Domenica 02 Ottobre 2005XXVII Domenica del Tempo Ordinario - Anno A - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-10-02.html |
| LETTURE: Is 5, 1-7; Sal.79; Fil 4, 6-9; Mt 21, 33-43. I frutti della vigna. Fra le tante suggestive immagini a cui il nostro Dio si paragona, è molto attraente quella del vignaiolo che si prende cura amorevole della sua vigna, attendendo poi il momento del raccolto per godere degli attesi frutti. Così il Signore Iddio si comporta con il suo popolo prediletto. Nulla lascia di intentato perché la sua vigna abbondi di splendidi grappoli. Purtroppo le legittime attese del Signore restano ripetutamente deluse per colpa delle infedeltà dei suoi amati. Che triste delusione! San Paolo è ben consapevole che spesso le infedeltà al Signore derivano dalle eccessive preoccupazioni per le cose della terra, quelle che ci fanno trascurare quelle ben più preziose del cielo. Vincere allora le inquietudini, le eccessive preoccupazioni assumendo un interiore atteggiamento di fiducioso e filiale abbandono al Padre nel fervore della preghiera, significa riassumere la linfa vitale che garantisce i frutti migliori e più abbondanti. Occorrono i doni dello Spirito per essere sapienti e saggi. Non solo un popolo prediletto può sperimentare l’infedeltà, ma perfino i capi religiosi, quelli che dovrebbero essere i primi testimoni, sacerdoti, dottori della legge, scribi e farisei cadono nella tentazione della falsità e dell’ipocrisia. La responsabilità in questi casi si accresce a dismisura e il peccato diventa di una particolare gravità. Non solo non si compie il bene, ma si impedisce ad altri di compierlo. Il peccato diventa motivo di gravissimo scandalo ed è duramente condannato dal Signore: «Chi scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare». Accogliere con infinita gratitudine la parola di Dio e coloro che ce la porgono è uno dei doveri principali del cristiano. È la garanzia che rende veramente fruttuosa la nostra vita agli occhi di Dio e anche del nostro prossimo. ANTIFONA D'INGRESSOTutte le cose sono in tuo potere, Signore,e nessuno può resistere al tuo volere. Tu hai fatto tutte le cose, il cielo e la terra e tutte le meraviglie che vi sono racchiuse; tu sei il Signore di tutto l’universo. ATTO PENITENZIALEGesù Cristo, il giusto, intercede per noi e ci riconcilia con il Padre. Apriamo il nostro spirito al pentimento, per essere meno indegni di accostarci alla mensa del Signore.C: Pietà di noi, Signore. A: Contro di te abbiamo peccato. C: Mostraci, Signore, la tua misericordia. A: E donaci la tua salvezza C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna. A: Amen. GLORIAGloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTAO Dio, fonte di ogni bene, che esaudisci le preghiere del tuo popolo al di là di ogni desiderio e di ogni merito, effondi su di noi la tua misericordia; perdona ciò che la coscienza teme e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare. Per il nostro Signore …PRIMA LETTURAIs 5, 1-7Dal libro del profeta Isaìa Voglio cantare per il mio diletto il mio cantico d’amore per la sua vigna. Il mio diletto possedeva una vigna sopra un fertile colle. Egli l’aveva dissodata e sgombrata dai sassi e vi aveva piantato viti pregiate; in mezzo vi aveva costruito una torre e scavato anche un tino. Egli aspettò che producesse uva; essa produsse, invece, acini acerbi. E ora, abitanti di Gerusalemme e uomini di Giuda, siate voi giudici fra me e la mia vigna. Che cosa dovevo fare ancora alla mia vigna che io non abbia fatto? Perché, mentre attendevo che producesse uva, essa ha prodotto acini acerbi? Ora voglio farvi conoscere ciò che sto per fare alla mia vigna: toglierò la sua siepe e si trasformerà in pascolo; demolirò il suo muro di cinta e verrà calpestata. La renderò un deserto, non sarà potata né vangata e vi cresceranno rovi e pruni; alle nubi comanderò di non andarvi la pioggia. Ebbene, la vigna del Signore degli eserciti è la casa d’Israele; gli abitanti di Giuda sono la sua piantagione preferita. Egli si aspettava giustizia ed ecco spargimento di sangue, attendeva rettitudine ed ecco grida di oppressi. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.79RIT: La vigna del Signore è la casa d’Israele. Hai sradicato una vite dall’Egitto, hai scacciato le genti e l’hai trapiantata. Ha esteso i suoi tralci fino al mare, arrivavano al fiume i suoi germogli. Perché hai aperto brecce nella sua cinta e ne fa vendemmia ogni passante? La devasta il cinghiale del bosco e vi pascolano le bestie della campagna. Dio degli eserciti, ritorna! Guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna, proteggi quello che la tua destra ha piantato, il figlio dell’uomo che per te hai reso forte. Da te mai più ci allontaneremo, facci rivivere e noi invocheremo il tuo nome. Signore, Dio degli eserciti, fa’ che ritorniamo, fa’ splendere il tuo volto e noi saremo salvi.Hai divelto una vite dall’Egitto, per trapiantarla hai espulso i popoli. Ha esteso i suoi tralci fino al mare e arrivavano al fiume i suoi germogli. Perché hai abbattuto la sua cinta e ogni viandante ne fa vendemmia? La devasta il cinghiale del bosco e se ne pasce l’animale selvatico. Dio degli eserciti, volgiti, guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna, proteggi il ceppo che la tua destra ha piantato, il germoglio che ti sei coltivato. Da te più non ci allontaneremo, ci farai vivere e invocheremo il tuo nome. Rialzaci, Signore, Dio degli eserciti, fà splendere il tuo volto e noi saremo salvi. SECONDA LETTURAFil 4, 6-9Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési Fratelli, non angustiatevi per nulla, ma in ogni circostanza fate presenti a Dio le vostre richieste con preghiere, suppliche e ringraziamenti. E la pace di Dio, che supera ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù. In conclusione, fratelli, quello che è vero, quello che è nobile, quello che è giusto, quello che è puro, quello che è amabile, quello che è onorato, ciò che è virtù e ciò che merita lode, questo sia oggetto dei vostri pensieri. Le cose che avete imparato, ricevuto, ascoltato e veduto in me, mettetele in pratica. E il Dio della pace sarà con voi! C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.Io ho scelto voi, dice il Signore, perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga. Alleluia. VANGELOMt 21, 33-43Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù disse ai capi dei sacerdoti e agli anziani del popolo: «Ascoltate un’altra parabola: c’era un uomo, che possedeva un terreno e vi piantò una vigna. La circondò con una siepe, vi scavò una buca per il torchio e costruì una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne andò lontano. Quando arrivò il tempo di raccogliere i frutti, mandò i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mandò di nuovo altri servi, più numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. Da ultimo mandò loro il proprio figlio dicendo: “Avranno rispetto per mio figlio!”. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: “Costui è l’erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredità!”. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. Quando verrà dunque il padrone della vigna, che cosa farà a quei contadini?». Gli risposero: «Quei malvagi, li farà morire miseramente e darà in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo». E Gesù disse loro: «Non avete mai letto nelle Scritture: “La pietra che i costruttori hanno scartato è diventata la pietra d’angolo; questo è stato fatto dal Signore ed è una meraviglia ai nostri occhi”? Perciò io vi dico: a voi sarà tolto il regno di Dio e sarà dato a un popolo che ne produca i frutti». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELILa risurrezione di Cristo è il grande segno della nostra fede. Con l’assistenza dello Spirito, chiediamo al Padre la semplicità e l’amore, dicendo:Sostieni la nostra fede, Signore. Perché la Chiesa testimoni la verità di Cristo rinunciando alla potenza esteriore, e, sostenuta dall’amore, cammini con gioia nella via dell’umiltà e della povertà. Preghiamo: Perché i giovani non si lascino sedurre dalla tentazione della violenza ma scoprano nel comandamento dell’amore l’unica possibilità per la personale realizzazione. Preghiamo: Perché chi vive nel dubbio e nell’incertezza si abbandoni fiduciosamente nel grembo di Dio, da cui ogni vita ha origine. Preghiamo: Perché il popolo cristiano abbandoni ogni forma di superstizione, e creda unicamente nel Signore morto e risorto per tutti. Preghiamo: Perché la nostra fede, nutrita dalla preghiera e dai sacramenti, sia sempre più vera e gioiosa e si esprima attraverso i numerosi carismi ricevuti gratuitamente per il bene di tutti. Preghiamo: Perché non poniamo delle condizioni al Signore. Per chi si è pentito dei delitti commessi. O Dio, tu possiedi tutta la gloria e la potenza; eppure hai voluto manifestarti sotto le umili spoglie di un uomo povero e crocifisso. Aiutaci ad essere sereni nei nostri limiti e a godere dei doni che ci hai dato. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, il sacrificio che tu stesso ci hai comandato d’offrirti e,mentre esercitiamo il nostro ufficio sacerdotale, compi in noi la tua opera di salvezza. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Nella tua bontà hai creato l’uomo e. quando meritò la giusta condanna, tu l’hai redento nella tua misericordia, per Cristo nostro Signore. Per mezzo di lui gli Angeli lodano la tua gloria, le Dominazioni ti adorano, le Potenze ti venerano con tremore. A te inneggiano i Cieli, gli Spiriti celesti e i Serafini uniti in eterna esultanza. Al loro canto concedi, o Signore, che si uniscano le nostre umili voci nell’inno di lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl Signore è buono con chi spera in lui,con l’anima che lo cerca. DOPO LA COMUNIONELa comunione a questo sacramento sazi la nostra fame e sete di te, o Padre, e ci trasformi nel Cristo tuo Figlio. Egli vive e regna, nei secoli dei secoli. |
Lunedì 03 Ottobre 2005XXVII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-10-03.html |
| LETTURE: Gio 1, 1 - 2, 1. 11; Sal. da Gi; Lc 10, 25-37. Scendere per incontrare il povero. Gesù scandisce di nuovo per tutti noi l’essenza della legge nuova e la via sicura per accedere al suo Regno. Dobbiamo porre Dio al primo posto ed amarlo con tutte le nostre forze, dobbiamo riconoscerlo come nostro Padre e Padre di tutti. Con questa fede e con questo amore possiamo intraprendere un viaggio di discesa dalle nostre sicurezze e dal nostro egoismo verso il prossimo, che attende amore e soccorso. Scendere da Gerusalemme, immettersi nel cammino del povero, è un sacrosanto dovere per ogni credente; significa concretamente tradurre in opere caritative la nostra fede, se non vogliamo che rimanga sterile; significa caricarsi sulle nostre spalle l’altrui sofferenza ed essere pronti a pagare di persona. Non possiamo perciò bearci del nostro benessere, rinchiuderci entro le mura della nostra Gerusalemme, illudendoci di una religiosità personale, intimistica e protetta. È ricorrente la tentazione, dinanzi al malcapitato che bussa alle porte del nostro cuore o della nostra casa o incontriamo sulla nostra strada, di passare oltre e lasciare ad altri l’incarico di prestargli aiuto. Dobbiamo fare un attenta verifica dei percorsi della nostra fede e della nostra religiosità fino a domandarci se per caso le nostre chiese non diventino talvolta le tane dove nascondiamo il nostro egoismo per paura di macchiarci delle altrui impurità. ANTIFONA D'INGRESSOTutte le cose sono in tuo potere, Signore,e nessuno può resistere al tuo volere. Tu hai fatto tutte le cose, il cielo e la terra e tutte le meraviglie che vi sono racchiuse; tu sei il Signore di tutto l’universo. COLLETTAO Dio, fonte di ogni bene, che esaudisci le preghiere del tuo popolo al di là di ogni desiderio e di ogni merito, effondi su di noi la tua misericordia; perdona ciò che la coscienza teme e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare. Per il nostro Signore …PRIMA LETTURAGio 1, 1 - 2, 1. 11‡ Dal libro del profeta Giona. In quei giorni, fu rivolta a Giona figlio di Amittai questa parola del Signore: «Alzati, và a Ninive la grande città e in essa proclama che la loro malizia è salita fino a me». Giona però si mise in cammino per fuggire a Tarsis, lontano dal Signore. Scese a Giaffa, dove trovò una nave diretta a Tarsis. Pagato il prezzo del trasporto, s’imbarcò con loro per Tarsis, lontano dal Signore. Ma il Signore scatenò sul mare un forte vento e ne venne in mare una tempesta tale che la nave stava per sfasciarsi. I marinai impauriti invocavano ciascuno il proprio dio e gettarono a mare quanto avevano sulla nave per alleggerirla. Intanto Giona, sceso nel luogo più riposto della nave, si era coricato e dormiva profondamente. Gli si avvicinò il capo dell’equipaggio e gli disse: «Che cos’hai così addormentato? Alzati, invoca il tuo Dio! Forse Dio si darà pensiero di noi e non periremo». Quindi dissero fra di loro: «Venite, gettiamo le sorti per sapere per colpa di chi ci è capitata questa sciagura». Tirarono a sorte e la sorte cadde su Giona. Gli domandarono: «Spiegaci dunque per causa di chi abbiamo questa sciagura. Qual è il tuo mestiere? Da dove vieni? Qual è il tuo paese? A quale popolo appartieni?». Egli rispose: «Sono Ebreo e venero il Signore Dio del cielo, il quale ha fatto il mare e la terra». Quegli uomini furono presi da grande timore e gli domandarono: «Che cosa hai fatto?». Quegli uomini infatti erano venuti a sapere che egli fuggiva il Signore, perché lo aveva loro raccontato. Essi gli dissero: «Che cosa dobbiamo fare di te perché si calmi il mare, che è contro di noi?». Infatti il mare infuriava sempre più. Egli disse loro: «Prendetemi e gettatemi in mare e si calmerà il mare che ora è contro di voi, perché io so che questa grande tempesta vi ha colto per causa mia». Quegli uomini cercavano a forza di remi di raggiungere la spiaggia, ma non ci riuscivano perché il mare andava sempre più crescendo contro di loro. Allora implorarono il Signore e dissero: «Signore, fà che noi non periamo a causa della vita di questo uomo e non imputarci il sangue innocente poiché tu, Signore, agisci secondo il tuo volere». Presero Giona e lo gettarono in mare e il mare placò la sua furia. Quegli uomini ebbero un grande timore del Signore, offrirono sacrifici al Signore e fecero voti. Ma il Signore dispose che un grosso pesce inghiottisse Giona; Giona restò nel ventre del pesce tre giorni e tre notti. E il Signore comandò al pesce ed esso rigettò Giona sull’asciutto. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal. da GiRIT: ‡ Hai fatto risalire dalla fossa la mia vita. Nella mia angoscia ho invocato il Signore ed egli mi ha esaudito; dal profondo degli inferi ho gridato e tu hai ascoltato la mia voce. Mi hai gettato nell’abisso, nel cuore del mare e le correnti mi hanno circondato; tutti i tuoi flutti e le tue onde sono passati sopra di me. Io dicevo: Sono scacciato lontano dai tuoi occhi; eppure tornerò a guardare il tuo santo tempio? Quando in me sentivo venir meno la vita, ho ricordato il Signore. La mia preghiera è giunta fino a te, fino alla tua santa dimora. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Nessuno mai ha visto Dio. Chi non ama il proprio fratello che vede, non può amare Dio che non vede. Alleluia. VANGELOLc 10, 25-37Dal Vangelo secondo Luca ‡ In quel tempo, un dottore della legge si alzò per metterlo alla prova: «Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Che cosa vi leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso». E Gesù: «Hai risposto bene; fà questo e vivrai». Ma quegli, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è il mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre dall’altra parte. Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n’ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui. Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede all’albergatore, dicendo: Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno. Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?». Quegli rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Và e anche tu fà lo stesso» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIIl vangelo di oggi ci presenta il messaggio centrale di Cristo: l’amore verso Dio indissolubilmente legato a quello verso il prossimo. Per questo, preghiamo:Signore, insegnaci ad amare. Nella nostra società sempre più si parla di solidarietà, fraternità e giustizia, mentre si allarga il numero di coloro che negano Dio. Aiutaci, Signore, a comprendere che soltanto dove ci sei tu vivono la carità e l’amore vero. Preghiamo: I cristiani a volte, per una malintesa fedeltà alla legge, trascurano l’uomo che soffre. Liberaci, Signore, da ogni legalismo e rendici sempre più umani ed evangelici. Preghiamo: Istintivamente siamo preparati a rivolgere la nostra attenzione alle persone che ci gratificano o ricambiano le nostre attenzioni. Facci comprendere, Signore, che il vero amore è dono gratuito che non attende ricompense. Preghiamo: Non è certo facile offrire aiuto. Fà, o Signore, che questa nostra comunità, mentre si appresta ad alleviare i disagi economici dei suoi poveri, insieme sia attenta alla loro crescita umana e spirituale. Preghiamo: Dinanzi alla sofferenza dei nostri fratelli può nascere un sentimento di paura o di impotenza. Infondi, o Signore, nel nostro cuore quell’amore che sa trovare sempre una parola o un gesto di solidarietà e di conforto. Preghiamo: Per le nazioni che hanno potere in campo internazionale. Per gli animatori delle case di accoglienza per emarginati. O Trinità santissima, aiutaci a superare i nostri egoismi e a vivere per Colui che è morto per noi e ci chiama a riconoscerlo e amarlo soprattutto nei poveri. Lui è Dio e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, il sacrificio che tu stesso ci hai comandato d’offrirti e,mentre esercitiamo il nostro ufficio sacerdotale, compi in noi la tua opera di salvezza. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl Signore è buono con chi spera in lui,con l’anima che lo cerca. DOPO LA COMUNIONELa comunione a questo sacramento sazi la nostra fame e sete di te, o Padre, e ci trasformi nel Cristo tuo Figlio. Egli vive e regna, nei secoli dei secoli. |
Martedì 04 Ottobre 2005XXVII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-10-04.html |
| SOLENNITA': Array |
| LETTURE: Gal 6, 14-18; Sal 15; Mt 11, 25-30. Il canto di un uomo libero. Le letture bibliche nelle feste dei santi tendono a descriverci nel modo più semplice ed efficace le loro precipue virtù e la specifica spiritualità di cui si sono dotati in vita per arrivare dritti a Dio, vivendo in modo eroico. Ecco S. Paolo che si gloria della croce di Cristo e si vede crocifisso al mondo e distaccato da esso: Francesco ha lo stesso vanto perché egli ha avuto il privilegio di portare nel suo cuore e nel suo corpo in modo visibile le stigmate del Signore, proprio come era accaduto all’Apostolo e ha abbandonato tutte le umane sicurezze per essere tutto ed esclusivamente di Cristo nel gaudio di una completa povertà. Hanno capito entrambi il fascino della croce e hanno imparato a gioire con Cristo nella sofferenza. Il versetto al Salmo responsoriale “Sei tu Signore, l’unico mio bene” ci ricorda la scelta eroica e decisiva di Francesco, che lascia ogni ricchezza e sposa madonna povertà; si libera dei pesi del mondo per essere tutto e solo di Dio, l’unico vero bene. La preghiera di Gesù al Vangelo vuole ricordarci che le verità divine non appartengono ai dotti e ai sapienti di questo mondo, ma ai puri e ai semplici che sono illuminati dallo Spirito Santo. I famosi “fioretti” di San Francesco sono la testimonianza più evidente dell’alto grado di comunione che il santo aveva raggiunto con il suo Dio, con il prossimo e con la natura che ne è lo specchio. Francesco è il cantore di Dio, cantore della sua grazia, delle bellezze del creato perché ha raggiunto la vera libertà interiore e ha saputo librarsi con tutta la sua vita verso l’Alto. Ha lascito un solco fecondo dove i fiori della semplicità, della bontà e della purezza fioriscono sempre nuovi ed incantano per il loro splendore. San Francesco d’Assisi, festaANTIFONA D'INGRESSOFrancesco, uomo di Dio,lasciò la sua casa e al sua eredità, si fece piccolo e povero: e il Signore lo prese al suo servizio GLORIAGloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTAO Dio, che in san Francesco d’Assisi, povero e umile, hai offerto alla tua Chiesa una viva immagine del Cristo, concedi anche a noi di seguire il tuo Figlio nella via del Vangelo e di unirci a te in carità e letizia. Per il nostro Signore…PRIMA LETTURAGal 6, 14-18‡ Dalla lettera di san Paolo ai Galati Fratelli, quanto a me invece non ci sia altro vanto che nella croce del Signore nostro Gesù Cristo, per mezzo della quale il mondo per me è stato crocifisso, come io per il mondo. Non è infatti la circoncisione che conta, né la non circoncisione, ma l’essere nuova creatura. E su quanti seguiranno questa norma sia pace e misericordia, come su tutto l’Israele di Dio. D’ora innanzi nessuno mi procuri fastidi: difatti io porto le stigmate di Gesù nel mio corpo. La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con il vostro spirito, fratelli. Amen. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 15RIT: ‡ Sei tu, Signore, l’unico mio bene. Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio. Ho detto a Dio: «Sei tu il mio Signore, senza di te non ho alcun bene» . Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: nelle tue mani è la mia vita. Per me la sorte è caduta su luoghi deliziosi, è magnifica la mia eredità. Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; anche di notte il mio cuore mi istruisce. Io pongo sempre innanzi a me il Signore, sta alla mia destra, non posso vacillare. Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena nella tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Prendete il mio giogo su di voi, dice il Signore, e imparate da me che sono mite e umile di cuore. Alleluia. VANGELOMt 11, 25-30Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, Gesù disse: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare. Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIPer intercessione di Francesco d’Assisi, fratello universale ed esempio di santità, rivolgiamo al Padre la preghiera della Chiesa e del mondo. Diciamo insieme:Benedici il tuo popolo, Signore. Tu sei santo, Signore, e operi cose meravigliose; rinnova ancora la tua Chiesa con la santità di molti che vivano con semplicità e letizia il vangelo. Preghiamo: Tu sei protettore, custode e difensore nostro: difendi il nostro paese da ogni male e custodiscilo nella pace. Preghiamo: Tu sei bellezza, umiltà e pazienza: rendi ogni uomo fratello tra fratelli, con tutte le creature canti la tua gloria. Preghiamo: Tu sei nostra speranza, nostra fede e carità: insegnaci ad amare il tuo cristo crocifisso nel volto degli emarginati del nostro tempo. Preghiamo: Tu sei il bene, ogni bene, il sommo bene: aiuta i movimenti, le persone, le istituzioni che si ispirano a san Francesco, ad amarti sopra ogni cosa. Preghiamo: Tu sei trino e uno, Signore Dio degli dei: aiuta la nostra comunità a spogliarsi del superfluo, vivendo con fiducia la tua parola. Preghiamo: Signore, che nel nome di Francesco d’Assisi anche oggi doni alla Chiesa e al mondo la speranza dell’amore e della pace, ravviva la fede nel tuo Cristo, perchè tutte le creature ti benedicano e ti servano con grande umiltà. Per Gesù, immagine del tuo volto, che vive e regna nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEAccogli i nostri doni, Signore, e prepara il tuo popolo a celebrare il mistero della croce, che segnò l’anima e il corpo di san Francesco. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.Nella testimonianza di fede dei tuoi santi tu rendi sempre feconda la tua Chiesa con la forza creatrice del tuo Spirito, e doni a noi, tuoi figli, un segno sicuro del tuo amore. Il loro grande esempio e la loro fraterna intercessione ci sostengono nel cammino della vita perchè si compia in noi il tuo mistero di salvezza. E noi, uniti agli angeli ai santi, cantiamo con gioia l’inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEBeati i poveri in spirito:di essi è il regno dei cieli. DOPO LA COMUNIONEO Dio, che ci hai accolti alla tua mensa, fà che sentiamo in noi la fiamma viva del tuo amore e imitando la carità e il fervore apostolico di san Francesco, ci consacriamo al servizio dei fratelli. Per Cristo nostro Signore. |
Mercoledì 05 Ottobre 2005XXVII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-10-05.html |
| LETTURE: Gio 4, 1-11; Sal.85; Lc 11, 1-4. Quando pregate dite… In modo forse non del tutto consapevole, i discepoli di Gesù, tante volte testimoni delle notti insonni che il loro maestro passava in preghiera, gli rivolgono a loro volta una semplice invocazione, una vera preghiera: «insegnaci a pregare». La risposta di Gesù è il Padre nostro. Ci saremmo aspettato una lunga dissertazione sulla preghiera, un vero e proprio trattato, una scuola di preghiera, il Signore invece scandisce, semplicemente e senza preamboli, un modello di preghiera da cui tutti gli oranti del mondo hanno attinto la primaria ispirazione per rivolgersi a Dio nel modo più semplice ed efficace. Potremmo, ancora oggi sperimentare che ogni essere umano, che sia animato da una certa fede e da un minimo di religiosità, volentieri reciterebbe con noi la preghiera di Gesù. Ciò che invece forse sfugge anche a noi cattolici è il saper cogliere da quella preghiera i frutti di un essenziale programma di vita. Affermiamo infatti il primato di Dio nella nostra vita e lo riconosciamo come Padre di tutti proclamando la santità del suo nome. Ci impegniamo di conseguenza a vivere la fraternità perché il Regno di Dio si espanda ovunque e in tutti. Professiamo poi la fede nella divina provvidenza che non ci lascia mancare il necessario per vivere e ci nutre di pane e di grazia. Consapevoli delle nostre umane debolezze e delle ricorrenti tentazioni che vorrebbero indurci al male, ci affidiamo alla sua misericordia e dichiariamo la nostra disponibilità ad usarla a nostra volta verso il nostro prossimo. ANTIFONA D'INGRESSOTutte le cose sono in tuo potere, Signore,e nessuno può resistere al tuo volere. Tu hai fatto tutte le cose, il cielo e la terra e tutte le meraviglie che vi sono racchiuse; tu sei il Signore di tutto l’universo. COLLETTAO Dio, fonte di ogni bene, che esaudisci le preghiere del tuo popolo al di là di ogni desiderio e di ogni merito, effondi su di noi la tua misericordia; perdona ciò che la coscienza teme e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare. Per il nostro Signore …PRIMA LETTURAGio 4, 1-11‡ Dal libro del profeta Giona. Giona provò grande dispiacere e ne fu indispettito per la pietà del Signore verso i Niniviti. Pregò il Signore: «Signore, non era forse questo che dicevo quand’ero nel mio paese? Per ciò mi affrettai a fuggire a Tarsis; perché so che tu sei un Dio misericordioso e clemente, longanime, di grande amore e che ti lasci impietosire riguardo al male minacciato. Or dunque, Signore, toglimi la vita, perché meglio è per me morire che vivere!». Ma il Signore gli rispose: «Ti sembra giusto essere sdegnato così?». Giona allora uscì dalla città e sostò a oriente di essa. Si fece lì un riparo di frasche e vi si mise all’ombra in attesa di vedere ciò che sarebbe avvenuto nella città. Allora il Signore Dio fece crescere una pianta di ricino al di sopra di Giona per fare ombra sulla sua testa e liberarlo dal suo male. Giona provò una grande gioia per quel ricino. Ma il giorno dopo, allo spuntar dell’alba, Dio mandò un verme a rodere il ricino e questo si seccò. Quando il sole si fu alzato, Dio fece soffiare un vento d’oriente, afoso. Il sole colpì la testa di Giona, che si sentì venir meno e chiese di morire, dicendo: «Meglio per me morire che vivere». Dio disse a Giona: «Ti sembra giusto essere così sdegnato per una pianta di ricino?». Egli rispose: «Sì, è giusto; ne sono sdegnato al punto da invocare la morte!». Ma il Signore gli rispose: «Tu ti dai pena per quella pianta di ricino per cui non hai fatto nessuna fatica e che tu non hai fatto spuntare, che in una notte è cresciuta e in una notte è perita: e io non dovrei aver pietà di Ninive, quella grande città, nella quale sono più di centoventimila persone, che non sanno distinguere fra la mano destra e la sinistra, e una grande quantità di animali?». C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.85RIT: ‡ Tu sei paziente, Signore: pietoso verso tutti. Pietà di me, Signore, a te grido tutto il giorno. Rallegra la vita del tuo servo, perché a te, Signore, innalzo l’anima mia. Tu sei buono, Signore, e perdoni, sei pieno di misericordia con chi ti invoca. Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera e sii attento alla voce della mia supplica. Tutti i popoli che hai creato verranno e si prostreranno davanti a te, o Signore, per dare gloria al tuo nome; grande tu sei e compi meraviglie: tu solo sei Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Abbiamo ricevuto uno spirito da figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: “Abbà, Padre!”. Alleluia. VANGELOLc 11, 1-4Dal Vangelo secondo Luca ‡ Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e quando ebbe finito uno dei discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno; dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, e perdonaci i nostri peccati, perché anche noi perdoniamo ad ogni nostro debitore, e non ci indurre in tentazione». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIIl nostro cuore desidera incontrarsi con Dio, ma non sempre conosciamo quello che egli è gradito. Chiediamogli perciò di ispirarci le parole e gli atteggiamenti per metterci in verità e trasparenza dinanzi a lui, dicendo:Signore, insegnaci a pregare. Nella preghiera il dubbio si fa chiarezza, la paura diventa fiducia, l’ansia si trasforma in abbandono. Aiuta tutti gli uomini, Signore, a sperimentare la forza rinnovatrice e benefica della preghiera. Preghiamo: La Chiesa ha il compito di rivolgere al Padre l’incessante preghiera di Cristo per gli uomini. Aiuta, o Signore, le comunità cristiane a celebrare con fede sempre viva e attuale la liturgia di ogni giorno. Preghiamo: Quando le forze vengono meno è facile lasciarsi prendere dalla tentazione dell’inutilità. Aiuta, o Signore, gli anziani e i malati a comprendere che la vocazione alla preghiera li rende utili a tutto il mondo. Preghiamo: La domenica per tanti cristiani è diventata soltanto una possibilità di evasione. Aiutaci, o Signore, a riscoprire il valore della festa come incontro con te nell’eucaristia e nel volto dei fratelli. Preghiamo: Per coloro che nella Chiesa hanno il coraggio di dire e di ascoltare la verità. Per i laici che costruiscono e animano la Chiesa. O Dio onnipotente, che ci hai dato in Gesù Cristo un modello e un maestro di preghiera, fà che seguendo la sua parola e il suo esempio anche noi possiamo entrare in un dialogo filiale con te che sei la sorgente e il fine della nostra vita. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, il sacrificio che tu stesso ci hai comandato d’offrirti e,mentre esercitiamo il nostro ufficio sacerdotale, compi in noi la tua opera di salvezza. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl Signore è buono con chi spera in lui,con l’anima che lo cerca. DOPO LA COMUNIONELa comunione a questo sacramento sazi la nostra fame e sete di te, o Padre, e ci trasformi nel Cristo tuo Figlio. Egli vive e regna, nei secoli dei secoli. |
Giovedì 06 Ottobre 2005XXVII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-10-06.html |
| LETTURE: Ml 3, 13-4,2; Sal.1; Lc 11, 5-13. Chiedete, cercate, bussate… Molti cristiani, che non hanno un concetto esatto delle finalità della preghiera, finiscono per credere che troppo spesso il nostro Dio è sordo o, come afferma un salmista, «muto e inerte». Alcuni pensatori oggi sono arrivati a proclamare il silenzio e l’assenza di Dio dalle vicende del mondo. Quando poi la nostra storia assume connotati di più intensa tragicità, di particolare violenza e di conclamate ingiustizie, il grido verso Dio giunge fino a diventare orrenda bestemmia: lo si accusa di essere Lui il responsabile delle umane atrocità e ciò perché non ci sarebbero da parte sua quelle risposte, che a noi sembrerebbero così logiche e soprattutto così urgenti. Ancora una volta il processo a cui vorremmo sottoporre il buon Dio è guidato da considerazioni e razionalità solo umane e non dalla luce della fede. È allarmante che tutto ciò accada anche nell’ambito della preghiera cristiana. Il Signore ascolta, con amore di Padre, le nostre suppliche, interviene nella nostra storia personale e sociale, ma essenzialmente egli si erge a difensore della nostra libertà ed esige giustamente che la nostra preghiera miri prima di tutto a compiere in noi e nel mondo la sua santissima volontà. Richiede la perseveranza nella preghiera perché questa ci mette in sintonia con Lui e ci rende capaci di vedere, alla luce della fede e del mistero della croce, le «verità» su ciò che ci accade e sui misteriosi,ma reali interventi che egli opera, anche e soprattutto, nel trarre il bene migliore anche dalle vicende più assurde e atroci della nostra storia, di cui noi siamo gli unici responsabili. ANTIFONA D'INGRESSOTutte le cose sono in tuo potere, Signore,e nessuno può resistere al tuo volere. Tu hai fatto tutte le cose, il cielo e la terra e tutte le meraviglie che vi sono racchiuse; tu sei il Signore di tutto l’universo. COLLETTAO Dio, fonte di ogni bene, che esaudisci le preghiere del tuo popolo al di là di ogni desiderio e di ogni merito, effondi su di noi la tua misericordia; perdona ciò che la coscienza teme e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare. Per il nostro Signore …PRIMA LETTURAMl 3, 13-4,2‡ Dal libro del profeta Malachia. Duri sono i vostri discorsi contro di me dice il Signore e voi andate dicendo: «Che abbiamo contro di te?». Avete affermato: «E’inutile servire Dio: che vantaggio abbiamo ricevuto dall’aver osservato i suoi comandamenti o dall’aver camminato in lutto davanti al Signore degli eserciti? Dobbiamo invece proclamare beati i superbi che, pur facendo il male, si moltiplicano e, pur provocando Dio, restano impuniti». Allora parlarono tra di loro i timorati di Dio. Il Signore porse l’orecchio e li ascoltò: un libro di memorie fu scritto davanti a lui per coloro che lo temono e che onorano il suo nome. Essi diverranno dice il Signore degli eserciti mia proprietà nel giorno che io preparo. Avrò compassione di loro come il padre ha compassione del figlio che lo serve. Voi allora vi convertirete e vedrete la differenza fra il giusto e l’empio, fra chi serve Dio e chi non lo serve. Ecco infatti sta per venire il giorno rovente come un forno. Allora tutti i superbi e tutti coloro che commettono ingiustizia saranno come paglia; quel giorno venendo li incendieràdice il Signore degli eserciti in modo da non lasciar loro né radice né germoglio. Per voi invece, cultori del mio nome, sorgerà il sole di giustizia» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.1RIT: ‡ Alberi fecondi, i giusti che servono il Signore. Beato l’uomo che non segue il consiglio degli empi, non indugia nella via dei peccatori e non siede in compagnia degli stolti; ma si compiace della legge del Signore, la sua legge medita giorno e notte. Sarà come albero piantato lungo corsi d’acqua, che darà frutto a suo tempo e le sue foglie non cadranno mai; riusciranno tutte le sue opere. Non così, non così gli empi: ma come pula che il vento disperde. Il Signore veglia sul cammino dei giusti, ma la via degli empi andrà in rovina. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Chiedete ed otterrete, perché la vostra gioia sia piena, dice il Signore. Io pregherò il Padre ed egli vi darà lo Spirito consolatore. Alleluia. VANGELOLc 11, 5-13Dal Vangelo secondo Luca ‡ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se uno di voi ha un amico e va da lui a mezzanotte a dirgli: Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da mettergli davanti; e se quegli dall’interno gli risponde: Non m’importunare, la porta è già chiusa e i miei bambini sono a letto con me, non posso alzarmi per darteli; vi dico che, se anche non si alzerà a darglieli per amicizia, si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono almeno per la sua insistenza. Ebbene io vi dico: Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chi chiede ottiene, chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto. Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pane, gli darà una pietra? O se gli chiede un pesce, gli darà al posto del pesce una serpe? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono!». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIIl Signore ci incoraggia ad essere fiduciosi. Chiediamogli dunque con insistenza ciò che ci serve, disponibili sempre a fare la sua volontà. Diciamo insieme:Ascoltaci, o Signore. Per la Chiesa di Cristo, perché non ponga la fiducia nel valore delle sue opere, ma unicamente in Gesù Cristo, crocifisso e risorto per noi. Preghiamo: Per tutti gli uomini di buona volontà, perché siano costanti nell’operare il bene e non si lascino scoraggiare o intimorire dalla effimera prosperità di chi opera il male. Preghiamo: Per coloro che incontrano difficoltà nella preghiera, perché trovino nelle parole di Cristo, un incoraggiamento a non desistere, ma ad affrontare i momenti di aridità e di vuoto con pazienza e perseveranza. Preghiamo: Per i dubbiosi, gli incerti, gli angosciati, perché Gesù di Nazaret li aiuti a superare la sfiducia e la diffidenza nel riconoscimento delle ricchezze del proprio essere. Preghiamo: Per noi qui riuniti, perché il Padre celeste ci conceda la luce e la forza del suo Spirito, e ci renda capaci di gustare la verità e gioire nel compimento del bene. Preghiamo: Per chi non ha ancora sentito l’esigenza di pregare il Padre. Per chi dubita che la sua preghiera non venga ascoltata. O Padre, che hai inviato nella Chiesa il tuo Spirito per completare l’opera della redenzione, riempici di te e rendici testimoni credibili e trasparenti dell’amore di Cristo, che è Dio e vive e regna con te per tutti i secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, il sacrificio che tu stesso ci hai comandato d’offrirti e,mentre esercitiamo il nostro ufficio sacerdotale, compi in noi la tua opera di salvezza. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl Signore è buono con chi spera in lui,con l’anima che lo cerca. DOPO LA COMUNIONELa comunione a questo sacramento sazi la nostra fame e sete di te, o Padre, e ci trasformi nel Cristo tuo Figlio. Egli vive e regna, nei secoli dei secoli. |
Venerdì 07 Ottobre 2005XXVII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-10-07.html |
| LETTURE: At 1, 12-14; Sal da Lc; Lc 1, 26-38. Beata Maria Vergine del Rosario. Festa istituita dal Papa S. Pio V nel 1572, a ricordo della vittoria navale del 7 ottobre 1571 riportata dalle forze cristiane sui turchi minacciosi, vittoria attribuita dal santo pontefice all’intercessione di “Maria aiuto dei Cristiani” invocata contemporaneamente dalle confraternite del Rosario. Il brano evangelico lucano di oggi, ritrae Maria SS.ma nel momento inaspettato e incomprensibile da parte umana, in cui l’angelo Gabriele annuncia alla Vergine di Nazaret che sta per divenire la madre di Dio fatto uomo. E’ il momento sublime della grandezza di Maria, “benedetta fra tutte le donne”. E’ l’inizio dell’interminabile catena delle “grandi cose” che l’Onnipotente ha compiuto in lei, nella sua assimilazione totale a Cristo suo figlio. Celebrando questa festa con il Santo Padre Giovanni Paolo II in visita al santuario di Pompei, sfogliamo la sua bella enciclica del 16 ottobre 2002, intitolata “Rosarium Virginis Mariae”, mettendoci con lui “alla scuola di Maria”, perché occupi anche in noi un posto importante nella nostra vita spirituale. Ai noti cinque misteri della gioia, del dolore e della gloria il Servo di Dio Giovanni Paolo II, ha voluto aggiungere quelli della luce, anello mancante nella nostra meditazione sulla vita di Gesù. Sulla preghiera del rosario, “compendio del Vangelo”, si è formata la spiritualità delle nostre famiglie passate, raccolte nel silenzio serale avanti al quadro della Vergine in profonda meditazione. Se ne sente ora la mancanza, se ne vedono tristemente i risultati: l’invadente televisore strozza i sentimenti familiari, separa i cuori. Rimettiamoci sotto il manto di Maria, “madre, maestra, guida”, che sostiene il fedele con la sua intercessione potente. ANTIFONA D'INGRESSOAve, Maria,piena di grazia: il Signore è con te; tu sei benedetta fra le donne e benedetto è il frutto del tuo seno. COLLETTAInfondi nel nostro spirito la tua grazia, o Padre; tu, che nell’annunzio dell’angelo ci hai rivelato l’incarnazione del tuo Figlio, per la sua passione e la sua croce, con l’intercessione della beata Vergine Maria, guidaci alla gloria della risurrezione. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo…PRIMA LETTURAAt 1, 12-14‡ Dagli atti degli apostoli. (Dopo che Gesù fu assunto in cielo,) i discepoli ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in un sabato. Entrati in città salirono al piano superiore dove abitavano. C’erano Pietro e Giovanni, Giacomo e Andrea, Filippo e Tommaso, Bartolomeo e Matteo, Giacomo di Alfeo e Simone lo Zelòta e Giuda di Giacomo. Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal da LcRIT: ‡ Esulto di gioia nel Signore. «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre» . CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Giardino chiuso tu sei, Maria, giardino chiuso, fontana sigillata; le generazioni ti proclamano beata, tutto il popolo intesse le tue lodi. Alleluia. VANGELOLc 1, 26-38Dal Vangelo secondo Luca ‡ In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te» . A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine» . Allora Maria disse all’angelo: «Come è possibile? Non conosco uomo» . Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio. Vedi: anche Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia, ha concepito un figlio e questo è il sesto mese per lei, che tutti dicevano sterile: nulla è impossibile a Dio» . Allora Maria disse: «Eccomi, sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto» . E l’angelo partì da lei. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELICon parole e opere Gesù annuncia il regno di Dio ove abitano soltanto la giustizia, la pace e l’amore. Preghiamo insieme e diciamo:Venga il tuo regno, Signore. O Signore, rafforza la fede della tua Chiesa nel mistero dell’incarnazione di Cristo, perché resti sempre aperta ai valori del cielo e presente nelle realtà della terra. Preghiamo: O Signore, aiutaci a comprendere che la fede in te non consiste principalmente nell’osservare un codice di leggi, ma nel vivere con Cristo, morto e risorto per noi. Preghiamo: O Signore, purifica la nostra fede da ogni paura o falso timore di te. Facci comprendere che il tuo è il regno della vera libertà, nel quale ritroviamo la nostra purezza originaria. Preghiamo: O Signore, rendici consapevoli dell’importanza della preghiera e del digiuno, per rafforzare lo spirito e non soccombere alla tentazione del Maligno. Preghiamo: O Signore, con il battesimo siamo diventati figli della luce e nuove creature; fà che, gioiosamente consapevoli di questa realtà, respingiamo ogni suggestione del male. Preghiamo: Per chi è scoraggiato dal dilagare del male nel mondo. Perché l’eucaristia sia la nostra forza nella lotta contro il male. O Dio, che in Abramo ci hai scelti a vivere secondo la fede, e in Cristo ci hai liberati dalla schiavitù della legge, mantienici sempre fedeli alla tua alleanza, e non permettere che le forze del male prevalgano su di noi. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEO Padre, rendici degni del sacrificio eucaristico e fà che celebriamo con sincera fede i misteri del tuo Figlio, per raccogliere i frutti della redenzione. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, renderti grazie, o Padre, per le meraviglie che hai operato nei tuoi santi, ma è soprattutto dolce e doveroso in questa memoria della beata Vergine Maria magnificare il tuo amore per noi con il suo stesso cantico di lode.Grandi cose tu hai fatto, Signore, per tutta l’estensione della terra, e hai prolungato nei secoli l’opera della tua misericordia, quando, volgendoti all’umile tua serva, per mezzo di lei ci hai donato il Salvatore del mondo, il tuo Figlio, Gesù Cristo, nostro Signore. E noi, con tutti gli angeli del cielo, innalziamo a te il nostro canto, e proclamiamo insieme la tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONEL’angelo disse a Maria:«Ecco, concepirai un figlio e gli porrai nome Gesù». DOPO LA COMUNIONEO Dio, nostro Padre, concedi a noi, che in questo sacramento abbiamo annunziato la morte e risurrezione del tuo Figlio, di essere sempre uniti alla sua passione per condividere la gioia immensa del tuo regno. Per Cristo nostro Signore. |
