Domenica 26 Marzo 2006IV Domenica del Tempo di Quaresima - Colore: rosa |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-03-26.html |
| LETTURE: 2 Cr 36, 14-16. 19-23; Sal.136; Ef 2, 4-10; Gv 3, 14-21. Bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo. La quarta domenica di Quaresima si titola domenica in Laetare dall'antifona con cui inizia la celebrazione eucaristica: "Rallegrati (laetare), Gerusalemme, sii nella gioia per la consolazione che ti viene dal Signore". Certamente il motivo dell'essere gioiosi non è dato perché siamo giunti alla metà del percorso quaresimale, ma dalla grande rivelazione dell'amore di Dio per l'umanità, che ci viene proposto in modo solenne nel dialogo di Gesù con Nicodemo, un capo ragguardevole dei Giudei. Questi per non compromettersi dinanzi ai suoi colleghi, era venuto di notte per avere un incontro con Gesù. "Rabbì, - disse - sappiamo che sei un maestro venuto da Dio; nessuno infatti può fare i segni che tu fai". Gesù gli rivela la propria identità e la sorte che lo attende, ma Nicodemo non potrà vedere il regno di Dio, se non rinascerà dall'alto, dallo Spirito. "Come può accadere questo?", gli disse. L'uomo può nascere dall'alto perché Dio ha mandato il Figlio affinché l'uomo, per mezzo di lui, possa accogliere il dono della nascita dall'alto e agire di conseguenza. L'immagine-profezia, a cui il testo si richiama è quella dell'esodo, quando gli Ebrei dopo una ennesima mormorazione, Dio li mise alla prova con una invasione di serpenti. Al loro grido di supplica, Dio ordinò a Mosè di collocare su un'asta un serpente di bronzo, chi l'avesse guardato era salvo. Ebbene, Gesù salva il mondo inchiodato e innalzato in croce sul monte Calvario. E da lì fino alla fine del mondo egli resterà a braccia aperte, "perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna". Cristo innalzato sulla croce come un condannato, agli occhi dell'evangelista Giovanni è la glorificazione, "quando sarò innalzato attirerò tutti a me". La salvezza piena di amore che Dio intende porgere all'umanità, si identifica con la persona del Figlio che dona all'uomo la vita del mondo divino (dall'alto). Credere significa accogliere già questa vita che associa l'uomo alla stessa vita di Dio. Non credere equivale a rifiutare il dono della vita divina. La fede, elemento discriminante tra la vita e la morte, ha una caratteristica: è una scelta interiore. Credere nel Figlio significa affidarsi a lui, mettere la propria vita nelle sue mani e ricevere, in cambio, la vita eterna. "Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui". Domenica "Laetare"ANTIFONA D'INGRESSOEsultate e gioite,voi che eravate nella tristezza: saziatevi dell'abbondanza della vostra consolazione. COLLETTAO Padre, che per mezzo del tuo Figlio operi mirabilmente la nostra redenzione, concedi al popolo cristiano di affrettarsi con fede viva e generoso impegno verso la Pasqua ormai vicina. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURA2 Cr 36, 14-16. 19-23‡ Dal secondo libro delle Cronache. In quei giorni, tutti i capi di Giuda, i sacerdoti e il popolo moltiplicarono le loro infedeltà, imitando in tutto gli abomini degli altri popoli, e contaminarono il tempio, che il Signore si era consacrato in Gerusalemme. Il Signore Dio dei loro padri mandò premurosamente e incessantemente i suoi messaggeri ad ammonirli, perché amava il suo popolo e la sua dimora. Ma essi si beffarono dei messaggeri di Dio, disprezzarono le sue parole e schernirono i suoi profeti al punto che l'ira del Signore contro il suo popolo raggiunse il culmine, senza più rimedio. Quindi incendiarono il tempio, demolirono le mura di Gerusalemme e diedero alle fiamme tutti i suoi palazzi e distrussero tutte le sue case più eleganti. Il re deportò in Babilonia gli scampati alla spada, che divennero schiavi suoi e dei suoi figli fino all'avvento del regno persiano, attuandosi così la parola del Signore, predetta per bocca di Geremia: «Finché il paese non abbia scontato i suoi sabati, esso riposerà per tutto il tempo nella desolazione fino al compiersi di settanta anni» . Nell'anno primo di Ciro, re di Persia, a compimento della parola del Signore predetta per bocca di Geremia, il Signore suscitò lo spirito di Ciro re di Persia, che fece proclamare per tutto il regno, a voce e per iscritto: «Dice Ciro re di Persia: Il Signore, Dio dei cieli, mi ha consegnato tutti i regni della terra. Egli mi ha comandato di costruirgli un tempio in Gerusalemme, che è in Giuda. Chiunque di voi appartiene al suo popolo, il suo Dio sia con lui e parta!» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.136RIT: ‡ Il ricordo di te, Signore, è la nostra gioia. Sui fiumi di Babilonia, là sedevamo piangendo al ricordo di Sion. Ai salici di quella terra appendemmo le nostre cetre. Là ci chiedevano parole di canto coloro che ci avevano deportato, canzoni di gioia, i nostri oppressori: «Cantateci i canti di Sion!» . Come cantare i canti del Signore in terra straniera? Se ti dimentico, Gerusalemme, si paralizzi la mia destra. Mi si attacchi la lingua al palato, se lascio cadere il tuo ricordo, se non metto Gerusalemme al di sopra di ogni mia gioia. SECONDA LETTURAEf 2, 4-10‡ Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini. Fratelli, Dio, ricco di misericordia, per il grande amore con il quale ci ha amati, da morti che eravamo per i peccati, ci ha fatti rivivere con Cristo: per grazia infatti siete stati salvati. Con lui ci ha anche risuscitati e ci ha fatti sedere nei cieli, in Cristo Gesù, per mostrare nei secoli futuri la straordinaria ricchezza della sua grazia mediante la sua bontà verso di noi in Cristo Gesù. Per questa grazia infatti siete salvi mediante la fede; e ciò non viene da voi, ma è dono di Dio; né viene dalle opere, perché nessuno possa vantarsene. Siamo infatti opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone che Dio ha predisposto perché noi le praticassimo. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOGloria e lode a te, o Cristo!‡ Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito: chi crede in lui ha la vita eterna. Gloria e lode a te, o Cristo! VANGELOGv 3, 14-21Dal Vangelo secondo Giovanni ‡ In quel tempo, Gesù disse a Nicodemo: «Come Mosè innalzò il serpente nel deserto, così bisogna che sia innalzato il Figlio dell'uomo, perché chiunque crede in lui abbia la vita eterna» . Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito, perché chiunque crede in lui non muoia, ma abbia la vita eterna. Dio non ha mandato il Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. Chi crede in lui non è condannato; ma chi non crede è già stato condannato, perché non ha creduto nel nome dell'unigenito Figlio di Dio. E il giudizio è questo: la luce è venuta nel mondo, ma gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie. Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELIUniamo le nostre anime e le nostri voci,perché la comune preghiera sia capace di attraversare le nubi e di giungere, come il grido del povero, fino al trono di Dio. R. Ascolta, o Padre, la voce del tuo popolo. Perchè i candidati al Battesimo nella grande veglia di Pasqua siano accolti come un grande dono del Padre e risveglino in tutti noi la coscienza di essere una sola famiglia nata nelle acque del Battesimo per opera dello Spirito, preghiamo. R. Perché tutti ritorniamo al nostro fonte battesimale, per rinnovare la rinunzia al maligno e l'adesione di fede a Cristo, che valgono come statuto della nostra vita, preghiamo. R. Perché accogliendo l'invito del Signore ci rivolgiamo al ministro del perdono, per celebrare insieme il sacramento della riconciliazione, battesimo delle lacrime e segno della nostra conversione, preghiamo. R. Perché i figli prodighi e dispersi sentano la nostalgia della casa del Padre e si uniscano al banchetto della fraternità, preghiamo. R. Perché la Chiesa qui presente intorno all'altare si purifichi da tutto ciò che oscura la fede, indebolisce la speranza ed estingue la carità, per celebrare in una vera comunione di anime la festa pasquale, preghiamo. R. O Padre, che hai cura dei deboli, rivolgi il tuo sguardo misericordioso su quanti attendono il tuo soccorso e il tuo perdono, perché, restituiti alla speranza dalla morte redentrice del tuo Figlio, innalziamo a te il canto della riconoscenza e della lode. