Domenica 19 Febbraio 2006VII Domenica del Tempo Ordinario - Anno B - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-02-19.html |
| LETTURE: Is 43,18-19.21-22.24-25; Sal.40; 2 Cor 1, 18-22; Mc 2, 1-12. Cosa è più facile? È la domanda che Gesù rivolge agli scribi. La domanda nasce dalla situazione nella quale è posto lo stesso Gesù e si riferisce alle Sue azioni. Gli è posto davanti un paralitico; Gesù per prima cosa gli perdona i peccati e poi, sulla scia di questa precisa domanda, lo guarisce. Ecco allora la doppia azione di Gesù e sulla quale Egli formula il suo quesito: perdona e guarisce. Perdona per guarire e guarisce perché il perdono sia poi segno di una vera conversione. La guarigione indica la possibilità, per il paralitico, di alzarsi e camminare per una strada nuova e diversa. Gesù lo libera da quei vincoli che lo legavano al lettuccio; lo stesso lettuccio diventa simbolo di una libertà riacquistata. Allora cosa è più facile? Perdonare o guarire? Gli scribi intendo bene che il perdono, al quale si riferisce Gesù, proviene solo da Dio stesso; mentre la guarigione miracolosa può essere operata in nome di Dio. Gli scribi dovrebbero conoscere la risposta; loro stessi hanno capito che Gesù si è voluto proclamare Dio con il perdonare i peccati a quel povero paralitico immobilizzato sul lettuccio. Gli scribi hanno rovesciato il significato che Gesù ha voluto dare alla sua azione. Infatti per loro la guarigione interiore, non visibile, è in vista della guarigione fisica e visibile. Per Gesù è esattamente l'opposto: la guarigione fisica, anch'essa importante, è in vista della guarigione interiore e spirituale. Quello che manca agli scribi è la fede: cioè proprio ciò che unisce il perdono di Gesù ed il miracolo della guarigione. Lo sguardo di Gesù, che lo spinge al perdono ed alla guarigione è proprio la fede. Gesù guarda prima di tutto alla fede di quei quattro che si industriano perché il paralitico gli si possa mettere davanti; poi guarda alla fede del paralitico stesso. Gesù si preoccupa del vero bene e per questo agisce. L'insegnamento per noi può provenire sia dalla figura di quei quattro che si preoccupano della salute del paralitico e sia dal miracolo stesso di Gesù. La fede non è una faccenda privata, un qualcosa che riguarda in maniera esclusiva il nostro rapporto con Dio. Anzi. La fede è un dono che deve essere condiviso, che ci apre gli occhi verso le necessità degli altri. Può darsi che dall'intensità della nostra fede dipenda la salvezza di altri. La fede è quindi responsabilità e condivisione. La nostra sollecitudine per chi ha bisogno del nostro aiuto è segno di fede ed alimenta anche la nostra fede. La guarigione del paralitico, poi, ci spinga ad una domanda: cosa, nella vita, veramente ci tiene legati al nostro lettuccio? La malattia fisica? Talvolta, sì; ma quante volte, invece è il nostro spirito ad essere legato ed ha necessità di essere liberato... Gesù è il medico vero per le nostre malattie; a Lui possiamo e dobbiamo rivolgerci con fiducia e con fede. ANTIFONA D'INGRESSOConfido, Signore, nella tua misericordia,Gioisca il mio cuore nella tua salvezza, canti al Signore che mi ha beneficato. GLORIAGloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTADio della libertà e della pace, che nel perdono dei peccati ci doni il segno della creazione nuova, fà che tutta la nostra vita riconciliata nel tuo amore diventi lode e annunzio della tua misericordia. Per il nostro Signore Gesù Cristo...PRIMA LETTURAIs 43,18-19.21-22.24-25‡ Dal libro del Signore Isaia. Così dice il Signore: «Non ricordate più le cose passate, non pensate più alle cose antiche! Ecco, faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete? Aprirò anche nel deserto una strada, immetterò fiumi nella steppa. Il popolo che io ho plasmato per me celebrerà le mie lodi. Invece tu non mi hai invocato, o Giacobbe; anzi ti sei stancato di me, o Israele. Non mi hai acquistato con denaro la cannella, né mi hai saziato con il grasso dei tuoi sacrifici. Ma tu mi hai dato molestia con i peccati, mi hai stancato con le tue iniquità. Io, io cancello i tuoi misfatti, per riguardo a me non ricordo più i tuoi peccati. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.40RIT: ‡ Rinnovaci, Signore, col tuo perdono. Beato l'uomo che ha cura del debole, nel giorno della sventura il Signore lo libera. Veglierà su di lui il Signore, lo farà vivere beato sulla terra, non lo abbandonerà alle brame dei nemici. Il Signore lo sosterrà sul letto del dolore; gli darai sollievo nella sua malattia. Io ho detto: «Pietà di me, Signore; risanami, contro di te ho peccato» . Per la mia integrità tu mi sostieni, mi fai stare alla tua presenza per sempre. Sia benedetto il Signore, Dio d'Israele, da sempre e per sempre. Amen, amen. SECONDA LETTURA2 Cor 1, 18-22‡ Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi. Fratelli, Dio è testimone che la nostra parola verso di voi non è "sì" e "no". Il Figlio di Dio, Gesù Cristo che abbiamo predicato tra voi, io, Silvano e Timoteo, non fu "sì" e "no", ma in lui c'è stato il "sì". E in realtà tutte le promesse di Dio in lui sono divenute "sì". Per questo sempre attraverso lui sale a Dio il nostro Amen per la sua gloria. E' Dio stesso che ci conferma, insieme a voi, in Cristo, e ci ha conferito l'unzione, ci ha impresso il sigillo e ci ha dato la caparra dello Spirito Santo nei nostri cuori. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ La tua parola, Signore, è verità: consacraci nel tuo amore. Alleluia. VANGELOMc 2, 1-12Dal Vangelo secondo Marco ‡ Dopo alcuni giorni, Gesù entrò di nuovo a Cafarnao. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone, da non esserci più posto neanche davanti alla porta, ed egli annunziava loro la parola. Si recarono da lui con un paralitico portato da quattro persone. Non potendo però portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dov'egli si trovava e, fatta un'apertura, calarono il lettuccio su cui giaceva il paralitico. Gesù, vista la loro fede, disse al paralitico: «Figliolo, ti sono rimessi i tuoi peccati». Seduti là erano alcuni scribi che pensavano in cuor loro: «Perché costui parla così? Bestemmia! Chi può rimettere i peccati se non Dio solo?». Ma Gesù, avendo subito conosciuto nel suo spirito che così pensavano tra sé, disse loro: «Perché pensate così nei vostri cuori? Che cosa è più facile: dire al paralitico: Ti sono rimessi i peccati, o dire: Alzati, prendi il tuo lettuccio e cammina? Ora, perché sappiate che il Figlio dell'uomo ha il potere sulla terra di rimettere i peccati, ti ordino disse al paralitico alzati, prendi il tuo lettuccio e và a casa tua». Quegli si alzò, prese il suo lettuccio e se ne andò in presenza di tutti e tutti si meravigliarono e lodavano Dio dicendo: «Non abbiamo mai visto nulla di simile!». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELILa bontà del Padre, mediante il Battesimo,ci ha inseriti nel grande disegno della salvezza. Supplichiamo il Signore, perché ci aiuti a leggere gli eventi quotidiani alla luce della sua provvidenza. R. Sia glorificato il tuo nome, Signore. Per il popolo santo di Dio, perché sia per tutta l'umanità primizia della redenzione, germe fecondo di unità e di speranza, preghiamo. R. Per i pastori della Chiesa, perché sappiano raccogliere intorno al Signore l'intera famiglia di Dio e la servano umilmente con la parola e con l'esempio, preghiamo. R. Per i responsabili delle nazioni e degli organismi internazionali, perché cerchino con coscienza retta ciò che giova al progresso e non si lascino corrompere dalla seduzione del denaro e del potere, preghiamo. R. Per quanti si adoperano ad alleviare le sofferenze umane, perché sappiano riconoscere il Cristo presente nel più piccolo dei fratelli, preghiamo. R. Per noi qui riuniti intorno all'altare, perché diventiamo costruttori del regno di Dio in ogni stato di vita, secondo i doni ricevuti, preghiamo R. La tua sapienza, o Padre, ci aiuti a camminare nelle tue vie, perché nelle vicende del mondo siamo sempre rivolti alla speranza che splende in Cristo Signore. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. R. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, quest'offerta espressione della nostra fede; fà che dia gloria al tuo nome e giovi alla salvezza del mondo. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Nella tua misericordia hai tanto amato gli uomini da mandare il tuo Figlio come Redentore a coondividere in tutto, fuorchè nel peccato, la nostra condizione umana. così hai amato in noi ciò che tu amavi nel Figlio, e in lui, servo obbediente, hai ricostruito l'alleanza distrutta dalla disobbedienza del peccato. Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo con gioia l'inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEAnnunzierò tutte le tue meraviglie.Io te gioisco ed esulto, canto inni al tuo nome, o Altissimo DOPO LA COMUNIONEIl pane che ci hia donato, o Dio, in questo sacramento di salvezza, sia per tutti noi pegno sicuro di vita eterna. Per Cristo nostro Signore. |
Lunedì 20 Febbraio 2006VII Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-02-20.html |
| LETTURE: Gc 3, 13-18; Sal 18; Mc 9, 13-28. Gesù sceso dal monte e giunto presso i discepoli. Gesù scende dal monte della Trasfigurazione, trova una gran confusione a causa dell'impossibilità dei discepoli di guarire un ragazzo indemoniato. Gesù allora interviene e parla con il padre del ragazzo. L'uomo dimostra fiducia in Gesù ma esprime anche dei dubbi, derivanti più dall'affanno della situazione che da una vera mancanza di fede. Alla sollecitazione di Gesù, egli risponde con una frase che suona contraddittoria. All'importanza del miracolo, oggi ci interessa soprattutto questo scenario. Può darci delle belle indicazioni per la nostra vita. Gesù è assente per poco tempo e già cominciano i dubbi e le discussioni. Neanche i discepoli, che si sentono privi del loro Maestro, riescono a fronteggiare una situazione che si presenta confusa. Gesù mette l'ordine e placa i tumulti. La nostra vita è piena di pensieri, desideri, situazioni difficili che molte volte non siamo in grado di fronteggiarle. Abbiamo, forse, lasciato Gesù sul Monte. Si lo andiamo a visitare, in Chiesa, lo preghiamo ma lo lasciamo, talvolta, lontano dalla nostra realtà concreta, non lo lasciamo entrare nella nostra vita quotidiana; e allora che nasce la confusione e da soli non siamo in grado a reagire a tutte le situazioni. Tutto ci può sembrare difficile. Una fede non veramente vissuta prima o poi vacillerà e scomparirà di fronte agli eventi della vita. L'esortazione finale è l'esortazione di Gesù sull'importanza della preghiera. Facciamo nostra la supplica di questo padre che chiede al Signore di incrementare e rafforzare la sua fede. ANTIFONA D'INGRESSOConfido, Signore, nella tua misericordia,Gioisca il mio cuore nella tua salvezza, canti al Signore che mi ha beneficato. COLLETTADio della libertà e della pace, che nel perdono dei peccati ci doni il segno della creazione nuova, fà che tutta la nostra vita riconciliata nel tuo amore diventi lode e annunzio della tua misericordia. Per il nostro Signore Gesù Cristo...PRIMA LETTURAGc 3, 13-18‡ Dalla lettera san di Giacomo apostolo. Carissimi, chi è saggio e accorto tra voi? Mostri con la buona condotta le sue opere ispirate a saggia mitezza. Ma se avete nel vostro cuore gelosia amara e spirito di contesa, non vantatevi e non mentite contro la verità. Non è questa la sapienza che viene dall'alto: è terrena, carnale, diabolica; poiché dove c'è gelosia e spirito di contesa, c'è disordine e ogni sorta di cattive azioni. La sapienza che viene dall'alto invece è anzitutto pura; poi pacifica, mite, arrendevole, piena di misericordia e di buoni frutti, senza parzialità, senza ipocrisia. Un frutto di giustizia viene seminato nella pace per coloro che fanno opera di pace. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 18RIT: ‡ Sorgente di pace è la legge del Signore. La legge del Signore è perfetta, rinfranca l'anima; la testimonianza del Signore è verace, rende saggio il semplice. Gli ordini del Signore sono giusti, fanno gioire il cuore; i comandi del Signore sono limpidi, danno luce agli occhi. Il timore del Signore è puro, dura sempre; i giudizi del Signore sono tutti fedeli e giusti. Ti siano gradite le parole della mia bocca, davanti a te i pensieri del mio cuore, Signore, mia rupe e mio redentore. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Se avrete fede pari a un granello di senapa, dice il Signore, niente vi sarà impossibile. Alleluia. VANGELOMc 9, 13-28Dal Vangelo secondo Marco ‡ In quel tempo, Gesù sceso dal monte e giunto presso i discepoli, li vide circondati da molta folla e da scribi che discutevano con loro. Tutta la folla, al vederlo, fu presa da meraviglia e corse a salutarlo. Ed egli li interrogo: «Di che cosa discutete con loro?» . Gli rispose uno della folla: «Maestro, ho portato da te mio figlio, posseduto da uno spirito muto. Quando lo afferra, lo getta al suolo ed egli schiuma, digrigna i denti e si irrigidisce. Ho detto ai tuoi discepoli di scacciarlo, ma non ci sono riusciti». Egli allora in risposta, disse loro: «O generazione incredula! Fino a quando starò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatelo da me». E glielo portarono. Alla vista di Gesù lo spirito scosse con convulsioni il ragazzo ed egli, caduto a terra, si rotolava spumando. Gesù interrogò il padre: «Da quanto tempo gli accade questo?». Ed egli rispose: «Dall'infanzia; anzi, spesso lo ha buttato persino nel fuoco e nell'acqua per ucciderlo. Ma se tu puoi qualcosa, abbi pietà di noi e aiutaci». Gesù gli disse: «Se tu puoi! Tutto è possibile per chi crede». Il padre del fanciullo rispose ad alta voce: «Credo, aiutami nella mia incredulità». Allora Gesù, vedendo accorrere la folla, minacciò lo spirito immondo dicendo: «Spirito muto e sordo, io te l'ordino, esci da lui e non vi rientrare più». E gridando e scuotendolo fortemente, se ne uscì. E il fanciullo diventò come morto, sicché molti dicevano: «E' morto». Ma Gesù, presolo per mano, lo sollevò ed egli si alzò in piedi. Entrò poi in una casa e i discepoli gli chiesero in privato: «Perché noi non abbiamo potuto scacciarlo?». Ed egli disse loro: «Questa specie di demòni non si può scacciare in alcun modo, se non con la preghiera». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIL'invocazione che sale da un cuore umile, trova accoglienza presso Dio e sollecita la sua misericordia. Presentiamo a lui ciò che ci sta a cuore, dicendo con fede:Padre buono, ascoltaci! Ti preghiamo per la Chiesa: fà che i peccatori si accostino a lei con fiducia per essere a te riconciliati. Ti preghiamo per i sacerdoti: dona loro sapienza e carità nel porgere Cristo, pane di vita e parola che rianima nel profondo. Ti preghiamo per gli «operai della preghiera»: il profumo della lode incessante renda più umano l'universo. Ti preghiamo per chi è stato ferito dalla vita: donaci un forte amore per ogni uomo e la volontà di porre segni di pace. Ti preghiamo per tutte le piaghe dell'umanità: la sofferenza di molti la santifichi fino a condurla definitivamente a te. Per i genitori preoccupati della salute e dell'avvenire dei figli. Per chi non prega da tanto tempo. O Creatore nostro, che hai fatto tutto con sapienza e con bontà, da te speriamo il dono del tuo Spirito risanatore, perché con il Cristo tuo Figlio, dato per noi, possiamo cantare la tua lode per i secoli eterni. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, quest'offerta espressione della nostra fede; fà che dia gloria al tuo nome e giovi alla salvezza del mondo. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Nella tua misericordia hai tanto amato gli uomini da mandare il tuo Figlio come Redentore a coondividere in tutto, fuorchè nel peccato, la nostra condizione umana. così hai amato in noi ciò che tu amavi nel Figlio, e in lui, servo obbediente, hai ricostruito l'alleanza distrutta dalla disobbedienza del peccato. Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo con gioia l'inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEAnnunzierò tutte le tue meraviglie.Io te gioisco ed esulto, canto inni al tuo nome, o Altissimo DOPO LA COMUNIONEIl pane che ci hia donato, o Dio, in questo sacramento di salvezza, sia per tutti noi pegno sicuro di vita eterna. Per Cristo nostro Signore. |
Martedì 21 Febbraio 2006VII Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-02-21.html |
| LETTURE: Gc 4, 1-10; Sal 54; Mc 9, 30-37. Avevano paura di chiedergli spiegazioni. La paura impedisce ai discepoli di arrivare alla verità che Gesù vuole loro rilevare. Sarà per la durezze delle parole che annunciano sofferenze e morte quando loro si aspettavano invece racconti di glorie e vittorie; sarà perché non comprendevano questo mistero che si apriva davanti a loro della Passione e della Resurrezione; sta di fatto che il loro atteggiamento è di chiusura verso il Signore. Si rivolgono tra di loro e, forse nel tentativo di chiarire queste parole litigano sul chi di è essi è il più grande. Gesù lo intuisce, si rivolge a loro ma trova lo stesso mutismo, stavolta colpevole di chi sa di aver sbagliato. È il momento migliore per un grande insegnamento di Gesù sull'umiltà. Noi ci troviamo a volte in una situazione analoga. Ciò può succedere, quando il dolore e la sofferenza, anche quella ingiusta, non sono compresi nel Mistero di amore che si apre di fronte a noi. In questa situazione allora rivolgiamo gli occhi non sul Signore ma solo sulla nostra vita, impedendo a Gesù, dell'amore di entrarci. Ci sembra che la preghiera sia inutile, perché inascoltata quando è in realtà vero il contrario; siamo noi che chiudiamo la possibilità a Dio di parlarci. La nostra vita è quindi letta in altri termini e non sotto gli occhi di Gesù. Si fanno strada allora altri sentimenti che parlano di egoismo, di superiorità, di voglia di potere. Succede quando Gesù ci parla e noi non lo ascoltiamo! ANTIFONA D'INGRESSOConfido, Signore, nella tua misericordia,Gioisca il mio cuore nella tua salvezza, canti al Signore che mi ha beneficato. ATTO PENITENZIALEUmili e penitenti come il pubblicano al tempio, accostiamoci al Dio giusto e santo, perché abbia pietà anche di noi.C: Pietà di noi, Signore. A: Contro di te abbiamo peccato. C: Mostraci, Signore, la tua misericordia. A: E donaci la tua salvezza C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna. A: Amen. COLLETTADio della libertà e della pace, che nel perdono dei peccati ci doni il segno della creazione nuova, fà che tutta la nostra vita riconciliata nel tuo amore diventi lode e annunzio della tua misericordia. Per il nostro Signore Gesù Cristo...PRIMA LETTURAGc 4, 1-10‡ Dalla lettera di san Giacomo apostolo. Carissimi, da che cosa derivano le guerre e le liti che sono in mezzo a voi? Non vengono forse dalle vostre passioni che combattono nelle vostre membra? Bramate e non riuscite a possedere e uccidete; invidiate e non riuscite ad ottenere, combattete e fate guerra! Non avete perché non chiedete; chiedete e non ottenete perché chiedete male, per spendere per i vostri piaceri. Gente infedele! Non sapete che amare il mondo è odiare Dio? O forse pensate che la Scrittura dichiari invano: fino alla gelosia ci ama lo Spirito che egli ha fatto abitare in noi? Ci dá anzi una grazia più grande; per questo dice: Sottomettetevi dunque a Dio; resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi. Avvicinatevi a Dio ed egli si avvicinerà a voi. Purificate le vostre mani, o peccatori, e santificate i vostri cuori, o irresoluti. Gemete sulla vostra miseria, fate lutto e piangete; il vostro riso si muti in lutto e la vostra allegria in tristezza. Umiliatevi davanti al Signore ed egli vi esalterà. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 54RIT: ‡ Chi spera nel Signore non resta deluso. Chi mi darà ali come di colomba, per volare e trovare riposo? Ecco, errando, fuggirei lontano, abiterei nel deserto. Riposerei in un luogo di riparo dalla furia del vento e dell'uragano. Disperdili, Signore, confondi le loro lingue: ho visto nella città violenza e contese. Giorno e notte si aggirano sulle sue mura. Getta sul Signore il tuo affanno ed egli ti darà sostegno, mai permetterà che il giusto vacilli. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. Alleluia. VANGELOMc 9, 30-37Dal Vangelo secondo Marco ‡ In quel tempo, Gesù e i discepoli attraversavano la Galilea, ma egli non voleva che alcuno lo sapesse. Istruiva infatti i suoi discepoli e diceva loro: «Il Figlio dell'uomo sta per esser consegnato nelle mani degli uomini e lo uccideranno; ma una volta ucciso, dopo tre giorni, risusciterà». Essi però non comprendevano queste parole e avevano timore di chiedergli spiegazioni. Giunsero intanto a Cafarnao. E quando fu in casa, chiese loro: «Di che cosa stavate discutendo lungo la via?». Ed essi tacevano. Per la via infatti avevano discusso tra loro chi fosse il più grande. Allora, sedutosi, chiamò i Dodici e disse loro: «Se uno vuol essere il primo, sia l'ultimo di tutti e il servo di tutti». E, preso un bambino, lo pose in mezzo e abbracciandolo disse loro: «Chi accoglie uno di questi bambini nel mio nome, accoglie me; chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELICristo crocifisso e risorto, servo e salvatore di tutti, è la sapienza di Dio e la misura del suo amore per noi. Nel desiderio di uniformarci a lui, umile e giusto, invochiamo l'aiuto del