preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire - Bassano Romano (VT)
A Bassano Romano: SAN GRATIGLIANO Martire, Patrono del Paese, soll.
Sappiamo di lui che è stato chiamato giovanissimo a testimoniare con il martirio la propria fedeltà al Signore. Di questi come lui la Scrittura dice: “Agli occhi degli stolti parve che morissero; la loro fine fu ritenuta una sciagura, la loro partenza da noi una rovina, ma essi sono nella pace. Anche se agli occhi degli uomini subiscono castighi, la loro speranza è piena di immortalità. Per una breve pena riceveranno grandi benefici, perché Dio li ha provati e li ha trovati degni di se: li ha saggiati come oro nel crogiolo e li ha graditi come un olocausto”. È la migliore spiegazione del valore del martirio. Le misure di Dio contrastano talvolta violentemente con le nostre umane valutazioni. Tra la vita e la morte nessuno dubita dove orientare la propria scelta, mentre però noi pensiamo prevalentemente alla vita nel tempo il buon Dio ci indica e ci parla di vita eterna di ben altro valore. La stessa idea della morte viene completamente ribaltata: per noi ha l’amaro sapore di una ineluttabile fine, agli occhi di Dio è la risurrezione e la vita senza fine. Poi la morte violenta causata dal martirio assume ai suoi occhi un valore particolarissimo: il martire per la fede è assimilato prima a Cristo immolato sulla croce e poi al divino Risorto. Davvero la sua speranza è piena d’immortalità! Ecco perché la chiesa venera particolarmente i suoi eroi e la chiesa locale di Bassano Romano da secoli onora e invoca il suo giovane martire, decapitato, ma glorioso e vincitore come Cristo. La sua intercessione ci ottiene la forza della coerenza con le nostre promesse battesimali e ci rende capaci di fare della nostra vita una continua offerta al Signore.
Il primo gradino dell’umiltà si sale quando, avendo sempre davanti agli occhi il timor di Dio, si fugge nel modo più assoluto la dimenticanza; ci si ricorda sempre di tutti i comandamenti di Dio e si medita continuamente nel proprio cuore come cadano nella geenna per i loro peccati quelli che disprezzano Dio e come la vita eterna sia preparata per quelli che lo temono; e, guardandosi ogni momento dai peccati e dai vizi di ogni genere, cioè dei pensieri, della lingua, degli occhi, delle mani, dei piedi, della volontà propria, nonché dai desideri della carne, ci si affretti ad amputarli. (Cap.7,10-12.)