LITURGIA DELLA SETTIMANA


Sommario


Domenica 31 Agosto 2003

XXII Domenica del Tempo Ordinario - Anno B - Colore: verde

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2003-08-31.html

LETTURE: Dt 4, 1-2. 6-8; Sal.14; Gc 1, 17-18. 21-27; Mc 7,1-8.14-15.21-23.

Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me…

Nel Vangelo di oggi Gesù ci invita a guardare nei nostri cuori. I suoi discepoli sono fatti oggetto di rimprovero da parte di farisei ipocriti perché non rispettano la formalità delle leggi mosaiche. I farisei si sentono accontentati quando possono dimostrare solo pubblicamente di essere fedeli alla legge di Mosé. In base a questa certezza si sentono anche autorizzati a giudicare gli altri nei loro comportamenti. Nel brano evangelico di oggi, probabilmente i farisei avevano anche un altro obiettivo: colpire lo stesso Gesù dimostrando che non era un buon maestro, almeno a giudicare dal comportamento dei suoi discepoli. La risposta di Gesù non si fa attendere e colpisce nel segno dimostrando di conoscere l'ipocrisia dei suoi interlocutori. Gesù, come al solito non dimostra poco rispetto dalla legge di Mosè e non insegna ai suoi discepoli la disobbedienza. Egli però è venuto a proporre la legge dell'amore e del cuore con il quale interpretare tutte le Scritture. La Nuova Alleanza, suggellata poi con il suo sangue è scritta nei cuori e non sulle tavole di pietra dell'Antica Alleanza. La Nuova Alleanza è completamento non rinnegamento dell'Antica legge; e Gesù lo dice chiaramente. Il rimprovero che Egli pone ai farisei è quello che si sono allontanati, infatti, dal comandamento di Dio per seguire troppo i pensieri degli uomini. E' una insegnamento forte anche per noi per purificare i nostri atteggiamenti alla luce della volontà del Signore. La tradizione è fondamentale per la nostra religione ma solo quando è nel solco dell'insegnamento di Gesù può diventare la vera Tradizione nella quale l'azione di Dio, tramite lo Spirito Santo, si perpetua nei secoli nella storia dell'uomo al suo fianco per sostenerlo e guidarlo.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Abbi pietà di me, Signore,
perché ti invoco tutto il giorno:
tu sei buono e pronto al perdono,
sei pieno di misericordia con chi ti invoca.

GLORIA 

Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.
Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.

COLLETTA 

O Dio, nostro Padre, unica fonte di ogni dono perfetto, suscita in noi l'amore per te e ravviva la nostra fede, perché si sviluppi in noi il germe del bene e con il tuo aiuto maturi fino alla sua pienezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio...

PRIMA LETTURA

Dt 4, 1-2. 6-8

‡ Dal libro del Deuteronomio.
Mosè parlò al popolo dicendo: «Ora dunque, Israele, ascolta le leggi e le norme che io vi insegno, perché le mettiate in pratica, perché viviate ed entriate in possesso del paese che il Signore, Dio dei vostri padri, sta per darvi. Non aggiungerete nulla a ciò che io vi comando e non ne toglierete nulla; ma osserverete i comandi del Signore Dio vostro che io vi prescrivo.
Le osserverete dunque e le metterete in pratica perché quella sarà la vostra saggezza e la vostra intelligenza agli occhi dei popoli, i quali, udendo parlare di tutte queste leggi, diranno: Questa grande nazione è il solo popolo saggio e intelligente.
Infatti qual grande nazione ha la divinità così vicina a sé, come il Signore nostro Dio è vicino a noi ogni volta che lo invochiamo? E qual grande nazione ha leggi e norme giuste come è tutta questa legislazione che io oggi vi espongo?» .

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.14

RIT: ‡ I puri di cuore abiteranno nella casa del Signore.

Signore, chi abiterà nella tua tenda?
Colui che cammina senza colpa,
agisce con giustizia e parla lealmente,
non dice calunnia con la lingua.

Non fa danno al suo prossimo
e non lancia insulto al suo vicino.
Ai suoi occhi è spregevole il malvagio,
ma onora chi teme il Signore.

Chi presta denaro senza fare usura,
e non accetta doni contro l'innocente.
Colui che agisce in questo modo
resterà saldo per sempre.

SECONDA LETTURA

Gc 1, 17-18. 21-27

‡ Dalla lettera di san Giacomo apostolo.
Fratelli miei carissimi, ogni buon regalo e ogni dono perfetto viene dall'alto e discende dal Padre della luce, nel quale non c'è variazione né ombra di cambiamento. Di sua volontà egli ci ha generati con una parola di verità, perché noi fossimo come una primizia delle sue creature.
Lo sapete, fratelli miei carissimi: sia ognuno pronto ad ascoltare, lento a parlare, lento all'ira.
Perché l'ira dell'uomo non compie ciò che è giusto davanti a Dio.
Perciò, deposta ogni impurità e ogni resto di malizia, accogliete con docilità la parola che è stata seminata in voi e che può salvare le vostre anime. Siate di quelli che mettono in pratica la parola e non soltanto ascoltatori, illudendo voi stessi.
Perché se uno ascolta soltanto e non mette in pratica la parola, somiglia a un uomo che osserva il proprio volto in uno specchio: appena s'è osservato, se ne va, e subito dimentica com'era.
Chi invece fissa lo sguardo sulla legge perfetta, la legge della libertà, e le resta fedele, non come un ascoltatore smemorato ma come uno che la mette in pratica, questi troverà la sua felicità nel praticarla.
Se qualcuno pensa di essere religioso, ma non frena la lingua e inganna così il suo cuore, la sua religione è vana.
Una religione pura e senza macchia davanti a Dio nostro Padre è questa: soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni e conservarsi puri da questo mondo.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Mostraci, Signore, la tua via,
guidaci sul retto cammino.

Alleluia.

VANGELO

Mc 7,1-8.14-15.21-23
Dal Vangelo secondo  Marco

‡ In quel tempo, si riunirono attorno a lui i farisei e alcuni degli scribi venuti da Gerusalemme. Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani immonde, cioè non lavate i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavate le mani fino al gomito, attenendosi alla tradizione degli antichi, e tornando dal mercato non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, stoviglie e oggetti di rame quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani immonde?».
Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto: Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano essi mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini. Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini».
Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e intendete bene: non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono dall'uomo a contaminarlo».
Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive: fornicazioni, furti, omicidi, adultèri, cupidigie, malvagità, inganno, impudicizia, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dal di dentro e contaminano l'uomo» .

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PROFESSIONE DI FEDE

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero,
generato, non creato, della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza
discese dal cielo,
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno della Vergine Maria
e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
morì e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture,
è salito al cielo, siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria,
per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio.
Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI

Dio, nostro Padre,
è vicino a quanti lo cercano con cuore sincero.
Animati da questa fiducia, preghiamo insieme e diciamo:

R. Si compia, Signore, la tua volontà.

Perché la Chiesa sia sempre più comunità di fede,
di preghiera e di carità fraterna, preghiamo. R.

