LITURGIA DELLA SETTIMANA


Sommario


Domenica 28 Agosto 2005

XXII Domenica del Tempo Ordinario - Anno A - Colore: verde

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-08-28.html

LETTURE: Ger 20, 7-9; Sal.62; Rm 12, 1-2; Mt 16, 21-27.

Dalla croce di Cristo alla nostra croce quotidiana.

Gesù indubbiamente esercitava un fascino irresistibile sui suoi discepoli. Non potevano non compiacersi della santità del loro Maestro. La sua dottrina suscitava ammirazione nelle folle che l’ascoltavano: «Egli parlava con autorità e non come i loro scribi»; accompagnava e confermava con segni e prodigi l’annuncio delle sue verità. Tutto lasciava presagire un futuro di gloria e un approdo trionfante. Possiamo perciò immaginare l’incredulità, lo sconforto, la profonda delusione degli apostoli quando dopo aver sentito parlare di Regno, ora ascoltano dalle labbra del Signore un annuncio di una passione e di una morte crudele ed ingiusta. L’intervento maldestro di Pietro, da poco proclamato beato per la sua splendida professione di fede, questa volta gli merita un severo rimbrotto e addirittura l’appellativo di «satana». Mentre ha proclamato Gesù, «Figlio dei Dio vivente» perché il Padre gli lo ha rivelato, ora non pensa più «secondo Dio, ma secondo gli uomini». «lo scandalo della croce» comincia a mietere le sue prime vittime! Del resto se gli apostoli non entrano con la forza della fede e l’illuminazione dello Spirito Santo, nel mistero della passione, morte e risurrezione di Cristo, non potranno capire quello che Gesù sta per scandire loro come programma di vita: «Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua». Se Egli non ci avesse preceduto e non ci avesse insegnato il significato redentivo della croce, nessuno lo avrebbe seguito. Arriva invece a convincerci che: «Chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà». L’esempio di Cristo, la luce dello Spirito Santo ci fanno vedere che ormai per sempre noi passiamo dalla morte alla vita, dal sepolcro alla risurrezione. È la vera intelligenza cristiana che ci rende capaci di operare una vera gerarchia di valori sia nel tempo che nell’eternità: «Qual vantaggio infatti avrà l’uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima? O che cosa l’uomo potrà dare in cambio della propria anima?».

ANTIFONA D'INGRESSO 

Abbi pietà di me, Signore,
perché ti invoco tutto il giorno:
tu sei buono e pronto al perdono,
sei pieno di misericordia con chi ti invoca.

GLORIA 

Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.
Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.

COLLETTA 

O Dio, nostro Padre, unica fonte di ogni dono perfetto, suscita in noi l’amore per te e ravviva la nostra fede, perché si sviluppi in noi il germe del bene e con il tuo aiuto maturi fino alla sua pienezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio…

PRIMA LETTURA

Ger 20, 7-9

Dal libro del profeta Geremìa

Mi hai sedotto, Signore, e io mi sono lasciato sedurre;
mi hai fatto violenza e hai prevalso. Sono diventato oggetto di derisione ogni giorno; ognuno si beffa di me.
Quando parlo, devo gridare, devo urlare: «Violenza! oppressione!».
Così la parola del Signore è diventata per me causa di vergogna e di scherno tutto il giorno. Mi dicevo: «Non penserò più a lui, non parlerò più nel suo nome!».
Ma nel mio cuore c’era come un fuoco ardente, trattenuto nelle mie ossa; mi sforzavo di contenerlo, ma non potevo.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.62

RIT: Ha sete di te, Signore, l’anima mia.

O Dio, tu sei il mio Dio,
dall’aurora io ti cerco,
ha sete di te l’anima mia,
desidera te la mia carne
in terra arida, assetata, senz’acqua.

Così nel santuario ti ho contemplato,
guardando la tua potenza e la tua gloria.
Poiché il tuo amore vale più della vita,
le mie labbra canteranno la tua lode.

Così ti benedirò per tutta la vita:
nel tuo nome alzerò le mie mani.
Come saziato dai cibi migliori,
con labbra gioiose ti loderà la mia bocca.

Quando penso a te che sei stato il mio aiuto,
esulto di gioia all’ombra delle tue ali.
A te si stringe l’anima mia:
la tua destra mi sostiene.

SECONDA LETTURA

Rm 12, 1-2

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, vi esorto, per la misericordia di Dio, a offrire i vostri corpi come sacrificio vivente, santo e gradito a Dio; è questo il vostro culto spirituale.
Non conformatevi a questo mondo, ma lasciatevi trasformare rinnovando il vostro modo di pensare, per poter discernere la volontà di Dio, ciò che è buono, a lui gradito e perfetto.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Il Padre del Signore nostro Gesù Cristo
illumini gli occhi del nostro cuore
per farci comprendere a quale speranza ci ha chiamati.

Alleluia.

VANGELO

Mt 16, 21-27
Dal Vangelo secondo  Matteo

In quel tempo, Gesù cominciò a spiegare ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei capi dei sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risorgere il terzo giorno.
Pietro lo prese in disparte e si mise a rimproverarlo dicendo: «Dio non voglia, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Va’ dietro a me, Satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!».
Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vuole salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.
Infatti quale vantaggio avrà un uomo se guadagnerà il mondo intero, ma perderà la propria vita? O che cosa un uomo potrà dare in cambio della propria vita?
Perché il Figlio dell’uomo sta per venire nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e allora renderà a ciascuno secondo le sue azioni».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PROFESSIONE DI FEDE

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero,
generato, non creato, della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza
discese dal cielo,
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno della Vergine Maria
e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
morì e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture,
è salito al cielo, siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria,
per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio.
Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI

Dio, nostro Padre,
è vicino a quanti lo cercano con cuore sincero.
Animati da questa fiducia, preghiamo insieme e diciamo:

R. Si compia, Signore, la tua volontà.

Perché la Chiesa sia sempre più comunità di fede,
di preghiera e di carità fraterna, preghiamo. R.

Perché non manchino uomini e donne
pronti ad accogliere la chiamata di Dio, preghiamo. R.

Perché Dio faccia cadere le armi dalla mano dei violenti, preghiamo. R.

Perché la città degli uomini
diventi un luogo di convivenza pacifica e cordiale, preghiamo. R.

Perché lo Spirito del Signore porti salute agli infermi,
consolazione agli afflitti,
speranza e pace al mondo intero, preghiamo. R.

