Domenica 19 Giugno 2005XII Domenica del Tempo Ordinario - Anno A - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-06-19.html |
| LETTURE: Ger 20, 10-13; Sal.68; Rm 5, 12-15; Mt 10, 26-33. Non temete, non abbiate paura. Le persecuzioni più subdole e pericolose che la chiesa ha subito e subisce ancora, non sono quelle che manifestamente e con palese violenza l’avversano, anzi sin dall’inizio, illuminata dallo Spirito, ha compreso che il sangue dei martiri e il seme fecondo che fa germogliare i frutti migliori nel suo campo. Le trame nascoste, le insidie interne, i tradimenti compiuti nel segreto, l’infedeltà dei ministri, le apostasie sono queste le persecuzioni più pericolose perché, pur non causando spargimento di sangue e non mietendo vittime, creano disorientamento nel gregge di Cristo e causano la morte spirituale di tanti e tante. Gesù ha messo in guardia i suoi, prima ancora di inviarli a compiere la sua missione: «Hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi». Oggi il Signore vuole fugare ogni paura e spegnere ogni timore nei suoi: «Non li temete dunque, poiché non v’è nulla di nascosto che non debba essere svelato, e di segreto che non debba essere manifestato». Gesù vuole dirci che momentaneamente gli uomini, nella loro malvagità, potranno tentare anche di oscurare o stravolgere la verità, ma questa di sua natura, perché sgorgata da Dio stesso, è destinata a trionfare, ad essere svelata: è un trionfo preannunciato Occorre solo il coraggio, la fermezza di non desistere dinanzi alle umane opposizioni: la verità va gridata con tutta la nostra voce e con tutta la nostra vita: «Quello che vi dico nelle tenebre ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio predicatelo sui tetti». Già un salmista, cantando la gloria di Dio, con accenti profetici asseriva: «Per tutta la terra si diffonde la loro voce e ai confini del mondo la loro parola». San Paolo parlando del suo ministero scrive: «Sempre infatti, noi che siamo vivi, veniamo esposti alla morte a causa di Gesù, perché anche la vita di Gesù sia manifesta nella nostra carne mortale. Di modo che in noi opera la morte, ma in voi la vita». Risuonano nelle parole dell’Apostolo quelle già proclamate da Cristo: «Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; temete piuttosto colui che ha il potere di far perire e l’anima e il corpo nella Geenna». Ciò implica una sapiente valutazione dei valori che lo stesso Dio ci ha donato: siamo corpo e spirito; il corpo è destinato a finire, l’anima è stata dotata di immortalità. Non siamo in grado di fare questa valutazione solo con la nostra ragione, occorre la fede, la luce dello Spirito e l’esperienza quotidiana. Ci conforta la risurrezione di Cristo: egli è passato attraverso la passione e la croce, ma per quella via ha conseguito la vittoria finale. Noi non possiamo pretendere di percorre una strada diversa dalla sua. Non esistono accorciatoie! ANTIFONA D'INGRESSOIl Signore è la forza del suo popoloe rifugio di salvezza per il suo Cristo. Salva il tuo popolo, Signore, benedici la tua eredità, e sii la sua guida per sempre. GLORIAGloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTADona al tuo popolo, o Padre, di vivere sempre nella venerazione e nell’amore per il tuo santo nome, poiché tu non privi mai della tua guida coloro che hai stabilito sulla roccia del tuo amore. Per il nostro Signore…PRIMA LETTURAGer 20, 10-13Dal libro del profeta Geremìa Sentivo la calunnia di molti: «Terrore all’intorno! Denunciatelo! Sì, lo denunceremo». Tutti i miei amici aspettavano la mia caduta: «Forse si lascerà trarre in inganno, così noi prevarremo su di lui, ci prenderemo la nostra vendetta». Ma il Signore è al mio fianco come un prode valoroso, per questo i miei persecutori vacilleranno e non potranno prevalere; arrossiranno perché non avranno successo, sarà una vergogna eterna e incancellabile. Signore degli eserciti, che provi il giusto, che vedi il cuore e la mente, possa io vedere la tua vendetta su di loro, poiché a te ho affidato la mia causa! Cantate inni al Signore, lodate il Signore, perché ha liberato la vita del povero dalle mani dei malfattori. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.68RIT: Nella tua grande bontà rispondimi, o Dio. Per te io sopporto l’insulto e la vergogna mi copre la faccia; sono diventato un estraneo ai miei fratelli, uno straniero per i figli di mia madre. Perché mi divora lo zelo per la tua casa, gli insulti di chi ti insulta ricadono su di me. Ma io rivolgo a te la mia preghiera, Signore, nel tempo della benevolenza. O Dio, nella tua grande bontà, rispondimi, nella fedeltà della tua salvezza. Rispondimi, Signore, perché buono è il tuo amore; volgiti a me nella tua grande tenerezza. Vedano i poveri e si rallegrino; voi che cercate Dio, fatevi coraggio, perché il Signore ascolta i miseri non disprezza i suoi che sono prigionieri. A lui cantino lode i cieli e la terra, i mari e quanto brùlica in essi. SECONDA LETTURARm 5, 12-15Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Fratelli, come a causa di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo e, con il peccato, la morte, così in tutti gli uomini si è propagata la morte, poiché tutti hanno peccato. Fino alla Legge infatti c’era il peccato nel mondo e, anche se il peccato non può essere imputato quando manca la Legge, la morte regnò da Adamo fino a Mosè anche su quelli che non avevano peccato a somiglianza della trasgressione di Adamo, il quale è figura di colui che doveva venire. Ma il dono di grazia non è come la caduta: se infatti per la caduta di uno solo tutti morirono, molto di più la grazia di Dio, e il dono concesso in grazia del solo uomo Gesù Cristo, si sono riversati in abbondanza su tutti. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.Lo Spirito della verità darà testimonianza di me, dice il Signore, e anche voi date testimonianza. Alleluia. VANGELOMt 10, 26-33Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Non abbiate paura degli uomini, poiché nulla vi è di nascosto che non sarà svelato né di segreto che non sarà conosciuto. Quello che io vi dico nelle tenebre voi ditelo nella luce, e quello che ascoltate all’orecchio voi annunciatelo dalle terrazze. E non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima; abbiate paura piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Geènna e l’anima e il corpo. Due passeri non si vendono forse per un soldo? Eppure nemmeno uno di essi cadrà a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: voi valete più di molti passeri! Perciò chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli; chi invece mi rinnegherà davanti agli uomini, anch’io lo rinnegherò davanti al Padre mio che è nei cieli». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELILa preghiera degli umili attraversa le nubie giunge fino al trono di Dio. Pieni di fede invochiamo Dio, Padre giusto e misericordioso. R. Signore, difensore dei poveri, ascoltaci. Per il popolo santo di Dio, perché manifesti la fedeltà al messaggio evangelico nell’amore ai nemici e nella solidarietà verso tutti, preghiamo. R. Per i ministri del Vangelo, perché siano i primi uditori e testimoni della Parola che annunziano al popolo di Dio, preghiamo. R. Per i fidanzati, perché scoprano il valore umano e soprannaturale del loro amore per costruire la famiglia, prima cellula della società e della Chiesa, preghiamo. R. Per i coniugi separati, perché alla luce della parola di Dio, con l’aiuto e la comprensione dei fratelli, possano riscoprire il senso cristiano della vita e in ogni caso non disperdino della misericordia del Padre, preghiamo. R. Per noi qui riuniti in assemblea, perché la chiamata del Signore risuoni profondamente nel nostro spirito e ci guidi a una vera conversione, preghiamo. R. Signore Dio nostro, che gioisci delle tue creature e le sostieni con la forza del tuo Spirito, fà nascere per i poveri il pane della terra e la giustizia dalla generosità dei retti di cuore, perché gli umili riprendano coraggio e si manifesti la tua salvezza fra le genti. