Domenica 31 Luglio 2005XVIII Domenica del Tempo Ordinario - Anno A - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-07-31.html |
| LETTURE: Is 55, 1-3; Sal.144; Rm 8, 35. 37-39; Mt 14, 13-21. Date loro voi stessi da mangiare. Fame e sete esprimono nel linguaggio biblico non solo il bisogno fisico di assumere cibo o bevanda, ma ancor più i desideri più profondi dell’anima e tutto ciò che concorre a saziare lo spirito. Sappiamo perciò che è più facile soddisfare i bisogni del nostro corpo che quelli dell’anima. E ciò anche perché essendo noi fatti ad immagine e somiglianza di Dio, aneliamo verso l’infinito e siamo in certo qual senso insaziabili. Un salmista esprime in modo efficace il significato spirituale della sete facendolo diventare intensa preghiera: «O Dio, tu sei il mio Dio, all’aurora ti cerco, di te ha sete l’anima mia, a te anela la mia carne, come terra deserta, arida, senz’acqua». Lo stesso Gesù, agonizzante sulla croce, dirà ho sete. Alla samaritana al pozzo di Giacobbe dirà che l’acqua che egli è in grado di donare con la sua parola estinguerà per sempre la sua sete e la trasformerà in una fontana zampillante. Parlando poi della fame arriverà a parlare di un pane vivo disceso dal cielo capace di sfamare definitivamente e di garantire la vita eterna. Oggi egli lancia un invito all’uomo: «O voi tutti assetati venite all’acqua». La piena sazietà ci dice S. Paolo ci viene garantita dall’amore di Cristo, da una pienezza che solo da Dio può venire. È significativo poi che Gesù dica ai suoi apostoli e discepoli, testimoni oculari della fame di una grande folla, date loro voi stessi da mangiare. Non solo provocatoriamente li sprona a provvedere il pane, ma, anticipando il mandato dell’ultima cena, li invita a diventare essi stessi pane da mangiare, l’aveva capita pienamente questa sfida S. Ignazio di Antiochia. Egli scriverà ai primi cristiani di Roma di lasciare che le belve nel circo lo divorino perché, triturato come grano dai loro denti, diventi farina e pane di Cristo. È ancora attuale per i sacerdoti di oggi il grande compito di farsi tutto a tutti fino a lasciarsi divorare dai fratelli per consumare quotidianamente l’eterno sacrificio che salva e che redime. ANTIFONA D'INGRESSOO Dio, vieni a salvarmi.Signore, vieni presto, in mio aiuto. Sei tu il mio soccorso, la mia salvezza: Signore, non tardare. GLORIAGloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTAMostraci la tua continua benevolenza, o Padre, e assisti il tuo popolo, che ti riconosce suo pastore e guida; rinnova l’opera della tua creazione e custodisci ciò che hai rinnovato. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo…PRIMA LETTURAIs 55, 1-3Dal libro del profeta Isaìa Così dice il Signore: «O voi tutti assetati, venite all’acqua, voi che non avete denaro, venite; comprate e mangiate; venite, comprate senza denaro, senza pagare, vino e latte. Perché spendete denaro per ciò che non è pane, il vostro guadagno per ciò che non sazia? Su, ascoltatemi e mangerete cose buone e gusterete cibi succulenti. Porgete l’orecchio e venite a me, ascoltate e vivrete. Io stabilirò per voi un’alleanza eterna, i favori assicurati a Davide». C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.144RIT: Apri la tua mano, Signore, e sazia ogni vivente. Misericordioso e pietoso è il Signore, lento all’ira e grande nell’amore. Buono è il Signore verso tutti, la sua tenerezza si espande su tutte le creature. Gli occhi di tutti a te sono rivolti in attesa e tu dai loro il cibo a tempo opportuno. Tu apri la tua mano e sazi il desiderio di ogni vivente. Giusto è il Signore in tutte le sue vie e buono in tutte le sue opere. Il Signore è vicino a chiunque lo invoca, a quanti lo invocano con sincerità. SECONDA LETTURARm 8, 35. 37-39Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Fratelli, chi ci separerà dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori grazie a colui che ci ha amati. Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio. Alleluia. VANGELOMt 14, 13-21Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte. Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati. Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui». E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla. Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELILo Spirito di Gesù è il principale arteficedella preghiera della Chiesa; affidandoci alla sua ispirazione interiore innalziamo al Padre la nostra preghiera. R. Esaudisci il tuo popolo, signore. Per la santa Chiesa, perché in ogni sua parola e in ogni suo gesto faccia trasparire sempre più chiaramente il signore Gesù in cui crede e in cui spera, preghiamo. R. Per la città in cui viviamo, perchè il signore dia a tutti noi forza e immaginazione, per creare rapporti veramente umani in un mondo dominato dalla fretta e dall’ansia, preghiamo. R. Per le nostre famiglie, perché accrescano il senso di ospitalità e di comunione nell’amore e diventino luogo privilegiato di crescita nella speranza, preghiamo. R. Per le suore di clausura, che nella preghiera e nel lavoro edificano silenziosamente l’unità della Chiesa e la pace nel mondo, perché siano liete e perseveranti nell’offerta della loro vita, preghiamo. R. Per noi qui presenti, perché sappiamo interrogarci davanti a Dio e ai fratelli sui nostri limiti e le nostre contraddizioni, per fare della comunità eucaristica una vera famiglia, preghiamo. R. Concedi, a noi il dono della tua sapienza, o Padre, e fà che la tua Chiesa diventi segno concreto dell’umanità nuova, fondata nella libertà e nella comunione fraterna. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. SULLE OFFERTESantifica, o Dio, i doni che ti presentiamo e trasforma in offerta perenne tutta la nostra vita in unione alla vittima spirituale, il tuo servo Gesù, unico sacrificio a te gradito. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.PREFAZIOE’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Nella tua misericordia hai tanto amato gli uomini da mandare il tuo Figlio come Redentore a coondividere in tutto, fuorchè nel peccato, la nostra condizione umana. così hai amato in noi ciò che tu amavi nel Figlio, e in lui, servo obbediente, hai ricostruito l’alleanza distrutta dalla disobbedienza del peccato. Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo con gioia l’inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONECi hai mandato, Signore,un pane dal cielo, un pane che porta in sè ogni dolcezza e soddisfa ogni desiderio. DOPO LA COMUNIONEAccompagna con la tua continua protezione, Signore, il popolo che hai nutrito con il pane del cielo e rendilo degno dell’eredità eterna. Per Cristo nostro Signore. |
Lunedì 01 Agosto 2005XVIII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-08-01.html |
| LETTURE: Nm 11, 4-15; Sal.80; Mt 14, 13-21. «Coraggio, sono io, non abbiate paura». La fede quando è forte e ben alimentata non tentenna neanche dinanzi alle prove più difficili. Prevale anche sulla ragione e sulla migliore logica umana. Per una comprensibilissima legge di gravità non è normale vedere una persona camminare sulle acque, come non è normale essere sballottati dalle onde con imminente pericolo di naufragio e vedere Gesù assente, apparentemente disinteressato o addirittura a consumare un placido sonno nella stiva della barca. Dove le speranze umane svaniscono e la ragione si arrende lì comincia la fede; un ambito che ci orienta verso la divinità e la sua onnipotenza. Trascende le leggi che Dio stesso a posto come ordine e fondamento della creazione ed emerge la bontà di Dio e le sue prodigiose teofanie. È calata la sera e Gesù e ancora immerso «lassù» sul monte, solo a pregare. Egli sa bene e probabilmente vede anche fisicamente che la barca è agitata dalle onde, ma Egli nella sua divina sapienza sa che tutto dovrà concorrere a dare una lezione sapienziale ai suoi. La sua divina presenza non è legata solo all’esserci fisicamente; Egli è sempre pronto ad intervenire anche se per farlo dovrà camminare sulle acque. Ciò gli consentirà di scandire una grande verità: Colui che può camminare sulle acque sarà poi