Perché non manchino uomini e donne
pronti ad accogliere la chiamata di Dio, preghiamo. R.

Perché Dio faccia cadere le armi dalla mano dei violenti, preghiamo. R.

Perché la città degli uomini
diventi un luogo di convivenza pacifica e cordiale, preghiamo. R.

Perché lo Spirito del Signore porti salute agli infermi,
consolazione agli afflitti,
speranza e pace al mondo intero, preghiamo. R.

Dio misericordioso,
sempre attento alle situazioni della nostra vita,
esaudisci le preghiere dei tuoi figli
e aiutaci a riconoscere nella fede
i segni del tuo premuroso intervento.
Per Cristo nostro Signore.

R. Amen.

SULLE OFFERTE

Santifica, Signore, l'offerta che ti presentiamo, e compi in noi con la potenza del tuo Spirito la redenzione che si attua nel mistero. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Quant'è grande la tua bontà, Signore!
La riservi per quelli che ti temono.

DOPO LA COMUNIONE

O Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa, fà che questo sacramento ci rafforzi nel tuo amore e ci spinga a servirti nei nostri fratelli. Per Cristo nostro Signore.


Lunedì 01 Settembre 2003

XXII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: verde

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2003-09-01.html

LETTURE: 1 Ts 4, 13-18; Sal.95; Lc 4, 16-30.

Oggi si è adempiuta la Scrittura

Gesù, nel capitolo quarto del vangelo di San Luca, inizia la sua missione pubblica; dopo il battesimo abbiamo l'opportunità di meditare sul suo Mistero proprio con il brano evangelico odierno. Leggiamo che Gesù è l'unto del Signore; il consacrato per una missione specifica: predicare un anno di grazia. Non è un determinazione cronologica ma indica l'anno del Signore e la compiutezza dei tempi che annuncia la redenzione per tutti in Cristo. E' la realizzazione delle promesse antiche, annunciate già da secoli e che trovano proprio in Cristo Gesù il salvatore. Nell'oggi annunciato, da Cristo tutto si realizza e la speranza dei cristiani diventa realtà. Gesù opera questo annuncio in un contesto ben preciso: durante una celebrazione liturgica ebraica: Egli intende non solo dimostrare un doveroso rispetto per l'antica legge mosaica ma vuole rafforzare e dare maggiore autorità al suo messaggio. Egli camminerà poi, sulle strade della Palestina; porterà il suo annuncio di casa in casa, ma parte dalla sinagoga di Nazareth, la città dove ha trascorso la sua infanzia ed adolescenza per terminare a Gerusalemme. E' Gesù stesso che vuole rivelarsi; Egli è l'Esegeta della Scritture antiche, ci rivela il Padre ed il suo Amore infinito Padre che si compie perfettamente il Lui. Nel suo annuncio abbiamo la manifestazione completa del Dio Trinitario nelle tre persone del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo; il Dio che trascende i piani degli uomini è il Dio totalmente diverso dagli uomini che si rivela ma che pure si rende presente e visibile tra gli esseri umani nell'incarnazione della Seconda Persona della Trinità. Cristo è il Figlio, rivelatore del Padre è irradiazione della sua gloria e impronta della sua sostanza tramite la presenza dello Spirito; nel suo Volto contempliamo il Mistero d'Amore del Padre.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Abbi pietà di me, Signore,
perché ti invoco tutto il giorno:
tu sei buono e pronto al perdono,
sei pieno di misericordia con chi ti invoca.

COLLETTA 

O Dio, nostro Padre, unica fonte di ogni dono perfetto, suscita in noi l'amore per te e ravviva la nostra fede, perché si sviluppi in noi il germe del bene e con il tuo aiuto maturi fino alla sua pienezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio...

PRIMA LETTURA

1 Ts 4, 13-18

‡ Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi.
Fratelli, non vogliamo lasciarvi nell'ignoranza circa quelli che sono morti, perché non continuiate ad affliggervi come gli altri che non hanno speranza.
Noi crediamo infatti che Gesù è morto e risuscitato; così anche quelli che sono morti, Dio li radunerà per mezzo di Gesù insieme con lui.
Questo vi diciamo sulla parola del Signore: noi che viviamo e saremo ancora in vita per la venuta del Signore, non avremo alcun vantaggio su quelli che sono morti. Perché il Signore stesso, a un ordine, alla voce dell'arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà dal cielo. E prima risorgeranno i morti in Cristo; quindi noi, i vivi, i superstiti, saremo rapiti insieme con loro tra le nuvole, per andare incontro al Signore nell'aria, e così saremo sempre con il Signore.
Confortatevi dunque a vicenda con queste parole.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.95

RIT: ‡ Il tuo giudizio, Signore, è amore che salva.

Cantate al Signore un canto nuovo,
cantate al Signore da tutta la terra.
In mezzo ai popoli raccontate la sua gloria,
a tutte le nazioni dite i suoi prodigi.

Grande è il Signore e degno di ogni lode,
terribile sopra tutti gli dei.
Tutti gli dei delle nazioni sono un nulla,
ma il Signore ha fatto i cieli.

Gioiscano i cieli, esulti la terra,
frema il mare e quanto racchiude;
esultino i campi e quanto contengono,
si rallegrino gli alberi della foresta.

Esultino davanti al Signore che viene,
perché viene a giudicare la terra.
Giudicherà il mondo con giustizia
e con verità tutte le genti.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Un grande profeta è sorto in mezzo a noi:
Dio ha visitato il suo popolo.

Alleluia.

VANGELO

Lc 4, 16-30
Dal Vangelo secondo  Luca

‡ In quel tempo, Gesù si recò a Nazaret, dove era stato allevato; ed entrò, secondo il suo solito, di sabato nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaia; apertolo trovò il passo dove era scritto:
Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione, e mi ha mandato per annunziare ai poveri un lieto messaggio, per proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; per rimettere in libertà gli oppressi, e predicare un anno di grazia del Signore.
Poi arrotolò il volume, lo consegnò all'inserviente e sedette. Gli occhi di tutti nella sinagoga stavano fissi sopra dilui. Allora cominciò a dire: «Oggi si è adempiuta questa Scrittura che voi avete udita con i vostri orecchi».
Tutti gli rendevano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è il figlio di Giuseppe?».
Ma egli rispose: «Di certo voi mi citerete il proverbio: Medico, cura te stesso. Quanto abbiamo udito che accadde a Cafarnao, fàllo anche qui, nella tua patria!». Poi aggiunse: «Nessun profeta è bene accetto in patria. Vi dico anche: c'erano molte vedove in Israele al tempo di Elia, quando il cielo fu chiuso per tre anni e sei mesi e ci fu una grande carestia in tutto il paese; ma a nessuna di esse fu mandato Elia, se non a una vedova in Sarepta di Sidone. C'erano molti lebbrosi in Israele al tempo del profeta Eliseo, ma nessuno di loro fu risanato se non Naaman, il Siro».
All'udire queste cose, tutti nella sinagoga furono pieni di sdegno; si levarono, lo cacciarono fuori della città e lo condussero fin sul ciglio del monte sul quale la loro città era situata, per gettarlo giù dal precipizio. Ma egli, passando in mezzo a loro, se ne andò.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Gesù Cristo inaugura il suo regno annunciando la buona novella ai poveri. Certi della paternità di Dio, preghiamo insieme e diciamo:

Salva il tuo popolo, Signore.

