LITURGIA DELLA SETTIMANA


Sommario


Domenica 22 Gennaio 2006

III Domenica del Tempo Ordinario - Anno B - Colore: verde

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-01-22.html

LETTURE: Gio 3, 1-5. 10; Sal.24; 1 Cor 7, 29-31; Mc 1, 14-20.

Li chiamò...

L'annuncio del Regno di Dio, che Gesù diffonde nella Galilea, è legato alla chiamata dei primi discepoli. Gesù, il vero ed unico Re, annuncia la buona novella, il Profeta divino, chiama alla conversione con l'autorità del Sommo Sacerdote; Gesù già si preoccupa di formare quella Chiesa che poi dovrà realizzare, nel tempo questo annuncio è il piano di Dio che in Cristo trova il completamento. È bello questo racconto Evangelico della chiamata dei primi discepoli: due coppie di fratelli. Gesù ci da una indicazione preziosa: con il messaggio ed il suo annuncio non vuole sostituirsi a realtà umane, alle relazioni familiari ed affettive, ma ne vuol dare un senso pieno e completo. Significativa, poi la specificazione che descrive San Marco. Pietro e Andrea, pescatori, lasciano le reti per seguire Gesù. Essi stanno pescando pesci e Gesù li vuole pescatori di uomini. Avevano costruito una piccola ma, probabilmente florida e sicuramente dignitosa attività a conduzione familiare. Era la loro certezza per il futuro; era quanto si erano riusciti a costruire con il loro lavoro. Lasciando ciò, cercano altre certezze, non più fondate su piani umani e con realizzazioni umane ma trovano una ispirazione divina. Il Sommo Sacerdote, trova nuovi sacerdoti per la realizzazione di un nuovo Regno. E poi, Giovanni e Giacomo riassettano le reti e San Marco specifica che lasciano il padre alla ricerca di un nuovo Padre; lasciano delle relazioni umane per realizzare altre relazioni. Con Gesù entrano in una nuova figliolanza, senza rinnegare quella naturale. Essi non sono trovati nel pieno dell'attività della pesca, ma nella sua preparazione tramite il riassetto delle reti. Il Profeta divino trova nuovi profeti, per la preparazione di un nuovo Regno. Con il battesimo noi diventiamo re, sacerdoti e profeti per adozione perché entriamo nella sequela dell'unico Re, Sacerdote e Profeta per natura. Ad alcuni, poi, con l'ordinazione sacerdotale, saranno affidate grazie particolari per la realizzazione del Regno di Dio. 

Nel Monastero: Solennità di san Vincenzo Martire

ANTIFONA D'INGRESSO 

Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore da tutta la terra;
splendore e maestà dinanzi a lui,
potenza e bellezza nel suo santuario.

ATTO PENITENZIALE 

All'inizio di questa celebrazione eucaristica, chiediamo la conversione del cuore, fonte di riconciliazione e di comunione con Dio e con i fratelli.

C e A: Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro.

C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna.
A: Amen.

C: Signore pietà.
A: Signore pietà.
C: Cristo pietà.
A: Cristo pietà.
C: Signore pietà.
A: Signore pietà.


GLORIA 

Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.
Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.

COLLETTA 

Dio onnipotente ed eterno, guida i nostri atti secondo la tua volontà, perché nel nome del tuo diletto Figlio portiamo frutti generosi di opere buone. Per il nostro Signore...

PRIMA LETTURA

Gio 3, 1-5. 10

‡ Dal libro del profeta Giona.
Fu rivolta a Giona una seconda volta questa parola del Signore:
«Alzati, và a Ninive la grande città e annunzia loro quanto ti dirò». Giona si alzò e andò a Ninive secondo la parola del Signore.
Ninive era una città molto grande, di tre giornate di cammino.
Giona cominciò a percorrere la città, per un giorno di cammino e predicava: «Ancora quaranta giorni e Ninive sarà distrutta».
I cittadini di Ninive credettero a Dio e bandirono un digiuno, vestirono il sacco, dal più grande al più piccolo.
Dio vide le loro opere, che cioè si erano convertiti dalla loro condotta malvagia, e Dio si impietosì riguardo al male che aveva minacciato di fare loro e non lo fece.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.24

RIT: ‡ Fammi conoscere, Signore, le tue vie.

Insegnami, Signore, i tuoi sentieri;
guidami nella tua verità e istruiscimi,
perché sei tu il Dio della mia salvezza,
in te ho sempre sperato.

Ricordati, Signore, del tuo amore,
della tua fedeltà che è da sempre.
Ricordati di me nella tua misericordia,
per la tua bontà, Signore.

Buono e retto è il Signore,
la via giusta addita ai peccatori;
guida gli umili secondo giustizia,
insegna ai poveri le sue vie.

SECONDA LETTURA

1 Cor 7, 29-31

‡ Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi.
Questo vi dico, fratelli: il tempo ormai si è fatto breve; d'ora innanzi, quelli che hanno moglie, vivano come se non l'avessero; coloro che piangono, come se non piangessero e quelli che godono come se non godessero; quelli che comprano, come se non possedessero; quelli che usano del mondo, come se non ne usassero appieno: perché passa la scena di questo mondo!

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo,
ci conceda lo spirito di sapienza
perché possiamo conoscere
qual è la speranza della nostra chiamata.

Alleluia.

VANGELO

Mc 1, 14-20
Dal Vangelo secondo  Marco

‡ Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea predicando il vangelo di Dio e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo».
Passando lungo il mare della Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Seguitemi, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito, lasciate le reti, lo seguirono.
Andando un poco oltre, vide sulla barca anche Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello mentre riassettavano le reti. Li chiamò. Ed essi, lasciato il loro padre Zebedèo sulla barca con i garzoni, lo seguirono.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PROFESSIONE DI FEDE

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero,
generato, non creato, della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza
discese dal cielo,
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno della Vergine Maria
e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
morì e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture,
è salito al cielo, siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria,
per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio.
Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI

Chiamati a formare un solo corpo e un solo spirito,
ci rivolgiamo a Dio nostro Padre,
che è in tutti e agisce per mezzo di tutti.

Preghiamo insieme e diciamo:

R. Rinnova, Signore, i prodigi del tuo amore.

Per la santa Chiesa,
perché sia sempre più missionaria
e porti ai pagani del nostro tempo il Vangelo di salvezza, preghiamo. R.

Per i candidati al ministero diaconale e presbiterale,
perché pieni di fede e di Spirito Santo
consegnino la loro vita a Cristo buon pastore
per il bene del suo popolo, preghiamo. R.

Per quelli che si consacrano al servizio degli emarginati e degli esclusi,
perché il Signore dia loro lo spirito del buon samaritano
e la perseveranza dei veri servi del suo regno, preghiamo. R.

Per tutti i credenti in Cristo,
perché in ogni atteggiamento si aprano al dialogo fraterno
con le persone che incontrano nel loro cammino, preghiamo. R.

Per tutti noi che partecipiamo a questa Eucaristia,
perché impariamo a perdonare per essere perdonati
e per diventare costruttori di riconciliazione e di pace, preghiamo. R.

O Padre,
che puoi fare assai più di quanto osiamo chiedere e sperare,
accogli l'umile espressione della nostra fede
e donaci un cuore fiducioso e attento
alle sorprese del tuo amore.
Per Cristo nostro Signore.

R. Amen.

SULLE OFFERTE

Accogli i nostri doni, Padre misericordioso, e consacrali con la potenza del tuo Spirito, perché diventino per noi sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Nella tua misericordia hai tanto amato gli uomini da mandare il tuo Figlio come Redentore a coondividere in tutto, fuorchè nel peccato, la nostra condizione umana. così hai amato in noi ciò che tu amavi nel Figlio, e in lui, servo obbediente, hai ricostruito l'alleanza distrutta dalla disobbedienza del peccato.
Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo con gioia l'inno della tua lode:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Guardate al Signore e sarete raggianti,
e il vostro volto non sarà confuso.

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che in questi santi misteri ci hai nutriti col corpo e col sangue del tuo Figlio, fà che ci rallegriamo sempre del tuo dono, sorgente inesauribile di vita nuova. Per Cristo nostro Signore.


Lunedì 23 Gennaio 2006

III Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: verde

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-01-23.html

LETTURE: 2 Sam 5, 1-7. 10; Sal 88; Mc 3, 22-30.

