempio di Maria e degli Apostoli, nell'attesa di una rinnovata Pentecoste. Per questo mistero di santificazione e d'amore, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo senza fine l'inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONE«Lo Spirito Santo,che il Padre manderà in mio nome, v'insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto» . Alleuia. DOPO LA COMUNIONEO Dio, che ci hai nutriti con questo sacramento, ascolta la nostra umile preghiera: il memoriale della Pasqua, che Cristo tuo Figlio ci ha comandato di celebrare, ci edifichi sempre nel vincolo della tua carità. Per Cristo nostro Signore. |
Mercoledì 31 Maggio 2006VII Settimana del Tempo di Pasqua - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-05-31.html |
| LETTURE: Sof 3, 14-18; Sal da Ct; Lc 1, 39-56. La visitazione della Beata Vergine Maria. In visitatione B.Mariae VirginisANTIFONA D'INGRESSOVenite, ascoltate, voi tutti che temete Dio:vi racconterò quanto ha fatto il Signore per l'anima mia. GLORIAGloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTADio onnipotente ed eterno, che nel tuo disegno di amore hai ispirato alla beata Vergine Maria, che portava in grembo il tuo Figlio, di visitare sant'Elisabetta, concedi a noi di essere docili all'azione del tuo Spirito, per magnificare con Maria il tuo santo nome. Per il nostro Signore Gesù...PRIMA LETTURASof 3, 14-18‡ Dal libro del profeta Sofonia. Gioisci, figlia di Sion, esulta, Israele, e rallegrati con tutto il cuore, figlia di Gerusalemme! Il Signore ha revocato la tua condanna, ha disperso il tuo nemico. Re d'Israele è il Signore in mezzo a te, tu non vedrai più la sventura. In quel giorno si dirà a Gerusalemme: «Non temere, Sion, non lasciarti cadere le braccia! Il Signore tuo Dio in mezzo a te è un salvatore potente. Esulterà di gioia per te, ti rinnoverà con il suo amore, si rallegrerà per te con grida di gioia, come nei giorni di festa» . oppure Rm 12, 9-16 Fratelli, la carità non abbia finzioni: fuggite il male con orrore, attaccatevi al bene; amatevi gli uni gli altri con affetto fraterno, gareggiate nello stimarvi a vicenda. Non siate pigri nello zelo; siate invece ferventi nello spirito, servite il Signore. Siate lieti nella speranza, forti nella tribolazione, perseveranti nella preghiera, solleciti per le necessità dei fratelli, premurosi nell'ospitalità. Benedite coloro che vi perseguitano, benedite e non maledite. Rallegratevi con quelli che sono nella gioia, piangete con quelli che sono nel pianto. Abbiate i medesimi sentimenti gli uni verso gli altri; non aspirate a cose troppo alte, piegatevi invece a quelle umili. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal da CtRIT: ‡ La tua visita, Signore, ci colma di gioia. Una voce! Il mio diletto! Eccolo, viene saltando per i monti, balzando per le colline. Ora parla il mio diletto e mi dice: «Alzati, amica mia, mia tutta bella, e vieni! Perché, ecco, l'inverno è passato, è cessata la pioggia, se n'è andata. I fiori sono apparsi nei campi, il tempo del canto è tornato e la voce della tortora ancora si fa sentire nella nostra campagna. Il fico ha messo fuori i primi frutti e le viti fiorite spandono fragranza. Alzati, amica mia, mia bella, e vieni! O mia colomba, che stai nelle fenditure della roccia, nei nascondigli dei dirupi, mostrami il tuo viso, fammi sentire la tua voce, perché la tua voce è soave, il tuo viso è leggiadro». CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Maria si mise in viaggio, sollecita, verso la montagna; alla voce del suo saluto, Elisabetta trasalì di gioia. Alleluia. VANGELOLc 1, 39-56Dal Vangelo secondo Luca ‡ In quei giorni, Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che debbo che la madre del mio Signore venga a me? Ecco, appena la voce del tuo saluto è giunta ai miei orecchi, il bambino ha esultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore» . Allora Maria disse: «L'anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l'umiltà della sua serva. D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre» . Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIPreghiamo il Signore perchè ci faccia sempre più conoscere il mistero di Maria nella storia della salvezza, per imitare il suo esempio e godere sempre della sua protezione. Diciamo insieme:Vergine santa, intercedi per noi. Perchè la Chiesa abbia piena fiducia nel suo Signore, il quale opera sempre in maniera silenziosa per preparare gli eventi decisivi della nostra salvezza. Preghiamo: Perchè ogni nostra famiglia abbia la protezione della vergine Maria, e possa sperimentare la gioia di incontrare la salvezza portata da Cristo. Preghiamo: Perchè non ci scoraggiamo né ci vergogniamo dei nostri limiti e della nostra povertà, sicuri che Dio si serve delle cose umili per realizzare i suoi disegni di amore. Preghiamo: Perchè ogni madre sappia attendere il proprio figlio con l'amore e il desiderio con cui Maria ed Elisabetta hanno atteso il frutto del proprio grembo. Preghiamo: Perchè le giovani generazioni sappiano imitare la sollecita prontezza di Maria nell'assistere e valorizzare le persone più anziane e indifese. Preghiamo: Perchè testimoniamo la nostra fede con gioia. Per i Centri di aiuto alla vita. O Dio di amore, che hai costituito Maria madre di Cristo e madre della Chiesa, concedi a noi, che la invochiamo con fiducia, di essere liberati dai mali che ci affliggono e di incontrare te, eterna carità. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEDio onnipotente, che hai accolto e benedetto il gesto di carità di Maria, Madre del tuo unico Figlio, accetta i doni che ti offriamo e trasformali per noi in sacrificio di salvezza. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente giusto renderti grazie, è bello esaltare il tuo nome, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti glorifichiamo, nella festa memoria della beata Vergine Maria. All'annunzio dell'angelo, accolse nel cuore immacolato il tuo Verbo e meritò di concepirlo nel grembo verginale; divenendo madre del suo Creatore, segnò gli inizi della Chiesa. Ai piedi della croce, per il testamento d'amore del tuo Figlio, estese la sua maternità a tutti gli uomini, generati dalla morte di Cristo per una vita che non avrà mai fine. Immagine e modello della Chiesa orante, si unì alla preghiera degli Apostoli nell'attesa dello Spirito Santo. Assunta alla gloria del cielo, accompagna con materno amore la Chiesa e la protegge nel cammino verso la patria, fino al giorno glorioso del Signore. E noi, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo con gioia l'inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONETutte le generazioni mi chiameranno beata,perché grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente, e santo è il suo nome. DOPO LA COMUNIONETi magnifichi, o Padre, la tua Chiesa, perché hai operato grandi cose per coloro che, sull'esempio di Maria, credono nella tua parola, e come Giovanni senti la presenza nascosta di Cristo tuo Figlio, così il popolo esultante riconosca in questo sacramento la presenza del suo Signore. Egli vive... |
Giovedì 01 Giugno 2006VII Settimana del Tempo di Pasqua - Colore: rosso |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-06-01.html |
| LETTURE: At 22, 30: 23, 6-11; Sal.15; Gv 17, 20-26. Prego anche per quelli che nella loro parola crederanno. Ora la preghiera di Gesù abbraccia tutta i credenti, tutti coloro che accoglieranno la testimonianza degli apostoli e formeranno la sua chiesa. La stessa unità richiesta ai suoi prediletti ora Egli la implora per tutti. Questa sarà motivo di adesione alla fede per molti e di gloria per il Signore. L'esclamazione dei pagani di Roma che, pur perseguitando i primi cristiani, non potevano trattenere la meraviglia vedendo e costatando l'amore che li univa, sarà l'annuncio da dare nei secoli futuri da tutti i suoi seguaci. La perfezione dell'unità sarà raggiungibile soltanto nella unione intima con Cristo: in lui e con lui saremo una cosa sola. È impossibile immaginare una chiesa senza Cristo e cristiani frantumati da discordie e divisioni. L'annuncio cristiano, per volontà dello stesso Signore,.deve necessariamente passare attraverso la via della testimonianza dell'amore fraterno nella perfezione dell'unità: "Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me; perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato". Possiamo così cogliere non solo il nostro primario impegno di credenti, ma anche l'inevitabile responsabilità che incombe su ciascuno di noi. Siamo ornati di gloria per questo: "la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola". La nostra gloria consiste nell'essere, perché redenti, figli di Dio, "abbeverati ad un solo Spirito", resi quindi capaci di amore autentico verso Dio e verso il nostro prossimo, con la perfezione che Egli stesso ci dona. Questa è la via per testimoniare l'amore del Padre per il Figlio e l'amore che Cristo ci ha donato. Il mondo è rimasto ignaro di questa meravigliosa esperienza, ma gli apostoli e tutti coloro che per mezzo loro aderiranno al vangelo, hanno il compito di farla conoscere nel corso dei secoli. È un compito arduo da cui però non possiamo esimerci. ANTIFONA D'INGRESSOAccostiamoci con fiducia al trono della grazia,per ricevere misericordia e ottenere l'aiuto, che ci sostenga al momento opportuno. Alleluia. COLLETTAVenga, o Padre, il tuo Spirito e ci trasformi interiormente con i suoi doni; crei in noi un cuore nuovo, perché possiamo piacere a te e cooperare al tuo disegno di salvezza. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAAt 22, 30: 23, 6-11‡ Dagli Atti degli Apostoli. In quei giorni, il tribuno, volendo conoscere la realtà dei fatti, cioè il motivo per cui veniva accusato dai Giudei, gli fece togliere le catene e ordinò che si riunissero i sommi sacerdoti e tutto il sinedrio; vi fece condurre Paolo e lo presentò davanti a loro. Paolo sapeva che nel sinedrio una parte era di sadducei e una parte di farisei; disse a gran voce: «Fratelli, io sono un fariseo, figlio di farisei; io sono chiamato in giudizio a motivo della speranza nella risurrezione dei morti» . Appena egli ebbe detto ciò, scoppiò una disputa tra i farisei e i sadducei e l'assemblea si divise. I sadducei infatti affermano che non c'è risurrezione, né angeli, né spiriti; i farisei invece professano tutte queste cose. Ne nacque allora un grande clamore e alcuni scribi del partito dei farisei, alzatisi in piedi, protestavano dicendo: «Non troviamo nulla di male in quest'uomo. E se uno spirito o un angelo gli avesse parlato davvero?» . La disputa si accese a tal punto che il tribuno, temendo che Paolo venisse linciato da costoro, ordinò che scendesse la truppa a portarlo via di mezzo a loro e ricondurlo nella fortezza. La notte seguente gli venne accanto il Signore e gli disse: «Coraggio! Come hai testimoniato per me a Gerusalemme, così è necessario che tu mi renda testimonianza anche a Roma» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.15RIT: ‡ Io spero in te, Signore, Dio della mia gioia. Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio. Ho detto a Dio: «Sei tu il mio Signore» . Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: nelle tue mani è la mia vita. Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; anche di notte il mio cuore mi istruisce. Io pongo sempre innanzi a me il Signore, sta alla mia destra, non posso vacillare. Di questo gioisce il mio cuore, esulta la mia anima; anche il mio corpo riposa al sicuro, perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro, né lascerai che il tuo santo veda la corruzione. Io spero in te, Signore, Dio della mia gioia. Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena nella tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Siano tutti una cosa sola, come tu, Padre, sei in me ed io in te, perché il mondo creda che tu mi hai mandato. Alleluia. VANGELOGv 17, 20-26Dal Vangelo secondo Giovanni ‡ In quel tempo, Gesù alzati gli occhi al cielo, così pregò: «Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me; perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch'essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato. E la gloria che tu hai dato a me, io l'ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell'unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me. Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che mi hai dato; poiché tu mi hai amato prima della creazione del mondo. Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto; questi sanno che tu mi hai mandato. E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l'amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIIl Signore Gesù ha elevato un'appassionata preghiera per l'unità fra tutti i credenti. Raccogliendo il suo anelito, diciamo:Rendici perfetti nell'unità, Signore. Per tutti gli uomini che non hanno la speranza della risurrezione futura, perchè comprendano il valore e la portata anche umana di questo destino, fondato sul Cristo risorto. Preghiamo: Per tutti i credenti in Cristo, perchè collaborino alle iniziative che cercano e promuovono l'unità fra i cristiani, divisi nelle varie confessioni. Preghiamo: Per il vescovo della Chiesa di Roma, perchè nel suo carisma di presidenza nella carità universale dei cristiani sia sempre più fedele alla sua missione di principio visibile di unità. Preghiamo: Per le comunità religiose, perchè siano per la Chiesa e per il mondo testimonianza viva dell'unità voluta da Cristo. Preghiamo: Per tutti noi chiamati a credere per la parola dei successori degli apostoli, perchè siamo testimoni gioiosi della nostra fede. Preghiamo: Per le forme di divisione presenti in parrocchia. Per chi non riesce a perdonare. O Padre santo, che sei fonte di amore e principio di unità, rendici docili alla Parola del tuo Figlio, perchè per mezzo dello Spirito possiamo essere fra noi una sola cosa in te. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen, SULLE OFFERTESantifica, o Dio, i doni che ti presentiamo e trasforma in offerta perenne tutta la nostra vita in unione alla vittima spirituale, il tuo servo Gesù, unico sacrificio a te gradito. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, che tutte le creature in cielo e sulla terra si uniscano nella tua lode, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo tuo Figlio Signore dell'universo.Entrato una volta per sempre nel santuario dei cieli, egli intercede per noi, mediatore e garante della perenne effusione dello Spirito. Pastore e vescovo delle nostre animr, ci chiama alla preghiera unanime, sull'esempio di Maria e degli Apostoli, nell'attesa di una rinnovata Pentecoste. Per questo mistero di santificazione e d'amore, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo senza fine l'inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONE«Vi dico la verità:è bene per voi che me ne vada; se io non vado, non verrà a voi il Paraclito» . Alleluia. DOPO LA COMUNIONECi illumini, Signore, la tua parola e ci sostenga la comunione al sacrificio che abbiamo celebrato, perché guidati dal tuo Santo Spirito perseveriamo nell'unità e nella pace. Per Cristo nostro Signore. |