Dio misericordioso,
sempre attento alle situazioni della nostra vita,
esaudisci le preghiere dei tuoi figli
e aiutaci a riconoscere nella fede
i segni del tuo premuroso intervento.
Per Cristo nostro Signore.

R. Amen.

SULLE OFFERTE

Santifica, Signore, l’offerta che ti presentiamo, e compi in noi con la potenza del tuo Spirito la redenzione che si attua nel mistero. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E’ veramente cosa buona e giusta proclamare le tue grandi opere e renderti grazie a nome di tutti gli uomini, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Egli, nascendo da Maria Vergine, ha inaugurato i tempi nuovi; soffrendo la passione, ha distrutto i nostri peccati; risorgendo dai morti, ci ha aperto il passaggio alla vita eterna; salendo a te, Padre, ci ha preparato un posto nel tuo regno.
Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai Santi, cantiamo senza fine l’inno della tua lode:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Quant’è grande la tua bontà, Signore!
La riservi per quelli che ti temono.

DOPO LA COMUNIONE

O Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa, fà che questo sacramento ci rafforzi nel tuo amore e ci spinga a servirti nei nostri fratelli. Per Cristo nostro Signore.


Lunedì 29 Agosto 2005

XXII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: rosso

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-08-29.html

LETTURE: Ger 1, 17-19; Sal 70; Mc 6, 17-29.

Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò.

Il peccato genera il peccato. Una condotta riprovevole ed una vita basata solo sull’appagamento dei propri desideri può portare a conclusioni drammatiche, anche se non sempre volute, completamente. E’ quanto è accaduto ad Erode che si trova «costretto» a far uccidere San Giovanni Battista. La scena che ci presenta San Marco e rapida nei suoi tratti ma profonda nelle rappresentazioni psicologiche dei personaggi. Centrale è la debolezza di Erode, presentato come un peccatore sottomesso alle leggi del desiderio e dal potere sfrenato. La sua carica regale è sfruttata per appagare i suoi desideri con feste e banchetti dove regna la lussuria. Si lascia avvincere dal ballo lascivo di una giovane ragazza: Salomè. Imprudentemente Erode si lascia sfuggire un giuramento che risulterà fatale per la presenza di Erodiade che covava nel suo seno desideri di vendetta. La regina consiglierà perfidamente la figlia che le sembra sottomessa. Erode, Salomè ed Erodiade, seppur con connotati psicologici diversi sembrano essere sottomessi; le loro azioni e le loro decisioni non sono libere ma condizionate da altri fattori A queste figure si contrappone nettamente quella di San Giovanni Evangelista nella sua integrità. Egli si trova in carcere ma dimostra una libertà interiore più forte. E’ perfettamente consapevole delle conseguenze delle sua azioni e non rinuncia a proclamare la verità, anche se ciò gli costerà la vita. Sono due prospettiva di vita completamente diverse; due ideali che si contrappongono che ci insegnato dove si trovi la vera libertà. Il peccato rende schiavo l’uomo, la verità lo rende libero è l’insegnamento di Gesù che in San Giovanni trova la sua piena attuazione.

Martirio di San Giovanni Battista.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Signore, ho parlato dei tuoi insegnamenti
davanti ai re, senza arrossire:
mia gioia sono stati i tuoi precetti,
e io li ho intensamente amati.

COLLETTA 

O Dio, che a Cristo tuo Figlio hai dato come precursore, nella nascita e nella morte, san Giovanni Battista, concedi anche a noi di impegnarci generosamente nella testimonianza del tuo Vangelo, come egli immolò la sua vita per la verità e la giustizia. Per il nostro Signore…

PRIMA LETTURA

Ger 1, 17-19

‡ Dal libro del profeta Geremia.
In quei giorni, la parola del Signore mi fu rivolta per dirmi: «Tu, cingiti i fianchi, alzati e dì loro tutto ciò che ti ordinerò; non spaventarti alla loro vista, altrimenti ti farò temere davanti a loro. Ed ecco oggi io faccio di te come una fortezza, come un muro di bronzo contro tutto il paese, contro i re di Giuda e i suoi capi, contro i suoi sacerdoti e il popolo del paese. Ti muoveranno guerra ma non ti vinceranno, perché io sono con te per salvarti».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal 70

RIT: ‡ Sei tu, Signore, la difesa del giusto.

In te mi rifugio, Signore,
ch’io non resti confuso in eterno.
Liberami, difendimi per la tua giustizia,
porgimi ascolto e salvami.

Sii per me rupe di difesa,
baluardo inaccessibile,
poiché tu sei mio rifugio e mia fortezza.
Mio Dio, salvami dalle mani dell’empio.

Sei tu, Signore, la mia speranza,
la mia fiducia fin dalla mia giovinezza.
Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno,
dal seno di mia madre tu sei il mio sostegno.

La mia bocca annunzierà la tua giustizia,
sempre proclamerà la tua salvezza.
Tu mi hai istruito, o Dio, fin dalla giovinezza
e ancora oggi proclamo i tuoi prodigi.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Beati i perseguitati per amore della giustizia,
perché di essi è il regno dei cieli.

Alleluia.

VANGELO

Mc 6, 17-29
Dal Vangelo secondo  Marco

‡ In quel tempo, Erode aveva fatto arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, che egli aveva sposata. Giovanni diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere la moglie di tuo fratello» . Per questo Erodìade gli portava rancore e avrebbe voluto farlo uccidere, ma non poteva, perché Erode temeva Giovanni, sapendolo giusto e santo, e vigilava su di lui; e anche se nell’ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri.
Venne però il giorno propizio, quando Erode per il suo compleanno fece un banchetto per i grandi della sua corte, gli ufficiali e i notabili della Galilea. Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla ragazza: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò» . E le fece questo giuramento: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno» .
La ragazza uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?» . Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista» . Ed entrata di corsa dal re fece la richiesta dicendo: «Voglio che tu mi dia subito su un vassoio la testa di Giovanni il Battista» . Il re divenne triste; tuttavia, a motivo del giuramento e dei commensali, non volle opporle un rifiuto.
Subito il re mandò una guardia con l’ordine che gli fosse portata la testa. La guardia andò, lo decapitò in prigione e portò la testa su un vassoio, la diede alla ragazza e la ragazza la diede a sua madre.
I discepoli di Giovanni, saputa la cosa, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Fratelli carissimi, di fronte all’esempio di Giovanni il Battista, che ha annunciato la presenza del Messia ed è stato suo testimone fino al martirio, rivolgiamo a Dio Padre la nostra preghiera, dicendo insieme:

In te speriamo: ascoltaci, o Signore.