Perché il popolo ebreo apra il cuore a Cristo Gesù che porta a compimento il piano di salvezza annunciato dalle Scritture. Preghiamo:

Perché la Chiesa, fedele alla sua tradizione, sappia anche oggi promuovere e sostenere iniziative sociali a favore degli ultimi. Preghiamo:

Perché il Signore invii sempre nelle nostre comunità uomini ricchi del suo Spirito, per alimentare la nostra speranza nella salvezza. Preghiamo:

Perché la parola di Dio proclamata nelle nostre assemblee liturgiche ottenga la nostra piena adesione e cambi le nostre prospettive. Preghiamo:

Perché i sacerdoti e i missionari esercitino il loro compito, fortificati dalla grazia divina e dalla preparazione culturale, per affrontare con coraggio il rifiuto e l'ostilità. Preghiamo:

Per i carcerati.
Perché a tutti sia aperto il regno dei cieli.

Signore, salvatore di tutti gli uomini, rafforza la nostra fede nel Cristo che viene su questo altare, perché aderiamo a lui con tutto il cuore. Lui è Dio e vive e regna con te nei secoli dei secoli. Amen.

SULLE OFFERTE

Santifica, Signore, l'offerta che ti presentiamo, e compi in noi con la potenza del tuo Spirito la redenzione che si attua nel mistero. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Quant'è grande la tua bontà, Signore!
La riservi per quelli che ti temono.

DOPO LA COMUNIONE

O Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa, fà che questo sacramento ci rafforzi nel tuo amore e ci spinga a servirti nei nostri fratelli. Per Cristo nostro Signore.


Martedì 02 Settembre 2003

XXII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: verde

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2003-09-02.html

LETTURE: 1 Ts 5, 1-6. 9-11; Sal.26; Lc 4, 31-37.

Parlava con autorità

Inizia la missione di Gesù tra la gente; l'evangelista San Luca evidenzia un tratto importante della sua opera. Gesù ammaestra ed insegna con autorità. Non solo; usa la sola parola per la sua prima manifestazione nel liberare un indemoniato. Anche in questo caso le persone rimangono stupite dalla sua autorità. La sua parola è la Potenza di Dio che si realizza compiutamente. La Parola di Dio è sempre efficace; crea e tramite il suo Spirito dona la vita. Con Gesù, nel mistero dell'incarnazione la Parola si è fatta carne per noi; è scesa tra di noi e ora parla ed insegna con autorità. Cristo non è un semplice profeta ma nella sua opera si riflette il mistero della sua natura umana e divina. Ciò che non è chiaro subito ai suoi discepoli lo è già per il demonio. E' un piano ben preciso, la vicenda umana di Gesù deve arrivare al suo compimento nella Morte e Resurrezione; solo allora, e per opera dell'effusione dello Spirito Santo nel giorno della Pentecoste sarà dato ai discepoli di penetrare compiutamente nel suo mistero. Cristo, il Rivelatore del Padre può svelarci completamente il suo mistero d'Amore solo con la sua Pasqua di Risurrezione e non solo tramite i suoi miracoli e le sue opere. Anche nella missione terrena di Gesù vi è una progressione che deve essere partecipata gradualmente. In questo si trova quel segreto messianico che troviamo anche nella pagina odierna del Vangelo quando Gesù allontana il demonio, che vuole ridurre la portata messianica dell'opera di Gesù.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Abbi pietà di me, Signore,
perché ti invoco tutto il giorno:
tu sei buono e pronto al perdono,
sei pieno di misericordia con chi ti invoca.

COLLETTA 

O Dio, nostro Padre, unica fonte di ogni dono perfetto, suscita in noi l'amore per te e ravviva la nostra fede, perché si sviluppi in noi il germe del bene e con il tuo aiuto maturi fino alla sua pienezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio...

PRIMA LETTURA

1 Ts 5, 1-6. 9-11

‡ Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi.
Riguardo ai tempi e ai momenti, fratelli, non avete bisogno che ve ne scriva; infatti voi ben sapete che come un ladro di notte, così verrà il giorno del Signore.
E quando si dirà: «Pace e sicurezza», allora d'improvviso li colpirà la rovina, come le doglie una donna incinta; e nessuno scamperà.
Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, così che quel giorno possa sorprendervi come un ladro: voi tutti infatti siete figli della luce e figli del giorno; noi non siamo della notte, né delle tenebre. Non dormiamo dunque come gli altri, ma restiamo svegli e siamo sobrii.
Poiché Dio non ci ha destinati alla sua collera ma all'acquisto della salvezza per mezzo del Signor nostro Gesù Cristo, il quale è morto per noi, perché, sia che vegliamo sia che dormiamo, viviamo insieme con lui. Perciò confortatevi a vicenda edificandovi gli uni gli altri, come già fate.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.26

RIT: ‡ Spero nel Signore: i miei occhi vedranno il suo volto.

Il Signore è mia luce e mia salvezza,
di chi avrò paura?
Il Signore è difesa della mia vita,
di chi avrò timore?

Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita,
per gustare la dolcezza del Signore ed ammirare il suo santuario.

Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
Spera nel Signore, sii forte,
si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Il Signore mi ha mandato
ad annunziare ai poveri
il lieto messaggio,
a proclamare ai prigionieri
la liberazione.

Alleluia.

VANGELO

Lc 4, 31-37
Dal Vangelo secondo  Luca

‡ In quel tempo, Gesù discese a Cafarnao, una città della Galilea, e al sabato ammaestrava la gente.
Rimanevano colpiti dal suo insegnamento, perché parlava con autorità.
Nella sinagoga c'era un uomo con un demonio immondo e cominciò a gridare forte: «Basta! Che abbiamo a che fare con te, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? So bene chi sei: il Santo di Dio!».
Gesù gli intimò: «Taci, esci da costui!». Eil demonio, gettatolo a terra in mezzo alla gente, uscì da lui, senza fargli alcun male.
Tutti furono presi da paura e si dicevano l'un l'altro: «Che parola è mai questa, che comanda con autorità e potenza agli spiriti immondi ed essi se ne vanno?». E si diffondeva la fama di lui in tutta la regione.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

La parola di Cristo ha il potere di respingere la forza del Maligno e donare all'uomo unità e pace. Allora, preghiamo con fede e diciamo:

Aiutaci, o Signore, ad ascoltare la tua parola.