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, la nostra offerta: questo sacrificio di espiazione e di lode ci purifichi e ci rinnovi, perché tutta la nostra vita sia bene accetta alla tua volontà. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE’ veramente cosa buona e giusta proclamare le tue grandi opere e renderti grazie a nome di tutti gli uomini, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.Egli, nascendo da Maria Vergine, ha inaugurato i tempi nuovi; soffrendo la passione, ha distrutto i nostri peccati; risorgendo dai morti, ci ha aperto il passaggio alla vita eterna; salendo a te, Padre, ci ha preparato un posto nel tuo regno. Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai Santi, cantiamo senza fine l’inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEGli occhi di tutti, Signore,si volgono a te fiduciosi, e tu provvedi loro il cibo a suo tempo. DOPO LA COMUNIONEO Dio, che ci hai rinnovati con il corpo e sangue del tuo Figlio, fà che la partecipazione ai santi misteri ci ottenga la pienezza della redenzione. Per Cristo nostro Signore. |
Lunedì 20 Giugno 2005XII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-06-20.html |
| LETTURE: Gn 12, 1-9; Sal.32; Mt 7, 1-5. …perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati… E’ molto facile esprimere dei giudizi severi e pretendere una coerenza assoluta nelle azioni: quando si tratta di valutare le “altrui” azioni. La maggior parte delle volte la stessa severità che si vuole negli altri non la chiediamo a noi stessi. Gesù c’invita al cammino opposto e c’esorta al miglioramento dei nostri comportamenti. Quest’atteggiamento deve nascere da un profondo rinnovamento spirituale interiore. Un’attenzione maggiore, poi, alle nostre azioni e alle nostre parole ci condurrà certamente ad atteggiamenti più sereni ed equilibrati verso il nostro prossimo. Così, tanti difetti insopportabili, che possono rovinare le relazioni interpersonali, ci sembreranno non così importanti. Ciò è quello che ci chiede Gesù quando ci chiede di togliere la trave dal nostro occhio e in pratica di purificare il nostro sguardo verso il mondo e chi ci sta vicino! ANTIFONA D'INGRESSOIl Signore è la forza del suo popoloe rifugio di salvezza per il suo Cristo. Salva il tuo popolo, Signore, benedici la tua eredità, e sii la sua guida per sempre. COLLETTADona al tuo popolo, o Padre, di vivere sempre nella venerazione e nell’amore per il tuo santo nome, poiché tu non privi mai della tua guida coloro che hai stabilito sulla roccia del tuo amore. Per il nostro Signore…PRIMA LETTURAGn 12, 1-9‡ Dal libro della Genesi. In quei giorni, il Signore disse ad Abram: «Vàttene dal tuo paese, dalla tua patria e dalla casa di tuo padre, verso il paese che io ti indicherò. Farò di te un grande popolo e ti benedirò, renderò grande il tuo nome e diventerai una benedizione. Benedirò coloro che ti benediranno e coloro che ti malediranno maledirò e in te si diranno benedette tutte le famiglie della terra». Allora Abram partì, come gli aveva ordinato il Signore, e con lui partì Lot. Abram aveva settantacinque anni quando lasciò Carran. Abram dunque prese la moglie Sarai, e Lot, figlio di suo fratello, e tutti i beni che avevano acquistati in Carran e tutte le persone che lì si erano procurate e si incamminarono verso il paese di Canaan. Arrivarono al paese di Canaan e Abram attraversò il paese fino alla località di Sichem, presso la Quercia di More. Nel paese si trovavano allora i Cananei. Il Signore apparve ad Abram e gli disse: «Alla tua discendenza io darò questo paese». Allora Abram costruì in quel posto un altare al Signore che gli era apparso. Di là passò sulle montagne a oriente di Betel e piantò la tenda, avendo Betel ad occidente e Ai ad oriente. Lì costruì un altare al Signore e invocò il nome del Signore. Poi Abram levò la tenda per accamparsi nel Negheb. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.32RIT: ‡ Siamo il tuo popolo: volgiti a noi, Signore. Beata la nazione il cui Dio è il Signore, il popolo che si è scelto come erede. Il Signore guarda dal cielo, egli vede tutti gli uomini. Ecco, l’occhio del Signore veglia su chi lo teme, su chi spera nella sua grazia, per liberarlo dalla morte e nutrirlo in tempo di fame. L’anima nostra attende il Signore, egli è nostro aiuto e nostro scudo. Signore, sia su di noi la tua grazia, perché in te speriamo. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Scrutami, Dio, e conosci il mio cuore: vedi se percorro una via di menzogna e guidami sulla via della vita. Alleluia. VANGELOMt 7, 1-5Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non giudicate, per non essere giudicati; perché col giudizio con cui giudicate sarete giudicati, e con la misura con la quale misurate sarete misurati. Perché osservi la pagliuzza nell’occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio? O come potrai dire al tuo fratello: permetti che tolga la pagliuzza dal tuo occhio, mentre nell’occhio tuo c’è la trave? Ipocrita, togli prima la trave dal tuo occhio e poi ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall’occhio del tuo fratello. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIFratelli, nella sua immensa bontà il Padre ha sacrificato il suo Figlio unigenito per la nostra salvezza. Rivolgiamoci a lui con fiducia, certi che esaudirà la nostra unanime preghiera, dicendo:Ascolta, o Padre, la nostra preghiera. Per il Papa, i vescovi e i sacerdoti, perché l’esercizio del loro ministero sia sempre testimonianza limpida di profonda conversione a Dio. Preghiamo: Per i popoli oppressi da regimi dittatoriali, perché il conforto della fede li aiuti a spezzare la spirale della violenza e a confidare nella provvidenza divina. Preghiamo: Per i giudici e quanti operano nel campo della giustizia, perché svolgano la loro azione con onestà e retta coscienza, cercando sempre la verità e il rispetto di ogni uomo. Preghiamo: Per i carcerati, perché la privazione della libertà li conduca a un pentimento profondo e sincero e a confidare nella misericordia di Dio. Preghiamo: Per noi qui riuniti, perché impariamo a correggere noi stessi prima degli altri e a liberare il nostro cuore dall’egoismo per amare i fratelli come Dio li ama. Preghiamo: Per quanti sono impegnati nelle forze dell’ordine. Per quanti scelgono l’obiezione di coscienza. O Signore, Padre di bontà e di misericordia, donaci un cuore retto e capace di seguirti sopra ogni cosa, affinché nella Chiesa e nel mondo trionfi la legge dell’amore. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, la nostra offerta: questo sacrificio di espiazione e di lode ci purifichi e ci rinnovi, perché tutta la nostra vita sia bene accetta alla tua volontà. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEGli occhi di tutti, Signore,si volgono a te fiduciosi, e tu provvedi loro il cibo a suo tempo. DOPO LA COMUNIONEO Dio, che ci hai rinnovati con il corpo e sangue del tuo Figlio, fà che la partecipazione ai santi misteri ci ottenga la pienezza della redenzione. Per Cristo nostro Signore. |