Signore, dicendo:Donaci, Padre, la sapienza di Cristo! Quando siamo tentati di imporre più che proporre la verità del vangelo: Quando il mondo ci affascina con le sue esibizioni di potenza e di vita facile: Quando dobbiamo prendere decisioni importanti per noi e per la collettività: Quando vorremmo primeggiare e servirci degli altri: Quando ci sentiamo impotenti di fronte alla sofferenza che colpisce gli innocenti: Quando avvertiamo sgomento di fronte alla morte dei nostri cari: Quando il carico dei sacrifici giornalieri ci spaventa: Quando chi è nell'angustia ha bisogno del nostro aiuto fraterno e gratuito: Quando i bambini hanno bisogno della nostra tenerezza: O Dio onnipotente, il Signore Gesù, morto e risorto per noi, per primo e in modo sublime ci ha mostrato la via del servizio. Fà che la percorriamo con amore, umili collaboratori del tuo regno. Te lo chiediamo per Cristo, servo dell'umanità, che ora siede con te nella gloria per i secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, quest'offerta espressione della nostra fede; fà che dia gloria al tuo nome e giovi alla salvezza del mondo. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Nella tua misericordia hai tanto amato gli uomini da mandare il tuo Figlio come Redentore a coondividere in tutto, fuorchè nel peccato, la nostra condizione umana. così hai amato in noi ciò che tu amavi nel Figlio, e in lui, servo obbediente, hai ricostruito l'alleanza distrutta dalla disobbedienza del peccato. Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo con gioia l'inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEAnnunzierò tutte le tue meraviglie.Io te gioisco ed esulto, canto inni al tuo nome, o Altissimo DOPO LA COMUNIONEIl pane che ci hia donato, o Dio, in questo sacramento di salvezza, sia per tutti noi pegno sicuro di vita eterna. Per Cristo nostro Signore. |
Mercoledì 22 Febbraio 2006VII Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-02-22.html |
| LETTURE: 1 Pt 5, 1-4; Sal 22; Mt 16, 13-19. A Cesarea di Filippo... Cesarea di Filippo, a Nord di Gerusalemme si trova vicino alle fonti del fiume Giordano. Tra le cascate e tra rive scoscese è circondato dai tempi pagani in una zona di una religiosità nella quale antichissime mitologie convivevano in un forte sincretismo. Gesù parla ai suoi discepoli in una piccola radura ricavata tra le rocce. In un luogo solitario favorisce una speciale intimità di un incontro con la solennità di momento importante dove Gesù, rivolgendosi a Pietro, parla di Sé, del suo mistero e annuncia il mistero della chiesa. È prezioso questo momento proprio perché Gesù vuole sottolineare la profonda connessione che c'è tra la Sua persona e la sua Chiesa. Alle fonti del Giordano, che ci ricorda il Battesimo, come sorgente per la chiesa, Gesù spiega il mistero di Amore nella sua figura. In un luogo duro e roccioso, Gesù parla di una forza superiore che dona alla sua Chiesa; in un luogo dominato dal paganesimo, Gesù annuncia e proclama che le porte degli inferi non prevarranno sulla sua Chiesa. Circondato dai suoi discepoli, conferisce a Pietro la guida della Chiesa che sta formando. Il ricordo di questo incontro ci proietta direttamente in Cristo che dona la sua forza alla debolezza umana della Chiesa. Con Gesù cerchiamo anche una radura di quiete, anche se circondato da tanti "idoli" che costruiamo con le nostre mani. Per noi questo significa non solo il ricordo di un momento importante, ma ci dona una garanzia che supera tutte le nostre indecisioni; ci dona sicurezza di una Presenza che non mancherà mai e rafforza la nostra fede nell'agitarsi a volte convulso nella nostra vita frenetica. ANTIFONA D'INGRESSODice il Signore a Simon Pietro:« Io ho pregato per te, che non venga meno la tua fede, e tu, una volta ravveduto, conferma i tuoi fratelli ». COLLETTAAccogli, Signore, le offerte della tua Chiesa, e fà che riconosca nell'apostolo Pietro il maestro che ne conserva integra la fede e il pastore che la guida all'eredità eterna. Per Cristo nostro Signore.PRIMA LETTURA1 Pt 5, 1-4‡ Carissimi, esorto gli anziani che sono tra voi, quale anziano come loro, testimone delle sofferenze di Cristo e partecipe della gloria che deve manifestarsi: pascete il gregge di Dio che vi è affidato, sorvegliandolo non per forza ma volentieri secondo Dio; non per vile interesse, ma di buon animo; non spadroneggiando sulle persone a voi affidate, ma facendovi modelli del gregge. E quando apparirà il pastore supremo, riceverete la corona della gloria che non appassisce. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 22RIT: ‡ Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla. Su pascoli erbosi il Signore mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, per amore del suo nome. Se dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male, perché tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza. Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici; cospargi di olio il mio capo. Il mio calice trabocca. Felicità e grazia mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita, e abiterò nella casa del Signore per lunghissimi anni. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa. Lode e onore a te, Signore Gesù. Alleluia. VANGELOMt 16, 13-19Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, essendo giunto Gesù nella regione di Cesarèa di Filippo, chiese ai suoi discepoli: «La gente chi dice che sia il Figlio dell'uomo?» . Risposero: «Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti» . Disse loro: «Voi chi dite che io sia?» . Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente» . E Gesù: «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIFratelli e sorelle, con la Chiesa universale, celebriamo oggi la missione che Gesù Cristo ha conferito a Pietro. Fatti voce di ogni creatura, chiediamo al Padre:Edifica nell'unità la tua Chiesa, o Signore. Per la santa Chiesa: trovi sempre nel successore di Pietro colui che dà voce alla fede in cristo, Figlio del Dio vivente. Preghiamo: Per tutti i pastori: uniti al successore di Pietro, siano modelli di vita per il gregge loro affidato. Preghiamo: Per la cattedra di Pietro: superata ogni divisione, torni ad essere simbolo e fonte di unità fra tutti i cristiani del mondo. Preghiamo: Per il Papa: il suo servizio della carità reso all'uomo, spinga tutti ad impegnarsi fattivamente per la giustizia e la pace nel mondo. Preghiamo: Per i presbiteri e i diaconi della nostra parrocchia: vivano con umiltà e perseveranza il ministero dell'unità della fede e della comunione nella carità. Preghiamo: Perchè ogni battezzato annunci il regno di Dio. Per le strutture della Chiesa: non impediscano mai l'annuncio del vangelo. Padre, che hai voluto che Pietro avesse stabilmente un successore nella missione ricevuta da Cristo, accogli ora la nostra preghiera: guida la tua Chiesa con la santità, la fede e la saggezza di coloro che tu hai scelto come pastori del tuo popolo. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, le offerte della tua Chiesa, e fà che riconosca nell'apostolo Pietro il maestro che ne conserva integra la fede e il pastore che la guida all'eredità eterna. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente giusto renderti grazie, è bello cantare la tua gloria, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.Pastore eterno, tu non abbandoni il tuo gregge, ma lo custodisci e proteggi sempre per mezzo dei tuoi santi Apostoli, e lo conduci attraverso i tempi, sotto la guida di coloro che tu stesso hai eletto vicari del tuo Figlio e hai costituito pastori. Per questo dono della tua benevolenza, insieme agli angeli e ai santi, con voce unanime cantiamo l'inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEPietro disse a Gesù:«Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». Gesù rispose: «Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa». DOPO LA COMUNIONEO Dio, che nella festa dell'apostolo Pietro ci hai nutriti del corpo e del sangue di Cristo, fà che la partecipazione ai doni della salvezza sia per noi sacramento di unità e di pace. Per Cristo nostro Signore. |
