Domenica 24 Agosto 2003XXI Domenica del Tempo Ordinario - Anno B - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2003-08-24.html |
| LETTURE: Gs 24, 1-2.15-17.18; Sal.33; Ef 5, 21-32; Gv 6, 60-69. È lo Spirito che dá la vita, la carne non giova a nulla. Un salmista, un cantautore d'altri tempi, rivolgendosi a Dio, afferma: «Nella tua luce vediamo la luce». Ciò è sempre vero; non può la mente umana penetrare nei pensieri divini e comprenderne la portata. Ancor meno l'uomo può ergersi a giudice della infinita sapienza che sgorga dalla bocca di Cristo. Si rischia di ridurre alle nostre categorie le grandi verità che ci vengono rivelate, deformandole nei contenuti essenziali. È ciò che accade al Signore dopo il lungo e solenne discorso sul pane di vita. La sublime proposta di Cristo di farsi cibo e bevanda di vita, viene definito dai suoi più intimi seguaci «discorso duro», incomprensibile, assurdo. Gli stessi discepoli vanno mormorando tra di loro: ««Questo linguaggio è duro; chi può intenderlo?». Denunciano così la debolezza della loro fede e alcuni di loro giungono a pensare che non valga più la pena di seguire quel maestro che tali proposte va enunciando. La ragione, le ragioni umane possono giungere a spegnere perfino l'amore infinito che Dio vuole donarci e addirittura a confonderlo con l'irragionevole e l'assurdo. Gesù così spiega ai suoi, a tutti coloro che presumono di capire con la sola forza della ragione umana: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre mio». Venire a Cristo, accoglierlo in semplicità di cuore in tutta la sua verità, è un dono del Padre, è una illuminazione dello Spirito Santo, è la fede ben alimentata dalla incessante preghiera. È una meta che non può essere raggiunta con «la carne» che a nulla giova e spesso diventa un ostacolo. Nessuna mente umana potrà mai comprendere come Cristo possa nutrire con il suo corpo e il suo sangue tutte le generazioni che parteciperanno con fede al suo eterno sacrificio, celebrato sugli altari del mondo. Come possa Egli moltiplicare all'infinito quel dono annunciato ai suoi, celebrato in una cena, consumato sul golgota, sublimato nella sua risurrezione e poi affidato ai suoi ministri e alla sua chiesa come un memoriale. Ciò che risulta incomprensibile diventa limpido e chiaro alla luce della fede e il mistero, che sempre tale rimane, si svela quando l'esperienza l'illumina e la vita stessa lo testimonia in tutta la sua infinita ricchezza. ANTIFONA D'INGRESSOTendi l'orecchio, Signore, rispondimi:mio Dio, salva il tuo servo che confida in te: abbi pietà di me, Signore; tutto il giorno a te io levo il mio grido. GLORIAGloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTAO Dio che unisci in un solo volere le menti dei fedeli, concedi al tuo popolo di amare ciò che comandi e desiderare ciò che prometti, perché fra le vicende del mondo là siano fissi i nostri cuori dove è la vera gioia. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAGs 24, 1-2.15-17.18‡ Dal libro di Giosuè. In quei giorni, Giosuè radunò tutte le tribù d'Israele in Sichem e convocò gli anziani d'Israele, i capi, i giudici e gli scribi del popolo, che si presentarono davanti a Dio. Giosuè disse a tutto il popolo: «Dice il Signore, Dio d'Israele: I vostri padri, come Terach padre di Abramo e padre di Nacor, abitarono dai tempi antichi oltre il fiume e servirono altri dei. Se vi dispiace di servire il Signore, scegliete oggi chi volete servire: se gli dei che i vostri padri servirono oltre il fiume oppure gli dei degli Amorrei, nel paese dei quali abitate. Quanto a me e alla mia casa, vogliamo servire il Signore». Allora il popolo rispose e disse: «Lungi da noi l'abbandonare il Signore per servire altri dei! Poiché il Signore nostro Dio ha fatto uscire noi e i padri nostri dal paese d'Egitto, dalla condizione servile, ha compiuto quei grandi miracoli dinanzi agli occhi nostri e ci ha protetti per tutto il viaggio che abbiamo fatto e in mezzo a tutti i popoli fra i quali siamo passati. Il Signore ha scacciato dinanzi a noi tutti questi popoli e gli Amorrei che abitavano il paese. Perciò anche noi vogliamo servire il Signore, perché Egli è il nostro Dio» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.33RIT: ‡ Il Signore è vicino a chi lo serve. Benedirò il Signore in ogni tempo, sulla mia bocca sempre la sua lode. Io mi glorio nel Signore, ascoltino gli umili e si rallegrino. Gli occhi del Signore sui giusti, i suoi orecchi al loro grido di aiuto. Il volto del Signore contro i malfattori, per cancellarne dalla terra il ricordo. Gridano e il Signore li ascolta, li salva da tutte le loro angosce. Il Signore è vicino a chi ha il cuore ferito, egli salva gli spiriti affranti. Molte sono le sventure del giusto, ma lo libera da tutte il Signore. Preserva tutte le sue ossa, neppure uno sarà spezzato. La malizia uccide l'empio e chi odia il giusto sarà punito. Il Signore riscatta la vita dei suoi servi, chi in lui si rifugia non sarà condannato. SECONDA LETTURAEf 5, 21-32‡ Dalla lettera di san Paolo apostolo agli Efesini. Fratelli, siate sottomessi gli uni agli altri nel timore di Cristo. Le mogli siano sottomesse ai mariti come al Signore; il marito infatti è capo della moglie, come anche Cristo è capo della Chiesa, lui che è il salvatore del suo corpo. E come la Chiesa sta sottomessa a Cristo, così anche le mogli siano soggette ai loro mariti in tutto. E voi, mariti, amate le vostre mogli, come Cristo ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa, purificandola per mezzo del lavacro dell'acqua accompagnato dalla parola, al fine di farsi comparire davanti la sua Chiesa tutta gloriosa, senza macchia né ruga o alcunchè di simile, ma santa e immacolata. Così anche i mariti hanno il dovere di amare le mogli come il proprio corpo, perché chi ama la propria moglie ama se stesso. Nessuno mai infatti ha preso in odio la propria carne; al contrario la nutre e la cura, come fa Cristo con la Chiesa, poiché siamo membra del suo corpo. Per questo l'uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà alla sua donna e i due formeranno una carne sola. Questo mistero è grande; lo dico in riferimento a Cristo e alla Chiesa! C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Le tue parole, Signore, sono spirito e vita; tu hai parole di vita eterna. Alleluia. VANGELOGv 6, 60-69Dal Vangelo secondo Giovanni ‡ In quel tempo, molti dei suoi discepoli, dopo aver ascoltato, dissero: «Questo linguaggio è duro; chi può intenderlo?». Gesù, conoscendo dentro di sé che i suoi discepoli proprio di questo mormoravano, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell'uomo salire là dov'era prima? E' lo Spirito che dá la vita, la carne non giova a nulla; le parole che vi ho dette sono spirito e vita. Ma vi sono alcuni tra voi che non credono». Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E continuò: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre mio». Da allora molti dei suoi discepoli si tirarono indietro e non andavano più con lui. Disse allora Gesù ai Dodici: «Forse anche voi volete andarvene?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna; noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELILa parola di Dio che abbiamo ascoltato,è fondamento della nostra fede, nutrimento della nostra speranza e lievito di fraternità. Preghiamo insieme e diciamo: R. La tua parola, Signore, sia luce al nostro cammino. Perché la forza dello Spirito ci aiuti a rinunziare agli idoli che il nuovo paganesimo ha costruito sotto forma di spreco, di cupidigia, e di disprezzo del prossimo, preghiamo. R. Perché ci sia data la sapienza del cuore, al fine di comprendere e soccorrere i «nuovi poveri»: anziani, handicappati, emarginati, preghiamo. R. Perché tutte le classi sociali, ritrovando la fiducia nel bene, costruiscano insieme una società nuova, aperta alla partecipazione e alla fraternità universale, preghiamo. R. Perché in un mondo sempre più immerso nel relativo, la comunità cristiana affermi in modo coerente i valori assoluti dello spirito, preghiamo. R. Perché si rafforzi il vincolo di comunione fra tutti i membri della Chiesa, e così il popolo della nuova alleanza diventi segno di riconciliazione per l'umanità intera, preghiamo. R. Stendi la tua mano, o Padre, sull'umanità affaticata e oppressa; concedi a noi una fede ricca di memoria e audace nella testimonianza profetica del tuo regno. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. SULLE OFFERTEO Padre, che ti sei acquistato una moltitudine di figli con l'unico e perfetto sacrificio del Cristo, concedi sempre alla tua Chiesa il dono dell'unità e della pace. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONECon il frutto delle tue operesazi la terra, o Signore, e trai dai campi il pane e il vino che allietano il cuore dell'uomo. DOPO LA COMUNIONEPorta a compimento, Signore, l'opera redentrice della tua misericordia e perché possiamo conformarci in tutto alla tua volontà rendici forti e generosi nel tuo amore. Per Cristo nostro Signore. |
Lunedì 25 Agosto 2003XXI Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2003-08-25.html |
| LETTURE: 1 Ts 1,2-5.8-10; Sal.149; Mt 23, 13-22. Che cosa è più grande, l'offerta o l'altare che rende sacra l'offerta? Nel Vangelo di oggi Gesù parla con foga, una foga quasi inaspettata da chi si proclama mite ed umile di cuore. Il suo ardore deriva dal desiderio di vedere applicata una religione pura e libera da qualsiasi ipocrisia. E' l'atteggiamento equivoco che ha sempre suscitato la reazione forte di Gesù. Lo stesso Gesù, sempre pronto al perdono e pronto ad accogliere i peccatori, ora usa un linguaggio ed un agire completamente diverso. Egli legge nel cuore degli uomini per verificarne le intenzioni. Il Vangelo di oggi è però importante anche per un insegnamento sempre attuale. Gesù, nei Vangeli non si dimostra mai contrario al culto. Egli ha sempre professato un grande rispetto per il tempio ed è sempre stato presente alle più importanti feste che si svolgono a Gerusalemme. Il suo insegnamento è passato per le varie sinagoghe delle più importanti città ebraiche e si è svolto anche durante le azioni liturgiche. E' importante, però veder dove si rivolge l'attenzione di Gesù; non tanto alle mura ed alle opere architettoniche ma soprattutto laddove vi è la presenza del Signore. Per noi allora è importante, entrando in una chiesa, trattare con il dovuto rispetto le immagini sacre in essa contenuta; il nostro primo pensiero dovrebbe essere, però, rivolto al tabernacolo dove vi è Gesù nell'Ostia Consacrata. Cerchiamo quindi la lampada rossa che ci indica la presenza del Signore, chiediamo a Lui la purezza delle intenzioni per predisporci al meglio alla preghiera. ANTIFONA D'INGRESSOTendi l'orecchio, Signore, rispondimi:mio Dio, salva il tuo servo che confida in te: abbi pietà di me, Signore; tutto il giorno a te io levo il mio grido. COLLETTAO Dio che unisci in un solo volere le menti dei fedeli, concedi al tuo popolo di amare ciò che comandi e desiderare ciò che prometti, perché fra le vicende del mondo là siano fissi i nostri cuori dove è la vera gioia. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURA1 Ts 1,2-5.8-10‡ Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi. Fratelli, vi ricordiamo nelle nostre preghiere, continuamente memori davanti a Dio e Padre nostro del vostro impegno nella fede, della vostra operosità nella carità e della vostra costante speranza nel Signore nostro Gesù Cristo. Noi ben sappiamo, fratelli amati da Dio, che siete stati eletti da lui. Il nostro vangelo, infatti, non si è diffuso fra voi soltanto per mezzo della parola, ma anche con potenza e con Spirito Santo e con profonda convinzione, come ben sapete che siamo stati in mezzo a voi per il vostro bene. Infatti la parola del Signore riecheggia per mezzo vostro non soltanto in Macedonia e nell'Acaia, ma la fama della vostra fede in Dio si è diffusa dappertutto, di modo che non abbiamo più bisogno di parlarne. Sono loro infatti a parlare di noi, dicendo come noi siamo venuti in mezzo a voi e come vi siete convertiti a Dio, allontanandovi dagli idoli, per servire al Dio vivo e vero e attendere dai cieli il suo Figlio, che egli ha risuscitato dai morti, Gesù, che ci libera dall'ira ventura. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.149RIT: ‡ Il Signore ama il suo popolo. Cantate al Signore un canto nuovo; la sua lode nell'assemblea dei fedeli. Gioisca Israele nel suo Creatore, esultino nel loro Re i figli di Sion. Lodino il suo nome con danze, con timpani e cetre gli cantino inni. Il Signore ama il suo popolo, incorona gli umili di vittoria. Esultino i fedeli nella gloria, sorgano lieti dai loro giacigli. Le lodi di Dio sulla loro bocca: questa è la gloria per tutti i suoi fedeli. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Il regno di Dio è vicino, dice il Signore: convertitevi e credete al vangelo. Alleluia. VANGELOMt 23, 13-22Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, Gesù parlò dicendo: «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perché così voi non vi entrate, e non lasciate entrare nemmeno quelli che vogliono entrarci Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che percorrete il mare e la terra per fare un solo proselito e, ottenutolo, lo rendete figlio della Geenna il doppio di voi. Guai a voi, guide cieche, che dite: Se si giura per il tempio non vale, ma se si giura per l'oro del tempio si è obbligati. Stolti e ciechi: che cosa è più grande, l'oro o il tempio che rende sacro l'oro? E dite ancora: Se si giura per l'altare non vale, ma se si giura per l'offerta che vi sta sopra, si resta obbligati. Ciechi! Che cosa è più grande, l'offerta o l'altare che rende sacra l'offerta? Ebbene, chi giura per l'altare, giura per l'altare e per quanto vi sta sopra; e chi giura per il tempio, giura per il tempio e per Colui che l'abita. E chi giura per il cielo, giura per il trono di Dio e per Colui che vi è assiso» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIGesù ha combattuto ogni tentativo di strumentalizzare Dio e la fede. Preghiamo il Signore perché ci aiuti a servirlo nella verità, dicendo:Ascoltaci, o Signore. Perché il mondo contemporaneo individui e respinga gli idoli che impediscono di riconoscere e servire Dio, e comprenda che Cristo è venuto a liberarlo da ogni schiavitù. Preghiamo: Perché la Chiesa sia sempre umile e coraggiosa serva della verità: la ricerchi con costanza, la annunzi con zelo e attende con pazienza i frutti. Preghiamo: Perché tutti gli innocenti che soffrono, offrano a Dio il loro dolore per la purificazione e per la salvezza del mondo. Preghiamo: Perché tutti possano riconoscere la presenza reale del Signore nella nostra comunità, dalla gioiosa testimonianza della fede e dalla mutua solidarietà. Preghiamo: Perché nell'attesa della venuta definitiva del Signore, continuiamo a lavorare instancabilmente per la diffusione del vangelo a tutti i popoli. Preghiamo: Per ogni iniziativa pastorale porti a Cristo. Perché anche la vita quotidiana sia evangelizzazione. O Dio onnipotente, che hai inviato il tuo Figlio per indicarci la via della verità e della libertà, aiutaci ad essere forti contro ogni forma di oppressione, per poterti sempre testimoniare con gioia. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEO Padre, che ti sei acquistato una moltitudine di figli con l'unico e perfetto sacrificio del Cristo, concedi sempre alla tua Chiesa il dono dell'unità e della pace. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONECon il frutto delle tue operesazi la terra, o Signore, e trai dai campi il pane e il vino che allietano il cuore dell'uomo. DOPO LA COMUNIONEPorta a compimento, Signore, l'opera redentrice della tua misericordia e perché possiamo conformarci in tutto alla tua volontà rendici forti e generosi nel tuo amore. Per Cristo nostro Signore. |