Perché i cristiani rinnovino frequentemente le promesse del battesimo che li ha affrancati dal potere delle tenebre e li ha illuminati con la luce dello Spirito. Preghiamo:

Perché nella chiesa sorgano uomini ricchi di interiorità, capaci di ridare all'uomo la serenità e la gioia della vita. Preghiamo:

Perché la nostra comunità sia docile alla voce dello Spirito per conoscere sempre più il mistero di Cristo e la grandezza della vocazione cristiana. Preghiamo:

Perché chi si riscontra debole e indeciso di fronte al male, trovi nella preghiera e nella parola di Dio la forza per evitarlo e combatterlo. Preghiamo:

Perché noi che ci accostiamo ogni giorno al Santo di Dio, diveniamo testimoni e annunciatori della sua parola. Preghiamo:

Per chi oggi diffonde il male e collabora con il Maligno.
Perché la parola di Dio abiti nel nostro cuore.

O Dio, sommo bene, ascolta coloro che pongono la fiducia in te; preservali da ogni insidia del Maligno e conservali sempre nel tuo amore. Per Cristo nostro Signore. Amen.

SULLE OFFERTE

Santifica, Signore, l'offerta che ti presentiamo, e compi in noi con la potenza del tuo Spirito la redenzione che si attua nel mistero. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Quant'è grande la tua bontà, Signore!
La riservi per quelli che ti temono.

DOPO LA COMUNIONE

O Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa, fà che questo sacramento ci rafforzi nel tuo amore e ci spinga a servirti nei nostri fratelli. Per Cristo nostro Signore.


Mercoledì 03 Settembre 2003

XXII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: bianco

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2003-09-03.html

LETTURE: Col 1, 1-8; Sal.51; Lc 4, 38-44.

Gesù e le preghiere...

 La liturgia ci presenta oggi alla meditazione il brano delle guarigioni. Ma vorrei attirare l'attenzione sopra un'altra cosa. "Lo pregarono per lei ed egli, chinatosi la guarì". Ecco, lo pregarono… Egli, per fare miracoli, vuole le nostre preghiere, ha bisogno che chiediamo, che lo invochiamo... Come preghiamo noi? Sappiamo chiedere al Signore ciò di cui abbiamo bisogno? Sappiamo aprire il nostro cuore e dire: Signore ti prego, Signore, sia fatta la tua volontà, se vuoi puoi aiutarmi..., puoi sanarmi... Sì, Dio sa e conosce le nostre necessità, Dio è consapevole delle nostre malattie e povertà, nonostante ciò egli dice: entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà. Qualunque cosa chiederete nel nome mio, la farò, se mi chiederete qualche cosa nel mio nome, io la farò.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Il Signore ha stabilito con lui un'alleanza dipace;
lo ha fatto principe del suo popolo
e lo ha costituito suo sacerdote per sempre.

COLLETTA 

O Dio, che guidi il tuo popolo con la soavità e la forza del tuo amore, per intercessione del papa san Gregorio Magno dona il tuo Spirito di sapienza a coloro che hai posto maestri e guide nella Chiesa, perché il progresso dei fedeli sia gioia eterna dei pastori. Per il nostro Signore...

PRIMA LETTURA

Col 1, 1-8

‡ Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi.
Paolo, apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, e il fratello Timòteo, ai santi e fedeli fratelli in Cristo dimoranti in Colossi: grazia a voi e pace da Dio, Padre nostro!
Noi rendiamo continuamente grazie a Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, nelle nostre preghiere per voi, per le notizie ricevute della vostra fede in Cristo Gesù, e della carità che avete verso tutti i santi, in vista della speranza che vi attende nei cieli. Di questa speranza voi avete già udito l'annunzio dalla parola di verità del vangelo che è giunto a voi, come pure in tutto il mondo fruttifica e si sviluppa; così anche fra voi dal giorno in cui avete ascoltato e conosciuto la grazia di Dio nella verità, che avete appresa da E'pafra, nostro caro compagno nel ministero; egli ci supplisce come un fedele ministro di Cristo, e ci ha pure manifestato il vostro amore nello Spirito.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.51

RIT: ‡ Il Signore è la mia speranza.

Io sono come olivo verdeggiante
nella casa di Dio.
Mi abbandono alla fedeltà di Dio
ora e per sempre.

Voglio renderti grazie in eterno
per quanto hai operato;
spero nel tuo nome, perché è buono,
davanti ai tuoi fedeli.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Lo Spirito del Signore è su di me:
mi ha mandato a portare
il lieto annunzio ai poveri.

Alleluia.

VANGELO

Lc 4, 38-44
Dal Vangelo secondo  Luca

‡ In quel tempo, Gesù uscito dalla sinagoga entrò nella casa di Simone.
La suocera di Simone era in preda a una grande febbre e lo pregarono per lei.
Chinatosi su di lei, intimò alla febbre, e la febbre la lasciò. Levatasi all'istante, la donna cominciò a servirli.
Al calar del sole, tutti quelli che avevano infermi colpiti da mali di ogni genere li condussero a lui. Ed egli, imponendo su ciascuno le mani, li guariva.
Da molti uscivano demòni gridando: «Tu sei il Figlio di Dio!». Ma egli li minacciava e non li lasciava parlare, perché sapevano che era il Cristo.
Sul far del giorno uscì e si recò in un luogo deserto. Ma le folle lo cercavano, lo raggiunsero e volevano trattenerlo perché non se ne andasse via da loro. Egli però disse: «Bisogna che io annunzi il regno di Dio anche alle altre città; per questo sono stato mandato».
E andava predicando nelle sinagoghe della Giudea.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Siamo chiamati ad entrare nel regno di Dio, superando gli ostacoli della nostra umanità ferita. Rivolgiamoci quindi a Cristo, dicendo:

Figlio di Dio, vieni in nostro soccorso.

O Signore, tu vuoi fare dell'umanità una sola grande famiglia. Aiuta i popoli a superare ogni rivalità ideologica, politica e religiosa. Preghiamo:

O Cristo, tu vuoi che ogni uomo si salvi e giunga alla conoscenza della verità. Fà che la Chiesa porti in tutto il mondo il tuo messaggio di giustizia e di concordia. Preghiamo:

O Cristo, primizia di ogni bene: fà della nostra comunità un segno efficace del tuo regno. Preghiamo:

Signore Gesù, tu che hai sperimentato il rifiuto da parte dei tuoi, sii vicino a tutti coloro che sono vittime della sopraffazione e della violenza. Preghiamo:

Figlio di Dio, mandato per tutti gli uomini: con la forza di questa eucaristia aiutaci a servire i nostri fratelli. Preghiamo.

Per il superamento di ogni divisione nella Chiesa.
Per i malati della nostra parrocchia.

O Dio onnipotente ed eterno, che nel tuo disegno universale di salvezza accogli tutta l'umanità, fà che attraverso la grazia dei tuoi sacramenti, collaboriamo alla venuta del tuo regno. Per Cristo nostro Signore. Amen.

SULLE OFFERTE

Accogli, Signore, i doni che ti presentiamo nel ricordo del papa san Gregorio Magno; l'offerta di questo sacrificio di redenzione, che cancella i peccati del mondo, giovi alla salvezza del tuo popolo. Per Cristo nostro Signore.