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. SULLE OFFERTETi offriamo con gioia, Signore, questi doni per il sacrificio: aiutaci a celebrarlo con fede sincera e a offrirlo degnamente per la salvezza del mondo. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.Nel mistero della sua incarnazione egli si è fatto guida dell'uomo che camminava nelle tenebre per condurlo alla grande luce della fede. Con il sacramento della rinascita ha liberato gli schiavi dell'antico peccato per elevarli alla dignità di figli. Per questo mistero il cielo e la terra intonano un canto nuovo, e noi, uniti agli angeli, proclamiamo con voce incessante la tua lode:... ANTIFONA ALLA COMUNIONEGerusalemme è costruitacome città salda e compatta. Là salgono insieme le tribù, le tribù del Signore, secondo la legge di Israele, per lodare il nome del Signore. DOPO LA COMUNIONEO Dio, che illumini ogni uomo che viene in questo mondo, fà risplendere su di noi la luce del tuo volto, perché i nostri pensieri siano sempre conformi alla tua sapienza e possiamo amarti con cuore sincero. Per Cristo nostro Signore. |
Lunedì 27 Marzo 2006IV Settimana del Tempo di Quaresima - Colore: viola |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-03-27.html |
| LETTURE: Is 65, 17-21; Sal.29; Gv 4, 43-54. Va', il tuo figlio vive. Vi era un funzionario del re che aveva un figlio malato a Cafarnao. Udito che Gesù era ritornato in Galilea, si recò da lui e lo pregò di scendere per guarire suo figlio che stava per morire. Gesù è pregato di scendere da Cana a Cafarnao, geograficamente è esatto, ma nel vangelo di Giovanni i richiami teologici fanno sempre da sottofondo. "Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo". Gesù gli disse: "Se non vedete segni e prodigi, voi non credete". Non accetta di intervenire per concedere un beneficio, pur necessario, senza suscitare la fede in lui, che chiede, e negli astanti. La fede non è chiedere "segni o prodigi", è credere a Dio per quello che ha già fatto. Il ricordo, molte volte assente, di ciò che ha compiuto in noi nel passato, è motivo sufficiente per credere qui e ora a lui. La salvezza non è la salute, bene tanto prezioso, neppure la rianimazione di un cadavere: la salvezza sta nella fede che fa aderire a colui che è la vera Vita. Il funzionario del re – dice l'evangelista, - insistette: "Signore, scendi". Gesù dunque accetta di guarire a distanza. Tuttavia, ecco la delicatezza del Dio che vuole completamente salvarci e non si accontenta di soddisfare il desiderio accorato di questo genitore. Egli vuole mettere fede in questo cuore, e perciò nell'atto stesso di concedere, chiede fede. "Va' tuo figlio vive". Quell'uomo credette e si mise in cammino. "Mentre scendeva, gli vennero incontro i servi a dirgli: Tuo figlio vive!" Abbiamo bisogno anche di testimoni, che confermano la nostra totale fiducia nella parola del Signore. La fede come viene dall'ascolto, è sempre e solo fondata sulla Parola, che raccontando la salvezza avvenuta, la dona e la conferma a chi l'ascolta ancora. Nella vita di ciascuno di noi, ogni giorno si rinnova questo itinerario di vita, che ci fa confessare: "Io credo, o Signore, e sulla tua Parola, farò come tu dici". ANTIFONA D'INGRESSOIo confido nel Signore.Esulterò e mi rallegrerò per la tua misericordia, perché hai guardato con bontà alla mia miseria. COLLETTAO Dio, che rinnovi il mondo con i tuoi sacramenti, fà che la comunità dei tuoi figli si edifichi con questi segni misteriosi della tua presenza e non resti priva del tuo aiuto per la vita di ogni giorno. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAIs 65, 17-21‡ Dal libro del profeta Isaia. Così dice il Signore: «Ecco io creo nuovi cieli e nuova terra; non si ricorderà più il passato, non verrà più in mente, poiché si godrà e si gioirà sempre di quello che sto per creare, e farò di Gerusalemme una gioia, del suo popolo un gaudio. Io esulterò di Gerusalemme, godrò del mio popolo. Non si udranno più in essa voci di pianto, grida di angoscia. Non ci sarà più un bimbo che viva solo pochi giorni, né un vecchio che dei suoi giorni non giunga alla pienezza; poiché il più giovane morirà a cento anni e chi non raggiunge i cento anni sarà considerato maledetto. Fabbricheranno case e le abiteranno, pianteranno vigne e ne mangeranno il frutto. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.29RIT: ‡ Ti esalto, Signore, perché mi hai liberato. Signore Dio mio, a te ho gridato e mi hai guarito. Signore, mi hai fatto risalire dagli inferi, mi hai dato vita perché non scendessi nella tomba. Cantate inni al Signore, o suoi fedeli, rendete grazie al suo santo nome, perché la sua collera dura un istante, la sua bontà per tutta la vita. Alla sera sopraggiunge il pianto e al mattino, ecco la gioia. Ascolta, Signore, abbi misericordia, Signore, vieni in mio aiuto. Hai mutato il mio lamento in danza, Signore, mio Dio, ti loderò per sempre. CANTO AL VANGELOGloria a te, o Cristo, Verbo di Dio!‡ Le tue parole, Signore, sono spirito e vita; tu hai parole di vita eterna. Gloria a te, o Cristo, Verbo di Dio! VANGELOGv 4, 43-54Dal Vangelo secondo Giovanni ‡ In quel tempo, Gesù partì dalla Samaria per andare in Galilea. Ma egli stesso aveva dichiarato che un profeta non riceve onore nella sua patria. Quando però giunse in Galilea, i Galilei lo accolsero con gioia, perché avevano visto tutto quello che aveva fatto a Gerusalemme durante la festa; anch'essi infatti erano andati alla festa. Andò dunque di nuovo a Cana di Galilea, dove aveva cambiato l'acqua in vino. Vi era un funzionario del re, che aveva un figlio malato a Cafarnao. Costui, udito che Gesù era venuto dalla Giudea in Galilea, si recò da lui e lo pregò di scendere a guarire suo figlio poiché stava per morire. Gesù gli disse: «Se non vedete segni e prodigi, voi non credete» . Ma il funzionario del re insistette: «Signore, scendi prima che il mio bambino muoia» . Gesù gli risponde: «Và, tuo figlio vive» . Quell'uomo credette alla parola che gli aveva detto Gesù e si mise in cammino. Proprio mentre scendeva, gli vennero incontro i servi a dirgli: «Tuo figlio vive!» . S'informò poi a che ora avesse cominciato a star meglio. Gli dissero: «Ieri, un'ora dopo mezzogiorno la febbre lo ha lasciato» . Il padre riconobbe che proprio in quell'ora Gesù gli aveva detto: «Tuo figlio vive» e credette lui con tutta la sua famiglia. Questo fu il secondo miracolo che Gesù fece tornando dalla Giudea in Galilea. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELILa Parola proclamata assicura che Dio ci è vicino nelle prove della vita, e muterà il nostro pianto in gioia. Confidiamo nella sua bontà che tutto può, e preghiamo con fede dicendo:Aiutaci, Padre di misericordia! Rinnova la fede della Chiesa e rendila attenta al nuovo, creato da te. Ti preghiamo: Riunisci tutti i credenti nella lode del tuo nome, e nell'impegno per far rifiorire la città degli uomini. Ti preghiamo: Spegni i roghi di guerra e di violenza che in tanti punti fanno ardere la terra e tormentano i popoli. Ti preghiamo: Scaccia lo spettro della fame e dell'estrema indigenza che opprime tante creature. Ti preghiamo: Aiuta i genitori a confidare in te per il futuro dei figli. Ti preghiamo: Rianima la volontà di chi languisce nel peccato, prigioniero di scelte sbagliate, e donagli speranza. Ti preghiamo: Illumina il nostro cuore di fronte alla croce perchè, penetrandone il mistero, accettiamo di portarla con amore. Ti preghiamo: Signore, aiutaci a realizzare il tuo regno, ciascuno con i doni e la responsabilità da te assegnati. Te lo chiediamo perchè le Scritture abbiano compimento, e la vita nuova di Cristo, offertaci in questa mensa, cresca e fruttifichi nel tuo amore. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEVenga a noi, Signore, dall'offerta di questo sacrificio una forza di vita nuova, perché liberati da ogni compromesso col male possiamo crescere nello spirito del Vangelo. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Con il digiuno quaresimale tu vinci le nostre passioni, elevi lo spirito, infondi la forza e doni il premio, per Cristo nostro Signore. Per questo mistero si allietano gli angeli e per l'eternità adorano la gloria del tuo volto, Al loro canto concedi, o Signore, che si uniscano le nostre umili voci nell'inno di lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONE«Porrò il mio spirito dentro di voi,perché camminiate secondo i miei precetti e osserviate fedelmente le mie leggi» , dice il Signore. DOPO LA COMUNIONEO Dio, nostro Padre, questo tuo sacramento rinnovi e santifichi la nostra vita e ci renda degni di possedere l'eredità eterna. Per Cristo nostro Signore. |