Martedì 21 Giugno 2005XII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-06-21.html |
| LETTURE: Gn 13, 2. 5-18; Sal 14; Mt 7, 6. 12-14. La regola d’oro… Tra i tanti ammonimenti che ci ha lasciato Gesù vi è anche la “regola d’oro” con la quale egli vuole regolare il nostro mutuo rapporto. Un’attenzione maggiore verso il prossimo e il considerare sempre la dignità d’ogni essere umano ci aiuterà a non avere posizioni di superbia. In più, Gesù c’invita a meditare sempre in tutto quello che facciamo per essere più pronto e disponibile verso le altrui necessità: tutto ciò che esiste insegnato con la “legge d’oro”. Questa è la Legge dei Profeti, ci dice Gesù perché già presente nell’Antico Testamento che però Gesù stesso ci offre in una diversa chiave di lettura. Egli usa la “regola d’oro” nella sua proposizione positiva quasi ad indicare il valore nuovo e alto che Egli stesso conferisce alla legge antica tramandata dai profeti. Tutti i suoi insegnamenti hanno, quindi questa valenza “positiva” perché servono tutti per lo stesso scopo: migliorare la nostra vita spirituale e migliorare il nostro rapporto con gli altri. ANTIFONA D'INGRESSOChi ha mani innocenti e cuore purosalirà sul monte del Signore, e starà nel suo santo luogo. COLLETTAO Dio, principio e fonte di ogni bene, che in san Luigi Gonzaga hai unito in modo mirabile l’austerità e la purezza, fà che per i suoi meriti e le sue preghiere, se non lo abbiamo imitato nell’innocenza, lo seguiamo sulla via della penitenza evangelica. Per il nostro Signore…PRIMA LETTURAGn 13, 2. 5-18‡ Dal libro della Genesi. Abram era molto ricco in bestiame, argento e oro.Ma anche Lot, che andava con Abram, aveva greggi e armenti e tende. Il territorio non consentiva che abitassero insieme, perché avevano beni troppo grandi e non potevano abitare insieme. Per questo sorse una lite tra i mandriani di Abram e i mandriani di Lot, mentre i Cananei e i Perizziti abitavano allora nel paese. Abram disse a Lot: «Non vi sia discordia tra me e te, tra i miei mandriani e i tuoi, perché noi siamo fratelli. Non sta forse davanti a te tutto il paese? Sepàrati da me. Se tu vai a sinistra, io antra, io andrò a destra; se tu vai a destra, io andrò a sinistra». Allora Lot alzò gli occhi e vide che tutta la valle del Giordano era un luogo irrigato da ogni parte prima che il Signore distruggesse Sòdoma e Gomorra ; era come il giardino del Signore, come il paese d’Egitto, fino ai pressi di Zoar. Lot scelse per sé tutta la valle del Giordano e trasportò le tende verso oriente. Così si separarono l’uno dall’altro: Abram si stabilì nel paese di Canaan e Lot si stabilì nelle città della valle e piantò le tende vicino a Sòdoma. Ora gli uomini di Sòdoma erano perversi e peccavano molto contro il Signore. Allora il Signore disse ad Abram, dopo che Lot si era separato da lui: «Alza gli occhi e dal luogo dove tu stai spingi lo sguardo verso il settentrione e il mezzogiorno, verso l’oriente e l’occidente. Tutto il paese che tu vedi, io lo darò a te e alla tua discendenza per sempre. Renderò la tua discendenza come la polvere della terra: se uno può contare la polvere della terra, potrà contare anche i tuoi discendenti. Alzati, percorri il paese in lungo e in largo, perché io lo darò a te». Poi Abram si spostò con le sue tende e andò a stabilirsi alle Querce di Mamre, che sono ad Ebron, e vi costruì un altare al Signore. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 14RIT: ‡ I puri di cuore abiteranno nella casa del Signore. Signore, chi abiterà nella tua tenda? Chi dimorerà sul tuo santo monte? Colui che cammina senza colpa, agisce con giustizia e parla lealmente. Colui che non fa danno al suo prossimo e non lancia insulto al suo vicino. Ai suoi occhi è spregevole il malvagio, ma onora chi teme il Signore. Presta denaro senza fare usura, e non accetta doni contro l’innocente. Colui che agisce in questo modo resterà saldo per sempre. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Cercate sempre il bene tra voi e con tutti: questa è la volontà di Dio in Cristo Gesù verso di voi. Alleluia. VANGELOMt 7, 6. 12-14Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non date le cose sante ai cani e non gettate le vostre perle davanti ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino per sbranarvi. Tutto quanto volete che gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro: questa infatti è la Legge ed i Profeti. Entrate per la porta stretta, perché larga è la porta e spaziosa la via che conduce alla perdizione, e molti sono quelli che entrano per essa; quanto stretta invece è la porta e angusta la via che conduce alla vita, e quanto pochi sono quelli che la trovano! C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIFratelli, lo Spirito Santo è il principale ispiratore della preghiera della chiesa; affidandoci alla sua intercessione, innalziamo al Padre la nostra supplica. Preghiamo insieme e diciamo:Esaudisci il tuo popolo, Signore. Per la Chiesa, perché la parola di Cristo la solleciti a continua e profonda conversione per testimoniare la strada della salvezza. Preghiamo: Per la nostra società, perché non si abbandoni alla ricerca esclusiva del benessere materiale, ma ritrovi l’entusiasmo per gli ideali di verità, di carità e giustizia. Preghiamo: Per il mondo del lavoro, perché la difesa degli interessi personali contempli il rispetto dei diritti altrui, e la solidarietà prevalga sull’egoismo. Preghiamo: Per quanti soffrono nel corpo e nello spirito, perché il conforto della fede li aiuti ad offrire a Dio la loro condizione terrena, come pegno per la salvezza eterna. Preghiamo: Per tutti noi, perché in ogni circostanza riconfermiamo la nostra appartenenza a Cristo per continuare la sua opera dentro il mondo. Preghiamo: Per le persone non credenti. Per quelli che più faticano a rinunciare alle seduzioni del mondo. O Signore, che hai condiviso in tutto, eccetto il peccato, la nostra condizione umana, aiutaci a riconoscere la strada che porta ad una pace piena, affinché con la vita rendiamo gloria a te che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTECocedi, Signore, che sull’esempio di san Luigi Gonzaga, partecipiamo al banchetto celeste, rivestiti dell’abito nuziale, per ricevere l’abbondanza dei tuoi doni. Per cristo nostro Signore.PREFAZIOE’ veramente cosa buona e giusta renderti grazie e innalzare a te l’inno di benedizione e di lode, Dio onnipotente ed eterno.Nei tuoi santi, che per il regno dei cieli hanno consacrato la vita a Cristo tuo Figlio, noi celebriamo, o Padre, l’iniziativa mirabile del tuo amore, poichè tu riporti l’uomo alla santità della sua prima origine e gli fai pregustare i doni che a lui prepari nel mondo rinnovato. Per questo segno della tua bontà, uniti agli angeli e ai santi, con voce unanime cantiamo l’inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONEGli occhi di tutti, Signore,si volgono a te fiduciosi, e tu provvedi loro il cibo a suo tempo. DOPO LA COMUNIONEO Dio, che ci hai nutriti con il pane degli angeli, fà che ti serviamo con carità e purezza, e sull’esempio di san Luigi Gonzaga, viviamo in perenne rendimento di grazie. Per cristo nostro Signore. |