...ma sta per finire...

Gesù è nella Giudea, già la sua fama si sta diffondendo e da Gerusalemme, dal cuore della Giudea, arrivano degli scribi per contrastarlo. Si arriva persino a dire che Egli opera in nome del nemico che vuole combattere. Il momento è critico; alla popolarità di chi ha già ricevuto tanti benefici da Gesù, si aggiunge subito una reazione opposta, piena di sospetto e di ipocrisia. Importante è l'atteggiamento stesso di Gesù. Non si lascia impaurire, non risponde con le stesse armi di chi lo combatte. Chiama a sé chi lo critica così aspramente, non per vendicarsi, non per annullare questi avversari. Egli preferisce il dialogo, il confronto aperto e sereno, l'insegnamento fondato sulla ragione che porta ad una migliore conoscenza di Lui e del suo messaggio. Un messaggio di amore e di perdono, in contrasto con il clima che si andava a determinare attorno a Lui. Gesù è il primo ad essere disponibile al perdono; Egli non chiede altro che entrare in quei cuori così duri. Anche l'episodio di oggi ci esorta a considerare non solo le parole di Gesù, ma anche il suo atteggiamento. Scopriremo, sempre, la coerenza tra il suo agire, franco e sereno, e le sue parole e l'insegnamento, così profonde. Il suo messaggio diventa, quindi norma di vita: perdono ed amore le caratteristiche del vero cristiano.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore da tutta la terra;
splendore e maestà dinanzi a lui,
potenza e bellezza nel suo santuario.

COLLETTA 

Dio onnipotente ed eterno, guida i nostri atti secondo la tua volontà, perché nel nome del tuo diletto Figlio portiamo frutti generosi di opere buone. Per il nostro Signore...

PRIMA LETTURA

2 Sam 5, 1-7. 10

‡ Dal secondo libro di Samuele.
In quei giorni, tutte le tribù d'Israele da Davide in Ebron e gli dissero: «Ecco noi ci consideriamo come tue ossa e tua carne. Gia prima, quando regnava Saul su di noi, tu conducevi e riconducevi Israele. Il Signore ti ha detto: Tu pascerai Israele mio popolo, tu sarai capo in Israele».
Vennero dunque tutti gli anziani d'Israele dal re in Ebron e il re Davide fece alleanza con loro in Ebron davanti al Signore ed essi unsero Davide re sopra Israele. Davide aveva trent'anni quando fu fatto re e regnò quarant'anni.
Regnò in Ebron su Giuda sette anni e sei mesi e in Gerusalemme regnò quarantatrè anni su tutto Israele e su Giuda.
Il re e i suoi uomini mossero verso Gerusalemme contro i Gebusei che abitavano in quel paese. Costoro dissero a Davide: «Non entrerai qui: basteranno i ciechi e gli zoppi a respingerti», per dire: «Davide non potrà entrare qui». Ma Davide prese la rocca di Sion, cioè la città di Davide.
Davide andava sempre crescendo in potenza e il Signore Dio degli eserciti era con lui.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 88

RIT: ‡ Il Signore è fedele e protegge il suo servo.

Un tempo Signore,
parlasti ai tuoi santi dicendo:
«Ho portato aiuto a un prode,
ho innalzato un eletto tra il mio popolo.

Ho trovato Davide, mio servo,
con il mio santo olio l'ho consacrato;
la mia mano è il suo sostegno,
il mio braccio è la sua forza.

La mia fedeltà e la mia grazia saranno con lui
e nel mio nome si innalzerà la sua potenza.
Stenderò sul mare la sua mano
e sui fiumi la sua destra» .

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Il Salvatore nostro Gesù Cristo ha vinto la morte
e ha fatto risplendere la vita
per mezzo del vangelo.

Alleluia.

VANGELO

Mc 3, 22-30
Dal Vangelo secondo  Marco

‡ In quel tempo, gli scribi, che erano discesi da Gerusalemme, dicevano: «Costui è posseduto da Beelzebùl e scaccia i demòni per mezzo del principe dei demòni».
Ma egli, chiamatili, diceva loro in parabole: «Come può satana scacciare satana? Se un regno è diviso in se stesso, quel regno non può reggersi; se una casa è divisa in se stessa, quella casa non può reggersi. Alla stessa maniera, se satana si ribella contro se stesso ed è diviso, non può resistere, ma sta per finire. Nessuno può entrare nella casa di un uomo forte e rapire le sue cose se prima non avrà legato l'uomo forte; allora ne saccheggerà la casa. In verità vi dico: tutti i peccati saranno perdonati ai figli degli uomini e anche tutte le bestemmie che diranno; ma chi avrà bestemmiato contro lo Spirito santo, non avrà perdono in eterno: sarà reo di colpa eterna». Poiché dicevano: «E' posseduto da uno spirito immondo».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Con la certezza che la Chiesa e il mondo sono guidati dallo Spirito, chiediamo al Padre di ogni bene di aprire il nostro cuore alla sua azione santificante. Diciamo insieme:

Donaci il tuo Spirito, Signore.

Per amare il Cristo presente nella Chiesa e nel mondo:
Per riconoscere Gesù che si manifesta nel volto d'ogni uomo:
Per valorizzare ogni cosa buona compiuta dal fratello:
Per cancellare ogni divisione e discordia:
Per costruire un mondo più santo e giusto:
Per riconciliare e sanare tutto ciò che è ferito dal peccato:
Per accogliere il diverso nelle nostre comunità e assemblee:
Per non ferire gli altri con i nostri giudizi sbrigativi:
Per aiutare a far fiorire ciò che è appena nato:
Per avere fiducia nel nuovo che già è presente:
Per celebrare con fede il mistero del Cristo morto e risorto:
Per rivivere il battesimo che ha cancellato in noi ogni male:
Per lottare con costanza contro il peccato e i germi di morte:
Per collaborare onestamente con chi giuda la nostra società:
Per non cadere nella tentazione della disperazione e del disfattismo:
Per amare tutte le cose belle, immagine del tuo volto:

O Padre, che nella pienezza dei tempi, hai mandato il tuo Figlio per annullare il peccato mediante il sacrificio di se stesso, donaci la pienezza dello Spirito che ci fa cantare in eterno l'infinita tua misericordia. Te lo chiediamo per Cristo, nostro fratello e salvatore, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

SULLE OFFERTE

Accogli i nostri doni, Padre misericordioso, e consacrali con la potenza del tuo Spirito, perché diventino per noi sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta renderti grazie per la tua immensa misericordia, Dio onnipotente, re d'eterna gloria.
Per mezzo del Cristo, tuo dilettissimo Figlio, hai creato l'uomo a tua immagine e lo hai rigenerato a vita nuova.
Per questo mistero di salvezza ti servono tutte le creature, ti lodano gli uomini da te redenti, ti benedico unanimi gli angeli e i santi. E noi ci uniamo con gioia a questo immenso coro, per cantare la tua lode:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Guardate al Signore e sarete raggianti,
e il vostro volto non sarà confuso.

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che in questi santi misteri ci hai nutriti col corpo e col sangue del tuo Figlio, fa' che ci rallegriamo sempre del tuo dono, sorgente inesauribile di vita nuova. Per Cristo nostro Signore.


Martedì 24 Gennaio 2006

III Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: bianco

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-01-24.html

LETTURE: 2 Sam 6, 12-15. 17-19; Sal 23; Mc 3, 31-35.

Chi compie la volontà di Dio.