Martedì 28 Marzo 2006IV Settimana del Tempo di Quaresima - Colore: viola |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-03-28.html |
| LETTURE: Ez 47, 1-9. 12; Sal.45; Gv 5, 1-3. 5-16. Sull'istante quell'uomo guarì. Si profila l'evento di morte che concluderà la persecuzione contro Gesù "perché faceva tali cose di sabato". Tutto il racconto è condotto da Giovanni per arrivare al conflitto tra Gesù, che offre guarigione e vita, e i giudei preoccupati solo della scrupolosa osservanza dei precetti. "Si trovava alla piscina di Bétzata un uomo che da trentotto anni era malato, immagine dell'umanità intera. Langue in mezzo a una moltitudine di suoi simili. Sono "ciechi e zoppi", che non hanno accesso al tempio, se non come carne da macello. Erano presso la porta delle pecore, dove si lavavano le vittime per il sacrificio. Sono una massa di dannati, che la legge esclude dalla vita. Ora essi sono il vero sacrificio dell'umanità. In questo carnaio entra la Parola di vita, diventata carne. La casa del Padre suo, sgombrata dal mercato, diviene casa di culto per loro. Gesù, vedendolo disteso, gli domandò: Vuoi guarire?" Ma come? Questo infermo non ha nessuno, sta ai bordi della piscina, senza mai entrarvi nel momento giusto. "Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina". Questo comando di Gesù, rivolto al malato, è il centro del racconto e della disputa accesa che ne è sorta. "Perché è sabato, e non ti è lecito portare il tuo lettuccio". Non importa loro che l'uomo sia risorto e cammini, preoccupati come sono a dichiarare quanto non è lecito fare. Comunque, aldilà di ogni osservanza o trasgressione, il malato, o chi si voglia, gioca la sua vita nel fare come Gesù, che si prende cura del fratello più debole. L'azione di Gesù è "curare e guarire" l'uomo, in modo che diventi sano, capace di "camminare" nella legge del Signore. La cornice è la festa, il Sabato: la pienezza di vita di cui è priva l'umanità che sta ai bordi della piscina, volontariamente o costretta. Il cristiano umilmente si riconosce in questo uomo malato e crede che la sua salvezza viene dal Figlio dell'uomo, agnello del sacrificio, che dà la vita a chi ascolta la sua parola. ANTIFONA D'INGRESSO«Voi che avete sete, venite alle acque» ,dice il Signore; «anche voi, che non avete denaro, venite, e dissetatevi con gioia» . COLLETTADio fedele e misericordioso, in questo tempo di penitenza e di preghiera disponi i tuoi figli a vivere degnamente il mistero pasquale e a recare ai fratelli il lieto annunzio della tua salvezza. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAEz 47, 1-9. 12‡ Dal libro del profeta Ezechiele. In quei giorni, l'angelo mi condusse all'ingresso del tempio e vidi che sotto la soglia del tempio usciva acqua verso oriente, poiché la facciata del tempio era verso oriente. Quell'acqua scendeva sotto il lato destro del tempio, dalla parte meridionale dell'altare. Mi condusse fuori dalla porta settentrionale e mi fece girare all'esterno fino alla porta esterna che guarda a oriente, e vidi che l'acqua scaturiva dal lato destro. Quell'uomo avanzò verso oriente e con una cordicella in mano misurò mille cubiti, poi mi fece attraversare quell'acqua: mi giungeva alla caviglia. Misurò altri mille cubiti, poi mi fece attraversare quell'acqua: mi giungeva al ginocchio. Misurò altri mille cubiti, poi mi fece attraversare l'acqua: mi giungeva ai fianchi. Ne misurò altri mille: era un fiume che non potevo attraversare, perché le acque erano cresciute, erano acque navigabili, un fiume da non potersi passare a guado. Allora egli mi disse: «Hai visto, figlio dell'uomo?» . Poi mi fece ritornare sulla sponda del fiume; voltandomi, vidi che sulla sponda del fiume vi era un grandissima quantità di alberi da una parte e dall'altra. Mi disse: «Queste acque escono di nuovo nella regione orientale, scendono nell'Araba ed entrano nel mare: sboccate in mare, ne risanano le acque. Ogni essere vivente che si muove dovunque arriva il fiume, vivrà: il pesce vi sarà abbondantissimo, perché quelle acque dove giungono, risanano e là dove giungerà il torrente tutto rivivrà. Lungo il fiume, su una riva e sull'altra, crescerà ogni sorta di alberi da frutto, le cui fronde non appassiranno: i loro frutti non cesseranno e ogni mese matureranno, perché le loro acque sgorgano dal santuario. I loro frutti serviranno come cibo e le foglie come medicina» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.45RIT: ‡ Con la tua presenza salvaci, Signore. Dio è per noi rifugio e forza, aiuto sempre vicino nelle angosce. Perciò non temiamo se trema la terra, se crollano i monti nel fondo del mare. Un fiume e i suoi ruscelli rallegrano la città di Dio, la santa dimora dell'Altissimo. Dio sta in essa: non potrà vacillare; la soccorrerà Dio, prima del mattino. Il Signore degli eserciti è con noi, nostro rifugio è il Dio di Giacobbe. Venite, vedete le opere del Signore, egli ha fatto portenti sulla terra. CANTO AL VANGELOGloria a te, o Cristo, Verbo di Dio!‡ Non vogllio la morte del peccatore, dice il Signore, ma che si converta e viva. Gloria a te, o Cristo, Verbo di Dio! VANGELOGv 5, 1-3. 5-16Dal Vangelo secondo Giovanni ‡ Era un giorno di festa per Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. Vi è a Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, una piscina, chiamata in ebraico Betzaetà, con cinque portici, sotto i quali giaceva un gran numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici. Si trovava là un uomo che da trentotto anni era malato. Gesù vedendolo disteso e, sapendo che da molto tempo stava così, gli disse: «Vuoi guarire?» . Gli rispose il malato: «Signore, io non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando l'acqua si agita. Mentre infatti sto per andarvi, qualche altro scende prima di me» . Gesù gli disse: «Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina» . E sull'istante quell'uomo guarì e, preso il suo lettuccio, cominciò a camminare. Quel giorno però era un sabato. Dissero dunque i Giudei all'uomo guarito: «E' sabato e non ti è lecito prender su il tuo lettuccio» . Ma egli rispose loro: «Colui che mi ha guarito mi ha detto: Prendi il tuo lettuccio e cammina» . Gli chiesero allora: «Chi è stato a dirti: Prendi il tuo lettuccio e cammina?» . Ma colui che era stato guarito non sapeva chi fosse; Gesù infatti si era allontanato, essendoci folla in quel luogo. Poco dopo Gesù lo trovò nel tempio e gli disse: «Ecco che sei guarito; non peccare più, perché non ti abbia ad accadere qualcosa di peggio» . Quell'uomo se ne andò e disse ai Giudei che era stato Gesù a guarirlo. Per questo i Giudei cominciarono a perseguitare Gesù, perché faceva tali cose di sabato. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIGesù Cristo è la nostra speranza. Egli risana le nostre ferite e, nella sua compassione, esprime il tenero amore del Padre. Ripetiamo con fiducia:Ascoltaci, o Signore. Perchè la Chiesa, sacramento di salvezza, rinnovi con la grazia del Signore la vita degli uomini, e ogni giorno celebri la memoria dei grandi benefici della redenzione. Preghiamo: Perchè il ricordo dell'acqua del battesimo che ci ha rigenerati, ci apra al Cristo salvatore che perdona i peccati e viene incontro al nostro desiderio di vita nuova. Preghiamo: Perchè accanto ad ogni uomo che soffre, si trovi sempre una persona disponibile all'aiuto gratuito per amore del Cristo. Preghiamo: Perchè i cristiani, con coraggio e umiltà, professino in ogni luogo la fede nel Signore morto e risorto. Preghiamo: Perchè le leggi e le tradizioni umane non si oppongano ai disegni di Dio che superano spesso le nostre visuali e i nostri programmi. Preghiamo: Per i lungodegenti nelle loro case e negli ospedali. Perchè le nostre chiese siano tenute con decoro e proprietà. O Dio, che anche oggi ripeti per noi la Parola salutare e perfetta e ci nutri alla mensa della vita, fa' che veniamo trasfigurati nell'anima e nel corpo dal contatto vivo col nostro Salvatore, il Signore Gesù, che vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEAccetta, Signore, i doni che ci hai dato a sostegno della nostra vita mortale e trasformali per noi in sorgente di immortalità. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Con il digiuno quaresimale tu vinci le nostre passioni, elevi lo spirito, infondi la forza e doni il premio, per Cristo nostro Signore. Per questo mistero si allietano gli angeli e per l'eternità adorano la gloria del tuo volto, Al loro canto concedi, o Signore, che si uniscano le nostre umili voci nell'inno di lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl Signore è il mio pastore,non manco di nulla; in pascoli ed erbe fresche mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. DOPO LA COMUNIONEPurifica, o Dio, il nostro spirito e rinnovalo con questo sacramento di salvezza, perché anche il nostro corpo mortale riceva un germe di risurrezione e di vita nuova. Per Cristo nostro Signore. |
Mercoledì 29 Marzo 2006IV Settimana del Tempo di Quaresima - Colore: viola |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-03-29.html |
| LETTURE: Is 49, 8-15; Sal.144; Gv 5, 17-30. Come il Padre risuscita i morti, così il Figlio dà la vita a chi vuole. Con la pagina del Vangelo di oggi ci immergiamo nella natura divina di Gesù. Dice Giovanni che i giudei cercavano di uccidere Gesù, perché violava il sabato; ma aggiunge: "Ancor più, cercavano di ucciderlo perché chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a lui". Fino alla fine del mondo ci saranno coloro che con gioia crederanno in Gesù, Signore dell'universo e coloro che lo cacceranno lontano dalla loro vita. "In verità vi dico che il Padre ama il Figlio e gli manifesta tutto quello che fa". Con queste parole semplici e sublimi, tanto comuni quanto misteriose, Gesù svela l'identità di Dio, che è anche identità dell'uomo, sua immagine e somiglianza. Naturalmente questa somiglianza in primo luogo è impressa in Gesù stesso, ma non se la tiene gelosamente, ce la dona. Chi si affida al Figlio, entra nel suo stesso rapporto con il Padre, accetta la propria realtà di figlio, e "amando i fratelli, passa dalla morte alla vita". Ecco la guarigione che Gesù ha compiuto in noi ai bordi della piscina. E ciò è segno di quanto queste parole, ascoltate e contemplate, operano in noi. Sapere che il Padre e il Figlio vivono nella stessa comunione di Vita, alla quale sappiamo di essere chiamati anche noi, consolida il nostro vivere nella fede. "Padre, tu sei in me e io in te, siano anch'essi in noi una cosa sola". L'amore del Padre si è reso visibile in quello del Figlio per tutti gli uomini e si manifesta in coloro che credono. L'amore per sé non si dimostra, si può solo mostrare. Gesù disse ancora: "Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi vuole. Gesù ha operato la guarigione sull'infermo insieme al Padre, facendolo passare dalla morte, perché separato dal Padre, alla vita. Infatti si "desta, prende il suo lettuccio e cammina". Come il Padre "vuole", ossia ama (si ama quello che si vuole, e in Dio c'è solo amore), ama tutti e ciascuno, così il Figlio ama tutti e ciascuno dei suoi fratelli. Vuole far risorgere, oltre l'uomo infermo, incontrato alla piscina, ogni uomo che ascolta la sua parola, anche i suoi accusatori e li invita e prega perfino sulla croce. ANTIFONA D'INGRESSOSignore, innalzo a te la mia preghiera;nel tempo opportuno mi rivolgo a te, o Dio. Rispondimi nel tuo grande amore, nella tua fedeltà al patto di salvezza. COLLETTAO Padre, che dai la ricompensa ai giusti e non rifiuti il perdono ai peccatori pentiti, ascolta la nostra supplica: l'umile confessione delle nostre colpe ci ottenga la tua misericordia. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAIs 49, 8-15‡ Dal libro del profeta Isaia. Così dice il Signore: «Al tempo della misericordia ti ho ascoltato, nel giorno della salvezza ti ho aiutato. Ti ho formato e posto come alleanza per il popolo, per far risorgere il paese, per farti rioccupare l'eredità devastata, per dire ai prigionieri: Uscite, e a quanti sono nelle tenebre: Venite fuori. Essi pascoleranno lungo tutte le strade, e su ogni altura troveranno pascoli. Non soffriranno né fame né sete e non li colpirà né l'arsura né il sole, perché colui che ha pietà di loro li guiderà, li condurrà alle sorgenti di acqua. Io trasformerò i monti in strade e le mie vie saranno elevate. Ecco, questi vengono da lontano, ed ecco, quelli vengono da mezzogiorno e da occidente e quelli dalla regione di Assuan» . Giubilate, o cieli; rallegrati, o terra, gridate di gioia, o monti, perché il Signore consola il suo popolo e ha pietà dei suoi miseri. Sion ha detto: «Il Signore mi ha abbandonato, il Signore mi ha dimenticato» . Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.144RIT: ‡ Ricordati, Signore, del tuo amore. Paziente e misericordioso è il Signore, lento all'ira e ricco di grazia. Buono è il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature. Il Signore sostiene quelli che vacillano e rialza chiunque è caduto. Il suo regno è regno di tutti i secoli, il suo dominio si estende ad ogni generazione. Giusto è il Signore in tutte le sue vie, santo in tutte le sue opere. Il Signore è vicino a quanti lo invocano, a quanti lo cercano con cuore sincero. CANTO AL VANGELOGloria a te, o Cristo, Verbo di Dio!‡ Io sono la risurrezione e la vita, dice il Signore, chi crede in me non morrà in eterno. Gloria a te, o Cristo, Verbo di Dio! VANGELOGv 5, 17-30Dal Vangelo secondo Giovanni ‡ In quel tempo, Gesù rispose ai Giudei: «Il Padre mio opera sempre e anch'io opero» . Proprio per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo: perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio. Gesù riprese a parlare e disse: «In verità, in verità vi dico, il Figlio da sé non può fare nulla se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa. Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, e voi ne resterete meravigliati. Come il Padre risuscita i morti e dá la vita, così anche il Figlio dá la vita a chi vuole; il Padre infatti non giudica nessuno ma ha rimesso ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato. In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità vi dico: è venuto il momento, ed è questo, in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio, e quelli che l'avranno ascoltata, vivranno. Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso al Figlio di avere la vita in se stesso; e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell'uomo. Non vi meravigliate di questo, poiché verrà l'ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e ne usciranno: quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna. Io non posso far nulla da me stesso; giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIOperando a favore dell'uomo, Gesù ci rivela il volto del Padre, che è per noi insondabile potenza, ma anche tenerezza, provvidenza e vita. Apriamo con fede il nostro cuore e diciamo:Ricordati della tua misericordia, Signore! Signore, hai promesso alleanza eterna con il tuo popolo: rendi feconda la sua presenza tra le genti. Ti preghiamo: Signore, hai promesso la libertà ai prigionieri: libera l'umanità dai lacci dell'egoismo e della violenza. Ti preghiamo: Signore, hai promesso la luce a quanti sono nelle tenebre: illumina chi, in ogni campo, è alla ricerca sincera della verità. Ti preghiamo: Signore, hai promesso che non soffriremo fame e sete: donaci il pane di vita e dissetaci con la tua Parola perchè portiamo frutto. Ti preghiamo: Signore, hai promesso di amarci con tenerezza, più che una madre i suoi figli: tienici per mano nella quotidiana fatica di vivere e perdona i nostri errori. Ti preghiamo: Per chi cerca la sua strada. Perchi è in condizioni ai limiti della sopravvivenza. Signore, fa' che il nostro cuore diventi docile nelle tue mani e pronto a donarsi. Osiamo sperarlo dalla tua bontà e per il sacrificio del nostro Redentore, che con te vive e regna nei secoli. Amen. SULLE OFFERTESignore Dio nostro, la potenza di questo sacrificio elimini in noi le conseguenze del peccato, e ci faccia crescere come nuove creature. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Con il digiuno quaresimale tu vinci le nostre passioni, elevi lo spirito, infondi la forza e doni il premio, per Cristo nostro Signore. Per questo mistero si allietano gli angeli e per l'eternità adorano la gloria del tuo volto, Al loro canto concedi, o Signore, che si uniscano le nostre umili voci nell'inno di lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEDio ha mandato il Figlio nel mondonon per giudicare il mondo, ma perché il mondo si salvi per mezzo di lui. DOPO LA COMUNIONEAbbiamo ricevuto i tuoi doni, Signore: non permettere che diventi motivo di condanna il sacramento istituito per la nostra salvezza. Per Cristo nostro Signore. |