Mercoledì 22 Giugno 2005XII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-06-22.html |
| LETTURE: Gn 15, 1-12.17-18; Sal.104; Mt 7, 15-20. Dai loro frutti li potrete riconoscere… Gesù ci raccomanda la mansuetudine, la mitezza nei nostri rapporti ma non certo l’ingenuità. Anzi, consci che la malvagità dell’uomo si può travestire in innumerevoli modi diversi Egli vuol mettere in guardia i suoi discepoli dai cosiddetti falsi profeti, cioè chi vuol trarre guadagno da tutte le azioni umane. Le raccomandazioni di Gesù divengono, però insegnamento ancora attualissimo. Quante volte saremmo portati a farci ingannare da chi ci promette o facili vincite, o rimedi infallibili per le nostre preoccupazioni etc., etc. Gesù ci dice di guardare i frutti perché da questo comprendere la bontà dei messaggi e non dalla capacità di suggestione di chi li propone. I Martiri c’insegnano che la coerenza verso un messaggio serio e vero richiede anche il sacrificio di se stessi: quanti dei moderni falsi profeti saprebbero rinunciare a qualcosa per la loro testimonianza? ANTIFONA D'INGRESSOIl Signore è la forza del suo popoloe rifugio di salvezza per il suo Cristo. Salva il tuo popolo, Signore, benedici la tua eredità, e sii la sua guida per sempre. COLLETTADona al tuo popolo, o Padre, di vivere sempre nella venerazione e nell’amore per il tuo santo nome, poiché tu non privi mai della tua guida coloro che hai stabilito sulla roccia del tuo amore. Per il nostro Signore…PRIMA LETTURAGn 15, 1-12.17-18‡ Dal libro della Genesi. In quei giorni, fu rivolta ad Abram in visione questa parola del Signore: «Non temere, Abram. Io sono il tuo scudo; la tua ricompensa sarà molto grande». Rispose Abram: «Mio Signore Dio, che mi darai? Io me ne vado senza figli e l’erede della mia casa è Eliezer di Damasco». Soggiunse Abram: «Ecco a me non hai dato discendenza e un mio domestico sarà mio erede». Ed ecco gli fu rivolta questa parola dal Signore: «Non costui sarà il tuo erede, ma uno nato da te sarà il tuo erede». Poi lo condusse fuori e gli disse: «Guarda in cielo e conta le stelle, se riesci a contarle» e soggiunse: «Tale sarà la tua discendenza». Egli credette al Signore, che glielo accreditò come giustizia. E gli disse: «Io sono il Signore che ti ho fatto uscire da Ur dei Caldei per darti in possesso questo paese». Rispose: «Signore mio Dio, come potrò sapere che ne avrò il possesso?». Gli disse: «Prendimi una giovenca di tre anni, una capra di tre anni, un ariete di tre anni, una tortora e un piccione». Andò a prendere tutti questi animali, li divise in due e collocò ogni metà di fronte all’altra; non divise però gli uccelli. Gli uccelli rapaci calavano su quei cadaveri, ma Abram li scacciava. Mentre il sole stava per tramontare, un torpore cadde su Abram, ed ecco un oscuro terrore lo assalì. Quando, tramontato il sole, si era fatto buio fitto, ecco un forno fumante e una fiaccola ardente passarono in mezzo agli animali divisi. In quel giorno il Signore concluse questa alleanza con Abram: «Alla tua discendenza io do questo paese dal fiume d’Egitto al grande fiume, il fiume Eufrate. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.104RIT: ‡ Il Signore è fedele al suo patto. Lodate il Signore e invocate il suo nome, proclamate tra i popoli le sue opere. Cantate a lui canti di gioia, meditate tutti i suoi prodigi. Gloriatevi del suo santo nome: gioisca il cuore di chi cerca il Signore. Cercate il Signore e la sua potenza, cercate sempre il suo volto. Voi stirpe di Abramo, suo servo, figli di Giacobbe, suo eletto. E’ lui il Signore, nostro Dio, su tutta la terra i suoi giudizi. Ricorda sempre la sua alleanza: parola data per mille generazioni, l’alleanza stretta con Abramo e il suo giuramento ad Isacco. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Rimanete in me e io con voi, dice il Signore; chi rimane in me porta molto frutto. Alleluia. VANGELOMt 7, 15-20Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete. Si raccoglie forse uva dalle spine, o fichi dai rovi? Così ogni albero buono produce frutti buoni e ogni albero cattivo produce frutti cattivi; un albero buono non può produrre frutti cattivi, né un albero cattivo produrre frutti buoni. Ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco. Dai loro frutti dunque li potrete riconoscere» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIDio Padre vuole la salvezza di ogni uomo. Affinché si compia questa promessa, diciamo insieme:Dio, fonte di ogni bene, ascoltaci. Per la santa Chiesa, perché l’azione dello Spirito la aiuti a condividere le esigenze dell’uomo contemporaneo e ne ravvivi l’apertura missionaria al mondo. Preghiamo: Per i sacerdoti e i religiosi, perché l’ideale dell’imitazione di Cristo li faccia guide sicure e generatori fecondi della comunità cristiana. Preghiamo: Per la fame nel mondo, perché la solidarietà dei più ricchi sia offerta con gratuità per attuare la giusta perequazione dei beni. Preghiamo: Per la famiglia, perché crescano in essa la consapevolezza e le ragioni della sua unità voluta da Dio, a vantaggio della persona e per il bene della civiltà. Preghiamo: Per tutti i cristiani, perché il loro impegno sociale sia testimonianza viva del rinnovamento umano prodotto dall’incontro con Cristo. Preghiamo: Per ottenere il dono del discernimento. Per chi abitualmente usa la violenza. O Dio, ricco di sapienza e di misericordia, la tua gloria è l’uomo che vive. Donaci di aderire con tutto il cuore e con tutta l’anima al messaggio evangelico, affinché con sapienza lavoriamo alla costituzione del tuo regno sulla terra. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, la nostra offerta: questo sacrificio di espiazione e di lode ci purifichi e ci rinnovi, perché tutta la nostra vita sia bene accetta alla tua volontà. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEGli occhi di tutti, Signore,si volgono a te fiduciosi, e tu provvedi loro il cibo a suo tempo. DOPO LA COMUNIONEO Dio, che ci hai rinnovati con il corpo e sangue del tuo Figlio, fà che la partecipazione ai santi misteri ci ottenga la pienezza della redenzione. Per Cristo nostro Signore. |
Giovedì 23 Giugno 2005XII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-06-23.html |
| LETTURE: Gn 16, 1-12. 15-16; Sal.105; Mt 7, 21-29. La porta del Regno. «Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli». Ieri il Signore ci ha parlato dei falsi profeti, che dobbiamo tenere lontani perché rapaci come lupi. Oggi egli cerca di operare in noi un’altra interiore purificazione; vuole liberarci dalla presunzione di una falsa religiosità, basata sul formalismo esteriore e assolutamente priva di autenticità. Ne è coinvolta una bella schiera: sono i pseudo religiosi, coloro che si autogratificano proclamando il nome del Signore solo con la voce, vantando false appartenenze e illudendosi di esaurire così tutti i doveri che ne derivano. Il Signore già si era lamentato per bocca di Isaia: «Dice il Signore: «Poiché questo popolo si avvicina a me solo a parole e mi onora con le labbra, mentre il suo cuore è lontano da me e il culto che mi rendono è un imparaticcio di usi umani, perciò, eccomi, continuerò a operare meraviglie e prodigi con questo popolo; perirà la sapienza dei suoi sapienti e si eclisserà l’intelligenza dei suoi intelligenti». Sì, la religione può essere ridotta ad un «imparaticcio di usi umani» o a pie