Perchè la santa Chiesa, nata dal Cristo che Giovanni il Battista ha indicato presente nel mondo, sia sempre attenta ai segni dei tempi per cogliere la presenza del Salvatore nella storia degli uomini. Preghiamo:

Perchè i governanti, stimolati dalla presenza incisiva dei cristiani, siano disposti a rifiutare decisamente l’ipocrisia, la prepotenza e ogni sorta di violenza. Preghiamo:

Perchè gli ebrei arrivino a riconoscere nel Cristo colui che solo può garantire pienezza di redenzione. Preghiamo:

Perchè coloro che si sono consacrati a Dio in una vita di particolare donazione, vivano nel mondo come apostoli e profeti coraggiosi. Preghiamo:

Perchè tutti noi qui riuniti nel nome del Signore, possiamo diventare cristiani pronti ad ogni dono, per una testimonianza sempre più limpida in mezzo ai fratelli. Preghiamo:

Per tutti coloro che danno la vita per la giustizia e la verità.
Per chi, consapevolmente, commette del male.

Accogli, Dio nostro Padre, la preghiera dei tuoi figli, per l’intercessione di san Giovanni Battista, il più grande tra i nati di donna, perchè anche la nostra piccola vita sia un’offerta a te gradita. Per Cristo nostro Signore. Amen.

SULLE OFFERTE

Accogli, o Padre, le nostre offerte, e fà che camminiamo sempre nella via di santità, che san Giovanni Battista proclamò con voce profetica nel deserto, e confermò con il sangue. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.
Noi ti lodiamo per le meraviglie operate in san Giovanni battista, che fra tutti i nati da donna hai eletto e consacrato a preparare la via a Cristo Signore. Fin dal grembo materno esultò per la venuta del redentore; nella sua nascità preannunziò i prodigi dei tempi messianici e, solo fra tutti i profeti, indicò al mondo l’Agnello del nostro riscatto.
Egli battezzò nelle acque del Giordano lo stesso tuo Figlio, autore del Battesimo, e rese a lui la testimonianza suprema con l’effusione del suo sangue.
E noi, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo senza fine l’inno della tua lode:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Giovanni rispose:
«Lui deve crescere,
io invece diminuire».

DOPO LA COMUNIONE

O Dio, che ci hai riuniti alla tua mensa nel glorioso ricordo del martirio di san Giovanni Battista, donaci di venerare con fede viva il mistero che abbiamo celebrato e di raccogliere con gioia il frutto di salvezza. Per Cristo nostro Signore.


Martedì 30 Agosto 2005

XXII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: bianco

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-08-30.html

LETTURE: 1 Ts 5, 1-6. 9-11; Sal.26; Lc 4, 31-37.

Rimanevano colpiti…

Rimanevano colpiti dal suo insegnamento, perché parlava con autorità… È questo l’atteggiamento di Gesù che colpisce in questo episodio. Questa autorità non è quella che viene imposta con la forza fisica ma si esprime in due aspetti che saranno poi tipici dell’insegnamento di Gesù stesso. Vi è l’autorità della parola che si basa anche sulla conoscenza della Sacra Scrittura e vi è anche l’autorità con la quale opera i miracoli. Non è la spettacolarizzazione di poteri sovrumani ma la manifestazione più piena e consapevole della Potenza di Dio. In entrambi i casi vi è il fine salvifico di Gesù che però viene allargato, tramite l’opera della chiesa, a tutti noi e per tutti i tempi. La consapevolezza che le parole ed i gesti nascondono fini più profondi rende l’insegnamento autoritario e gli interlocutori attenti partecipi a tali opere. L’Autorità è ascoltata: è questa l’esortazione che dovremo ricavare da questo brano evangelico.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Abbi pietà di me, Signore,
perché ti invoco tutto il giorno:
tu sei buono e pronto al perdono,
sei pieno di misericordia con chi ti invoca.

COLLETTA 

O Dio, nostro Padre, unica fonte di ogni dono perfetto, suscita in noi l’amore per te e ravviva la nostra fede, perché si sviluppi in noi il germe del bene e con il tuo aiuto maturi fino alla sua pienezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio…

PRIMA LETTURA

1 Ts 5, 1-6. 9-11

‡ Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi.
Riguardo ai tempi e ai momenti, fratelli, non avete bisogno che ve ne scriva; infatti voi ben sapete che come un ladro di notte, così verrà il giorno del Signore.
E quando si dirà: «Pace e sicurezza», allora d’improvviso li colpirà la rovina, come le doglie una donna incinta; e nessuno scamperà.
Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, così che quel giorno possa sorprendervi come un ladro: voi tutti infatti siete figli della luce e figli del giorno; noi non siamo della notte, né delle tenebre. Non dormiamo dunque come gli altri, ma restiamo svegli e siamo sobrii.
Poiché Dio non ci ha destinati alla sua collera ma all’acquisto della salvezza per mezzo del Signor nostro Gesù Cristo, il quale è morto per noi, perché, sia che vegliamo sia che dormiamo, viviamo insieme con lui. Perciò confortatevi a vicenda edificandovi gli uni gli altri, come già fate.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.26

RIT: ‡ Spero nel Signore: i miei occhi vedranno il suo volto.

Il Signore è mia luce e mia salvezza,
di chi avrò paura?
Il Signore è difesa della mia vita,
di chi avrò timore?

Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita,
per gustare la dolcezza del Signore ed ammirare il suo santuario.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Il Signore mi ha mandato
ad annunziare ai poveri
il lieto messaggio,
a proclamare ai prigionieri
la liberazione.

Alleluia.

VANGELO

Lc 4, 31-37
Dal Vangelo secondo  Luca

‡ In quel tempo, Gesù discese a Cafarnao, una città della Galilea, e al sabato ammaestrava la gente.
Rimanevano colpiti dal suo insegnamento, perché parlava con autorità.
Nella sinagoga c’era un uomo con un demonio immondo e cominciò a gridare forte: «Basta! Che abbiamo a che fare con te, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? So bene chi sei: il Santo di Dio!».
Gesù gli intimò: «Taci, esci da costui!». Eil demonio, gettatolo a terra in mezzo alla gente, uscì da lui, senza fargli alcun male.
Tutti furono presi da paura e si dicevano l’un l’altro: «Che parola è mai questa, che comanda con autorità e potenza agli spiriti immondi ed essi se ne vanno?». E si diffondeva la fama di lui in tutta la regione.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

La parola di Cristo ha il potere di respingere la forza del Maligno e donare all’uomo unità e pace. Allora, preghiamo con fede e diciamo:

Aiutaci, o Signore, ad ascoltare la tua parola.