PREFAZIO

E' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, lodarti e ringraziarti sempre, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.
Tu doni alla tua Chiesa la gioia di celebrare la festa di san ..., con i suoi esempi la rafforzi, con i suoi insegnamenti l'ammaestri, con la sua intercessione la proteggi.
Per questo dono della tua benevolenza, uniti agli angeli e aii santi, con voce unanime cantiamo l'inno della tua lode:

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Il buon pastore dona la vita
per il suo gregge.

DOPO LA COMUNIONE

O Padre, che ci hai nutriti di Cristo, pane vivo, formaci alla sua scuola, perché sull'esempio del papa san Gregorio Magno conosciamo la tua verità e la testimoniamo nella carità fraterna. Per Cristo nostro Signore.


Giovedì 04 Settembre 2003

XXII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: verde

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2003-09-04.html

LETTURE: Col 1, 9-14; Sal.97; Lc 5, 1-11.

Sulla tua parola getterò le reti

Gesù usa la barca, strumento di lavoro di Simon Pietro per ammaestrare le genti. La sua popolarità si stava diffondendo velocemente per tutta la Gliela e Gesù è costretto, dalla calca della folla che lo seguiva sulle rive del lago ad allontanarsi. Gesù trova una barca e si allontana dalla riva per poter rivolgersi a tutta quella moltitudine. Egli però non si dimentica che quella barca da' lavoro a dei pescatori ed interviene anche per loro. A dire il vero nella notte precedente Simon Pietro, con la stessa barca, non era riuscito a pescare nulla. Una notte intensa di lavoro e senza risultati, ciò avrebbe distrutto le speranze di chiunque. Tanta fatica e nessun risultato!
La speranza di Simon Pietro, non demorde, però. Pietro non si ribella a quella esortazione di Gesù che sembrava inutile. Obbedisce e fa quanto richiesto dal suo Maestro. La parola di Gesù che aveva ammaestrato tante persone ed ora è rivolta a Simon Pietro, Giacomo e Giovanni: è rivolta solo a loro e con la sua Parola compie il miracolo. La fede di Simon Pietro è ora premiata; quello che prima non era riuscito ora si compie per opera e volere di Gesù. La barca che aveva accolto il Maestro è ora piena dei frutti del lavoro di Simon Pietro. E' il segno che il Maestro vuol compiere perché Egli vuol cambiare la vita di questi pescatori: li vuole con sé, vuole che le loro fatiche ora siano dirette per tutti gli uomini. Gesù non vuol sottovalutare l'opera e la fatica dell'uomo per ottenere i risultati ma indica che questi risultati possono essere fruttuosi se compiuti nel suo nome. Nella sua barca ora stiamo anche noi, navigando nel mare della nostra vita in cerca del porto sicuro che Gesù ci indica con la sua Parola che ammaestra ed insegna ancora.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Abbi pietà di me, Signore,
perché ti invoco tutto il giorno:
tu sei buono e pronto al perdono,
sei pieno di misericordia con chi ti invoca.

COLLETTA 

O Dio, nostro Padre, unica fonte di ogni dono perfetto, suscita in noi l'amore per te e ravviva la nostra fede, perché si sviluppi in noi il germe del bene e con il tuo aiuto maturi fino alla sua pienezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio...

PRIMA LETTURA

Col 1, 9-14

‡ Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi.
Fratelli, da quando abbiamo saputo vostre notizie, non cessiamo di pregare per voi, e di chiedere che abbiate una conoscenza piena della volontà di Dio con ogni sapienza e intelligenza spirituale, perché possiate comportarvi in maniera degna del Signore, per piacergli in tutto, portando frutto in ogni opera buona e crescendo nella conoscenza di Dio; rafforzandovi con ogni energia secondo la sua gloriosa potenza, per poter essere forti e pazienti in tutto; ringraziando con gioia il Padre che ci ha messi in grado di partecipare alla sorte dei santi nella luce.
E' lui infatti che ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto, per opera del quale abbiamo la redenzione, la remissione dei peccati.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.97

RIT: ‡ Esultiamo nella luce del suo regno.

Il Signore ha manifestato la sua salvezza,
agli occhi dei popoli ha rivelato la sua giustizia.
Egli si è ricordato del suo amore,
della sua fedeltà alla casa di Israele.

Tutti i confini della terra hanno veduto
la salvezza del nostro Dio.
Acclami al Signore tutta la terra,
gridate, esultate con canti di gioia.

Cantate inni al Signore con l'arpa,
con l'arpa e con suono melodioso;
con la tromba e al suono del corno
acclamate davanti al re, il Signore.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Io vi ho scelti di mezzo mondo,
dice il Signore,
perché andiate ae portiate frutto,
e il vostro frutto sia duraturo.

Alleluia.

VANGELO

Lc 5, 1-11
Dal Vangelo secondo  Luca

‡ In quel tempo, mentre, levato in piedi, stava presso il lago di Genèsaret e la folla gli faceva ressa intorno per ascoltare la parola di Dio, vide due barche ormeggiate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedutosi, si mise ad ammaestrare le folle dalla barca.
Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e calate le reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti».
E avendolo fatto, presero una quantità enorme di pesci e le reti si rompevano.
Allora fecero cenno ai compagni dell'altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche al punto che quasi affondavano.
Al veder questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontanati da me che sono un peccatore».
Grande stupore infatti aveva preso lui e tutti quelli che erano insieme con lui per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d'ora in poi sarai pescatore di uomini».
Tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Nessuna sapienza umana può dare la salvezza, ma soltanto quella che viene da Cristo e dalla sua parola. Per questo preghiamo insieme e diciamo:

Convertici a te, o Signore.

Tu che sei parola eterna, conferma tutto il bene che il Papa e i vescovi compiono nel mondo. Preghiamo:

Tu che sei venuto per illuminare coloro che vivono nelle tenebre, guida tutti gli uomini verso la tua luce di beatitudine. Preghiamo:

Tu che doni certezza, aiuta gli uomini a trovare in te la sicurezza che permette di essere sereni, anche di fronte agli avvenimenti negativi della vita. Preghiamo:

Tu che sei ricco di ogni bene, benedici il lavoro dei nostri missionari e concedi loro di raccogliere abbondantemente dove hanno seminato con fatica. Preghiamo:

Tu che sei venuto a chiamare i peccatori, rendi capaci i membri di questa comunità ad abbandonare ogni cosa che impedisce di essere tuoi seguaci. Preghiamo:

Per chi è stanco di credere e di sperare.
Perché ci meravigliamo ogni giorno delle cose belle.

O Dio che in Gesù hai donato la salvezza a tutti gli uomini, aiutaci a riconoscere il posto che tu ci hai affidato e a svolgere la nostra missione a favore dei fratelli. Per Cristo nostro Signore. Amen.

SULLE OFFERTE

Santifica, Signore, l'offerta che ti presentiamo, e compi in noi con la potenza del tuo Spirito la redenzione che si attua nel mistero. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Quant'è grande la tua bontà, Signore!
La riservi per quelli che ti temono.