capace di ordinare ai venti e alle onde di calmarsi. Quando poi, prossimo ormai alla sua ascensione, dirà ai suoi «non vi lascio soli, … sarò con voi sempre sino alla fine dei tempi» saranno già pronti a comprendere come si potrà realizzare quella divina e consolante presenza. Già oggi hanno espresso un grande atto di fede nel loro maestro: «Tu sei veramente il Figlio di Dio!». ANTIFONA D'INGRESSOI saggi rifulgerannocome lo splendore del firmamento; coloro che insegneranno a molti la giustizia brilleranno come stelle per sempre. COLLETTAO Dio, che proponi alla tua Chiesa modelli sempre nuovi di vita cristiana, fà che imitiamo l’ardore apostolico del santo vescovo Alfonso maria dè Liguori nel servizio dei fratelli, per ricevere con lui il premio riservato ai tuoi servi fedeli. Per il nostro Signore…PRIMA LETTURANm 11, 4-15‡ Dal libro dei Numeri. In quei giorni, gli Israeliti ripresero a lamentarsi e a dire: «Chi ci potrà dare carne da mangiare? Ci ricordiamo dei pesci che mangiavamo in Egitto gratuitamente, dei cocomeri, dei meloni, dei porri, delle cipolle e dell’aglio. Ora la nostra vita inaridisce; non c’è più nulla, i nostri occhi non vedono altro che questa manna». Ora la manna era simile al seme del coriandolo e aveva l’aspetto della resina odorosa. Il popolo andava attorno a raccoglierla; poi la riduceva in farina con la macina o la pestava nel mortaio, la faceva cuocere nelle pentole o ne faceva focacce; aveva il sapore di pasta all’olio. Quando di notte cadeva la rugiada sul campo, cadeva anche la manna. Mosè udì il popolo che si lamentava in tutte le famiglie, ognuno all’ingresso della propria tenda; lo sdegno del Signore divampò e la cosa dispiacque anche a Mosè. Mosè disse al Signore: «Perché hai trattato così male il tuo servo? Perché non ho trovato grazia ai tuoi occhi, tanto che tu mi hai messo addosso il carico di tutto questo popolo? L’ho forse concepito io tutto questo popolo? O l’ho forse messo al mondo io perché tu mi dica: Pòrtatelo in grembo, come la balia porta il bambino lattante, fino al paese che tu hai promesso con giuramento ai suoi padri? Da dove prenderei la carne da dare a tutto questo popolo? Perché si lamenta dietro a me, dicendo: Dacci da mangiare carne! Io non posso da solo portare il peso di tutto questo popolo; è un peso troppo grave per me. Se mi devi trattare così, fammi morire piuttosto, fammi morire, se ho trovato grazia ai tuoi occhi; io non veda più la mia sventura!» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.80RIT: ‡ Fà che ascoltiamo, Signore, la tua voce. Il mio popolo non ha ascoltato la mia voce, Israele non mi ha obbedito. L’ho abbandonato alla durezza del suo cuore, che seguisse il proprio consiglio. Se il mio popolo mi ascoltasse, se Israele camminasse per le mie vie! Subito piegherei i suoi nemici e contro i suoi avversari porterei la mia mano. I nemici del Signore gli sarebbero sottomessi e la loro sorte sarebbe segnata per sempre; li nutrirei con fiore di frumento, li sazierei con miele di roccia. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio. Alleluia. VANGELOMt 14, 13-21Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, quando udì della morte di Giovanni Battista, Gesù partì di là su una barca e si ritirò in disparte in un luogo deserto. Ma la folla, saputolo, lo seguì a piedi dalle città. Egli, sceso dalla barca, vide una grande folla e sentì compassione per loro e guarì i loro malati. Sul far della sera, gli si accostarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù rispose: «Non occorre che vadano; date loro voi stessi da mangiare». Gli risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qua». E dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci e, alzati gli occhi al cielo, pronunziò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli e i discepoli li distribuirono alla folla. Tutti mangiarono e furono saziati; e portarono via dodici ceste piene di pezzi avanzati. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIIl Signore ci convoca alla sua mensa. Nostro cibo è Cristo, pane di vita eterna. Sostenuti da questo nutrimento spirituale, eleviamo la nostra fiduciosa preghiera.Alimenta la nostra fede, Signore. Per la Chiesa, perché celebrando il mistero della morte e risurrezione di Gesù, creda fermamente alla sua presenza fino alla fine dei tempi. Preghiamo: Per i sacerdoti, ministri dell’altare, perché come i discepoli, donino il corpo e il sangue di Cristo, insieme alla testimonianza di una vita fedele alla vocazione ricevuta. Preghiamo: Per i popoli della terra, perché venga riconosciuto a tutti il diritto di proprietà dei beni e delle ricchezze naturali del mondo. Preghiamo: Per coloro che hanno il compito e la capacità di studiare le leggi della natura e della scienza, perché i loro sforzi siano indirizzati a migliorare la qualità della vita di tutti gli uomini. Preghiamo: Per noi qui presenti, perché impariamo da Cristo ad accorgerci delle situazioni di indigenza e di sofferenza dei nostri fratelli, pronti a dare loro quanto è nelle nostre possibilità. Preghiamo: Per la riscoperta delle opere di misericordia corporali. Perché la giustizia sia via alla pace. O Signore, che ci hai dato un cibo per la vita presente e un pane per la vita eterna, fà che la partecipazione e la condivisione di questi tuoi doni, ci uniscano in un solo corpo e in un solo spirito, a gloria del tuo nome. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEPadre misericordioso, che hai dato a sant’Alfonso Maria dè Liguori la grazia di celebrare questi misteri offrendo se stesso come vittima santa in unione al sacerdozio di Cristo, infiamma e santifica i nostri cuori con il fuoco del tuo Spirito. Per CrPREFAZIOE’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.Nella festosa assemblea dei santi risplende la tua gloria, e il loro trionfo celebra i doni della tua misericordia. Nella loro vita ci offri un esempio, nell’intercessione un aiuto, nella comunione di grazia un vincolo di amore fraterno. Confortati dalla loro testimonianza, affrontiamo il buon combattimento della fede, per condividere al di là della morte la stessa corona di gloria. Per questo, uniti agli angeli e agli arcangeli e a tutti i santi del cielo, cantiamo senza fine l’inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONECi hai mandato, Signore,un pane dal cielo, un pane che porta in sè ogni dolcezza e soddisfa ogni desiderio. DOPO LA COMUNIONEO Dio, che nel vescovo sant’Alfonso Maria dè Liguori hai dato alla tua Chiesa un fedele ministro e apostolo dell’Eucaristia, concedi al tuo popolo di partecipare assiduamente a questo mistero, per cantare in eterno la tua lode. Per Cristo nostro Signore. |
Martedì 02 Agosto 2005XVIII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: rosso |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-08-02.html |
| LETTURE: Nm 12, 1-13; Sal.50; Mt 14, 22-36. La purezza del cuore… Illusorio pensare che le macchie dell’anima si possano mondare con esterne abluzioni. Scribi e farisei avevano finito per crederci, vittime come erano dei loro esterni formalismi. Si credeva che certe tradizioni ormai avessero il valore di precetto e di conseguenza la loro omissione indurrebbe al peccato. Ecco pronta la insidiosa domanda di alcuni scribi: «Perché i tuoi discepoli trasgrediscono la tradizione degli antichi? Poiché non si lavano le mani quando prendono cibo!». Gesù ancora una volta tenta di correggere quella erronee ed inveterate convinzioni: si rivolge alla folla, vittima involontaria degli stessi errori e dice: «Ascoltate e intendete! Non quello che entra nella bocca rende impuro l’uomo, ma quello che esce dalla bocca rende impuro l’uomo!». I farisei si scandalizzano a quelle parole di Gesù quasi fossero una incentivazione a delinquere. Allora il divino Maestro deve assumere un tono più duro e severo e vedere quei comportamenti in chiave di salvezza eterna: «Ogni pianta che non è stata piantata dal mio Padre celeste sarà sradicata. Lasciateli! Sono ciechi e guide di ciechi. E quando un cieco guida un altro cieco, tutti e due cadranno in un fosso!». Pietro allora gli disse: «Spiegaci questa parabola». Ed egli rispose: «Anche voi siete ancora senza intelletto? Non capite che tutto ciò che entra nella bocca, passa nel ventre e va a finire nella fogna? Invece ciò che esce dalla bocca proviene dal cuore. Questo rende immondo l’uomo. Dal cuore, infatti, provengono i propositi malvagi, gli omicidi, gli adultèri, le prostituzioni, i furti, le false testimonianze, le bestemmie. Queste sono le cose che rendono immondo l’uomo, ma il mangiare senza lavarsi le mani non rende immondo l’uomo». ANTIFONA D'INGRESSOO Dio, vieni a salvarmi.Signore, vieni presto, in mio aiuto. Sei tu il mio soccorso, la mia salvezza: Signore, non tardare. COLLETTAMostraci la tua continua benevolenza, o Padre, e assisti il tuo popolo, che ti riconosce suo pastore e guida; rinnova l’opera della tua creazione e custodisci ciò che hai rinnovato. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo…PRIMA LETTURANm 12, 1-13‡ Dal libro dei Numeri. In quei giorni, Maria e Aronne parlarono contro Mosè a causa della donna etiope che aveva sposata; infatti aveva sposato una Etiope. Dissero: «Il Signore ha forse parlato soltanto per mezzo di Mosè? Non ha parlato anche per mezzo nostro?». Il Signore udì. Ora Mosè era molto più mansueto di ogni uomo che è sulla terra. Il Signore disse subito a Mosè, ad Aronne e a Maria: «Uscite tutti e tre e andate alla tenda del convegno». Uscirono tutti e tre. Il Signore allora scese in una colonna di nube, si fermò all’ingresso della tenda e chiamò Aronne e Maria. I due si fecero avanti. Il Signore disse: «Ascoltate le mie parole! Se ci sarà un vostro profeta, io, il Signore, in visione a lui mi rivelerò, in sogno parlerò con lui. Non così per il mio servo Mosè: egli è l’uomo di fiducia in tutta la mia casa. Bocca a bocca parlo con lui, in visione e non con enigmi ed egli guarda l’immagine del Signore. Perchè non avete temuto di parlare contro il mio servo Mosè?». L’ira del Signore si accese contro di loro ed Egli se ne andò; la nuvola si ritirò di sopra alla tenda ed ecco Maria era lebbrosa, bianca come neve; Aronne guardò Maria ed ecco era lebbrosa. Aronne disse a Mosè: «Signor mio, non addossarci la pena del peccato che abbiamo stoltamente commesso, essa non sia come il bambino nato morto, la cui carne è già mezzo consumata quando esce dal seno della madre». Mosè gridò al Signore: «Guariscila, Dio!» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.50RIT: ‡ Rinnovami, Signore, col tuo perdono. Pietà di me, o Dio, secondo la tua misericordia; nella tua grande bontà cancella il mio peccato. Lavami da tutte le mie colpe, mondami dal mio peccato. Riconosco la mia colpa, il mio peccato mi sta sempre dinanzi. Contro di te, contro te solo ho peccato, quello che è male ai tuoi occhi, io l’ho fatto; perciò sei giusto quando parli, retto nel tuo giudizio. Crea in me, o Dio, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo. Non respingermi dalla tua presenza e non privarmi del tuo santo spirito. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio. Alleluia. VANGELOMt 14, 22-36Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quei giorni, dopo che ebbe saziato la folla, Gesù ordinò ai discepoli di salire sulla barca e di precederlo sull’altra sponda, mentre egli avrebbe congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, solo, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava ancora solo lassù. La barca intanto distava già qualche miglio da terra ed era agitata dalle onde, a causa del vento contrario. Verso la fine della notte egli venne verso di loro camminando sul mare. I discepoli, a vederlo camminare sul mare, furono turbati e dissero: «E’ un fantasma» e si misero a gridare dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro: «Coraggio, sono io, non abbiate paura». Pietro gli disse: «Signore, se sei tu, comanda che io venga da te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro, scendendo dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma per la violenza del vento, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù stese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?». Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca gli si prostrarono davanti, esclamando: «Tu sei veramente il Figlio di Dio!». Compiuta la traversata, approdarono a Genèsaret. E la gente del luogo, riconosciuto Gesù, diffuse la notizia in tutta la regione; gli portarono tutti i malati, e lo pregavano di poter toccare almeno l’orlo del suo mantello. E quanti lo toccavano guarivano. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIIl Signore viene in soccorso alla nostra debolezza e alla nostra stanchezza. Sostenuti dallo Spirito, preghiamo insieme:Fortifica la nostra fede, Signore. Quando non riusciamo a riconoscerti nei segni dei tempi: Quando non comprendiamo la speranza che ci doni: Quando abbiamo la pretesa di farcela con le sole nostre forze: Quando il male sembra prevalere sulla tua Chiesa: Quando non abbiamo desiderio e voglia di pregare: Quando ci mettiamo alla ricerca del tuo volto: Quando, sostenuti dalla grazia, affrontiamo le difficoltà: Quando dubitiamo della tua vittoria finale: Quando ti chiediamo le cose di cui abbiamo bisogno: Quando saremo prossimi all’incontro definitivo con te: Signore, ci hai creati per te e il nostro cuore è inquieto finché in te non riposa; fà che, nella ricerca del tuo volto, possiamo percorrere nella pace il nostro cammino verso il regno. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTESantifica, o Dio, i doni che ti presentiamo e trasforma in offerta perenne tutta la nostra vita in unione alla vittima spirituale, il tuo servo Gesù, unico sacrificio a te gradito. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.ANTIFONA ALLA COMUNIONECi hai mandato, Signore,un pane dal cielo, un pane che porta in sè ogni dolcezza e soddisfa ogni desiderio. DOPO LA COMUNIONEAccompagna con la tua continua protezione, Signore, il popolo che hai nutrito con il pane del cielo e rendilo degno dell’eredità eterna. Per Cristo nostro Signore. |
Mercoledì 03 Agosto 2005XVIII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-08-03.html |
| LETTURE: Nm 13, 2-3.26 - 14, 1. 26-30.3; Sal.105; Mt 15, 21-28. Fede e umiltà… Anche un rifiuto può diventare occasione per far crescere la fede. Gesù si è portato in una zona pagana, dalle parti di Tiro e di Sidone. Gli viene incontro una donna Cananea con una intensa preghiera da rivolgere: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide. Mia figlia è crudelmente tormentata da un demonio». L’evangelista aggiunge: «Ma egli non le rivolse neppure una parola». Tacere dinanzi all’accorata invocazione di soccorso pronunciata da una madre affranta, potrebbe sembrare crudele, ma il proseguo della storia cambia completamente il nostro parere. Intervengo anche gli astanti a favore della donna, il Signore però insite quasi a voler far splendere dal buio tutta l’intensità della luce della fede di quella pagana» Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli per gettarlo ai cagnolini». «È vero, Signore, disse la donna, ma anche i cagnolini si cibano delle briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni». Allora Gesù le replicò: «Donna, davvero grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita. C’è un felice abbinamento che dovrebbe sempre accompagnare la nostra preghiera, fede ed umiltà. Sole le virtù che aprono il cuore di Dio alla misericordia e anche al miracolo quando occorre. ANTIFONA D'INGRESSOO Dio, vieni a salvarmi.Signore, vieni presto, in mio aiuto. Sei tu il mio soccorso, la mia salvezza: Signore, non tardare. COLLETTAMostraci la tua continua benevolenza, o Padre, e assisti il tuo popolo, che ti riconosce suo pastore e guida; rinnova l’opera della tua creazione e custodisci ciò che hai rinnovato. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo…PRIMA LETTURANm 13, 2-3.26 - 14, 1. 