COMMENTO
LETTURE: Gb 9, 1-12.14-16; Sal 87; Lc 9, 57-62. Io ti seguirò dovunque tu vada. Il mestiere di seguire Gesù è molto impegnativo: non consente distrazioni; è un’occupazione a tempo pieno. Il Cristo è un maestro diverso dagli altri: l’aderire a lui non si presenta come un sedersi attorno ad una cattedra, ma è un camminare dietro: un instancabile protendersi in avanti. Bisogna seguirlo e diventare suoi discepoli con prontezza e decisività: è una via difficile, di disagio, di povertà, di stenti, ma anche la via sicura, quella che consente di pensare e credere di spendere la vita nel modo migliore possibile. Non possiamo mai dimenticare chi è colui che chiama, chi seguiamo, dove egli vuole condurci, quali strumenti di grazia egli ci offre per renderci possibile la sequela. I veri discepoli di Cristo ci affascinano per la loro vita, per i loro esempi, per la loro pace profonda. Anche oggi sono molti i chiamati, pochi coloro che hanno il coraggio di rispondere con generosità e sollecitudine.
I SANTI DI OGGI
DALLA REGOLA DEL NOSTRO SANTO PADRE BENEDETTO
Se la comunità è numerosa gli si diano degli aiutanti, in modo che coadiuvato da loro possa adempiere l’ufficio assegnatogli senza perdere la pace dell’anima. Le cose da darsi e quelle da richiedersi si diano e si richiedano nelle ore stabilite, affinché nessuno si turbi o si rattristi nella casa di Dio. (Cap.31,17-19.)