Martedì 26 Agosto 2003XXI Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2003-08-26.html |
| LETTURE: 1 Ts 2, 1-8; Sal.138; Mt 23, 23-26. Guai a voi… Nel Vangelo di oggi ancora Gesù rivolge dei «guai»; rivolti ai farisei ipocriti, agli scribi ed alle alte personalità religiose del tempo. E' la continuazione del tema di ieri che oggi è specificata meglio nel rapporto tra l'osservanza formale dei precetti trascurando la giustizia. Gesù lo aveva già detto: la legge fondamentale è quella dell'amore e tutti gli altri comandamenti della legge mosaica a questa riportano. Gesù ha insegnato, nei Vangeli la libertà di cuore per rispondere meglio alla legge dell'amore. Una certa mentalità moderna, però male interpreta questa libertà come il poter agire senza responsabilità e senza leggi. La libertà che ci chiede Cristo è sempre vigilie ed attenta per i bisogni degli altri; quello che può sembrare una giusta rivendicazione di libertà risulta poi essere una semplice affermazione egoistica. La chiesa voluta da Cristo, è una realtà complessa, umana e divina, ma guidata dall'azione dello Spirito Santo, ci mostra quello che Gesù ci chiede in un atteggiamento che sia sempre fondamentalmente coerente. E' il nostro atteggiamento di fondo che è importante perché deve essere rivolto sempre alla vera giustizia, nella verità insegnataci da Cristo. Dovremmo, quindi analizzare, in tute le situazioni e della nostra vita i nostri comportamenti. A noi non è richiesto di cambiare il mondo; la testimonianza della nostra vita e la carità operosa potranno però senz'altro renderlo migliore, ed è quello che ci è chiesto! ANTIFONA D'INGRESSOTendi l'orecchio, Signore, rispondimi:mio Dio, salva il tuo servo che confida in te: abbi pietà di me, Signore; tutto il giorno a te io levo il mio grido. COLLETTAO Dio che unisci in un solo volere le menti dei fedeli, concedi al tuo popolo di amare ciò che comandi e desiderare ciò che prometti, perché fra le vicende del mondo là siano fissi i nostri cuori dove è la vera gioia. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURA1 Ts 2, 1-8‡ Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi. Voi stessi, fratelli, sapete bene che la nostra venuta in mezzo a voi non è stata vana. Ma dopo avere prima sofferto e subìto oltraggi a Filippi, come ben sapete, abbiamo avuto nel nostro Dio il coraggio di annunziarvi il vangelo di Dio in mezzo a molte lotte. E il nostro appello non è stato mosso da volontà di inganno, né da torbidi motivi, né abbiamo usato frode alcuna; ma come Dio ci ha trovati degni di affidarci il vangelo così lo predichiamo, non cercando di piacere agli uomini, ma a Dio, che prova i nostri cuori. Mai infatti abbiamo pronunziato parole di adulazione, come sapete, né avuto pensieri di cupidigia: Dio ne è testimone. E neppure abbiamo cercato la gloria umana, né da voi né da altri, pur potendo far valere la nostra autorità di apostoli di Cristo. Invece siamo stati amorevoli in mezzo a voi come una madre nutre e ha cura delle proprie creature. Così affezionati a voi, avremmo desiderato darvi non solo il vangelo di Dio, ma la nostra stessa vita, perché ci siete diventati cari. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.138RIT: ‡ Volgiti a me, o Dio, con sguardo d'amore. Signore, tu mi scruti e mi conosci, tu sai quando seggo e quando mi alzo. Penetri da lontano i miei pensieri, mi scruti quando cammino e quando riposo. Ti sono note tutte le mie vie; la mia parola non è ancora sulla lingua e tu, Signore, già la conosci tutta. Alle spalle e di fronte mi circondi e poni su di me la tua mano. Stupenda per me la tua saggezza, troppo alta, e io non la comprendo. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Allontana da me la via della menzogna, la via della tua verità ho scelto: sia integro il mio cuore nei tuoi precetti. Alleluia. VANGELOMt 23, 23-26Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, Gesù parlò dicendo: «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima della menta, dell'anèto e del cumìno, e trasgredite le prescrizioni più gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste cose bisognava praticare, senza omettere quelle. Guide cieche, che filtrate il moscerino e ingoiate il cammello! Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pulite l'esterno del bicchiere e del piatto mentre all'interno sono pieni di rapina e d'intemperanza. Fariseo cieco, pulisci prima l'interno del bicchiere, perché anche l'esterno diventi netto!» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIPreghiamo il Signore Gesù Cristo, e chiediamogli di vivere nella speranza della sua venuta. Diciamo insieme:Aiutaci, o Signore, a compiere la tua volontà. O Signore, tu ci insegni che la giustizia, la misericordia e la fedeltà sono i valori più importanti della legge. Fà che essi diventino la base di ogni umana convivenza. Preghiamo: O Cristo, figlio di Dio, aiuta i ministri della Chiesa a maturare un atteggiamento oblativo e fraterno nel servizio del tuo popolo. Fà che compiano tutto per la gloria del tuo nome. Preghiamo: O Gesù, figlio di Maria e Giuseppe, assisti e conforta coloro che soffrono perché oppressi e strumentalizzati. Accoglili con il tuo amore incondizionato e gratuito. Preghiamo: O Cristo, figlio di Davide, guida la nostra comunità verso una vera libertà interiore. Ti onori non tanto con le labbra, ma con il cuore. Preghiamo: O Gesù, figlio dell'uomo, aiuta ognuno di noi a rispecchiare te con il nostro comportamento. Rendici capaci di dialogare con il Padre come facevi tu. Preghiamo: Perché impariamo ad usare misericordia. Perché per primi interrompiamo la catena delle raccomandazioni. O Dio, che nell'incarnazione del tuo Figlio hai riconciliato il mondo con te, conservaci sempre nella tua pace, guardaci con benevolenza e riempici dei tuoi beni. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEO Padre, che ti sei acquistato una moltitudine di figli con l'unico e perfetto sacrificio del Cristo, concedi sempre alla tua Chiesa il dono dell'unità e della pace. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONECon il frutto delle tue operesazi la terra, o Signore, e trai dai campi il pane e il vino che allietano il cuore dell'uomo. DOPO LA COMUNIONEPorta a compimento, Signore, l'opera redentrice della tua misericordia e perché possiamo conformarci in tutto alla tua volontà rendici forti e generosi nel tuo amore. Per Cristo nostro Signore. |
Mercoledì 27 Agosto 2003XXI Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2003-08-27.html |
