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Liturgia della Settimana

preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire - Bassano Romano (VT)

[] [] [] :: Marted́ 29 Gennaio 2008 :: III Settimana del Tempo Ordinario - Anno II

COMMENTO

Colore liturgico: verde LETTURE: 2 Sam 6, 12-15. 17-19; Sal 23; Mc 3, 31-35.

Chi compie la volontà di Dio, costui è mio fratello, sorella o madre

Una folla considerevole si è raduna nella sala dove è presente Gesù. È questa la cornice di un episodio narrato oggi dall’evangelista Marco. Il comportamento di Gesù e di Maria, sua madre, possono risultare non facilmente comprensibili e ci inducono a riflettere. Una lettura immediata del brano sembra indicare una certa freddezza tra Gesù e sua madre, che rimane fuori con i parenti. Le stesse parole di Gesù sembrano indicare lo stesso distacco. Per comprendere bene l’episodio dobbiamo però considerare tutti i personaggi coinvolti. È presenta una folla di persone che ascoltano Gesù, e vogliono essere vicini a Lui… sono presenti suoi familiari naturali che non vogliono entrare nella casa dov’è Gesù. Hanno cercato Gesù, Maria li ha condotti così vicino a Lui; ora però stentano ad entrare. Possiamo chiederci cosa impedisce loro di entrare; certamente la troppa folla non agevola il loro ingresso. Vi è però, probabilmente, un ostacolo più duro e che nasce dai loro cuori. L’invito di Gesù allora si comprende proprio come impossibilità… anche per loro che rimangono fuori ed ascoltare la sua Parola. L’invito è rivolto anche a noi perché possiamo vincere tutte le titubanze per avvicinarci al Signore; seguiamo Maria che ci indica la strada per dirci. “Fate quello che vi dirà”!




DALLA REGOLA DEL NOSTRO SANTO PADRE BENEDETTO

Temere il giorno del giudizio. Aver terrore dell’inferno. Desiderare la vita eterna con tutto l’ardore dello spirito. Avere ogni giorno la morte presente davanti agli occhi. Vigilare ogni momento sulle azioni della propria vita. Essere convinti che in ogni luogo Dio ci guarda. Spezzare subito contro Cristo i cattivi pensieri che sorgono nel cuore e manifestarli al padre spirituale.  (Cap.4,44-50.)