26-30.3‡ Dal libro dei Numeri. In quei giorni, il Signore disse a Mosè nel deserto di Paran: «Manda uomini a esplorare il paese di Canaan che sto per dare agli Israeliti. Mandate un uomo per ogni tribù dei loro padri; siano tutti dei loro capi» . Mosè li mandò dal deserto di Paran, secondo il comando del Signore; quegli uomini erano tutti capi degli Israeliti. e andarono a trovare Mosè e Aronne e tutta la comunità degli Israeliti nel deserto di Paran, a Kades; riferirono ogni cosa a loro e a tutta la comunità e mostrarono loro i frutti del paese. Raccontarono: «Noi siamo arrivati nel paese dove tu ci avevi mandato ed è davvero un paese dove scorre latte e miele; ecco i suoi frutti. Ma il popolo che abita il paese è potente, le città sono fortificate e immense e vi abbiamo anche visto i figli di Anak. Gli Amaleciti abitano la regione del Negheb; gli Hittiti, i Gebusei e gli Amorrei le montagne; i Cananei abitano presso il mare e lungo la riva del Giordano». Caleb calmò il popolo che mormorava contro Mosè e disse: «Andiamo presto e conquistiamo il paese, perché certo possiamo riuscirvi». Ma gli uomini che vi erano andati con lui dissero: «Noi non saremo capaci di andare contro questo popolo, perché è più forte di noi». Screditarono presso gli Israeliti il paese che avevano esplorato, dicendo: «Il paese che abbiamo attraversato per esplorarlo è un paese che divora i suoi abitanti; tutta la gente che vi abbiamo notata è gente di alta statura; vi abbiamo visto i giganti, figli di Anak, della razza dei giganti, di fronte ai quali ci sembrava di essere come locuste e così dovevamo sembrare a loro» . Allora tutta la comunità alzò la voce e diede in alte grida; il popolo pianse tutta quella notte. Il Signore disse ancora a Mosè e ad Aronne: «Fino a quando sopporterò io questa comunità malvagia che mormora contro di me? Io ho udito le lamentele degli Israeliti contro di me. Riferisci loro: Per la mia vita, dice il Signore, io vi farò quello che ho sentito dire da voi. I vostri cadaveri cadranno in questo deserto. Nessuno di voi, di quanti siete stati registrati dall’età di venti anni in su e avete mormorato contro di me, potrà entrare nel paese nel quale ho giurato di farvi abitare, se non Caleb, figlio di Iefunne, e Giosuè figlio di Nun. Secondo il numero dei giorni che avete impiegato per esplorare il paese, quaranta giorni, sconterete le vostre iniquità per quarant’anni, un anno per ogni giorno e conoscerete la mia ostilità. Io, il Signore, ho parlato. Così agirò con tutta questa comunità malvagia che si è riunita contro di me» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.105RIT: ‡ Abbi pietà, Signore, del tuo popolo. Abbiamo peccato come i nostri padri, abbiamo fatto il male, siamo stati empi. I nostri padri in Egitto non compresero i tuoi prodigi. Presto dimenticarono le sue opere, non ebbero fiducia nel suo disegno, arsero di brame nel deserto, e tentarono Dio nella steppa. Dimenticarono Dio che li aveva salvati, che aveva operato in Egitto cose grandi, prodigi nel paese di Cam, cose terribili presso il mar Rosso. Abbi pietà, Signore, del tuo popolo. Egli aveva già deciso di sterminarli, se Mosè suo eletto non fosse stato sulla breccia di fronte a lui, per stornare la sua collera dallo sterminio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Chiedete e vi sarà dato, dice il Signore, cercate e troverete. Alleluia. VANGELOMt 15, 21-28Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, partito di là, Gesù si diresse verso le parti di Tiro e Sidone. Ed ecco una donna Cananèa, che veniva da quelle regioni, si mise a gridare: «Pietà di me, Signore, figlio di Davide. Mia figlia è crudelmente tormentata da un demonio». Ma egli non le rivolse neppure una parola. Allora i discepoli gli si accostarono implorando: «Esaudiscila, vedi come ci grida dietro». Ma egli rispose: «Non sono stato inviato che alle pecore perdute della casa di Israele». Ma quella venne e si prostrò dinanzi a lui dicendo: «Signore, aiutami!». Ed egli rispose: «Non è bene prendere il pane dei figli per gettarlo ai cagnolini». «E’ vero, Signore, disse la donna, ma anche i cagnolini si cibano delle briciole che cadono dalla tavola dei loro padroni». Allora Gesù le replicò: «Donna, davvero grande è la tua fede! Ti sia fatto come desideri». E da quell’istante sua figlia fu guarita. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELILa nostra preghiera si innalzi piena di speranza al Padre, mediante la voce e lo spirito di Cristo, nostro mediatore e nostra guida. Preghiamo insieme e diciamo:Salvaci, o Signore. Per la Chiesa, perché rinnovi la sua fede nella potenza della preghiera umile e incessante, come il Signore ha insegnato ai suoi discepoli. Preghiamo: Per i nostri fratelli che gemono nel pianto e nel dolore, perché trovino persone che sappiano ascoltare e comprendere, amare e soccorrere. Preghiamo: Per i fedeli delle religioni non cristiane, perché la pratica della virtù e il desiderio di salvezza aprano la via a Cristo, salvatore di tutti gli uomini. Preghiamo: Per le nostre celebrazioni eucaristiche, perché lontane dallo spirito intimistico, divengano segno di carità e di amore universali. Preghiamo: Per noi, perché invochiamo il Signore non solo nei momenti di necessità, ma lo ringraziamo dei benefici che quotidianamente ci elargisce. Preghiamo: Perché chi compie il bene, non guardi a chi è diretto. Perché conserviamo la fede durante la prova. Padre degli orfani e avvocato degli umili, ascolta le nostre preghiere: le presentiamo a te, perché sei la nostra salvezza nel presente e la nostra speranza per il futuro. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTESantifica, o Dio, i doni che ti presentiamo e trasforma in offerta perenne tutta la nostra vita in unione alla vittima spirituale, il tuo servo Gesù, unico sacrificio a te gradito. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.ANTIFONA ALLA COMUNIONECi hai mandato, Signore,un pane dal cielo, un pane che porta in sè ogni dolcezza e soddisfa ogni desiderio. DOPO LA COMUNIONEAccompagna con la tua continua protezione, Signore, il popolo che hai nutrito con il pane del cielo e rendilo degno dell’eredità eterna. Per Cristo nostro Signore. |
Giovedì 04 Agosto 2005XVIII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-08-04.html |
| LETTURE: Nm 20, 1-13; Sal.94; Mt 16, 13-23. «Voi chi dite che io sia?». Sono in tanti ad accorgersi che Gesù di Nazaret non è un maestro qualunque, uno dei tanti che si succedono e svaniscono tra il popolo d’Israele. «Egli parla con autorità e non come i loro scribi» dice la gente. Molti sono testimoni di segni e miracoli davvero straordinari. I primi testimoni sono proprio gli stessi discepoli ed apostoli. A loro è rivolta la domanda: «Voi chi dite che io sia?». Prende la parola Simon Pietro e scandisce la sua confessione: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». Gesù afferma solennemente il primato di Pietro: «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». Fin qui tutto suscita la nostra ammirazione. Quello che segue è sconcertante: Gesù fa il primo annuncio della sua passione. Quelle parole suscitano scompiglio e incomprensione tra i suoi. Pietro si sente investito di un impellente dovere di intervenire a difesa del suo Maestro che gli ha appena da poco affidato un grande primato ed un impegno. Lo fa in modo maldestro: «Dio te ne scampi, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Lungi da me, satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!». Vuol dire che possiamo anche essere posti in autorità e privilegiati dal Signore, ma se non entriamo con umiltà e fiducia nell’ambito della volontà divina rischiamo di pronunciare bestemmie e pensare, come Pietro, secondo gli uomini. ANTIFONA D'INGRESSOO Dio, vieni a salvarmi.Signore, vieni presto, in mio aiuto. Sei tu il mio soccorso, la mia salvezza: Signore, non tardare. COLLETTADio onnipotente e misericordioso, che in san Giovanni Maria Vianney ci hai offerto un mirabile pastore, pienamente consacrato al servizio del tuo popolo, per la sua intercessione e il suo esempio fà che dedichiamo la nostra vita per guadagnare a Cristo i fratelli e godere insieme con loro la gioia senza fine. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te…PRIMA LETTURANm 20, 1-13‡ Dal libro dei Numeri. In quei giorni, tutta la comunità degli Israeliti arrivò al deserto di Kades. Era il primo mese e il popolo si fermò a Kades. Qui morì e fu sepolta Maria. Mancava l’acqua per la comunità: ci fu un assembramento contro Mosè e contro Aronne. Il popolo ebbe una lite con Mosè, dicendo: «Magari fossimo morti quando morirono i nostri fratelli davanti al Signore! Perché avete condotto la comunità del Signore in questo deserto per far morire noi e il nostro bestiame? E perché ci avete fatti uscire dall’Egitto per condurci in questo luogo inospitale? Non è un luogo dove si possa seminare, non ci sono fichi, non vigne, non melograni e non c’è acqua da bere». Allora Mosè e Aronne si allontanarono dalla comunità per recarsi all’ingresso della tenda del convegno; si prostrarono con la faccia a terra e la gloria del Signore apparve loro. Il Signore disse a Mosè: «Prendi il bastone e tu e tuo fratello Aronne convocate la comunità e alla loro presenza parlate a quella roccia, ed essa farà uscire l’acqua; tu farai sgorgare per loro l’acqua dalla roccia e darai da bere alla comunità e al suo bestiame». Mosè dunque prese il bastone che era davanti al Signore, come il Signore gli aveva ordinato. Mosè e Aronne convocarono la comunità davanti alla roccia e Mosè disse loro: «Ascoltate, o ribelli: vi faremo noi forse uscire acqua da questa roccia?». Mosè alzò la mano, percosse la roccia con il bastone due volte e ne uscì acqua in abbondanza; ne bevvero la comunità e tutto il bestiame. Ma il Signore disse a Mosè e ad Aronne: «Poiché non avete avuto fiducia in me per dar gloria al mio santo nome agli occhi degli Israeliti, voi non introdurrete questa comunità nel paese che io le dò». Queste sono le acque di Mèriba, dove gli Israeliti contesero con il Signore e dove Egli si dimostrò santo in mezzo a loro. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.94RIT: ‡ Noi crediamo, Signore, alla tua parola. Venite, applaudiamo al Signore, acclamiamo alla roccia della nostra salvezza. Accostiamoci a lui per rendergli grazie, a lui acclamiamo con canti di gioia. Venite, prostràti adoriamo, in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati. Egli è il nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo, il gregge che egli conduce. Ascoltate oggi la sua voce: «Non indurite il cuore, come a Meriba, come nel giorno di Massa nel deserto, dove mi tentarono i vostri padri: mi misero alla prova pur avendo visto le mie opere. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Vi ho chiamati amici, dice il Signore, perché tutto ciò che ho udito dal Padre, ve l’ho fatto conoscere. Alleluia. VANGELOMt 16, 13-23Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, essendo giunto nella regione di Cesarèa di Filippo, Gesù chiese ai suoi discepoli: «La gente chi dice che sia il Figlio dell’uomo?». Risposero: «Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti». Disse loro: «Voi chi dite che io sia?». Rispose Simon Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». E Gesù: «Beato te, Simone figlio di Giona, perché né la carne né il sangue te l’hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli. E io ti dico: Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. A te darò le chiavi del regno dei cieli, e tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli». Allora ordinò ai discepoli di non dire ad alcuno che egli era il Cristo. Da allora Gesù cominciò a dire apertamente ai suoi discepoli che doveva andare a Gerusalemme e soffrire molto da parte degli anziani, dei sommi sacerdoti e degli scribi, e venire ucciso e risuscitare il terzo giorno. Ma Pietro lo trasse in disparte e cominciò a protestare dicendo: «Dio te ne scampi, Signore; questo non ti accadrà mai». Ma egli, voltandosi, disse a Pietro: «Lungi da me, satana! Tu mi sei di scandalo, perché non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini!» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIFratelli carissimi, il santo curato d’Ars soleva dire che nella preghiera ben fatta, i dolori si sciolgono come neve al sole. Eleviamo quindi con fiducia la preghiera al nostro Dio, e assieme diciamo:Ascoltaci, o Signore. Perchè nella Chiesa si riscopra il profondo valore della confessione e della direzione spirituale, per un graduale progresso nella vita cristiana. Preghiamo: Perchè i governanti dei popoli in via di sviluppo combattano l’analfabetismo, promuovendo in tutti il senso della dignità umana. Preghiamo: Perchè chi trova difficoltà nell’applicazione allo studio, sull’esempio del santo curato d’Ars, cerchi nella preghiera sincera e nella vita impegnata la propria realizzazione umana e cristiana. Preghiamo: Perchè i nostri sacerdoti vivano con amore il ministero al quale sono stati chiamati e con la grazia santifichino il popolo loro affidato. Preghiamo: Perchè l’eucaristia, rinnovata per la remissione dei peccati, ci aiuti a riprendere il cammino di fede e di amore verso tutti. Preghiamo: Per i nostri seminaristi. Per la conversione dei peccatori. Ti affidiamo, o Signore, queste nostre preghiere, avvalorate dai meriti del santo pastore di Ars, e dona anche a noi la forza e il coraggio della santità. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTESantifica, o Dio, i doni che ti presentiamo e trasforma in offerta perenne tutta la nostra vita in unione alla vittima spirituale, il tuo servo Gesù, unico sacrificio a te gradito. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.PREFAZIOE’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, lodarti e ringraziarti sempre, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.Tu doni alla tua Chiesa la gioia di celebrare la festa di san …, con i suoi esempi la rafforzi, con i suoi insegnamenti l’ammaestri, con la sua intercessione la proteggi. Per questo dono della tua benevolenza, uniti agli angeli e aii santi, con voce unanime cantiamo l’inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONECi hai mandato, Signore,un pane dal cielo, un pane che porta in sè ogni dolcezza e soddisfa ogni desiderio. DOPO LA COMUNIONEAccompagna con la tua continua protezione, Signore, il popolo che hai nutrito con il pane del cielo e rendilo degno dell’eredità eterna. Per Cristo nostro Signore. |
Venerdì 05 Agosto 2005XVIII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-08-05.html |
| LETTURE: Dt 4, 32-40; Sal.76; Mt 16, 24-28. Salvare o perdere la vita… La «sequela» è un elemento essenziale in tutte le religioni. Implica non solo il seguire materialmente un maestro, un «gurù», un sapiente, ma soprattutto comporta l’imitazione e poi la testimonianza. I veri maestri infatti sono portatori di una dottrina e loro compito è quello di farla conoscere e poi tramandarla nei secoli futuri. Gesù oggi in modo molto breve, ma con espressioni dense di profondi significati detta le regole, le condizioni per essere suoi veri discepoli. Li sintetizza così: «Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua». Il rinnegamento di se significa l’interiore predisposizione a rinunciare alle proprie convinzioni per abbracciare incondizionatamente quelle del maestro. È la prima condizione. Si tratta poi di prendere la croce: per noi credenti è il peso del ritorno a Dio dopo la disavventura del peccato, diventare capaci di non tanto di soffrire le inevitabili contrarietà della vita, ma ancor più di offrirle come motivo e prezzo di espiazione e di partecipazione alle sofferenze redentive del nostro divino maestro. Ci dice poi il Signore Gesù che dalla sequela come Egli ce la propone dipende la nostra salvezza eterna. Mettere la nostra esistenza al servizio di Dio significa garantirsi la salvezza. Al contrario pretendere di salvarci di nostra iniziativa significa incorrere in un tragico fallimento. Gesù lo afferma così: «Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà». E così motiva la sua verità: «Qual vantaggio infatti avrà l’uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima? O che cosa l’uomo potrà dare in cambio della propria anima?». Questa è una convinzione che non ci dovrebbe abbandonare mai. ANTIFONA D'INGRESSOO Dio, vieni a salvarmi.Signore, vieni presto, in mio aiuto. Sei tu il mio soccorso, la mia salvezza: Signore, non tardare. COLLETTAMostraci la tua continua benevolenza, o Padre, e assisti il tuo popolo, che ti riconosce suo pastore e guida; rinnova l’opera della tua creazione e custodisci ciò che hai rinnovato. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo…PRIMA LETTURADt 4, 32-40‡ Dal libro del Deuteronomio. In quei giorni, Mosè parlò al popolo dicendo: «Interroga pure i tempi antichi, che furono prima di te: dal giorno in cui Dio creò l’uomo sulla terra e da un’estremità dei cieli all’altra, vi fu mai cosa grande come questa e si udì mai cosa simile a questa? Che cioè un popolo abbia udito la voce di Dio parlare dal fuoco, come l’hai udita tu, e che rimanesse vivo? O ha mai tentato un dio di andare a scegliersi una nazione in mezzo a un’altra con prove, segni, prodigi e battaglie, con mano potente e braccio teso e grandi terrori, come fece per voi il Signore vostro Dio in Egitto, sotto i vostri occhi? Tu sei diventato spettatore di queste cose, perché tu sappia che il Signore è Dio e che non ve n’è altri fuori di lui. Dal cielo ti ha fatto udire la sua voce per educarti; sulla terra ti ha mostrato il suo grande fuoco e tu hai udito le sue parole di mezzo al fuoco. Perché ha amato i tuoi padri, ha scelto la loro posterità e ti ha fatto uscire dall’Egitto con la sua stessa presenza e con grande potenza, per scacciare dinanzi a te nazioni più grandi e più potenti di te, per farti entrare nel loro paese e dartene il possesso, come appunto è oggi. Sappi dunque oggi e conserva bene nel tuo cuore che il Signore è Dio lassù nei cieli e quaggiù sulla terra; e non ve n’è altro. Osserva dunque le sue leggi e i suoi comandi che oggi ti dò, perché sia felice tu e i tuoi figli dopo di te e perché tu resti a lungo nel paese che il Signore tuo Dio ti dá per sempre» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.76RIT: ‡ Ricordiamo con gioia, Signore, le tue meraviglie. Ricordo le gesta del Signore, ricordo le tue meraviglie di un tempo. Mi vado ripetendo le tue opere, considero tutte le tue gesta. O Dio, santa è la tua via; quale dio è grande come il nostro Dio? Tu sei il Dio che opera meraviglie, manifesti la tua forza fra le genti. E’ il tuo braccio che ha salvato il tuo popolo, i figli di Giacobbe e di Giuseppe. Guidasti come gregge il tuo popolo per mano di Mosè e di Aronne. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ A voi è stata data la grazia non solo di credere in Cristo, ma anche di soffrire per lui. Alleluia. VANGELOMt 16, 24-28Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuol venire dietro a me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà. Qual vantaggio infatti avrà l’uomo se guadagnerà il mondo intero, e poi perderà la propria anima? O che cosa l’uomo potrà dare in cambio della propria anima? Poiché il Figlio dell’uomo verrà nella gloria del Padre suo, con i suoi angeli, e renderà a ciascuno secondo le sue azioni. In verità vi dico: vi sono alcuni tra i presenti che non morranno finché non vedranno il Figlio dell’uomo venire nel suo regno». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIIl Signore ci chiama ad una vita santa e alla fedeltà alla sua parola. Consapevoli della nostra debolezza, invochiamolo con fiducia:Ascoltaci, o Signore. Per la comunità cristiana, nata dalla croce di Gesù: non rinunci all’impegno di seguire il Maestro, portando in se stessa i segni della passione, in fedeltà alla parola ricevuta. Preghiamo: Per ogni discepolo del Signore: ponga al primo posto la sequela di Cristo, in ogni momento e situazione della vita. Preghiamo: Per gli uomini del nostro tempo: sappiano che il Signore non delude mai chi gli dona la vita per amore. Preghiamo: Per coloro che sono troppo occupati nel garantirsi una vita economicamente sicura: il Signore faccia loro comprendere la caducità delle cose umane. Preghiamo: Per ognuno di noi: impariamo ad amare il Signore, anche quando ci chiede di abbandonare le nostre certezze e le speranze umane, per porre in lui tutta la nostra fiducia. Preghiamo: Per chi sente troppo pesante la croce ricevuta. Perché ci aiutiamo a portare i pesi gli uni gli altri. O Signore, sei tu la nostra vera ricchezza e la nostra eterna felicità. Donaci di portare volentieri ogni giorno la nostra croce, per condividere insieme a te la gloria del cielo. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTESantifica, o Dio, i doni che ti presentiamo e trasforma in offerta perenne tutta la nostra vita in unione alla vittima spirituale, il tuo servo Gesù, unico sacrificio a te gradito. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.ANTIFONA ALLA COMUNIONECi hai mandato, Signore,un pane dal cielo, un pane che porta in sè ogni dolcezza e soddisfa ogni desiderio. DOPO LA COMUNIONEAccompagna con la tua continua protezione, Signore, il popolo che hai nutrito con il pane del cielo e rendilo degno dell’eredità eterna. Per Cristo nostro Signore. |
Sabato 06 Agosto 2005XVIII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-08-06.html |
| SOLENNITA': Array |
| LETTURE: Dn 7,9-10.13-14; Sal. 96; Lc 9, 28-36 (anno C). E li condusse in disparte, su un alto monte. La Festa della Trasfigurazione, trasfigurazione del Signore. La manifestazione particolare della sua vera identità, identità divina, identità gloriosa, identità che Gesù, anzi che Dio stesso concede oggi ai discepoli, ai tre discepoli più vicini a lui, gli apostoli Pietro, Giacomo e Giovanni, e grazie a loro anche a noi… Una celebrazione allora che ha come suo fondamento un avvenimento storico, una cosa realmente accaduta, un miracolo della vita pubblica di Gesù, prima della sua Pasqua, prima della sua morte e della risurrezione gloriosa, prima di questi ma che racchiude in sé significati profondi, significati che vanno al di là di questa sua morte e della risurrezione, perché il Signore si mostra, si fa vedere così come è veramente, glorioso. Un punto fondamentale di questo evento, un punto che la caratterizza questa festa, che la caratterizza in modo particolare, univoco è la Teofania. Che cosa significa questa parola? Teofania è la manifestazione, manifestazione di Dio, ma una manifestazione solenne, grande… Nell’Antico Testamento abbiamo molti esempi, molti casi delle manifestazioni di Dio. Dio appariva spesso al popolo eletto. Lo sapevano vedere, riconoscere gli israeliti, forse più di noi… Uno dei segni della sua presenza, di Dio, era la nube, la nube che sia alzava sopra la tenda, nel deserto. O roveto ardente, o terremoto, o la vittoria miracolosa sui nemici… Erano tutte le manifestazioni, teofanie appunto di Dio che voleva essere vicino all’uomo, vicino a noi. Ma tutte queste manifestazioni veterotestamentarie erano solo un anticipo, una preparazione alla manifestazione definitiva, alla manifestazione massima, la manifestazione della redenzione, della venuta del Signore Gesù Cristo, nato, vissuto tra noi, morto e risuscitato; Gesù, Uomo – Dio. Anche se noi aspettiamo ancora un’altra manifestazione del Signore, l’ultima manifestazione di Gesù, quella della fine dei tempi. Quando ritornerà il Signore con le schiere degli angeli, quando dividerà i buoni dai cattivi. La manifestazione dunque… la teofania sul Monte, la conferma da parte di Dio Padre, della missione del Cristo della missione che Gesù ha da compiere nel mondo… «Questi è il mio figlio prediletto, ascoltatelo» è il massimo della Teofania. Dio Padre, in presenza dei profeti antichi, di Mosé, di Elia, dei profeti, coloro che hanno preparato la venuta del Messia; in presenza poi dei discepoli, degli Apostoli, dei testimoni prescelti… ecco Dio Padre proclama Cristo suo Figlio, anzi, Figlio prediletto, in cui egli si compiace… Nel brano di oggi c’è però un’altra parola che non vorrei ci sfuggisse. Questo è il Figlio prediletto, dice, ma dice anche: «Ascoltatelo». Il Padre ci dà un ordine preciso, l’ordine di ascoltare il messaggio del Figlio, di ascoltare Gesù. Anche la Madonna Ss.ma alle nozze di Cana, lei che «ascoltava, meditava e portava le parole di Dio nel proprio cuore, dice ai servi: ascoltatelo, «fate quello che vi