Giovedì 23 Febbraio 2006VII Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: rosso |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-02-23.html |
| LETTURE: Gc 5, 1-6; Sal 48; Mc 9, 41-50. La fede... Quello di oggi è un Vangelo duro ed è molto esplicito. Vi è un invito forte che è un richiamo alla nostra responsabilità. È uno sguardo sulla fede vera ed autentica; lontana da quella fede che diventa una prerogativa esclusiva per pochi eletti. Diventa una fede distorta perché intesa come una realtà statica che può realizzare steccati profondi. Con la pretesa di una fede superiore, possiamo porci in un atteggiamento che dividono laddove ci dovrebbe essere unione. In realtà non esiste una fede di serie "A", alla quale è lecito tutto perché si ritiene di essere forte in sé, ed una fede di "serie B" da sottovalutare con disprezzo ed alterigia. La fede non deriva dalle nostre qualità umane, ma richiede di essere alimentata dall'uomo vero e reale. La fede, infatti, non proviene da noi. È un dono che si deve realizzare nella vita e deve essere condivisa. La fede è accoglienza; è il nostro dovere di realizzare la comunione con chi ci sta intorno. La fede è saper accettare gli altri come sono, aiutarli per essere aiutati. Significa non giudicare; significa operarsi non solo per nuocere ma per il bene altrui. È un cammino che non può essere intrapreso da soli. Leggiamo l'inizio e la fine del Vangelo ed abbiamo il fine ultimo della fede, del nostro essere e l'indicazione concreta di come realizzarlo qui ed adesso. La ricompensa alla quale accenna Gesù è la nostra meta, il nostro fine e l'invito alla pace tra di noi è il mezzo per realizzare questo fine. ANTIFONA D'INGRESSOConfido, Signore, nella tua misericordia,Gioisca il mio cuore nella tua salvezza, canti al Signore che mi ha beneficato. COLLETTADio della libertà e della pace, che nel perdono dei peccati ci doni il segno della creazione nuova, fà che tutta la nostra vita riconciliata nel tuo amore diventi lode e annunzio della tua misericordia. Per il nostro Signore Gesù Cristo...PRIMA LETTURAGc 5, 1-6‡ Dalla lettera di san Giacomo apostolo. Ora a voi, ricchi: piangete e gridate per le sciagure che vi sovrastano! Le vostre ricchezze sono imputridite, le vostre vesti sono state divorate dalle tarme; il vostro oro e il vostro argento sono consumati dalla ruggine, la loro ruggine si leverà a testimonianza contro di voi e divorerà le vostre carni come un fuoco. Avete accumulato tesori per gli ultimi giorni! Ecco, il salario da voi defraudato ai lavoratori che hanno mietuto le vostre terre grida; e le proteste dei mietitori sono giunte alle orecchie del Signore degli eserciti. Avete gozzovigliato sulla terra e vi siete saziati di piaceri, vi siete ingrassati per il giorno della strage. Avete condannato e ucciso il giusto ed egli non può opporre resistenza. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 48RIT: ‡ Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Questa è la sorte di chi confida in se stesso, l'avvenire di chi si compiace nelle sue parole: come pecore sono avviati agli inferi, sarà loro pastore la morte. Scenderanno a precipizio nel sepolcro, svanirà ogni loro parvenza: gli inferi saranno la loro dimora. Ma Dio potrà riscattarmi, mi strapperà dalla mano della morte. Se vedi un uomo arricchirsi, non temere, se aumenta la gloria della sua casa. Quando muore con sé non porta nulla, né scende con lui la sua gloria. Nella sua vita si diceva fortunato: «Ti loderanno, perché ti sei procurato del bene» . Andrà con la generazione dei suoi padri che non vedranno mai più la luce. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Accogliete la parola i Dio non come parola di uomini, ma qual è veramente: parola di Dio. Alleluia. VANGELOMc 9, 41-50Dal Vangelo secondo Marco ‡ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Chiunque vi darà da bere un bicchiere d'acqua nel mio nome perché siete di Cristo, vi dico in verità che non perderà la sua ricompensa. Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, è meglio per lui che gli si metta una macina da asino al collo e venga gettato nel mare. Se la tua mano ti scandalizza, tagliala: è meglio per te entrare nella vita monco, che con due mani andare nella Geenna, nel fuoco inestinguibile. Se il tuo piede ti scandalizza, taglialo: è meglio per te entrare nella vita zoppo, che esser gettato con due piedi nella Geenna. Se il tuo occhio ti scandalizza, cavalo: è meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, che essere gettato con due occhi nella Geenna, dove il loro verme non muore e il fuoco non si estingue. Perché ciascuno sarà salato con il fuoco. Buona cosa il sale; ma se il sale diventa senza sapore, con che cosa lo salerete? Abbiate sale in voi stessi e siate in pace gli uni con gli altri». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELILa via della santità passa attraverso le cose di ogni giorno, i mille «si» che possiamo dire per amore di Cristo e del prossimo. Chiediamo a Dio di accompagnarci su questa strada e invochiamolo dicendo:Padre, convertici all'amore! Perché i cristiani sentano la gioia e la grandezza di essere sale della terra. Preghiamo: Perché la Chiesa sia un focolare di carità per i bisogni di tutti gli uomini. Preghiamo: Perché chi chiede in nome di Cristo non trovi mai chiusa la porta di chi può dare con generosità. Preghiamo: Perché noi per primi sappiamo rinunciare con decisione a tutto ciò che, anche minimamente, ostacola la pratica della nostra fede. Preghiamo: Perché l'eucaristia che riceviamo ci dia la forza di fare il bene con tutto noi stessi: mani, piedi, occhi, mente, cuore e volontà. Preghiamo: Per chi si sente appagato nella sua autosufficienza. Per chi non sa uscire da una situazione di peccato. O Dio, che sei benefattore dei poveri e speranza dei peccatori, fà che doniamo e riceviamo con gioia, lieti di comunicare il tuo amore per ogni vivente. Te lo chiediamo perché siamo di Cristo ed egli è tuo e vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, quest'offerta espressione della nostra fede; fà che dia gloria al tuo nome e giovi alla salvezza del mondo. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Nella tua misericordia hai tanto amato gli uomini da mandare il tuo Figlio come Redentore a coondividere in tutto, fuorchè nel peccato, la nostra condizione umana. così hai amato in noi ciò che tu amavi nel Figlio, e in lui, servo obbediente, hai ricostruito l'alleanza distrutta dalla disobbedienza del peccato. Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo con gioia l'inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEAnnunzierò tutte le tue meraviglie.Io te gioisco ed esulto, canto inni al tuo nome, o Altissimo DOPO LA COMUNIONEIl pane che ci hia donato, o Dio, in questo sacramento di salvezza, sia per tutti noi pegno sicuro di vita eterna. Per Cristo nostro Signore. |
