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Liturgia della Settimana

preparata dai giovani monaci del monastero di S.Vincenzo Martire - Bassano Romano (VT)

[] [] [] :: Sabato 27 Settembre 2003 :: XXV Settimana del Tempo Ordinario - Anno I

COMMENTO

Colore liturgico: bianco LETTURE: Zc 2, 5-9.14-15; Sal. da Ge; Lc 9, 44-45.

Tutti erano pieni di meraviglia per tutte le cose che faceva

Ancora la meraviglia è il sentimento che prevale la pagina evangelica odierna. Gesù opera miracoli e prodigi sulle strade della Palestina. E’ naturale che questo comporti una reazione di meraviglia in tutte le persone che lo seguono e che lo cercano. E’ proprio del messianismo glorioso, quale atteso dal popolo ebraico il rendersi evidenti con i miracoli. Lo stupore di questi discepoli non è quindi proprio la meraviglia di chi contempla un Mistero infinito quale porta la figura di Gesù. Lo stupore dei magi è lo stupore di chi vede il Dio in una mangiatoia. La persona di Gesù, vero uomo e vero Dio, genera sempre stupore e meraviglia. Ogni opera di Dio non è del tutto comprensibile per la nostra mente umana. La risposta di Gesù, nel preannunciare la sua Passione è la sua volontà di far penetrare il cuore dei suoi discepoli proprio in questo Mistero con la meraviglia e la contemplazione. Ora, nella completezza della Rivelazione possiamo meglio afferrare questo passaggio e restare meravigliati da Gesù sì, ma alla luce della sua Passione e Resurrezione. Il messaggio del Vangelo odierno è quindi proprio il richiamo forte a questo evento come segno del Mistero di Amore di Dio che si realizza trasformando in potenza d’amore il risultato dell’odio e dell’incomprensione dell’uomo.



I SANTI DI OGGI


DALLA REGOLA DEL NOSTRO SANTO PADRE BENEDETTO

Se un fratello, che per propria colpa ha lasciato il (o è stato espulso dal) monastero, vorrà rientrare, prima prometta di emendarsi totalmente del difetto per cui è uscito; e allora sia accettato, ma all’ultimo posto per provare così la sua umiltà. Se poi uscirà di nuovo, potrà essere riammesso alle stesse condizioni fino alla terza volta; ma sappia che in seguito gli sarà negata ogni possibilità di ritorno.  (Cap.29,1-3.)