Domenica 08 Maggio 2005Ascensione del Signore - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-05-08.html |
| SOLENNITA': Array |
| LETTURE: At 1, 1-11; Sal 46; Ef 1, 17-23; Mt 28, 16-20. Veri amatori Il Signore dilata i nostri orizzonti; sembra stringere il nostro cuore nella tristezza e nel timore di essere abbandonati e invece, più che mai oggi, come lui stesso ci dice, è vicino, è con noi e lo sarà per sempre. Anche se non ne abbiamo coscienza, con l’Ascensione aumenta la nostra familiarità con la Trinità nella quale siamo inseriti per un misterioso progetto di amore che si realizza nonostante la nostra miseria. «È asceso il buon Pastore alla destra del Padre, veglia il piccolo gregge…» (Inno dei Primi Vespri) destinato ai pascoli eterni; un gregge in attesa di doni di grazia perché possa rafforzare la sua identità, la sua elezione; «…cerchiamo di crescere in ogni cosa verso di lui, che è il capo, Cristo, dal quale tutto il corpo…secondo l’energia propria di ogni membro, riceve forza per crescere in modo da edificare se stesso nella carità» (Ef. 4). Questa è l’eredità che siamo chiamati a ricevere con rinnovata gioia e trepidante attesa dello Spirito che illuminerà ogni passaggio, a tempo opportuno. Il Signore ascende al cielo, ma non a mani vuote; se noi vogliamo possiamo donargli il nostro cuore, un pegno d’amore prezioso e vitale che possa essere già adagiato nel posto che Lui ci prepara. «Il vero amatore non si contenta di esser solo ad amare il suo amante, ma desidera farlo conoscere, amare da tutte le creature» (S.M.Maddalena de’ Pazzi). Ecco il nostro impegno, personale ed ecclesiale al tempo stesso; il Signore desidera avere con sé tutto il suo gregge e anche attraverso la nostra disponibilità, realizza questo desiderio… »Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato». (Mt, 28, 19-20) Allora coraggio! Se il Signore è con noi nessuno potrà ostacolare la nostra corsa verso l’Amore, nessuno potrà impedirci di comunicare Cristo e i suoi insegnamenti in una Chiesa che vuole crescere in santità, in unità perfetta con chi l’ha voluta, difesa, amata… ANTIFONA D'INGRESSO«Uomini di Galilea,perché fissate nel cielo lo sguardo? Come l’avete visto salire al cielo, così il Signore ritornerà» . Alleluia. ATTO PENITENZIALEGesù Cristo, il giusto, intercede per noi e ci riconcilia con il Padre. Apriamo il nostro spirito al pentimento, per essere meno indegni di accostarci alla mensa del Signore.C: Signore, nostra pace, abbi pietà di noi. A: Signore, pietà. C: Cristo, nostra Pasqua, abbi pietà di noi. A: Cristo, pietà. C: Signore, nostra vita, abbi pietà di noi. A: Signore, pietà. C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna. A: Amen. GLORIAGloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTAEsulti di santa gioia la tua Chiesa, o Padre, per il mistero che celebra in questa liturgia di lode, poiché nel tuo Figlio asceso al cielo la nostra umanità è innalzata accanto a te, e noi, membra del suo corpo, viviamo nella speranza di raggiungere Cristo, nostro capo, nella gloria. Egli è Dio…PRIMA LETTURAAt 1, 1-11‡ Dagli Atti degli Apostoli. Nel mio primo libro ho già trattato, o Teòfilo, di tutto quello che Gesù fece e insegnò dal principio fino al giorno in cui, dopo aver dato istruzioni agli apostoli che si era scelti nello Spirito Santo, egli fu assunto in cielo. Egli si mostrò ad essi vivo, dopo la sua passione, con molte prove, apparendo loro per quaranta giorni e parlando del regno di Dio. Mentre si trovava a tavola con essi, ordinò loro di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere che si adempisse la promessa del Padre «quella, disse, che voi avete udito da me: Giovanni ha battezzato con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito Santo, fra non molti giorni» . Così venutisi a trovare insieme gli domandarono: «Signore, è questo il tempo in cui ricostituirai il regno di Israele?» . Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere i tempi e i momenti che il Padre ha riservato alla sua scelta, ma avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino agli estremi confini della terra» . Detto questo, fu elevato in alto sotto i loro occhi e una nube lo sottrasse al loro sguardo. E poiché essi stavano fissando il cielo mentre egli se n’andava, ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che è stato di tra voi assunto fino al cielo, tornerà un giorno allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 46RIT: ‡ Ascende il Signore tra canti di gioia. Applaudite, popoli tutti, acclamate Dio con voci di gioia; perché terribile è il Signore, l’Altissimo, re grande su tutta la terra. Ascende Dio tra le acclamazioni, il Signore al suono di tromba. Cantate inni a Dio, cantate inni; cantate inni al nostro re, cantate inni. Dio è re di tutta la terra, cantate inni con arte. Dio regna sui popoli, Dio siede sul suo trono santo. SECONDA LETTURAEf 1, 17-23‡ Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini. Fratelli, il Dio del Signore nostro Gesù Cristo, il Padre della gloria, vi dia uno spirito di sapienza e di rivelazione per una più profonda conoscenza di lui. Possa egli davvero illuminare gli occhi della vostra mente per farvi comprendere a quale speranza vi ha chiamati, quale tesoro di gloria racchiude la sua eredità fra i santi e qual è la straordinaria grandezza della sua potenza verso di noi credenti secondo l’efficacia della sua forza che egli manifestò in Cristo, quando lo risuscitò dai morti e lo fece sedere alla sua destra nei cieli, al di sopra di ogni principato e autorità, di ogni potenza e dominazione e di ogni altro nome che si possa nominare non solo nel secolo presente ma anche in quello futuro. Tutto infatti ha sottomesso ai suoi piedi e lo ha costituito su tutte le cose a capo della Chiesa, la quale è il suo corpo, la pienezza di colui che si realizza interamente in tutte le cose. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Andate e ammaestrare tutte le nazioni, dice il Signore. Ecco: io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine del mondo. Alleluia. VANGELOMt 28, 16-20Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato. Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano. E Gesù, avvicinatosi, disse loro: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELIIl Signore Gesù, vincitore della morte,siede alla destra del Padre e intercede come avvocato e mediatore per tutti gli uomini. In questa fede invochiamo la divina misericordia. R. Per Cristo nostro mediatore, ascoltaci, o Padre. Perché la Chiesa fortificata dalla continua presenza del Signore non tema le potenze del male, ma annunzi fiduciosa a tutti gli uomini il Vangelo di salvezza, preghiamo. R. Perché i pastori mandati da Cristo, sperimentino anche oggi i prodigi che accompagnarono la prima semina del Vangelo e siano padri nella fede e costruttori di vere comunità, preghiamo. R. Perché quanti gratuitamente hanno ricevuto la chiamata di Cristo, gratuitamente si rendano disponibili per il servizio e l’edificazione del popolo di Dio, preghiamo. R. Perché gli sposi cristiani siano l’uno per l’altro segno dell’amore del Signore e alla scuola del Vangelo preparino i loro figli a inserirsi nella Chiesa e nel mondo, preghiamo. R. Perché i battezzati che hanno responsabilità sociali diano prova della maturità della loro fede, del senso vivo della giustizia e della solidarietà fraterna, preghiamo. R. O Dio, che hai risuscitato Gesù dai morti e lo hai costituito Signore dell’universo, riconosci la sua voce nella nostra preghiera; dona ad ogni uomo di incontrarsi con lui e di cooperare all’avvento del tuo regno. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, il sacrificio che ti offriamo nella mirabile ascensione del tuo Figlio, e per questo santo scambio di doni fa’ che il nostro spirito si innalzi alla gioia del cielo. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE’ veramente cosa buona e giusta che tutte le creature in cielo e sulla terra si uniscano nella tua lode, Dio onnipotente ed eterno.Il Signore Gesù, re della gloria, vincitore del peccato e della morte, oggi è salito al cielo tra il coro festoso degli angeli. Mediatore tra Dio e gli uomini, giudice del mondo e Signore dell’universo. non si è separato dalla nostra condizione umana, ma ci ha preceduti nella dimora eterna, per darci la serena fiducia che dove è lui, capo e primogenito, saremo anche noi, sue membra, uniti nella stessa gloria. Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale, l’umanità esulta su tutta la terra, e con l’assemblea degli angeli e dei santi canta l’inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONE«Ecco, io sono con voi tutti i giornisino alla fine del mondo» . Alleluia. DOPO LA COMUNIONEDio onnipotente e misericordioso, che alla tua Chiesa pellegrina sulla terra fai gustare i divini misteri, suscita in noi il desiderio della patria eterna, dove hai innalzato l’uomo accanto a te nella gloria. Per Cristo nostro Signore. |