Venerdì 24 Febbraio 2006VII Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-02-24.html |
| LETTURE: Gc 5, 9-12; Sal 102; Mc 10, 1-12. Il matrimonio... In una regione pagana Gesù risponde a dei farisei che lo sollecitano sul problema del matrimonio. La risposta di Gesù è interessante sia per chi è rivolta e sia dove è stata pronunciata. Gesù, infatti, richiama la Creazione, il progetto originario di Dio sull'uomo e sulla donna e sulla loro vocazione alla reciproca collaborazione per attuare proprio il progetto di Dio. Gesù non si riferisce quindi strettamente alla legge mosiaca ed alla sua interpretazione ma intende stabilire, nel matrimonio, una realtà che è valida per tutta l'umanità. L'amore coniugale che unisce l'uomo e la donna perché formino, in una realtà nuova che è la famiglia, ha delle caratteristiche proprie e che sono universali e non possono essere soggette alla mutazione dei tempi. L'uomo e la donna, insieme, collaborano alla Creazione e per realizzare ciò formano una nuova unità fisica, morale e spirituale. Queste tre realtà, presenti tutte nelle parole di Gesù, devono essere vive e concrete e l'una non può sussistere senza le altre. Il matrimonio cristiano non ha leggi aggiuntive rispetto a quanto previsto nel disegno universale della Creazione ma è una realizzazione, nella grazia di Cristo, di questa realtà che è patrimonio generale dell'uomo. La Chiesa non fa che realizzare questo progetto nelle forme proprie di una cultura. Il messaggio di Gesù è chiaro e ci impegna concretamente nel riconoscere proprio nella famiglia la possibilità della realizzazione dell'amore creatore con dei fondamenti che non possono essere a discrezione dell'uomo e della sua temporalità. ANTIFONA D'INGRESSOConfido, Signore, nella tua misericordia,Gioisca il mio cuore nella tua salvezza, canti al Signore che mi ha beneficato. COLLETTADio della libertà e della pace, che nel perdono dei peccati ci doni il segno della creazione nuova, fà che tutta la nostra vita riconciliata nel tuo amore diventi lode e annunzio della tua misericordia. Per il nostro Signore Gesù Cristo...PRIMA LETTURAGc 5, 9-12‡ Dalla lettera di san Giacomo apostolo. Non lamentatevi, fratelli, gli uni degli altri, per non essere giudicati; ecco, il giudice è alle porte. Prendete, o fratelli, a modello di sopportazione e di pazienza i profeti che parlano nel nome del Signore. Ecco, noi chiamiamo beati quelli che hanno sopportato con pazienza. Avete udito parlare della pazienza di Giobbe e conoscete la sorte finale che gli riserbò il Signore, perché il Signore è ricco di misericordia e di compassione. Soprattutto, fratelli miei, non giurate, né per il cielo, né per la terra, né per qualsiasi altra cosa; ma il vostro «sì» sia sì, e il vostro «no» no, per non incorrere nella condanna. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 102RIT: ‡ Beati i misericordiosi: troveranno misericordia. Benedici il Signore, anima mia, quanto è in me benedica il suo santo nome. Benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tanti suoi benefici. Egli perdona tutte le tue colpe, guarisce tutte le tue malattie; salva dalla fossa la tua vita, ti corona di grazia e di misericordia. Buono e pietoso è il Signore, lento all'ira e grande nell'amore. Egli non continua a contestare e non conserva per sempre il suo sdegno. Come il cielo è alto sulla terra, così è grande la sua misericordia su quanti lo temono; come dista l'oriente dall'occidente, così allontana da noi le nostre colpe. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Amatevi intensamente, di vero cuore, poiché siete stati rigenerati non da un seme corruttibile, ma immortale: dalla parola del Dio vivente. Alleluia. VANGELOMc 10, 1-12Dal Vangelo secondo Marco ‡ In quel tempo Gesù, partito da Cafarnao, si recò nel territorio della Giudea e oltre il Giordano. La folla accorse di nuovo a lui e di nuovo egli l'ammaestrava, come era solito fare. E avvicinatisi dei farisei, per metterlo alla prova, gli domandarono: «E' lecito ad un marito ripudiare la propria moglie?». Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di rimandarla». Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma all'inizio della creazione Dio li creò maschio e femmina; per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e i due saranno una carne sola. Sicché non sono più due, ma una sola carne. L'uomo dunque non separi ciò che Dio ha congiunto». Rientrati a casa, i discepoli lo interrogarono di nuovo su questo argomento. Ed egli disse: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un'altra, commette adulterio contro di lei; se la donna ripudia il marito e ne sposa un altro, commette adulterio». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELISe la sapienza umana ci dice che l'amicizia è un tesoro prezioso, la sapienza divina ci ricorda che radice di ogni benevolenza è Dio stesso, lento all'ira e grande all'amore. Confidando pienamente in lui, con cuore di figli, chiediamo:Conservaci, Padre, nel tuo amore! Perché la Chiesa sia sempre più l'assemblea di coloro che si amano intensamente nel nome del Signore. Preghiamo: Perché i giovani, così sensibili ai valori dell'amicizia, sappiano farne il fulcro di un mondo nuovo, più solidale e pacificato. Preghiamo: Perché le coppie cristiane, sperimentino, nelle situazioni concrete di ogni giorno, l'efficacia del loro sacramento e siano segni di speranza per chi vive in difficoltà. Preghiamo: Perché le persone divorziate e separate trovino, nella bontà di chi vive loro intorno, l'immagine della misericordia e del perdono di Dio. Preghiamo: Perché questa eucaristia purifichi il cuore dell'uomo dall'idolo della sensualità e da ogni vana agitazione. Preghiamo: Per i figli delle famiglie separate. Per tutti coloro che operano per la promozione della famiglia. O Signore, che in Gesù Cristo hai stretto la tua alleanza con l'uomo, guida i nostri passi sulla via dell'unità, e fà che le nostre amicizie di quaggiù siano preludio della comunione con la beata Trinità. Per Cristo, nostro amico e difensore, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, quest'offerta espressione della nostra fede; fà che dia gloria al tuo nome e giovi alla salvezza del mondo. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Nella tua misericordia hai tanto amato gli uomini da mandare il tuo Figlio come Redentore a coondividere in tutto, fuorchè nel peccato, la nostra condizione umana. così hai amato in noi ciò che tu amavi nel Figlio, e in lui, servo obbediente, hai ricostruito l'alleanza distrutta dalla disobbedienza del peccato. Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo con gioia l'inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEAnnunzierò tutte le tue meraviglie.Io te gioisco ed esulto, canto inni al tuo nome, o Altissimo DOPO LA COMUNIONEIl pane che ci hia donato, o Dio, in questo sacramento di salvezza, sia per tutti noi pegno sicuro di vita eterna. Per Cristo nostro Signore. |