DOPO LA COMUNIONE

O Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa, fà che questo sacramento ci rafforzi nel tuo amore e ci spinga a servirti nei nostri fratelli. Per Cristo nostro Signore.


Venerdì 05 Settembre 2003

XXII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: verde

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2003-09-05.html

LETTURE: Col 1, 15-20; Sal.99; Lc 5, 33-39.

Potete far digiunare gli invitati a nozze, mentre lo sposo è con loro?

Gesù si presenta come lo sposo; Egli inaugura un nuovo tempo e compie la sua missione predicando, ammaestrando e formando i suoi discepoli perché si sentono poi pronti a continuare il tempo di grazia nel tempo della chiesa di Cristo. Il suo messianismo ha le radice sull'annuncio dell'antico Testamento interpretato nei tempi nuovi. Il suo precursore Giovanni Battista pratica un battesimo di penitenza; Egli istaura il battesimo di grazia e perdono per rigenerare l'umanità nel Nuovo Adamo. L'efficacia di questi tempi passeranno attraverso la croce di Cristo; l'insensibilità degli uomini, la loro malvagità ed ipocrisia segneranno la fine della missione terrena di Cristo. L'opera del Padre però trasforma questi eventi in eventi di grazia e redenzione per tutti gli uomini. Il digiuno praticato dai discepoli di Cristo avrà un valore nuovo perché inserito nel Mistero di Cristo. Sarà il segno della partecipazione alla sua Passione nella certezza della Resurrezione. Il digiuno non è una semplice pratica penitenziale ma rimanda direttamente al mistero di amore di Cristo. Il digiuno non ha valore in sé ma deve essere riferito a qualcosa di concreto; la sua valenza sarà allora maggiore se ad esso si aggiunge la pratica della carità. Le rinunce volontarie potranno favorire una migliore comprensione della realtà ed aiutare anche la nostra opera; potremmo meglio meditare sul sacrificio di Cristo e cercare di realizzare al meglio il suo valore infinto nella concretezza della nostra vita che potrà diventare segno dell'opera di grazia del Signore.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Abbi pietà di me, Signore,
perché ti invoco tutto il giorno:
tu sei buono e pronto al perdono,
sei pieno di misericordia con chi ti invoca.

COLLETTA 

O Dio, nostro Padre, unica fonte di ogni dono perfetto, suscita in noi l'amore per te e ravviva la nostra fede, perché si sviluppi in noi il germe del bene e con il tuo aiuto maturi fino alla sua pienezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio...

PRIMA LETTURA

Col 1, 15-20

‡ Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi.
Cristo Gesù è immagine del Dio invisibile, generato prima di ogni creatura; poiché per mezzo di lui sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potestà.
Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui.
Egli è prima di tutte le cose e tutte sussistono in lui. Egli è anche il capo del corpo, cioè della Chiesa; il principio, il primogenito di coloro che risuscitano dai morti, per ottenere il primato su tutte le cose. Perché piacque a Dio di fare abitare in lui ogni pienezza e per mezzo di lui riconciliare a sé tutte le cose, rappacificando con il sangue della sua croce, cioè per mezzo di lui, le cose che stanno sulla terra e quelle nei cieli.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.99

RIT: ‡ Benedetto il Signore, gloria del suo popolo.

Acclamate al Signore, voi tutti della terra,
servite il Signore nella gioia,
presentatevi a lui con esultanza.

Riconoscete che il Signore è Dio;
egli ci ha fatti e noi siamo suoi,
suo popolo e gregge del suo pascolo.

Varcate le sue porte con inni di grazie,
i suoi atri con canti di lode,
lodatelo, benedite il suo nome.

Buono è il Signore,
eterna la sua misericordia,
la sua fedeltà per ogni generazione.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Le cose vecchie sono passate:
ecco, ne sono nate di nuove!

Alleluia.

VANGELO

Lc 5, 33-39
Dal Vangelo secondo  Luca

‡ In quel tempo, gli scribi e i farisei dissero a Gesù: «I discepoli di Giovanni digiunano spesso e fanno orazioni; così pure i discepoli dei farisei; invece i tuoi mangiano e bevono!».
Gesù rispose: «Potete far digiunare gli invitati a nozze, mentre lo sposo è con loro?
Verranno però i giorni in cui lo sposo sarà strappato da loro; allora, in quei giorni, digiuneranno».
Diceva loro anche una parabola: «Nessuno strappa un pezzo da un vestito nuovo per attaccarlo a un vestito vecchio; altrimenti egli strappa il nuovo, e la toppa presa dal nuovo non si adatta al vecchio.
E nessuno mette vino nuovo in otri vecchi; altrimenti il vino nuovo spacca gli otri, si versa fuori e gli otri vanno perduti. Il vino nuovo bisogna metterlo in otri nuovi.
Nessuno poi che beve il vino vecchio desidera il nuovo, perché dice: Il vecchio è buono!» .

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Il messaggio di Cristo ci chiede di vivere la fede rinnovando il nostro cuore con umiltà. Preghiamo quindi il Padre perché ci trasformi secondo la sua volontà, dicendo:

Ascoltaci, o Signore.

Perché nella chiesa ci siano sempre pastori ricchi di fede e aperti ai segni dei tempi, capaci di trasmettere il vangelo nella novità dello Spirito. Preghiamo:

Perché tutti i cristiani riconoscano nella conversione del cuore e nell'amore al prossimo, le qualità che rendono sempre attuale la fede. Preghiamo:

Perché coloro che abitano nelle società ricche e opulente non dimentichino i valori evangelici della sobrietà e del digiuno a beneficio dei più poveri. Preghiamo:

Perché ci asteniamo dal pronunciare e diffondere, con troppa facilità, giudizi e pareri, ma ci sentiamo fratelli con tutti quelli che con onestà e sofferenza ricercano la verità. Preghiamo:

Perché noi, componenti di questa comunità, viviamo e celebriamo con gioia la domenica, per testimoniare che il cristo è vivo e operante nel mondo. Preghiamo:

Per chi è triste e senza speranza.
Perché sappiamo soffrire con chi soffre.

O Dio, che in Gesù Cristo hai voluto manifestarti visibilmente agli uomini, rafforza la nostra fede, perché l'eucaristia che celebriamo ci riempia di gioia per l'incontro con lo Sposo, che vive e regna nei secoli eterni. Amen

SULLE OFFERTE

Santifica, Signore, l'offerta che ti presentiamo, e compi in noi con la potenza del tuo Spirito la redenzione che si attua nel mistero. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Quant'è grande la tua bontà, Signore!
La riservi per quelli che ti temono.

DOPO LA COMUNIONE

O Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa, fà che questo sacramento ci rafforzi nel tuo amore e ci spinga a servirti nei nostri fratelli. Per Cristo nostro Signore.


Sabato 06 Settembre 2003

XXII Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: verde

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2003-09-06.html

LETTURE: Col 1, 21-23; Sal.53; Lc 6, 1-5.

Il Figlio dell'uomo è signore del sabato.