Lunedì 09 Maggio 2005VII Settimana del Tempo di Pasqua - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-05-09.html |
| LETTURE: At 19, 1-8; Sal.67; Gv 16, 29-33. La fede nella tribolazione. Lo spirito umano per essere sgombro dal male deve essere purificato sette volte. Bisogna passare attraverso la grande tribolazione e lavarsi nel sangue dell’agnello. Solo alla luce del Cristo risorto possiamo comprendere il valore salvifico della sofferenza. Gli Apostoli sono convinti di credere: hanno ascoltato ed accolto le parole del Signore, ma non è giunta l’ora! Credono di credere, ma senza avere la prova della violenza che sta per abbattersi sul loro Maestro e su tutti loro. La fedeltà è facile da proclamare a parole e spesso dura da testimoniare nella cattiva sorte. Quando pioggia e vento infuriano sulla casa, allora, solo allora si può verificare la solidità delle sue fondamenta. Accade la stessa cosa nella nostra vita di credenti: «Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma colui che fa la volontà del Padre mio che è nei cieli». Fare la volontà del Padre implica sempre la rinuncia alle nostre voglie, alla nostra concupiscenza. Può capitare poi che dinanzi alle prove più dure ci si divida e disperda. In teoria siamo tutti d’accordo che l’union fa la forza, ma in pratica ci capita di pensare, credere e convincerci che certi problemi siamo in grado di risolverli meglio da soli. È in quelle tristi circostanze che, se non ben illuminati e sorretti dallo Spirito Santo, ci capita di lasciare solo anche il Signore, coma fecero gli Apostoli. Gesù riafferma la vitale importanza della fede e della completa fiducia da riporre, non nelle nostre fragilità, ma nella sua divina potenza: egli oggi ripete ancora alla sua chiesa, a ciascuno di noi: «Abbiate fiducia; Io ho vinto il mondo!». ANTIFONA D'INGRESSO«Ricevete la forza dello Spirito Santo, che scenderà su di voi, e mi sarete testimonisino agli estremi confini della terra». Alleluia. COLLETTAVenga su di noi, o Padre, la potenza dello Spirito Santo, perché aderiamo alla tua volontà, per testimoniarla con amore di figli. Per il nostro Signore…PRIMA LETTURAAt 19, 1-8‡ Dagli Atti degli Apostoli. Mentre Apollo era a Corinto, Paolo, attraversate le regioni dell’altopiano, giunse a Efeso. Qui trovò alcuni discepoli e disse loro: «Avete ricevuto lo Spirito Santo quando siete venuti alla fede?» . Gli risposero: «Non abbiamo nemmeno sentito dire che ci sia uno Spirito Santo» . Ed egli disse: «Quale battesimo avete ricevuto?» . «Il battesimo di Giovanni» , risposero. Disse allora Paolo: «Giovanni ha amministrato un battesimo di penitenza, dicendo al popolo di credere in colui che sarebbe venuto dopo di lui, cioè in Gesù» . Dopo aver udito questo, si fecero battezzare nel nome del Signore Gesù e, non appena Paolo ebbe imposto loro le mani, scese su di loro lo Spirito Santo e parlavano in lingue e profetavano. Erano in tutto circa dodici uomini. Entrato poi nella sinagoga, vi potè parlare liberamente per tre mesi, discutendo e cercando di persuadere gli ascoltatori circa il regno di Dio. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.67RIT: ‡ Cantiamo al Signore con voce di gioia. Sorga Dio, i suoi nemici si disperdano e fuggano davanti a lui quelli che lo odiano. Come si disperde il fumo, tu li disperdi; come fonde la cera di fronte al fuoco, periscano gli empi davanti a Dio. I giusti invece si rallegrino, esultino davanti a Dio e cantino di gioia. Cantate a Dio, inneggiate al suo nome, gioite davanti a lui. Padre degli orfani e difensore delle vedove è Dio nella sua santa dimora. Ai derelitti Dio fa abitare una casa, fa uscire con gioia i prigionieri. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Se siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio. Alleluia. VANGELOGv 16, 29-33Dal Vangelo secondo Giovanni ‡ In quel tempo, i discepoli dissero a Gesù: «Ecco, adesso parli chiaramente e non fai più uso di similitudini. Ora conosciamo che sai tutto e non hai bisogno che alcuno t’interroghi. Per questo crediamo che sei uscito da Dio» . Rispose loro Gesù: «Adesso credete? Ecco, verrà l’ora, anzi è già venuta, in cui vi disperderete ciascuno per conto proprio e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me. Vi ho detto queste cose perché abbiate pace in me. Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo!» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIIl Signore Gesù, che è uscito dal Padre per rivelarci il suo amore, ha mandato lo Spirito perchè ci aiuti nelle nostre prove. Preghiamo con fiducia, dicendo:Donaci lo Spirito della pace, Signore. Per tutti coloro che si preparano alla fede battesimale, catecumeni, simpatizzanti, ricercatori della verità, perchè incontrino evangelizzatori pieni di Spirito Santo. Preghiamo: Per tutte le nostre comunità cristiane adulte, perchè sostengano con la testimonianza coloro che si preparano a ricevere il sacramento del dono dello Spirito. Preghiamo: Per tutti gli uomini e le donne impegnati nei diversi campi dell’attività umana, perchè vivano il loro compito come servizio per la costruzione di un mondo nuovo. Preghiamo: Per i perseguitati a causa della fede e della giustizia, perchè non cedano alle potenze del male ma confidino nella potenza vittoriosa dello Spirito di Cristo. Preghiamo: Per noi, perchè non presumiamo mai delle nostre forze, ma confidiamo nella potenza di Cristo che vince il mondo. Preghiamo: Per i gruppi ecclesiali. Per i missionari. Signore Gesù Cristo, che non abbandoni nelle prove e persecuzioni coloro che confidano nella tua potenza vittoriosa del mondo, concedici la vera pace che è il dono del tuo Spirito. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTESignore, questo sacrificio senza macchia ci liberi dal peccato, e infonda nel nostro cuore il vigore della tua grazia. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE’ veramente cosa buona e giusta, che tutte le creature in cielo e sulla terra si uniscano nella tua lode, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo tuo Figlio Signore dell’universo.Entrato una volta per sempre nel santuario dei cieli, egli intercede per noi, mediatore e garante della perenne effusione dello Spirito. Pastore e vescovo delle nostre animr, ci chiama alla preghiera unanime, sull’esempio di Maria e degli Apostoli, nell’attesa di una rinnovata Pentecoste. Per questo mistero di santificazione e d’amore, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo senza fine l’inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONE«Non vi lascerò orfani» ,dice il Signore; «verrò di nuovo a voi, e si allieterà il vostro cuore» . DOPO LA COMUNIONEAssisti il tuo popolo, Dio onnipotente, e poiché lo hai colmato della grazia di questi santi misteri, donagli di passare dalla nativa fragilità umana alla vita nuova nel Cristo risorto. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. |