Sabato 25 Febbraio 2006VII Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-02-25.html |
| LETTURE: Gc 5, 13-20; Sal 104; Mc 10, 13-16. Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non entrerà in esso. Un brano semplice, breve e pieno di familiarità ed affetto. La figura di Gesù che accoglie, abbraccia, benedice i bambini è piena di calore umano e grazia divina. Ci sembra naturale, oggi che Gesù sgridi i discepoli che vogliono allentare dei bambini forse un po' troppo impertinenti. Gesù realizza in pieno, anche in questa scena quell'amore che il Padre ci vuol donare. Questa scena così bella rappresenta in realtà qualcosa di più: è un brano molto significativo. In primo luogo consideriamo che per quei tempi, i bambini non rappresentavano quel valore che oggi gli attribuiamo. Il gesto di Gesù potremo, dire che è quasi rivoluzionario. Già da qui un primo messaggio per noi. L'amore, quello vero e sincero, non può essere limitato da nessuno schema culturale e deve essere in grado di vincere ogni pregiudizio. Un altro aspetto riguarda proprio il messaggio di Gesù; la sua attenzione ai piccoli non è causale. Vi è un profondo insegnamento. Dio non realizza i suoi piani con i nostri schemi ed i nostri preconcetti. Gesù invita i discepoli a guardare a Lui stesso. Lo ha detto varie volte; chi guarda il piccolo, guarda me! Sono i piccoli i veri destinatari del suo messaggio; le scelte di Dio sono sempre in questa prospettiva. Maria è un esempio luminoso; Betlemme è il più piccolo capoluogo, eppure Gesù nasce proprio a Betlemme. I riferimenti di Gesù alla piccolezza sono tanti nel Vangelo. Oggi allora abbiamo una possibilità ulteriore per comprendere il messaggio cristiano dell'amore; un messaggi che ci libera da qualsiasi pregiudizio e ci impegna a guardare con occhi diversi chi ci circonda. ANTIFONA D'INGRESSOConfido, Signore, nella tua misericordia,Gioisca il mio cuore nella tua salvezza, canti al Signore che mi ha beneficato. COLLETTADio della libertà e della pace, che nel perdono dei peccati ci doni il segno della creazione nuova, fà che tutta la nostra vita riconciliata nel tuo amore diventi lode e annunzio della tua misericordia. Per il nostro Signore Gesù Cristo...PRIMA LETTURAGc 5, 13-20‡ Dalla lettera di san Giacomo apostolo. Carissimi, chi tra voi è nel dolore, preghi; chi è nella gioia salmeggi. Chi è malato, chiami a sé i presbiteri della Chiesa e preghino su di lui, dopo averlo unto con olio, nel nome del Signore. E la preghiera fatta con fede salverà il malato: il Signore lo rialzerà e se ha commesso peccati, gli saranno perdonati. Confessate perciò i vostri peccati gli uni agli altri e pregate gli uni per gli altri per essere guariti. Molto vale la preghiera del giusto fatta con insistenza. Elia era un uomo della nostra stessa natura: pregò intensamente che non piovesse e non piovve sulla terra per tre anni e sei mesi. Poi pregò di nuovo e il cielo diede la pioggia e la terra produsse il suo frutto. Fratelli miei, se uno di voi si allontana dalla verità e un altro ve lo riconduce, costui sappia che chi riconduce un peccatore dalla sua via di errore, salverà la sua anima dalla morte e coprirà una moltitudine di peccati. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 104RIT: ‡ A te, Signore, innalzo la mia preghiera. Signore, a te grido, accorri in mio aiuto; ascolta la mia voce quando t'invoco. Come incenso salga a te la mia preghiera, le mie mani alzate come sacrificio della sera. Poni, Signore, una custodia alla mia bocca, sorveglia la porta delle mie labbra. A te, Signore mio Dio, sono rivolti i miei occhi; in te mi rifugio, proteggi la mia vita. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Benedetto sei tu, Padre, Signore del cielo e della terra, perché ai piccoli hai rivelato i misteri del regno dei cieli. Alleluia. VANGELOMc 10, 13-16Dal Vangelo secondo Marco ‡ In quel tempo, presentavano a Gesù dei bambini perché li accarezzasse, ma i discepoli li sgridavano. Gesù, al vedere questo, s'indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite, perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio. In verità vi dico: Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non entrerà in esso». E prendendoli fra le braccia e ponendo le mani sopra di loro li benediceva. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIIl Signore vuole che andiamo a lui con cuore giovane, disponibile e fiducioso. Da sempre egli ci aspetta, pronto all'accoglienza e alla benedizione. Sicuri delle sue promesse, ripetiamo:Venga il tuo regno, Signore! Perché la tua sposa, la Chiesa, cresca in santità: Perché, generati dal tuo amore, ci amiamo gli uni agli altri: Perché il mondo, opera delle tue mani, viva riconciliato: Perché, da te prediletti, i piccoli e i poveri abbiano diritto alla gioia: Perché, come tu vuoi, guariamo da tutti i nostri mali: Perché, nella tua misericordia, ogni giorno possiamo risorgere: Perché, fondati sul Cristo, siamo fermi nella nostra speranza: Perché, secondo la tua promessa, ti vediamo nell'ultimo giorno: Perché, promulgata dall'alto, su tutti sia la tua pace: O Dio, che ci conosci per nome come un padre conosce i suoi figli, e con la venuta del Redentore ci hai donato la vita nuova, fà che oggi ritorniamo a te nella semplicità del cuore, disposti in tutto alla tua volontà. Te lo chiediamo per Gesù Cristo, primizia del regno, che vive con te nella gloria per i secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, quest'offerta espressione della nostra fede; fà che dia gloria al tuo nome e giovi alla salvezza del mondo. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Nella tua misericordia hai tanto amato gli uomini da mandare il tuo Figlio come Redentore a coondividere in tutto, fuorchè nel peccato, la nostra condizione umana. così hai amato in noi ciò che tu amavi nel Figlio, e in lui, servo obbediente, hai ricostruito l'alleanza distrutta dalla disobbedienza del peccato. Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo con gioia l'inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEAnnunzierò tutte le tue meraviglie.Io te gioisco ed esulto, canto inni al tuo nome, o Altissimo DOPO LA COMUNIONEIl pane che ci hia donato, o Dio, in questo sacramento di salvezza, sia per tutti noi pegno sicuro di vita eterna. Per Cristo nostro Signore. |
Domenica 26 Febbraio 2006VIII Domenica del Tempo Ordinario - Anno B - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-02-26.html |