| LETTURE: 1 Ts 2, 9-13; Sal.138; Mt 23, 27-32. I sepolcri imbiancati. Gesù continua a rivolgersi contro l'ipocrisia dei farisei e degli scribi ed usa una delle immagini più forti contenuta nei Vangeli: i sepolcri imbiancati dove una mano di vernice vuol nascondere tutto il putridume in esso contenuto. E' un'immagine forte perché è forte è l'insegnamento di Gesù: la coerenza della vita alla quale chiama Gesù perché le nostre azioni esterne siano coerenti con le intenzioni interne. Qui si trova il culmine dell'insegnamento di Gesù contro l'ipocrisia del suo tempo. Gli ipocriti sembrano giusti agli occhi degli uomini e si preoccupano solo delle apparenze. Le azioni degli ipocriti non rispondono a criteri di giustizia ma solo a mantenere un aspetto esteriore di compattezza. Gesù non solo condanna questo atteggiamento ma lancia una luce sulla storia del popolo di Israele. Profeti, uomini giusti, che hanno avuto il coraggio di annunciare la parola del Signore sono stati uccisi proprio in nome della verità e della giustizia. Gesù preannuncia anche la sua Passione voluta dalla stessa L'ipocrisia fa nascere il sospetto e si vedono pericoli ovunque, da qui nascono reazioni, anche violente nel tentativo di difendere le proprie posizioni di privilegio. E' quanto è accaduto a Gesù e quanto, in forme, diverse, può accadere anche oggi perché se è vero che la storia è maestra di vita è difficile trovare discepoli disposti ad imparare da lei. ANTIFONA D'INGRESSOTendi l'orecchio, Signore, rispondimi:mio Dio, salva il tuo servo che confida in te: abbi pietà di me, Signore; tutto il giorno a te io levo il mio grido. COLLETTAO Dio, consolatore degli afflitti, che hai esaudito le pie lacrime di santa Monica con la conversione del figlio Agostino, per la loro comune preghiera donaci una viva contriaione dei nostri peccati, perché gustiamo la dolcezza del tuo perdono. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell'unità dello Spirito Santo...PRIMA LETTURA1 Ts 2, 9-13‡ Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi. Voi ricordate, fratelli, la nostra fatica e il nostro travaglio: lavorando notte e giorno per non essere di peso ad alcuno vi abbiamo annunziato il vangelo di Dio. Voi siete testimoni, e Dio stesso è testimone, come è stato santo, giusto, irreprensibile il nostro comportamento verso di voi credenti; e sapete anche che, come fa un padre verso i propri figli, abbiamo esortato ciascuno di voi, incoraggiandovi e scongiurandovi a comportarvi in maniera degna di quel Dio che vi chiama al suo regno e alla sua gloria. Proprio per questo anche noi ringraziamo Dio continuamente, perché, avendo ricevuto da noi la parola divina della predicazione, l'avete accolta non quale parola di uomini, ma, come è veramente, quale parola di Dio, che opera in voi che credete. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.138RIT: ‡ Noi viviamo, Signore, nella luce della tua presenza. Dove andare lontano dal tuo spirito, Signore, dove fuggire dalla tua presenza? Se salgo in cielo, là tu sei, se scendo negli inferi, eccoti. Se prendo le ali dell'aurora per abitare all'estremità del mare, anche là mi guida la tua mano e mi afferra la tua destra. Se dico: «Almeno l'oscurità mi copra e intorno a me sia la notte» , nemmeno le tenebre per te sono oscure, e la notte è chiara come il giorno. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Ascoltate oggi la voce di Colui che vi parla: non indurite il cuore come già fecero i vostri padri. Alleluia. VANGELOMt 23, 27-32Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, Gesù parlò dicendo: «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all'esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. Così anche voi apparite giusti all'esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d'ipocrisia e d'iniquità. Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che innalzate i sepolcri ai profeti e adornate le tombe dei giusti, e dite: Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non ci saremmo associati a loro per versare il sangue dei profeti; e così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli degli uccisori dei profeti. Ebbene, colmate la misura dei vostri padri!» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELILa generosità e la fedeltà ai nostri impegni quotidiani esprimono la nostra aderenza al vangelo. Consapevoli della nostra fragilità, preghiamo insieme e diciamo:Ascoltaci, o Signore. Perché la Chiesa promuova per prima, al proprio interno, l'amore alla verità, la ricerca della giustizia, la stima per tutti. Preghiamo: Perché quei sacerdoti che lavorano nelle fabbriche, uniscano al desiderio di giustizia e di solidarietà con il mondo operaio, la stima per la Chiesa e i suoi pastori. Preghiamo: Perché le comunità cristiane ascoltino quelle persone che sanno comprendere i segni dei tempi, e si impegnino in scelte sempre più evangeliche. Preghiamo: Perché il lavoro e gli impegni quotidiani non spengano nei credenti lo spirito di orazione, ma li aiutino a vivere la dimensione terrestre della fede. Preghiamo: Perché ognuno di noi non sia solo cristiano di nome, ma si impegni concretamente, secondo la propria vocazione, a lavorare per la Chiesa e il mondo. Preghiamo: Perché trionfi sempre la verità. Perché ogni uomo ascolti sempre la voce della coscienza. O Dio che tutto vedi, davanti a te ogni inganno e apparenza si dissolvono per lasciare spazio alla verità. Allontana da noi ogni ipocrisia e donaci l'umiltà per servirti lealmente. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEO Padre, che ti sei acquistato una moltitudine di figli con l'unico e perfetto sacrificio del Cristo, concedi sempre alla tua Chiesa il dono dell'unità e della pace. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.Nella testimonianza di fede dei tuoi santi tu rendi sempre feconda la tua Chiesa con la forza creatrice del tuo Spirito, e doni a noi, tuoi figli, un segno sicuro del tuo amore. Il loro grande esempio e la loro fraterna intercessione ci sostengono nel cammino della vita perchè si compia in noi il tuo mistero di salvezza. E noi, uniti agli angeli ai santi, cantiamo con gioia l'inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONECon il frutto delle tue operesazi la terra, o Signore, e trai dai campi il pane e il vino che allietano il cuore dell'uomo. DOPO LA COMUNIONEPorta a compimento, Signore, l'opera redentrice della tua misericordia e perché possiamo conformarci in tutto alla tua volontà rendici forti e generosi nel tuo amore. Per Cristo nostro Signore. |
Giovedì 28 Agosto 2003XXI Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2003-08-28.html |
| LETTURE: 1 Ts 3, 7-13; Sal.89; Mt 24, 42-51. State pronti… E' la sollecitudine alla vigilanza il richiamo forte del Vangelo di oggi. A noi non è dato di conoscere quando verrà il momento nel quale ci troveremo di fronte al Signore. E' questa l'unica cosa certa di questo Vangelo: l'incontro con il Figlio dell'uomo che verrà. Lo stimolo che abbiamo è una vita retta e costantemente rivolta a Cristo. La via che ci conduce a questo appuntamento è la nostra storia vissuta sulla terra, con le nostre incertezze e le nostre preoccupazioni. In cristo dobbiamo trovare la forza di superare tutti questi momenti; accostiamoci a lui con fiducia ogni volta che ci sentiamo più deboli e cerchiamo, anche con l'aiuto delle grazie sacramentali, di ritrovare energie spirituali. La vigilanza alla quale ci chiama il Vangelo è proprio un appello per la nostra vita. Abbiamo anche un'altra certezza: la ricompensa sarà grande. Come è forte il nostro desiderio così sarà la gioia nella gloria eterna quando potremmo godere appieno della sua presenza. La prudenza e la vigilanza di oggi saranno poi tramutate nella gioia. La nostra vita, vissuta concretamente su questa terra con prontezza dovrà avere sempre un riferimento che non sia su questa terra ed un desiderio di eternità che sovrasta tutti i nostri piani. La conclusione e l'incontro con il Signore non sarà allora temuto ma sarà a completamento e la soddisfazione del desiderio che abbiamo espresso, con la nostra vita, sulla terra. ANTIFONA D'INGRESSOIl Signore gli ha aperto la boccain mezzo alla sua chiesa, lo ha ricolmato dello Spirito di sapienza e d'intelletto, lo ha rivestito di un manto di gloria. COLLETTASuscita sempre nella tua Chiesa, Signore, lo spirito che animò il tuo vescovo Agostino, perché anche noi, assetati della vera sapienza, non ci stanchiamo di cercare te, fonte viva dell'eterno amore. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURA1 Ts 3, 7-13‡ Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi. Ci sentiamo consolati, fratelli, a vostro riguardo, di tutta l'angoscia e tribolazione in cui eravamo per la vostra fede; ora, sì, ci sentiamo rivivere, se rimanete saldi nel Signore. Quale ringraziamento possiamo rendere a Dio riguardo a voi, per tutta la gioia che proviamo a causa vostra davanti al nostro Dio, noi che con viva insistenza, notte e giorno, chiediamo di poter vedere il vostro volto e completare ciò che ancora manca alla vostra fede? Voglia Dio stesso, Padre nostro, e il Signore nostro Gesù dirigere il nostro cammino verso di voi! Il Signore poi vi faccia crescere e abbondare nell'amore vicendevole e verso tutti, come anche noi lo siamo verso di voi, per rendere saldi e irreprensibili i vostri cuori nella santità, davanti a Dio Padre nostro, al momento della venuta del Signore nostro Gesù con tutti i suoi santi. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.89RIT: ‡ Effondi su di noi, Signore, la tua grazia. Tu o Signore, fai ritornare l'uomo in polvere e dici: «Ritornate, figli dell'uomon» . Ai tuoi occhi, mille anni sono come il giorno di ieri che è passato, come un turno di veglia nella notte. Insegnaci a contare i nostri giorni e giungeremo alla sapienza del cuore. Volgiti, Signore; fino a quando? Muoviti a pietà dei tuoi servi. Saziaci al mattino con la tua grazia: esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni. Sia su di noi la bontà del Signore, nostro Dio: rafforza per noi l'opera delle nostre mani. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Vegliate e pregate in ogni momento, per essere trovati degni di comparire davanti al Figlio dell'uomo. Alleluia. VANGELOMt 24, 42-51Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Vegliate, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Questo considerate: se il padrone di casa sapesse in quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi state pronti, perché nell'ora che non immaginate, il Figlio dell'uomo verrà. Qual è dunque il servo fidato e prudente che il padrone ha preposto ai suoi domestici con l'incarico di dar loro il cibo al tempo dovuto? Beato quel servo che il padrone al suo ritorno troverà ad agire così! In verità vi dico: gli affiderà l'amministrazione di tutti i suoi beni. Ma se questo servo malvagio dicesse in cuor suo: Il mio padrone tarda a venire, e cominciasse a percuotere i suoi compagni e a bere e a mangiare con gli ubriaconi, arriverà il padrone quando il servo non se l'aspetta e nell'ora che non sa, lo punirà con rigore e gli infliggerà la sorte che gli ipocriti si meritano: e là sarà pianto e stridore di denti» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIL'inestinguibile sete di verità ha condotto sant'Agostino a conoscere personalmente la grandezza dell'amore di Dio, che copre il peccato dell'uomo; per sua intercessione rivolgiamo al Padre le nostre suppliche, dicendo insieme:Rinnova, Signore, i prodigi del tuo amore. Perchè il Papa e i vescovi aiutino i cristiani a comprendere che l'eucaristia è il centro della vita ecclesiale, sorgente di ogni buona opera e di ogni progresso spirituale. Preghiamo: Perchè tutti i popoli della terra conoscano che la pienezza dell'amore di Dio per noi, si è manifestata nel dono del suo Figlio Gesù, da cui abbiamo vita e salvezza. Preghiamo: Perchè i figli possano imparare a vivere la fede dall'esempio, dalle parole e anche dalle lacrime dei genitori. Preghiamo: Perchè tutti i credenti abbiano il coraggio di esaminarsi a fondo, riconoscendo i limiti, le colpe, gli egoismi, per convertire il tutto in lode a Dio. Preghiamo: Perchè anche noi, qui riuniti nell'amore e nella fede, possiamo con profonda convinzione ripetere: «Ci hai fatto per te, o Signore, e il nostro cuore non ha pace, finchè non riposa in te». Preghiamo: Perchè aumenti il nostro sentirci ed essere Chiesa. Per il nostro desiderio di continua conversione. O Dio, luce e sicurezza della vita, concedi a noi di osservazione i comandamenti di Gesù tuo Figlio per rimanere nel suo amore, come lui ha osservato i tuoi comandamenti e rimane nel tuo amore, per i secoli dei secoli. Amen. SULLE OFFERTEGuarda, Signore, la tua Chiesa che celebra il memoriale della redenzione; questo grande sacramento del tuo amore sia per noi segno di unità e vincolo di carità. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, lodarti e ringraziarti sempre, Dio onnipotente ed eterno, per Cristo nostro Signore.Tu doni alla tua Chiesa la gioia di celebrare la festa di san Agostino, con i suoi esempi la rafforzi, con i suoi insegnamenti l'ammaestri, con la sua intercessione la proteggi. Per questo dono della tua benevolenza, uniti agli angeli e aii santi, con voce unanime cantiamo l'inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEDice il Signore:«Uno solo è il vostro maestro: il Cristo; e voi siete tutti fratelli». DOPO LA COMUNIONEO Padre, la partecipazione al tuo sacramento ci inserisca come membra vive nel Cristo tuo Figlio, perché siamo trasformati in colui che abbiamo ricevuto. Per Cristo nostro Signore. |
Venerdì 29 Agosto 2003XXI Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: rosso |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2003-08-29.html |
| LETTURE: Ger 1, 17-19; Sal 70; Mc 6, 17-29. Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò. Il peccato genera il peccato. Una condotta riprovevole ed una vita basata solo sull'appagamento dei propri desideri può portare a conclusioni drammatiche, anche se non sempre volute, completamente. E' quanto è accaduto ad Erode che si trova «costretto» a far uccidere San Giovanni Battista. La scena che ci presenta San Marco e rapida nei suoi tratti ma profonda nelle rappresentazioni psicologiche dei personaggi. Centrale è la debolezza di Erode, presentato come un peccatore sottomesso alle leggi del desiderio e dal potere sfrenato. La sua carica regale è sfruttata per appagare i suoi desideri con feste e banchetti dove regna la lussuria. Si lascia avvincere dal ballo lascivo di una giovane ragazza: Salomè. Imprudentemente Erode si lascia sfuggire un giuramento che risulterà fatale per la presenza di Erodiade che covava nel suo seno desideri di vendetta. La regina consiglierà perfidamente la figlia che le sembra sottomessa. Erode, Salomè ed Erodiade, seppur con connotati psicologici diversi sembrano essere sottomessi; le loro azioni e le loro decisioni non sono libere ma condizionate da altri fattori A queste figure si contrappone nettamente quella di San Giovanni Evangelista nella sua integrità. Egli si trova in carcere ma dimostra una libertà interiore più forte. E' perfettamente consapevole delle conseguenze delle sua azioni e non rinuncia a proclamare la verità, anche se ciò gli costerà la vita. Sono due prospettiva di vita completamente diverse; due ideali che si contrappongono che ci insegnato dove si trovi la vera libertà. Il peccato rende schiavo l'uomo, la verità lo rende libero è l'insegnamento di Gesù che in San Giovanni trova la sua piena attuazione. ANTIFONA D'INGRESSOSignore, ho parlato dei tuoi insegnamentidavanti ai re, senza arrossire: mia gioia sono stati i tuoi precetti, e io li ho intensamente amati. COLLETTAO Dio, che a Cristo tuo Figlio hai dato come precursore, nella nascita e nella morte, san Giovanni Battista, concedi anche a noi di impegnarci generosamente nella testimonianza del tuo Vangelo, come egli immolò la sua vita per la verità e la giustizia. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURAGer 1, 17-19‡ Dal libro del profeta Geremia. In quei giorni, la parola del Signore mi fu rivolta per dirmi: «Tu, cingiti i fianchi, alzati e dì loro tutto ciò che ti ordinerò; non spaventarti alla loro vista, altrimenti ti farò temere davanti a loro. Ed ecco oggi io faccio di te come una fortezza, come un muro di bronzo contro tutto il paese, contro i re di Giuda e i suoi capi, contro i suoi sacerdoti e il popolo del paese. Ti muoveranno guerra ma non ti vinceranno, perché io sono con te per salvarti». C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal 70RIT: ‡ Sei tu, Signore, la difesa del giusto. In te mi rifugio, Signore, ch'io non resti confuso in eterno. Liberami, difendimi per la tua giustizia, porgimi ascolto e salvami. Sii per me rupe di difesa, baluardo inaccessibile, poiché tu sei mio rifugio e mia fortezza. Mio Dio, salvami dalle mani dell'empio. Sei tu, Signore, la mia speranza, la mia fiducia fin dalla mia giovinezza. Su di te mi appoggiai fin dal grembo materno, dal seno di mia madre tu sei il mio sostegno. La mia bocca annunzierà la tua giustizia, sempre proclamerà la tua salvezza. Tu mi hai istruito, o Dio, fin dalla giovinezza e ancora oggi proclamo i tuoi prodigi. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Beati i perseguitati per amore della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Alleluia. VANGELOMc 6, 17-29Dal Vangelo secondo Marco ‡ In quel tempo, Erode aveva fatto arrestare Giovanni e lo aveva messo in prigione a causa di Erodìade, moglie di suo fratello Filippo, che egli aveva sposata. Giovanni diceva a Erode: «Non ti è lecito tenere la moglie di tuo fratello» . Per questo Erodìade gli portava rancore e avrebbe voluto farlo uccidere, ma non poteva, perché Erode temeva Giovanni, sapendolo giusto e santo, e vigilava su di lui; e anche se nell'ascoltarlo restava molto perplesso, tuttavia lo ascoltava volentieri. Venne però il giorno propizio, quando Erode per il suo compleanno fece un banchetto per i grandi della sua corte, gli ufficiali e i notabili della Galilea. Entrata la figlia della stessa Erodìade, danzò e piacque a Erode e ai commensali. Allora il re disse alla ragazza: «Chiedimi quello che vuoi e io te lo darò» . E le fece questo giuramento: «Qualsiasi cosa mi chiederai, te la darò, fosse anche la metà del mio regno» . La ragazza uscì e disse alla madre: «Che cosa devo chiedere?» . Quella rispose: «La testa di Giovanni il Battista» . Ed entrata di corsa dal re fece la richiesta dicendo: «Voglio che tu mi dia subito su un vassoio la testa di Giovanni il Battista» . Il re divenne triste; tuttavia, a motivo del giuramento e dei commensali, non volle opporle un rifiuto. Subito il re mandò una guardia con l'ordine che gli fosse portata la testa. La guardia andò, lo decapitò in prigione e portò la testa su un vassoio, la diede alla ragazza e la ragazza la diede a sua madre. I discepoli di Giovanni, saputa la cosa, vennero, ne presero il cadavere e lo posero in un sepolcro. C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIFratelli carissimi, di fronte all'esempio di Giovanni il Battista, che ha annunciato la presenza del Messia ed è stato suo testimone fino al martirio, rivolgiamo a Dio Padre la nostra preghiera, dicendo insieme:In te speriamo: ascoltaci, o Signore. Perchè la santa Chiesa, nata dal Cristo che Giovanni il Battista ha indicato presente nel mondo, sia sempre attenta ai segni dei tempi per cogliere la presenza del Salvatore nella storia degli uomini. Preghiamo: Perchè i governanti, stimolati dalla presenza incisiva dei cristiani, siano disposti a rifiutare decisamente l'ipocrisia, la prepotenza e ogni sorta di violenza. Preghiamo: Perchè gli ebrei arrivino a riconoscere nel Cristo colui che solo può garantire pienezza di redenzione. Preghiamo: Perchè coloro che si sono consacrati a Dio in una vita di particolare donazione, vivano nel mondo come apostoli e profeti coraggiosi. Preghiamo: Perchè tutti noi qui riuniti nel nome del Signore, possiamo diventare cristiani pronti ad ogni dono, per una testimonianza sempre più limpida in mezzo ai fratelli. Preghiamo: Per tutti coloro che danno la vita per la giustizia e la verità. Per chi, consapevolmente, commette del male. Accogli, Dio nostro Padre, la preghiera dei tuoi figli, per l'intercessione di san Giovanni Battista, il più grande tra i nati di donna, perchè anche la nostra piccola vita sia un'offerta a te gradita. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEAccogli, o Padre, le nostre offerte, e fà che camminiamo sempre nella via di santità, che san Giovanni Battista proclamò con voce profetica nel deserto, e confermò con il sangue. Per Cristo nostro Signore.PREFAZIOE' veramente cosa buona e giusta, nostro dovere e fonte di salvezza, rendere grazie sempre e in ogni luogo a te, Signore, Padre santo, Dio onnipotente ed eterno.Noi ti lodiamo per le meraviglie operate in san Giovanni battista, che fra tutti i nati da donna hai eletto e consacrato a preparare la via a Cristo Signore. Fin dal grembo materno esultò per la venuta del redentore; nella sua nascità preannunziò i prodigi dei tempi messianici e, solo fra tutti i profeti, indicò al mondo l'Agnello del nostro riscatto. Egli battezzò nelle acque del Giordano lo stesso tuo Figlio, autore del Battesimo, e rese a lui la testimonianza suprema con l'effusione del suo sangue. E noi, uniti agli angeli e ai santi, cantiamo senza fine l'inno della tua lode: ANTIFONA ALLA COMUNIONEGiovanni rispose:«Lui deve crescere, io invece diminuire». DOPO LA COMUNIONEO Dio, che ci hai riuniti alla tua mensa nel glorioso ricordo del martirio di san Giovanni Battista, donaci di venerare con fede viva il mistero che abbiamo celebrato e di raccogliere con gioia il frutto di salvezza. Per Cristo nostro Signore. |
Sabato 30 Agosto 2003XXI Settimana del Tempo Ordinario - Anno I - Colore: bianco |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2003-08-30.html |
| LETTURE: 1 Ts 4, 9-11; Sal.97; Mt 25, 14-30. A uno cinque, a uno due, a un altro uno… Oggi il Vangelo ci propone la bellissima e nota parabola dei talenti. E' molto bella e molto chiara; l'insegnamento che vi troviamo è comprensibile. Gesù vuole che noi fruttifichiamo, su questa terra i doni che Egli stesso ci ha fornito. E' un insegnamento valido anche per noi che ci costringe anche a qualche piccolo atto di umiltà per chi ritiene di essere lui l'artefice dei propri eventuali successi. Tutto deriva da Dio, a noi è il compito e la responsabilità di curarlo secondo le nostre possibilità e chiedendo l'aiuto della grazia del Signore. Nella parabola dei talenti troviamo anche un segno di speranza per tutti. I talenti sono distribuiti a tutti; chi in un modo o chi in un altro. Anche la quantità del dono può essere diversa, secondo le leggi imperscrutabili del Signore, ma non è questa la cosa più importante. Gesù ci ha sempre insegnato a guardare nelle cose piccole, ad apprezzare gli eventi minuscoli. Il regno dei cieli è per i piccoli. La quantità del dono non influisce con l'abbondanza del premio finale. Noi siamo portati a giudicare tutto con metodi quantitativi; la nostra società si basa sempre di più su parametri di produttività; i numeri sono la cosa più importante. Il Signore, invece guarda il nostro impegno, il nostro cuore e la nostra volontà. Il terzo servo è stato punito non perché abbia portato un solo talento, contro i dieci del primo; ma perché non si impegnato a far fruttificare l'unico talento avuto in dono. La sua ricompensa sarebbe stata grande anche se avesse portato al signore un solo talento come frutto del suo lavoro. Il servo si accontentato di ciò che ha avuto e lo ha tenuto nascosto. La nostra vita deve essere anche testimonianza per portare i buoni frutti. ANTIFONA D'INGRESSOTendi l'orecchio, Signore, rispondimi:mio Dio, salva il tuo servo che confida in te: abbi pietà di me, Signore; tutto il giorno a te io levo il mio grido. COLLETTAO Dio che unisci in un solo volere le menti dei fedeli, concedi al tuo popolo di amare ciò che comandi e desiderare ciò che prometti, perché fra le vicende del mondo là siano fissi i nostri cuori dove è la vera gioia. Per il nostro Signore...PRIMA LETTURA1 Ts 4, 9-11‡ Dalla prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi. Fratelli, riguardo all'amore fraterno, non avete bisogno che ve ne scriva; voi stessi infatti avete imparato da Dio ad amarvi gli uni gli altri, e questo voi fate verso tutti i fratelli dell'intera Macedonia. Ma vi esortiamo, fratelli, a farlo ancora di più e a farvi un punto di onore: vivere in pace, attendere alle cose vostre e lavorare con le vostre mani, come vi abbiamo ordinato, al fine di condurre una vita decorosa di fronte agli estranei e di non aver bisogno di nessuno. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.97RIT: ‡ Salvati dall'amore, cantiamo un canto nuovo. Cantate al Signore un canto nuovo, perché ha compiuto prodigi. Gli ha dato vittoria la sua destra e il suo braccio santo. Frema il mare e quanto racchiude, il mondo e i suoi abitanti. I fiumi battano le mani, esultino insieme le montagne. Esultino davanti al Signore che viene, che viene a giudicare la terra. Giudicherà il mondo con giustizia e i popoli con rettitudine. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Io sono Colui che scruta gli affetti e i pensieri dell'uomo, dice il Signore: darò a ciascuno di voi secondo le sue opere. Alleluia. VANGELOMt 25, 14-30Dal Vangelo secondo Matteo ‡ In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Un uomo, partendo per un viaggio, chiamò i suoi servi e consegnò loro i suoi beni. A uno diede cinque talenti, a un altro due, a un altro uno, a ciascuno secondo la sua capacità, e partì. Colui che aveva ricevuto cinque talenti, andò subito a impiegarli e ne guadagnò altri cinque. Così anche quello che ne aveva ricevuti due, ne guadagnò altri due. Colui invece che aveva ricevuto un solo talento, andò a fare una buca nel terreno e vi nascose il denaro del suo padrone. Dopo molto tempo il padrone di quei servi tornò, e volle regolare i conti con loro. Colui che aveva ricevuto cinque talenti, ne presentò altri cinque, dicendo: Signore, mi hai consegnato cinque talenti; ecco, ne ho guadagnati altri cinque. Bene, servo buono e fedele, gli disse il suo padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone. Presentatosi poi colui che aveva ricevuto due talenti, disse: Signore, mi hai consegnato due talenti; vedi, ne ho guadagnati altri due. Bene, servo buono e fedele, gli rispose il padrone, sei stato fedele nel poco, ti darò autorità su molto; prendi parte alla gioia del tuo padrone. Venuto infine colui che aveva ricevuto un solo talento, disse: Signore, so che sei un uomo duro, che mieti dove non hai seminato e raccogli dove non hai sparso; per paura andai a nascondere il tuo talento sotterra; ecco qui il tuo. Il padrone gli rispose: Servo malvagio e infingardo, sapevi che mieto dove non ho seminato e raccolgo dove non ho sparso; avresti dovuto affidare il mio denaro ai banchieri e così, ritornando, avrei ritirato il mio con l'interesse. Toglietegli dunque il talento, e datelo a chi ha i dieci talenti. Perché a chiunque ha sarà dato e sarà nell'abbondanza; ma a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. E il servo fannullone gettatelo fuori nelle tenebre; là sarà pianto e stridore di denti» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PREGHIERA DEI FEDELIIl Signore arricchisce la nostra vita di molteplici doni. Preghiamo perché ci aiuti a valorizzarli a beneficio nostro e dei fratelli. Diciamo insieme:Ascoltaci, o Signore. O Signore, aiuta gli uomini a formare una sola famiglia, nella valorizzazione delle ricchezze proprie di ogni popolo e di ogni cultura. Preghiamo: O Signore, manda alla tua Chiesa uomini capaci, con la parola e l'esempio, di stimolare la crescita e lo sviluppo umano e cristiano dei tuoi fedeli. Preghiamo: O Signore, assisti coloro che cercano lavoro, perché possano realizzare il fondamentale diritto dell'autonomia e dignità personali. Preghiamo: O Signore, insegna alla nostra comunità lo spirito dell'accoglienza, particolarmente verso le persone meno provviste di doni naturali, e quindi più bisognose di sostegno e di aiuto. Preghiamo: O Signore, fà che nessuno di noi si spaventi o si scoraggi per i propri limiti, ma aiutaci a capire che è proprio nella nostra debolezza che esprimi la tua potenza. Preghiamo: Perché i cristiani non si estraneino dal mondo. Per chi non ha fiducia nelle proprie capacità. O Dio, che nella tua bontà hai fatto bene tutte le cose, infondi in noi sentimenti di speranza e di fiducia perché affrontiamo serenamente gli impegni della vita e maturiamo frutti per l'eternità. Per Cristo nostro Signore. Amen. SULLE OFFERTEO Padre, che ti sei acquistato una moltitudine di figli con l'unico e perfetto sacrificio del Cristo, concedi sempre alla tua Chiesa il dono dell'unità e della pace. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONECon il frutto delle tue operesazi la terra, o Signore, e trai dai campi il pane e il vino che allietano il cuore dell'uomo. DOPO LA COMUNIONEPorta a compimento, Signore, l'opera redentrice della tua misericordia e perché possiamo conformarci in tutto alla tua volontà rendici forti e generosi nel tuo amore. Per Cristo nostro Signore. |
Domenica 31 Agosto 2003XXII Domenica del Tempo Ordinario - Anno B - Colore: verde |
| URL: http://liturgia.silvestrini.org/p/letture/2003-08-31.html |
| LETTURE: Dt 4, 1-2. 6-8; Sal.14; Gc 1, 17-18. 21-27; Mc 7,1-8.14-15.21-23. Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me… Nel Vangelo di oggi Gesù ci invita a guardare nei nostri cuori. I suoi discepoli sono fatti oggetto di rimprovero da parte di farisei ipocriti perché non rispettano la formalità delle leggi mosaiche. I farisei si sentono accontentati quando possono dimostrare solo pubblicamente di essere fedeli alla legge di Mosé. In base a questa certezza si sentono anche autorizzati a giudicare gli altri nei loro comportamenti. Nel brano evangelico di oggi, probabilmente i farisei avevano anche un altro obiettivo: colpire lo stesso Gesù dimostrando che non era un buon maestro, almeno a giudicare dal comportamento dei suoi discepoli. La risposta di Gesù non si fa attendere e colpisce nel segno dimostrando di conoscere l'ipocrisia dei suoi interlocutori. Gesù, come al solito non dimostra poco rispetto dalla legge di Mosè e non insegna ai suoi discepoli la disobbedienza. Egli però è venuto a proporre la legge dell'amore e del cuore con il quale interpretare tutte le Scritture. La Nuova Alleanza, suggellata poi con il suo sangue è scritta nei cuori e non sulle tavole di pietra dell'Antica Alleanza. La Nuova Alleanza è completamento non rinnegamento dell'Antica legge; e Gesù lo dice chiaramente. Il rimprovero che Egli pone ai farisei è quello che si sono allontanati, infatti, dal comandamento di Dio per seguire troppo i pensieri degli uomini. E' una insegnamento forte anche per noi per purificare i nostri atteggiamenti alla luce della volontà del Signore. La tradizione è fondamentale per la nostra religione ma solo quando è nel solco dell'insegnamento di Gesù può diventare la vera Tradizione nella quale l'azione di Dio, tramite lo Spirito Santo, si perpetua nei secoli nella storia dell'uomo al suo fianco per sostenerlo e guidarlo. ANTIFONA D'INGRESSOAbbi pietà di me, Signore,perché ti invoco tutto il giorno: tu sei buono e pronto al perdono, sei pieno di misericordia con chi ti invoca. GLORIAGloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.Noi ti lodiamo, ti benediciamo, ti adoriamo, ti glorifichiamo, ti rendiamo grazie per la tua gloria immensa, Signore Dio, Re del cielo, Dio Padre onnipotente. Signore, figlio unigenito, Gesù Cristo, Signore Dio, Agnello di Dio, Figlio del Padre, tu che togli i peccati dal mondo abbi pietà di noi; tu che togli i peccati dal mondo, accogli la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre, abbi pietà di noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l'Altissimo, Gesù Cristo, con lo Spirito Santo: nella gloria di Dio Padre. Amen. COLLETTAO Dio, nostro Padre, unica fonte di ogni dono perfetto, suscita in noi l'amore per te e ravviva la nostra fede, perché si sviluppi in noi il germe del bene e con il tuo aiuto maturi fino alla sua pienezza. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio...PRIMA LETTURADt 4, 1-2. 6-8‡ Dal libro del Deuteronomio. Mosè parlò al popolo dicendo: «Ora dunque, Israele, ascolta le leggi e le norme che io vi insegno, perché le mettiate in pratica, perché viviate ed entriate in possesso del paese che il Signore, Dio dei vostri padri, sta per darvi. Non aggiungerete nulla a ciò che io vi comando e non ne toglierete nulla; ma osserverete i comandi del Signore Dio vostro che io vi prescrivo. Le osserverete dunque e le metterete in pratica perché quella sarà la vostra saggezza e la vostra intelligenza agli occhi dei popoli, i quali, udendo parlare di tutte queste leggi, diranno: Questa grande nazione è il solo popolo saggio e intelligente. Infatti qual grande nazione ha la divinità così vicina a sé, come il Signore nostro Dio è vicino a noi ogni volta che lo invochiamo? E qual grande nazione ha leggi e norme giuste come è tutta questa legislazione che io oggi vi espongo?» . C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. SALMO RESPONSORIALESal.14RIT: ‡ I puri di cuore abiteranno nella casa del Signore. Signore, chi abiterà nella tua tenda? Colui che cammina senza colpa, agisce con giustizia e parla lealmente, non dice calunnia con la lingua. Non fa danno al suo prossimo e non lancia insulto al suo vicino. Ai suoi occhi è spregevole il malvagio, ma onora chi teme il Signore. Chi presta denaro senza fare usura, e non accetta doni contro l'innocente. Colui che agisce in questo modo resterà saldo per sempre. SECONDA LETTURAGc 1, 17-18. 21-27‡ Dalla lettera di san Giacomo apostolo. Fratelli miei carissimi, ogni buon regalo e ogni dono perfetto viene dall'alto e discende dal Padre della luce, nel quale non c'è variazione né ombra di cambiamento. Di sua volontà egli ci ha generati con una parola di verità, perché noi fossimo come una primizia delle sue creature. Lo sapete, fratelli miei carissimi: sia ognuno pronto ad ascoltare, lento a parlare, lento all'ira. Perché l'ira dell'uomo non compie ciò che è giusto davanti a Dio. Perciò, deposta ogni impurità e ogni resto di malizia, accogliete con docilità la parola che è stata seminata in voi e che può salvare le vostre anime. Siate di quelli che mettono in pratica la parola e non soltanto ascoltatori, illudendo voi stessi. Perché se uno ascolta soltanto e non mette in pratica la parola, somiglia a un uomo che osserva il proprio volto in uno specchio: appena s'è osservato, se ne va, e subito dimentica com'era. Chi invece fissa lo sguardo sulla legge perfetta, la legge della libertà, e le resta fedele, non come un ascoltatore smemorato ma come uno che la mette in pratica, questi troverà la sua felicità nel praticarla. Se qualcuno pensa di essere religioso, ma non frena la lingua e inganna così il suo cuore, la sua religione è vana. Una religione pura e senza macchia davanti a Dio nostro Padre è questa: soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni e conservarsi puri da questo mondo. C: Parola di Dio. A: Rendiamo grazie a Dio. CANTO AL VANGELOAlleluia, Alleluia.‡ Mostraci, Signore, la tua via, guidaci sul retto cammino. Alleluia. VANGELOMc 7,1-8.14-15.21-23Dal Vangelo secondo Marco ‡ In quel tempo, si riunirono attorno a lui i farisei e alcuni degli scribi venuti da Gerusalemme. Avendo visto che alcuni dei suoi discepoli prendevano cibo con mani immonde, cioè non lavate i farisei infatti e tutti i Giudei non mangiano se non si sono lavate le mani fino al gomito, attenendosi alla tradizione degli antichi, e tornando dal mercato non mangiano senza aver fatto le abluzioni, e osservano molte altre cose per tradizione, come lavature di bicchieri, stoviglie e oggetti di rame quei farisei e scribi lo interrogarono: «Perché i tuoi discepoli non si comportano secondo la tradizione degli antichi, ma prendono cibo con mani immonde?». Ed egli rispose loro: «Bene ha profetato Isaia di voi, ipocriti, come sta scritto: Questo popolo mi onora con le labbra, ma il suo cuore è lontano da me. Invano essi mi rendono culto, insegnando dottrine che sono precetti di uomini. Trascurando il comandamento di Dio, voi osservate la tradizione degli uomini». Chiamata di nuovo la folla, diceva loro: «Ascoltatemi tutti e intendete bene: non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa contaminarlo; sono invece le cose che escono dall'uomo a contaminarlo». Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono le intenzioni cattive: fornicazioni, furti, omicidi, adultèri, cupidigie, malvagità, inganno, impudicizia, invidia, calunnia, superbia, stoltezza. Tutte queste cose cattive vengono fuori dal di dentro e contaminano l'uomo» . C: Parola del Signore. A: Lode a Te o Cristo. PROFESSIONE DI FEDECredo in un solo Dio, Padre onnipotente,creatore del cielo e della terra, di tutte le cose visibili e invisibili. Credo in un solo Signore, Gesù Cristo, unigenito Figlio di Dio, nato dal Padre prima di tutti i secoli: Dio da Dio, Luce da Luce, Dio vero da Dio vero, generato, non creato, della stessa sostanza del Padre; per mezzo di lui tutte le cose sono state create. Per noi uomini e per la nostra salvezza discese dal cielo, e per opera dello Spirito Santo si è incarnato nel seno della Vergine Maria e si è fatto uomo. Fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, morì e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato, secondo le Scritture, è salito al cielo, siede alla destra del Padre. E di nuovo verrà, nella gloria, per giudicare i vivi e i morti, e il suo regno non avrà fine. Credo nello Spirito Santo, che è Signore e dà la vita, e procede dal Padre e dal Figlio. Con il Padre e il Figlio è adorato e glorificato, e ha parlato per mezzo dei profeti. Credo la Chiesa, una santa cattolica e apostolica. Professo un solo battesimo per il perdono dei peccati. Aspetto la risurrezione dei morti e la vita del mondo che verrà. Amen. PREGHIERA DEI FEDELIDio, nostro Padre,è vicino a quanti lo cercano con cuore sincero. Animati da questa fiducia, preghiamo insieme e diciamo: R. Si compia, Signore, la tua volontà. Perché la Chiesa sia sempre più comunità di fede, di preghiera e di carità fraterna, preghiamo. R. Perché non manchino uomini e donne pronti ad accogliere la chiamata di Dio, preghiamo. R. Perché Dio faccia cadere le armi dalla mano dei violenti, preghiamo. R. Perché la città degli uomini diventi un luogo di convivenza pacifica e cordiale, preghiamo. R. Perché lo Spirito del Signore porti salute agli infermi, consolazione agli afflitti, speranza e pace al mondo intero, preghiamo. R. Dio misericordioso, sempre attento alle situazioni della nostra vita, esaudisci le preghiere dei tuoi figli e aiutaci a riconoscere nella fede i segni del tuo premuroso intervento. Per Cristo nostro Signore. R. Amen. SULLE OFFERTESantifica, Signore, l'offerta che ti presentiamo, e compi in noi con la potenza del tuo Spirito la redenzione che si attua nel mistero. Per Cristo nostro Signore.ANTIFONA ALLA COMUNIONEQuant'è grande la tua bontà, Signore!La riservi per quelli che ti temono. DOPO LA COMUNIONEO Signore, che ci hai nutriti alla tua mensa, fà che questo sacramento ci rafforzi nel tuo amore e ci spinga a servirti nei nostri fratelli. Per Cristo nostro Signore. |