Martedì 10 Maggio 2005VII Settimana del Tempo di Pasqua - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-05-10.html |
| LETTURE: At 20, 17-27; Sal.67; Gv 17, 1-11. «È giunta l’ora». Gesù prega il suo testamento spirituale. Assume la sua veste sacerdotale, si pone maestoso e solenne dinanzi al Padre suo e dinanzi ai suoi. Sta facendo il più bel commento alla preghiera che egli stesso aveva insegnato agli Apostoli. Tutta la sua persona umano divina è protesa verso il «cielo». Chiede che quello che sta per accadergli sia per la gloria del Padre e per l’avvento del suo regno sia nella vita eterna, sia nella nostra storia. Tutto questo è l’alimento prezioso per la nostra fede perché è la pienezza della rivelazione e l’attuazione completa della redenzione. Lo stesso Cristo sta già dicendo che tutto è compiuto perché prima innalzato sulla croce e poi innalzato ed accolto nella gloria perfetta del Padre. Egli ci sta additando la fonte dell’amore e sta promettendo che quella fonte ci irrorerà di luce e di sapienza. Il Verbo è esploso nella Parola e la Parola si sta consumando nella suprema ed ultima testimonianza. Questa è l’Ora pensata e voluta da Dio: è il culmine della storia, la cima di un monte, una crudele passione, una croce come patibolo, un sepolcro che potesse contenere il Dio ucciso e infine una luce radiosa, la risurrezione e la vita senza fine. È questa la preghiera - offerta di Gesù, il suo dono al Padre, la sua salvezza per noi. È il solenne compimento di un sacrificio che avvolge e coinvolge tutta la storia di Dio, tutta la nostra storia. Davvero «è giunta l’Ora». Dobbiamo solo diventare con l’autenticità della nostra testimonianza motivo di gloria per Dio, per Gesù Redentore perché recettivi dello Spirito Santo. ANTIFONA D'INGRESSO«Io sono il primo e l’ultimo, il vivente;ero morto, ma ora sono vivo per tutti i secoli» . Alleluia. COLLETTAPadre onnipotente e misericordioso, fà che lo Spirito Santo venga ad abitare in noi e ci trasformi in tempio della sua gloria. Per il nostro Signore…PRIMA LETTURAAt 20, 17-27‡ Dagli Atti degli Apostoli. In quei giorni, da Milèto Paolo mandò a chiamare subito ad Efeso gli anziani della Chiesa. Quando essi giunsero disse loro: «Voi sapete come mi sono comportato con voi fin dal primo giorno in cui arrivai in Asia e per tutto questo tempo: ho servito il Signore con tutta umiltà, tra le lacrime e tra le prove che mi hanno procurato le insidie dei Giudei. Sapete come non mi sono mai sottratto a ciò che poteva essere utile, al fine di predicare a voi e di istruirvi in pubblico e nelle vostre case, scongiurando Giudei e Greci di convertirsi a Dio e di credere nel Signore nostro Gesù. Ed ecco ora, avvinto dallo Spirito, io vado a Gerusalemme senza sapere ciò che là mi accadrà. So soltanto che lo Spirito Santo in ogni città mi attesta che mi attendono catene e tribolazioni. Non ritengo tuttavia la mia vita meritevole di nulla, purché conduca a termine la mia corsa e il servizio che mi fu affidato dal Signore Gesù, di rendere testimonianza al messaggio della grazia di Dio. Ecco, ora so che non vedrete più il mio volto, voi tutti tra i quali sono passato annunziando il regno di Dio. Per questo dichiaro solennemente oggi davanti a voi che io sono senza colpa riguardo a coloro che si perdessero, perché non mi sono sottratto al compito di annunziarvi tutta la volontà di Dio. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.67RIT: ‡ Benedetto il Signore, Dio della salvezza. Pioggia abbondante riversavi, o Dio, rinvigorivi la tua eredità esausta. E il tuo popolo abitò il paese che nel tuo amore, o Dio, preparasti al misero. Benedetto il Signore sempre; ha cura di noi il Dio della salvezza. Il nostro Dio è un Dio che salva; il Signore Dio libera dalla morte. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Io pregherò il Padre, dice il Signore, ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi sempre. Alleluia. VANGELOGv 17, 1-11Dal Vangelo secondo Giovanni ‡ In quel tempo, Gesù, alzati gli occhi al cielo, disse: «Padre, è giunta l’ora, glorifica il Figlio tuo, perché il Figlio glorifichi te. Poiché tu gli hai dato potere sopra ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato. Questa è la vita eterna: che conoscano te, l’unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. Io ti ho glorificato sopra la terra, compiendo l’opera che mi hai dato da fare. E ora, Padre, glorificami davanti a te, con quella gloria che avevo presso di te prima che il mondo fosse. Ho fatto conoscere il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me ed essi hanno osservato la tua parola. Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro; essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato. Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che mi hai dato, perché sono tuoi. Tutte le cose mie sono tue e tutte le cose tue sono mie, e io sono glorificato in loro. Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIGesù ha pregato per coloro che credono in lui, e non per il mondo che lo ha rifiutato con ostinazione. Noi preghiamo con lui Dio, nostro Padre, dicendo:Ascoltaci, o Signore. Per tutti i ministri della Chiesa impegnati nell’apostolato, perchè come Paolo servano il Signore con fedeltà anche nelle prove e nelle tentazioni del mondo. Preghiamo: Per coloro che guidano le comunità religiose e i gruppi ecclesiali, perchè non si sottraggono al compito di annunziare ai loro fratelli tutta la volontà di Dio. Preghiamo: Per coloro che rifiutano il messaggio della grazia di Dio, perchè si convertano e non si espongano al rischio della perdizione. Preghiamo: Per tutti i credenti che accolgono Gesù come l’inviato del Padre, perchè siano vincitori delle tentazioni di incredulità suscitate dal mondo ostile. Preghiamo: Per ciascuno di noi, perchè nell’ora della nostra morte possiamo invocare la gloria che Dio ci ha promesso in Cristo, fin dall’eternità. Preghiamo: Per i seminaristi. Per quanti oggi apriranno i loro occhi alla gloria eterna di Dio. O Dio nostro Padre, che hai voluto comunicare al Cristo, nel momento della sua offerta sacrificale, la stessa gloria che egli aveva come Figlio prima che il mondo fosse, rendici degni di glorificarti in vita e in morte nel nome di Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, le nostre offerte e preghiere, e fà che questo santo sacrificio, espressione perfetta della nostra fede, ci apra il passaggio alla gloria del cielo. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE’ veramente cosa buona e giusta, che tutte le creature in cielo e sulla terra si uniscano nella tua lode, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo tuo Figlio Signore dell’universo.Entrato una volta per sempre nel santuario dei cieli, egli intercede per noi, mediatore e garante della perenne effusione dello Spirito. Pastore e vescovo delle nostre animr, ci chiama alla preghiera unanime, sull’esempio di Maria e degli Apostoli, nell’attesa di una rinnovata Pentecoste. Per questo mistero di santificazione e d’amore, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo senza fine l’inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONE«Lo Spirito Santo,che il Padre manderà in mio nome, v’insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto» . Alleuia. DOPO LA COMUNIONEO Dio, che ci hai nutriti con questo sacramento, ascolta la nostra umile preghiera: il memoriale della Pasqua, che Cristo tuo Figlio ci ha comandato di celebrare, ci edifichi sempre nel vincolo della tua carità. Per Cristo nostro Signore. |
Mercoledì 11 Maggio 2005VII Settimana del Tempo di Pasqua - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-05-11.html |