Sabato 08 Ottobre 2005XXVII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: rosso |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-10-08.html |
| LETTURE: Gl 4, 12-21; Sal.96; Lc 11, 27-28. Per essere davvero di Cristo. Non è la parentela o il vincolo di sangue a garantire la migliore comunione con Cristo. Non è questa neanche certezza di salvezza. Gesù lo dichiara anche a coloro che traevano vanto perché «figli di Abramo». Dalla folle si leva un grido che proclama beato il grembo che ha portato Gesù e il seno da cui Egli ha preso il latte. È evidente il riferimento a Maria santissima, la madre del Cristo; quella voce adempie tra l’altro una profezia che la stessa Madre aveva fatto nel suo canto di lode al Signore, nel Magnificat: «tutte le generazioni mi chiameranno beata». Gesù con la sua solenne affermazione: «beati piuttosto coloro che ascoltano la Parole di Dio e la osservano», non solo conferma e accresce la beatitudine di Maria, la donna dell’ascolto, ma la estende a tutti coloro che, come Lei, accolgono la Parola di Dio e la fanno fruttificare nelle opere della vita. In un passo analogo, lo stesso Cristo dice che coloro che l’ascoltano diventano per lui, fratello sorella e madre. Gesù ci invita quindi a contrarre con lui una parentela spirituale che sgorga dalla comunione nella Parola e nella vita e ha il suo culmine nell’eucaristia. Uno dei testi più preziosi della cristianità è L’imitazione di Cristo, un piccolo libro che conduce il lettore alla migliore unione con il Dio, modellando tutta la vita con quella di Gesù. ANTIFONA D'INGRESSOTutte le cose sono in tuo potere, Signore,e nessuno può resistere al tuo volere. Tu hai fatto tutte le cose, il cielo e la terra e tutte le meraviglie che vi sono racchiuse; tu sei il Signore di tutto l’universo. COLLETTAO Dio, fonte di ogni bene, che esaudisci le preghiere del tuo popolo al di là di ogni desiderio e di ogni merito, effondi su di noi la tua misericordia; perdona ciò che la coscienza teme e aggiungi ciò che la preghiera non osa sperare. Per il nostro Signore …PRIMA LETTURAGl 4, 12-21‡ Dal libro del profeta Gioele. Così dice il Signore: «Si affrettino e salgano le genti alla valle di Giòsafat, poiché lì siederò per giudicare tutte le genti all’intorno. Date mano alla falce, perché la messe è matura; venite, pigiate, perché il torchio è pieno e i tini traboccano… tanto grande è la loro malizia! Folle e folle nella Valle della decisione, poiché il giorno del Signore è vicino nella Valle della decisione. Il sole e la luna si oscurano e le stelle perdono lo splendore. Il Signore ruggisce da Sion e da Gerusalemme fa sentire la sua voce; tremano i cieli e la terra. Ma il Signore è un rifugio al suo popolo, una fortezza per gli Israeliti. Voi saprete che io sono il Signore vostro Dio che abito in Sion, mio monte santo e luogo santo sarà Gerusalemme; per essa non passeranno più gli stranieri. In quel giorno le montagne stilleranno vino nuovo e latte scorrerà per le colline; in tutti i ruscelli di Giuda scorreranno le acque. Una fonte zampillerà dalla casa del Signore e irrigherà la valle di Sittìm. L’Egitto diventerà una desolazione e l’Idumea un brullo deserto per la violenza contro i figli di Giuda, per il sangue innocente sparso nel loro paese, mentre Giuda sarà sempre abitato e Gerusalemme di generazione in generazione. Vendicherò il loro sangue, non lo lascerò impunito e il Signore dimorerà in Sion. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.96RIT: ‡ Sorgi, Signore, sole di giustizia. Il Signore regna, esulti la terra, gioiscano le isole tutte. Nubi e tenebre lo avvolgono, giustizia e diritto sono la base del suo trono. I monti fondono come cera davanti al Signore, davanti al Signore di tutta la terra. I cieli annunziano la sua giustizia e tutti i popoli contemplano la sua gloria. Una luce si è levata per il giusto, gioia per i retti di cuore. Rallegratevi, giusti, nel Signore, rendete grazie al suo santo nome. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Beati coloro che ascoltano la parola di Dio e ne osservano i precetti. Alleluia. VANGELOLc 11, 27-28Dal Vangelo secondo Luca ‡ In quel tempo, mentre Gesù stava parlando, una donna alzò la voce di mezzo alla folla e disse: «Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte!». Ma egli disse: «Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano!». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIIl Signore esalta Maria sua madre, perché ha ascoltato e osservato la parola di Dio, prestando ad essa l’obbedienza della fede. Ripetiamo insieme con la Vergine.Si faccia di noi, Signore, secondo la tua parola. Perché la Chiesa, nel suo pensare e nel suo agire, sia docile allo Spirito Santo e si confermi sempre più a Cristo e alla sua parola, fonte della vera beatitudine. Preghiamo: Perché gli uomini conoscano il Signore, accogliendo le parole e gli avvenimenti nei quali si è rivelato. Preghiamo: Perché coloro che sono attirati dall’applauso e dal successo, comprendano che la vera approvazione viene da Dio e dalla propria coscienza. Preghiamo: Perché la nostra comunità legga i propri avvenimenti e quelli del mondo alla luce del vangelo, e sgorga in essi la presenza di Dio, costruttore della storia. Preghiamo: Perché la Vergine santissima sia amata e venerata come madre della Chiesa e imitata come modello di ogni autentico cammino di fede. Preghiamo: Perché i cristiani testimonino ciò che hanno contemplato nella parola di Dio. Per tutte le donne che hanno dato alla luce dei figli. O Dio, che ti sei rivelato al mondo illuminando con la tua presenza e trasformandolo con la morte e risurrezione del tuo Figlio, fà che riconosciamo in Cristo la tua parola incarnata e lo accogliamo con gioia nella nostra vita. Egli è Dio e vive e regna nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, il sacrificio che tu stesso ci hai comandato d’offrirti e,mentre esercitiamo il nostro ufficio sacerdotale, compi in noi la tua opera di salvezza. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEIl Signore è buono con chi spera in lui,con l’anima che lo cerca. DOPO LA COMUNIONELa comunione a questo sacramento sazi la nostra fame e sete di te, o Padre, e ci trasformi nel Cristo tuo Figlio. Egli vive e regna, nei secoli dei secoli. |
Domenica 09 Ottobre 2005XXVIII Domenica del Tempo Ordinario - Anno A - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-10-09.html |