Gesù per riferirsi alla sua persona ed alla sua missione usa spesso l'espressione Figlio dell'uomo. Ha un'origine antica e si trova, con diverse applicazioni nell'Antico Testamento. Gesù non vuol sminuire la sua natura ma vuole provocare una reazione precisa nei suoi discepoli. Chiede questo figlio dell'uomo che opera prodigi; alla sua parola obbediscono i venti e le tempeste; questo Figlio dell'uomo che parla con autorità ora si proclama padrone anche del sabato. Nell'Antico testamento il sabato richiama una istituzione antica, voluta da Dio stesso per due motivi precisi. Vi è sicuramente una motivazione antropologica nel specificare che dopo ogni periodo lavorativo è giusto ed è sano per gli uomini avere un giorno di riposo. Il sabato è anche il giorno dedicato al Signore e consacrato ad esso; ora Gesù se ne proclama padrone. Non è un arbitrio ma significa proclamare la sua natura divina; Il padrone del sabato è padrone del tempo, è il Signore di tutto il creato e tutto in lui si ricapitola. Il sabato non appartiene a noi ma a Cristo; è il suo girono e noi lo dobbiamo rispettare non la una partecipazione formale all'Eucaristia ma donando il nostro cuore perché la nostra vita sia poi nel segno di Cristo e della sua volontà.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Abbi pietà di me, Signore,
perché ti invoco tutto il giorno:
tu sei buono e pronto al perdono,
sei pieno di misericordia con chi ti invoca.

COLLETTA 

O Dio, nostro Padre, unica fonte di ogni dono perfetto, suscita in noi l'amore per te e ravviva la nostra fede, perché si sviluppi in noi il germe del bene e con il tuo aiuto maturi fino alla sua pienezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio...

PRIMA LETTURA

Col 1, 21-23

‡ Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi.
Fratelli, anche voi, che un tempo eravate stranieri e nemici con la mente intenta alle opere cattive che facevate, ma ora Dio vi ha riconciliati per mezzo della morte del corpo di carne di Cristo, per presentarvi santi, immacolati e irreprensibili al suo cospetto: purché restiate fondati e fermi nella fede e non vi lasciate allontanare dalla speranza promessa nel vangelo che avete ascoltato, il quale è stato annunziato ad ogni creatura sotto il cielo e di cui io, Paolo, sono diventato ministro.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.53

RIT: ‡ Sei tu, Signore, la mia salvezza.

Dio, per il tuo nome, salvami,
per la tua potenza rendimi giustizia.
Dio, ascolta la mia preghiera,
porgi l'orecchio alle parole della mia bocca.

Ecco, Dio è il mio aiuto,
il Signore mi sostiene.
Di tutto cuore ti offrirò un sacrificio,
Signore, loderò il tuo nome perché è buono.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Cristo ci ha liberati perché restassimo liberi:
state saldi e non lasciatevi imporre di nuovo
il giogo della schiavitù.

Alleluia.

VANGELO

Lc 6, 1-5
Dal Vangelo secondo  Luca

‡ Un giorno di sabato, Gesù passava attraverso campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani.
Alcuni farisei dissero: «Perché fate ciò che non è permesso di sabato?».
Gesù rispose: «Allora non avete mai letto ciò che fece Davide, quando ebbe fame lui e i suoi compagni? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell'offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non fosse lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?».
E diceva loro: «Il Figlio dell'uomo è signore del sabato» .

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PREGHIERA DEI FEDELI

Fratelli e sorelle, presentiamo al Signore la preghiera per la Chiesa e per il mondo, certi che lui tutto può, e sa offrire al suo popolo anche quello che noi non sappiamo domandare. Preghiamo insieme e diciamo:

Assisti il tuo popolo, Signore.

Per la Chiesa, perché con le scelte pastorali, confermi che tutto il suo interesse è rivolto al bene e alla salvezza degli uomini. Preghiamo:

Per i nostri governanti, perché promuovono leggi che non deturpino la dignità e la sacralità della vita. Preghiamo:

Per i paesi ricchi, perché riconoscano che la carità e la parità tra gli uomini precedono sempre il diritto e la giustizia. Preghiamo:

Per gli scienziati e i ricercatori, perché rispettino la signoria di Dio sulle cose create e sull'uomo. Preghiamo:

Per chi, per il bene comune, deve lavorare anche nei giorni festivi, perché santifichi la festa con l'offerta della propria fatica. Preghiamo:

Perché lavoriamo per la libertà di ogni uomo.
Perché ringraziamo Dio dei frutti della terra.

Dio onnipotente, che hai creato ogni cosa per la felicità dell'uomo, assisti il tuo popolo riunito nell'attesa della festa che tu prepari nel mondo rinnovato, e ricolmalo delle tue benedizioni. Per Cristo nostro Signore. Amen.

SULLE OFFERTE

Santifica, Signore, l'offerta che ti presentiamo, e compi in noi con la potenza del tuo Spirito la redenzione che si attua nel mistero. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Quant'è grande la tua bontà, Signore!
La riservi per quelli che ti temono.

DOPO LA COMUNIONE

O Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa, fà che questo sacramento ci rafforzi nel tuo amore e ci spinga a servirti nei nostri fratelli. Per Cristo nostro Signore.


Domenica 07 Settembre 2003

XXIII Domenica del Tempo Ordinario - Anno B - Colore: verde

URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2003-09-07.html

LETTURE: Is 35, 4-7; Sal.145; Gc 2, 1-5; Mc 7, 31-37.

Effatà!

Apriti è l'invocazione che Gesù proclama forte. Egli guarisce miracolosamente il sordo muto e gli apre la bocca e le orecchie. La vita di questo uomo è completamente cambiata, finalmente può comunicare compiutamente con gli altri. Con il suo intervento, Gesù aiuta le persone che lo invocano ed hanno bisogno; le aiuta perché recuperino in le loro facoltà e per diminuire le sofferenze. E' l'azione che serve a vincere il male fisico per aiutare il progresso spirituale. Il sordomuto ha complete le sue facoltà di comunicare; alla sua responsabilità usarle bene; Gesù gli fornito la completezza dei mezzi a lui poi il compito di continuare l'opera perché la vittoria sul male fisico significhi un reale progresso spirituale. Quella che il Vangelo odierno propone, è un' immagine simbolica molto forte ed è ripresa da alcuni momenti importanti della nostra vita cristiana. Nel rito battesimale il sacerdote la stessa invocazione sul battezzando. La vittoria non è sul male fisico ma su quello morale, che pure impedisce la nostra vita piena. Nel battesimo di Cristo, per opera dello Spirito Santo ed in nome della Santa Trinità, siamo generati ad una nuova vita e siamo così alla nuova vita divina. Con il battesimo abbiamo gli strumenti di grazia; la confermazione ci darà la pienezza dei doni dello Spirito Santo. Tali strumenti sono a disposizione; il loro uso poi sarà alla nostra responsabilità e dipenderà dalla nostra disponibilità ad accogliere continuamente il messaggio di Gesù. La grazia di Dio deve operare costantemente in noi; sarà importante alimentarla continuamente con la preghiera ed alla partecipazione alla Celebrazione Eucaristica. Prima di ascoltare il Vangelo, poi ci segniamo con la croce la mente, la bocca ed il cuore perché dobbiamo aprire tutto il nostro essere all'azione dello Spirito Santo per accogliere degnamente la Parola di Dio e rinnovare la nostra vita in un impegno costante di conversione.