| LETTURE: At 20, 28-38; Sal.67; Gv 17, 11-19. Perché siano una cosa sola. Dinanzi alla passione Gesù predice ai suoi che l’avrebbero lasciato solo. Aggiunge che essi stessi si sarebbero dispersi. S. Luca ci racconta dei due discepoli di Emmaus che hanno lasciato la propria comunità di Gerusalemme e vagano verso un villaggio distante sette miglia. La chiesa è ancora vittima di interiori lacerazioni vecchie e nuove e nella nostra società assistiamo spaventati al sempre più frequente fenomeno delle separazioni coniugali. Quanto è urgente quindi sentire ancora una volta l’accorata preghiera di Gesù per l’unità della chiesa, dei suoi ministri e discepoli di ogni epoca. L’unità nella chiesa è il segno visibile dell’amore che ci unisce nell’unico vero Dio. È allo stesso tempo la dimostrazione dell’efficacia della redenzione che ci ha riconciliati al Padre e tra di noi. Oltre che essere illuminati dalla stessa fede e animati dall’unico Spirito, noi siamo convocati anche all’unica mensa della Parola e del pane di vita. Sarebbe scandaloso e sacrilego quindi essere causa di divisione e fonte di dissidi dopo aver goduto di tanta grazia. Dopo essere stati consacrati nella verità. L’unità vissuta in Dio diventa motivo della nostra gioia perché così noi alimentiamo la speranza nei beni futuri, così godiamo della certezza di essere amati da Dio e capaci di amarci scambievolmente. Questo è il messaggio finale, l’auspicio e l’impegno che Gesù ha lasciato alla sua chiesa. Una grande immensa apertura che conduce al cuore stesso di Dio e nutre di linfa soprannaturale l’intera nostra umanità. Quello che Gesù chiede ed implora per noi è quanto noi come credenti, come chiesa dobbiamo annunciare e testimoniare per essere luce del mondo e sale della terra. Questa è la ragione per cui la liturgia ci fa ascoltare e meditare la preghiera di Gesù in prossimità della Pentecoste. Quello Spirito è la fonte dell’unità nell’amore. ANTIFONA D'INGRESSOPopoli tutti, battete le mani,acclamate Dio con voci di gioa. Alleuia. COLLETTAPadre misericordioso, fà che la tua Chiesa, riunita dallo Spirito Santo, ti serva con piena dedizione e formi in te un cuore solo e un’anima sola. Per il nostro Signore…PRIMA LETTURAAt 20, 28-38‡ Dagli Atti degli Apostoli. In quel tempo, Paolo diceva agli anziani della Chiesa di Efeso: «Vegliate su voi stessi e su tutto il gregge, in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha posti come vescovi a pascere la Chiesa di Dio, che egli si è acquistata con il suo sangue. Io so che dopo la mia partenza entreranno fra voi lupi rapaci, che non risparmieranno il gregge; perfino di mezzo a voi sorgeranno alcuni a insegnare dottrine perverse per attirare discepoli dietro di sé. Per questo vigilate, ricordando che per tre anni, notte e giorno, io non ho cessato di esortare fra le lacrime ciascuno di voi. Ed ora vi affido al Signore e alla parola della sua grazia che ha il potere di edificare e di concedere l’eredità con tutti i santificati. Non ho desiderato né argento, né oro, né la veste di nessuno. Voi sapete che alle necessità mie e di quelli che erano con me hanno provveduto queste mie mani. In tutte le maniere vi ho dimostrato che lavorando così si devono soccorrere i deboli, ricordandoci delle parole del Signore Gesù, che disse: Vi è più gioia nel dare che nel ricevere!» . Detto questo, si inginocchiò con tutti loro e pregò. Tutti scoppiarono in un gran pianto e gettandosi al collo di Paolo lo baciavano, addolorati soprattutto perché aveva detto che non avrebbero più rivisto il suo volto. E lo accompagnarono fino alla nave. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.67RIT: ‡ La potenza di Dio è l’amore. Dispiega, Dio, la tua potenza, conferma, Dio, quanto hai fatto per noi. Per il tuo tempio, in Gerusalemme, a te i re porteranno doni. Regni della terra, cantate a Dio, cantate inni al Signore; egli nei cieli cavalca, nei cieli eterni, ecco, tuona con voce potente. Riconoscete a Dio la sua potenza. La sua maestà su Israele, la sua potenza sopra le nubi. Terribile sei, Dio, dal tuo santuario; il Dio d’Israele d forza e vigore al suo popolo, sia benedetto Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ La tua parola, Signore, è verità: consacraci nel tuo amore. Alleluia. VANGELOGv 17, 11-19Dal Vangelo secondo Giovanni ‡ In quel tempo, Gesù, alzati gli occhi al cielo, così pregò: «Padre santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, perché siano una cosa sola, come noi. Quand’ero con loro, io conservavo nel tuo nome coloro che mi hai dato e li ho custoditi; nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si adempisse la Scrittura. Ma ora io vengo a te e dico queste cose mentre sono ancora nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia. Io ho dato a loro la tua parola e il mondo li ha odiati perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno. Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Consacrali nella verità. La tua parola è verità. Come tu mi hai mandato nel mondo, anch’io li ho mandati nel mondo; per loro io consacro me stesso, perché siano anch’essi consacrati nella verità. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIIl Signore continua a pascere il suo gregge nella Chiesa, per mezzo dei suoi inviati che lo Spirito Santo ha riempito della potenza della sua Parola. Preghiamo, dicendo:Consacraci nella tua verità, Signore. Per tutti i vescovi della Chiesa, perchè insieme col vescovo di Roma, che presiede nella carità, possano pascere il gregge di Dio con la Parola della sua grazia. Preghiamo: Per tutti i lavoratori, perchè santifichiamo la loro fatica quotidiana non solo facendone un mezzo di sussistenza, ma anche una fonte di generosa solidarietà con i poveri. Preghiamo: Per tutti coloro che sono consacrati all’apostolato, perchè non cerchino nè oro nè argento, ma siano fedeli alla verità nel totale distacco da se stessi. Preghiamo: Per tutti i cristiani delle Chiese, perchè si impegnino a collaborare con ogni mezzo per realizzare l’unità fra loro, per la quale Cristo ha supplicato. Preghiamo: Per noi, perchè ci sia dato di comprendere che l’unità delle chiese si compie giorno per giorno attraverso la vittoria sugli egoismi, che contrastano l’azione dello Spirito Santo. Preghiamo: Per i religiosi, che si sono impegnati con il voto di povertà. Per quanti operano nel campo dell’ecumenismo. O Padre santo, che continui a santificare il mondo per mezzo del ministero apostolico, fà che la tua Chiesa rifulga sempre più come segno e strumento di salvezza per tutti gli uomini. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, il sacrificio che tu stesso ci hai comandato di offrirti e, mentre esercitiamo il nostro ufficio sacerdotale, compi in noi la tua opera di salvezza. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE’ veramente cosa buona e giusta, che tutte le creature in cielo e sulla terra si uniscano nella tua lode, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo tuo Figlio Signore dell’universo.Entrato una volta per sempre nel santuario dei cieli, egli intercede per noi, mediatore e garante della perenne effusione dello Spirito. Pastore e vescovo delle nostre animr, ci chiama alla preghiera unanime, sull’esempio di Maria e degli Apostoli, nell’attesa di una rinnovata Pentecoste. Per questo mistero di santificazione e d’amore, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo senza fine l’inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONE«Quando verrà il Paraclito, che io vi manderò,lo Spirito di verità che procede dal Padre, egli mi renderà testimonianza, e anche voi mi darete testimonianza» . Alleluia. DOPO LA COMUNIONELa partecipazione a questo santo mistero ci dia grazia su grazia, Signore, e con la sua forza rinnovatrice ci renda sempre più degni di così grande dono. Per Cristo nostro Signore. |