Giovedì 30 Marzo 2006IV Settimana del Tempo di Quaresima - Colore: viola |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-03-30.html |
| LETTURE: Es 32, 7-14; Sal.105; Gv 5, 31-47. Vi accusa Mosè, nel quale riponete la vostra speranza. Il Vangelo odierno ci presenta il dialogo aspro e contraddittorio che Gesù ha con alcuni giudei a proposito della sua divinità. Gesù afferma con forza e con passione che egli ha motivo di essere creduto. Dalla sua parte, oltre le opere, che sta compiendo, ha anche la testimonianza di Giovanni Battista. E' chiaro che essi dovrebbero credere; eppure rimane la realtà misteriosa della loro incredulità. "Io – dice – ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni, le opere stesse che il Padre mi ha dato da compiere, le sto facendo e testimoniano di me; ma voi non avete mai udito la sua voce e non avete la sua Parola che dimora in voi, perché non credete a Colui che egli ha mandato". Ogni nostro male viene dal non riconoscere la nostra vera identità di figli. In pratica vogliamo essere pienamente autonomi, padri, di noi stessi, del nostro esistere. Questi giudei, custodi della santità di Dio, non "hanno la parola di Dio che dimora in loro". Eppure "Voi scrutate le Scritture, credendo di avere in esse la vita eterna; ebbene, sono proprio esse che mi rendono testimonianza". Il rifiuto che gli avversari gli oppongono, viene dal fatto che non hanno accolto la rivelazione delle Scritture alle quali, pur si appellano. Infatti chi non ha in sé l'amore di Dio non capisce le Scritture che parlano dell'amore tra il Padre e il Figlio, comunicato agli uomini. Queste parole di Gesù fanno venire alla luce le nostre non poche resistenze. All'origine della nostra incredulità religiosa, c'è il male radicale dell'uomo, che cerca la gloria dagli altri o dalle cose, i nuovi idoli, invece che da Dio. Non si può credere in Dio e affidarsi al suo amore di Padre, chi cerca in sé o in altri la propria identità. Gesù non accusa nessuno: resta sempre la porta aperta per il ritorno di chiunque. E' la stessa legge, alla quale si appellano i suoi oppositori, che li accusa per la loro incredulità, perché, pur leggendo Mosè, non accettano Cristo. ANTIFONA D'INGRESSOGioisca il cuore di chi cerca il Signore.Cercate il Signore e la sua potenza, cercate sempre il suo volto. COLLETTAO Padre, che ci hai dato la grazia di purificarci con la penitenza e di santificarci con le opere di carità fraterna, fà che camminiamo fedelmente nella via dei tuoi precetti, per giungere rinnovati alle feste pasquali. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAEs 32, 7-14‡ Dal libro dell'Esodo. In quei giorni, il Signore disse a Mosè: «Và, scendi, perché il tuo popolo, che tu hai fatto uscire dal paese d'Egitto, si è pervertito. Non hanno tardato ad allontanarsi dalla via che io avevo loro indicata! Si son fatti un vitello di metallo fuso, poi gli si sono prostrati dinanzi, gli hanno offerto sacrifici e hanno detto: Ecco il tuo Dio, Israele; colui che ti ha fatto uscire dal paese di Egitto» . Il Signore disse inoltre a Mosè: «Ho osservato questo popolo e ho visto che è un popolo dalla dura cervice. Ora lascia che la mia ira si accenda contro di loro e li distrugga. Di te invece farò una grande nazione» . Mosè allora supplicò il Signore, suo Dio, e disse: «Perché, Signore, divamperà la tua ira contro il tuo popolo, che tu hai fatto uscire dal paese d'Egitto con grande forza e con mano potente? Perché dovranno dire gli Egiziani: Con malizia li ha fatti uscire, per farli perire tra le montagne e farli sparire dalla terra? Desisti dall'ardore della tua ira e abbandona il proposito di fare del male al tuo popolo. Ricòrdati di Abramo, di Isacco, di Israele, tuoi servi, ai quali hai giurato per te stesso e hai detto: Renderò la vostra posterità numerosa come le stelle del cielo e tutto questo paese, di cui ho parlato, lo darò ai tuoi discendenti, che lo possederanno per sempre» . Il Signore abbandonò il proposito di nuocere al suo popolo. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.105RIT: ‡ Perdona, Signore, le colpe del tuo popolo. Si fabbricarono un vitello sull'Oreb, si prostrarono a un'immagine di metallo fuso; scambiarono la loro gloria con la figura di un toro che mangia fieno. Dimenticarono Dio che li aveva salvati, che aveva operato in Egitto cose grandi, prodigi nel paese di Cam, cose terribili presso il mar Rosso. Egli aveva già deciso di sterminarli, se Mosè suo eletto non fosse stato sulla breccia di fronte a lui, per stornare la sua collera dallo sterminio. CANTO AL VANGELOGloria a te, o Cristo, Verbo di Dio!‡ Dio han tanto amato il mondo da adre il suo Figlio unigenito; chi crede in lui ha la vita eterna. Gloria a te, o Cristo, Verbo di Dio! VANGELOGv 5, 31-47Dal Vangelo secondo Giovanni ‡ In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «Se fossi io a render testimonianza a me stesso, la mia testimonianza non sarebbe vera; ma c'è un altro che mi rende testimonianza, e so che la testimonianza che egli mi rende è verace. Voi avete inviato messaggeri da Giovanni ed egli ha reso testimonianza alla verità. Io non ricevo testimonianza da un uomo; ma vi dico queste cose perché possiate salvarvi. Egli era una lampada che arde e risplende, e voi avete voluto solo per un momento rallegrarvi alla sua luce. Io però ho una testimonianza superiore a quella di Giovanni: le opere che il Padre mi ha dato da compiere, quelle stesse opere che io sto facendo, testimoniano di me che il Padre mi ha mandato. E anche il Padre, che mi ha mandato, ha reso testimonianza di me. Ma voi non avete mai udito la sua voce, né avete visto il suo volto, e non avete la sua parola che dimora in voi, perché non credete a colui che egli ha mandato. Voi scrutate le Scritture credendo di avere in esse la vita eterna; ebbene, sono proprio esse che mi rendono testimonianza. Ma voi non volete venire a me per avere la vita. Io non ricevo gloria dagli uomini. Ma io vi conosco e so che non avete in voi l'amore di Dio. Io sono venuto nel nome del Padre mio e voi non mi ricevete; se un altro venisse nel proprio nome, lo ricevereste. E come potete credere, voi che prendete gloria gli uni dagli altri, e non cercate la gloria che viene da Dio solo? Non crediate che sia io ad accusarvi davanti al Padre; c'è già chi vi accusa, Mosè, nel quale avete riposto la vostra speranza. Se credeste infatti a Mosè, credereste anche a me; perché di me egli ha scritto. Ma se non credete ai suoi scritti, come potrete credere alle mie parole?» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIIn tutte le Scritture freme l'attesa del Redentore, da cui la storia umana prende senso, direzione e salvezza. Accostiamoci a lui per conoscere il Padre e preghiamo:Dalla durezza del cuore, liberaci, o Signore! Quando restiamo indifferenti, contemplando il tuo volto ferito nei fratelli che soffrono. Ti preghiamo: Quando rifiutiamo la solidarietà, per chiuderci nel piccolo cerchio del nostro benessere. Ti preghiamo: Quando siamo sterili uditori della Parola e non portiamo frutto. Ti preghiamo: Quando l'orgoglio e l'egoismo ci fanno ostinati nel peccato. Ti preghiamo: Quando le croci della nostra vita ci turbano e ci disorientano. Ti preghiamo: Quando non riusciamo a colloquiare tra gruppi parrocchiali. Quando il dialogo tra genitori e figli è inceppato. O Padre, che ci hai redenti col sangue del tuo Unigenito, fà che, accostandoci alla mensa eucaristica, la nostra debole umanità riceva da te luce, vigore e vita. Per Cristo, nostro amabile Salvatore, che con te vive e regna nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEDio onnipotente e misericordioso, l'offerta di questo sacrificio guarisca la nostra debolezza dalle ferite del peccato e ci renda forti nel bene. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Con il digiuno quaresimale tu vinci le nostre passioni, elevi lo spirito, infondi la forza e doni il premio, per Cristo nostro Signore. Per questo mistero si allietano gli angeli e per l'eternità adorano la gloria del tuo volto, Al loro canto concedi, o Signore, che si uniscano le nostre umili voci nell'inno di lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONE«Porrò la mia legge nel loro animo,la scriverò nel loro cuore: sarò il loro Dio ed essi il mio popolo» , dice il Signore. DOPO LA COMUNIONEIl sacramento che abbiamo ricevuto, Signore, ci liberi da ogni colpa, perché sollevati dall'umiliazione del peccato possiamo gloriarci della pienezza del tuo dono. Per Cristo nostro Signore. |
Venerdì 31 Marzo 2006IV Settimana del Tempo di Quaresima - Colore: viola |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-03-31.html |
| LETTURE: Sap 2, 1. 12-22; Sal.33; Gv 7, 1-2. 10. 25-30. Cercarono di prenderlo: ma non era ancora giunta la sua ora. Il Vangelo di oggi si apre con questa annotazione: "Gesù se ne andava per la Galilea - dove si sentiva più sicuro fra la sua gente – non voleva più intrattenersi nella Giudea, perché i Giudei volevano ucciderlo. Gesù non fugge e non si espone al pericolo: attende l'ora del Padre. Quando decide di salire a Gerusalemme per la grande festa della Capanne, lo fa di nascosto. Viene riconosciuto. La sua presenza suscita una serie di domande tra le quali balza un nuovo capo di accusa contro di lui. Dei giudei dicevano: "Costui sappiamo di dov'è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia". Tutto diventa oggetto di discussione, anche l'origine umana di Gesù. Anzi per gli avversari, la conoscenza delle sue origini lo escluderebbe dall'essere il Messia promesso, perché nelle attese messianiche, allora diffuse, il Messia doveva avere una provenienza nascosta, ignota a tutti, sarebbe comparso improvvisamente, già adulto. "Gesù allora, mentre insegnava nel Tempio, gridò forte dicendo: "Sì, voi mi conoscete e sapete di dove sono". La sorte di Gesù è ormai segnata, ma ciononostante continua la proclamazione solenne della sua identità. Certo, egli riconosce le sue umili origini umane, ma nello stesso tempo afferma che anche qui essi in effetti non conoscono la sua vera origine e la sua specifica missione. Essi infatti non vogliono riconoscerlo come inviato di Dio. "Eppure io non sono venuto da me, e chi mi ha mandato è veritiero, io lo conosco, perché vengo da lui". La risposta di Gesù cosi decisa e forte suona come bestemmia. "Allora cercano di afferrarlo, ma nessuno riuscì a mettergli le mani addosso". Egli resta Signore del tempo e delle circostanze, perché "non era ancora giunta l'ora", l'ora di Dio, la manifestazione dell'amore. Aldilà della furia e della confusione umana, c'è sempre in ogni avvenimento, piccolo o grande, un qualcosa di imponderabile, che dovrebbe far riflettere. Ed è una grande consolazione per tutti! La nostra vita è nelle mani del Signore e quando verrà il momento della prova, l'ora di Dio, non saremo soli. ANTIFONA D'INGRESSOSalvami, o Dio, per il tuo nome,e nella tua potenza rendimi giustizia. Ascolta, o Dio, la mia preghiera, porgi l'orecchio alle parole della mia bocca. COLLETTAPadre santo, che nei tuoi sacramenti hai posto il rimedio alla nostra debolezza, fà che accogliamo con gioia i frutti della redenzione e li manifestiamo nel rinnovamento della vita. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo...PRIMA LETTURASap 2, 1. 12-22‡ Dal libro della Sapienza. Dicono gli empi tra sè con ragionamenti errati:Tendiamo insidie al giusto, perché ci è di imbarazzo ed è contrario alle nostre azioni; ci rimprovera le trasgressioni della legge e ci rinfaccia le mancanze contro l'educazione da noi ricevuta. Proclama di possedere la conoscenza di Dio e si dichiara figlio del Signore. E' diventato per noi una condanna dei nostri sentimenti; ci è insopportabile solo al vederlo, perché la sua vita è diversa da quella degli altri, e del tutto diverse sono le sue strade. Moneta falsa siam da lui considerati, schiva le nostre abitudini come immondezze. Proclama beata la fine dei giusti e si vanta di aver Dio per padre. Vediamo se le sue parole sono vere; proviamo ciò che gli accadrà alla fine. Se il giusto è figlio di Dio, egli l'assisterà, e lo libererà dalle mani dei suoi avversari. Mettiamolo alla prova con insulti e tormenti, per conoscere la mitezza del suo carattere e saggiare la sua rassegnazione. Condanniamolo a una morte infame, perché secondo le sue parole il soccorso gli verrà» . La pensano così, ma si sbagliano; la loro malizia li ha accecati. Non conoscono i segreti di Dio; non sperano salario per la santità né credono alla ricompensa delle anime pure. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.33RIT: ‡ Ascolta, Signore, il grido del tuo povero. Il volto del Signore contro i malfattori, per cancellarne dalla terra il ricordo. Gridano i giusti e il Signore li ascolta, li salva da tutte le loro angosce. Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito, egli salva gli spiriti affranti. Molte sono le sventure del giusto, ma lo libera da tutte il Signore. Ascolta, Signore, il grido del tuo povero. Preserva tutte le sue ossa, neppure uno sarà spezzato. Il Signore riscatta la vita dei suoi servi, chi in lui si rifugia non sarà condannato. CANTO AL VANGELOGloria a te, o Cristo, Verbo di Dio!‡ Beati coloro che custodiscono la parola di Dio in cuore buono e sincero e portano frutto con la loro perseveranza. Gloria a te, o Cristo, Verbo di Dio! VANGELOGv 7, 1-2. 10. 25-30Dal Vangelo secondo Giovanni ‡ In quel tempo, Gesù se ne andava per la Galilea; infatti non voleva più andare per la Giudea, perché i Giudei cercavano di ucciderlo. Si avvicinava intanto la festa dei Giudei, detta delle Capanne. Andati i suoi fratelli alla festa, vi andò anche lui; non apertamente però, di nascosto. Intanto alcuni di Gerusalemme dicevano: «Non è costui quello che cercano di uccidere? Ecco, egli parla liberamente, e non gli dicono niente. Che forse i capi abbiano riconosciuto davvero che egli è il Cristo? Ma costui sappiamo di dov'è; il Cristo invece, quando verrà, nessuno saprà di dove sia» . Gesù allora, mentre insegnava nel tempio, esclamò: «Certo, voi mi conoscete e sapete di dove sono. Eppure io non sono venuto da me e chi mi ha mandato è veritiero, e voi non lo conoscete. Io però lo conosco, perché vengo da lui ed egli mi ha mandato» . Allora cercarono di arrestarlo, ma nessuno riuscì a mettergli le mani addosso, perché non era ancora giunta la sua ora. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIAvvicinandosi la sua ora, Gesù dà testimonianza al Padre. Con lui, giusto perseguitato, servo sofferente e solidale con noi fino alla fine, ci rivolgiamo al Padre dicendo:Fà che rimaniamo in te, Signore! Dona alla tua Chiesa il coraggio di scegliere Gesù Cristo, il Signore ieri, oggi e sempre. Ti preghiamo: Provvedi il tuo popolo di profeti e pastori, perchè compia un buon cammino sulla strada del Regno. Ti preghiamo: Assisti gli innocenti perseguitati e quelli che sono bisognosi di redenzione e di speranza. Ti preghiamo: Toglici dal cuore l'aggressività e il rancore verso chi ci turba con la sua diversità. Ti preghiamo; Donaci uno sguardo sincero quando esaminiamo i nostri sentimenti, le abitudini e le scelte di vita. Ti preghiamo: Per quanti patiscono violenza fisica e psichica. Per le minoranze che devono difendere i loro valori. O Signore, che ci hai redenti nel sangue del Figlio, custodisci nella prova, perchè rimaniamo miti e fiduciosi come l'Agnello cui dobbiamo la nostra salvezza. Egli vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTELa potenza di questo sacrificio ci liberi, Signore, dal peccato e ci faccia giungere più puri alle feste pasquali, principio della nostra salvezza. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Con il digiuno quaresimale tu vinci le nostre passioni, elevi lo spirito, infondi la forza e doni il premio, per Cristo nostro Signore. Per questo mistero si allietano gli angeli e per l'eternità adorano la gloria del tuo volto, Al loro canto concedi, o Signore, che si uniscano le nostre umili voci nell'inno di lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEIn Cristo abbiamo la redenzionemediante il suo sangue, la remissione dei peccati secondo la ricchezza della sua grazia. DOPO LA COMUNIONEO Padre, questo sacramento che segna per noi il passaggio dall'antica alla nuova alleanza, ci spogli dell'uomo vecchio e ci rivesta del Cristo nella giustizia e nella santità. Per Cristo nostro Signore. |