pratiche, piene di parole e prive di significati veri. Gesù così oggi ci scandisce la sua verità: «Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli».Nel fare la volontà di Dio, nell’aderire liberamente e gioiosamente ai suoi precetti per essere suoi testimoni, troviamo la chiave del Regno; così la nostra appartenenza diventa comunione di vita con Cristo. Così l’edificio spirituale, la nostra casa, si fonda, Solida ed incrollabile, sulla roccia, che è Cristo. Così ancora sapremo resistere a tutte le tentazioni, a tutte le avversità, a tutte le prove immancabili della vita per restare saldi, perché «radicati e fondati nella carità». Che tristezza vedere una casa, magari splendida nelle sue apparenze, crollare ed essere spazzata via dalla furie delle acque perché priva di solide fondamenta, costruita sulla sabbia. È facile illudersi e fermarsi alle apparenze, è difficile restare saldi se non interviene la grazia divina, che ci fortifica e ci illumina nelle nostre scelte quotidiane. ANTIFONA D'INGRESSOIl Signore è la forza del suo popoloe rifugio di salvezza per il suo Cristo. Salva il tuo popolo, Signore, benedici la tua eredità, e sii la sua guida per sempre. COLLETTADona al tuo popolo, o Padre, di vivere sempre nella venerazione e nell’amore per il tuo santo nome, poiché tu non privi mai della tua guida coloro che hai stabilito sulla roccia del tuo amore. Per il nostro Signore…PRIMA LETTURAGn 16, 1-12. 15-16‡ Dal libro della Genesi. Sarai, moglie di Abram, non gli aveva dato figli. Avendo però una schiava egiziana chiamata Agar, Sarai disse ad Abram: «Ecco, il Signore mi ha impedito di aver prole; unisciti alla mia schiava: forse da lei potrò avere figli». Abram ascoltò la voce di Sarai. Così, al termine di dieci anni da quando Abram abitava nel paese di Canaan, Sarai, moglie di Abram, prese Agar l’egiziana, sua schiava e la diede in moglie ad Abram, suo marito. Egli si unì ad Agar, che restò incinta. Ma, quando essa si accorse di essere incinta, la sua padrona non contò più nulla per lei. Allora Sarai disse ad Abram: «L’offesa a me fatta ricada su di te! Io ti ho dato in braccio la mia schiava, ma da quando si è accorta d’essere incinta, io non conto più niente per lei. Il Signore sia giudice tra me e te!». Abram disse a Sarai: «Ecco, la tua schiava è in tuo potere: falle ciò che ti pare». Sarai allora la maltrattò tanto che quella si allontanò. La trovò l’angelo del Signore presso una sorgente d’acqua nel deserto, la sorgente sulla strada di Sur, e le disse: «Agar, schiava di Sarai, da dove vieni e dove vai?». Rispose: «Vado lontano dalla mia padrona Sarai». Le disse l’angelo del Signore: «Ritorna dalla tua padrona e restale sottomessa». Le disse ancora l’angelo del Signore: «Moltiplicherò la tua discendenza e non si potrà contarla per la sua moltitudine». Soggiunse poi l’angelo del Signore: «Ecco, sei incinta: partorirai un figlio e lo chiamarai Ismaele, perché il Signore ha ascoltato la tua afflizione. Egli sarà come un ònagro; la sua mano sarà contro tutti e la mano di tutti contro di lui e abiterà di fronte a tutti i suoi fratelli». Agar partorì ad Abram un figlio e Abram chiamò Ismaele il figlio che Agar gli aveva partorito. Abram aveva ottantasei anni quando Agar gli partorì Ismaele. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.105RIT: ‡ Donaci, Signore, la gioia della tua presenza. Celebrate il Signore, perché è buono, perché la tua grazia è eterna. Chi può narrare i prodigi del Signore, far risuonare tutta la sua lode? Beati coloro che agiscono con giustizia e praticano il diritto in ogni tempo. Ricordati di noi, Signore, per amore del tuo popolo, visitaci con la tua salvezza, perché vediamo la felicità dei tuoi eletti, godiamo della gioia del tuo popolo, ci gloriamo con la tua eredità. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Se uno mi ama osserverà la mia parola, dice il Signore, e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui. Alleluia. VANGELOMt 7, 21-29Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetato nel tuo nome e cacciato demòni nel tuo nome e compiuto molti miracoli nel tuo nome? Io però dichiarerò loro: Non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, voi operatori di iniquità. Perciò chiunque ascolta queste mie parole e le mette in pratica, è simile a un uomo saggio che ha costruito la sua casa sulla roccia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa non cadde, perché era fondata sopra la roccia. Chiunque ascolta queste mie parole e non le mette in pratica, è simile a un uomo stolto che ha costruito la sua casa sulla sabbia. Cadde la pioggia, strariparono i fiumi, soffiarono i venti e si abbatterono su quella casa, ed essa cadde, e la sua rovina fu grande» . Quando Gesù ebbe finito questi discorsi, le folle restarono stupite del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità e non come i loro scribi. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIFratelli, preghiamo il Padre, perché ci doni la fedeltà e la coerenza necessarie per costruire la nostra casa sulla roccia, dicendo:Guida, Padre, il nostro cammino. Per il popolo di Dio, perché la frequenza ai sacramenti e l’obbedienza al vangelo siano stabile fondamento della sua missione nel mondo. Preghiamo: Per i giovani, perché lo Spirito susciti in molti di loro la forza di corrispondere alla chiamata al sacerdozio e alla vita religiosa. Preghiamo: Per i giovani sposi, perché fondino la loro unione sulla grazia del sacramento ricevuto e sulla ricerca di una comunione perfetta nello spirito e nel corpo. Preghiamo: Per quanti sono i ricerca della verità, perché la lealtà verso se stessi e il desiderio di realizzarsi li spinga ad avvicinarsi al cristo redentore. Preghiamo: Per noi qui riuniti in assemblea, perché non basiamo la costruzione del futuro sulle nostre buone intenzioni, ma sull’adesione a Cristo presente nell’eucaristia e nella Chiesa. Preghiamo: Per chi è senza casa. Per le famiglie della nostra parrocchia. O Dio, che ami e proteggi chi compie la tua volontà, non guardare alla nostra debolezza, ma alla sincerità del nostro impegno a completare l’opera della tua creazione. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, la nostra offerta: questo sacrificio di espiazione e di lode ci purifichi e ci rinnovi, perché tutta la nostra vita sia bene accetta alla tua volontà. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEGli occhi di tutti, Signore,si volgono a te fiduciosi, e tu provvedi loro il cibo a suo tempo. DOPO LA COMUNIONEO Dio, che ci hai rinnovati con il corpo e sangue del tuo Figlio, fà che la partecipazione ai santi misteri ci ottenga la pienezza della redenzione. Per Cristo nostro Signore. |
Venerdì 24 Giugno 2005XII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-06-24.html |
| SOLENNITA': Array |
