preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire - Bassano Romano (VT)
OTTOBRE, mese missionario
“La giornata Missionaria Mondiale sia utile occasione per comprendere sempre meglio che la testimonianza dell’amore, anima della missione, concerne tutti. Servire il Vangelo non va infatti considerata un’avventura solitaria, ma impegno condiviso di ogni comunità (Benedetto XVI, Messaggio per la giornata Missionaria – 22 ottobre 2006). La celebrazione della Giornata Missionaria Mondiale fu fissata alla penultima domenica di ottobre dal Santo Padre Pio XI con decreto della Congregazione dei Riti, 14 luglio 1926. Con il 1°ottobre inizia il mese missionario, che avrà il suo culmine nella Giornata Missionaria Mondiale (Domenica 22 ottobre) che quest’anno avrà per tema “Dio Amore Sorgente della Missione”. Ogni settimana di questo mese ha una tematica. La prima settimana: Preghiera e contemplazione. La seconda settimana: Sacrificio e Impegno. La terza settimana: Vocazione e Responsabilità. La quarta settimana: Le iniziative di Carità. La quinta settimana: Ringraziamento e Gioia per tutto quello che il Signore ha suscitato per il bene della sua Chiesa. All’origine della nostra esistenza, vi è sempre l’appassionato amore di Dio per ciascuno di noi. Egli, per nostro amore, non ha esitato a sacrificare suo Figlio, per farci diventare in lui, suoi veri figli. Tutta la Chiesa è missionaria per sé e per mandato di Gesù. Deve testimoniare quanto è amata dal Signore e nello stesso tempo deve sentirsi inviata per portare a tutti l’annuncio di essere amati e attesi nella casa del Padre. Tutto questo viene espresso nella comunità dei credenti con una vera e sincera solidarietà. “Voglio ringraziarti, Signore, per il dono della vita, che metto a disposizione dei miei fratelli. Ho letto da qualche parte che gli uomini sono angeli con un’ala soltanto. Possono volare solo rimanendo abbracciati, aiutandosi con quel che hanno, donato dalla tua Provvidenza” (Don Tonino Bello).
Se la comunità è numerosa gli si diano degli aiutanti, in modo che coadiuvato da loro possa adempiere l’ufficio assegnatogli senza perdere la pace dell’anima. Le cose da darsi e quelle da richiedersi si diano e si richiedano nelle ore stabilite, affinché nessuno si turbi o si rattristi nella casa di Dio. (Cap.31,17-19.)