ANTIFONA D'INGRESSO 

Tu sei giusto, Signore,
e sono retti i tuoi giudizi:
agisci con il tuo servo secondo il tuo amore.

GLORIA 

Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.
Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente.
Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi.
Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen.

COLLETTA 

O Padre, chi ci hai donato il Salvatore e lo Spirito Santo, guarda con benevolenza i tuoi figli di adozione, perché a tutti i credenti in Cristo sia data la vera libertà e l'eredità eterna. Per il nostro Signore...

PRIMA LETTURA

Is 35, 4-7

‡ Dal libro del profeta Isaia.
Dite agli smarriti di cuore: «Coraggio! Non temete; ecco il vostro Dio, giunge la vendetta, la ricompensa divina. Egli viene a salvarvi».
Allora si apriranno gli occhi dei ciechi e si schiuderanno gli orecchi dei sordi.
Allora lo zoppo salterà come un cervo, griderà di gioia la lingua del muto, perché scaturiranno acque nel deserto, scorreranno torrenti nella steppa.
La terra bruciata diventerà una palude, il suolo riarso si muterà in sorgenti d'acqua.

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

SALMO RESPONSORIALE

Sal.145

RIT: ‡ Dà lode al Signore, anima mia.

Il Signore è fedele per sempre,
rende giustizia agli oppressi,
dà il pane agli affamati,
Il Signore libera i prigionieri.

Il Signore ridona la vista ai ciechi,
il Signore rialza chi è caduto,
il Signore ama i giusti,
il Signore protegge lo straniero.

Egli sostiene l'orfano e la vedova,
ma sconvolge le vie degli empi.
Il Signore regna per sempre,
il tuo Dio, o Sion, per ogni generazione.

SECONDA LETTURA

Gc 2, 1-5

‡ Dalla lettera di san Giacomo apostolo.
Fratelli miei, non mescolate a favoritismi personali la vostra fede nel Signore nostro Gesù Cristo, Signore della gloria.
Supponiamo che entri in una vostra adunanza qualcuno con un anello d'oro al dito, vestito splendidamente, ed entri anche un povero con un vestito logoro.
Se voi guardate a colui che è vestito splendidamente e gli dite: «Tu siediti qui comodamente», e al povero dite: «Tu mettiti in piedi lì», oppure: «Siediti qui ai piedi del mio sgabello», non fate in voi stessi preferenze e non siete giudici dai giudizi perversi?
Ascoltate, fratelli miei carissimi: Dio non ha forse scelto i poveri nel mondo per farli ricchi con la fede ed eredi del regno che ha promesso a quelli che lo amano?

C: Parola di Dio.
A: Rendiamo grazie a Dio.

CANTO AL VANGELO

Alleluia, Alleluia.

‡ Ha fatto bene ogni cosa;
fa udire i sordi
e fa parlare i muti.

Alleluia.

VANGELO

Mc 7, 31-37
Dal Vangelo secondo  Marco

‡ In quel tempo, Gesù, di ritorno dalla regione di Tiro, passò per Sidone, dirigendosi verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli.
E gli condussero un sordomuto, pregandolo di imporgli la mano.
E portandolo in disparte lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e disse: «Effatà» cioè: «Apriti!».
E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente.
E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo raccomandava, più essi ne parlavano e, pieni di stupore, dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa; fa udire i sordi e fa parlare i muti!» .

C: Parola del Signore.
A: Lode a Te o Cristo.

PROFESSIONE DI FEDE

Credo in un solo Dio, Padre onnipotente,
creatore del cielo e della terra,
di tutte le cose visibili e invisibili.
Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio,
nato dal Padre prima di tutti i secoli:
Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero,
generato, non creato, della stessa sostanza del Padre;
per mezzo di lui tutte le cose sono state create.
Per noi uomini e per la nostra salvezza
discese dal cielo,
e per opera dello Spirito Santo
si è incarnato nel seno della Vergine Maria
e si è fatto uomo.
Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato,
morì e fu sepolto.
Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture,
è salito al cielo, siede alla destra del Padre.
E di nuovo verrà, nella gloria,
per giudicare i vivi e i morti,
e il suo regno non avrà fine.
Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita,
e procede dal Padre e dal Figlio.
Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato,
e ha parlato per mezzo dei profeti.
Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica.
Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati.
Aspetto la risurrezione dei morti
e la vita del mondo che verrà. Amen.

PREGHIERA DEI FEDELI

Dio Padre vuole la salvezza di ogni uomo
e nessuno è estraneo alla sua provvidenza.

Preghiamo insieme e diciamo:

R. Sostieni e guida, o Padre, il nostro cammino.

Per la santa Chiesa,
perché, guidata dallo Spirito del Signore,
sappia riconoscere nella vita di tutti i giorni
i segni della presenza di Dio, preghiamo. R.

Per i nostri pastori,
perché mediante il ministero e la santità personale
siano educatori e padri nella fede, preghiamo. R.

Per tutti noi rinati nel Battesimo,
perché il Signore ci preservi dal peccato
e ci faccia crescere nell'esperienza viva del suo Spirito, preghiamo. R.

Per l'uomo che lavora,
perché l'impegno quotidiano necessario al sostentamento della famiglie
giovi anche a rendere più giusti e cordiali
i rapporti tra tutti i membri della società, preghiamo. R.

Per i bimbi che oggi nascono alla vita,
perché siano accolti con amore
e tutta la comunità senta che il frutto del grembo è dono di Dio, preghiamo. R.

Radunati nella tua casa, o Signore,
ricordiamo e celebriamo la tua misericordia;
fà che l'umanità intera
possa riconoscere l'efficacia della tua salvezza
nella faticosa gestazione di un mondo nuovo.
Per Cristo nostro Signore.

R. Amen.

SULLE OFFERTE

O Dio, sorgente della vera pietà e della pace, salga a te nella celebrazione di questo mistero la giusta adorazione per la tua grandezza e si rafforzi la fedeltà e la concordia dei tuoi figli. Per Cristo nostro Signore.

ANTIFONA ALLA COMUNIONE

Come il cervo anela ai corsi d'acqua,
così l'anima mia anela a te, o Dio;
l'anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente.

DOPO LA COMUNIONE

O padre, che nutri e rinnovi i tuoi fedeli alla mensa della parola e del pane di vita, per questi doni del tuo Figlio aiutaci a progredire costantemente nella fede, per divenire partecipi della sua vita immortale. Per Cristo nostro Signore.



Liturgia della Settimana: http://liturgia.silvestrini.org/
Preparata dai giovani Monaci Benedettini Silvestrini
del Monastero di San Vincenzo M. - Bassano Romano (VT)
E-mail: s a n v i n c e n z o @ s i l v e s t r i n i . o r g