Giovedì 12 Maggio 2005VII Settimana del Tempo di Pasqua - Colore: rosso |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-05-12.html |
| LETTURE: At 22, 30: 23, 6-11; Sal.15; Gv 17, 20-26. Anche per quelli che crederanno… La preghiera di Gesù, ogni sua preghiera, ogni sua parola assumono sempre un valore veramente universale. I suoi occhi sono rivolti al cielo e si riversano su i suoi discepoli. Per loro e su di loro sta particolarmente pregando, ma poi aggiunge: «Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me; perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato». Gesù sta affidando al Padre celeste il futuro della sua chiesa e di tutta la nostra umanità. Invoca ancora l’unità perfetta, la stessa che Egli sperimenta con il Padre suo. La implora come dono e come testimonianza: la carità, l’unità della sua chiesa e dei suoi seguaci dovranno essere uno dei motivi principali per indurre alla conversione e inculcare la vera fece nell’unico Signore. I veri discepoli sono certi dell’amore di Dio Padre, godono di tutti i benefici della salvezza, sono nella gioia vera e diventano così fermento, lievito, luce e sale della terra. Quando questi elementi mancano o si offuscano la fede langue e la verità non può risplendere in tutto il suo fulgore. Cristo Gesù nella sua preghiera testamento ci appare come sommo ed eterno sacerdote, come Colui che ci ha fatto conoscere il volto stesso di Dio, ci ha resi certi del suo infinito amore misericordioso per tutti noi. In quell’Amore, in quella Verità, in quell’eterno sacrificio noi dobbiamo fondare l’unità. Per questo continuamente ripetiamo sui nostri altari quel dono eterno sgorgato dal costato di Cristo come effluvio di grazia, come energia coesiva germe di sincera fraternità. ANTIFONA D'INGRESSOAccostiamoci con fiducia al trono della grazia,per ricevere misericordia e ottenere l’aiuto, che ci sostenga al momento opportuno. Alleluia. COLLETTAVenga, o Padre, il tuo Spirito e ci trasformi interiormente con i suoi doni; crei in noi un cuore nuovo, perché possiamo piacere a te e cooperare al tuo disegno di salvezza. Per il nostro Signore…PRIMA LETTURAAt 22, 30: 23, 6-11‡ Dagli Atti degli Apostoli. In quei giorni, il tribuno, volendo conoscere la realtà dei fatti, cioè il motivo per cui veniva accusato dai Giudei, gli fece togliere le catene e ordinò che si riunissero i sommi sacerdoti e tutto il sinedrio; vi fece condurre Paolo e lo presentò davanti a loro. Paolo sapeva che nel sinedrio una parte era di sadducei e una parte di farisei; disse a gran voce: «Fratelli, io sono un fariseo, figlio di farisei; io sono chiamato in giudizio a motivo della speranza nella risurrezione dei morti» . Appena egli ebbe detto ciò, scoppiò una disputa tra i farisei e i sadducei e l’assemblea si divise. I sadducei infatti affermano che non c’è risurrezione, né angeli, né spiriti; i farisei invece professano tutte queste cose. Ne nacque allora un grande clamore e alcuni scribi del partito dei farisei, alzatisi in piedi, protestavano dicendo: «Non troviamo nulla di male in quest’uomo. E se uno spirito o un angelo gli avesse parlato davvero?» . La disputa si accese a tal punto che il tribuno, temendo che Paolo venisse linciato da costoro, ordinò che scendesse la truppa a portarlo via di mezzo a loro e ricondurlo nella fortezza. La notte seguente gli venne accanto il Signore e gli disse: «Coraggio! Come hai testimoniato per me a Gerusalemme, così è necessario che tu mi renda testimonianza anche a Roma» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.15RIT: ‡ Io spero in te, Signore, Dio della mia gioia. Proteggimi, o Dio: in te mi rifugio. Ho detto a Dio: «Sei tu il mio Signore» . Il Signore è mia parte di eredità e mio calice: nelle tue mani è la mia vita. Benedico il Signore che mi ha dato consiglio; anche di notte il mio cuore mi istruisce. Io pongo sempre innanzi a me il Signore, sta alla mia destra, non posso vacillare. Di questo gioisce il mio cuore, esulta la mia anima; anche il mio corpo riposa al sicuro, perché non abbandonerai la mia vita nel sepolcro, né lascerai che il tuo santo veda la corruzione. Io spero in te, Signore, Dio della mia gioia. Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena nella tua presenza, dolcezza senza fine alla tua destra. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Siano tutti una cosa sola, come tu, Padre, sei in me ed io in te, perché il mondo creda che tu mi hai mandato. Alleluia. VANGELOGv 17, 20-26Dal Vangelo secondo Giovanni ‡ In quel tempo, Gesù alzati gli occhi al cielo, così pregò: «Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me; perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato. E la gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me. Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che mi hai dato; poiché tu mi hai amato prima della creazione del mondo. Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto; questi sanno che tu mi hai mandato. E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l’amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIIl Signore Gesù ha elevato un’appassionata preghiera per l’unità fra tutti i credenti. Raccogliendo il suo anelito, diciamo:Rendici perfetti nell’unità, Signore. Per tutti gli uomini che non hanno la speranza della risurrezione futura, perchè comprendano il valore e la portata anche umana di questo destino, fondato sul Cristo risorto. Preghiamo: Per tutti i credenti in Cristo, perchè collaborino alle iniziative che cercano e promuovono l’unità fra i cristiani, divisi nelle varie confessioni. Preghiamo: Per il vescovo della Chiesa di Roma, perchè nel suo carisma di presidenza nella carità universale dei cristiani sia sempre più fedele alla sua missione di principio visibile di unità. Preghiamo: Per le comunità religiose, perchè siano per la Chiesa e per il mondo testimonianza viva dell’unità voluta da Cristo. Preghiamo: Per tutti noi chiamati a credere per la parola dei successori degli apostoli, perchè siamo testimoni gioiosi della nostra fede. Preghiamo: Per le forme di divisione presenti in parrocchia. Per chi non riesce a perdonare. O Padre santo, che sei fonte di amore e principio di unità, rendici docili alla Parola del tuo Figlio, perchè per mezzo dello Spirito possiamo essere fra noi una sola cosa in te. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen, SULLE OFFERTESantifica, o Dio, i doni che ti presentiamo e trasforma in offerta perenne tutta la nostra vita in unione alla vittima spirituale, il tuo servo Gesù, unico sacrificio a te gradito. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.PREFAZIOE’ veramente cosa buona e giusta, che tutte le creature in cielo e sulla terra si uniscano nella tua lode, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo tuo Figlio Signore dell’universo.Entrato una volta per sempre nel santuario dei cieli, egli intercede per noi, mediatore e garante della perenne effusione dello Spirito. Pastore e vescovo delle nostre animr, ci chiama alla preghiera unanime, sull’esempio di Maria e degli Apostoli, nell’attesa di una rinnovata Pentecoste. Per questo mistero di santificazione e d’amore, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo senza fine l’inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONE«Vi dico la verità:è bene per voi che me ne vada; se io non vado, non verrà a voi il Paraclito» . Alleluia. DOPO LA COMUNIONECi illumini, Signore, la tua parola e ci sostenga la comunione al sacrificio che abbiamo celebrato, perché guidati dal tuo Santo Spirito perseveriamo nell’unità e nella pace. Per Cristo nostro Signore. |
Venerdì 13 Maggio 2005VII Settimana del Tempo di Pasqua - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-05-13.html |