Un breve brano. In poche righe abbiamo però molti elementi, insegnamenti e spunti per la riflessione. Consideriamo la dinamica della scena ed i personaggi. Gesù seduto al centro; è al centro della scena, è Lui che determina il suo svolgersi. Attorno i suoi discepoli, che sentono la sua Parola, e fuori i familiari che lo cercano, trepidanti. Lo sguardo di Gesù che gira intorno e si posa sui suoi discepoli; per tutti vi è, però una esortazione a compiere un percorso di fede; la stessa fede che è vissuta in modo diverso. Per tutti un insegnamento a percorrere la propria via della fede. Per i discepoli che gli sono intorno e vogliono imparare da Lui e per chi è fuori ed ha qualcosa che non gli permette di entrare. Per gli uni un insegnamento, per gli altri un invito. Gesù non rifiuta le sue origini; nelle sue parole e nei suoi gesti non vi è mai il rifiuto della sua origine umana ma vi è una consapevolezza più profonda. Il suo invito, per tutti, è di non lasciarsi troppo coinvolgere dai soli affetti terreni, di non limitare il proprio agire alla sola temporalità e nelle relazioni terrene. Gesù ci invita, oggi, a nuove relazioni, ci invita porre il nostro sguardo su Lui e in Lui riconoscere il valore ed il fondamento dei nostri affetti. Porre Lui stesso al centro della nostra vita. È un brano che dimostra ancora come l'invito di Gesù sia per una relazione nuova e coinvolgente e che determina la nostra vita. La fede deve essere vissuta nel nostro concreto. Le parole di Gesù dimostrano la consapevolezza, anche umana, di un Suo rapporto, unico, con il Padre. Noi, infatti, possiamo aspirare ad essere suo fratello, sorella e madre ma non padre; non possiamo sostituirci nel rapporto che lega il Figlio al Padre, neanche nella sua componente terrena. Non un rapporto esclusivo, ma inclusivo al quale tutti siamo chiamati a partecipare in Cristo: Egli stesso oggi ci indica la via.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Darò a voi dei pastori secondo il mio cuore,
essi vi guideranno con sapienza e dottrina.

COLLETTA 

O Dio, tu ha voluto che il santo vescovo Francesco di Sales si facesse tutto a tutti nella carità apostolica: concedi anche a noi di testimoniare sempre, nel servizio dei fratelli, la dolcezza del tuo amore. Per il nostro Signore...

PRIMA LETTURA

2 Sam 6, 12-15. 17-19

‡ Dal secondo libro di Samuele.
In quei giorni, Davide andò e trasportò l'arca di Dio dalla casa di Obed-E'dom nella città di Davide, con gioia. Quando quelli che portavano l'arca del Signore ebbero fatto sei passi, egli immolò un bue e un ariete grasso. Davide danzava con tutte le forze davanti al Signore. Ora Davide era cinto di un efod di lino.
Così Davide e tutta la casa d'Israele trasportavano l'arca del Signore con tripudi e a suon di tromba.
Introdussero dunque l'arca del Signore e la collocarono al suo posto, in mezzo alla tenda che Davide aveva piantata per essa; Davide offrì olocausti e sacrifici di comunione davanti al Signore. Quando ebbe finito di offrire gli olocausti e i sacrifici di comunione, Davide benedisse il popolo nel nome del Signore degli eserciti e distribuì a tutto il popolo, a tutta la moltitudine d'Israele, uomini e donne, una focaccia di pane per ognuno, una porzione di carne e una schiacciata di uva passa. Poi tutto il popolo se ne andò, ciascuno a casa sua.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 23

RIT: ‡ E' grande in mezzo a noi il re della gloria.

Sollevate, porte, i vostri frontali,
alzatevi, porte antiche,
ed entri il re della gloria.

Chi è questo re della gloria?
Il Signore forte e potente,
il Signore potente in battaglia.

Sollevate, porte, i vostri frontali,
alzatevi, porte antiche,
ed entri il re della gloria.

Chi è questo re della gloria?
Il Signore degli eserciti,
è il re della gloria.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Vi ho chiamati amici, dice il Signore,
perché tutto ciò che ho udito dal Padre
ve l'ho fatto conoscere.

Alleluia.

VANGELO

Mc 3, 31-35
Dal Vangelo secondo  Marco

‡ In quel tempo, giunsero la madre di Gesù e i suoi fratelli e, stando fuori, lo mandarono a chiamare. Tutto attorno era seduta la folla e gli dissero: «Ecco tua madre, i tuoi fratelli e le tue sorelle sono fuori e ti cercano».
Ma egli rispose loro: «Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli?». Girando lo sguardo su quelli che gli stavano seduti attorno, disse: «Ecco mia madre e i miei fratelli! Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella e madre».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Carissimi, la bontà di Dio ci ha dato in Francesco di Sales un grande maestro di vita spirituale. Rivolgiamoci con fede al Padre, datore dello Spirito, perché ci aiuti a vivere il suo amore. Diciamo insieme:

Donaci, o Signore, la dolcezza del tuo amore.

Per la Chiesa: manifesti nel mondo la multiforme sapienza di Dio, secondo il disegno eterno attuato in Cristo Gesù. Preghiamo:

Per quanti hanno incarichi pastorali nella Chiesa: con san Francesco di Sales sappiano offrire la propria vita per le pecore del gregge. Preghiamo:

Per il cammino ecumenico: il dialogo teologico e il rinnovamento spirituale aiutino le Chiese a riunirsi un giorno in un solo ovile e con un solo pastore. Preghiamo:

Per il rinnovamento spirituale dei laici: esso si traduca in impegno ecclesiale, sociale e familiare. Preghiamo:

Per quanti, nella nostra parrocchia, avvertono una sete più intensa di vita spirituale: sappiano viverla con la coerenza delle opere. Preghiamo:

Per i religiosi che si ispirano a san Francesco di Sales.
Per i responsabili dei gruppi giovanili della nostra parrocchia.

O Dio, che nel santo vescovo Francesco di Sales hai dato a tutti un luminoso esempio di vita evangelica, esaudisci queste nostre suppliche e donaci un cuore pacificato e ricco di amore. Per Cristo nostro Signore. Amen.

SULLE OFFERTE

O Padre, questo sacrificio, suprema testimonianza dell'amore del tuo Figlio, comunichi a noi l'ardore del tuo Santo Spirito, che infiammò il cuore mitissimo di san Francesco di Sales. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Nella testimonianza di fede dei tuoi santi tu rendi sempre feconda la tua Chiesa con la forza creatrice del tuo Spirito, e doni a noi, tuoi figli, un segno sicuro del tuo amore.
Il loro grande esempio e la loro fraterna intercessione ci sostengono nel cammino della vita perchè si compia in noi il tuo mistero di salvezza.
E noi, uniti agli angeli ai santi, cantiamo con gioia l'inno della tua lode:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Il buon pastore dona la vita
per la salvezza del suo gregge.

DOPO LA COMUNIONE

O Signore, che ci hai dato la gioia di partecipazione ai tuoi sacramenti nel ricordo di san Francesco di Sales, fà che in ogni circostanza della vita imitiamo la sua carità paziente e benigna per condividere la sua gioia nel cielo. Per Cristo nostro Signore.


Mercoledì 25 Gennaio 2006

III Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: bianco

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-01-25.html

LETTURE: At 22, 3-16; Sal 116; Mc 16, 15-18.

Le manifestazioni di Gesù Risorto.

Le apparizioni di Gesù Risorto non servono a spettacolarizzare un evento grandioso; non richiedono le grandi folle, non pretendono una pubblicità effimera. Gesù, però, appare a molti ed in modo diverso. Le sue sono manifestazioni che hanno sempre una particolare motivazione. Sono un invito alla fede; sono la dimostrazione che tutto quanto aveva predetto si è attuato; sono un invito a ripercorrere la sua vicenda terrena e scoprirne i significati più profondi. Le apparizioni agli apostoli contengono un messaggio speciale ed inequivocabile. Sono un mandato, anzi il mandato che è rivestito da una ufficialità solenne. È un messaggio che diventa subito mandato, per una comunità che ormai si sta preparando. La chiesa fondata sul Cristo Risorto, è missionaria. Gli apostoli continuano la missione di Gesù. Il fondamento della chiesa, che nasce dal costato di Cristo, è in questi passi dove riceve la sua missione. È una promessa di assistenza, di presenza. Anzi è l'attuazione di una promessa che Gesù stesso aveva già proclamato. È Gesù stesso che si mostra vivo per dirsi sempre vivo nella sua chiesa. È Gesù che si dona ancora per noi. Tutte le promesse di Gesù richiedono il nostro coinvolgimento. Non sono mai promesse lanciate per caso, mai si lasciano da sole. Il messaggio di Gesù Cristo agli apostoli diventa, nella liturgia della chiesa, messaggio attuale, messaggio vivo per noi: impegno per la nostra vita. Impegno a seguire la sua missione, impegno di conversione vera e sincera, impegno nel cercarlo sempre nella chiesa, nei sacramenti per riconoscerlo nel mondo, bisognoso del nostro aiuto.

Conversione di San Paolo

ANTIFONA D'INGRESSO 

Io so a chi ho creduto,
e sono certo che egli, giusto giudice,
è capace di custodire il mio deposito
fino all'ultimo giorno.