dirà». Che significa dunque ascoltare Gesù? Ascoltare… non sentire…! Ascoltare è compiere i suoi comandamenti e particolarmente il primo dei comandamenti, quello dell’Amore. Ascoltare il Signore è comportarsi come egli si è comportato, come lui è vissuto sulla terra, vivere dall’esempio che Gesù ci ha lasciato… E lui ha trascorso tutta la sua vita facendo la volontà di Dio, facendo del bene a tutti, aiutando i bisognosi, sanando i malati, predicando la Buona Novella del Regno di Dio. Tanti parteciperanno all’Eucaristia oggi. L’Eucaristia è la manifestazione, la nostra teofania di Dio. Non le accompagnano né terremoti, né nubi o saette. Qui però abbiamo tra noi, nelle nostre mani Dio stesso, Dio che si lascia pregare, sentire, toccare, gustare, perfino mangiare… Dio che mangiato nel pane inizia in noi l’opera sua, inizia in noi la nostra trasfigurazione, entra dentro di noi e ci trasfigura, trasforma dal di dentro, quasi dall’interno… Ecco la festa della trasfigurazione, di Dio, di Gesù, ma anche la festa della nostra trasfigurazione, la profezia di ciò che dobbiamo diventare noi. E quando scenderemo dal monte, quando torneremo a casa nostra, ai nostri impegni, dopo l’Eucaristia, possiamo continuare ad essere trasfigurati, luminosi, bianchi, per contagiare con la nostra esperienza, con il nostro esempio anche gli altri. Il Signore ce lo conceda. Trasfigurazione del SignoreANTIFONA D'INGRESSONel segno di una nube luminosaapparve lo Spirito Santo e si udì la voce del Padre: «Questi è il mio Figlio prediletto, nel quale mi sono comipiaciuto: ascoltatelo». GLORIAGloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTAO Dio, che nella gloriosa Trasfigurazione del Cristo Signore, hai confermato i misteri della fede con la testimonianza della legge e dei profeti, e hai mirabilmente preannunziato la nostra definitiva adozione a tuoi figli, fà che ascoltiamo la parola del tuo amatissimo Figlio per diventare coeredi della sua vita immortale. Egli è Dio…PRIMA LETTURADn 7,9-10.13-14‡ Dal libro di Daniele. Io continuavo a guardare, quand’ecco furono collocati troni e un vegliardo si assise. La sua veste era candida come la neve e i capelli del suo capo erano candidi come la lana; il suo trono era come vampe di fuoco con le ruote come fuoco ardente. Un fiume di fuoco scendeva dinanzi a lui, mille migliaia lo servivano e diecimila miriadi lo assistevano. La corte sedette e i libri furono aperti. Guardando ancora nelle visioni notturne, ecco apparire, sulle nubi del cielo, uno, simile ad un figlio di uomo; giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui, che gli diede potere, gloria e regno; tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano; il suo potere è un potere eterno, che non tramonta mai, e il suo regno è tale che non sarà mai distrutto. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. IN ALTERNATIVA: 2 Pt 1,16-19 ‡ Dalla seconda lettera di san Pietro apostolo. Carissimi, non per essere andati dietro a favole artificiosamente inventate vi abbiamo fatto conoscere la potenza e la venuta del Signore nostro Gesù Cristo, ma perché siamo stati testimoni oculari della sua grandezza. Egli ricevette infatti onore e gloria da Dio Padre quando dalla maestosa gloria gli fu rivolta questa voce: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto» . Questa voce noi l’abbiamo udita scendere dal cielo mentre eravamo con lui sul santo monte. E così abbiamo conferma migliore della parola dei profeti, alla quale fate bene a volgere l’attenzione, come a lampada che brilla in un luogo oscuro, finché non spunti il giorno e la stella del mattino si levi nei vostri cuori. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal. 96RIT: ‡ Splende sul suo volto la gloria del Padre. Il Signore regna, esulti la terra, gioiscano le isole tutte. Nubi e tenebre lo avvolgono, giustizia e diritto sono la base del suo trono. I monti fondono come cera davanti al Signore, davanti al Signore di tutta la terra. I cieli annunziano la sua giustizia e tutti i popoli contemplano la sua gloria. Tu sei, Signore, l’Altissimo su tutta la terra, tu sei eccelso sopra tutti gli dei. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Se avrete fede e non dubiterete, dice il Signore, tutto quello che chiederete nella preghiera vi sarà dato. Alleluia. VANGELOLc 9, 28-36 (anno C)Dal Vangelo secondo Luca ‡ In quel tempo Gesù prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. E, mentre pregava, il suo volto cambiò d’aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Ed ecco due uomini parlavano con lui: erano Mosè ed Elia, apparsi nella loro gloria, e parlavano della sua dipartita che avrebbe portato a compimento a Gerusalemme. Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; tuttavia restarono svegli e videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui. Mentre questi si separavano da lui, Pietro disse a Gesù: «Maestro, è bello per noi stare qui. Facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia» . Egli non sapeva quel che diceva. Mentre parlava così, venne una nube e li avvolse; all’entrare in quella nube, ebbero paura. E dalla nube uscì una voce, che diceva: «Questi è il Figlio mio, l’eletto; ascoltatelo» . Appena la voce cessò, Gesù restò solo. Essi tacquero e in quei giorni non riferirono a nessuno ciò che avevano visto. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. IN ALTERNATIVA: Mt 17, 1-9 (anno A) Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni suo fratello e li condusse in disparte, su un alto monte. E fu trasfigurato davanti a loro; il suo volto brillò come il sole e le sue vesti divennero candide come la luce. Ed ecco apparvero loro Mosè ed Elia, che conversavano con lui. Pietro prese allora la parola e disse a Gesù: «Signore, è bello per noi restare qui; se vuoi, farò qui tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia» . Egli stava ancora parlando quando una nuvola luminosa li avvolse con la sua ombra. Ed ecco una voce che diceva: «Questi è il Figlio mio prediletto, nel quale mi sono compiaciuto. Ascoltatelo» . All’udire ciò, i discepoli caddero con la faccia a terra e furono presi da grande timore. Ma Gesù si avvicinò e, toccatili, disse: «Alzatevi e non temete» . Sollevando gli occhi non videro più nessuno, se non Gesù solo. E mentre discendevano dal monte, Gesù ordinò loro: «Non parlate a nessuno di questa visione, finché il Figlio dell’uomo non sia risorto dai morti». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIRivolgiamo la nostra preghiera Dio Padre, che ha voluto donarci Gesù Cristo suo Figlio per la nostra salvezza. Insieme diciamo:Ascoltaci, santo Signore. Perchè il Papa, i vescovi e i sacerdoti mostrino agli uomini il volto di Gesù uomo-Dio, in tutto il suo fascino e splendore. Preghiamo: Perchè la Chiesa faccia risplendere nel mondo la luce, la verità e l’amore di Cristo. Preghiamo: Perchè i simpatizzanti di Gesù trovino chi li aiuti a fare il passo che li porta dalla semplice ammirazione alla fede in lui. Preghiamo: Perchè gli ammalati, nella certezza che il Signore renderà il nostro corpo simile al suo corpo glorioso, vivano in serenità anche la loro sofferenza. Preghiamo: Perchè noi qui riuniti ci preoccupiamo costantemente di migliorare la nostra conoscenza di Gesù, per una vita di fede sempre più aderente a lui e al suo messaggio. Preghiamo: Perchè scopriamo il volto di Cristo in quello dei fratelli. Per chi è stato chiamato alla contemplazione. Dio, nostro Padre, accogli le preghiere che con fiducia ti abbiamo rivolto, perchè già oggi, anche su di noi risplenda la luce del Cristo nostro Signore, che vive e regna con te nei secoli eterni. Amen. SULLE OFFERTESantifica queste offerte, o Padre, per il mostero della Trasfigurazione del tuo unico Figlio, e rinnovaci nello spirito con lo splendore della sua gloria. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.Dinanzi ai testimoni da lui prescelti, egli rivelò la sua gloria e nella sua umanità, in tutto simile alla nostra, fece risplendere una luce incomparabile, per preparare i suoi discepoli a sostenere lo scandalo della croce e anticipare, nella trasfigurazione, la meravigliosa sorte della Chiesa, suo mistico corpo. E noi, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo senza fine l’inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEQuando si manifesteràsaremo simili a lui, perché lo vedremo così come egli è. DOPO LA COMUNIONEIl pane del cielo che abbiamo ricevuto, o Padre, ci trasformi a immagine del Cristo, che nella Trasfigurazione rivelò agli uomini il mistero della sua gloria. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. |