| LETTURE: Is 49, 1-6; Sal. 138; At 13, 22-26; Lc 1, 57-66. 80. Camminerà innanzi con lo spirito e la forza di Elia. Natività di San Giovanni Battista, soll.ANTIFONA D'INGRESSOGiovanni sarà grande davanti al Signore,sarà pieno di Spirito Santo fin dal seno di sua madre, e per la sua nascita molti gioiranno. GLORIAGloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTADio onnipotente, concedi alla tua famiglia di camminare sulla via della salvezza sotto la guida di san Giovanni il precursore, per andare con serena fiducia incontro al Messia da lui predetto, Gesù Cristo nostro Signore. Egli è Dio…PRIMA LETTURAIs 49, 1-6‡ Dal libro del profeta Isaia Ascoltatemi, o isole, udite attentamente, nazioni lontane; il Signore dal seno materno mi ha chiamato, fino dal grembo di mia madre ha pronunziato il mio nome. Ha reso la mia bocca come spada affilata, mi ha nascosto all’ombra della sua mano, mi ha reso freccia appuntita, mi ha riposto nella sua faretra. Mi ha detto: «Mio servo tu sei, Israele, sul quale manifesterò la mia gloria» . Io ho risposto: «Invano ho faticato, per nulla e invano ho consumato le mie forze. Ma, certo, il mio diritto è presso il Signore, la mia ricompensa presso il mio Dio» . Ora disse il Signore che mi ha plasmato suo servo dal seno materno per ricondurre a lui Giacobbe e a lui riunire Israele, poiché ero stato stimato dal Signore e Dio era stato la mia forza mi disse: «E’ troppo poco che tu sia mio servo per restaurare le tribù di Giacobbe e ricondurre i superstiti di Israele. Ma io ti renderò luce delle nazioni perché porti la mia salvezza fino all’estremità della terra». C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal. 138RIT: ‡ Dal grembo di mia madre tu mi hai chiamato. Signore, tu mi scruti e mi conosci, tu sai quando seggo e quando mi alzo. Penetri da lontano i miei pensieri, mi scruti quando cammino e quando riposo. Ti sono note tutte le mie vie. Sei tu che hai creato le mie viscere e mi hai tessuto nel seno di mia madre. Ti lodo, perché mi hai fatto come un prodigio; sono stupende le tue opere. Tu mi conosci fino in fondo. Non ti erano nascoste le mie ossa quando venivo formato nel segreto, intessuto nelle profondità della terra. SECONDA LETTURAAt 13, 22-26‡ Dagli Atti degli Apostoli In quei giorni, Paolo diceva: «Dio suscitò per Israele come re Davide, al quale rese questa testimonianza: Ho trovato Davide, figlio di Iesse, uomo secondo il mio cuore; egli adempirà tutti i miei voleri. Dalla discendenza di lui, secondo la promessa, Dio trasse per Israele un salvatore, Gesù. Giovanni aveva preparato la sua venuta predicando un battesimo di penitenza a tutto il popolo d’Israele. Diceva Giovanni sul finire della sua missione: Io non sono ciò che voi pensate che io sia! Ecco, viene dopo di me uno, al quale io non sono degno di sciogliere i sandali. Fratelli, figli della stirpe di Abramo, e quanti fra voi siete timorati di Dio, a noi è stata mandata questa parola di salvezza. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Tu, bambino, sara chiamato profeta dell’Altissimo, precederai il Signore per preparare le sue vie. Alleluia. VANGELOLc 1, 57-66. 80Dal Vangelo secondo Luca ‡ Per Elisabetta intanto si compì il tempo del parto e diede alla luce un figlio. I vicini e i parenti udirono che il Signore aveva esaltato in lei la sua misericordia, e si rallegravano con lei. All’ottavo giorno vennero per circoncidere il bambino e volevano chiamarlo col nome di suo padre, Zaccaria. Ma sua madre intervenne: «No, si chiamerà Giovanni» . Le dissero: «Non c’è nessuno della tua parentela che si chiami con questo nome» . Allora domandavano con cenni a suo padre come voleva che si chiamasse. Egli chiese una tavoletta, e scrisse: «Giovanni è il suo nome» . Tutti furono meravigliati. In quel medesimo istante gli si aprì la bocca e gli si sciolse la lingua, e parlava benedicendo Dio. Tutti i loro vicini furono presi da timore, e per tutta la regione montuosa della Giudea si discorreva di tutte queste cose. Coloro che le udivano, le serbavano in cuor loro: «Che sarà mai questo bambino?» si dicevano. Davvero la mano del Signore stava con lui. Il fanciullo cresceva e si fortificava nello spirito. Visse in regioni deserte fino al giorno della sua manifestazione a Israele. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELIIl Signore ci conosce per nome e, fin dal grembo materno, ha per ciascuno un disegno di salvezza. Certi di essere esauditi, invochiamo con fede il suo aiuto, supplicando:Santifica il tuo popolo, Signore. Perchè la Chiesa, con povertà, fedeltà e coraggio, continui a preparare la venuta del Signore fra gli uomini. Preghiamo: Perchè testimoni e profeti sappiano scuotere la nostra società dall’indifferenza e dal male. Preghiamo: Perchè accogliamo la salvezza che ci viene dalla Chiesa e da ogni voce di bontà e di verità. Preghiamo: Perchè ogni nuova creatura sia accettata con gioia, nello stupore di un prodigio che si rinnova dall’alba dei tempi. Preghiamo: Perchè genitori e figli, con il loro esistere e amarsi, diano gloria a Dio e parlino a tutti della sua bontà. Preghiamo: Per i martiri della verità e della fede. Per i bambini che stanno per venire alla luce e per chi li aiuta a nascere. O Signore, che hai colmato del tuo Spirito san Giovanni Battista e gli hai dato di riconoscere il Salvatore quando ancora era nascosto nel seno materno, rendici tuoi veri discepoli e testimoni della tua luce. Per Gesù nostro Signore, che siede alla tua destra nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore misericordioso, i doni che ti offriamo nella solennità di san Giovanni Battista, e fà che testimoniamo nella coerenza della vita il mistero che celebriamo nella fede. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Noi ti lodiamo per le meraviglie operate in san Giovanni battista, che fra tutti i nati da donna hai eletto e consacrato a preparare la via a Cristo Signore. Fin dal grembo materno esultò per la venuta del redentore; nella sua nascità preannunziò i prodigi dei tempi messianici e, solo fra tutti i profeti, indicò al mondo l’Agnello del nostro riscatto. Egli battezzò nelle acque del Giordano lo stesso tuo Figlio, autore del Battesimo, e rese a lui la testimonianza suprema con l’effusione del suo sangue. E noi, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo senza fine l’inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEBenedetto il Signore, Dio d’Israele,perché ha visitato e redento il suo popolo. DOPO LA COMUNIONEDio onnipotente, che ci hai nutriti al banchetto eucaristico, proteggi sempre il tuo popolo e per la potente preghiera di san Giovanni Battista, che indicò in Cristo tuo Figlio l’Agnello mandato a espiare i peccati del mondo, donaci il perdono e la pace. Per Cristo nostro Signore. |
Sabato 25 Giugno 2005XII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-06-25.html |
| LETTURE: Gn 18, 1-15; Sal. da Lc; Mt 8, 5-17. Signore non sono degno… ma se vuoi… La fede del centurione, che non è israelita, sorprende Gesù che nel suo popolo non trova una “fede così grande”. E infatti i lontani entreranno nel regno di Dio, i vicini ne saranno esclusi a motivo della loro infedeltà. Potremmo essere anche noi gli esclusi se, ricevuto l’annunzio del Vangelo, l’abbiamo rifiutato poi nella vita concreta. Quanto a Gesù che guarisce il servo del centurione e altri infermi, appare come il Servo di Dio, che si addossa le infermità dell’uomo e le guarisce. In profilo vediamo la passione del Signore, il suo servizio che redime l’uomo. Ogni volta che partecipiamo alla messa, prima della comunione, ripetiamo le stesse parole del centurione. “Signore, non sono degno di partecipare alla tua mensa: ma di’ soltanto una parola ed io sarò salvato. ANTIFONA D'INGRESSOIl Signore è la forza del suo popoloe rifugio di salvezza per il suo Cristo. Salva il tuo popolo, Signore, benedici la tua eredità, e sii la sua guida per sempre. COLLETTADona al tuo popolo, o Padre, di vivere sempre nella venerazione e nell’amore per il tuo santo nome, poiché tu non privi mai della tua guida coloro che hai stabilito sulla roccia del tuo amore. Per il nostro Signore…PRIMA LETTURAGn 18, 1-15‡ Dal libro della Genesi. In quei giorni, il Signore apparve ad Abramo alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva all’ingresso della tenda nell’ora più calda del giorno. Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui. Appena li vide, corse loro incontro dall’ingresso della tenda e si prostrò fino a terra, dicendo: «Mio signore, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passar oltre senza fermarti dal tuo servo. Si vada a prendere un pò di acqua, lavatevi i piedi e accomodatevi sotto l’albero. Permettete che vada a prendere un boccone di pane e rinfrancatevi il cuore; dopo, potrete proseguire, perché è ben per questo che voi siete passati dal vostro servo». Quelli dissero: «Fà pure come hai detto». Allora Abramo andò in fretta nella tenda, da Sara, e disse: «Presto, tre staia di fior di farina, impastala e fanne focacce». All’armento corse lui stesso, Abramo, prese un vitello tenero e buono e lo diede al servo, che si affrettò a prepararlo. Prese latte acido e latte fresco insieme con il vitello, che aveva preparato, e li porse a loro. Così, mentr’egli stava in piedi presso di loro sotto l’albero, quelli mangiarono. Poi gli dissero: «Dov’è Sara, tua moglie?». Rispose: «E’ là nella tenda». Il Signore riprese: «Tornerò da te fra un anno a questa data e allora Sara, tua moglie, avrà un figlio». Intanto Sara stava ad ascoltare all’ingresso della tenda ed era dietro di lui. Abramo e Sara erano vecchi, avanti negli anni; era cessato a Sara ciò che avviene regolarmente alle donne. Allora Sara rise dentro di sé e disse: «Avvizzita come sono dovrei provare il piacere, mentre il mio signore è vecchio!». Ma il Signore disse ad Abramo: «Perché Sara ha riso dicendo: Potrò davvero partorire, mentre sono vecchia? C’è forse qualche cosa impossibile per il Signore? Al tempo fissato tornerò da te alla stessa data e Sara avrà un figlio». Allora Sara negò: «Non ho riso!», perché aveva paura; ma quegli disse: «Sì, hai proprio riso». C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal. da LcRIT: ‡ Benedetto sei tu, Signore, Dio fedele. «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. Ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato a mani vuote i ricchi. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre» . CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa; chi crede nel Figlio ha la vita eterna. Alleluia. VANGELOMt 8, 5-17Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, entrato Gesù in Cafarnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava: «Signore, il mio servo giace in casa paralizzato e soffre terribilmente». Gesù gli rispose: «Io verrò e lo curerò». Ma il centurione riprese: «Signore, io non son degno che tu entri sotto il mio tetto, dì soltanto una parola e il mio servo sarà guarito. Perché anch’io, che sono un subalterno, ho soldati sotto di me e dico a uno: Fà questo, ed egli lo fa». All’udire ciò, Gesù ne fu ammirato e disse a quelli che lo seguivano: «In verità vi dico, presso nessuno in Israele ho trovato una fede così grande. Ora vi dico che molti verranno dall’oriente e dall’occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli, mentre i figli del regno saranno cacciati fuori nelle tenebre, ove sarà pianto e stridore di denti». E Gesù disse al centurione: «Và, e sia fatto secondo la tua fede». In quell’istante il servo guarì. Entrato Gesù nella casa di Pietro, vide la suocera di lui che giaceva a letto con la febbre. Le toccò la mano e la febbre scomparve; poi essa si alzò e si mise a servirlo. Venuta la sera, gli portarono molti indemoniati ed egli scacciò gli spiriti con la sua parola e guarì tutti i malati, perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia: Egli ha preso le nostre infermità e si è addossato le nostre malattie. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIIlluminati dai suggerimenti dello Spirito Santo e certi di essere ascoltati, innalziamo al Padre misericordioso la nostra comune preghiera:Signore, ascolta la nostra supplica. Per la Chiesa, custode e testimone della verità: perché, voce di ogni creatura, presenti a Dio Padre le aspirazioni e i bisogni dell’umanità. Preghiamo: Per i politici e i governanti: perché la responsabilità civile loro affidata, sia misurata sul progresso di tutti i popoli e sul rispetto della persona umana. Preghiamo: Per i giovani che entrano nel mondo del lavoro: perché le loro energie siano sorrette da ideali positivi e indirizzate alla costruzione di una civiltà basata sulla verità e sull’amore. Preghiamo: Per gli ammalati e gli anziani: perché la nostra carità assuma la concretezza della condivisione delle loro infermità. Preghiamo: Per noi qui presenti: perché con schiettezza e semplicità presentiamo la nostra umanità a Cristo Signore e speriamo solo da lui la vittoria sul male e sul peccato. Preghiamo: Per il popolo ebreo, erede delle promesse di Dio. Per la proprietà delle nostre celebrazioni eucaristiche. O Padre, la tua misericordia ci dona quanto non osiamo nemmeno sperare. Aumenta la nostra fede, perché la venuta del tuo cristo tra noi su questo altare ci riempia di benedizione e di vita nuova. Per lo stesso Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, la nostra offerta: questo sacrificio di espiazione e di lode ci purifichi e ci rinnovi, perché tutta la nostra vita sia bene accetta alla tua volontà. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEGli occhi di tutti, Signore,si volgono a te fiduciosi, e tu provvedi loro il cibo a suo tempo. DOPO LA COMUNIONEO Dio, che ci hai rinnovati con il corpo e sangue del tuo Figlio, fà che la partecipazione ai santi misteri ci ottenga la pienezza della redenzione. Per Cristo nostro Signore. |
Domenica 26 Giugno 2005XIII Domenica del Tempo Ordinario - Anno A - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-06-26.html |
| LETTURE: 2 Re 4,8-11.14-16; Sal 88; Rm 6, 3-4. 8-11; Mt 10, 37-42. Trovare o perdere la vita. È arduo quanto il Signore Gesù ci propone in questa domenica. Coincide tra l’altro con un periodo in cui nel nostro mondo già si pensa alle ferie, al relax, ai viaggi e ai divertimenti. Coincide ancor più con una diffusa mentalità edonista, che spinge fortemente alla ricerca spasmodica del benessere e del piacere ad ogni costo. Non da ultimo le parole che oggi ascoltiamo da Cristo potrebbero anche apparire anche violente e contraddittorie con altri principi che egli stesso ci ha dettato in altre circostanze. «Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me» La sequela del Signore esige che i migliori e sacrosanti affetti familiari vengano posposti all’amore che dobbiamo a lui. L’onore e il rispetto per i genitori e dei genitori verso i figli è un comandamento di Dio, ma questo non può e non deve prevalere sull’onore e sull’amore che dobbiamo a Cristo. E’ lui la fonte, sarà lui a darci la suprema testimonianza dell’amore, a lui deve tendere, come fine ultimo, tutta la nostra vita. È in virtù della sua testimonianza e del suo primato che egli insiste ancora nel dettarci le regole fondamentali per appartenergli a pieno titolo: «Chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me». Prendere la croce significa concretamente inchiodare le nostre umane convinzioni a quel legno per far rinascere in