Venerdì 02 Giugno 2006VII Settimana del Tempo di Pasqua - Colore: rosso |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-06-02.html |
| LETTURE: At 25, 13-21; Sal.102; Gv 21, 15-19. L'esame dell'amore. L'apostolo Pietro, definito dallo stesso Cristo "pietra" e "roccia", su cui egli voleva poggiare la sua chiesa, nell'ora della prova ha mostrato tutta la sua umana fragilità, rinnegando per ben tre volte il suo maestro. La paura di essere coinvolto nella tragica vicenda che stava per abbattersi su Gesù, gli aveva giocato in brutto scherzo. Quando poi ha preso coscienza del suo peccato ha pianto lacrime amare di pentimento. Oggi Gesù lo sottopone ad vero e proprio esame rivolgendogli per tre volte la stessa domanda: "Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro". Egli vuole così fargli comprendere dove vuole poggiare principalmente il primato che intende confermargli. Gesù aveva detto a tutti i suoi apostoli: «Se uno vuol essere il primo, sia l'ultimo di tutti e il servo di tutti». Pietro risponde con estrema sincerità e umiltà. La virtù che talvolta gli era mancata in passato: "Signore, tu sai tutto, tu sai che ti amo". Più che alla sua personale valutazione, si affida alla interiore conoscenza che attribuisce al suo maestro. Questa è la condizione per assumere il compito di primo dei pastori nella chiesa di Cristo. Questa è la dote indispensabile di cui deve essere adorno chi viene chiamato ad essere guida delle pecorelle del Signore. Con l'intensità dell'amore di Cristo deve essere pronto a difendere, a ricercare le smarrite sui monti e a dare la vita per le sue pecorelle. È per questo che il Signore, dopo aver confermato a Pietro il primato su tutti e sulla chiesa, gli predice il martirio. "Ti porteranno dove tu non vuoi" e aggiunge: "Seguimi". La sequela comporta la perfetta imitazione di Cristo, prima sulla via della croce e del martirio e poi nella gloria. Questa è la via privilegiata del prescelto da Dio, diventare frumento di Cristo per essere triturato e diventare pane per tutti. A questo conduce il sacerdozio, quando è vissuto nella continua e crescente comunione con Cristo. Se costatiamo debolezze e scandali anche da parte dei ministri dobbiamo solo umilmente riconoscere che non sempre siamo consapevoli della dignità e della sublimità della missione a cui siamo chiamati. Non sempre la preghiera occupa il primo posto nella nostra vita e di conseguenza si ritroviamo immersi in faccende e compiti che non ci appartengono, dimenticando la missione primaria per cui siamo stati chiamati. Come è meschino allora pensare e credere che il rimedio alle debolezze dei ministri risieda nel celibato! No, la vera causa è la nostra solitudine e la colpevole distanza che li separa da Cristo. ANTIFONA D'INGRESSOCristo ci ha amati,e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue, e ha fatto di noi un regno di sacerdoti per il suo Dio e Padre. Alleluia. COLLETTAO Dio, nostro Padre, che ci hai aperto il passaggio alla vita eterna con la glorificazione del tuo Figlio e con l'effusione dello Spirito Santo, fà che, partecipi di così grandi doni, progrediamo nella fede e ci impegniamo sempre più nel tuo servizio. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAAt 25, 13-21‡ Dagli Atti degli Apostoli. In quei giorni, arrivarono a Cesarèa il re Agrippa e Berenìce, per salutare Festo. E poiché si trattennero parecchi giorni, Festo espose al re il caso di Paolo: «C'è un uomo, lasciato qui prigioniero da Felice, contro il quale, durante la mia visita a Gerusalemme, si presentarono con accuse i sommi sacerdoti e gli anziani dei Giudei per reclamarne la condanna. Risposi che i Romani non usano consegnare una persona, prima che l'accusato sia stato messo a confronto con i suoi accusatori e possa aver modo di difendersi dall'accusa. Allora essi convennero qui e io senza indugi il giorno seguente sedetti in tribunale e ordinai che vi fosse condotto quell'uomo. Gli accusatori gli si misero attorno, ma non addussero nessuna delle imputazioni criminose che io immaginavo; avevano solo con lui alcune questioni relative la loro particolare religione e riguardanti un certo Gesù, morto, che Paolo sosteneva essere ancora in vita. Perplesso di fronte a simili controversie, gli chiesi se voleva andare a Gerusalemme ed esser giudicato là di queste cose. Ma Paolo si appellò perché la sua causa fosse riservata al giudizio dell'imperatore, e così ordinai che fosse tenuto sotto custodia fino a quando potrò inviarlo a Cesare» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.102RIT: ‡ Il tuo regno, Signore, si estende al mondo intero. Benedici il Signore, anima mia, quanto è in me benedica il suo santo nome. Benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tanti suoi benefici. Come il cielo è alto sulla terra, così è grande la sua misericordia su quanti lo temono; come dista l'oriente dall'occidente, così allontana da noi le nostre colpe. Il Signore ha stabilito nel cielo il suo trono e il suo regno abbraccia l'universo. Benedite il Signore, voi tutti suoi angeli, potenti esecutori dei suoi comandi. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa, dice il Signore, e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto. Alleluia. VANGELOGv 21, 15-19Dal Vangelo secondo Giovanni ‡ In quel tempo, quando si fu manifestato ai discepoli ed essi ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?» . Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti amo» . Gli disse: «Pasci i miei agnelli» . Gli disse di nuovo: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene?» . Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene» . Gli disse: «Pasci le mie pecorelle» . Gli disse per la terza volta: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene?» . Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi vuoi bene?, e gli disse: «Signore, tu sai tutto; tu sai che ti voglio bene» . Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecorelle. In verità, in verità ti dico: quando eri più giovane ti cingevi la veste da solo, e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cingerà la veste e ti porterà dove tu non vuoi» . Questo gli disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E detto questo aggiunse: «Seguimi» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELINella missione pastorale affidata a Pietro, Gesù ha chiamato tutti a partecipare al suo servizio di amore. Preghiamo con fede, dicendo:Ascoltaci, o Signore. Per il successore di Pietro nel servizio universale della carità pastorale, perchè sia fedele alla sequela di Cristo anche fino al martirio. Preghiamo: Per i sacerdoti, perchè al di là di ogni loro debolezza, amino con tutto il cuore il loro Signore e siano pastori zelanti della Chiesa. Preghiamo: Per tutti coloro che sono disprezzati a causa della fede, della verità e della giustizia, perchè siano sostenuti dalla solidarietà dei fratelli. Preghiamo: Per i poteri civili e le pubbliche autorità, perchè siano imparziali nell'amministrazione della giustizia e difendano i diritti dei più deboli. Preghiamo: Per noi credenti, perchè ci ispiriamo al coraggio dei martiri nell'affrontare le prove e le lotte per il bene. Preghiamo: Per chi deve subire giudizio. Per coloro che non sono autosufficienti. O Gesù pastore supremo del tuo gregge, che in risposta alla triplice professione di amore dell'apostolo Pietro hai voluto preannunciare la sua missione di continuare la tua opera nella Chiesa e nel mondo, rendici fedeli membri del tuo gregge fino alla morte. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEGuarda con bontà, Signore, le offerte che ti presentiamo, e perché ti siano pienamente gradite manda il tuo Spirito a purificare i nostri cuori. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, che tutte le creature in cielo e sulla terra si uniscano nella tua lode, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo tuo Figlio Signore dell'universo.Entrato una volta per sempre nel santuario dei cieli, egli intercede per noi, mediatore e garante della perenne effusione dello Spirito. Pastore e vescovo delle nostre animr, ci chiama alla preghiera unanime, sull'esempio di Maria e degli Apostoli, nell'attesa di una rinnovata Pentecoste. Per questo mistero di santificazione e d'amore, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo senza fine l'inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONE«Quando verrà lo Spirito di verità,vi guiderà alla verità tutta intera» . Alleluia. DOPO LA COMUNIONEO Dio, che ci santifichi e ci nutri con i tuoi santi misteri, concedi che i doni di questa tua mensa ci ottengano la vita senza fine. Per Cristo nostro Signore. |
Sabato 03 Giugno 2006VII Settimana del Tempo di Pasqua - Colore: rosso |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-06-03.html |
| LETTURE: At 28, 16-20. 