Per vedere correttamente la grafica di questo sito occorre un browser più recente.
   Invia questa pagina ad un amico (si apre in una nuova finestra)     Versione adatta alla stampa o ai PDA     Fai di questo sito la tua pagina iniziale Aggiungi ai Preferiti     Dimensione caratteri-+=              

Liturgia della Settimana

preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire - Bassano Romano (VT)

[] [] [] :: Sabato 12 Maggio 2007 :: V Settimana del Tempo di Pasqua

COMMENTO

Colore liturgico: rosso LETTURE: At 16, 1-10; Sal.99; Gv 15, 18-21.

La chiesa perseguitata e vittoriosa.

La lettera uccide, lo Spirito dà vita – Paolo ne è consapevole. Infatti le norme emanate dal Proto-Concilio di Gerusalemme, quelle che egli stesso aveva proposto e richiesto, le applica poi con vera intelligenza spirituale, lasciandosi guidare dallo Spirito. Il Vangelo che egli ha ereditato da Cristo è un annuncio di libertà e come tale lo propone ai gentili e a quanti incontra nel suo pellegrinare per Cristo. Ciò non impedisce però che si trovi talvolta a lottare con un mondo chiuso al messaggio dell’amore e debba sperimentare la prospettiva dell’odio, quello stesso che ha condotto Cristo alla più assurda condanna e che non risparmierà neanche gli apostoli e tutta la chiesa. Ciò non spegnerà in loro la gioia, la pace e la fiducia perché saranno interiormente fortificati dallo Spirito e l’annuncio che viene loro affidato ha in se una forza che viene da Dio stesso che ne è la fonte. “Le forze del male non prevarranno!” Quale conforto per noi che abbiamo il compito di accogliere e di testimoniare quel messaggio!



I SANTI DI OGGI


DALLA REGOLA DEL NOSTRO SANTO PADRE BENEDETTO

Una volta ricevuti dunque, gli ospiti siano condotti alla preghiera; dopo, sieda con loro il superiore o un fratello da lui incaricato. Si legga in presenza dell’ospite la Parola di Dio per edificarlo; e poi gli venga usata ogni attenzione. Il superiore per riguardo all’ospite rompa pure il digiuno, a meno che non sia un giorno speciale di digiuno che non si può violare; i fratelli invece proseguano la consueta osservanza del digiuno.  (Cap.53,8-11.)