Perché i cristiani rinnovino frequentemente le promesse del battesimo che li ha affrancati dal potere delle tenebre e li ha illuminati con la luce dello Spirito. Preghiamo:

Perché nella chiesa sorgano uomini ricchi di interiorità, capaci di ridare all’uomo la serenità e la gioia della vita. Preghiamo:

Perché la nostra comunità sia docile alla voce dello Spirito per conoscere sempre più il mistero di Cristo e la grandezza della vocazione cristiana. Preghiamo:

Perché chi si riscontra debole e indeciso di fronte al male, trovi nella preghiera e nella parola di Dio la forza per evitarlo e combatterlo. Preghiamo:

Perché noi che ci accostiamo ogni giorno al Santo di Dio, diveniamo testimoni e annunciatori della sua parola. Preghiamo:

Per chi oggi diffonde il male e collabora con il Maligno.
Perché la parola di Dio abiti nel nostro cuore.

O Dio, sommo bene, ascolta coloro che pongono la fiducia in te; preservali da ogni insidia del Maligno e conservali sempre nel tuo amore. Per Cristo nostro Signore. Amen.

SULLE OFFERTE

Santifica, Signore, l’offerta che ti presentiamo, e compi in noi con la potenza del tuo Spirito la redenzione che si attua nel mistero. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Quant’è grande la tua bontà, Signore!
La riservi per quelli che ti temono.

DOPO LA COMUNIONE

O Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa, fà che questo sacramento ci rafforzi nel tuo amore e ci spinga a servirti nei nostri fratelli. Per Cristo nostro Signore.


Mercoledì 31 Agosto 2005

XXII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: bianco

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-08-31.html

LETTURE: Col 1, 1-8; Sal.51; Lc 4, 38-44.

Gesù e le preghiere…

La liturgia ci presenta oggi alla meditazione il brano delle guarigioni. Ma vorrei attirare l’attenzione sopra un’altra cosa. “Lo pregarono per lei ed egli, chinatosi la guarì”. Ecco, lo pregarono… Egli, per fare miracoli, vuole le nostre preghiere, ha bisogno che chiediamo, che lo invochiamo… Come preghiamo noi ? Sappiamo chiedere al Signore ciò di cui abbiamo bisogno ? Sappiamo aprire il nostro cuore e dire: Signore ti prego, Signore, sia fatta la tua volontà, se vuoi puoi aiutarmi…, puoi sanarmi… Sì, Dio sa e conosce le nostre necessità, Dio è consapevole delle nostre malattie e povertà, nonostante ciò egli dice: entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò, se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Abbi pietà di me, Signore,
perché ti invoco tutto il giorno:
tu sei buono e pronto al perdono,
sei pieno di misericordia con chi ti invoca.

COLLETTA 

O Dio, nostro Padre, unica fonte di ogni dono perfetto, suscita in noi l’amore per te e ravviva la nostra fede, perché si sviluppi in noi il germe del bene e con il tuo aiuto maturi fino alla sua pienezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio…

PRIMA LETTURA

Col 1, 1-8

‡ Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi.
Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, e il fratello Timòteo, ai santi e fedeli fratelli in Cristo dimoranti in Colossi: grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro!
Noi rendiamo continuamente grazie a Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, nelle nostre preghiere per voi, per le notizie ricevute della vostra fede in Cristo Gesù, e della carità che avete verso tutti i santi, in vista della speranza che vi attende nei cieli. Di questa speranza voi avete già udito l’annunzio dalla parola di verità del vangelo che è giunto a voi, come pure in tutto il mondo fruttifica e si sviluppa; così anche fra voi dal giorno in cui avete ascoltato e conosciuto la grazia di Dio nella verità, che avete appresa da E’pafra, nostro caro compagno nel ministero; egli ci supplisce come un fedele ministro di Cristo, e ci ha pure manifestato il vostro amore nello Spirito.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.51

RIT: ‡ Il Signore è la mia speranza.

Io sono come olivo verdeggiante
nella casa di Dio.
Mi abbandono alla fedeltà di Dio
ora e per sempre.

Voglio renderti grazie in eterno
per quanto hai operato;
spero nel tuo nome, perché è buono,
davanti ai tuoi fedeli.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Lo Spirito del Signore è su di me:
mi ha mandato a portare
il lieto annunzio ai poveri.

Alleluia.

VANGELO

Lc 4, 38-44
Dal Vangelo secondo  Luca

‡ In quel tempo, Gesù uscito dalla sinagoga entrò nella casa di Simone.
La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei.
Chinatosi su di lei, intimò alla febbre, e la febbre la lasciò. Levatasi all’istante, la donna cominciò a servirli.
Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi colpiti da mali di ogni genere li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva.
Da molti uscivano demòni gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era il Cristo.
Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le folle lo cercavano, lo raggiunsero e volevano trattenerlo perché non se ne andasse via da loro. Egli però disse: «Bisogna che io annunzi il regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato».
E andava predicando nelle sinagoghe della Giudea.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Siamo chiamati ad entrare nel regno di Dio, superando gli ostacoli della nostra umanità ferita. Rivolgiamoci quindi a Cristo, dicendo:

Figlio di Dio, vieni in nostro soccorso.

O Signore, tu vuoi fare dell’umanità una sola grande famiglia. Aiuta i popoli a superare ogni rivalità ideologica, politica e religiosa. Preghiamo:

O Cristo, tu vuoi che ogni uomo si salvi e giunga alla conoscenza della verità. Fà che la Chiesa porti in tutto il mondo il tuo messaggio di giustizia e di concordia. Preghiamo:

O Cristo, primizia di ogni bene: fà della nostra comunità un segno efficace del tuo regno. Preghiamo:

Signore Gesù, tu che hai sperimentato il rifiuto da parte dei tuoi, sii vicino a tutti coloro che sono vittime della sopraffazione e della violenza. Preghiamo:

Figlio di Dio, mandato per tutti gli uomini: con la forza di questa eucaristia aiutaci a servire i nostri fratelli. Preghiamo.

Per il superamento di ogni divisione nella Chiesa.
Per i malati della nostra parrocchia.