| LETTURE: At 25, 13-21; Sal.102; Gv 21, 15-19. Il vero primato. Quando Giacomo e Giovanni chiedono a Gesù di sedere uno a destra e l’altro a sinistra nel suo Regno, suscitano inquietudine e invidia negli altri Apostoli. Gesù poi un giorno li sorprende tutti e dodici a discutere tra di loro chi fosse il più grande. Egli allora precisa e scandisce per loro una fondamentale verità: «Se uno vuol essere il primo, sia l’ultimo di tutti e il servo di tutti». Pietro, a seguito della sua splendida confessione su Cristo, ha ricevuto il primato e le chiavi del Regno, ben conscio che il regno di cui parla Gesù non è di questo mondo. Lo stesso Pietro, dopo i suoi incauti slanci di fervore, ha sperimentato per ben tre volte l’umiliazione del rinnegamento del suo amato Maestro. Oggi Gesù amorevolmente lo sottopone ad un severo esame di riparazione. Gli ripete: «Simone di Giovanni, mi ami?». La stessa domanda è scandita per tre volte affinché la risposta di Pietro risuoni come un solenne giuramento ed un impegno assoluto. «Certo, Signore, tu sai che ti amo». È questa la prima condizione del pastore. Quell’amore dichiarato deve essere di tale intensità da rendere il pastore disposto a dare la vita per le sue pecorelle. È un’idea davvero sconvolgente e rivoluzionaria quella che esprime Gesù: il vero primato è quello che egli sta per consumare con il suo martirio, con la sua passione e morte. Quello è l’amore che salva. Altro che gloria, onori, potere, dominio!!! ANTIFONA D'INGRESSOCristo ci ha amati,e ci ha liberati dai nostri peccati con il suo sangue, e ha fatto di noi un regno di sacerdoti per il suo Dio e Padre. Alleluia. COLLETTAO Dio, nostro Padre, che ci hai aperto il passaggio alla vita eterna con la glorificazione del tuo Figlio e con l’effusione dello Spirito Santo, fà che, partecipi di così grandi doni, progrediamo nella fede e ci impegniamo sempre più nel tuo servizio. Per il nostro Signore…PRIMA LETTURAAt 25, 13-21‡ Dagli Atti degli Apostoli. In quei giorni, arrivarono a Cesarèa il re Agrippa e Berenìce, per salutare Festo. E poiché si trattennero parecchi giorni, Festo espose al re il caso di Paolo: «C’è un uomo, lasciato qui prigioniero da Felice, contro il quale, durante la mia visita a Gerusalemme, si presentarono con accuse i sommi sacerdoti e gli anziani dei Giudei per reclamarne la condanna. Risposi che i Romani non usano consegnare una persona, prima che l’accusato sia stato messo a confronto con i suoi accusatori e possa aver modo di difendersi dall’accusa. Allora essi convennero qui e io senza indugi il giorno seguente sedetti in tribunale e ordinai che vi fosse condotto quell’uomo. Gli accusatori gli si misero attorno, ma non addussero nessuna delle imputazioni criminose che io immaginavo; avevano solo con lui alcune questioni relative la loro particolare religione e riguardanti un certo Gesù, morto, che Paolo sosteneva essere ancora in vita. Perplesso di fronte a simili controversie, gli chiesi se voleva andare a Gerusalemme ed esser giudicato là di queste cose. Ma Paolo si appellò perché la sua causa fosse riservata al giudizio dell’imperatore, e così ordinai che fosse tenuto sotto custodia fino a quando potrò inviarlo a Cesare» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.102RIT: ‡ Il tuo regno, Signore, si estende al mondo intero. Benedici il Signore, anima mia, quanto è in me benedica il suo santo nome. Benedici il Signore, anima mia, non dimenticare tanti suoi benefici. Come il cielo è alto sulla terra, così è grande la sua misericordia su quanti lo temono; come dista l’oriente dall’occidente, così allontana da noi le nostre colpe. Il Signore ha stabilito nel cielo il suo trono e il suo regno abbraccia l’universo. Benedite il Signore, voi tutti suoi angeli, potenti esecutori dei suoi comandi. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa, dice il Signore, e vi ricorderà tutto ciò che vi ho detto. Alleluia. VANGELOGv 21, 15-19Dal Vangelo secondo Giovanni ‡ In quel tempo, quando si fu manifestato ai discepoli ed essi ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?» . Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti amo» . Gli disse: «Pasci i miei agnelli» . Gli disse di nuovo: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene?» . Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene» . Gli disse: «Pasci le mie pecorelle» . Gli disse per la terza volta: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene?» . Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi vuoi bene?, e gli disse: «Signore, tu sai tutto; tu sai che ti voglio bene» . Gli rispose Gesù: «Pasci le mie pecorelle. In verità, in verità ti dico: quando eri più giovane ti cingevi la veste da solo, e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cingerà la veste e ti porterà dove tu non vuoi» . Questo gli disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E detto questo aggiunse: «Seguimi» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELINella missione pastorale affidata a Pietro, Gesù ha chiamato tutti a partecipare al suo servizio di amore. Preghiamo con fede, dicendo:Ascoltaci, o Signore. Per il successore di Pietro nel servizio universale della carità pastorale, perchè sia fedele alla sequela di Cristo anche fino al martirio. Preghiamo: Per i sacerdoti, perchè al di là di ogni loro debolezza, amino con tutto il cuore il loro Signore e siano pastori zelanti della Chiesa. Preghiamo: Per tutti coloro che sono disprezzati a causa della fede, della verità e della giustizia, perchè siano sostenuti dalla solidarietà dei fratelli. Preghiamo: Per i poteri civili e le pubbliche autorità, perchè siano imparziali nell’amministrazione della giustizia e difendano i diritti dei più deboli. Preghiamo: Per noi credenti, perchè ci ispiriamo al coraggio dei martiri nell’affrontare le prove e le lotte per il bene. Preghiamo: Per chi deve subire giudizio. Per coloro che non sono autosufficienti. O Gesù pastore supremo del tuo gregge, che in risposta alla triplice professione di amore dell’apostolo Pietro hai voluto preannunciare la sua missione di continuare la tua opera nella Chiesa e nel mondo, rendici fedeli membri del tuo gregge fino alla morte. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEGuarda con bontà, Signore, le offerte che ti presentiamo, e perché ti siano pienamente gradite manda il tuo Spirito a purificare i nostri cuori. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE’ veramente cosa buona e giusta, che tutte le creature in cielo e sulla terra si uniscano nella tua lode, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo tuo Figlio Signore dell’universo.Entrato una volta per sempre nel santuario dei cieli, egli intercede per noi, mediatore e garante della perenne effusione dello Spirito. Pastore e vescovo delle nostre animr, ci chiama alla preghiera unanime, sull’esempio di Maria e degli Apostoli, nell’attesa di una rinnovata Pentecoste. Per questo mistero di santificazione e d’amore, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo senza fine l’inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONE«Quando verrà lo Spirito di verità,vi guiderà alla verità tutta intera» . Alleluia. DOPO LA COMUNIONEO Dio, che ci santifichi e ci nutri con i tuoi santi misteri, concedi che i doni di questa tua mensa ci ottengano la vita senza fine. Per Cristo nostro Signore. |
Sabato 14 Maggio 2005VII Settimana del Tempo di Pasqua - Colore: rosso |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-05-14.html |