GLORIA 

Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.
Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.

COLLETTA 

O Dio, che hai illuminato tutte le genti con la parola dell'apostolo Paolo, concedi anche a noi, che oggi ricordiamo la sua conversione, di essere testimoni della tua verità e di camminare sempre nella via del Vangelo. Per il nostro Signore...

PRIMA LETTURA

At 22, 3-16

‡ In quei giorni, Paolo disse al popolo: «Io sono un Giudeo, nato a Tarso di Cilicia, ma cresciuto in questa città, formato alla scuola di Gamaliele nelle più rigide norme della legge paterna, pieno di zelo per Dio, come oggi siete tutti voi. Io perseguitai a morte questa nuova dottrina, arrestando e gettando in prigione uomini e donne, come può darmi testimonianza il sommo sacerdote e tutto il collegio degli anziani. Da loro ricevetti lettere per i nostri fratelli di Damasco e partii per condurre anche quelli di là come prigionieri a Gerusalemme, per essere puniti.
Mentre ero in viaggio e mi avvicinavo a Damasco, verso mezzogiorno, all'improvviso una gran luce dal cielo rifulse attorno a me; caddi a terra e sentii una voce che mi diceva: Saulo, Saulo, perché mi perseguiti? Risposi: Chi sei, o Signore? Mi disse: Io sono Gesù il Nazareno, che tu perseguiti. Quelli che erano con me videro la luce, ma non udirono colui che mi parlava. Io dissi allora: Che devo fare, Signore? E il Signore mi disse: Alzati e prosegui verso Damasco; là sarai informato di tutto ciò che è stabilito che tu faccia.
E poiché non ci vedevo più, a causa del fulgore di quella luce, guidato per mano dai miei compagni, giunsi a Damasco.
Un certo Anania, un devoto osservante della legge e in buona reputazione presso tutti i Giudei colà residenti, venne da me, mi si accostò e disse: Saulo, fratello, torna a vedere! E in quell'istante io guardai verso di lui e riebbi la vista.
Egli soggiunse: Il Dio dei nostri padri ti ha predestinato a conoscere la sua volontà, a vedere il Giusto e ad ascoltare una parola dalla sua stessa bocca, perché gli sarai testimone davanti a tutti gli uomini delle cose che hai visto e udito. E ora perché aspetti? Alzati, ricevi il battesimo e lavati dai tuoi peccati, invocando il suo nome» .

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

IN ALTERNATIVA:

At 9, 1-22

‡ In quei giorni, Saulo, sempre fremente minaccia e strage contro i discepoli del Signore, si presentò al sommo sacerdote e gli chiese lettere per le sinagoghe di Damasco al fine di essere autorizzato a condurre in catene a Gerusalemme uomini e donne, seguaci della dottrina di Cristo, che avesse trovati.
E avvenne che, mentre era in viaggio e stava per avvicinarsi a Damasco, all'improvviso lo avvolse una luce dal cielo e cadendo a terra udì una voce che gli diceva: «Saulo, Saulo, perché mi perseguiti?» .
Rispose: «Chi sei, o Signore?» . E la voce: «Io sono Gesù, che tu perseguiti! Orsù, alzati ed entra nella città e ti sarà detto ciò che devi fare» .
Gli uomini che facevano il cammino con lui si erano fermati ammutoliti, sentendo la voce ma non vedendo nessuno. Saulo si alzò da terra ma, aperti gli occhi, non vedeva nulla. Così, guidandolo per mano, lo condussero a Damasco, dove rimase tre giorni senza vedere e senza prendere né cibo né bevanda.
Ora c'era a Damasco un discepolo di nome Anania e il Signore in una visione gli disse: «Anania!» . Rispose: «Eccomi, Signore!» . E il Signore a lui: «Su, và sulla strada chiamata Diritta, e cerca nella casa di Giuda un tale che ha nome Saulo, di Tarso; ecco sta pregando, e ha visto in visione un uomo, di nome Anania, venire e imporgli le mani perché ricuperi la vista» . Rispose Anania: «Signore, riguardo a quest'uomo ho udito da molti tutto il male che ha fatto ai tuoi fedeli in Gerusalemme. Inoltre ha l'autorizzazione dai sommi sacerdoti di arrestare tutti quelli che invocano il tuo nome» . Ma il Signore disse: «Và, perché egli è per me uno strumento eletto per portare il mio nome dinanzi ai popoli, ai re e ai figli di Israele; e io gli mostrerò quanto dovrà soffrire per il mio nome» .
Allora Anania andò, entrò nella casa, gli impose le mani e disse: «Saulo, fratello mio, mi ha mandato a te il Signore Gesù, che ti è apparso sulla via per la quale venivi, perché tu riacquisti la vista e sia colmo di Spirito Santo» . E improvvisamente gli caddero dagli occhi come delle squame e ricuperò la vista; fu subito battezzato, poi prese cibo e le forze gli ritornarono. Rimase alcuni giorni insieme ai discepoli che erano a Damasco, e subito nelle sinagoghe proclamava Gesù Figlio di Dio.
E tutti quelli che lo ascoltavano si meravigliavano e dicevano: «Ma costui non è quel tale che a Gerusalemme infieriva contro quelli che invocano questo nome ed era venuto qua precisamente per condurli in catene dai sommi sacerdoti?» . Saulo frattanto si rinfrancava sempre più e confondeva i Giudei residenti a Damasco, dimostrando che Gesù è il Cristo.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 116

RIT: ‡ Proclamerò ai popoli il nome del Signore.

Lodate il Signore, popoli tutti,
voi tutte, nazioni, dategli gloria.

Forte è il suo amore per noi
e la fedeltà del Signore dura in eterno.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Andate in tutto il mondo, dice il Signore,
e predicate il mio vangelo.

Alleluia.

VANGELO

Mc 16, 15-18
Dal Vangelo secondo  Marco

‡ In quel tempo, apparendo agli Undici, Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvo, ma chi non crederà sarà condannato.
E questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno» .

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

La festa della conversione di san Paolo ci testimonia delle meraviglie che la grazia di Dio può compiere. Oggi pregheremo Dio Padre, perché la Chiesa e il mondo si aprano sempre più alle esigenze del vangelo. Diciamo insieme:

Signore, rivelaci il volto del tuo Figlio.

O Signore, la tua Chiesa è sparsa nel mondo come i chicchi di grano nel campo: sia essa unita come unico pane nell'amore di Cristo. Preghiamo:

O Signore, anche oggi il mondo ha bisogno del vangelo: la luce di Cristo e la forza dello Spirito Santo suscitino e afferrino nuovi apostoli delle genti. Preghiamo:

O Signore, molte persone hanno fame e sete di te: i poveri di fede, di speranza e di carità trovino nelle nostre comunità lo spirito di accoglienza e di rinnovamento. Preghiamo:

O Signore, molti nostri vicini non ti conoscono e non ti amano: donaci nuovo entusiasmo per accostarli con semplicità e misericordia. Preghiamo:

O Signore, il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te: aiutaci a vivere intensamente il desiderio di conversione. Preghiamo:

Per i predicatori del vangelo scoraggiati dalle difficoltà.
Per la Chiesa del silenzio.

O Padre, operatore di prodigi, esaudisci le nostre suppliche e concedici la grazia della conversione, per partecipare pienamente alla missione del Figlio tuo Gesù Cristo, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

SULLE OFFERTE

Accogli, o Padre, il nostro sacrificio, e fà che lo Spirito Santo illumini la tua Chiesa con quella fede che animò san Paolo e lo fece missionario e apostolo delle genti. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Tu hai voluto unire in gioiosa fraternità i due santi apostoli: Pietro, che per primo confessò la fede nel Cristo, Paolo, che illuminò la profondità del mistero, il pescatore di Galilea, che costituì la prima comunità con i giusti di Israele, il maestro e dottore, che annunziò la salvezza a tutte le genti. Così, con diversi doni, hanno edificato l'unica Chiesa, e associati nella venerazione del popolo cristiano condividono la stessa corona di gloria.
E noi, insieme agli angeli e ai santi, cantiamo senza fine l'inno della tua lode:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Io vivo nella fede del Figlio di Dio,
che mi ha amato
e ha dato se stesso per me.