Sabato 01 Aprile 2006IV Settimana del Tempo di Quaresima - Colore: viola |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-04-01.html |
| LETTURE: Ger 11, 18-20; Sal.7; Gv 7, 40-53. Il Messia viene forse dalla Galilea? Il Vangelo ci narra che dalla predicazione di Gesù, nacque un grande disaccordo. Alcuni della folla dicevano: "Questo è davvero un profeta! Altri: "Questo è il Cristo". Altri invece: "Ma il Cristo viene dalla Galilea? Il Cristo non deve nascere da Betlemme, il villaggio di David? ". Alcuni addirittura volevano arrestarlo. Oltre i motivi di aver individuato un probabile messia o di brancolare ancora nel dubbio, ce ne sono altri decisamente contrari. C'è chi lo accoglie. C'è chi viene a lui per appagare la propria sete e chi lo vuole arrestare e uccidere. Di fronte a Gesù, come di fronte ad ogni uomo, c'è amore oppure indifferenza, non si può restare neutrali. Le guardie del tempio furono mandate per arrestarlo, ma non lo fecero, adducendo come motivo che mai avevano sentito parlare un uomo come aveva parlato lui. E i farisei replicarono: "Vi siete lasciati ingannare anche voi? Mentre la folla e le guardie sono disponibili a cogliere il mistero di Gesù, i capi del popolo restano chiusi nella loro autosufficienza. Anche nel consesso dei giudicanti sale una voce di coscienza e di coraggio a difesa, ed è quella di Nicodemo. "La nostra legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato?" Anche lui viene tacciato di ignoranza e fatto tacere. E' grande la cecità dell'uomo che crede di possedere la verità, senza voler fare la fatica di ricercarla. Dopo questa animata e inconcludente riunione, dice l'evangelista: "E ciascuno tornò a casa sua". Quale casa! Quale tranquillità di coscienza! La parola del Signore divide, ma chiama alla paternità, alla fraternità. Quando volgeremo lo sguardo a colui che abbiamo trafitto con le nostre... verità, solo allora comprenderemo quanto Dio ha amato il mondo, sino a dare il suo Figlio per noi. ANTIFONA D'INGRESSOFlutti di morte mi hanno circondato,mi hanno stretto dolori d'inferno; nella mia angoscia ho invocato il Signore, dal suo tempio ha ascoltato la mia voce. COLLETTASignore onnipotente e misericordioso, attira verso di te i nostri cuori, poiché senza di te non possiamo piacere a te, sommo bene. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAGer 11, 18-20‡ Dal libro del profeta Geremia. Il Signore me lo ha manifestato e io l'ho saputo; allora ha aperto i miei occhi sui loro intrighi. Ero come un agnello mansueto che viene portato al macello, non sapevo che essi tramavano contro di me, dicendo: «Abbattiamo l'albero nel suo rigoglio, strappiamolo dalla terra dei viventi; il suo nome non sia più ricordato» . Ora, Signore degli eserciti, giusto giudice, che scruti il cuore e la mente, possa io vedere la tua vendetta su di loro, poiché a te ho affidato la mia causa. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.7RIT: ‡ Signore, mio Dio, in te mi rifugio. Signore, mio Dio, in te mi rifugio: salvami e liberami da chi mi perseguita, perché non mi sbrani come un leone, non mi sbrani senza che alcuno mi salvi. Giudicami, Signore, secondo la mia giustizia, secondo la mia innocenza, o Altissimo. Poni fine al male degli empi; rafforza l'uomo retto, tu che provi mente e cuore, Dio giusto. La mia difesa è nel Signore, egli salva i retti di cuore. Loderò il Signore per la sua giustizia e canterò il nome di Dio, l'Altissimo. CANTO AL VANGELOGloria a te, o Cristo, Verbo di Dio!‡ Dio ha tanto amato il mondo, da dare il suo Figlio unigenito; chi crede in lui ha la vita eterna. Gloria a te, o Cristo, Verbo di Dio! VANGELOGv 7, 40-53Dal Vangelo secondo Giovanni ‡ In quel tempo, all'udire queste parole, alcuni fra la gente dicevano: «Questi è davvero il profeta!» . Altri dicevano: «Questi è il Cristo!» . Altri invece dicevano: «Il Cristo viene forse dalla Galilea? Non dice forse la Scrittura che il Cristo verrà dalla stirpe di Davide e da Betlemme, il villaggio di Davide?» . E nacque dissenso tra la gente riguardo a lui. Alcuni di loro volevano arrestarlo, ma nessuno gli mise le mani addosso. Le guardie tornarono quindi dai sommi sacerdoti e dai farisei e questi dissero loro: «Perché non lo avete condotto?» . Risposero le guardie: «Mai un uomo ha parlato come parla quest'uomo!» . Ma i farisei replicarono loro: «Forse vi siete lasciati ingannare anche voi? Forse gli ha creduto qualcuno fra i capi, o fra i farisei? Ma questa gente, che non conosce la Legge, è maledetta!» . Disse allora Nicodèmo, uno di loro, che era venuto precedentemente da Gesù: «La nostra Legge giudica forse un uomo prima di averlo ascoltato e di sapere ciò che fa?» . Gli risposero: «Sei forse anche tu della Galilea? Studia e vedrai che non sorge profeta dalla Galilea» . E tornarono ciascuno a casa sua. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIGesù entra nella storia come segno di speranza, ma non sempre gli uomimi lo accolgono nella verità e nell'amore. Consapevoli delle nostre infedeltà e fiduciosi nella misericordia divina, preghiamo:Perdonaci, Signore, e noi vivremo! Padre, ci hai donato il tuo Unigenito perchè fossimo Chiesa: rendici uniti nella carità e testimoni credibili del tuo amore. Ti preghiamo: Padre, hai inviato Gesù per dare inizio al tuo Regno fra gli uomini: aiutaci a rinnovare la faccia della terra. Ti preghiamo: Padre, hai suscitato un Salvatore che sciogliesse tutte le nostre catene: fà che gli consentiamo di operare in profondità nella nostra vita. Ti preghiamo: Padre, hai mandato il Messia perchè guidasse il tuo popolo sulle vie del diritto: insegnaci a vivere con gli altri con la virtù della misericordia. Ti preghiamo: Padre, hai permesso che il tuo Agnello fosse immolato per la nostra salvezza: aiutaci ad accorrere con generosità dove c'è una vita da salvare. Ti preghiamo: Per le vittime dell'arroganza. Per il dialogo con chi è alla ricerca della verità. O Dio di clemenza, aiuta i tuoi fedeli nel cammino quaresimale. Rinnovati dall'amore di Cristo, per noi crocifisso e risorto, ti riconosciamo come Padre d'immensa bontà e ti rendiamo grazie a nome di tutta la Chiesa. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, o Dio, quest'offerta di riconciliazione, e con la forza del tuo amore piega a te, anche se ribelli, le nostre volontà. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Con il digiuno quaresimale tu vinci le nostre passioni, elevi lo spirito, infondi la forza e doni il premio, per Cristo nostro Signore. Per questo mistero si allietano gli angeli e per l'eternità adorano la gloria del tuo volto, Al loro canto concedi, o Signore, che si uniscano le nostre umili voci nell'inno di lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONESiamo stati riscattatia prezzo del sangue prezioso di Cristo Agnello senza difetti e senza macchia. DOPO LA COMUNIONEPadre misericordioso, il tuo Spirito operante in questo sacramento ci liberi dal male e ci renda degni della tua benevolenza. Per Cristo nostro Signore. |