| LETTURE: Os 2, 16. 17. 21-22; Sal. 102; 2 Cor 3, 1-6; Mc 2, 18-22. Ma verranno i giorni in cui sarà loro tolto lo sposo e allora digiuneranno. Gesù, Giovanni Battista ed i farisei. Tre maestri con tre scuole di discepoli. Gli unici che non digiunano sono i discepoli di Gesù; gli viene conto di questa differenza. Gesù risponde senza scomporsi più di tanto a quello che assomiglia ad una critica non tanto velata. La sua risposta è divisa in due parti. Nella prima Egli si qualifica come Sposo, nella seconda la sua attenzione è rivolta alla vita cristiana stessa. Tra queste due vi è un chiaro riferimento alla sua Morte e Resurrezione. È un raccordo importante e che si proietta anche per la nostra vita. La vita cristiana è sempre una palestra per noi, una palestra nella quale dobbiamo irrobustirci nella fede e nell'amore. Gesù realizza l'amore e la nostra fede in Lui significa realizzare, noi, nella nostra vita questo amore infinito. In Gesù allora abbiamo la base della nostra fede e la fonte dell'amore. In questa palestra, allora, tutto ciò che serve alla nostra fede e che migliora il nostro amore è ben accetto. Non c'è niente cha abbia valore in sé se non inserito in questo progetto. Quando riconosciamo in Gesù il vero ed unico Sposo, allora potremo comprendere il suo messaggio di Amore e potremo realizzarlo. Anche il digiuno, che lo stesso Gesù ci raccomanda, non è un fine; non ha pretese curative ma ha valore se serve per amare di più e meglio. Ha valore se corrisponde ad un nostro atteggiamento di fede. Pensiamo, un momento all'Eucaristia, quando assumiamo il corpo sacramentale di Gesù? Cosa altro possiamo chiedere per la nostra vita? Di cosa abbiamo ancora bisogno? Il digiuno significa allora comprendere che solo in Gesù abbiamo tutto il necessario per la nostra vita. ANTIFONA D'INGRESSOIl Signore è mio sostegno,mi ha liberato e mi ha portato al largo, è stato lui la mia salvezza perché mi vuole bene. GLORIAGloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTAConcedi, Signore, che il corso degli eventi nel mondo si svolga secondo la tua volontà nella giustizia e nella pace, e la tua Chiesa si dedichi con serena fiducia al tuo servizio. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.PRIMA LETTURAOs 2, 16. 17. 21-22‡ Dal libro del profeta Osea. Così dice il Signore: «Ecco, la attirerò a me, la condurrò nel deserto e parlerò al suo cuore. Là canterà come nei giorni della sua giovinezza, come quando uscì dal paese d'Egitto. Ti farò mia sposa per sempre, ti farò mia sposa nella giustizia e nel diritto, nella benevolenza e nell'amore, ti fidanzerò con me nella fedeltà e tu conoscerai il Signore. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal. 102RIT: ‡ Il Signore è buono e grande nell'amore. Benedici il Signore, anima mia, quanto è in me benedica il suo santo nome. Benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tanti suoi benefici. Egli perdona tutte le tue colpe, guarisce tutte le tue malattie; salva dalla fossa la tua vita, ti corona di grazia e di misericordia. Buono e pietoso è il Signore, lento all'ira e grande nell'amore. Non ci tratta secondo i nostri peccati, non ci ripaga secondo le nostre colpe. Come il cielo è alto sulla terra, così è grande la sua misericordia su quanti lo temono. Come un padre ha pietà dei suoi figli, così il Signore ha pietà di quanti lo temono. SECONDA LETTURA2 Cor 3, 1-6‡ Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi. Fratelli, forse abbiamo bisogno, come altri, di lettere di raccomandazione per voi o da parte vostra? La nostra lettera siete voi, lettera scritta nei nostri cuori, conosciuta e letta da tutti gli uomini. E' noto infatti che voi siete una lettera di Cristo composta da noi, scritta non con inchiostro, ma con lo Spirito del Dio vivente, non su tavole di pietra, ma sulle tavole di carne dei vostri cuori. Questa è la fiducia che abbiamo per mezzo di Cristo, davanti a Dio. Non però che da noi stessi siamo capaci di pensare qualcosa come proveniente da noi, ma la nostra capacità viene da Dio, che ci ha resi ministri adatti di una Nuova Alleanza, non della lettera ma dello Spirito; perché la lettera uccide, lo Spirito dá vita. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Nella grandezza del suo amore il Padre ci ha generati con una parola di verità, perché fossimo primizia delle sue creature. Alleluia. VANGELOMc 2, 18-22Dal Vangelo secondo Marco ‡ In quel tempo, i discepoli di Giovanni e i farisei stavano facendo un digiuno. Si recarono allora da Gesù e gli dissero: «Perché i discepoli di Giovanni e i discepoli dei farisei digiunano, mentre i tuoi discepoli non digiunano?». Gesù disse loro: «Possono forse digiunare gli invitati a nozze quando lo sposo è con loro? Finché hanno lo sposo con loro, non possono digiunare. Ma verranno i giorni in cui sarà loro tolto lo sposo e allora digiuneranno. Nessuno cuce una toppa di panno grezzo su un vestito vecchio; altrimenti il rattoppo nuovo squarcia il vecchio e si forma uno strappo peggiore. E nessuno versa vino nuovo in otri vecchi, altrimenti il vino spaccherà gli otri e si perdono vino e otri, ma vino nuovo in otri nuovi». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELILa parola di Dio che abbiamo ascoltato,è fondamento della nostra fede, nutrimento della nostra speranza e lievito di fraternità. Preghiamo insieme e diciamo: R. La tua parola, Signore, sia luce al nostro cammino. Perché la forza dello Spirito ci aiuti a rinunziare agli idoli che il nuovo paganesimo ha costruito sotto forma di spreco, di cupidigia, e di disprezzo del prossimo, preghiamo. R. Perché ci sia data la sapienza del cuore, al fine di comprendere e soccorrere i «nuovi poveri»: anziani, handicappati, emarginati, preghiamo. R. Perché tutte le classi sociali, ritrovando la fiducia nel bene, costruiscano insieme una società nuova, aperta alla partecipazione e alla fraternità universale, preghiamo. R. Perché in un mondo sempre più immerso nel relativo, la comunità cristiana affermi in modo coerente i valori assoluti dello spirito, preghiamo. R. Perché si rafforzi il vincolo di comunione fra tutti i membri della Chiesa, e così il popolo della nuova alleanza diventi segno di riconciliazione per l'umanità intera, preghiamo. R. Stendi la tua mano, o Padre, sull'umanità affaticata e oppressa; concedi a noi una fede ricca di memoria e audace nella testimonianza profetica del tuo regno. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. SULLE OFFERTEO Dio, da te provengono questi doni e tu li accetti in segno del nostro servizio sacerdotale: fà che l'offerta che ascrivi a nostro merito ci ottenga il premio della gioia eterna. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Con il sangue del tuo Figlio e la potenza dello Spirito tu hai ricostituito l'unità della famiglia umana disgregata dal peccato, perchè il tuo popolo, radunato nel vincolo di amore della Trinità, a lode e gloria della tua multiformr sapienza, formi la Chiesa, corpo del Cristo e tempio vivo dello Spirito. Per questo mistero di salvezza, uniti ai cori degli angeli, proclamiamo esultanti la tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEVoglio cantare a Dioper il bene che mi ha fatto, voglio lodare il nome del Signore Altissimo. DOPO LA COMUNIONEPadre misericordioso, il pane eucaristico che ci fa tuoi commensali in questo mondo, ci ottenga la perfetta comunione con te nella vita eterna. Per Cristo nostro Signore. |