DOPO LA COMUNIONE

Il sacramento che abbiamo ricevuto, Signore Dio nostro, comunichi anche a noi l'ardore di carità dell'apostolo Paolo, che portava nel suo cuore la sollecitudine per tutte le Chiese. Per Cristo nostro Signore.


Giovedì 26 Gennaio 2006

III Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: rosso

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-01-26.html

LETTURE: 2 Sam 7, 18-19.24-29; Sal 131; Mc 4, 21-25.

La misura con la quale misurare.

L'insegnamento di Gesù sul lucernaio da poggiare in alto perché faccia luce è molto bello e suggestiva, soprattutto per noi che vogliamo continuare a trasmettere, con la nostra vita il suo messaggio d'amore. La simbologia della luce ci colpisce sempre; siamo anche affascinati da queste parole. Non fermiamoci solo a questo aspetto esterno, andiamo più in profondità. È lui la vera luce, noi possiamo propagarla, e speriamo il più lontano possibile. Noi non siamo la luce, risplendiamo di luce riflessa; siamo uno strumento nelle mani del Signore. La nostra vita è lo strumento, con le nostre scelte per impedire di offuscare questa luce. Le immagini che usa Gesù non sono mai neutrali per la nostra vita; si propongono proprio come capaci di indicarci un cambiamento efficace. Si capisce, allora, l'esortazione di Gesù che può essere rivolta anche a noi. Scopriamo quali possono essere quei lucernieri che, posti in alto, possono propagare questa luce ed anche quel moggio che, in luogo oscuro, può fermare questo fascio di luce e di vita. Tante considerazioni per la nostra vita; Gesù ce ne indica una ma importante: il giudizio e la critica. Il nostro comportamento verso gli altri se pieno di premura, di perdono reciproco, scevro da ogni giudizio può diventare il lucerniere; al contrario, il giudizio, quante volte è in realtà un pregiudizio!, il ritenerci sempre migliori e, quindi, autorizzati alla critica senza appello ecco il moggio che oscura la luce di Cristo.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore da tutta la terra;
splendore e maestà dinanzi a lui,
potenza e bellezza nel suo santuario.

COLLETTA 

O Dio, nostro Padre, che hai formato alla scuola degli Apostoli i santi vescovi Timoteo e Tito, concedi anche a noi per loro intercessione di vivere in questo mondo con giustizia e con amore di figli, per giungere alla gloria del tuo regno. Per il nostro Signore...

PRIMA LETTURA

2 Sam 7, 18-19.24-29

‡ Dal secondo libro di Samuele.
Dopo che Natan ebbe parlato a Davide, il re andò a presentarsi al Signore e disse: «Chi sono io, Signore Dio, e che cos'è mai la mia casa, perché tu mi abbia fatto arrivare fino a questo punto?
E questo è parso ancora poca cosa ai tuoi occhi, mio Signore: tu hai parlato anche della casa del tuo servo per un lontano avvenire: e questa è come legge dell'uomo, Signore Dio!
Tu hai stabilito il tuo popolo Israele per essere tuo popolo per sempre; tu, Signore, sei divenuto il suo Dio. Ora, Signore, la parola che hai pronunciata riguardo al tuo servo e alla sua casa, confermala per sempre e fà come hai detto. Allora il tuo nome sarà magnificato per sempre così: Il Signore degli eserciti è il Dio d'Israele! La casa del tuo servo Davide sia dunque stabile davanti a te!
Poiché tu, Signore degli eserciti, Dio d'Israele, hai fatto una rivelazione al tuo servo e gli hai detto: Io ti edificherò una casa! perciò il tuo servo ha trovato l'ardire di rivolgerti questa preghiera. Ora, Signore, tu sei Dio, le tue parole sono verità e hai promesso questo bene al tuo servo.
Dègnati dunque di benedire ora la casa del tuo servo, perché sussista sempre dinanzi a te! Poiché tu, Signore, hai parlato e per la tua benedizione la casa del tuo servo sarà benedetta per sempre!».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 131

RIT: ‡ Tu sei fedele, Signore, in ogni tua parola.

Ricordati, Signore, di Davide,
di tutte le sue prove,
quando giurò al Signore,
al Potente di Giacobbe fece voto.

Egli disse: «Non entrerò
sotto il tetto della mia casa,
non mi stenderò sul mio giaciglio,
non concederò sonno ai miei occhi
né riposo alle mie palpebre,
finché non trovi una sede per il Signore,
una dimora per il Potente di Giacobbe» .

Il Signore ha giurato a Davide
e non ritratterà la sua parola:
«Il frutto delle tue viscere
io metterò sul tuo trono!

Se i tuoi figli custodiranno la mia alleanza
e i precetti che insegnerò ad essi,
anche i loro figli
per sempre sederanno sul tuo trono» .

Il Signore ha scelto Sion,
l'ha voluta per sua dimora:
«Questo è il mio riposo per sempre;
qui abiterò, perché l'ho desiderato».

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Lampada per i miei passi è la tua parola,
luce sul mio cammino.

Alleluia.

VANGELO

Mc 4, 21-25
Dal Vangelo secondo  Marco

‡ In quel tempo, Gesù diceva alla folla: «Si porta forse la lampada per metterla sotto il moggio o sotto il letto? O piuttosto per metterla sul lucerniere? Non c'è nulla infatti di nascosto che non debba essere manifestato e nulla di segreto che non debba essere messo in luce. Se uno ha orecchi per intendere, intenda!».
Diceva loro: «Fate attenzione a quello che udite: Con la stessa misura con la quale misurate, sarete misurati anche voi; anzi vi sarà dato di più.
Poiché a chi ha, sarà dato e a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Fratelli, il Padre celeste, donandoci il suo Unigenito, ci ha indicato la via nuova della salvezza, l'unica che porta alla luce del suo volto. Sicuri del suo ascolto e del suo aiuto, diciamo:

Dona la tua benedizione, Signore.

Alla Chiesa, che deve annunciare al mondo il vangelo del regno e testimoniarlo con la luce della carità. Noi ti invochiamo:

Alle guide del nostro tempo, che devono condurre la comunità umana sulle vie del vero e del bene. Noi ti invochiamo:

Agli educatori che, a imitazione dell'unico maestro, devono partecipare la libertà e la vita. Noi ti invochiamo:

A chi è indifferente o distratto, a chi misura a piccole dosi ciò che dona, a chi crede di non valer nulla. Noi ti invochiamo:

A chi, travolto da mille interessi, trascura di crescere interiormente e di maturare nella fede. Noi ti invochiamo:

Per coloro che cercano la verità.
Per chi ha ricevuto tanto dalla vita e dalla fede in Gesù.

Signore, tu che scruti nell'intimo e conosci i limiti e i desideri del cuore dell'uomo, assistici con la tua grazia, per amore di Cristo Gesù, nostro fratello e salvatore, che con te vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

SULLE OFFERTE

Accogli i nostri doni, Padre misericordioso, e consacrali con la potenza del tuo Spirito, perché diventino per noi sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta renderti grazie per la tua immensa misericordia, Dio onnipotente, re d'eterna gloria.
Per mezzo del Cristo, tuo dilettissimo Figlio, hai creato l'uomo a tua immagine e lo hai rigenerato a vita nuova.
Per questo mistero di salvezza ti servono tutte le creature, ti lodano gli uomini da te redenti, ti benedico unanimi gli angeli e i santi. E noi ci uniamo con gioia a questo immenso coro, per cantare la tua lode:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Guardate al Signore e sarete raggianti,
e il vostro volto non sarà confuso.

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che in questi santi misteri ci hai nutriti col corpo e col sangue del tuo Figlio, fa' che ci rallegriamo sempre del tuo dono, sorgente inesauribile di vita nuova. Per Cristo nostro Signore.


Venerdì 27 Gennaio 2006

III Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: bianco

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-01-27.html

LETTURE: 2 Sam 11,1-4.5-10.13-17; Sal 50; Mc 4, 26-34.

È il più piccolo dei semi.