O Dio onnipotente ed eterno, che nel tuo disegno universale di salvezza accogli tutta l’umanità, fà che attraverso la grazia dei tuoi sacramenti, collaboriamo alla venuta del tuo regno. Per Cristo nostro Signore. Amen.

SULLE OFFERTE

Santifica, Signore, l’offerta che ti presentiamo, e compi in noi con la potenza del tuo Spirito la redenzione che si attua nel mistero. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Quant’è grande la tua bontà, Signore!
La riservi per quelli che ti temono.

DOPO LA COMUNIONE

O Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa, fà che questo sacramento ci rafforzi nel tuo amore e ci spinga a servirti nei nostri fratelli. Per Cristo nostro Signore.


Giovedì 01 Settembre 2005

XXII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: verde

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-09-01.html

LETTURE: Col 1, 9-14; Sal.97; Lc 5, 1-11.

Sulla tua parola getterò le reti

Con quale stupore e meraviglia Pietro ha tirato fuori le reti. Ha faticato tutta la notte e non ha preso niente. Egli però conosce Gesù, ha già visto tante cose da lui operate, ma non è questa la cosa più importante. Pietro sa che colui che gli parla è Figlio di Dio. “… abbiamo faticato tutta la notte… ma sulla tua parola getterò le reti”. Ecco l’atto di fede: abbiamo faticato senza di Lui e non abbiamo fatto niente”. Adesso Gesù è qui, adesso sta sulla sua barca, sta presso di lui. “Sono sicuro – dice fra sé e sé – che prenderemo tanto”. Abbiamo anche noi questa fede alla presenza di Cristo? Siamo coscienti del suo amore e della sua vicinanza? Ecco il segreto: costruire con Gesù. Da soli non possiamo far niente, ma con Lui possiamo tutto. C’è però un’altra cosa: “Gesù, allontànati da me perché sono un peccatore”. Pietro quando ha capito ciò che succedeva, quanti grandi pesci ha preso!, si è sentito indegno di quel miracolo e della vicinanza della divinità di Gesù. Ma Cristo gli resta vicino, e rimane vicino anche a noi, alla sua Chiesa, per sempre.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Abbi pietà di me, Signore,
perché ti invoco tutto il giorno:
tu sei buono e pronto al perdono,
sei pieno di misericordia con chi ti invoca.

COLLETTA 

O Dio, nostro Padre, unica fonte di ogni dono perfetto, suscita in noi l’amore per te e ravviva la nostra fede, perché si sviluppi in noi il germe del bene e con il tuo aiuto maturi fino alla sua pienezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio…

PRIMA LETTURA

Col 1, 9-14

‡ Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi.
Fratelli, da quando abbiamo saputo vostre notizie, non cessiamo di pregare per voi, e di chiedere che abbiate una conoscenza piena della volontà di Dio con ogni sapienza e intelligenza spirituale, perché possiate comportarvi in maniera degna del Signore, per piacergli in tutto, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio; rafforzandovi con ogni energia secondo la sua gloriosa potenza, per poter essere forti e pazienti in tutto; ringraziando con gioia il Padre che ci ha messi in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce.
E’ lui infatti che ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto, per opera del quale abbiamo la redenzione, la remissione dei peccati.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.97

RIT: ‡ Esultiamo nella luce del suo regno.

Il Signore ha manifestato la sua salvezza,
agli occhi dei popoli ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa di Israele.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la salvezza del nostro Dio.
Acclami al Signore tutta la terra,
gridate, esultate con canti di gioia.

Cantate inni al Signore con l’arpa,
con l’arpa e con suono melodioso;
con la tromba e al suono del corno
acclamate davanti al re, il Signore.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Io vi ho scelti di mezzo mondo,
dice il Signore,
perché andiate ae portiate frutto,
e il vostro frutto sia duraturo.

Alleluia.

VANGELO

Lc 5, 1-11
Dal Vangelo secondo  Luca

‡ In quel tempo, mentre, levato in piedi, stava presso il lago di Genèsaret e la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Dio, vide due barche ormeggiate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca.
Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e calate le reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti».
E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano.
Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche al punto che quasi affondavano.
Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontanati da me che sono un peccatore».
Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano insieme con lui per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini».
Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Nessuna sapienza umana può dare la salvezza, ma soltanto quella che viene da Cristo e dalla sua parola. Per questo preghiamo insieme e diciamo:

Convertici a te, o Signore.

Tu che sei parola eterna, conferma tutto il bene che il Papa e i vescovi compiono nel mondo. Preghiamo:

Tu che sei venuto per illuminare coloro che vivono nelle tenebre, guida tutti gli uomini verso la tua luce di beatitudine. Preghiamo:

Tu che doni certezza, aiuta gli uomini a trovare in te la sicurezza che permette di essere sereni, anche di fronte agli avvenimenti negativi della vita. Preghiamo:

Tu che sei ricco di ogni bene, benedici il lavoro dei nostri missionari e concedi loro di raccogliere abbondantemente dove hanno seminato con fatica. Preghiamo:

Tu che sei venuto a chiamare i peccatori, rendi capaci i membri di questa comunità ad abbandonare ogni cosa che impedisce di essere tuoi seguaci. Preghiamo:

Per chi è stanco di credere e di sperare.
Perché ci meravigliamo ogni giorno delle cose belle.

O Dio che in Gesù hai donato la salvezza a tutti gli uomini, aiutaci a riconoscere il posto che tu ci hai affidato e a svolgere la nostra missione a favore dei fratelli. Per Cristo nostro Signore. Amen.

SULLE OFFERTE

Santifica, Signore, l’offerta che ti presentiamo, e compi in noi con la potenza del tuo Spirito la redenzione che si attua nel mistero. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Quant’è grande la tua bontà, Signore!
La riservi per quelli che ti temono.

DOPO LA COMUNIONE

O Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa, fà che questo sacramento ci rafforzi nel tuo amore e ci spinga a servirti nei nostri fratelli. Per Cristo nostro Signore.


Venerdì 02 Settembre 2005

XXII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: verde

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-09-02.html

LETTURE: Col 1, 15-20; Sal.99; Lc 5, 33-39.

Cristo è la nostra gioia!