noi l’immagine dell’uomo nuovo creato nella santità e nella giustizia. È diffide per noi convincerci che la croce ci fa rinascere a vita nuova, è difficile credere che bisogna avere il coraggio della sofferenza e della morte per sentirci davvero vivi. È innegabile che ancora ai nostri giorni, la croce seguita da esercitare tutto il suo fascino e tutto il suo «scandalo». L’esatta valutazione dei valori non può dipendere dalla nostra umane e fioca ragione, occorre il dono e l’alimento della fede; soltanto con la luce di Dio potremmo arrivare a comprendere cosa significhi trovare o perdere la vita. Lì avviene più frequentemente lo scontro tra l’umano e il divino, tra i disegni e le mire degli uomini e gli arcani progetti divini. La follia della croce sa coinvolgere i folli d’amore, ma rischia di far impazzire i calcolatori del mondo, coloro che vorrebbero che Dio adeguasse la sua logica alla nostra. È perfino strano poi che gli uni e gli altri non sappiano resistere al fascino della santità, alle testimonianze degli eroi del cristianesimo. Anche ai nostri giorni costatiamo con legittimo orgoglio, che alcune figure di Santi hanno varcato trionfalmente i confini della chiesa per imporsi all’ammirazione del mondo. Sono proprio loro che sull’esempio di Cristo, stanno gridando agli uomini del terzo millennio che per guadagnare la vita agli occhi di Dio bisogna avere il coraggio di spenderla per gli altri. ANTIFONA D'INGRESSOPopoli tutti,battete le mani, acclamate a Dio con voci di gioia. GLORIAGloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTAO Dio, che ci hai reso figli della luce con il tuo Spirito di adozione, fà che non ricadiamo nelle tenebre dell’errore, ma restiamo sempre luminosi nello splendore della verità. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo…PRIMA LETTURA2 Re 4,8-11.14-16Dal secondo libro dei Re Un giorno Eliseo passava per Sunem, ove c’era una donna facoltosa, che l’invitò con insistenza a tavola. In seguito, tutte le volte che passava, si fermava a mangiare da lei. Essa disse al marito: “Io so che è un uomo di Dio, un santo, colui che passa sempre da noi. Prepariamogli una piccola camera al piano di sopra, in muratura, mettiamoci un letto, un tavolo, una sedia e una lampada, sì che, venendo da noi, vi si possa ritirare”. Recatosi egli un giorno là, si ritirò nella camera e si coricò. Eliseo chiese a Giezi suo servo: “Che cosa si può fare per questa donna?”. Il servo disse: “Purtroppo essa non ha figli e suo marito è vecchio”. Eliseo disse: “Chiamala!”. La chiamò; essa si fermò sulla porta. Allora disse: “L’anno prossimo, in questa stessa stagione, tu terrai in braccio un figlio”. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 88RIT: Canterò per sempre la tua misericordia. Canterò senza fine le grazie del Signore, con la mia bocca annunzierò la tua fedeltà nei secoli, perché hai detto: “La mia grazia rimane per sempre”; la tua fedeltà è fondata nei cieli. Beato il popolo che ti sa acclamare e cammina, o Signore, alla luce del tuo volto: esulta tutto il giorno nel tuo nome, nella tua giustizia trova la sua gloria. Perché tu sei il vanto della sua forza e con il tuo favore innalzi la nostra potenza. Perché del Signore è il nostro scudo, il nostro re, del Santo d’Israele. SECONDA LETTURARm 6, 3-4. 8-11Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani Fratelli, quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, siamo stati battezzati nella sua morte. Per mezzo del battesimo siamo dunque stati sepolti insieme a lui nella morte, perché come Cristo fu risuscitato dai morti per mezzo della gloria del Padre, così anche noi possiamo camminare in una vita nuova. Ma se siamo morti con Cristo, crediamo che anche vivremo con lui, sapendo che Cristo risuscitato dai morti non muore più; la morte non ha più potere su di lui. Per quanto riguarda la sua morte, egli morì al peccato una volta per tutte; ora invece per il fatto che egli vive, vive per Dio. Così anche voi consideratevi morti al peccato, ma viventi per Dio, in Cristo Gesù. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.Voi siete stirpe eletta, sacerdozio regale, nazione santa; proclamate le grandezze di Dio, che vi ha chiamato dalle tenebre all’ammirabile sua luce. Alleluia. VANGELOMt 10, 37-42Dal Vangelo secondo Matteo In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: “Chi ama il padre o la madre più di me non è degno di me; chi ama il figlio o la figlia più di me non è degno di me; chi non prende la sua croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà trovato la sua vita, la perderà: e chi avrà perduto la sua vita per causa mia, la troverà. Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta come profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto come giusto, avrà la ricompensa del giusto. E chi avrà dato anche solo un bicchiere di acqua fresca a uno di questi piccoli, perché è mio discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa”. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELIChiediamo a Dio nostro Padre di estendere all’umanità interai frutti della vittoria di Cristo sul peccato e sulla morte. Preghiamo insieme e diciamo: R. Per la gloria del tuo nome, ascoltaci, Signore. Per la santa Chiesa, perché in ogni sua parola e in ogni suo gesto faccia trasparire sempre più chiaramente il signore Gesù in cui crede e in cui spera, preghiamo. R. Per la città in cui viviamo, perchè il signore dia a tutti noi forza e immaginazione, per creare rapporti veramente umani in un mondo dominato dalla fretta e dall’ansia, preghiamo. R. Per le nostre famiglie, perché accrescano il senso di ospitalità e di comunione nell’amore e diventino luogo privilegiato di crescita nella speranza, preghiamo. R. Per le suore di clausura, che nella preghiera e nel lavoro edificano silenziosamente l’unità della Chiesa e la pace nel mondo, perché siano liete e perseveranti nell’offerta della loro vita, preghiamo. R. Per noi qui presenti, perché sappiamo interrogarci davanti a Dio e ai fratelli sui nostri limiti e le nostre contraddizioni, per fare della comunità eucaristica una vera famiglia, preghiamo. R. Padre, che hai posto il tuo Cristo come luce delle genti, fà che dall’oscurità dell’ora presente emergano i tratti di un mondo pacificato e giusto, e la tua Chiesa possa liberamente servire la causa del Vangelo e le speranze dei poveri. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. SULLE OFFERTEO Dio, che per mezzo dei segni sacramentali compi l’opera della redenzione, fà che il nostro servizio sacerdotale sia degno del sacrificio che celebriamo. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Nella tua misericordia hai tanto amato gli uomini da mandare il tuo Figlio come Redentore a coondividere in tutto, fuorchè nel peccato, la nostra condizione umana. così hai amato in noi ciò che tu amavi nel Figlio, e in lui, servo obbediente, hai ricostruito l’alleanza distrutta dalla disobbedienza del peccato. Per questo mistero di salvezza, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo con gioia l’inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEAnima mia, benedici il Signore:tutto il mio essere benedica il suo santo nome. DOPO LA COMUNIONELa divina Eucarestia, che abbiamo offerto e ricevuto, Signore, sia per noi principio di vita nuova, perché, uniti a te nell’amore, portiamo frutti che rimangano per sempre. Per Cristo nostro Signore. |