Gesù lega il suo messaggio evangelico sempre alle piccolezza, all'essere piccoli, al non apparire grandi agli occhi degli uomini. Non bisogna fraintendere, però: non è il messaggio per le piccole méte, per i traguardi che sembrano facili. Nel messaggio evangelico essere piccoli non significa essere ingenui nella fede; essere piccoli non significa non crescere nella fede; non significa rimanere legati con il cordone ombelicale alla propria realtà terrena. Cosa significa, allora questo richiamo di Gesù. Ricordiamo, anche, il salmista che non vuole che il suo cuore si inorgoglisca e non cerca cose superiori alle sue forze. Usa la bella e tenerissima immagine del bimbo svezzato in braccio alla madre. È un bimbo che gode di un rapporto di amore perché non ha bisogno del latte materno. È una immagine che ci apre, quindi all'insegnamento di Gesù che ci dice che essere piccoli agli occhi degli uomini significa essere grandi agli occhi di Dio, che non guarda le apparenze. Come superare questo divario, come essere piccoli per uomini e grandi per Dio? Gesù ci invita alla risposta: affidarsi completamente all'agire di Dio, che è ben più potente ed efficace del nostro misero affannarsi terreno. Il seme cresce sempre, dopo essere stato piantato. Essere piccoli, significa allora questo rapporto di fiducia completo che rispetta la nostra libertà e si propone come un nuovo vincolo di amore, più puro e meno interessato. È un percorso che ci introduce nel Mistero di Cristo; Egli stesso, per primo, si è fatto piccolo, si è umiliato fino all'abbandono completo. Gesù ci propone una immagine, ci esorta con un insegnamento, ci indica una via e si propone come nostro modello e nostro fondamento e nostra méta.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore da tutta la terra;
splendore e maestà dinanzi a lui,
potenza e bellezza nel suo santuario.

COLLETTA 

Dio onnipotente ed eterno, guida i nostri atti secondo la tua volontà, perché nel nome del tuo diletto Figlio portiamo frutti generosi di opere buone. Per il nostro Signore...

PRIMA LETTURA

2 Sam 11,1-4.5-10.13-17

‡ Dal secondo libro di Samuele.
L'anno dopo, al tempo in cui i re sogliono andare in guerra, Davide mandò Ioab con i suoi servitori e con tutto Israele a devastare il paese degli Ammoniti; posero l'assedio a Rabbà mentre Davide rimaneva a Gerusalemme.
Un tardo pomeriggio Davide, alzatosi dal letto, si mise a passeggiare sulla terrazza della reggia. Dall'alto di quella terrazza egli vide una donna che faceva il bagno: la donna era molto bella di aspetto. Davide mandò a informarsi chi fosse la donna. Gli fu detto: «E' Betsabea figlia di Eliàm, moglie di Uria l'Hittita». Allora Davide mandò messaggeri a prenderla. Essa andò da lui ed egli giacque con lei, che si era appena purificata dalla immondezza. Poi essa tornò a casa. La donna concepì e fece sapere a Davide: «Sono incinta».
Allora Davide mandò a dire a Ioab: «Mandami Uria l'Hittita». Ioab mandò Uria da Davide. Arrivato Uria, Davide gli chiese come stessero Ioab e la truppa e come andasse la guerra. Poi Davide disse a Uria: «Scendi a casa tua e làvati i piedi». Uria uscì dalla reggia e gli fu mandata dietro una portata della tavola del re. Ma Uria dormì alla porta della reggia con tutti i servi del suo signore e non scese a casa sua. La cosa fu riferita a Davide e gli fu detto: «Uria non è sceso a casa sua». Allora Davide disse a Uria: «Non vieni forse da un viaggio? Perché dunque non sei sceso a casa tua?». Davide lo invitò a mangiare e a bere con sé e lo fece ubriacare; la sera Uria uscì per andarsene a dormire sul suo giaciglio con i servi del suo signore e non scese a casa sua.
La mattina dopo, Davide scrisse una lettera a Ioab e gliela mandò per mano di Uria. Nella lettera aveva scritto così: «Ponete Uria in prima fila, dove più ferve la mischia; poi ritiratevi da lui perché resti colpito e muoia».
Allora Ioab, che assediava la città, pose Uria nel luogo dove sapeva che il nemico aveva uomini valorosi. Gli uomini della città fecero una sortita e attaccarono Ioab; parecchi della truppa e fra gli ufficiali di Davide caddero, e perì anche Uria l'Hittita.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 50

RIT: ‡ Perdonami, Signore: contro di te ho peccato.

Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia;
nella tua grande bontà cancella il mio peccato.
Lavami da tutte le mie colpe,
mondami dal mio peccato.

Riconosco la mia colpa,
il mio peccato mi sta sempre dinanzi.
Contro di te, contro te solo ho peccato,
quello che è male ai tuoi occhi, io l'ho fatto.

Tu sei giusto quando parli,
retto nel tuo giudizio.
Ecco, nella colpa sono stato generato,
nel peccato mi ha concepito mia madre.

Fammi sentire gioia e letizia,
esulteranno le ossa che hai spezzato.
Distogli lo sguardo dai miei peccati,
cancella tutte le mie colpe.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Accogliete docilmente la parola
che è stata seminata in voi:
parola che può salvare la vostra vita.

Alleluia.

VANGELO

Mc 4, 26-34
Dal Vangelo secondo  Marco

‡ In quel tempo, Gesù diceva alla folla: «Il regno di Dio è come un uomo che getta il seme nella terra; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce; come, egli stesso non lo sa.
Poiché la terra produce spontaneamente, prima lo stelo, poi la spiga, poi il chicco pieno nella spiga.
Quando il frutto è pronto, subito si mette mano alla falce, perché è venuta la mietitura».
Diceva: «A che cosa possiamo paragonare il regno di Dio o con quale parabola possiamo descriverlo?
Esso è come un granellino di senapa che, quando viene seminato per terra, è il più piccolo di tutti semi che sono sulla terra; ma appena seminato cresce e diviene più grande di tutti gli ortaggi e fa rami tanto grandi che gli uccelli del cielo possono ripararsi alla sua ombra».
Con molte parabole di questo genere annunziava loro la parola secondo quello che potevano intendere. Senza parabole non parlava loro; ma in privato, ai suoi discepoli, spiegava ogni cosa.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Fratelli, Dio è fedele al suo progetto di salvezza di cui noi siamo insieme beneficiari e responsabili. Riconoscenti per tale privilegio, chiediamogli la forza che viene dall'alto, dicendo:

Aiutaci, o Signore.

Perché la Chiesa sia una realtà sempre più viva e operante in mezzo agli uomini. Preghiamo:

Perché, rivestendoci quotidianamente di pazienza e fiducia, sappiamo diffondere nel cuore del prossimo speranza e pace. Preghiamo:

Perché, pu lodando Dio dei beni materiali e morali ricevuti, ci disponiamo alla rinuncia che purifica il cuore. Preghiamo:

Perché sappiamo cogliere i segni di speranza presenti nel nostro tempo e ci impegniamo a consegnare ai giovani un mondo migliore. Preghiamo:

Perché i genitori siano animati da una fiducia salda e serena nello svolgere la loro opera educativa. Preghiamo:

Per chi vive nell'attesa di tempi migliori.
Perché operiamo il bene con gratuità.

O Signore, rendici vigilanti e fiduciosi, umili seminatori della tua parola. La presenza di Cristo tra noi ci confermi nella speranza del tuo regno, dove tu sarai tutto in tutti, per i secoli dei secoli. Amen.

SULLE OFFERTE

Accogli i nostri doni, Padre misericordioso, e consacrali con la potenza del tuo Spirito, perché diventino per noi sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta renderti grazie per la tua immensa misericordia, Dio onnipotente, re d'eterna gloria.
Per mezzo del Cristo, tuo dilettissimo Figlio, hai creato l'uomo a tua immagine e lo hai rigenerato a vita nuova.
Per questo mistero di salvezza ti servono tutte le creature, ti lodano gli uomini da te redenti, ti benedico unanimi gli angeli e i santi. E noi ci uniamo con gioia a questo immenso coro, per cantare la tua lode:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Guardate al Signore e sarete raggianti,
e il vostro volto non sarà confuso.

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che in questi santi misteri ci hai nutriti col corpo e col sangue del tuo Figlio, fa' che ci rallegriamo sempre del tuo dono, sorgente inesauribile di vita nuova. Per Cristo nostro Signore.


Sabato 28 Gennaio 2006

III Settimana del Tempo Ordinario - Anno II - Colore: bianco

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-01-28.html

LETTURE: 2 Sam 12, 1-7. 10-17; Sal 50; Mc 4, 35-41.

Chi è costui?