30-31; Sal.10; Gv 21, 20-25. Ciò che il mondo non può contenere. "Nella casa del Padre mio vi sono molti posti". Gesù non parla solo del "posto" finale che ci prepara in cielo, ma anche delle diverse mansioni che ognuno di noi ha da svolgere nel cammino terreno. In un altro luogo del suo Vangelo egli parla di doni e di talenti, dati gratuitamente e in misura diversa, ma tutti sufficienti per essere moltiplicati e portare frutti di santità. Anche gli apostoli sono chiamati alla stessa missione di andare ad annunciare in tutto il mondo il vangelo di Gesù Cristo, ma andranno per vie diverse, con compiti diversi, con doni diversi. Pietro dovrà affrontare il martirio per testimoniare fino in fondo la sua fedeltà promessa al Signore e dovrà confermare nella fede i suoi fratelli. Giovanni nella sua lunga vita, dovrà essere il testimone privilegiato dell'amore, con i suoi scritti e con tutta la sua vita. A lui è stata affidata la custodia della Madre del Signore e dovrà sorbire anche da lei, piena di grazia e di Spirito Santo, la ricchezza più abbondante della rivelazione divina. È per questo che l'apostolo a conclusione del suo vangelo, con cui ci ha rivelato splendidamente la divinità del Cristo e i significati più profondi della sua eucaristia, si rende conto, non solo di non aver potuto esaurire, quanto gli è stato concesso di conoscere, ma addirittura ci dice che il nostro mondo non potrebbe contenere i libri che dovrebbero essere scritti per esaurire le verità di Dio. La storia ci conferma quanto l'apostolo asserisce: nonostante l'illuminazione dello Spirito Santo, nonostante gli innumerevoli libri che sono stati scritti sulla scia dei vangeli e della scrittura sacra in genere, siamo tutti consapevoli che solo una minima parte di quelle verità sono state pienamente comprese. Rimane ancora vero che quanto il Signore ci ha fatto conoscere mediante la rivelazione, riflette il pensiero stesso di Dio, che pur tradotto in termini umani, conserva tutta la ricchezza della fonte inesauribile da cui proviene. Solo la pienezza dello Spirito, ci potrà condurre alla verità tutta intera, solo la santità ci permette di godere di quella pienezza. Siamo in continua ed incessante ricerca, la nostra teologia è ancora bambina, il nostro compito è quello di attingere alle fonti con sapienza e purezza di spirito. ANTIFONA D'INGRESSOI discepoli erano assidui e concordi nella preghiera,con le donne e con Maria, Madre di Gesù, e con i fratelli di lui. Alleluia. COLLETTADio onnipotente ed eterno, che ci dai la gioia di portare a compimento i giorni della Pasqua, fà che tutta la nostra vita sia una testimonianza del Signore risorto. Egli è Dio...PRIMA LETTURAAt 28, 16-20. 30-31‡ Dagli Atti degli Apostoli. Quando arrivammo a Roma, fu concesso a Paolo di abitare per suo conto con un soldato di guardia. Dopo tre giorni, egli convocò a sé i più in vista tra i Giudei e venuti che furono, disse loro: «Fratelli, senza aver fatto nulla contro il mio popolo e contro le usanze dei padri, sono stato arrestato a Gerusalemme e consegnato in mano dei Romani. Questi, dopo avermi interrogato, volevano rilasciarmi, non avendo trovato in me alcuna colpa degna di morte. Ma continuando i Giudei ad opporsi, sono stato costretto ad appellarmi a Cesare, senza intendere con questo muovere accuse contro il mio popolo. Ecco perché vi ho chiamati, per vedervi e parlarvi, poiché è a causa della speranza d'Israele che io sono legato da questa catena» . Paolo trascorse due anni interi nella casa che aveva preso a pigione e accoglieva tutti quelli che venivano alui, annunziando il regno di Dio e insegnando le cose riguardanti il Signore Gesù Cristo, con tutta franchezza e senza impedimento. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.10RIT: ‡ I giusti, Signore, contemplano il tuo volto. Il Signore nel tempio santo, il Signore ha il trono nei cieli. I suoi occhi sono aperti sul mondo, le sue pupille scrutano ogni uomo. Il Signore scruta giusti ed empi, egli odia chi ama la violenza. Giusto è il Signore, ama le cose giuste; gli uomini retti vedranno il suo volto. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Manderò a voi lo Spirito di verità, dice il Signore; egli vi guiderà alla verità tutta intera. Alleluia. VANGELOGv 21, 20-25Dal Vangelo secondo Giovanni ‡ In quel tempo, Pietro, voltatosi, vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, quello che nella cena si era chinato sul suo petto e gli aveva domandato: «Signore, chi è che ti tradisce?» . Pietro dunque, vedutolo, disse a Gesù: «Signore, e lui?» . Gesù gli rispose: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, che importa a te? Tu seguimi» . Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto. Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: «Se voglio che rimanga finché io venga, che importa a te?» . Questo è il discepolo che rende testimonianza su questi fatti e li ha scritti; e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera. Vi sono ancora molte altre cose compiute da Gesù, che, se fossero scritte una per una, penso che il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELINella vita della Chiesa, il Signore ha posto modelli diversi di santità e di sequela. Adorando le misteriose scelte di Dio, diciamo:Signore, rendici fedeli alla nostra vocazione. Per tutte le Chiese domestiche, per le famiglie e comunità di base che esercitano l'ospitalità per la fede e l'evangelo, perchè siano sempre più testimoni visibili del Signore risorto. Preghiamo: Per tutti gli evangelizzatori, perchè abbiano la franchezza necessaria per portare la buona novella a tutti. Preghiamo: Per tutte persone che svolgono una missione particolare, perchè corrispondono al loro carisma senza confronti nostalgici o cedimenti di fede. Preghiamo: Per gli studiosi e gli interpreti della Parola di Dio, perchè introducano i fratelli in una vera esperienza di comunione con Cristo, Parola vivente di Dio. Preghiamo: Per ognuno di noi, perchè sentiamo l'urgenza di proclamare con la vita la fede che professiamo. Preghiamo: Per i carcerati. Per chi in parrocchia è testimone della fede. O Dio, che ci chiami a seguire la via del tuo Figlio secondo i doni che concedi a ciascuno, rendici capaci di conciliare la generosità attiva di Pietro con l'estatica contemplazione di Giovanni. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEVenga, Signore, il tuo Santo Spirito e disponga i nostri cuori a celebrare degnamente i santi misteri, perché egli è la remissione di tutti i peccati. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, che tutte le creature in cielo e sulla terra si uniscano nella tua lode, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo tuo Figlio Signore dell'universo.Entrato una volta per sempre nel santuario dei cieli, egli intercede per noi, mediatore e garante della perenne effusione dello Spirito. Pastore e vescovo delle nostre animr, ci chiama alla preghiera unanime, sull'esempio di Maria e degli Apostoli, nell'attesa di una rinnovata Pentecoste. Per questo mistero di santificazione e d'amore, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo senza fine l'inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONE«Lo Spirito Santo mi glorificherà,perché riceverà del mio e ve lo annunzierà» , dice il Signore. Alleuia. DOPO LA COMUNIONESignore, che hai guidato il tuo popolo dall'antica alla nuova alleanza, concedi che, liberati dalla corruzione del peccato, ci rinnoviamo pienamente nel tuo Spirito. Per Cristo nostro Signore. |
Domenica 04 Giugno 2006Domenica di Pentecoste - Colore: rosso |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-06-04.html |
| SOLENNITA': Array |
| LETTURE: At 2, 1-11; Sal.103; Gal 5, 16-25; Gv 15, 26-27; 16, 12-15. Vieni, Santo Spirito DOMENICA di PENTECOSTEANTIFONA D'INGRESSOLo Spirito del Signore ha riempito l'universo, egli che tutto unisce, conosce ogni linguaggio.Alleluia. ATTO PENITENZIALENel giorno in cui celebriamo la vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte, anche noi siamo chiamati a morire al peccato per risorgere alla vita nuova. Riconosciamoci bisognosi della misericordia del Padre.C: Signore, che asceso alla destra del Padre, ci fai dono del tuo Spirito, abbi pietà di noi. A: Signore, pietà. C: Cristo, che sostieni ogni cosa, con la potenza della tua parola, abbi pietà di noi. A: Cristo, pietà. C: Signore, re dell'universo e dominatore dei secoli, abbi pietà di noi. A: Signore, pietà. C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna. A: Amen. GLORIAGloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTAO Padre, che nel mistero della Pentecoste santifichi la tua Chiesa in ogni popolo e nazione, diffondi sino ai confini della terra i doni dello Spirito Santo, e continua oggi, nella comunità dei credenti, i prodigi che hai operato agli inizi della predicazione del Vangelo. Per il Nostro Signore...PRIMA LETTURAAt 2, 1-11‡ Dagli Atti degli Apostoli. Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d'esprimersi. Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei osservanti di ogni nazione che è sotto il cielo. Venuto quel fragore, la folla si radunò e rimase sbigottita perché ciascuno li sentiva parlare la propria lingua. Erano stupefatti e fuori di sé per lo stupore dicevano: «Costoro che parlano non sono forse tutti Galilei? E com'è che li sentiamo ciascuno parlare la nostra lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamìti e abitanti della Mesopotamia, della Giudea, della Cappadòcia, del Ponto e dell'Asia, della Frigia e della Panfilia, dell'Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirène, stranieri di Roma, Ebrei e prosèliti, Cretesi e Arabi e li udiamo annunziare nelle nostre lingue le grandi opere di Dio». C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.103RIT: ‡ Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra. Benedici il Signore, anima mia: Signore, mio Dio, quanto sei grande! Quanto sono grandi, Signore, le tue opere! Tutto hai fatto con saggezza, la terra è piena delle tue creature. Tutti da te aspettano che dia loro il cibo in tempo opportuno. Tu lo provvedi, essi lo raccolgono, tu apri la mano, si saziano di beni. Mandi il tuo spirito, sono creati, e rinnovi la faccia della terra. La gloria del Signore sia per sempre; gioisca il Signore delle sue opere. Voglio cantare al Signore finché ho vita, cantare al mio Dio finché esisto. A lui sia gradito il mio canto; la mia gioia è nel Signore. SECONDA LETTURAGal 5, 16-25‡ Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Galati. Fratelli, camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare i desideri della carne; la carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne; queste cose si oppongono a vicenda, sicché voi non fate quello che vorreste. Ma se vi lasciate guidare dallo Spirito, non siete più sotto la legge. Del resto le opere della carne sono ben note: fornicazione, impurità, libertinaggio, idolatria, stregonerie, inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, invidie, ubriachezze, orge e cose del genere; circa queste cose vi preavviso, come già ho detto, che chi le compie non erediterà il regno di Dio. Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé; contro queste cose non c'è legge. Ora quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la loro carne con le sue passioni e i suoi desideri. Se pertanto viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito. SEQUENZA Vieni, Santo Spirito, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce. Vieni, padre dei poveri. vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori. Consolatore perfetto; ospite dolce dell'anima, dolcissimo sollievo. Nella fatica, riposo, nella calura, riparo, nel pianto, conforto. O luce beatissima, invadi nell'intimo il cuore dei tuoi fedeli. senza la tua forza, nulla è nell'uomo, nulla senza colpa. Leva ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina. Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò ch'è sviato. Dona ai tuoi fedeli che solo in te confidano i tuoi santi doni. Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Vieni, Santo Spirito, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore. Alleluia. VANGELOGv 15, 26-27; 16, 12-15Dal Vangelo secondo ‡ In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Quando verrà il Consolatore che io vi manderò dal Padre, lo Spirito di verità che procede dal Padre, egli mi renderà testimonianza; e anche voi mi renderete testimonianza, perché siete stati con me fin dal principio. Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l'annunzierà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà del mio e ve l'annunzierà. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELILo Spirito del Signore, atteso e invocato, discende oggi sulla Chiesa, per compiere anche nel nostro tempo i grandi prodigi della Pentecoste.Apriamoci alla sua azione, per annunziare e testimoniare a tutti la potenza liberatrice della Pasqua di risurrezione. Preghiamo insieme e diciamo: R. Rinnovaci, o Padre, nel tuo Santo Spirito. Per la Chiesa diffusa nel mondo, perché abbia la coscienza viva di essere il popolo messianico che ha come legge la carità e come caratteristica la libertà dei figli, a cui è affidato l'annunzio del Vangelo, preghiamo. R. Per il papa, successore di Pietro, e per tutti i vescovi che formano con lui il collegio apostolico, perché animati dalla sapienza e dalla forza dello Spirito annunzino in ogni linguaggio la Parola che salva, preghiamo. R. Per tutti i figli di Dio, perché consapevoli della dignità profetica, sacerdotale e regale a loro comunicata dallo Spirito del Signore, diventino sempre più un Vangelo vivente, leggibile dai vicini e dai lontani, preghiamo. R. Per ogni uomo che ama la verità, soffre per la giustizia, lotta per la causa della libertà e della pace, perché lo Spirito Santo rinnovi i suoi prodigi e rianimi i cuori alla speranza, preghiamo. R. Per gli uomini e le donne quotidianamente impegnati in ogni campo dell'attività umana, perché siano consapevoli che ad ognuno di loro è consegnato un dono e un messaggio dello Spirito per la costruzione del mondo nuovo, preghiamo. R. O Padre, fonte prima di ogni rinnovamento nell'amore, fa' che in ogni lingua, popolo e cultura risuoni l'annunzio gioioso della fede apostolica e il tuo Santo Spirito rechi al mondo la forza rigenerante della Pasqua del tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. R. Amen. SULLE OFFERTEManda, o Padre, lo Spirito Santo promesso dal tuo Figlio, perché riveli pienamente ai nostri cuori il mistero di questo sacrificio, e ci apra alla conoscenza di tutta la verità. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Oggi hai portato a compimento il mistero pasquale e su coloro che hai reso figli di adozione in Cristo tu Figlio hai effuso lo Spirito Santo, che agli albori della Chiesa nascente ha rivelato a tutti i popoli il mistero nascosto nei secoli, e ha riunito i linguaggi della famiglia umana nella professione dell'unica fede. Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale, l'umanità esulta su tutta la terra, e con l'assemblea degli angeli e dei santi, canta l'inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONETutti furono ripieni di Spirito Santoe proclamarono le grandi opere di Dio. Alleluia. DOPO LA COMUNIONEO Dio, che hai dato alla tua Chiesa la comunione ai beni del cielo custodisci in noi il tuo dono, perché in questo cibo spirituale che ci nutre per la vita eterna, sia sempre operante in noi la potenza del tuo Spririto. Per Cristo nostro Signore. |