Liturgia della Settimana

preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire, Bassano Romano (VT)  
26 Febbraio - 04 Marzo 2017
Tempo di Quaresima , Colore viola
Lezionario: Ciclo A, Salterio: sett. 4

Commento alle Letture

Venerdì 03 marzo 2017

Nozze e digiuni.

Ma lo sapete che in Cielo si fa sempre festa? E’ un alleluia eterno di gioia senza fine, ed è sempre festa di nozze: Gesù è lo Sposo e la nostra anima è la sua sposa per sempre! Lassù vivremo d’amore: amore ardente verso Dio e amore puro verso tutti i fratelli e sorelle in Cristo Gesù: vivremo la perfezione dell’Alleanza tra il Padre Creatore e tutti gli uomini di buona volontà, che Dio ama, e sarà Regno di Dio Amore, in eterno. E sappiamo che Gesù, il suo Regno Celeste, è venuto a portare anche sulla terra, ed è un Regno d’Amore e di vera pace del cuore. Egli infatti, morendo sulla Croce, ha realizzato per noi la Nuova ed eterna Alleanza tra Dio e l’uomo. E chi vive in grazia di Dio, tramite i Sacramenti, vive in pieno questa Alleanza d’amore. E che tipo di amore è? E’ un’Alleanza d’amore sponsale, come viene decritto nelle Sacre Scritture. Perciò il vero cristiano lo vive quest’amore sponsale con Gesù Cristo, ogni giorno, e nulla mai egli antepone al suo amore santo. Perciò il cristiano vero vive sempre nella gioia dello spirito perché vive d’amore e anche quando egli viene crocifisso con Cristo, nelle varie vicissitudini della vita terrena. E’ infatti l’amore che insaporisce il pane duro di ogni giorno e che addolcisce e profuma le croci, le penitenze e i digiuni. Ecco allora "il tempo in cui lo sposo verrà loro tolto... e allora digiuneranno...".


Apoftegmi - Detti dei Padri

«La cella del monaco è la fornace di Babilonia, dove i tre fanciulli trovarono il Figlio di Dio; e la colonna di nube, da cui Dio parlò a Mosè».
La cella è il sinonimo della preghiera, perché è il luogo dove, nel segreto e nella verità, ci collochiamo davanti al Padre. E quando la preghiera è luce e fuoco, allora la cella diventa una fornace ardente e il luogo dove si manifesta la nube luminosa.


Dalla Regola del nostro Santo Padre Benedetto

COME CELEBRARE LE LODI MATTUTINE

La domenica alle Lodi mattutine si dica prima il salmo 66, senza antifona, di seguito;poi il salmo 50, cantato con l'Alleluia; dopo di esso il 117 e il 62; quindi il cantico Benedicite (Dn 3,57-88) e le laudes (i salmi 148-149-150), una lettura dell'Apocalisse a memoria, il responsorio, l'inno, il versetto, il cantico del Vangelo, la litania; e così si termini.

Cap.12,1.4.