È la domanda che ricorre nella prima del Vangelo di Marco. La risposta non è ancora data; ogni episodio fornisce un elemento in più, ogni avvenimento ed ogni miracolo invita a guardare più in profondità il Volto del Signore. La domanda dei discepoli ci impegna, perché riconoscono in Gesù un potere che non è umano. Si sentono sballottati dalla tempesta, vedono ormai che la loro barca è in dominio delle forze del mare e del vento, non hanno più una guida ed una rotta sicura. Gesù sembra dormire, sembra impotente su quanto sta succedendo. Richiesto il suo intervento, si ridesta dal sonno, per ristabilire la calma, e ciò suscita, però, perplessità: chi è costui che domina i venti ed i mari. Gesù sta svelando il suo Volto, si sta proclamando Signore e vuol dimostrare che il suo potere è ben superiore alle capacità umane. Si ricorderanno di ciò i discepoli quando lo vedono morire sulla Croce? La Croce non è un episodio accidentale nella missione di Gesù Cristo, e non controllabile da parte sua. Il miracolo di oggi ci invita ad una preziosa lettura della Passione di Cristo, come evento iscritto nelle possibilità trinitarie ed evento di grazia, fonte della nostra vita sicura nel travaglio della nostra esistenza. Gesù sulla Croce sembra impotente rispetto alle vicende umane; sembra sconfitto, tutto appare perduto. Non risponde all'incitazione di chi vorrebbe che scendesse dalla Croce; gli eventi naturali sembrano sottolineare questa sconfitta. Proprio in questo momento, allora si capisce che Gesù sta manifestando il massimo della gloria. Egli può scendere dalla Croce e non lo fa; può ordinare agli eventi di placarsi ma lascia che tutto si compia. La manifestazione della sua Resurrezione renderà allora visibile quella gloria che aveva nella potenza della Croce. Allora capiremo che il Gesù risvegliato sarà il vero padrone della nostra vita.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore da tutta la terra;
splendore e maestà dinanzi a lui,
potenza e bellezza nel suo santuario.

COLLETTA 

O Dio, che in san Tommaso d'Aquino hai dato alla tua Chiesa un modello sublime di santità e di dottrina, donaci la luce per comprendere i suoi insegnamenti e la forza per imitare i suoi esempi. Per il nostro Signore...

PRIMA LETTURA

2 Sam 12, 1-7. 10-17

‡ Dal secondo libro di Samuele.
In quei giorni, il Signore mandò il profeta Natan a Davide e Natan andò da lui e gli disse: «Vi erano due uomini nella stessa città, uno ricco e l'altro povero. Il ricco aveva bestiame minuto e grosso in gran numero; ma il povero non aveva nulla, se non una sola pecorella piccina che egli aveva comprata e allevata; essa gli era cresciuta in casa insieme con i figli, mangiando il pane di lui, bevendo alla sua coppa e dormendo sul suo seno; era per lui come una figlia. Un ospite di passaggio arrivò dall'uomo ricco e questi, risparmiando di prendere dal suo bestiame minuto e grosso, per preparare una vivanda al viaggiatore che era capitato da lui portò via la pecora di quell'uomo povero e ne preparò una vivanda per l'ospite venuto da lui».
Allora l'ira di Davide si scatenò contro quell'uomo e disse a Natan: «Per la vita del Signore, chi ha fatto questo merita la morte.
Pagherà quattro volte il valore della pecora, per aver fatto una tal cosa e non aver avuto pietà».
Allora Natan disse a Davide: «Tu sei quell'uomo! Così dice il Signore, Dio d'Israele: Io ti ho unto re d'Israele e ti ho liberato dalle mani di Saul, Ebbene, la spada non si allontanerà mai dalla tua casa, poiché tu mi hai disprezzato e hai preso in moglie la moglie di Uria l'Hittita. Così dice il Signore: Ecco io sto per suscitare contro di te la sventura dalla tua stessa casa; prenderò le tue mogli sotto i tuoi occhi per darle a un tuo parente stretto, che si unirà a loro alla luce di questo sole; poiché tu l'hai fatto in segreto, ma io farò questo davanti a tutto Israele e alla luce del sole».
Allora Davide disse a Natan: «Ho peccato contro il Signore!». Natan rispose a Davide: «Il Signore ha perdonato il tuo peccato; tu non morirai. Tuttavia, poiché in questa cosa tu hai insultato il Signore (l'insulto sia sui nemici suoi), il figlio che ti è nato dovrà morire». Natan tornò a casa.
Il Signore dunque colpì il bambino che la moglie di Uria aveva partorito a Davide ed esso si ammalò gravemente. Davide allora fece suppliche a Dio per il bambino e digiunò e rientrando passava la notte coricato per terra. Gli anziani della sua casa insistevano presso di lui perché si alzasse da terra; ma egli non volle e rifiutò di prendere cibo con loro.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 50

RIT: ‡ Rinnovami, Signore, con il tuo perdono.

Crea in me, o Dio, un cuore puro,
rinnova in me uno spirito saldo.
Non respingermi dalla tua presenza
e non privarmi del tuo santo spirito.

Rendimi la gioia di essere salvato,
sostieni in me un animo generoso.
Insegnerò agli erranti le tue vie
e i peccatori a te ritorneranno.

Liberami dal sangue, Dio, Dio mia salvezza,
la mia lingua esalterà la tua giustizia,
Signore, apri le mie labbra
e la mia bocca proclami la tua lode.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Dio ha tanto amato il mondo
da dare il suo Figlio unigenito:
chi crede in lui ha la vita eterna.

Alleluia.

VANGELO

Mc 4, 35-41
Dal Vangelo secondo  Marco

‡ In quel giorno, verso sera, Gesù disse ai suoi discepoli: «Passiamo all'altra riva». E lasciata la folla, lo presero con sé, così com'era, nella barca.
C'erano anche altre barche con lui.
Nel frattempo si sollevò una gran tempesta di vento e gettava le onde nella barca, tanto che ormai era piena. Egli se ne stava a poppa, sul cuscino, e dormiva. Allora lo svegliarono e gli dissero: «Maestro, non t'importa che moriamo?». Destatosi, sgridò il vento e disse al mare: «Taci, calmati!». Il vento cessò e vi fu grande bonaccia.
Poi disse loro: «Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?». E furono presi da grande timore e si dicevano l'un l'altro: «Chi è dunque costui, al quale anche il vento e il mare obbediscono?».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Fratelli, con il mistero dell'incarnazione, Dio è entrato nella storia degli uomini. La sua presenza è garanzia di salvezza, motivo di speranza e di gioia senza fine. Invochiamolo dicendo:

Aumenta la nostra fede, Signore.

Per la Chiesa, madre di santi ma bisognosa di conversione e di perdono, perché confidi sempre nella fedeltà di Dio. Preghiamo:

Per il mondo intero, perché sappia superare le difficoltà e le sciagure che lo scuotono, preparando il tempo della distensione e del dialogo. Preghiamo:

Per chi è tentato dallo scoraggiamento e si sente oppresso dalla fatica, perché trovi cuori fraterni, disposti all'aiuto e al conforto. Preghiamo:

Per quanti attendono una parola di fiducia e di perdono, perché trovino nelle comunità cristiane lo spirito dell'accoglienza e della festa. Preghiamo:

Per noi qui presenti, perché nell'eucaristia vediamo il pane di ogni giorno, offertoci gratuitamente da Dio per camminare e operare il bene. Preghiamo:

Per coloro che sono in pericolo di vita.
Per chi anima le comunità di accoglienza e di sostegno.

O Padre buono, che in mille modi manifesti la tua misericordia, fa' risuonare nel nostro intimo la parola che rianima e ricrea, e dona la vita e la pace. Te lo chiediamo per il nostro Signore, che con te vive e regna nei secoli dei secoli. Amen.

SULLE OFFERTE

Accogli i nostri doni, Padre misericordioso, e consacrali con la potenza del tuo Spirito, perché diventino per noi sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta renderti grazie per la tua immensa misericordia, Dio onnipotente, re d'eterna gloria.
Per mezzo del Cristo, tuo dilettissimo Figlio, hai creato l'uomo a tua immagine e lo hai rigenerato a vita nuova.
Per questo mistero di salvezza ti servono tutte le creature, ti lodano gli uomini da te redenti, ti benedico unanimi gli angeli e i santi. E noi ci uniamo con gioia a questo immenso coro, per cantare la tua lode:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Guardate al Signore e sarete raggianti,
e il vostro volto non sarà confuso.

