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Liturgia della Settimana

preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire - Bassano Romano (VT)

[] [] [] :: Domenica 11 Febbraio 2007 :: VI Domenica del Tempo Ordinario - Anno C

COMMENTO

Colore liturgico: verde LETTURE: Ger 17, 5-8; Sal 1; 1 Cor 15, 12. 16-20; Lc 6, 17. 20-26.

Benedetto l'uomo che confida nel Signore

Ogni uomo gode della grazia di assomigliare a Dio, la libertà, per cui può scegliere in maniera autonoma la vita da percorrere: può optare per Dio oppure appoggiarsi sulle proprie forze. È questa la dignità umana, unico motivo per cui Dio non ci ha creati come esseri perfetti e compiuti. Egli non intende imporre il suo amore, ma ha dato agli esseri una facoltà spirituale, perché possano cercarlo liberamente, riconoscere la sua bontà e la sua misericordia. Ci sono quindi due vie: quella di chi sceglie il percorso dell'autonomia, ma ignorando se stesso; quella di chi, al contrario, si rende conto dei suoi limiti, ma si affida alla bontà del Signore e crescerà in lui. Beati voi poveri: ad essi Gesù annuncia la benedizione da parte di Dio, l'attuazione della sua signoria di pace e di salvezza nel mondo. Al contrario per i ricchi, i sazi, i godenti, per i grandi della terra incombono le maledizioni. L'uomo che ha la fede, si apre con fiducia filiale all'azione di Dio e attende con attiva operosità la salvezza finale, quando tutto il suo essere sarà reso partecipe in unione con Cristo alla comunione beatificante della vita divina. L'uomo terreno invece, dimenticando Dio, non può superare i limiti del suo stato di creatura imperfetta, perciò è destinato alla perdizione.



Giornata del malato



I SANTI DI OGGI


DALLA REGOLA DEL NOSTRO SANTO PADRE BENEDETTO

Il primo gradino dell'umiltà si sale quando, avendo sempre davanti agli occhi il timor di Dio, si fugge nel modo più assoluto la dimenticanza; ci si ricorda sempre di tutti i comandamenti di Dio e si medita continuamente nel proprio cuore come cadano nella geenna per i loro peccati quelli che disprezzano Dio e come la vita eterna sia preparata per quelli che lo temono; e, guardandosi ogni momento dai peccati e dai vizi di ogni genere, cioè dei pensieri, della lingua, degli occhi, delle mani, dei piedi, della volontà propria, nonché dai desideri della carne, ci si affretti ad amputarli.  (Cap.7,10-12.)