| LETTURE: At 1, 15-17. 20-26; Sal 112; Gv 15, 9-17. Chi ci ama veramente? È molto bello e significativo che il giorno della festa di un Apostolo, oggi S. Mattia, la liturgia ci faccia riascoltare le parole di Gesù: «Come il Padre ha amato me, così anch’io ho amato voi. Rimanete nel mio amore». È l’ennesima dichiarazione esplicita da parte di Gesù per uno dei suoi prediletti. Quell’amore che non ha limiti ne confini, tocca gli accenti più elevati ed intensi quando il Maestro divino si rivolge a coloro che egli stesso ha prescelto e chiamato all’intimità della sua vita. È un amore della stessa natura e della stessa intensità di quello che unisce nella perfezione divina il Padre al Figlio; è un amore che è la terza persona della trinità, lo Spirito Santo. I destinatari privilegiati di oggi siamo noi Sacerdoti, noi, in cui Egli ha riposto la sua fiducia per essere i primi testimoni, che debbono doverosamente incarnare in tutta la persona, quella stessa di Cristo. Ha chiesto a Mattia, a tutti i suoi discepoli, a tutti noi, di rimanere nel suo amore; questa è la condizione indispensabile per essere come lui e poter agire fedelmente in sua vece. Ci ha scelti e consacrati per renderci capaci di consacrare, benedire, assolvere, educare e testimoniare la fede. Ci ha chiesto di diventare pane per tutti, di essere disposti a versare il nostro sangue, ad essere disponibili a fare di tutta la nostra vita una sacra celebrazione, una eucaristia continua. Il memoriale di Cristo infatti si perpetua e si attualizza nei suoi sacerdoti e per mezzo loro e con loro in tutti i fedeli. Sono essi perciò che debbono brillare come lampade poste sul lucerniere, sono essi che hanno, per divina disposizione, il compito di guidare, orientare, sostenere, amare tutti incondizionatamente. Per questo il Signore Gesù ha riversato amore particolare su ciascuno di essi, perché a loro volta siano capaci di spargere amore nel mondo, nel cuore di ogni uomo. La sublimità della missione la si comprende solo vivendola giorno dopo giorno, messa dopo messa. Sentirsi come Cristo non è quindi un privilegio di cui vantarsi, ma una missione da compiere in un atteggiamento di profonda umiltà, in una vera prostrazione, sempre pronti a lavare i piedi e a detergere ogni lacrima, ogni miseria, con l’acqua salutare e salvifica che incessantemente sgorga dal costato di Cristo. Rimanere nell’amore di Cristo allora significa comprendere la predilezione di cui indegnamente siamo stati fatto degni, significa sentire l’urgenza della testimonianza, significa soprattutto una intimità indissolubile di comunione con Lui, che ci consenta di somigliargli nel modo migliore possibile. Dobbiamo essere rigenerati dalla Madre di Dio, solo lei, piena di Spirito Santo, può plasmarci ad immagine del suo Figlio. Solo con lei possiamo a nostra volta generare Cristo sui nostri altari. È sempre lei la Madre, è suo per sempre il compito di dare alla luce il suo Figlio per noi. Solo lei può colmare il nostro cuore dai probabili vuoti, derivanti dalla nostra condizione. Sola la Vergine può essere la nostra Madre e la nostra Sposa. Con lei abbiamo la certezza di poter rimanere nell’amore di Cristo e saper spargere amore come Cristo. ANTIFONA D'INGRESSO« Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voie vi ho costituito, perchè andiate e portiate frutto, e il vostro frutto rimanga ». Alleluia. COLLETTAAccogli, Signore, i doni che la Chiesa devotamente ti offre nella festa di san Mattia, e sostienila sempre con la forza del tuo amore misericordioso. Per Cristo nostro Signore.PRIMA LETTURAAt 1, 15-17. 20-26‡ In quei giorni, Pietro si alzò in mezzo ai fratelli (il numero delle persone radunate era circa centoventi) e disse: «Fratelli, era necessario che si adempisse ciò che nella Scrittura fu predetto dallo Spirito Santo per bocca di Davide riguardo a Giuda, che fece da guida a quelli che arrestarono Gesù. Egli era stato del nostro numero e aveva avuto in sorte lo stesso nostro ministero. Infatti sta scritto nel libro dei Salmi: La sua dimora diventi deserta, e nessuno vi abiti, il suo incarico lo prenda un altro. Bisogna dunque che tra coloro che ci furono compagni per tutto il tempo in cui il Signore Gesù ha vissuto in mezzo a noi, incominciando dal battesimo di Giovanni fino al giorno in cui è stato di tra noi assunto in cielo, uno divenga, insieme a noi, testimone della sua risurrezione». Ne furono proposti due, Giuseppe detto Barsabba, che era soprannominato Giusto, e Mattia. Allora essi pregarono dicendo: «Tu, Signore, che conosci il cuore di tutti, mostraci quale di questi due hai designato a prendere il posto in questo ministero e apostolato che Giuda ha abbandonato per andarsene al posto da lui scelto». Gettarono quindi le sorti su di loro e la sorte cadde su Mattia, che fu associato agli undici apostoli. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 112RIT: ‡ Il Signore mi ha scelto tra i poveri. Lodate, servi del Signore, lodate il nome del Signore. Sia benedetto il nome del Signore, ora e sempre. Dal sorgere del sole al suo tramonto sia lodato il nome del Signore. Su tutti i popoli eccelso è il Signore, più alta dei cieli è la sua gloria. Chi è pari al Signore nostro Dio che siede nell’alto e si china a guardare nei cieli e sulla terra? Solleva l’indigente dalla polvere, dall’immondizia rialza il povero, per farlo sedere tra i principi, tra i principi del suo popolo. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Io vi ho scelti di mezzo al mondo, dice il Signore, perché andiate e portiate frutto, e il vostro frutto sia duraturo. Alleluia. VANGELOGv 15, 9-17Dal Vangelo secondo Giovanni ‡ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, così anch’io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se farete ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELINella vita della Chiesa, il Signore ha posto modelli diversi di santità e di sequela. Adorando le misteriose scelte di Dio, diciamo:Signore, rendici fedeli alla nostra vocazione. Per tutte le Chiese domestiche, per le famiglie e comunità di base che esercitano l’ospitalità per la fede e l’evangelo, perchè siano sempre più testimoni visibili del Signore risorto. Preghiamo: Per tutti gli evangelizzatori, perchè abbiano la franchezza necessaria per portare la buona novella a tutti. Preghiamo: Per tutte persone che svolgono una missione particolare, perchè corrispondono al loro carisma senza confronti nostalgici o cedimenti di fede. Preghiamo: Per gli studiosi e gli interpreti della Parola di Dio, perchè introducano i fratelli in una vera esperienza di comunione con Cristo, Parola vivente di Dio. Preghiamo: Per ognuno di noi, perchè sentiamo l’urgenza di proclamare con la vita la fede che professiamo. Preghiamo: Per i carcerati. Per chi in parrocchia è testimone della fede. O Dio, che ci chiami a seguire la via del tuo Figlio secondo i doni che concedi a ciascuno, rendici capaci di conciliare la generosità attiva di Pietro con l’estatica contemplazione di Giovanni. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, Signore, i doni che la Chiesa devotamente ti offre nella festa di san Mattia, e sostienila sempre con la forza del tuo amore misericordioso. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE’ veramente giusto renderti grazie, è bello cantare la tua gloria, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.Pastore eterno, tu non abbandoni il tuo gregge, ma lo custodisci e proteggi sempre per mezzo dei tuoi santi Apostoli, e lo conduci attraverso i tempi, sotto la guida di coloro che tu stesso hai eletto vicari del tuo Figlio e hai costituito pastori. Per questo dono della tua benevolenza, insieme agli angeli e ai santi, con voce unanime cantiamo l’inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONE«Questo è il mio comandamento:che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati» , dice il Signore. Alleluia. DOPO LA COMUNIONESignore, non privare mai la tua famiglia di questo pane di vita eterna, e per intercessione di san Matiia accoglici nella comunione gloriosa dei tuoi santi. Per Cristo nostro Signore. |
Domenica 15 Maggio 2005Domenica di Pentecoste - Colore: rosso |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2005-05-15.html |
| SOLENNITA': Array |
