preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire - Bassano Romano (VT)
Non sono più gli stessi…
La redenzione incomincia dalla Vergine Maria. Partono da Lei “le primizie dell’amore misericordioso”, dal suo “sì” alla parola del Signore, dal suo consenso a divenire la madre del Figlio di Dio. Gesù passa anzitutto attraverso la fede di Maria, che accoglie il progetto divino e vi si rende totalmente disponibile, come “l’ancella del Signore”, tutta alla sua volontà. Il Vangelo della festa odierna ci presenta i pastori che tornano dalla grotta e lodano il Signore. La loro vita certamente non è più quella di prima. Anche noi non restiamo sempre al presepio. Ritornando alle nostre occupazioni e condizioni abituali non dimentichiamo quella nascita, quella innocenza e quell’amore. Come la Madonna, che conservava nel cuore tutti quegli eventi per riviverli.
Oggi si celebra anche la giornata della pace, così violata in questi nostri giorni. La pace è un dono di Dio. Essa è possibile perché nel Figlio di Dio fatto uomo e morto sulla croce l’umanità si è riconciliata con il Signore. In Cristo incontriamo il Padre; in lui allora diventiamo fratelli. Preghiamo il Signore ci dia la sua pace, la pace che ci ha portato. Perché cessino le assurde guerre, e non solo quelle internazionali ma anche quelle che subiamo dentro di noi.
Ascolta, o figlio, gli insegnamenti del maestro e tendi l’orecchio del tuo cuore; accogli volentieri i consigli di un padre affettuoso e mettili efficacemente in pratica, affinché, con la fatica dell’obbedienza, tu possa ritornare a Dio, dal quale ti eri allontanato per la pigrizia della disobbedienza. A te dunque si rivolge ora la mia parola, chiunque tu sia, che rinunziando alle tue proprie voglie, cingi le forti e gloriose armi dell’obbedienza, per militare sotto Cristo Signore vero re. (Prol.1-3.)