Domenica 07 Agosto 2005XIX Domenica del Tempo Ordinario - Anno A - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-08-07.html |
| LETTURE: 1 Re 19,9.11-13; Sal.84; Rm 9, 1-5; Mt 14, 22-33. «Tu sei veramente il Figlio di Dio!». Già gli ebrei nel vecchio testamento imploravano così il Signore: «Risveglia la tua potenza e vieni in nostro soccorso». Ci piace pensare e credere all’onnipotenza di Dio soprattutto se la immaginiamo a nostro uso e consumo. Ricorre frequentemente per i religiosi di ogni tempo la tentazione che induce a pensare che dalla fede e dalla fedeltà debba scaturire quasi come dovuta una adeguata ricompensa. Oppure, ancor peggio, che la nostra fede debba essere continuamente alimentata da prodigi. Ecco la voce stridula di Pietro: «Signore, se sei tu, comanda che io venga da te sulle acque». Gesù acconsente, ma poi dimostra a Pietro e a tutti noi che la fede non serve tanto per camminare sulle acque, ma piuttosto per stare con i piedi per terra e saperci muovere speditamente verso la meta finale della nostra esistenza. Sono le prove della vita, per Pietro la violenza del vento, a saggiare l’autenticità e la fermezza della nostra fede. Non possiamo esaurire la pratica religiosa facendo i cristiani della domenica. La fede deve diventare lampada ai nostri passi luce sul nostro cammino. Cala altrimenti il buio e con il buio anche il più leggero fruscio ci sembra tempestoso e genera in noi la paura. L’intervento di Gesù chiamato dalle fede e invocato dall’imminenza del pericolo, il «Signore, salvami!» di Pietro ci fa scoprire l’atteggiamento premuroso e provvido nei nostri confronti, anche quando la fede vacilla. «Subito Gesù stese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?». Quella mano tesa, quel dolce rimprovero generano la fede negli astanti più che il camminare di Gesù sulle acque. «Quelli che erano sulla barca gli si prostrarono davanti, esclamando: «Tu sei veramente il Figlio di Dio!»». ANTIFONA D'INGRESSOSii fedele, Signore, alla tua alleanza,non dimenticare mai la vita dei tuoi poveri. Sorgi, Signore, difendi la tua casa, non dimenticare le suppliche di coloro che ti invocano. ATTO PENITENZIALEUmili e penitenti come il pubblicano al tempio, accostiamoci al Dio giusto e santo, perché abbia pietà anche di noi.C: Signore, mandato dal Padre a salvare i contriti di cuore, abbi pietà di noi. A: Signore pietà. C: Cristo, che sei venuto a chiamare i peccatori, abbi pietà di noi. A: Cristo, pietà. C: Signore, che intercedi per noi presso il Padre, abbi pietà di noi. A: Signore, pietà. C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna. A: Amen. GLORIAGloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTADio onnipotente ed eterno, che ci dai il privilegio di chiamarti Padre fa’ crescere in noi lo spirito di figli adottivi, perché possiamo entrare nell’eredità che ci hai promesso. Per il nostro Signore…PRIMA LETTURA1 Re 19,9.11-13Dal primo libro dei Re In quei giorni, Elia, [essendo giunto al monte di Dio, l’Oreb], entrò in una caverna per passarvi la notte, quand’ecco gli fu rivolta la parola del Signore in questi termini: «Esci e fèrmati sul monte alla presenza del Signore». Ed ecco che il Signore passò. Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento, un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terremoto, un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco, il sussurro di una brezza leggera. Come l’udì, Elia si coprì il volto con il mantello, uscì e si fermò all’ingresso della caverna. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.84RIT: Mostraci, Signore, la tua misericordia. Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore: egli annuncia la pace per il suo popolo, per i suoi fedeli. Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo teme, perché la sua gloria abiti la nostra terra. Amore e verità s’incontreranno, giustizia e pace si baceranno. Verità germoglierà dalla terra e giustizia si affaccerà dal cielo. Certo, il Signore donerà il suo bene e la nostra terra darà il suo frutto; giustizia camminerà davanti a lui: i suoi passi tracceranno il cammino. SECONDA LETTURARm 9, 1-5Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Fratelli, dico la verità in Cristo, non mento, e la mia coscienza me ne dà testimonianza nello Spirito Santo: ho nel cuore un grande dolore e una sofferenza continua. Vorrei infatti essere io stesso anàtema, separato da Cristo a vantaggio dei miei fratelli, miei consanguinei secondo la carne. Essi sono Israeliti e hanno l’adozione a figli, la gloria, le alleanze, la legislazione, il culto, le promesse; a loro appartengono i patriarchi e da loro proviene Cristo secondo la carne, egli che è sopra ogni cosa, Dio benedetto nei secoli. Amen. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.Io spero, Signore. Spera l’anima mia, attendo la sua parola. Alleluia. VANGELOMt 14, 22-33Dal Vangelo secondo Matteo [Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo. La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!». Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?». Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELIIl Signore Gesù è il principio della creazione nuova;in lui ogni uomo si apre alla fiducia e alla speranza. Con questo spirito rivolgiamo al Padre la nostra preghiera. R. Venga il tuo regno, Signore. Per la santa Chiesa pellegrina nel mondo, perché nel fervore della sua fede e della sua testimonianza sia lievito che fermenta la massa, preghiamo. R. Per quanti soffrono a causa della violenza e dell’oppressione, perché sia loro riconosciuto il diritto a costruire in piena dignità e uguaglianza il loro futuro, secondo il piano di Dio, preghiamo. R. Per gli uomini che hanno responsabilità educative e sociali, perché promuovano la crescita integrale della persona umana, aperta a Dio e ai fratelli, preghiamo. R. Per quanti patiscono scandalo a causa della nostra scarsa coerenza, perché mediante la nostra conversione ritrovino fiducia nella potenza del Vangelo, preghiamo. R. Per noi qui presenti, perché la familiarità quotidiana con la parola di Dio ci renda capaci di valutare con maturo discernimento ciò che Dio vuole nelle concrete situazioni della vita, preghiamo. R. Ascolta, o Padre, la nostra preghiera e custodisci in noi i doni del tuo Spirito; fà che ogni uomo conosca te, unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. R. Amen. SULLE OFFERTEAccogli con bontà, Signore, questi doni che tu stesso hai posto nelle mani della tua Chiesa, e con la tua potenza trasformali per noi in sacramento di salvezza. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE’ veramente giusto lodarti e ringraziarti, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, in ogni momento della nostra vita, nella salute e nella malattia, nella sofferenza e nella gioia, per Cristo tuo servo e nostro Redentore.Nella sua vita mortale egli passò beneficando e sanando tutti coloro che erano prigionieri del male. Ancor oggi come buon samaritano viene accanto ad ogni uomo piagato nel corpo e nello spirito e versa sulle sue ferite l’olio della consolazione e il vino della speranza. Per questo dono della tua grazia, anche la notte del dolore si apre alla luce pasquale del tuo Figlio crocifisso e risorto. E noi, insieme agli angeli e ai santi, cantiamo con voce unanime l’inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONEGerusalemme, loda il Signore,egli ti sazia con fiore di frumento. DOPO LA COMUNIONELa partecipazione a questi sacramenti salvi il tuo popolo, Signore, e lo confermi nella luce della tua verità. Per Cristo nostro Signore. |