| LETTURE: At 2, 1-11; Sal 103; 1 Cor 12, 3b-7. 12-13; Gv 20, 19-23. Irrorati dallo Spirito. Domenica di pentecosteANTIFONA D'INGRESSOLo Spirito del Signore ha riempito l’universo, egli che tutto unisce, conosce ogni linguaggio.Alleluia. ATTO PENITENZIALEFratelli, per celebrare degnamente i santi misteri, riconosciamo i nostri peccati.C e A: Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa. E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi fratelli, di pregare per me il Signore Dio nostro. C: Dio Onnipotente abbia misericordia di voi, perdoni i vostri peccati e vi conduca alla vita eterna. A: Amen. C: Signore pietà. A: Signore pietà. C: Cristo pietà. A: Cristo pietà. C: Signore pietà. A: Signore pietà. GLORIAGloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTAO Padre, che nel mistero della Pentecoste santifichi la tua Chiesa in ogni popolo e nazione, diffondi sino ai confini della terra i doni dello Spirito Santo, e continua oggi, nella comunità dei credenti, i prodigi che hai operato agli inizi della predicazione del Vangelo. Per il Nostro Signore…PRIMA LETTURAAt 2, 1-11‡ Dagli Atti degli Apostoli. Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. Venne all’improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d’esprimersi. Si trovavano allora in Gerusalemme Giudei osservanti di ogni nazione che è sotto il cielo. Venuto quel fragore, la folla si radunò e rimase sbigottita perché ciascuno li sentiva parlare la propria lingua. Erano stupefatti e fuori di sé per lo stupore dicevano: «Costoro che parlano non sono forse tutti Galilei? E com’è che li sentiamo ciascuno parlare la nostra lingua nativa? Siamo Parti, Medi, Elamìti e abitanti della Mesopotamia, della Giudea, della Cappadòcia, del Ponto e dell’Asia, della Frigia e della Panfilia, dell’Egitto e delle parti della Libia vicino a Cirène, stranieri di Roma, Ebrei e prosèliti, Cretesi e Arabi e li udiamo annunziare nelle nostre lingue le grandi opere di Dio». C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 103RIT: ‡ Manda il tuo Spirito, Signore, a rinnovare la terra. Benedici il Signore, anima mia: Signore, mio Dio, quanto sei grande! Quanto sono grandi, Signore, le tue opere! Tutto hai fatto con saggezza, la terra è piena delle tue creature. Tutti da te aspettano che tu dia loro il cibo in tempo opportuno. Tu lo provvedi, essi lo raccolgono, tu apri la mano, si saziano di beni. Mandi il tuo spirito, sono creati, e rinnovi la faccia della terra. La gloria del Signore sia per sempre; gioisca il Signore delle sue opere. Voglio cantare al Signore finché ho vita, cantare al mio Dio finché esisto. A lui sia gradito il mio canto; la mia gioia è nel Signore. SECONDA LETTURA1 Cor 12, 3b-7. 12-13‡ Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi. Fratelli, nessuno può dire «Gesù è Signore» se non sotto l’azione dello Spirito Santo. Vi sono poi diversità di carismi, ma uno solo è lo Spirito; vi sono diversità di ministeri, ma uno solo è il Signore; vi sono diversità di operazioni, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti. E a ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per l’utilità comune: a uno viene concesso dallo Spirito il linguaggio della sapienza; a un altro invece, per mezzo dello stesso Spirito, il linguaggio di scienza; a uno la fede per mezzo dello stesso Spirito; a un altro il dono di far guarigioni per mezzo dell’unico Spirito; a uno il potere dei miracoli; a un altro il dono della profezia; a un altro il dono di distinguere gli spiriti; a un altro le varietà delle lingue; a un altro infine l’interpretazione delle lingue. Ma tutte queste cose è l’unico e il medesimo Spirito che le opera, distribuendole a ciascuno come vuole. Come infatti il corpo, pur essendo uno, ha molte membra e tutte le membra, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche Cristo. E in realtà noi tutti siamo stati battezzati in un solo Spirito per formare un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti ci siamo abbeverati a un solo Spirito. SEQUENZA Vieni, Santo Spirito, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce. Vieni, padre dei poveri. vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori. Consolatore perfetto; ospite dolce dell’anima, dolcissimo sollievo. Nella fatica, riposo, nella calura, riparo, nel pianto, conforto. O luce beatissima, invadi nell’intimo il cuore dei tuoi fedeli. senza la tua forza, nulla è nell’uomo, nulla senza colpa. Leva ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina. Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò ch’è sviato. Dona ai tuoi fedeli che solo in te confidano i tuoi santi doni. Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Vieni, Santo Spirito, riempi i cuori dei tuoi fedeli e accendi in essi il fuoco del tuo amore. Alleluia. VANGELOGv 20, 19-23Dal Vangelo secondo ‡ La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!» . Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi» . Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi». C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELILo Spirito del Signore, atteso e invocato,discende oggi sulla Chiesa, per compiere anche nel nostro tempo i grandi prodigi della Pentecoste. Apriamoci alla sua azione, per annunziare e testimoniare a tutti la potenza liberatrice della Pasqua di risurrezione. Preghiamo insieme e diciamo: R. Rinnovaci, o Padre, nel tuo Santo Spirito. Per la Chiesa diffusa nel mondo, perché abbia la coscienza viva di essere il popolo messianico che ha come legge la carità e come caratteristica la libertà dei figli, a cui è affidato l’annunzio del Vangelo, preghiamo. R. Per il papa, successore di Pietro, e per tutti i vescovi che formano con lui il collegio apostolico, perché animati dalla sapienza e dalla forza dello Spirito annunzino in ogni linguaggio la Parola che salva, preghiamo. R. Per tutti i figli di Dio, perché consapevoli della dignità profetica, sacerdotale e regale a loro comunicata dallo Spirito del Signore, diventino sempre più un Vangelo vivente, leggibile dai vicini e dai lontani, preghiamo. R. Per ogni uomo che ama la verità, soffre per la giustizia, lotta per la causa della libertà e della pace, perché lo Spirito Santo rinnovi i suoi prodigi e rianimi i cuori alla speranza, preghiamo. R. Per gli uomini e le donne quotidianamente impegnati in ogni campo dell’attività umana, perché siano consapevoli che ad ognuno di loro è consegnato un dono e un messaggio dello Spirito per la costruzione del mondo nuovo, preghiamo. R. O Padre, fonte prima di ogni rinnovamento nell’amore, fa’ che in ogni lingua, popolo e cultura risuoni l’annunzio gioioso della fede apostolica e il tuo Santo Spirito rechi al mondo la forza rigenerante della Pasqua del tuo Figlio. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. R. Amen. SULLE OFFERTEManda, o Padre, lo Spirito Santo promesso dal tuo Figlio, perché riveli pienamente ai nostri cuori il mistero di questo sacrificio, e ci apra alla conoscenza di tutta la verità. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE’ veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Oggi hai portato a compimento il mistero pasquale e su coloro che hai reso figli di adozione in Cristo tu Figlio hai effuso lo Spirito Santo, che agli albori della Chiesa nascente ha rivelato a tutti i popoli il mistero nascosto nei secoli, e ha riunito i linguaggi della famiglia umana nella professione dell’unica fede. Per questo mistero, nella pienezza della gioia pasquale, l’umanità esulta su tutta la terra, e con l’assemblea degli angeli e dei santi, canta l’inno della tua gloria: ANTIFONA ALLA COMUNIONETutti furono ripieni di Spirito Santo e proclamarono le grandi opere di Dio.Alleluia. DOPO LA COMUNIONEO Dio, che hai dato alla tua Chiesa la comunione ai beni del cielo custodisci in noi il tuo dono, perché in questo cibo spirituale che ci nutre per la vita eterna, sia sempre operante in noi la potenza del tuo Spririto. Per Cristo nostro Signore. |