La festa di nozze è la nuova creazione che Gesù compie. Il tempo della redenzione è quello della gioia, della letizia. Sottolineiamo quest’ultimo aspetto, che purtroppo oggi sembra malamente compreso. La gioia cristiana è nella sostanza e nella forma completamente differente dall’allegria, da uno stato euforico psicologico, dalla spensieratezza. Spesso si sente, anche in tante omelie, che si deve essere allegri perché Gesù è risorto e la nostra vita è una festa: vero, ma la nostra vita è pure sottomessa alla contingenza con tutto ciò che questa comporta in affanni e frustrazioni. Nell’esistenza cristiana si deve imparare nella diuturnità del credere a convogliare tutto ciò che ci tormenta ed anche la nostra stessa allegria in un’altra dimensione che è quella della speranza di Lui che rinnoverà radicalmente ogni cosa, ogni situazione e tutti gli esseri.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Abbi pietà di me, Signore,
perché ti invoco tutto il giorno:
tu sei buono e pronto al perdono,
sei pieno di misericordia con chi ti invoca.

COLLETTA 

O Dio, nostro Padre, unica fonte di ogni dono perfetto, suscita in noi l’amore per te e ravviva la nostra fede, perché si sviluppi in noi il germe del bene e con il tuo aiuto maturi fino alla sua pienezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio…

PRIMA LETTURA

Col 1, 15-20

‡ Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi.
Cristo Gesù è immagine del Dio invisibile, generato prima di ogni creatura; poiché per mezzo di lui sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potestà.
Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui.
Egli è prima di tutte le cose e tutte sussistono in lui. Egli è anche il capo del corpo, cioè della Chiesa; il principio, il primogenito di coloro che risuscitano dai morti, per ottenere il primato su tutte le cose. Perché piacque a Dio di fare abitare in lui ogni pienezza e per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose, rappacificando con il sangue della sua croce, cioè per mezzo di lui, le cose che stanno sulla terra e quelle nei cieli.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.99

RIT: ‡ Benedetto il Signore, gloria del suo popolo.

Acclamate al Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza.

Riconoscete che il Signore è Dio;
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo.

Varcate le sue porte con inni di grazie,
i suoi atri con canti di lode,
lodatelo, benedite il suo nome.

Buono è il Signore,
eterna la sua misericordia,
la sua fedeltà per ogni generazione.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Le cose vecchie sono passate:
ecco, ne sono nate di nuove!

Alleluia.

VANGELO

Lc 5, 33-39
Dal Vangelo secondo  Luca

‡ In quel tempo, gli scribi e i farisei dissero a Gesù: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno orazioni; così pure i discepoli dei farisei; invece i tuoi mangiano e bevono!».
Gesù rispose: «Potete far digiunare gli invitati a nozze, mentre lo sposo è con loro?
Verranno però i giorni in cui lo sposo sarà strappato da loro; allora, in quei giorni, digiuneranno».
Diceva loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per attaccarlo a un vestito vecchio; altrimenti egli strappa il nuovo, e la toppa presa dal nuovo non si adatta al vecchio.
E nessuno mette vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spacca gli otri, si versa fuori e gli otri vanno perduti. Il vino nuovo bisogna metterlo in otri nuovi.
Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: Il vecchio è buono!» .

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Il messaggio di Cristo ci chiede di vivere la fede rinnovando il nostro cuore con umiltà. Preghiamo quindi il Padre perché ci trasformi secondo la sua volontà, dicendo:

Ascoltaci, o Signore.

Perché nella chiesa ci siano sempre pastori ricchi di fede e aperti ai segni dei tempi, capaci di trasmettere il vangelo nella novità dello Spirito. Preghiamo:

Perché tutti i cristiani riconoscano nella conversione del cuore e nell’amore al prossimo, le qualità che rendono sempre attuale la fede. Preghiamo:

Perché coloro che abitano nelle società ricche e opulente non dimentichino i valori evangelici della sobrietà e del digiuno a beneficio dei più poveri. Preghiamo:

Perché ci asteniamo dal pronunciare e diffondere, con troppa facilità, giudizi e pareri, ma ci sentiamo fratelli con tutti quelli che con onestà e sofferenza ricercano la verità. Preghiamo:

Perché noi, componenti di questa comunità, viviamo e celebriamo con gioia la domenica, per testimoniare che il cristo è vivo e operante nel mondo. Preghiamo:

Per chi è triste e senza speranza.
Perché sappiamo soffrire con chi soffre.

O Dio, che in Gesù Cristo hai voluto manifestarti visibilmente agli uomini, rafforza la nostra fede, perché l’eucaristia che celebriamo ci riempia di gioia per l’incontro con lo Sposo, che vive e regna nei secoli eterni. Amen

SULLE OFFERTE

Santifica, Signore, l’offerta che ti presentiamo, e compi in noi con la potenza del tuo Spirito la redenzione che si attua nel mistero. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Quant’è grande la tua bontà, Signore!
La riservi per quelli che ti temono.

DOPO LA COMUNIONE

O Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa, fà che questo sacramento ci rafforzi nel tuo amore e ci spinga a servirti nei nostri fratelli. Per Cristo nostro Signore.


Sabato 03 Settembre 2005

XXII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: bianco

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-09-03.html

LETTURE: Col 1, 21-23; Sal.53; Lc 6, 1-5.

Gesù, buon pastore.

“Io sono il buon pastore – dice il Signore – conosco le mie pecore e loro conoscono me”. Gesù si paragona ad un pastore di gregge. Sta sempre con le sue pecore e non le abbandona mai. Anche loro conoscono il padrone e sanno che finché c’è lui non le succederà niente. Ma devono ascoltare la sua voce e seguirlo. Anche noi, se abbiamo scelto Cristo come nostro pastore di conseguenza dobbiamo andare dietro a Lui. Che cosa significa la sequela di Cristo? E’ soltanto compiere la sua volontà? Oppure è qualcosa di più? Basta forse non fare il male per essere discepolo di Cristo? Basta forse vivere chiuso dentro le pareti della nostra solitudine e non dare fastidio a nessuno? Oppure bisogna operare il bene? Ecco, per essere del gregge di Cristo non basta soltanto osservare i comandamenti ma bisogna fare il bene. Beati voi che, quando ero malato, quando avevo sete, quando mi sentivo solo, quando mi bucavo un’altra volta, quando bussavo nella tua porta… mi hai soccorso …perché di loro è il regno dei cieli.

San Gregorio Magno, festa

ANTIFONA D'INGRESSO 

Il Signore ha stabilito con lui un’alleanza dipace;
lo ha fatto principe del suo popolo
e lo ha costituito suo sacerdote per sempre.