| LETTURE: Is 25, 6-10; Sal.22; Fil 4, 12-14. 19-20; Mt 22, 1-14. Invitati… Il banchetto che Dio ha preparato per noi è una grande festa di nozze. Lo sposo è il suo Figlio prediletto, Gesù Cristo. Egli è venuto per rinsaldare i vincoli di amore, che sin dalla creazione ci legavano al nostro Creatore e Padre. Le vivande sono già pronte sulla mensa, le festa è iniziata con la sua venuta tra noi. Egli ci nutre con la sua Parola e poi, egli stesso si farà nostro cibo e nostra bevanda, dandoci la sua carne e il suo sangue. I motivi della festa sono la sua presenza, il nostro ritorno nella casa del Padre, la nostra riconciliazione e soprattutto la riscoperta dell’amore di Dio per noi. Per le nozze siamo rivestiti di un abito nuovo, di una nuova dignità. Non siamo più schiavi, ma liberi e quindi a pieno titolo, annoverati tra gli invitati alle nozze. In questo contesto comprendiamo la gravità del rifiuto e di conseguenza i beni incommensurabili che colpevolmente perdiamo. Speriamo di non dover mai essere annoverati tra coloro che invitati, rifiutano l’invito perché affaccendati per le sciocchezze del mondo e ancor meno tra coloro che al rifiuto aggiungono l’aggravante della violenza sugli inviati di Dio. Abbiamo almeno l’astuzia e la sapienza di farci trovare ai crocicchi delle strade per la seconda convocazione, pronti ad indossare l’abito nuziale della grazia e della riconciliazione per poi essere ammessi al convito di Dio. Ora quel banchetto è approntato settimanalmente nel giorno in cui Cristo ripete le sue nozze con l’umanità nel banchetto eucaristico; la vivanda che rigenera è Lui, nel suo corpo e nel suo sangue. È lui la vittima immolata sull’altare del mondo, è Lui risorto che ci fa risorgere e ci infonde una vita nuova, è Lui che ci fa riscoprire la gioia della fraternità, affogando nel suo calice tutti i veleni che inquinano la vita degli uomini e del mondo. Anche tu, sicuramente sei tra gli invitati; il Signore attende la tua risposta. ANTIFONA D'INGRESSOSe consideri le nostre colpe, Signore,chi potrà resistere? Ma presso di te è il perdono, o Dio di Israele. ATTO PENITENZIALEIl Signore ha detto: Chi di voi è senza peccato scagli la prima pietra. Riconosciamoci tutti peccatori e perdoniamoci a vicenda dal profondo del cuore.C: Signore, mandato dal Padre a salvare i contriti di cuore, abbi pietà di noi. A: Signore pietà. C: Cristo, che sei venuto a chiamare i peccatori, abbi pietà di noi. A: Cristo, pietà. C: Signore, che intercedi per noi presso il Padre, abbi pietà di noi. A: Signore, pietà. C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna. A: Amen. GLORIAGloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTACi preceda e ci accompagni sempre la tua grazia, Signore, perché, sorretti dal tuo paterno aiuto, non ci stanchiamo mai di operare il bene. Per il nostro Signore …PRIMA LETTURAIs 25, 6-10Dal libro del profeta Isaìa Preparerà il Signore degli eserciti per tutti i popoli, su questo monte, un banchetto di grasse vivande, un banchetto di vini eccellenti, di cibi succulenti, di vini raffinati. Egli strapperà su questo monte il velo che copriva la faccia di tutti i popoli e la coltre distesa su tutte le nazioni. Eliminerà la morte per sempre. Il Signore Dio asciugherà le lacrime su ogni volto, l’ignominia del suo popolo farà scomparire da tutta la terra, poiché il Signore ha parlato. E si dirà in quel giorno: «Ecco il nostro Dio; in lui bbiamo sperato perché ci salvasse. Questi è il Signore in cui abbiamo sperato; rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza, poiché la mano del Signore si poserà su questo monte». C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.22RIT: Abiterò per sempre nella casa del Signore. Il Signore è il mio pastore: non manco di nulla; su pascoli erbosi mi fa riposare, ad acque tranquille mi conduce. Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino, per amore del suo nome. Se dovessi camminare in una valle oscura, non temerei alcun male, perché tu sei con me. Il tuo bastone e il tuo vincastro mi danno sicurezza. Davanti a me tu prepari una mensa sotto gli occhi dei miei nemici; cospargi di olio il mio capo. Il mio calice trabocca. Felicità e grazia mi saranno compagne tutti i giorni della mia vita, e abiterò nella casa del Signore per lunghissimi anni. SECONDA LETTURAFil 4, 12-14. 19-20alla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési Fratelli, so vivere nella povertà come so vivere nell’abbondanza; sono allenato a tutto e per tutto, alla sazietà e alla fame, all’abbondanza e all’indigenza. Tutto posso in colui che mi dà la forza. Avete fatto bene tuttavia a prendere parte alle mie tribolazioni. Il mio Dio, a sua volta, colmerà ogni vostro bisogno secondo la sua ricchezza con magnificenza, in Cristo Gesù. Al Dio e Padre nostro sia gloria nei secoli dei secoli. Amen. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo illumini gli occhi del nostro cuore per farci comprendere a quale speranza ci ha chiamati. perché possiamo conoscere queal è la speranza della nostra chiamata. Alleluia. VANGELOMt 22, 1-14Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù, riprese a parlare con parabole [ai capi dei sacerdoti e ai farisei] e disse: «Il regno dei cieli è simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio. Egli mandò i suoi servi a chiamare gli invitati alle nozze, ma questi non volevano venire. Mandò di nuovo altri servi con quest’ordine: Dite agli invitati: “Ecco, ho preparato il mio pranzo; i miei buoi e gli animali ingrassati sono già uccisi e tutto è pronto; venite alle nozze!”. Ma quelli non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. Allora il re si indignò: mandò le sue truppe, fece uccidere quegli assassini e diede alle fiamme la loro città. Poi disse ai suoi servi: “La festa di nozze è pronta, ma gli invitati non erano degni; andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze”. Usciti per le strade, quei servi radunarono tutti quelli che trovarono, cattivi e buoni, e la sala delle nozze si riempì di commensali. Il re entrò per vedere i commensali e lì scorse un uomo che non indossava l’abito nuziale. Gli disse: “Amico, come mai sei entrato qui senza l’abito nuziale?”. Quello ammutolì. Allora il re ordinò ai servi: “Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti”. Perché molti sono chiamati, ma pochi eletti». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELIDio interviene liberamente nella storia, scegliendo a volte testimoni inaspettati. Invero, chi opera il bene e confessa il nome di Gesù è già nella verità. Fiduciosi ripetiamo:Padre, ascoltaci nel nome di Gesù! Fà che la Chiesa sappia rispondere alle attese profonde dell’uomo d’oggi, donandogli la tua pace. Ti preghiamo: Fà che il dialogo fra i cristiani e i rappresentanti delle altre religioni continui fraternamente per il bene dell’umanità. Ti preghiamo: Fà che la nostra nazione non si spaventi per il male diffuso e proclamato, ma confidi nella bontà silenziosa di molti. Ti preghiamo: Fà che i nostri schemi pastorali siano sempre completati dalla tua meravigliosa onnipotenza. Ti preghiamo: Fà che tutti i frammenti di bene sparsi nel mondo siano raccolti insieme nell’unico pane che offriamo a te. Ti preghiamo: Per chi si interroga sul cristo e sulla Chiesa. Per chi fa il bene silenziosamente. La tua grazia, Signore, porti a compimento il bene presente in ogni uomo, perché con il Cristo tuo Figlio, principio e sintesi di ogni cosa, l’umanità tutta canti all’infinita tua grandezza per i secoli eterni. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, le nostre offerte e preghiere, e fà che questo santo sacrificio, espressione perfetta della nostra fede, ci apra il passaggio alla gloria del cielo. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Nella tua bontà hai creato l’uomo e. quando meritò la giusta condanna, tu l’hai redento nella tua misericordia, per Cristo nostro Signore. Per mezzo di lui gli Angeli lodano la tua gloria, le Dominazioni ti adorano, le Potenze ti venerano con tremore. A te inneggiano i Cieli, gli Spiriti celesti e i Serafini uniti in eterna esultanza. Al loro canto concedi, o Signore, che si uniscano le nostre umili voci nell’inno di lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEI ricchi impoveriscono e hanno fame,ma chi cerca il Signore non manca di nulla. DOPO LA COMUNIONEPadre santo e misericordioso, che ci hai nutriti con il corpo e sangue del tuo Figlio, per questa partecipazione al suo sacrificio donaci di comunicare alla sua stessa vita. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. |