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che in questi santi misteri ci hai nutriti col corpo e col sangue del tuo Figlio, fa' che ci rallegriamo sempre del tuo dono, sorgente inesauribile di vita nuova. Per Cristo nostro Signore.


Domenica 29 Gennaio 2006

IV Domenica del Tempo Ordinario - Anno B - Colore: verde

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2006-01-29.html

LETTURE: Dt 18, 15-20; Sal. 94; 1 Cor 7, 32-35; Mc 1, 21-28.

Taci!

Di nuovo, ancora il comportamento di Gesù suscita clamore ed interrogativi: Chi è costui? La sua è una parola efficace, che genera nuova vita, che comanda, una parola che non passa inoperosa: è la Parola, è il Verbo che agisce. E che dottrina sarà mai la sua? Non è certamente una dottrina umana: una serie di insegnamenti solo umani, che possono veramente importanti ma poi relativamente capaci di cambiare la vita. L'insegnamento di Gesù Cristo è allora il rendere visibile questa Parola efficace; è il risultato del parlare di Dio. Non è solo un'esortazione verbale che colpisce il nostro udito, ma è una potenza in atto, è una manifestazione di un agire portentoso. È una Parola la cui efficacia salta i limiti dello spazio e del tempo; è una Parola sempre fedele a se stessa e che perdura nei secoli. È la Parola che guarisce e che sana; la Parola, finalmente, liberatrice per una umanità altrimenti perduta e bisognosa di guarigione e di salvezza. La sua è una dottrina che rigenera ancora oggi perché è di origine divina, che ci apre ad una nuova realtà. La dottrina di Gesù Cristo si basa sul suo insegnamento e sulla sua vita. È una indicazione per la nostra vita; una strada che richiede la nostra volontà e capacità di seguirla. È una dottrina insegnata con autorità, con l'autorità che solo Gesù possiede nel suo cuore e ci vuole donare con preziosità. Rendiamo i nostri cuori, allora, pronti e disponibili per accogliere questa Parola che libera. Apriamo la nostra vita all'unica Parola che può guarirci e sanarci. È una dottrina da porre nel cuore perché la rendiamo manifesta nella nostra vita.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Salvaci, Signore Dio nostro,
e raccoglici da tutti i popoli,
perché proclamiamo il tuo santo nome
e ci gloriamo della tua lode.

GLORIA 

Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.
Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.

COLLETTA 

Dio grande e misericordioso, concedi a noi tuoi fedeli di adorarti con tutta l'anima e di amare i nostri fratelli nella carità del Cristo. Egli è Dio e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

PRIMA LETTURA

Dt 18, 15-20

‡ Dal libro del Deuteronomio.
Mosè parlò al popolo dicendo: «Il Signore tuo Dio susciterà per te, in mezzo a te, fra i tuoi fratelli, un profeta pari a me; a lui darete ascolto. Avrai così quanto hai chiesto al Signore tuo Dio, sull'Oreb, il giorno dell'assemblea, dicendo: Che io non oda più la voce del Signore mio Dio e non veda più questo grande fuoco, perché non muoia.
Il Signore mi rispose: Quello che hanno detto, va bene; io susciterò loro un profeta in mezzo ai loro fratelli e gli porrò in bocca le mie parole ed egli dirà loro quanto io gli comanderò. Se qualcuno non ascolterà le parole, che egli dirà in mio nome, io gliene domanderò conto. Ma il profeta che avrà la presunzione di dire in mio nome una cosa che io non gli ho comandato di dire, o che parlerà in nome di altri dei, quel profeta dovrà morire.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal. 94

RIT: ‡ Fà che ascoltiamo, Signore, la tua voce.

Venite, applaudiamo al Signore,
acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia.

Venite, prostràti adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.
Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce.

Ascoltate oggi la sua voce:
«Non indurite il cuore, come a Meriba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova pur avendo visto le mie opere».

SECONDA LETTURA

1 Cor 7, 32-35

‡ Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi.
Fratelli, vorrei che voi foste senza preoccupazioni: chi non è sposato si preoccupa delle cose del Signore, come possa piacere al Signore; chi è sposato invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere alla moglie, e si trova diviso! Così la donna non sposata, come la vergine, si preoccupa delle cose del Signore, per essere santa nel corpo e nello spirito; la donna sposata invece si preoccupa delle cose del mondo, come possa piacere al marito. Questo poi lo dico per il vostro bene, non per gettarvi un laccio, ma per indirizzarvi a ciò che è degno e vi tiene uniti al Signore senza distrazioni.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Un grande profeta è sorto tra noi:
Dio ha visitato il suo popolo.

Alleluia.

VANGELO

Mc 1, 21-28
Dal Vangelo secondo  Marco

‡ A Cafarnao, entrato proprio di sabato nella sinagoga, Gesù si mise ad insegnare. Ed erano stupiti del suo insegnamento, perché insegnava loro come uno che ha autorità e non come gli scribi.
Allora un uomo che era nella sinagoga, posseduto da uno spirito immondo, si mise a gridare: «Che c'entri con noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci! Io so chi tu sei: il santo di Dio».
E Gesù lo sgridò: «Taci! Esci da quell'uomo». E lo spirito immondo, straziandolo e gridando forte, uscì da lui.
Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Una dottrina nuova insegnata con autorità. Comanda persino agli spiriti immondi e gli obbediscono!».
La sua fama si diffuse subito dovunque nei dintorni della Galilea.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PROFESSIONE DI FEDE

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero,
generato, non creato, della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza
discese dal cielo,
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno della Vergine Maria
e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
morì e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture,
è salito al cielo, siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria,
per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio.
Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI

Fratelli,
la fede ci dice che tutto coopera al bene per quelli che Dio ama.
Esprimiamo questa nostra certezza
presentando al Signore le necessità dell'ora presente.

R. Mostraci, Signore, la tua misericordia.

Per il popolo santo di Dio,
perché manifesti la fedeltà al messaggio evangelico
nell'amore ai nemici e nella solidarietà verso tutti, preghiamo. R.

Per i ministri del Vangelo,
perché siano i primi uditori e testimoni della Parola
che annunziano al popolo di Dio, preghiamo. R.

Per i fidanzati,
perché scoprano il valore umano e soprannaturale del loro amore
per costruire la famiglia, prima cellula della società e della Chiesa, preghiamo. R.

Per i coniugi separati,
perché alla luce della parola di Dio, con l'aiuto e la comprensione dei fratelli,
possano riscoprire il senso cristiano della vita
e in ogni caso non disperdino della misericordia del Padre, preghiamo. R.

Per noi qui riuniti in assemblea,
perché la chiamata del Signore risuoni profondamente nel nostro spirito
e ci guidi a una vera conversione, preghiamo. R.

La tua bontà, signore, non ha confini;
concedi a noi e a tutti gli uomini
la gioia di sperimentare
quanto la tua misericordia
è più grande del nostro cuore.
Per Cristo nostro Signore.

R. Amen.

SULLE OFFERTE

Accogli con bontà, o Signore, questi doni che noi, tuo popolo santo, deponiamo sull'altare, e trasformali in sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta proclamare le tue grandi opere e renderti grazie a nome di tutti gli uomini, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Egli, nascendo da Maria Vergine, ha inaugurato i tempi nuovi; soffrendo la passione, ha distrutto i nostri peccati; risorgendo dai morti, ci ha aperto il passaggio alla vita eterna; salendo a te, Padre, ci ha preparato un posto nel tuo regno.
Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai Santi, cantiamo senza fine l'inno della tua lode:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Fa' risplendere sul tuo servo la luce del tuo volto,
e salvami per la tua misericordia.
Che io non resti confuso, Signore,
perché ti ho invocato.

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che ci hai nutriti alla tua mensa, fà che per la forza di questo sacramento, sorgente inesauribile di salvezza, la vera fede si estenda sino ai confini della terra. Per Cristo nostro Signore.



Liturgia della Settimana: http://liturgia.silvestrini.org/
Preparata dai giovani Monaci Benedettini Silvestrini
del Monastero di San Vincenzo M. - Bassano Romano (VT)
E-mail: s a n v i n c e n z o @ s i l v e s t r i n i . o r g