COLLETTA 

O Dio, che guidi il tuo popolo con la soavità e la forza del tuo amore, per intercessione del papa san Gregorio Magno dona il tuo Spirito di sapienza a coloro che hai posto maestri e guide nella Chiesa, perché il progresso dei fedeli sia gioia eterna dei pastori. Per il nostro Signore…

PRIMA LETTURA

Col 1, 21-23

‡ Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi.
Fratelli, anche voi, che un tempo eravate stranieri e nemici con la mente intenta alle opere cattive che facevate, ma ora Dio vi ha riconciliati per mezzo della morte del corpo di carne di Cristo, per presentarvi santi, immacolati e irreprensibili al suo cospetto: purché restiate fondati e fermi nella fede e non vi lasciate allontanare dalla speranza promessa nel vangelo che avete ascoltato, il quale è stato annunziato ad ogni creatura sotto il cielo e di cui io, Paolo, sono diventato ministro.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.53

RIT: ‡ Sei tu, Signore, la mia salvezza.

Dio, per il tuo nome, salvami,
per la tua potenza rendimi giustizia.
Dio, ascolta la mia preghiera,
porgi l’orecchio alle parole della mia bocca.

Ecco, Dio è il mio aiuto,
il Signore mi sostiene.
Di tutto cuore ti offrirò un sacrificio,
Signore, loderò il tuo nome perché è buono.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Cristo ci ha liberati perché restassimo liberi:
state saldi e non lasciatevi imporre di nuovo
il giogo della schiavitù.

Alleluia.

VANGELO

Lc 6, 1-5
Dal Vangelo secondo  Luca

‡ Un giorno di sabato, Gesù passava attraverso campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani.
Alcuni farisei dissero: «Perché fate ciò che non è permesso di sabato?».
Gesù rispose: «Allora non avete mai letto ciò che fece Davide, quando ebbe fame lui e i suoi compagni? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non fosse lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?».
E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato» .

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Fratelli e sorelle, presentiamo al Signore la preghiera per la Chiesa e per il mondo, certi che lui tutto può, e sa offrire al suo popolo anche quello che noi non sappiamo domandare. Preghiamo insieme e diciamo:

Assisti il tuo popolo, Signore.

Per la Chiesa, perché con le scelte pastorali, confermi che tutto il suo interesse è rivolto al bene e alla salvezza degli uomini. Preghiamo:

Per i nostri governanti, perché promuovono leggi che non deturpino la dignità e la sacralità della vita. Preghiamo:

Per i paesi ricchi, perché riconoscano che la carità e la parità tra gli uomini precedono sempre il diritto e la giustizia. Preghiamo:

Per gli scienziati e i ricercatori, perché rispettino la signoria di Dio sulle cose create e sull’uomo. Preghiamo:

Per chi, per il bene comune, deve lavorare anche nei giorni festivi, perché santifichi la festa con l’offerta della propria fatica. Preghiamo:

Perché lavoriamo per la libertà di ogni uomo.
Perché ringraziamo Dio dei frutti della terra.

Dio onnipotente, che hai creato ogni cosa per la felicità dell’uomo, assisti il tuo popolo riunito nell’attesa della festa che tu prepari nel mondo rinnovato, e ricolmalo delle tue benedizioni. Per Cristo nostro Signore. Amen.

SULLE OFFERTE

Accogli, Signore, i doni che ti presentiamo nel ricordo del papa san Gregorio Magno; l’offerta di questo sacrificio di redenzione, che cancella i peccati del mondo, giovi alla salvezza del tuo popolo. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, lodarti e ringraziarti sempre, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Tu doni alla tua Chiesa la gioia di celebrare la festa di san …, con i suoi esempi la rafforzi, con i suoi insegnamenti l’ammaestri, con la sua intercessione la proteggi.
Per questo dono della tua benevolenza, uniti agli angeli e aii santi, con voce unanime cantiamo l’inno della tua lode:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Il buon pastore dona la vita
per il suo gregge.

DOPO LA COMUNIONE

O Padre, che ci hai nutriti di Cristo, pane vivo, formaci alla sua scuola, perché sull’esempio del papa san Gregorio Magno conosciamo la tua verità e la testimoniamo nella carità fraterna. Per Cristo nostro Signore.


Domenica 04 Settembre 2005

XXIII Domenica del Tempo Ordinario - Anno A - Colore: verde

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-09-04.html

LETTURE: Ez 33, 7-9; Sal.94; Rm 13, 8-10; Mt 18, 15-20.

Correzione fraterna…

In tanti modi si esprime la carità fraterna. Ci convince immediatamente di saperla praticare il dare qualcosa di nostro agli altri. Quando riempiamo o almeno non lasciamo vuota la mano che supplice si muove verso di noi, quando ci priviamo con sacrificio di qualcosa che ci è caro per donarlo al nostro prossimo diventiamo caritatevoli e adempiamo il precetto del Signore di amare il nostro prossimo come noi stessi. La correzione fraterna è sicuramente una forma di carità alquanto rara proprio perché è particolarmente difficile praticarla. Richiede innanzitutto vero amore, squisita sensibilità, tatto e delicatezza. La prudenza e la buona psicologia ci debbono essere di aiuto per non commettere errori e per sortire gli effetti sperati. La prima condizione però è la preghiera intensa e reiterata perché solo con la grazia divina riusciamo a raggiungere il cuore del nostro prossimo e guadagnarlo al bene e al Signore. L’umile invocazione dello Spirito ci consente di attingere la luce necessaria per formulare la nostra ammonizione nel modo migliore senza offendere, ma solo per guarire il fratello dal suo male. Talvolta, quando incontriamo resistenze e particolare durezza di cuore, dobbiamo coinvolgere altri fratelli in questa difficile opera: abbiamo bisogno della loro preghiera e della loro fattiva collaborazione. Per questo Gesù ci ricorda: «Se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli ve la concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro». In casi particolarissimi e fortunatamente rari ai nostri giorni, deve essere inevitabilmente coinvolta la chiesa gerarchica affinché intervenga con il peso della grazia e dell’autorità di cui gode. È importante tener sempre presente che la correzione fraterna di cui parla il Signore e a cui ci Egli ci esorta deve essere sempre uno squisito atto di carità e di amore fraterno, mai un mero gesto di autorità e ancor meno solo di condanna.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Tu sei giusto, Signore,
e sono retti i tuoi giudizi:
agisci con il tuo servo secondo il tuo amore.

ATTO PENITENZIALE 

Il Signore Gesù, che ci invita alla mensa della Parola e dell’Eucarestia, ci chiama alla conversione. Riconosciamo di essere peccatori e invochiamo con fiducia la misericordia di Dio.