Domenica 02 Aprile 2006V Domenica del Tempo di Quaresima - Colore: viola |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-04-02.html |
| LETTURE: Ger 31, 31-34; Sal.50; Eb 5, 7-9; Gv 12, 20-23. Vogliamo vedere Gesù. L'evangelista nota che tra l'immensa folla che era convenuta per la festa, vi erano alcuni greci che volevano vedere Gesù. La loro comparsa non è un dato di cronaca. Sta a indicare che l'opera di Gesù ormai si aprirà a tutti gli uomini. Ecco la prova. Gesù rispose: "E' giunta l'ora che sia glorificato il Figlio dell'uomo". Gesù non risponde ai greci, eppure glieli avevano presentati, ma ai discepoli, che dovranno continuare la sua missione. Nella sua risposta mostra "dove" - sia loro che gli altri - possono vedere il Signore: sulla croce."Voi che un tempo eravate lontani, ora siete diventati vicini grazie al sangue di Cristo. Egli è la nostra pace, avendo distrutto l'inimicizia che era fra noi". La necessità di questa sua morte la raffigura nella seguente immagine. "Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore porta molto frutto". Se il Figlio unico non comunicasse la propria vita ai fratelli, rimarrebbe solo. In questo caso non sarebbe più Figlio di Dio, perché non vivrebbe nell'amore che il Padre ha verso tutti i suoi figli. L'egoismo è sterile, è morte. Il seme che non muore, non si riproduce. Una vita che non si dona è morta. La glorificazione del Figlio sulla croce è la stessa immagine del seme che muore. Gesù dando la vita, si rivela uguale al Padre, principio di vita per tutti. I greci che vogliono vedere Gesù, sono la primizia di questa fecondità. Siamo stati generati, per generare nello Spirito. Siamo coinvolti in un medesimo destino di morte e di gloria: "Chi ama la sua vita, la perde. Chi odia la sua vita, la dona. Chi mi serve, mi segue. Dove sono io, là sarà anche il mio servo." Conferma e risposta per essere solidali con Cristo. E Gesù, giunto ormai alla sua "ora", esclama: "l'anima mia è turbata... ma per questo sono giunto a quest'ora". Si sente, rassicurante, la voce del Padre, non per lui, ma per noi, affinché lo riconosciamo Figlio. Come sempre, il Vangelo, anche quando ci racconta la storia di un chicco, ci parla della nostra vita, raggiunta dall'amore. A loro volta quei chicchi cadranno in terra, ma non morranno inutilmente. ANTIFONA D'INGRESSOFammi giustizia, o Dio,e difendi la mia causa contro gente senza pietà; salvami dall'uomo ingiusto e malvagio, perché tu sei il mio Dio e la mia difesa. COLLETTAVieni in nostro aiuto, Padre misericordioso, perché possiamo vivere e agire sempre in quella carità, che spinse il tuo Figlio a dare la vita per noi. Egli è Dio...PRIMA LETTURAGer 31, 31-34‡ Dal libro del profeta Geremia. «Ecco verranno giorni dice il Signore nei quali con la casa di Israele e con la casa di Giuda io concluderò una alleanza nuova. Non come l'alleanza che ho conclusa con i loro padri, quando li presi per mano per farli uscire dal paese d'Egitto, una alleanza che essi hanno violato, benché io fossi loro. Questa sarà l'alleanza che io concluderò con la casa di Israele dopo quei giorni, dice il Signore: Porrò la mia legge nel loro animo, la scriverò sul loro cuore. Allora io sarò il loro Dio ed essi il mio popolo. Non dovranno più istruirsi gli uni gli altri, dicendo: Riconoscete il Signore, perché tutti mi conosceranno, dal più piccolo al più grande, dice il Signore; poiché io perdonerò la loro iniquità e non mi ricorderò più del loro peccato» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.50RIT: ‡ Crea in me, o Dio, un cuore puro. Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; nella tua grande bontà cancella il mio peccato. Lavami da tutte le mie colpe, mondami dal mio peccato. Rinnova in me o Dio, uno spirito saldo. Non respingermi dalla tua presenza e non privarmi del tuo santo spirito. Rendimi la gioia di essere salvato, sostieni in me un animo generoso. Insegnerò agli erranti le tue vie e i peccatori a te ritorneranno. SECONDA LETTURAEb 5, 7-9‡ Dalla lettera agli Ebrei. Cristo, nei giorni della sua vita terrena offrì preghiere e suppliche con forti grida e lacrime a colui che poteva liberarlo da morte e fu esaudito per la sua pietà. Pur essendo Figlio, imparò tuttavia l'obbedienza dalle cose che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza eterna per tutti coloro che gli obbediscono. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOGloria e lode a te, o Cristo!‡ Se uno mi vuol servire, mi segua, dice il Signore, e dove sono io, la sarà pure il mio servo. Gloria e lode a te, o Cristo! VANGELOGv 12, 20-23Dal Vangelo secondo Giovanni ‡ In quel tempo, tra quelli che erano saliti per il culto durante la festa, c'erano anche alcuni Greci. Questi si avvicinarono a Filippo, che era di Betsàida di Galilea, e gli chiesero: «Signore, vogliamo vedere Gesù» . Filippo andò a dirlo ad Andrea, e poi Andrea e Filippo andarono a dirlo a Gesù. Gesù rispose: «E' giunta l'ora che sia glorificato il Figlio dell'uomo. In verità, in verità vi dico: se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Chi ama la sua vita la perde e chi odia la sua vita in questo mondo la conserverà per la vita eterna. Se uno mi vuol servire mi segua, e dove sono io, là sarà anche il mio servo. Se uno mi serve, il Padre lo onorerà. Ora l'anima mia è turbata; e che devo dire? Padre, salvami da quest'ora? Ma per questo sono giunto a quest'ora! Padre, glorifica il tuo nome» . Venne allora una voce dal cielo: «L'ho glorificato e di nuovo lo glorificherò!» . La folla che era presente e aveva udito diceva che era stato un tuono. Altri dicevano: «Un angelo gli ha parlato» . Rispose Gesù: «Questa voce non è venuta per me, ma per voi. Ora è il giudizio di questo mondo; ora il principe di questo mondo sarà gettato fuori. Io, quando sarò elevato da terra, attirerò tutti a me» . Questo diceva per indicare di qual morte doveva morire. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELICon fede viva presentiamo al Signore la nostra preghiera,rendendoci interpreti del desiderio di giustizia e di pace, che sale da tutti gli uomini di buona volontà. R. Donaci la tua sapienza, Signore. Perché la santa Chiesa, con la parola e con le opere, proclami che nel mistero della croce si attua la vera liberazione e la vera gioia dell'uomo, preghiamo. R. Perché spezzando tra noi il pane della sapienza e della vita eterna impariamo a condividere anche i beni della terra con animo fraterno e ospitale, preghiamo. R. Perché il povero, il sofferente e l'handicappato siano sempre più al centro della nostra celebrazione e della nostra vita, come segno della continua presenza del Signore, preghiamo. R. Perchè i nostri fratelli che a causa dell'ingiustizia disperano del futuro, incontrino sul loro cammino uomini giusti che li aiutino a ritrovare la speranza, preghiamo. R. Perché illuminati dalla parola di Dio diamo una risposta pronta ed efficace alle istanze di libertà, di uguaglianza e di pacificazione sociale, che emergono dalla vita quotidiana e dalla storia, preghiamo. R. La luce della tua verità, o Padre, ci faccia avanzare sulla via della conversione e ci impedisca di lasciar cadere anche una sola delle tue parole. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. SULLE OFFERTEEsaudisci, Signore, le, nostre preghiere: tu che ci hai illuminati con gli insegnamenti della fede, trasformaci con la potenza di questo sacrificio. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.Vero uomo come noi, egli pianse l'amico Lazzaro; Dio è Signore della vita, lo richiamò dal sepolcro; oggi estende a tutta l'umanità la sua misericordia, e con i suoi sacramenti ci fa passare dalla morte alla vita. Per mezzo di lui ti adorano le schiere degli angeli e dei santi e contemplano la gloria del tuo volto. Al loro canto concedi, Signore, che si uniscano le nostre voci nell'inno di lode:... ANTIFONA ALLA COMUNIONE«Se il chicco di grano caduto in terra non muore,rimane solo; se invece muore, produce molto frutto» . DOPO LA COMUNIONEDio onnipotente, concedi a noi tuoi fedeli di essere sempre inseriti come membra vive nel Cristo, poiché abbiamo comunicato al suo corpo e al suo sangue. Per Cristo nostro Signore. |