C: Signore, che asceso alla destra del Padre, ci fai dono del tuo Spirito, abbi pietà di noi.
A: Signore, pietà.
C: Cristo, che sostieni ogni cosa, con la potenza della tua parola, abbi pietà di noi.
A: Cristo, pietà.
C: Signore, re dell’universo e dominatore dei secoli, abbi pietà di noi.
A: Signore, pietà.

C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna.
A: Amen.



GLORIA 

Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.
Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.

COLLETTA 

O Padre, chi ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo, guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione, perché a tutti i credenti in Cristo sia data la vera libertà e l’eredità eterna. Per il nostro Signore…

PRIMA LETTURA

Ez 33, 7-9

Dal libro del profeta Ezechièle

Mi fu rivolta questa parola del Signore:
«O figlio dell’uomo, io ti ho posto come sentinella per la casa d’Israele. Quando sentirai dalla mia bocca una parola, tu dovrai avvertirli da parte mia.
Se io dico al malvagio: “Malvagio, tu morirai”, e tu non parli perché il malvagio desista dalla sua condotta, egli, il malvagio, morirà per la sua iniquità, ma della sua morte io domanderò conto a te.
Ma se tu avverti il malvagio della sua condotta perché si converta ed egli non si converte dalla sua condotta, egli morirà per la sua iniquità, ma tu ti sarai salvato».

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.94

RIT: Ascoltate oggi la voce del Signore.

Venite, cantiamo al Signore,
acclamiamo la roccia della nostra salvezza.
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia.

Entrate: prostràti, adoriamo,
in ginocchio davanti al Signore che ci ha fatti.
È lui il nostro Dio e noi il popolo del suo pascolo,
il gregge che egli conduce.

Se ascoltaste oggi la sua voce!
«Non indurite il cuore come a Merìba,
come nel giorno di Massa nel deserto,
dove mi tentarono i vostri padri:
mi misero alla prova pur avendo visto le mie opere».

SECONDA LETTURA

Rm 13, 8-10

Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani

Fratelli, non siate debitori di nulla a nessuno, se non dell’amore vicendevole; perché chi ama l’altro ha adempiuto la Legge.
Infatti: «Non commetterai adulterio, non ucciderai, non ruberai, non desidererai», e qualsiasi altro comandamento, si ricapitola in questa parola: «Amerai il tuo prossimo come te stesso».
La carità non fa alcun male al prossimo: pienezza della Legge infatti è la carità.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

Dio ha riconciliato a sé il mondo in Cristo,
affidando a noi la parola della riconciliazione.

Alleluia.

VANGELO

Mt 18, 15-20
Dal Vangelo secondo  Matteo

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Se il tuo fratello commetterà una colpa contro di te, va’ e ammoniscilo fra te e lui solo; se ti ascolterà, avrai guadagnato il tuo fratello; se non ascolterà, prendi ancora con te una o due persone, perché ogni cosa sia risolta sulla parola di due o tre testimoni. Se poi non ascolterà costoro, dillo alla comunità; e se non ascolterà neanche la comunità, sia per te come il pagano e il pubblicano.
In verità io vi dico: tutto quello che legherete sulla terra sarà legato in cielo, e tutto quello che scioglierete sulla terra sarà sciolto in cielo.
In verità io vi dico ancora: se due di voi sulla terra si metteranno d’accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà. Perché dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro».

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PROFESSIONE DI FEDE

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero,
generato, non creato, della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza
discese dal cielo,
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno della Vergine Maria
e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
morì e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture,
è salito al cielo, siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria,
per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio.
Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI

Dio Padre vuole la salvezza di ogni uomo
e nessuno è estraneo alla sua provvidenza.

Preghiamo insieme e diciamo:

R. Sostieni e guida, o Padre, il nostro cammino.

Per la santa Chiesa,
perché, guidata dallo Spirito del Signore,
sappia riconoscere nella vita di tutti i giorni
i segni della presenza di Dio, preghiamo. R.

Per i nostri pastori,
perché mediante il ministero e la santità personale
siano educatori e padri nella fede, preghiamo. R.

Per tutti noi rinati nel Battesimo,
perché il Signore ci preservi dal peccato
e ci faccia crescere nell’esperienza viva del suo Spirito, preghiamo. R.

Per l’uomo che lavora,
perché l’impegno quotidiano necessario al sostentamento della famiglie
giovi anche a rendere più giusti e cordiali
i rapporti tra tutti i membri della società, preghiamo. R.

Per i bimbi che oggi nascono alla vita,
perché siano accolti con amore
e tutta la comunità senta che il frutto del grembo è dono di Dio, preghiamo. R.

Radunati nella tua casa, o Signore,
ricordiamo e celebriamo la tua misericordia;
fà che l’umanità intera
possa riconoscere l’efficacia della tua salvezza
nella faticosa gestazione di un mondo nuovo.
Per Cristo nostro Signore.

R. Amen.

SULLE OFFERTE

O Dio, sorgente della vera pietà e della pace, salga a te nella celebrazione di questo mistero la giusta adorazione per la tua grandezza e si rafforzi la fedeltà e la concordia dei tuoi figli. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E’ veramente cosa buona e giusta renderti grazie e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode, Dio onnipotente ed eterno.
Tu hai creato il mondo nella varietà dei suoi elementi, e hai disposto l’avvicendarsi dei tempi e delle stagioni. All’uomo, fatto a tua immagine, hai affidato le meraviglie dell’universo, perchè, fedele interprete dei tuoi disegni, eserciti il dominio su ogni creatura, e nelle tue opere glorifichi te, Creatore e Padre, per Cristo nostro Signore.
E noi, con tutti gli angeli del cielo, innalziamo a te il nostro canto, e proclamiamo insieme la tua gloria:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Come il cervo anela ai corsi d’acqua,
così l’anima mia anela a te, o Dio;
l’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente.

DOPO LA COMUNIONE

O padre, che nutri e rinnovi i tuoi fedeli alla mensa della parola e del pane di vita, per questi doni del tuo Figlio aiutaci a progredire costantemente nella fede, per divenire partecipi della sua vita immortale. Per Cristo nostro Signore.



Liturgia della Settimana: http://liturgia.silvestrini.org/
Preparata dai giovani Monaci Benedettini Silvestrini
del Monastero di San Vincenzo M. - Bassano Romano (VT)
E-mail: s a n v i n c e n z o @ s i l v e s t r i n i . o r g